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Collaboratori: Fabio Appiano, Laura
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Venerdi'
2 marzo 2001
|
di Paola Gottardi
BIERHOFF, CHE DEPRESSIONE!
Nel Milan appare la controfigura dellattaccante decisivo di
qualche tempo fa e ora non viene risparmiato dalle critiche anche
nella sua Germania. E davvero un periodo nero per Oliver Bierhoff,
sul quale si sono abbattuti pure gli strali di Kaiser Franz Beckenbauer.
Il guaio è che il tedesco non riesce a consolarsi in rossonero,
anzi. Laddio futuro di Zaccheroni, il quale, malgrado il rapporto
tra i due non sia più lo stesso di una volta, resta un punto
fermo per la sua carriera, lo sta convincendo di essere giunto al
capolinea, adesso sul serio, della sua avventura con il club milanese.
Prima che lorizzonte si oscuri ulteriormente, meglio guardare
altrove. Lo sta facendo. |
SU
OWEN AVANTI PIANO
Vero che Cragnotti non ha mai smesso di seguirlo, vero che ultimamente
sta riflettendo sulleventualità di rientrare in lizza
per acquistarne il cartellino, ma è pure vero che la Lazio
sta andando coi piedi di piombo circa Owen. I troppi infortuni del
gioiello del Liverpool hanno da tempo messo in allarme i dirigenti
biancocelesti, i quali hanno consigliato il patron di procedere
con estrema calma. Inoltre il fatto che il club inglese abbia deciso
di valutare le proposte sul giocatore non fa che aumentare la diffidenza.
Perché mettere sul mercato uno così? Ed è questa
domanda che frulla nel cervello di Cragnotti e soci. |
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ASPETTANDO
BOBO
Vieri: cè o non cè? Per Tardelli anche
se non gioca ai suoi livelli è il caso di aspettarlo. Magari
spera nelleffetto-Del Piero. Ma, se da un lato imitare la
pazienza di Ancelotti potrebbe essere cosa positiva, dallaltro
il tecnico dellInter non può sottovalutare la presenza
di Ferrante. E questo non perché lex granata sia
Pelè, ma perché è tipo che tollera poco e
assai male la panchina prolungata. In più, in effetti,
appare al momento più reattivo del compagno di squadra.
E lallenatore, che si sta giocando il suo futuro in nerazzurro,
è diviso tra la politica della speranza e quella della
stretta attualità, che parla di uno spogliatoio che di
tutto ha bisogno tranne che di ulteriori mugugni.
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MANCINI
LO SA?
Alla fine gli daranno lok e potrà finalmente coronare
il suo sogno di allenare in A. Ma Roberto Mancini guarda addirittura
oltre, neanche fosse già convinto di rimanere sulla panchina
della Fiorentina anche la prossima stagione, cosa tuttaltro
che scontata. Ha dato incarico alla società di attivarsi
per portare in viola i suoi pupilli laziali Stankovic e Simone Inzaghi.
Per il primo avrebbe addirittura in mente un ruolo di sostegno alle
spalle di Rui Costa. Strano: pure i tifosi hanno capito che la squadra
del domani sarà senza il genio portoghese, destinato a fare
le valigie per Milano. Evidentemente Mancio, invece, viene tenuto
alloscuro della situazione. Oppure è lentusiasmo
a farlo volare più in alto della realtà. |
VAVASSORI,
PIU LEGA CHE SOLDI
Sarà un caso, ma subito dopo lingresso del presidente
dellAtalanta nel consiglio di Lega, Giovanni Vavassori ha
prolungato, e di un bel po, il suo contratto col club bergamasco.
Ha ottenuto il ritocco economico che chiedeva e che Ruggeri gli
ha accordato ben volentieri, per evitare che fosse attirato da altre
sirene. Ma a spingerlo ad allungare la sua permanenza in nerazzurro
è stato anche il fatto che il numero uno degli orobici abbia
riscontrato un successo quasi unanime al momento di candidarsi a
via Rosellini. I grandi club sono stati con lui, cosa che ha fatto
riflettere Vavassori: la politica societaria ha preso la strada
giusta, posso stare più tranquillo. Le alleanze contano,
eccome.
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