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Collaboratori: Fabio Appiano, Laura
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Colacione, Marco De Rossi, Matteo Dotto, Francesco Forni, Marco Franceschi,
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Giovedi'
1 marzo 2001
|
di Paola Gottardi
LE INQUIETUDINI DI CRAGNOTTI
E assai nervoso e ha motivo per esserlo: estromesso dalla
Lega, dove credeva di poter tranquillamente subentrare a Zoff, ha
gridato al golpe. Ma quello che davvero lo sta inquietando è
altrove. Sergio Cragnotti sta vedendo sfuggirli i rapporti privilegiati
con il Palazzo, a vantaggio di Sensi, che ha lentamente tessuto
una solida rete con Juve e Milan, e rischia di perdere il suo allenatore,
sul quale stanno lentamente ma costantemente convergendo i consensi
in vista dellelezione del nuovo capo della Federcalcio. Se
il patron della Lazio non si muoverà per tempo la sua società
tornerà nel limbo. Per la serie: quando i soldi non bastano.
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CANNAVARO
COME TOLDO?
Va bene che è in un periodo difficile, ma il Fabio Cannavaro
visto ieri sera contro lArgentina è apparso solo una
pallidissima controfigura del centrale che tutta Italia vuole. Non
è da escludere che sia proprio il mercato a complicargli
la vita: le voci circa un interessamento della Roma su Thuram e
il silenzio giuntogli da parte juventina (alternativa, per lui,
alla scelta giallorossa) lo stanno inquietando non poco. La sua
situazione somiglia a quella del portiere fiorentino Toldo, il quale
pure, guarda caso, sta attraversando un momento di scarsa condizione
in cui pare aver perso la consueta lucidità. |
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EMERSON
PARLA CHIARO
La Roma pensava di aver trovato la soluzione per trattenere Emerson:
una bella visita di leva, dato il giovanotto ha il passaporto
italiano, e addio viaggio per raggiungere la nazionale brasiliana.
Il giocatore, però, non ha per nulla gradito latteggiamento
dei dirigenti e li ha costretti a fare marcia indietro, forte
anche del fatto che la convocazione da parte dellEsercito
non ha alcun peso per gli organi internazionali. Quel che resta
della curiosa vicenda è il comportamento del fortissimo
centrocampista, carattere tosto e personalità spiccata,
un elemento tuttaltro che malleabile. Faranno bene a tenerne
conto ai primi sommovimenti dello spogliatoio. Emerson è
un leader vero.
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CASSANO:
SENSI SI SBRIGHI
Vero che ieri il giocatore era a Roma, vero che Sensi e il presidente
del Bari si sono incontrati, vero pure, però, che, malgrado
le solite frasi di Moggi, la Juve non ha mollato losso: per
Cassano in giallorosso appare fatta, ma il numero uno del club capitolino
deve sbrigarsi e togliere la contropartita tecnica che vuole inserire
a tutti i costi nella trattativa, magari fidando del fatto che un
Bari in B potrebbe gradire giovani come Colucci o Lanzaro. In realtà
Matarrese vuole soldi e li vuole subito, altrimenti la promessa
fatta ai bianconeri potrebbe tornare dattualità. Dunque,
caro Sensi, mano al portafoglio, e rapidamente, please. |
CECCHI
GORI STRINGE I DENTI
Il suo vice, Sconcerti, lo assicura che lok per Mancini in
panchina sta per arrivare. A parte il fatto che la cosa, comunque,
non eliminerebbe il disagio dei giocatori della Fiorentina, i quali
gli hanno fatto capire di non gradire granché tale soluzione,
Vittorio Cecchi Gori si trova ormai a un bivio. Sa che ha tutti
contro, città in testa, e sta cercando di evitare il peggio,
facendo finta di avere le carte in mano per trattenere sia Rui Costa
che Toldo, senza contare che luscita di Sconcerti circa linteressamento
a Montella ha provocato più scetticismo che altro. Rimanere
a capo del club viola è ormai per lui una bomba a tempo.
Benetton correrà in suo aiuto?
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