Durerà un mese lassenza di Vieri dopo linfortunio
muscolare patito nella partita col Venezia. Il presidente Cragnotti non ha
fatto commenti, ma è su di giri. Primo, Vieri non ci sarà nello
scontro diretto con la Lazio e quindi non potrà eventualmente suscitare
rimpianti tra i tifosi. Secondo: è confermato che Vieri è un
grandissimo attaccante, che però ha sempre qualche problema fisico.
Non cè mai pace a Venezia. Capita sempre così:
Zamparini legge i giornali al lunedì e poi chiede conto al tecnico.
Questa volta Oddo deve spiegare come mai il Venezia è andato a San
Siro con un atteggiamento del tutto rinunciatario e perché nel secondo
tempo ha tolto il migliore, Ganz, per far entrare Budan, quando sarebbe stato
meglio affiancare i due attaccanti per tentare il tutto per tutto.
A Venezia sono scoppiati i gialli relativi a Rukavina e a Konsel,
scomparsi dalla circolazione. La società ha precisato che Rukavina,
dopo loperazione al menisco a Basilea, sta lavorando in un centro fisioterapico
per recuperare al più presto. E Konsel? È ufficialmente fuori
per lombalgia. Ma Zamparini lo considera colpevole della crisi del Venezia
e lui, offeso, preferisce non giocare.
Cè nervosismo, alla Roma. Capello deve fare i conti
col presidente Sensi per via di Nakata, che sta confermando quanto sia assurdo
snaturarlo a centrocampo quando è un fuoriclasse come trequartista.
In più, il portiere Antonioli non vuole fare il parafulmine: non si
sente colpevole per il gol di Inzaghi: il clan dei bolognesi (Antonioli, Rinaldi,
Mangone) è pronto ad alzare la voce.
A Parma è lora della resa dei conti. I giocatori
difendono Malesani: ce lhanno con la dirigenza, non con lallenatore.
Cannavaro ha ammonito a non cacciare Malesani, visto che già la società
ha sbagliato con Ancelotti, dimostratosi a Torino un grande tecnico. Il messaggio
è chiaro: il presidente Stefano Tanzi deve liberarsi dei dirigenti
(suoi amici) che guidano il Parma.
Il presidente Gaucci ha ricominciato con i ritiri punitivi: Porto il Perugia in ritiro e ve lo tengo fino a giugno ha tuonato. Lallenatore Mazzone non fa una piega. Non ha voglia di far polemica e il presidente non osa contestargli nulla, perché sa già quale sarebbe la risposta: non sono stato io a cedere Nakata, luomo migliore del Perugia.