Le pagelle della Serie A
Davide Fontolan (Bologna) - 6,24
Garbagnate (MI), 24-2-66
ATTACCANTE
In ventisette partite, una media di poco meno di quaranta minuti ia gara. Basta, per entrare ai primi posti nelle classifiche di rendimento? Basta, nel caso di Davide Fontolan. Perché in quei pochi, preziosi minuti lui è stato un sovversivo lanciato nelle aree avversarie. Entrava e cambiava faccia alle partite. Movimento, palleggio vincente, intelligenza. E alla fine, anche un paio di gol importanti. Se il fisico lo sorreggesse, Davide Fontolan è una colonna. Per ora, è un oggetto prezioso per il Bologna. Ulivieri avrebbe voluto portarselo a Napoli, il presidente Gazzoni ha deciso di allungargli il contratto: altri due anni rossoblù, a fare gioco e pure spogliatoio.
Lilian Thuram (Parma) - 6,24
Pointe-à-Pitre (Gua), 1-1-72
DIFENSORE
Uno dei migliori difensori del calcio europeo. Sia da centrale, secondo le direttive di Ancelotti, sia da laterale destro, come preferisce Jacquet in Nazionale. In un modo o nell’altro, è un muro invalicabile e un ottimo propulsore, grazie a mezzi fisici e tecnici strepitosi. Fonte di sicurezza e tranquillità per i compagni di reparto, grazie alla calma che conserva anche nelle situazioni più ingarbugliate, dopo la fantastica stagione di esordio nel nostro campionato ha confermato rendimento costante e affidabilità. Magari in lieve flessione, rispetto al ‘96-97, e qualcuno l’ha collegata ai Mondiali dietro l’angolo. Ma è difficile pensare a un Thuram al risparmio.
Angelo Di Livio (Juventus) - 6,24
Roma, 26-7-66
CENTROCAMPISTA
Ha perso qualche colpo, il “soldatino” di Lippi, ma solo per eccesso di generosità e anche perché, a trentadue anni spesi a correre su e giù per la fascia destra, un pizzico di logorio è inevitabile. Il suo apporto, comunque, è stato una volta di più decisivo, sia per l’abnegazione nel coprire il settore di competenza da mediano puro, sia per la precisione proverbiale dei suoi cross. Qualche dribbling di troppo, nelle giornate meno felici, e la ormai proverbiale idiosincrasia al gol non hanno inficiato la sua stagione, che lo ha collocato tra i migliori nel ruolo e giustamente premiato con la maglia azzurra per i Mondiali in Francia, dove parte titolare.
Daniele Baldini (Empoli) - 6,24
Firenze, 21-2-64
DIFENSORE
Questa sì, che è una specie di favola. In Serie A a trentaquattro anni, dopo una carriera spesa soprattutto tra C1 e C2, Daniele Baldini sembrava destinato a lasciare spazio ad acquisti più giovani. Invece, non solo si è confermato insostituibile colonna, ma ha finito con l’assurgere a simbolo dell’Empoli di Luciano Spalletti, tutto forza di volontà, grinta, impegno. Fortissimo nel gioco aereo, il gigantesco leader della retroguardia empolese ha offerto un contributo determinante alla salvezza dei toscani, azzannando i centravanti avversari (Ronaldo compreso) da implacabile mastino e trascinando i compagni da capitano coraggioso. Nella stagione della felicità, è stato il migliore dell’Empoli, un ragazzino che a 34 anni si è scoperto adattissimo alla A.
Antonio Conte (Juventus) - 6,23
Lecce, 31-7-69
CENTROCAMPISTA
Annata storta, condizionata dagli infortuni che non gli hanno permesso di scendere in campo al meglio della condizione. Nonostante tutto, ha dato un buon contributo alla causa. Ottimo centrocampista, trascinatore del gioco, sa inserirsi in avanti a caccia di gol, a volte spettacolari, come quello in mezza rovesciata segnato al Brescia. E poi c’è il cuore, un cuore di capitano che ha sofferto l’andirivieni campo-panchina.
Vincent Candela (Roma) - 6,23
Bédarieux (Fra), 24-10-73
DIFENSORE
Era arrivato a Roma, prelevato dal Guingamp, circondato da un alone di scetticismo. Uomo-chiave di Zeman, laterale sinistro più o meno “fluidificante” a seconda delle esigenze tattiche, è stato forse sacrificato dall’esuberanza offensiva di Cafu sull’altro versante, che gli ha imposto cautela nelle sortite, di cui è formidabile specialista. Fisicamente forte, tecnicamente abile, merita il posto da titolare della Nazionale francese.
Garbagnate (MI), 24-2-66
ATTACCANTE
In ventisette partite, una media di poco meno di quaranta minuti ia gara. Basta, per entrare ai primi posti nelle classifiche di rendimento? Basta, nel caso di Davide Fontolan. Perché in quei pochi, preziosi minuti lui è stato un sovversivo lanciato nelle aree avversarie. Entrava e cambiava faccia alle partite. Movimento, palleggio vincente, intelligenza. E alla fine, anche un paio di gol importanti. Se il fisico lo sorreggesse, Davide Fontolan è una colonna. Per ora, è un oggetto prezioso per il Bologna. Ulivieri avrebbe voluto portarselo a Napoli, il presidente Gazzoni ha deciso di allungargli il contratto: altri due anni rossoblù, a fare gioco e pure spogliatoio.
Lilian Thuram (Parma) - 6,24
Pointe-à-Pitre (Gua), 1-1-72
DIFENSORE
Uno dei migliori difensori del calcio europeo. Sia da centrale, secondo le direttive di Ancelotti, sia da laterale destro, come preferisce Jacquet in Nazionale. In un modo o nell’altro, è un muro invalicabile e un ottimo propulsore, grazie a mezzi fisici e tecnici strepitosi. Fonte di sicurezza e tranquillità per i compagni di reparto, grazie alla calma che conserva anche nelle situazioni più ingarbugliate, dopo la fantastica stagione di esordio nel nostro campionato ha confermato rendimento costante e affidabilità. Magari in lieve flessione, rispetto al ‘96-97, e qualcuno l’ha collegata ai Mondiali dietro l’angolo. Ma è difficile pensare a un Thuram al risparmio.
Angelo Di Livio (Juventus) - 6,24
Roma, 26-7-66
CENTROCAMPISTA
Ha perso qualche colpo, il “soldatino” di Lippi, ma solo per eccesso di generosità e anche perché, a trentadue anni spesi a correre su e giù per la fascia destra, un pizzico di logorio è inevitabile. Il suo apporto, comunque, è stato una volta di più decisivo, sia per l’abnegazione nel coprire il settore di competenza da mediano puro, sia per la precisione proverbiale dei suoi cross. Qualche dribbling di troppo, nelle giornate meno felici, e la ormai proverbiale idiosincrasia al gol non hanno inficiato la sua stagione, che lo ha collocato tra i migliori nel ruolo e giustamente premiato con la maglia azzurra per i Mondiali in Francia, dove parte titolare.
Daniele Baldini (Empoli) - 6,24
Firenze, 21-2-64
DIFENSORE
Questa sì, che è una specie di favola. In Serie A a trentaquattro anni, dopo una carriera spesa soprattutto tra C1 e C2, Daniele Baldini sembrava destinato a lasciare spazio ad acquisti più giovani. Invece, non solo si è confermato insostituibile colonna, ma ha finito con l’assurgere a simbolo dell’Empoli di Luciano Spalletti, tutto forza di volontà, grinta, impegno. Fortissimo nel gioco aereo, il gigantesco leader della retroguardia empolese ha offerto un contributo determinante alla salvezza dei toscani, azzannando i centravanti avversari (Ronaldo compreso) da implacabile mastino e trascinando i compagni da capitano coraggioso. Nella stagione della felicità, è stato il migliore dell’Empoli, un ragazzino che a 34 anni si è scoperto adattissimo alla A.
Antonio Conte (Juventus) - 6,23
Lecce, 31-7-69
CENTROCAMPISTA
Annata storta, condizionata dagli infortuni che non gli hanno permesso di scendere in campo al meglio della condizione. Nonostante tutto, ha dato un buon contributo alla causa. Ottimo centrocampista, trascinatore del gioco, sa inserirsi in avanti a caccia di gol, a volte spettacolari, come quello in mezza rovesciata segnato al Brescia. E poi c’è il cuore, un cuore di capitano che ha sofferto l’andirivieni campo-panchina.
Vincent Candela (Roma) - 6,23
Bédarieux (Fra), 24-10-73
DIFENSORE
Era arrivato a Roma, prelevato dal Guingamp, circondato da un alone di scetticismo. Uomo-chiave di Zeman, laterale sinistro più o meno “fluidificante” a seconda delle esigenze tattiche, è stato forse sacrificato dall’esuberanza offensiva di Cafu sull’altro versante, che gli ha imposto cautela nelle sortite, di cui è formidabile specialista. Fisicamente forte, tecnicamente abile, merita il posto da titolare della Nazionale francese.