Le stelle di Francia '98

Bent Skammelsrud
18 maggio 1966, centrocampista
Bayer Leverkusen (Germania)
NORVEGIA
Gruppo A

È stato inserito a sorpresa nella lista dei cinquanta candidati al Pallone d’Oro 1997. Un riconoscimento non tanto personale quanto dovuto alla sorpresa che ha costituito il Rosenborg in Europa nelle ultime due stagioni. Dei campioni norvegesi Skammelsrud è stato il regista fino a quest’inverno. Mancino, un po’ lento, ha messo in mostra una buona visione di gioco e un lancio verticale di tutto rispetto. È arrivato tardi, alla notorietà e in Nazionale. Olsen lo impiega come esterno sinistro mentre i tedeschi del Bayer Leverkusen lo hanno tesserato durante la sosta invernale per andare a coprire il buco lasciato la scorsa estate dal neo interista Zé Elias, in cabina di regia.

Rigobert Song
1 luglio 1976, difensore
Metz (Francia)
CAMERUN
Gruppo B

Giocherà in "casa" il Mondiale francese dopo una stagione vissuta sulla cresta dell’onda. È il mastino della difesa del Metz rivelazione del massimo campionato transalpino, il più giovane del pacchetto arretrato della formazione lorena, ma anche il più forte. Ricorda molto l’interista West.

Hristo Stoichkov
8 febbraio 1966, attaccante
Barcellona (Spagna)
BULGARIA
Gruppo D

Le ultime tre stagioni del campione bulgaro sono una sorta di mistero del calcio. Cruijff lo aveva voluto nel suo Barcellona perché: "Avevamo bisogno della sua cattiveria". In Catalogna ha vinto tutto, al fianco di Romario ha composto un tandem d’attacco spettacolare, ha messo le mani sul Pallone d'oro, ma poi è successo qualcosa. In rotta con il tecnico olandese ha lasciato Barcellona per Parma (dove invece aspettavano Signori) e da Parma ha fatto ritorno a Barcellona (da dove, nel mentre, se n’era andato Cruijff).Qui da due anni siede in panchina, quando non va in tribuna. Capocannoniere (con il russo Salenko) di Usa ‘94, quello che non ha fatto a livello di club negli ultimi tre anni si è limitato a farlo in Nazionale, anche se in Francia non avrebbe dovuto andarci visto che all’inizio delle qualificazioni mondiali aveva rinunciato alla Nazionale in polemica con la Federazione che aveva sostituito il Ct Dimitar Penev con Hristo Bonev.

Davor Suker
1 gennaio 1968, attaccante
Real Madrid (Spagna)
CROAZIA
Gruppo H

Nonostante i successi con la Nazionale Under 20 e Under 21 della ex Jugoslavia, la sua è stata una carriera di basso profilo fino alla nascita della nazionale croata. Ha trascinato a suon di gol la Croazia alla fase finale dell’Europeo inglese, ha ottenuto un contratto principesco al Real Madrid, ha vinto la Liga, ma il suo difetto più grande rimane la pigrizia (Capello ne sa qualcosa). Al contrario di quanto era successo nelle qualificazioni europee, nelle qualificazioni mondiali non è stato particolarmente incisivo.

Lilian Thuram
1 gennaio 1972, difensore
Parma (Italia)
FRANCIA
Gruppo C

Per gli italiani è il più forte difensore centrale del campionato, per il Ct francese Jacquet non merita di giocare al centro della difesa, dove preferisce il milanista Desailly e l’ex napoletano Blanc, e per questo Thuram viene dirottato sulla fascia destra. Anche quando giocava al centro della difesa del Monaco non era fra i difensori più gettonati dell’esagono, sicuramente più noti e pubblicizzati di lui i vari Ngotty e Leboeuf. Arrivato al Parma su suggerimento di Capello, che avrebbe voluto tentare di ripetere con lui l’esperimento a centrocampo perfettamente riuscito con Desailly al Milan, quando il tecnico rossonero, in rotta con Galliani, aveva raggiunto l’accordo con la famiglia Tanzi per trasferirsi in Emilia.


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