Le stelle di Francia '98
Olivier Kahn
15 giugno 1969, portiere
Bayern Monaco (Germania)
GERMANIA
Gruppo G
Una stella che potrebbe rimanere in panchina per tutto il Mondiale. Se succedesse, non cambierebbe di una virgola il suo valore effettivo. È di gran lunga il portiere più forte e sicuro della Bundesliga, un degno erede di quel Sepp Maier che ha ritrovato allenatore in nazionale e al Bayern Monaco. Lo stesso sguardo fisso, un po truce, lo stesso caratteraccio, tipico dei vincenti. Nel 1994 il Bayern stabilì un nuovo record del calciomercato interno tedesco prelevandolo dal Karlsruhe per 6 milioni di franchi: una cifra mai spesa prima nella Bundesliga per un portiere. In nazionale ha dimostrato umiltà e professionalità accettando le bizze di Kopke, il quale, non ha accettato di giocarsi la maglia numero uno sul campo di allenamento, ma ha preteso il "rispetto" dellanzianità di servizio, minacciando altrimenti di non rispondere più alle chiamate della Nazionale, un lusso che Vogts non ha voluto concedersi.
Kasey Keller
27 novembre 1969, portiere
Leicester City (Inghilterra)
USA
Gruppo G
Si è impossessato della maglia numero uno della Nazionale a stelle e strisce vincendo la sfida con Friedel, eletto portiere dellanno nellultimo campionato professionistico Usa e ingaggiato dal Liverpool per fare la riserva di James. Keller lo ha preceduto in Inghilterra, anche se la sua maglia non è prestigiosa come quella dei "Reds" di Anfield Road. Milita nel Leicester, però è titolare. La passata stagione ha vinto la Coppa di Lega contro il Middlesbrough di Festa e Ravanelli. Da quando gioca nella massima serie albionica il suo rendimento è cresciuto di mese in mese, diventando uno dei migliori numeri 1.
Paul Lambert
7 agosto 1969, centrocampista
Celtic Glasgow (Scozia)
SCOZIA
Gruppo A
Per avere le attenzioni della Nazionale ha dovuto lasciare la Scozia e andare a giocare allestero, in Germania per la precisione. Era stato scelto dal Borussia Dortmund per sostituire linfortunato Paulo Sousa, ha vinto la Champions League, ma alla prima occasione ha preferito rinunciare ai premi partita delle coppe pur di ritornare in Scozia, al Celtic. Ha lasciato il Borussia Dortmund di Nevio Scala a stagione in corso per continuare la parabola positiva con la casacca a strisce orizzontali biancoverdi dei cattolici di Glasgow. In Francia cercherà di dimostrare tutto il suo valore, quello che forse non gli è riuscito...fino a oggi.
Brian Laudrup
22 settembre 1969, attaccante
Rangers Glasgow (Scozia)
DANIMARCA
Gruppo C
Il "Piccolo Principe" non ha confermato le attese, ma per la nazionale danese rimane un punto di forza imprescindibile, se non ci fosse stato lui probabilmente non sarebbe neppure ritornato, dopo le polemiche con lex Ct Möller-Nielsen, il fratellone Michael. Una perla isolata il suo spettacolare Europeo del 1992, in Svezia, come isolata rimane la vittoria danese. Dopo il peregrinare in Germania (Bayer Uerdingen, Bayern Monaco) e in Italia (Fiorentina e Milan), ha trovato nei Rangers di Glasgow la sua giusta dimensione.In Scozia fa la differenza anche giocando mezzora, ha incantato il pubblico e la stampa locale con le sue serpentine, e tanto gli basta. È stato acquistato dal Chelsea di Vialli.
Paolo Maldini
24 giugno 1971, difensore
Milan (Italia)
ITALIA
Gruppo B
Paolo il Bello ha trentanni, e già questa potrebbe
essere una notizia se riferita a un "Forever young" come Maldini junior. Se lo
guardi in faccia sembra sempre limberbe ragazzino cresciuto da Capello nelle
giovanili rossonere e lanciato in prima squadra da Liedholm, tredici anni fa. Oggi è
padre di famiglia, capitano del Milan e della nazionale italiana, lerede di un mito
come Franco Baresi. Cè chi lo voleva al posto di "Käiser Franz" anche al
centro della difesa, al Milan come in nazionale, ma sulla fascia sinistra, anche nei
giorni più neri, non ha eguali, almeno in Italia. Con papà Cesare in panchina, il
binomio cera già stato ai tempi dellUnder 21; Paolo ha ripreso fiducia e a
correre su e giù per la fascia come ai bei tempi. Le ultime due stagioni non sono state
sicuramente le sue migliori. Più degli altri ha subito la flessione del Milan del quale
è lultima bandiera riconoscibile. Vice campione del Mondo.
Intervista a Paolo Maldini
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