Le stelle di Francia '98

Andreas Herzog
10 settembre 1968, centrocampista
Werder Brema (Germania)
AUSTRIA
Gruppo B

Il "Duca" ha un piede sinistro fatato, una progressione terrificante, ma un carattere impossibile e un fisico non proprio d"acciaio: si è rotto lo scorso ottobre e il suo Mondiale è in forse. Al Bayern ha dovuto lasciare il posto al tedesco Scholl, a Brema si è ripreso il posto usurpato dall’argentino Cardoso, ma poi si è nuovamente infortunato. Il suo rendimento è quantomai altalenante e se in panchina non c’è un Rehhagel o un Prohaska rischia di giocare solo per gli applausi della tribuna.

Fernando Hierro
23 marzo 1968, difensore - Real Madrid (Spagna)
SPAGNA
Gruppo D

La famigerata e famosa "Quinta del Buitre" è passata, lui è rimasto. Quando nel 1989 è arrivato a Madrid dal Real Valladolid era un promettente difensore centrale con due gambe lunghe così. Oggi quelle promesse sono diventate splendide realtà. Normalmente viene impiegato al centro della difesa, ma ha fatto sfracelli anche giocando a centrocampo, nel 1992 ha segnato qualcosa come 21 gol in un solo campionato (!). Il suo destro è preciso e potente, puntuale il suo stacco aereo. Sa come prendere in mano le sorti della sua squadra, Real Madrid o Spagna che sia. Con le "Furie rosse" di Clemente si è fatto preferire a Guardiola in cabina di regia. Non è particolarmente tecnico, ma sa dove farsi trovare e quando dare via la palla. È stato fondamentale nel Real Madrid campione di Valdano come nel Real Madrid campione di Capello, è uno di quei giocatori che nessuno definirà mai "Fenomeno", ma ha una grande continuità.

Kevin Gallacher
23 novembre 1966, attaccante
Blackburn Rovers (Inghilterra)
SCOZIA
Gruppo A

Fino a quest’anno era considerato una buona seconda punta. In Nazionale si era disimpegnato anche da trequartista, ma ha sempre avuto qualcosa di più sotto il profilo tecnico, anche se aveva un limite… quello del gol. Invece, superati i trent’anni, ha cominciato segnare a raffica nella massima serie inglese e c’è già chi lo paragona al suo ex allenatore Kenny Dalglish.

Marcelo Gallardo
9 marzo 1975, centrocampista
River Plate (Argentina)
ARGENTINA
Gruppo H

Partito Salas è il gioiellino più luminoso rimasto nello scrigno del River Plate. Le giocate sono quelle del campione sudamericano, con i piedi, il destro in particolare, fa un po’ quello che vuole. Con Passarella ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta, nel River ha preso il posto di Ortega, l’ultimo erede di Maradona insomma.


Carlos Gamarra
17 febbraio 1971, difensore
Corinthians (Brasile)
PARAGUAY
Gruppo D

Alla sua prima stagione in Europa Gamarra aveva impressionato per l’incredibile continuità di rendimento. Anche se al centro della difesa di un Benfica per niente irresistibile aveva dimostrato qualità di tempismo e di leadership eccezionali. A Lisbona era nata una voce che diceva: "Gamarra gioca bene, perché non sa giocare male". Ma i problemi finanziari delle "Aquile" (di nome, ma non di fatto) lo hanno rispedito al mittente, in Brasile. Il Benfica lo aveva prelevato dall’Internacional di Porto Alegre (dove per due stagioni era stato considerato il migliore difensore centrale del campionato brasiliano) e lo ha ceduto al Corinthians. Brasiliano, Carpeggiani, anche il Ct del Paraguay che ne ha esaltato le doti in Nazionale dove è un attento marcatore, ma anche un pericoloso goleador: 3 le reti segnate nelle qualificazioni.

torna indietro