Le stelle di Francia '98

Zvonimir Boban
8 ottobre 1968, centrocampista
Milan (Italia)
CROAZIA
Gruppo H

Un esempio di capolavoro incompiuto. Aveva tutti i numeri per diventare un fuoriclasse che fa epoca e invece si è accontentato dei miliardi in banca. Al Milan non ha mai trovato lo spazio giusto per prendere il volo, ma non ha nemmeno accettato proposte alternative, che gli arrivano regolarmente dall’Italia come dal resto dell’Europa, e quando gli sono state concesse delle occasioni si è infortunato. Capitano della Nazionale a scacchi bianchi e rossi, a Zagabria e dintorni è comunque un vero e proprio eroe popolare da quando, con la casacca della Dinamo Zagabria (oggi Croatia Zagabria) e la fascia di capitano al braccio, fece a pugni e calci per difendere l’onore "nazionale" in una partita contro la Stella Rossa di Belgrado, simbolo calcistico della Serbia.









Deon Burton
25 ottobre 1976, attaccante
Derby County (Inghilterra)
GIAMAICA
Gruppo H

Quando si dice la suggestione. Può bastare una pelata, il tocco più morbido dei compagni, l’anno di nascita, per meritarsi l’appellativo di "Ronaldo della Giamaica". È nato in Inghilterra, gioca in Inghilterra, ma il papà è giamaicano e questo gli ha permesso di rispondere alle convocazioni del Ct brasiliano Simoes, "aiutandolo" a qualificarsi.











José Luis Chilavert
27 luglio 1965, portiere
Velez Sarsfield (Argentina)
PARAGUAY
Gruppo D

Un personaggio, innanzitutto. Quello francese sarà il suo primo Mondiale, e probabilmente anche l’ultimo, della sua carriera. Ma è già stato campione del mondo difendendo i pali della formazione argentina del Velez che ha vinto la Coppa Intercontinentale contro il Milan di Capello. Ha anche giocato in Europa, nel Real Saragozza, ma non è stata un’esperienza epocale. È finito sulle prime pagine dei giornali per i suoi gol (una rete nelle qualificazioni mondiali), su rigore o su calcio di punizione, e per le sue risse. In un recente sondaggio fatto in Argentina ne è uscito come il giocatore più violento del campionato.

Ali Daei
3 marzo 1969, attaccante
Arminia Bielefeld (Germania)
IRAN
Gruppo G

Il pessimo campionato dell’Arminia non è certo da imputare ai pochi gol del centravanti iraniano, al suo esordio in un campionato europeo. Al contrario il suo adattamento alla Bundesliga è stato complessivamente buono, tenuto conto della difficile posizione in classifica della squadra e degli impegni della Nazionale nelle qualificazioni mondiali che lo hanno spesso portato dall’altra parte del mondo. Capocannoniere dell’ultima Coppa d’Asia con 8 gol, ha aperto la strada all’Iran verso Francia ‘98 con altre 7 reti nella prima parte delle qualificazioni mondiali, seguiti da altri tre gol nella volata finale.

Frank De Boer
15 maggio 1970
difensore - Ajax (Olanda)
OLANDA
Gruppo E

Una carriera targata Ajax. Van Gaal ha fatto di tutto per portarlo al Barcellona insieme al gemello Ronald, ma entrambi hanno resistito alla pioggia di pesetas. Frank è un classico prodotto della scuola olandese, per meglio dire, della scuola Ajax. Giocatore duttile tatticamente, si è sempre diviso fra il ruolo di esterno sinistro e quello di centrale, più congeniale alle sue caratteristiche. Con i biancorossi di Amsterdam ha vinto tutto quello che c’era da vincere in Olanda, in Europa e nel mondo, ma come i suoi predecessori dell’Ajax anni Settanta, non ha vinto niente con la Nazionale.

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