Le stelle di Francia 98: da Albertini a Batistuta

Demetrio Albertini
23 agosto 1971, centrocampista
Milan (Italia)
ITALIA
Gruppo B

Un elemento tattico fondamentale nel gioco della nazionale italiana, lo era con Sacchi, lo è rimasto con Maldini. L’unico "cervello" del calcio italiano che abbia una certa esperienza internazionale. Nel Milan ha preso il posto di Ancelotti. Non ha mai dimostrato la carica agonistica dell’allenatore del Parma, ma si è sempre distinto per la capacità di ragionamento in mezzo al campo. Negli anni ha rafforzato il carattere, ha migliorato la profondità delle giocate, ma come Paolo Maldini è stato travolto dalla crisi del Milan delle ultime due stagioni e forse ha avuto troppo presto la responsabilità di guidare, da solo, il centrocampo di "un" Milan e di "una" nazionale italiana. Negli States ha rischiato il tracollo, uscendo poi alla distanza. Da giovanissimo, in serie B con il Padova, si era messo in luce per l’abilità sui calci piazzati, nel Milan ha dovuto lasciare spazio ad altri.

Alfonso
26 settembre 1972, attaccante
Betis Siviglia (Spagna)
SPAGNA
Gruppo D

In qualche modo Raul ha preso il posto che era del "Buitre" Butragueno negli anni Ottanta nelle gerarchie del calcio spagnolo, ma l’erede designato, per caratteristiche tecniche, in verità era il centravanti del Betis Siviglia Alfonso. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona, componeva con Kiko e Luis Enrique l’attacco spagnolo, oggi riproposto da Clemente nella nazionale maggiore. Fino a ora è stato penalizzato da vari infortuni.

Khalid Al-Muwallid
23 novembre 1971, centrocampista
Al-Hilal (Arabia Saudita)
ARABIA SAUDITA
Gruppo C

Non porta sulle spalle il solito numero 10, ma un più vezzoso numero 14, quello di Cruijff. Centrocampista dal tocco felpato e dall’ispirata visione di gioco, può raccontare ai nipotini di avere contribuito a scrivere le pagine più belle della storia del calcio saudita. Gli ottavi di finale raggiunti quattro anni fa al Mondiale statunitense e il titolo asiatico vinto nel 1996. Negli States perse il posto durante il campionato per problemi fisici. È il capitano dell’Arabia Saudita.

Faustino Asprilla
10 novembre 1969, attaccante
Parma (Italia)
COLOMBIA
Gruppo F

Il solito Tino. Ha mezzi non comuni sorretti da una testa non comune. In Inghilterra, al Newcastle, ha fatto vedere dei bei numeri, ha segnato qualche golletto spettacolare, ma non ha fatto dimenticare Shearer quando il centravanti inglese era infortunato, non ha vinto il campionato e non ha potuto evitare l’eliminazione dalla Champions League. Come se non fosse mai partito da Parma. La Colombia vola se lui distende la falcata e inquadra la porta avversaria, ha segnato 7 gol nelle qualificazioni mondiali, ma si è anche azzuffato con il portierone paraguayano Chilavert. Incorreggibile.








Krassimir Balakov
29 marzo 1966, mezzala
Stoccarda (Germania)
BULGARIA
Gruppo D

Al contrario dei più famosi compagni di squadra della ex CSKA Sofia, il regista dello Stoccarda non ha mai messo bocca nelle decisioni della Federazione in riferimento alla scelta dell’allenatore, si è limitato a giocare e, aspettando i vari Stoichkov, Penev e Lechkov, ha anche fatto 5 gol: il miglior realizzatore bulgaro (insieme all’attaccante di ruolo Kostadinov) delle qualificazioni mondiali, oltre che il miglior giocatore. Calciatore bulgaro dell’anno, nella Bundesliga è ormai un esempio da imitare, il miglior rifinitore del calcio tedesco, per qualcuno addirittura il calciatore ideale. Il mondiale di Francia rappresenta un po’ la sua ultima "passerella".




Gabriel Batistuta
1 febbraio 1969, attaccante - Fiorentina (Italia)
ARGENTINA
Gruppo H

Passarella ha garantito che lo convocherà per il Mondiale, ma intanto ha fatto a meno di lui per quasi tutte le qualificazioni. Una storia antica, che parte dai giudizi assolutamente negativi che l’ex campione del mondo aveva rilasciato sulle qualità del giovane attaccante quando arrivò alla Fiorentina nel 1991. Una "bufala" secondo Passarella e invece è diventato nientedimenoché il capitano della sua Nazionale. Lo ha atteso al varco e lo ha fatto fuori ai primi risultati negativi, ma non è riuscito a rimpiazzarlo, deluso dal suo pupillo Hernan Crespo, in difficoltà a Parma.
Intervista a Batistuta

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