George WEAH

(Milan)

George Weah è riuscito nell’impresa impossibile di non far quasi rimpiangere dai tifosi rossoneri Marco Van Basten e questo è già un bel biglietto da visita. Nasce in Liberia il primo ottobre del 1966 in condizioni di estrema povertà, si avvicina al calcio all’inizio degli anni Ottanta e a soli quindici anni firma il primo contratto con la squadra, di Serie C liberiana, degli Young Survivors di Claretown, dove comincia addirittura da portiere per spostarsi ben presto all’attacco e segnare 31 gol in 30 partite, contribuendo alla promozione in B. Dopo due anni passa in A con la Bongrange Company di Bonguine e nel 1986 all’Invincible Eleven, la più forte squadra liberiana, della quale diventa capitano e miglior realizzatore. Nel 1988 si trasferisce in Camerun con i Tonnerre Yaoundè, dove viene notato dagli osservatori del Monaco, che si convincono ben presto della classe di George. Nel Principato di Monaco rimane quattro anni totalizzando 102 presenze e 47 reti, vincendo una Coppa di Francia e portando il Monaco alla finale di Coppa delle Coppe del ‘92. Nella stagione ‘92-93 si trasferisce per la cifra record di dieci miliardi al Paris Saint Germain; al suo primo anno nella capitale vince la Coppa di Francia e l’anno dopo il campionato e il secondo pallone d’oro africano dopo quello dell’89. Il Milan lo scopre durante la Champions League ‘94-95 e la stagione successiva il passaggio ai rossoneri è fatto. Vince il Pallone d’Oro nel 1995 ed è Campione d’Italia nella stagione ‘95-96. Le sue quotazioni salgono anche fuori dal campo da calcio, tanto da trovarsi impegnato in alcuni spot pubblicitari e anche in attività sociali, diventando Ambasciatore dell’Unicef e tentando di aiutare la sua terra dilanata dalla guerra. Il 1997 non è stato contraddistinto da grandi successi di squadra e lo ha visto anche protagonista di un episodio spiacevole con il portoghese Jorge Costa al termine di Porto-Milan di Champions League, episodio che gli è costato sei giornate di squalifica. Questo fatto, comunque, non sminuisce minimamente la sua grande correttezza e sportività. In questa stagione è stato sfortunato: un’operazione di ernia del disco lo ha fermato nei primi mesi del ‘98 e Weah è rientrato in squadra all’inizio di marzo.

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