Francesco TOLDO

(Fiorentina)

Il primo ricordo è colorato d’azzurro. È la storia, rocambolesca e quasi incredibile, del debutto tra i pali della Nazionale di Francesco Toldo, avvenuto il 4 ottobre del ‘95.Praticamente un romanzo: si gioca Croazia-Italia, Toldo è stato convocato all’ultimo momento (stava per partire per un week-end all’Isola d’Elba con la fidanzata Simona) a causa di un’indisposizione di Peruzzi. A Spalato va in panchina, in campo c’è Luca Bucci che dopo dieci minuti è costretto a fermare il pallone con le mani fuori dall’area e viene espulso. Francesco finisce in campo quasi senza rendersene conto, e fa un figurone. Un momento indimenticabile, di sicuro il più inatteso ma certamente non l’unico.

In azzurro, con l’Under 21, Toldo aveva già conquistato il titolo di campione d’Europa nel ‘94.E gli altri traguardi a cui è legato li ha conquistati difendendo la porta della Fiorentina: una Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.A ventisei anni, il giocatore più alto del campionato (196 centimetri!) è un "numero uno" sicuro ed esperto che punta ai Mondiali di Francia.E che ama Firenze e la Fiorentina, la squadra a cui è approdato dopo una gavetta che l’ha portato dalMontebelluna al Milan (due anni nelle giovanili e un titolo Berretti), dalVerona al Trento in C2, fino al Ravenna in C1, l’ultima squadra prima del grande salto in Serie A.Alla quinta stagione in maglia viola, ha già messo caratteristiche e qualità. Nelle uscite alte è praticamente imbattibile, ma negli anni ha sviluppato anche un’ottima sensibilità nell’annullare i pericoli che arrivano dalle palle che viaggiano rasoterra. In campo, inoltre, ha una personalità notevole: sa farsi rispettare e ascoltare, una dote fondamentale per chi sceglie una carriera da portiere.

Francesco Toldo la scelse dopo aver provato a fare il centravanti.E subito trovò i suoi modelli: Giovanni Galli, a cui carpiva i segreti quando era nelle giovanili del Milan, appostandosi dietro la porta durante gli allenamenti della prima squadra; e Dino Zoff, naturalmente, un mito per chiunque abbia voglia di imparare a stare tra i pali di una porta da calcio.

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