Giuseppe TAGLIALATELA

(Napoli)

Da ragazzino, Giuseppe Taglialatela amava il calcio come tutti i suoi coetanei.Ma a differenza degli altri, preferiva giocarlo con le mani.Sognava un futuro da portiere, non da centravanti.E sognava di vestire un giorno la maglia del Napoli, che per un ragazzo nato a Ischia era davvero il massimo. Il sogno si è trasformato in realtà il giorno dell’Epifania del ‘91, quando Giuseppe, cresciuto nelle giovanili della squadra del cuore e maturato in C1 a Palermo e in B ad Avellino, esordì in Serie A a Torino: Juventus-Napoli 1-0.

Tre partite in quel campionato, ancora due stagioni in B, una a Palermo e una a Bari.Nel ‘93, finalmente, il ritorno a casa, e quella maglia da titolare del Napoli che Giuseppe, ormai per tutti semplicemente Pino, aveva inseguito da anni.In cinque anni, Taglialatela è diventato un idolo del pubblico partenopeo, che ne ha fatto una bandiera. I tifosi lo chiamano Batman, e per uno come lui, innamorato dei fumetti e in particolare delle avventure del supereroe americano, questo è il riconoscimento più gradito. Ricambiato con voli spettacolari e interventi spesso miracolosi.

A Napoli, Pino Taglialatela si è costruito una fama di "pararigori": ne ha sventati parecchi, grazie alla forza esplosiva delle sue gambe, e anche grazie al suo taccuino segreto, sul quale il numero uno partenopeo aggiorna costantemente le caratteristiche di tiro dei principali specialisti del campionato. "Batman" ha anche una creatività naturale, e un’innata predisposizione al disegno, che lo ha portato a ideare personalmente le proprie divise da gioco. In questa stagione, il Napoli staziona desolatamente all’ultimo posto della classifica di Serie A, ormai destinato alla retrocessione. I tifosi hanno contestato società e squadra, e nella contestazione per un certo periodo è stato coinvolto anche Taglialatela. Che oggi ha dimostrato, con la sua condotta in campo, di essere una delle poche certezze di un gruppo da ricostruire in fretta.

Sul mercato le offerte non gli mancano, ma lui ha già fatto capire che se il Napoli volesse ripartire con determinazione per programmare la rinascita, sarebbe disposto a restare per contribuire alla ricostruzione.

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