Ronaldo

(Inter)

Il Fenomeno, tanto per capirci.La faccia tranquilla del calcio del Duemila è quella di un ragazzo brasiliano nato a Bento Ribeiro, che avrà ventidue anni a settembre.Uno che ha iniziato a giocare a pallone per strada, come tanti ragazzini del suo Paese e della sua età, ma da subito si è visto che aveva qualcosa più degli altri. E allora eccolo, Ronaldo Luiz Nazario De Lima, esordire a nemmeno quindici anni tra i professionisti con la maglia del Social Ramos Clube, stagione ‘90-91.Un anno dopo è al Sao Cristovao, nel ‘93 passa al Cruzeiro per la cifra di sessanta milioni, e diventa Ronaldo e basta, Ronaldo per tutti.

L’attaccante che quando parte in velocità sembra un treno in corsa e semina il panico tra le difese avversarie, il campione che ha talento, senso della rete e fame di successo.Il fuoriclasse che nell’immaginario collettivo di una nazione come il Brasile, dove il calcio è religione e poesia, può già salire sul piedistallo accanto a una leggenda come Pelè.Sostituirlo no, ci mancherebbe, ma stargli accanto sì. ColCruzeiro, Ronaldo vince il campionato di Minas Geiras, e intanto debutta in Seleçao contro l’Argentina, il 24 marzo del ‘94.Un mese e mezzo più tardi, il 4 maggio contro l’Islanda, segna il suo primo gol in Nazionale.

Vince il suo primo Mondiale di lì a poco, a Usa ‘94, ma lui stesso lo considera ancora oggi un titolo dimezzato, perché far parte dei 22 convocati non ha lo stesso significato di vincere in campo.L’occasione vera, per lui, è France ‘98, e non vuole lasciarsela scappare. Ma torniamo alla storia: dopo la stagione al Cruzeiro, naturalmente, lo cercano squadre di mezzo mondo.L’Inter lo opziona, ma la corsa la fanno Atletico Mineiro, Palmeiras, Ajax e PSVEindhoven.La spunta il PSV, Ronaldo resta due stagioni in Olanda e tra campionato e Coppe gioca 56 partite segnando 55 reti. Vince la Coppa d’Olanda, con la nazionale è terzo alle Olimpiadi di Atlanta e la Fifa lo premia come miglior giocatore dell’anno. Nell’estate ‘96, un altro trasferimento-choc: per 30 miliardi Ronaldo passa al Barcellona.Nella stagione ‘96-97 vince Coppa e Supercoppa di Spagna, Coppa delle Coppe e, col Brasile, la Coppa America. È capocannoniere del campionato spagnolo con 34 reti in 37 partite.

A fine stagione, l’Inter (che l’aveva nuovamente opzionato nel ‘95), torna alla carica, e questa volta la spunta: Ronaldo si veste di nerazzurro per 48 miliardi, una cifra-record. E intanto arriva la consacrazione definitiva: France Football gli assegna il Pallone d’Oro per la splendida stagione ‘97, dopo che un anno prima se l’era visto sfuggire per sole tre preferenze a vantaggio di Sammer. Il calcio italiano mette in mostra Ronaldo: fantasia, tecnica, coordinazione che sono eredità del calcio brasiliano, ma anche energia da spendere e polmoni inesauribili, caratteristiche da panzer tedesco. Un Fenomeno, appunto.

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