Giancarlo MAROCCHI

(Bologna)

Era partito da Bologna, vuole chiudere a Bologna una carriera lunga e ricca di soddisfazioni. Prima di tutto perché Giancarlo Marocchi è un figlio dell’Emilia Romagna, essendo nato a Imola trentatrè anni fa, e lì ha iniziato a tirare calci a un pallone. Giocava così bene che al Bologna non se lo lasciarono scappare, e addirittura lo fecero esordire nella stagione 80-81: a diciassette anni Marocchi era già una colonna di quel Bologna. Ci sarebbe rimasto fino all’88, riportando la squadra emiliana in Serie A.Per lui, da quel momento, suonarono altre sirene: lo chiamò la Juventus, e fu l’inizio di una bellissima favola.

Dopo dieci partite in Serie A con la Signora del calcio, arrivò la prima convocazione in Nazionale: esordio a Perugia, il 22 dicembre ‘88, Italia-Scozia 2-0. In tutto, Marocchi ha collezionato undici maglie azzurre e ha fatto parte della spedizione azzurra per Italia ‘90. Alla seconda stagione bianconera, con Dino Zoff allenatore, arrivarono i successi in Coppa Italia e Coppa Uefa. Nel ‘92-93, con Trapattoni, un altro successo in Uefa.E poi, la collezione di trofei negli anni di Lippi: scudetto e Coppa Italia nel ‘94-95, Coppa dei Campioni nel ‘95-96, Supercoppa italiana nel ‘96. Arrivato ragazzino alla Juve, se ne andò dopo otto stagioni, nel pieno della maturità calcistica, dopo aver collezionato 213 presenze in bianconero.

La sua nuova sfida ha un nome antico: si chiama Bologna, e per Marocchi è un ritorno alle origini. Ci arriva nel ‘96-97, quando la squadra è appena risalita in Serie A, e diventa insostituibile.Da quest’anno indossa la fascia di capitano, e al Bologna ha ritrovato un compagno dei tempi della Juventus: Roberto Baggio.

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