Hazem Mohamed EMAM
Storia di un fantasista che nella
sua terra, lEgitto, è considerato una
specie di eroe nazionale, mentre nel campionato italiano non è
andato oltre qualche sporadica apparizione. Il fatto è che lui, Hazem
Mohamed Emam, ventitrè anni, centrocampista con buona
tecnica e molto fosforo, per il campionato italiano si sente
pronto. Al suo arrivo in
Italia, poi, qualcuno gli mise addosso
piuttosto affrettatamente letichetta di "Baggio
del Nilo". Esagerazioni, ma è indubbio che questo
centrocampista nordafricano ha talento e fantasia da
vendere.Alberto Zaccheroni, tecnico dell
Udinese, finora lo
ha utilizzato in campo a piccole dosi, perché non lo ritiene
ancora maturo per un torneo duro e difficile come la Serie A
italiana.
Così, limmagine più nitida della carriera italiana di Emam resta quella del 27 ottobre 96: settima giornata di campionato, a Perugia Zaccheroni mise in campo legiziano al 51 al posto del brasiliano Amoroso, e lo tolse sette minuti più tardi per limitare i danni di unespulsione. Il ragazzo scoppiò in lacrime e si coprì il viso con la maglia mentre usciva dal campo. Alla maniera di Ravanelli, ma con tuttaltro stato danimo.
La sua rivincita, "Little Fox" (così è soprannominato in Egitto, perché Big Fox era il padre, ex-bomber della nazionale egiziana e oggi telecronista) se lè presa questanno in Coppa dAfrica, trascinando lEgitto alla vittoria sul Sudafrica (2-0) in Burkina Faso. I giocatori, al ritorno in patria, sono stati accolti come eroi nazionali e ricevuti dal presidente Mubarak in persona. E Hazem Emam, una volta di più, si è sentito adatto a un ruolo da protagonista sui grandi palcosenici del calcio. Un numero uno del calcio africano che vuole sfondare in Europa, e ha scelto subito la strada più difficile.
Per il momento, le sue doti sono un patrimonio riconosciuto. E probabilmente il successo in Coppa dAfrica diventerà unoccasione per trovare spazi nuovi. AllUdinese, se possibile. Altrove, in Europa, se nella squadra friulana non ci sarà un posto sicuro per Emam, legiziano che dalle sue parti conta nellimmaginario collettivo quasi quanto Roberto Baggio.
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