Alessandro DEL PIERO

(Juventus)

Click for larger view (52 Kbytes)Alessandro Del Piero è l’enfant prodige del calcio italiano per eccellenza. Rivelatosi nel Padova alla grande platea per il suo talento, ha trovato nella Juventus di Marcello Lippi la definitiva consacrazione. Con i patavini Alessandro, Alex per i tifosi, ha giocato due stagioni in Serie B collezionando 14 partite e 1 gol. Tanto è bastato perché la Juventus dell’ultimo Boniperti e dell’ultimo Trapattoni si accorgesse di lui.In Serie A esordisce il 12 settembre del 1993 (Foggia-Juventus 1-1). Nella sua prima stagione in bianconero realizza 5 reti in 11 partite: due delle quali al Parma di Nevio Scala... due perle delle sue.

Click for larger view (62 Kbytes)Con la prima stagione di Lippi alla Juventus sembra chiuso dal tridente Vialli-Baggio-Ravanelli, invece riesce a ritagliarsi il suo spazio giocando 29 volte e segnando 8 gol. Quello del 3-2 alla Fiorentina viene consegnato alla storia del calcio e della Juventus che con quella vittoria inizia la trionfale cavalcata verso lo scudetto numero 23. A fine stagione arriva anche la Coppa Italia, vinta contro gli avversari di tutta la stagione: il Parma.Nel mezzo c’è anche un Torneo di Viareggio vinto con la Primavera bianconera.

Intanto Roberto Baggio prende la strada di Milano, versante rossonero e per Alessandro Del Piero arriva il momento di fare sul serio. Adesso il trio è formato da lui, Vialli e Ravanelli. La Juventus stenta a decollare in campionato, ma è in Champions League che nascono i "gol alla Del Piero". Contro Rangers Glasgow e Steaua Bucarest, al Delle Alpi, Alex parte dalla sinistra, si accentra e arrivato sull’angolino dell’area di rigore tira una palombella alta e veloce che improvvisamente ricade verso la porta e il portiere non può farci niente.

La sua storia inizia a fare il giro del mondo e la notorietà aumenta.Intanto arriva la Supercoppa italiana e la sfida con il Real Madrid. In Spagna la Juve gioca la sua partita più brutta della stagione, ma nel ritorno è sempre lui a togliere le castagne dal fuoco con una punizione maligna. Alla fine sarà il trionfo contro l’Ajax. Partono Vialli e Ravanelli, Alessandro è l’unico superstite del tridente bianconero e al suo fianco arrivano Boksic, Vieri e Zidane.

Click for larger view (54 Kbytes) Ma è sempre lui il "mattatore". A Tokio regala con una sua prodezza la Coppa Intercontinentale alla Juventus. Così come porta il suo segno la Supercoppa Europea vinta contro il Paris Saint Germain. Arriva anche lo scudetto numero 24, ma non la Coppa dei Campioni persa contro i tedeschi del Borussia Dortmund. L’unica rete bianconera è un’altra perla di Alex: questa volta di tacco. Nel 1996 ci sono stati anche gli Europei in Inghilterra, ma Sacchi non crede in lui e Del Piero partecipa indirettamente alla disfatta azzurra.

Questa in corso è forse la sua stagione migliore. Non ha mai segnato tanto, tra coppe e campionato, e con i mondiali alle porte i tifosi azzurri si aspettano un Del Piero al fulmicotone capace di trascinare la squadra di Cesare Maldini. Per la Juve e per Lippi è un giocatore insostituibile, lo dimostra anche il fatto che cambiano i partner dell’attacco bianconero, ma Alex è sempre lì. Per essere completo deve diventare indispensabile anche per la Nazionale. E lui non è il solo ad augurarselo. Ragazzo semplice e disponibile a in Platini e Van Basten i suoi idoli e con il suo modo di giocare sembra aver imparato un po’ da tutti e due.

Ama il cinema, in particolare Ornella Muti e Michael Douglas. Michael Jackson il suo cantante preferito. Molto legato alla famiglia, il fratello Stefano è il suo miglior consigliere e Alessandro vi è particolarmente legato. Padova è la sua città ideale, ma Torino è quella che l’ha consegnato alla storia del calcio.

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