Roberto Fabian AYALA

(Napoli)
Click for larger view (36 Kbytes)Questione di cromosomi, evidentemente. Perché Roberto Fabian Ayala, argentino di Paranà, provincia di Entre Rios, non è l’unico calciatore professionista della sua famiglia. Se è per questo, non è nemmeno l’unico a giocare nel ruolo di libero. Difensore centrale era stato addirittura nonno Camillo, prima di papà Roberto Camillo che giocava nel San Josè. E adesso lo stesso ruolo di Roberto Fabian è ricoperto nel Ferrocaril Oeste, la squadra che l’ha lanciato, dal fratello minore Cristian. Insomma, una specie di tradizione familiare.

Roberto finì sotto i riflettori a fine ‘93, quando dal Ferrocaril passò al River Plate, la società più prestigiosa del calcio argentino. Fu Daniel Passarella in persona a insistere per averlo nel gruppo. Nel ‘94-95 arrivò lo scudetto, prima ancora era arrivata la convocazione in nazionale, di cui in breve tempo il giocatore divenne capitano.

Click for larger view (48 Kbytes)Difensore duro, determinato, abile nel gioco acrobatico e fortissimo in quello aereo, Ayala finì nel mirino del calcio europeo. Il Parma se lo assicurò sborsando un bel gruzzolo, cinque miliardi del ‘95, e lo dirottò a Napoli senza che avesse giocato un minuto in maglia gialloblù, nell’ambito del complesso trasferimento che portò in Emilia Cannavaro e consentì alla squadra partenopea di iscriversi al campionato. La formula, all’inizio, era quella del prestito, ma da Napoli Fabian non si è più mosso.

In questa stagione, la fortuna ha girato parecchio lontana da Napoli. La squadra in fondo alla classifica, la Serie B sempre più certa: il giocatore argentino ha cercato di non lasciarsi trascinare dagli eventi, esprimendo le consuete doti di combattente nonostante abbia dovuto proporsi nel ruolo per lui nuovo di stopper. È ancora nel giro della Nazionale di Passarella, ma la stagione dei mondiali, almeno per quanto riguarda il campionato italiano, gli ha dato fino ad ora soprattutto amarezze.

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