Marcio AMOROSO

(Udinese)
Click for larger view (45 Kbytes) Talento da vendere e sfortuna da dimenticare. A ventiquattro anni non ancora compiuti, Marcio Amoroso dos Santos non può che sentirsi a credito con la sorte. Ne aveva appena venti quando il Brasile ne fece un idolo di calcio: successe dopo una vittoria del suo Guaranì sul Santos, un 4-0 memorabile in cui Marcio segnò un gol da manuale al figlio del mitico Pelè, portiere del Santos. All’epoca, il ragazzo aveva già girato il mondo: nato a Brasilia, primi passi nel Club de Senado, a quindici anni segnava già gol a grappoli con la maglia del Guaranì e a sedici era in Giappone a vincere lo scudetto dei giovani con la squadra Primavera dello Yomiuri Verdy.

Tornato in patria, e al Guaranì, esplose proprio nel ‘94: il gol al Santos fu uno dei diciannove che gli valsero il titolo di cannoniere del torneo e il Pallone d’Oro come miglior giocatore del Brasile, titolo conquistato davanti a un altro ragazzino prodigio di nome Ronaldo. La convocazione in nazionale sembrava il coronamento di un sogno felice, ma nell’aprile del ‘95 Marcio imparò appunto a fare i primi conti con la sfortuna: sette mesi di stop a causa della rottura dei legamenti crociati del ginocchio sinistro. E nel frattempo cambia la vita, cambia il mondo intorno: la rinascita di Amoroso non parte dal Brasile, ma dall’Italia.

Click for larger view (78 Kbytes)Nella stagione ‘96-97 approda all’Udinese, parte in sordina ma ci mette un attimo a far intravedere quel senso della rete che caratterizza l’attaccante di razza pura. Ventotto presenze, dieci reti. Sembra la consacrazione, ma quest’anno Marcio cade nuovamente nella trappola della sorte avversa: prima la lussazione di una clavicola, che l’ha tenuto fuori due settimane; poi, proprio il giorno del rientro in campionato, la gomitata di Rustico, difensore dell’Atalanta, gli provoca un trauma toracico-sternale e una contusione polmonare che richiedono un mese di riposo assoluto.

Adesso Marcio Amoroso ha pagato il suo pegno.Vuole tornare ad essere quel fantastico mix di fantasia e velocità che mette in agitazione le difese avversarie.Vuole riconquistare il suo posto nell’Udinese, accanto a un fuoriclasse come Bierhoff, e anche quello nella selecao verdeoro: Francia ‘98 è alle porte, Marcio sogna un attacco del Brasile guidato da Amoroso e Ronaldo.

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