Scozia

 

Il ritorno del Celtic


Grazie agli errori degli avversari,
dopo dieci anni i "Boys" vincono ancora

 

Il Celtic vince il campionato dopo dieci anni. Molto  il demerito degli avversari: i Rangers campioni uscenti hanno fatto l'impossibile per non vincere, la colonia italiana arrivata la scorsa estate a 'Ibrox Park' (Amoruso, Gattuso, Porrini, Negri) ha portato un tocco di colore, di suggestione, niente di più, i gol del capocannoniere Marco Negri sono serviti solo per gli annali, nel finale di stagione l'ex attaccante del Perugia è stato addirittura lasciato in panchina per fare spazio al vecchio Alistair Mc Coist. Prevedibile invece il calo alla distanza degli Hearts of Midlothian. Al contrario era imprevedibile quello che è successo in casa del Celtic, neo campione. Paolo Di Canio non aveva tutti i torti quando al termine della passata stagione decise di lasciare il Celtic perchè in disaccordo con la società che aveva esonerato l'allenatore Tommy Burns. Nella stanza dei bottoni del club cattolico di Glasgow qualcosa non funziona se, dopo essersi aggiudicato la Coppa di Lega (erano quindici anni che il Celtic non la vinceva!) e il campionato (dieci anni!), il tecnico olandese Wim Jansen ha rassegnato le dimissioni: per insormontabili divergenze con i vertici societari. La risposta? Il campionato è stato vinto dai giocatori, non dall'allenatore!. Eppure il ritorno al vertice del calcio scozzese dei 'Boys'  uno di quei casi dove lo zampino dell'allenatore diventa letteralmente una zampata! Ma forse a qualcuno non è piaciuto perdere l'ultima 'Old Firm' della stagione (il derby con i Rangers) o rischiare di compromettere la fantastica rimonta con uno stentato pareggio (con tanto di rigore sbagliato) contro l'Hibernian ultimo in classifica. Questione di punti di vista. Jansen la scorsa estate aveva accettato un incarico quasi impossibile prendendo le redini di una squadra privata del capocannoniere del campionato, il portoghese Cadete, del calciatore dell'anno, Di Canio, del regista Paul Mc Stay (costretto al ritiro dopo l'ennesimo infortunio), oltre che del centravanti olandese Pierre Van Hooijdonk. Una squadra travolta dall'egemonia dei concittadini protestanti dei Rangers campioni da nove stagioni consecutive! Jansen arrivato senza proclami e non senza qualche diffidenza da parte della stampa e degli addetti ai lavori si  rimboccato le maniche cambiando volto all'undici titolare, rivoluzionato per otto undicesimi. Hanno conservato il posto solo il capitano Tommy Boyd, il giovane Jackie Mc Namara e lo stopper Alan Stubbs. Ha costruito la squadra campione reparto per reparto. Ha piazzato in porta lo straordinario numero uno inglese Jonathan Gould, pescato nel Bradford City; ha puntellato la difesa con il nazionale danese Marc Rieper, prelevato dal West Ham United a stagione in corso; ha spostato al centro del reparto arretrato Boyd potenziando la fascia sinistra con il fluidificante francese Stephane Mah. Radicalmente cambiato il centrocampo con Craig Burley trasformato, da modesta comparsa che era nel Chelsea di Gullit, nel più forte incontrista del calcio scozzese e il gigante danese Morten Wieghorst, che Jansen ha portato dalla panchina del Celtic alla Nazionale danese, messo alle spalle dell'erede di Mc Stay, il campione d'Europa Paul Lambert, che ha rinunciato alla Coppa Intercontinentale con il Borussia Dortmund per accettare le offerte del Celtic. Ha dato fiducia e maturità al talentuoso attaccante Simon Donnelly e rilanciato la carriera dello svedese Henrik Larsson, un pallino di Jansen che lo aveva già allenato al Feyenoord: in crisi a Rotterdam, tanto da uscire dal giro della sua Nazionale, con la maglia del Celtic Larsson ha ritrovato i gol e un posto fisso nella Svezia. Ha saputo aspettare lo sfortunato Darren Jackson, bloccato da un grave infortunio alla testa a inizio di stagione, ma non ha avuto particolare fortuna con il sostituto prescelto, il norvegese Harald Brattbakk, arrivato stanco dopo avere vinto il campionato con il Rosenborg e giocato il primo turno della Champions League.

La Top 11 del Celtic Glasgow campione

 

Giocatore ruolo nazionalità

data
di nascita

Jonathan Gould portiere inglese 18-7-1968
Tommy Boyd difensore scozzese 24-11-1965
Alan Stubbs difensore inglese 6-10-1971
Marc Rieper difensore danese 5-6-1968
Stephane Mahè difensore francese 23-9-1968
Jackie Mc Namara centrocampista scozzese 24-10-1973
Morten Wieghorst centrocampista danese 25-2-1971
Craig Burley centrocampista scozzese 24-9-1971
Paul Lambert centrocampista scozzese 7-8-1969
Henrik Larsson attaccante svedese 10-9-1971
Simon Donnelly attaccante scozzese 1-12-1974
Wim Jansen allenatore olandese 28-10-1946
 

La Top 11 della stagione 1997-98

 

Giocatore ruolo nazionalità data
di nascita
squadra
Jonathan Gould portiere inglese 18-7-1968 Celtic
Paul Ritchie difensore scozzese 21-8-1975 Hearts
Andrew Tod difensore scozzese 4-11-1971 Dunfermline
Alan Stubbs difensore inglese 6-10-1971 Celtic
David Weir difensore scozzese 10-5-1970 Hearts
Jack Mc Namara centrocampista scozzese 24-10-1973 Celtic
Craig Burley centrocampista scozzese 24-9-1971 Celtic
Stefano Salvatori centrocampista italiano 29-12-1967 Hearts
Robert Winters centrocampista scozzese 4-11-1974 Dundee United
Marco Negri attaccante italiano 27-10-1970 Rangers
Henrik Larsson attaccante svedese 10-9-1971 Celtic
Wim Jansen allenatore olandese 28-10-1946 Celtic
 

La classifica finale

 

Classifica Punti g v n p gf gs
CELTIC GLASGOW (campione) 74 36 22 8 6 64 24
Rangers Glasgow 72 36 21 9 6 76 38
Hearts 67 36 19 10 7 70 46
Kilmarnok 50 36 13 11 12 40 52
St. Johnstone 48 36 13 9 14 38 42
Aberdeen 39 36 9 12 15 39 53
Dundee United 37 36 8 13 15 43 51
Dunfermline 37 36 8 13 15 43 68
Motherwell 34 36 9 7 20 46 64
Hibernian 30 36 6 12 18 38 59


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