Inghilterra

 

Con i “Gunners” puntati alla tempia


A sorpresa l’Arsenal ha superato
il Manchester e vinto la Premiership

 

Le squadre inglesi spendono e spandono, promettono miliardi agli scarti delle squadre italiane, e poi qualcuno si distrae ed ecco che i vecchi marpioni ne approfittano e vincono il campionato. Il Manchester Utd di Alex Ferguson si era illuso troppo presto, probabilmente il tecnico scozzese dopo aver strapazzato la Juventus in Champions League non credeva di essere sbattuto fuori dall’Europa dai francesi del Monaco, prima, e dalla cima della classifica della Premiership dall’Arsenal, dopo. E’ indubbio che il francese è un’idioma fastidioso a Manchester e dintorni. Dopo l’impresa del Monaco, la rimonta clamorosa dei “cannoni” londinesi allenati dal “transalpino” Arsene Wenger (il primo allenatore non originario del Regno Unito a trionfare nella massima serie inglese), ex allenatore del Monaco per giunta!
Un campionato che sembrava ancora sotto il segno dei “Diavoli rossi”, le antagoniste che si erano via via proposte con l’andare della stagione sono uscite di scena una dopo l’altra: il Blackburn Rovers di Roy Hodgson, il Chelsea di Gullit prima e di Vialli poi, mentre il Liverpool e il Newcastle non hanno mai carburato. Addirittura i bianconeri di Kenny Dalglish, che la passata stagione avevano portato via il posto in Champions League all’Arsenal all’ultima giornata, in classifica sono scivolati così in basso da rasentare la zona retrocessione. Tutti giù, a parte l’Arsenal di Wenger che ha infilato quindici vittorie in diciassette partite concludendo la cavalcata trionfale con un secco 4-0 all’Everton: risultato che ha consegnato matematicamente l’undicesimo titolo nazionale ai londinesi. In realtà, dopo avere fatto spendere quasi 50 miliardi sul mercato la scorsa estate, Wenger aveva solo una possibilità: vincere! Il direttivo dei “Gunners” ha dato carta bianca al tecnico francese che ha disegnato una squadra a sua immagine e somiglianza puntando su sei giocatori provenienti dal campionato dell’Esagono. Arrivato nel settembre 1996 dopo un’esperienza nella J-League poco esaltante, Wenger aveva tentato il colpaccio già nello scorso campionato, ma sul più bello la differenza reti gli aveva tolto anche il gusto di tentare la sorte nella Champions League lasciando il secondo posto al Newcastle United di Shearer. Quest’anno la sorte lo ha ripagato con gli interessi, anche senza il bomber Ian Wright, bloccato nel finale di stagione da un infortunio, Wenger non ha mollato la presa lanciando nella mischia due giovani attaccanti: la riserva di lusso Cristopher Wreh, “raccomandato” dal connazionale George Weah, ventidue anni, e Nicolas Anelka, diciannove anni, “scippato” al Paris St. Germain durante la passata stagione grazie alla sentenza Bosman e incredibilmente lasciato a casa da Aimé Jacquet che gli ha preferito Dugarry. Ottima tecnica, bel fisico, ha giocato brillantemente al fianco dell’olandese Dennis Bergkamp che pur palesando gli alti e bassi ben noti al pubblico interista, con i suoi gol ha ipnotizzato la stampa e gli addetti ai lavori inglesi portandosi a casa il premio di calciatore dell’anno assegnato dall’Associazione Calciatori, oltre quello indetto dai giornalisti sportivi. Ma se in attacco hanno fatto il proprio dovere non ha tradito la difesa, l’unico reparto autarchico e d’annata: David Seaman in porta, Lee Dixon sulla fascia destra, Nigel Winterburn sulla fascia sinistra, Tony Adams e Martin Keown i pilastri centrali, tutti inglesi, tutti oltre la trentina. Per l’ottimo portierino austriaco Alex Manninger, appena vent’anni, e il francese Gilles Grimandi c’è stato spazio solo in caso di assenze forzate. Al contrario, il centrocampo si è avvalso dei polmoni del biondo Ray Parlour, mentre la manovra era affidata ai piedi dell’ex milanista Patrick Vieira, ben supportato dal connazionale Emmanuel Petit, ormai perfettamente riciclatosi mediano di interdizione, ruolo che gli ha fatto riconquistare a pieno diritto anche la casacca dei “galletti”, dopo una carriera come difensore. Determinante nella volata finale la vena ritrovata di uno specialista in “ripartenze”, l’aletta olandese Marc Overmars che a Londra a riproposto le accelerazioni che lo fecero salire alla ribalta nelle file dell’Ajax. Si è invece dovuto accontentare di spezzoni di partita David Platt, che con Wenger ha perso il posto e la Nazionale.

 

La Top 11 dell’Arsenal campione

 

Giocatore ruolo nazionalità

data
di nascita

David Seaman portiere inglese 10-9-1963
Lee Dixon difensore inglese 17-3-1964
Tony Adams difensore inglese 10-10-1966
Martin Keown difensore inglese 24-7-1966
Nigel Winterburn difensore inglese 11-12-1963
Ray Parlour centrocampista inglese 7-3-1973
Patrick Vieira centrocampista francese 26-6-1976
Emmanuel Petit centrocampista francese 22-9-1970
Nicolas Anelka attaccante francese 14-3-1979
Dennis Bergkamp attaccante olandese 18-5-1969
Marc Overmars attaccante olandese 29-3-1973
Arsene Wenger allenatore francese 22-10-1949
 

La Top 11 della stagione 1997-98

 

Giocatore ruolo nazionalità data
di nascita
squadra
Peter Schmeichel portiere danese

18-11
1963

Manchester United
Matt Elliott difensore scozzese 1-11
1968
Leicester City
Rio Ferdinand difensore inglese 7-11
1978
West Ham
Colin Hendry difensore scozzese 7-12
1965
Blackburn Rovers
Stan Lazaridis centrocampista australiano 16-8
1972
West Ham
David Beckham centrocampista inglese

2-5
1975

Manchester United
Nick Butt centrocampista inglese

21-1
1975

Manchester United
Neil Lennon centrocampista nordirlandese 25-6
1971
Leicester City
Paolo
Di Canio
centrocampista italiano 9-7
1968
Sheffield Wednesday
Dion Dublin attaccante inglese 22-4
1969
Coventry
Michael Owen attaccante inglese 14-12
1979
Liverpool
George Graham allenatore scozzese 30-11
1944
Leeds United
 

La classifica finale della Premiership

 

Squadre punti g v n p gf gs
ARSENAL (campione) 78 38 23 9 6 68 33
Manchester United 77 38 23 8 7 73 26
Liverpool 65 38 18 11 9 68 42
Chelsea 63 38 20 3 15 71 43
Leeds 59 38 17 8 13 57 46
Blackburn Rovers 58 38 16 10 12 56 51
Aston Villa 57 38 17 6 15 49 48
West Ham 56 38 16 8 14 56 57
Derby County 55 38 16 7 15 51 48
Leicester 53 38 13 14 11 51 41
Coventry 52 38 12 16 10 46 44
Southampton 48 38 14 6 18 50 55
Newcastle 44 38 11 11 16 35 44
Tottenham Hotspur 44 38 11 11 16 44 56
Wimbledon 44 38 10 14 14 34 46
Sheffield Wednesday 44 38 12 8 18 52 67
Everton 40 38 9 13 16 41 56
Bolton Wanderers 40 38 9 13 16 41 61
Barnsley 35 38 10 5 23 37 82
Crystal Palace 33 38 8 9 21 37 71

 

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