Germania

Kaiserslautern sull’Otto volante!


La squadra, neopromossa, di Rehhagel
è riuscita in una grande impresa

 

Che vittoria! Preannunciata fin dalla prima giornata di campionato quando la squadra di Otto Rehhagel, neo promosso dalla Zweite Bundesliga, aveva umiliato il Bayern campione in carica di Giovanni Trapattoni all’Olympiastadion di Monaco di Baviera vincendo contro ogni pronostico. Alla prima giornata sembrava un fulmine a ciel sereno e invece sulla testa del Trap si è scatenata un’autentica tempesta. Troppo facile nascondersi dietro i problemi societari, le diatribe con i calciatori, le conferenze stampa show davanti agli occhi di mezzo mondo, al Bayern sono mancati: i risultati, il gioco, i campioni sui quali contare nei momenti difficili, i gol importanti. Hanno fatto bene il portiere Oliver Kahn, mentre Thomas Helmer è ormai il vero “Kaiser” della situazione; a parte il lungo infortunio Lothar Matthäus ha dimostrato di non essere per niente attratto dal pre-pensionamento e lo ha pienamente dimostrato con la quinta (un record) “convocazione mondiale”. Ma anche nei momenti difficili il Trap ha estratto dal cappello un altro giovane talento che in poche settimane si è trasformato da riserva per la mediana del Bayern a titolare in Nazionale, Dietmar Hamann. Ha fallito, invece, il francese Bixente Lizarazu, ma la sua assenza ha dato il via libera alla definitiva consacrazione del cursore mancino Michael Tarnat. Fuori fase, con la marcia in folle il fantasista Mehmet Schöll, poteva essere determinante Mario Basler se non fosse diventato il nemico numero 1 del Trap. Ha “tradito” anche Ruggiero Rizzitelli che si è preoccupato, ancora prima di sapere dell’accordo fra Trapattoni e la Fiorentina per la prossima stagione e dell’arrivo dell’ex allenatore del Borussia Dortmund campione d’Europa sulla panchina bavarese, Ottmar Hitzfeld, di avere il nome ben in vista sulla lista dei trasferimenti: destinazione Piacenza. Non ha certo aiutato l’infortunio al centravanti brasiliano Elber, bloccato nelle ultime e decisive settimane di campionato. L’ariete Carsten Jancker ha fatto del suo meglio, ma al Bayern non è servito per bissare il successo della passata stagione. Ha vinto il Kaiserslautern appena ritornato dalla serie cadetta, un sfida che vede un unico vincitore: l’ottimo Otto Rehhagel. Allenatore dell’anno, ma, soprattutto, ripagato dalla magra figura che una poco elegante gestione del Bayern lo aveva lasciato sbeffeggiare da stampa e giocatori, ammutinatisi contro di lui quando la formazione bavarese guidava il campionato. L’esonero di Rehhagel riportò in panchina Franz Beckenbauer e Trapattoni di nuovo in Germania. Adesso sappiamo chi aveva ragione. L’accusa principale che i suoi detrattori lanciano contro il tecnico neo campione di Germania è quella (classica) di non sapere lavorare con i campioni. Nei quattordici anni trascorsi sulla panchina del Werder Brema (un record tutt’ora imbattuto) tutti brocchi non erano, ma il Bayern è davvero un’altra cosa. Sulla carta una spanna più in alto dei “Diavoli rossi” cari all’ex campione del mondo Fritz Walter al quale è stato intitolato lo stadio. Il Kaiserslautern che Rehhagel ha presentato ai nastri di partenza poteva ambire al massimo a un piazzamento per la Coppa Uefa e se andava male i suoi ragazzi avrebbero sgambato nella Coppa Intertoto, sempre che Rehhagel fosse rimasto. Perché, se il Trap ha avuto i suoi guai, Rehhagel è stato sul punto di gettare la spugna anche se la sua squadra era già in testa e riconosciuta come la rivelazione della Bundesliga. Ha stretto i denti e non dovendo confrontarsi con un mito del calibro di “Kaiser Franz” ha continuato per la sua strada infilando risultati dopo risultati battendo sul campo chi ne voleva ridimensionare il ruolo all’interno della società. L’avversario più agguerrito era un’ex stella del Kaiserslautern degli anni ‘80, poi campione d’Italia con il Verona: Hans-Peter Briegel, oggi personaggio tutto fare del calcio tedesco (allenatore, procuratore, direttore sportivo), una sorta di Moggi mancato. Come direttore sportivo voleva intervenire sulle scelte di Rehhagel che si è aggiudicato la disfida costringendo Briegel a rassegnare le dimissioni. Il ruolino di marcia ha avuto un cedimento nel finale, ma il Bayern era ormai intriso dei suoi veleni per tentare l’ultimo attacco. Rehhagel ha messo in campo una squadra che ha fatto perno su quattro giocatori: il ceco Miroslav Kadlec e il danese Michael Schjonberg in difesa; l’ex interista Ciriaco Sforza in mezzo al campo; la torre ex Ddr Olaf Marschall in attacco. Praticamente non ha mai disposto di un autentico portiere titolare, ha perso per infortunio il brasiliano Ratinho, ottimo nella prima parte del campionato, sotto tono l’ex Nazionale Martin Wagner e il centravanti ceco Pavel Kuka, hanno invece sorpreso positivamente il Nazionale bulgaro Marian Hristov e il nazionale Under 21 Marco Reich.

 

La Top 11 del Kaiserslautern campione

 

Giocatore ruolo nazionalità

data
di nascita

Andreas Reinke portiere tedesco 10-1
1969
Harry Koch difensore tedesco 15-11
1969
Miroslav Kadlec difensore ceco 22-6
1964
Michael Schjonberg difensore danese 19-1
1967
Rodrigues Ratinho centrocampista brasiliano 8-6-1971
Axel Roos centrocampista tedesco 19-8
1964
Ciriaco Sforza centrocampista svizzero 2-3-1970
Marian Hristov centrocampista bulgaro 29-7
1973
Martin Wagner centrocampista tedesco 24-2
1966
Olaf Marschall attaccante tedesco 19-3
1966
Marco Reich attaccante tedesco 30-12
1977
Otto Rehhagel allenatore tedesco 9-8-1938
 

La Top 11 della stagione 1997-98

 

Giocatore ruolo nazionalità data
di nascita
squadra
Oliver Kahn portiere tedesco 15-6
1969
Bayern Monaco
Thomas Linke difensore tedesco 26-12
1969
Schalke 04
Olaf Thon difensore tedesco 1-5
1966
Schalke 04
Michael
Schjonberg
difensore danese 19-1
1967
Kaiserslautern
Dietmar
Hamann
centrocampista tedesco 27-8
1973
Bayern Monaco
Ciriaco Sforza centrocampista svizzero 2-3
1970
Kaiserslautern
Marc Wilmots centrocampista belga 22-2
1969
Schalke 04
Sergej Barbarez centrocampista bosniaco 17-8
1971
Hansa Rostock
Michael Tarnat centrocampista tedesco 27-10
1969
Bayern Monaco
Ulf Kirsten attaccante tedesco 4-12
1965
Bayer Leverkusen
Olaf Marschall attaccante tedesco 19-3
1966
Kaiserslautern
Orro Rehhagel allenatore tedesco 9-8
1938
Kaiserslautern
 

La classifica finale della Bundesliga

 

Classifica punti g v n p gf gs
KAISERSLAUTERN (campione) 68 34 19 11 4 63 39
Bayern Monaco 66 34 19 9 6 69 33
Bayer Leverkusen 55 34 14 13 7 66 39
Schalke 04 52 34 13 13 8 38 32
Stoccarda 52 34 14 10 10 55 49
Hansa Rostock 51 34 14 9 11 54 46
Werder Brema 50 34 14 8 12 43 47
MSV Duisburg 44 34 11 11 12 43 44
Amburgo 44 34 11 11 12 38 46
Borussia Dortmund 43 34 11 10 13 57 55
Herta Berlino 43 34 12 7 15 41 53
Bochum 41 34 11 8 15 41 49
Monaco 1860 41 34 11 8 15 43 54
Wolfsburg 39 34 11 6 17 38 54
Borussia M’Gladbach 38 34 9 11 14 54 59
Karlsruhe 38 34 9 11 14 48 60
Colonia 36 34 10 6 18 49 64
Arminia Bielefeld 32 34 8 8 18 43 56

 


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