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Il Commissario tecnico
azzurro
Carolina Morace |

E Carolina chiede più spazio
Carolina Morace, che Nazionale porta agli Europei?
«Una buona squadra, nonostante tutto».
Nonostante cosa?
«Il poco tempo a disposizione. Guido la Nazionale da settembre e
da allora ho potuto vedere pochissimo le mie giocatrici. Due mesi fa abbiamo
organizzato unamichevole con la Germania Campione dEuropa.
Col match al mercoledì molte ragazze hanno raggiunto il ritiro
solo il giorno prima, perché per il lunedì era stata fissata
una partita di Coppa Italia. Allora dico semplicemente che la divisione
deve decidere: vuole dare la priorità alla Nazionale o al campionato?».
Domanda che contiene già la risposta.
«È innegabile che in questi anni sia stata la squadra azzurra
a trainare lintero movimento. E allora perché sottrarle spazio
organizzando una Serie A a 16 squadre con tanti bei 9-1, 7-0 e via dicendo?».
Insomma, il secondo posto di quattro anni fa è un traguardo lontano?
«Non è detto. La squadra cè e in fase di preparazione
ha mostrato di girare bene. Ma non possiamo dimenticare che affronteremo
avversari con una maggiore esperienza internazionale».
E perché?
«Perché in Italia, oltre alla Nazionale maggiore, ci sono
solo Under 18 e Under 19. Altri Paesi hanno anche sei rappresentative:
così arrivano a giocarsi un Europeo con calciatrici che hanno fatto
tutta la trafila a livello internazionale. Non è un particolare
di poco conto».
Lei in compenso può contare su un formidabile attaccamento alla
maglia: cè chi si è licenziato pur di venire in Germania...
«Fosse per limpegno e lo spirito di sacrificio, avremmo già
vinto. Ma purtroppo in certi casi la volontà non basta. Lo sa che
in Germania le atlete della Nazionale stanno seguendo da anni un programma
personalizzato dallenamento? Da noi, fino a pochi mesi fa, tutto
questo era fantascienza».
Alla forza dovrete rispondere ovviamente con la tecnica...
«Da questo punto di vista abbiamo pochi rivali. Il nostro portiere,
Giorgia Brenzan, è uno dei migliori del mondo. A centrocampo potremo
contare sullesperienza di Federica DAstolfo e, in attacco,
su Patrizia Panico e Rita Guarino, una coppia che parecchi ci invidiano.
Ecco, i miei gioielli sono questi». |