Imprese di calcio: Manchester United campione d'Europa 2007-'08

La cronaca della finale: Manchester United- Chelsea 7-6 d.c.r.

Le lacrime di Terry e quelle di Cristiano Ronaldo, diverse come le loro sorti. Le prime sono di delusione e appartengono ad un simbolo del Chelsea, un capitano storico che nel giorno della potenziale gloria sbaglia il rigore decisivo che significa vittoria, scivolando a causa della pioggia moscovita, amara come le sue lacrime. Le seconde, più scontate ma lecite, sono di gioia, quella di un campione che comincia a respirare aria di leggenda. Finisce 7-6 la finale della coppa dalle grandi orecchie, in un derby combattuto sino all'ultimo, con il Manchester più vivo nel primo tempo e un Chelsea più arrembante nella ripresa e nei tempi supplementari. I rigori sono l'epilogo tremendo di una partita che se fosse stata assegnata ai punti avrebbe dato verdetto differente: le occasioni non sono mancate da entrambe le parti, ma le più nitide sono firmate dai Blues, che colpiscono due legni: il primo lo centra Drogba, straordinario nel dar vita ad una splendida girata da fermo, per un interno destro che sbatte sul secondo palo. Il secondo, nei primi 15' supplementari, ha come protagonista Lampard, che prende in pieno la traversa con un micidiale sinistro. E qui si spengono le speranze dei londinesi.
La gara- Prima frazione noiosa, squadre impaurite e chiuse in una tattica asfissiante. Ma dopo il vantaggio del Manchester al 26', cross dalla destra di Brown pennellato per la testa di Cristiano Ronaldo che lasciato libero da un colpevole Essien non sbaglia, si cambia registro. Sempre i Red Devils al comando del gioco, che pressano in ogni reparto e cambiano marcia ad ogni affondo, andando vicinissimi al doppio vantaggio prima con un colpo di testa ravvicinato di Tevez, poi sul conseguente tap-in di Carrick: su entrambi Cech compie due grandissimi miracoli. E' la sveglia per il Chelsea: allo scadere Ferdinand fa un'involontaria sponda per Lampard che di potenza mette in rete. Tutto da rifare.
Ripresa- I secondi 45' parlano soprattutto Blues. I ragazzi di Grant sono in forma, non lasciano spazi e diventano pericolosi in fase offensiva, avvantaggiati da un Manchester troppo macchinoso. La storia non cambia nei supplementari, con gli allenatori che cambiano volto alla squadre: dentro Giggs, per lui presenza numero 759 con la maglia dei Red Devils, Nani e Anderson per Scholes, Rooney, sottotono per gran parte della gara, ed Evra. Grant si affida ad Anelka, Kalou e Belletti rispettivamente per J. Cole, Malouda e Makelele. Il Manchester soffre, e anche tanto, ma è sua l'ultima occasione nitida sventata da capitan Terry, che con una torsione pazzesca devia un tiro a botta sicura di Giggs. Spazio poi all'espulsione di Drogba per un buffetto a Vidic, sullo sviluppo di una mischia nata dal nervosismo.
I rigori- Come 5 anni fa quando il Milan sconfisse la Juventus, anche questo derby d'Europa si decide dagli 11 metri. Sbagliano due simboli: sbaglia Terry che scivola al momento del tiro, sbaglia Cristiano Ronaldo che, spinto da quella solita esagerata sicurezza in se stesso, decide di fermarsi al momento del tiro e dà così la possibilità a Cech di intercettare. Ma gli dei del calcio hanno deciso che questo è il suo anno, che 42 gol fatti tra lega e coppa contano eccome. E allora spazio all'errore di Anelka, che consegna di fatto la Champions League al Manchester, ora a quota 3. Così era scritto. Così è stato.

Le Pagelle della finalissima

MANCHESTER UNITED

Van der Sar 6.5: Scivola sul gol di Lampard, non dà sicurezze al suo reparto. Ai rigori, però, si rifà con gli interessi. Sul "doble" c'è l'impronta del suo guantone.

Brown 6.5: Preziosissimo il suo assist per Ronaldo, dalla sua parte il Chelsea non sfonda quasi mai. Prezioso.

Rio Ferdinand 6: Sfortunato sul gol, commette un paio di sbavature che non gli appartengono. Ha un problema muscolare ma stringe i denti e rimane in campo. Stoico.

Vidic 6.5: Sicuro di sè, nel momento di difficoltà della sua squadra non sbanda. Drogba sbatte contro di lui a ripetizione, inducendolo anche all'espulsione. Sicurezza.

Evra 7: Uno stantuffo sulla sinistra, sovrapposizioni continue, imperforabile in fase difensiva. Corre fino al 120'. Instancabile.

Carrick 6+: Governa con ordine il centrocampo, dà spesso una mano ai difensori. Una conclusione pericolosa nel suo score e il rigore che tiene in partita la sua squadra. Metronomo.

Scholes 6.5: Le solite geometrie, dà l'avvio all'azione del vantaggio. Non fa mai mancare il suo contributo. Intramontabile.

Hargreaves 6+: Inizia bene, spingendo a destra in un ruolo non suo. Cala alla distanza, ha il merito di non sbagliare dal dischetto. Jolly.

C.Ronaldo 7-: Il meno è doveroso per l'errore dal dischetto, calciato in malo modo con un'inopportuna frenata. Prima, lampi di classe immensa, il 42°gol stagionale con un perentorio stacco di testa, l'8°in Champions di cui diventa capocannoniere. Fa impazzire Essien, nel momento peggiore rimane vivo. Funambolo.

Tevez 7: Una spina nel fianco. Il suo movimento perpetuo e mai banale mette in difficoltà gli avversari. Sfiora il gol in due occasioni con guizzi da bomber. Decisivo in questo finale di stagione, non delude nella serata più calda, firmando anche il rigore.

Rooney 5.5: Lotta e corre, ma è poco incisivo. Si fa notare soltanto per un cross e un bel lancio. Troppo poco. Appannato.

Giggs 6-: Il nuovo record man della storia dei Red Devils si mangia una chanche ghiottissima. Si fa perdonare dal dischetto. Simbolo.

Anderson, Nani 6: Giocano un piccolo scampolo di partita, voto assegnato per la bravura del dischetto.

Ferguson 7: Dimostra ancora una volta coraggio, inserendo l'offensivo Giggs per Scholes in un momento difficile per la squadra. E i suoi reagiscono nel modo giusto. Il bel Manchester ammirato nel primo tempo è merito suo. Si conferma grande tecnico, centra il doble e la sua seconda Champions.

CHELSEA

Cech 7: Salva la nave quando sta per affondare, sfoderando un doppio miracolo nell'arco di 2o secondi. Para pure un rigore, illudendo i tifosi Blues. Saracinesca.

Essien 6: L'ivoriano è l'emblema della partita dei londinesi: impaurito e inguardabile nel primo tempo, tonico e spavaldo nella ripresa. In difesa merita 5 per come subisce Ronaldo, anche in occasione del gol, in attacco 7 per la spinta e il tiro da cui scaturisce il pari. Altalenante.

R.Carvalho 6: Soffre anche lui nel primo tempo, si riprende via via. E' anche un pò falloso. Impreciso.

Terry 7-: All'appuntamento con la storia, scivola. Davvero sfortunato il capitano che poteva firmare un successo storico. Nei tempi regolamentari è tra i migliori dei suoi: dirige la difesa, non perde un duello aereo, compie un salvataggio di testa sfidando le leggi della fisica. Jellato.

A.Cole 6-: Gioca nonostante l'infortunio, patisce parecchio nella prima parte. Cresce come tutti nel secondo tempo. Timoroso.

Makelele 6.5: Il solito gladiatore. A 34 anni le prende e le dà senza tanti complimenti, non si tira mai indietro. A Madrid si chiedono ancora il motivo della sua cessione. Diga.

Lampard 7: Rapace nella giocata che cambia le sorti della finale, la traversa gli nega la doppietta e la gloria. Sigla il rigore con sicurezza, è uno dei migliori dei suoi. L'Inter farebbe bene ad accaparrarselo. Garanzia.

Ballack 5.5: Il tedesco non è in serata. Ci prova spesso dalla distanza, con scarsi risultati. E' il meno brillante del centrocampo Blue. Rimandato.

J.Cole 5.5: Evanescente nel primo tempo, dove lascia il compagno di fascia in balia di Ronaldo. Più diligente nel secondo, ma da lui ci si aspettava di più. Deludente.

Drogba 5: Il grande assente. Stretto nella morsa dei centrali di Ferguson, s'irretisce e lotta senza costrutto. Ha un unico lampo quando colpisce il palo. Nei supplementari, però, si fa ingenuamente cacciare per un buffetto a Vidic. Nervoso.

Malouda 6-: Meglio di J.Cole, spinge a tratti sulla fascia di competenza. Nemmeno lui, però, impressiona. Intermittente.

Anelka 5.5: Il francese si ricorderà a lungo questa notte. Suo l'errore fatale nei rigori ad oltranza. Scornato.

Kalou, Belletti 6: Trasformano i rispettivi tentativi dagli undici metri.

Grant 7- : Tiene in campo Essien, sebbene stesse subendo, e il campo gli dà ragione. Questo tecnico umile conduce il Chelsea a 11 metri dal primo trionfo europeo. Due pali e una zolla bagnata non gli permettono di portare a termine un capolavoro.

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