Archivio per la categoria 'Udinese'

Coppa Uefa, Udinese

Udinese, tris e qualificazione ai sedicesimi

Primo centro stagionale per Obodo
copyright flickr.com

Udine- Tre su tre e avanti senza patemi. L’Udinese batte anche la Dinamo Zagabria, nonostante l’ampio turnover applicato e le intemperanze dei tifosi croati, e vola ai sedicesimi con un turno d’anticipo. La Uefa si rivela dunque ottima panacea per i mali bianconeri palesati in campionato dai quattro ko di fila.

Subito Quaglia- Il prepartita è funestato dall’invasione dei tifosi croati, tristemente noti per le loro malefatte. In Friuli non vengono infatti meno alle aspettative: dodici vengono fermati per tentativo di furto in un autogrill, tre volano giù dalle gradinate dello stadio perchè ubriachi fradici. Tornando al match, Marino applica il turnover e s’affida al 3-4-3 con Nef e Lukovic sulle fasce, Obodo in mezzo il centrocampo al posto di D’Agostino e Di Natale (che domenica sarà squalificato) in attacco. La partenza bianconera è fulminea. Bastano cinque minuti a Di Natale per metter in mezzo un pallone invitante per Quagliarella (mascherato per la recente frattura al naso) che non lascia scampo a Butina. Per il bomber napoletano, a secco da un mese, è il 3° centro in Uefa. Obodo sfiora subito il raddoppio, ma è la Dinamo a riversarsi in avanti. La furia croata, però, crea tre occasioni infruttuose prima di spegnersi in breve tempo.

Chiude Obodo- La formazione di Marino può così controllare il gioco senza troppe difficoltà. E sfiora il raddoppio un paio di volte con Di Natale e Quagliarella senza fortuna. Il tecnico croato Vlak decide allora di cambiare qualcosa passando dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2, ma il tecnico friulano replica portando la difesa a quattro con l’inserimento di Motta. Le velleità croate vengono così spente definitivamente. Chi non si placa sono gli ultras in tribuna che completano la loro giornata “di gloria” costringendo l’arbitro a fermare il match per lancio di petardi in campo. Alla ripresa del gioco arriva il gol della sicurezza. Pepe serve Obodo che di piatto castiga il numero uno dei croati. Primo centro stagionale per il nigeriano. Al 92′ Biscan prova a riaprire il match, ma è troppo tardi. L’Udinese esce dal tunnel della crisi e vola ai sedicesimi, la Dinamo rimane in corsa grazie alla vittoria del Nec a Mosca.

Coppa Italia, Napoli, Sampdoria, Udinese

Ottavi Coppa Italia: promosse Udinese, Samp e Napoli

Convince solo il Napoli di Pià

Vanno in archivio i primi tre match degli ottavi di una Coppa Italia formato spezzatino con le qualificazioni facilmente pronosticabili di Udinese, Sampdoria e Napoli. Ma soltanto i partenopei hanno ben figurato, per friulani e doriani c’è stato da soffrire. Ecco le sintesi dei tre incontri.

UDINESE - REGGINA 8-7 dcr (0-0)
L’Udinese passa ai quarti di finale  di Coppa Italia ai danni della Reggina dopo due ore e cinquanta minuti di gioco e venti calci di rigore di cui quattro sbagliati.
Alla fine Lukovic segna, mentre Tognozzi tira fuori alla destra di Koprivec per l’errore finale. Prima di lui per gli amaranto avevano sbagliato Viola e Hallfredsson, mentre per l’Udinese solo Motta e Pasquale.
Rigori stregati per la Reggina che al termine dei 90′ regolamentari avrebbe potuto chiudere il match se Hallfredsson dagli undici metri non avesse mandato in curva il pallone (nell’occasione espulso il portiere bianconero Belardi).
Partita sfortunata per la Reggina che gioca meglio al termine di una gara estenuante tra due squadre stravolte dal turn over e che non sfrutta il doppio vantaggio numerico (oltre a Belardi nel secondo tempo supplementare viene espulso Quagliarella). Se Marino e Orlandi cercavano indicazioni importanti dalle seconde linee, possono dire di averle trovate.
Le due squadre si studiano a lungo senza sfruttare gli spazi sulle fasce. L’occasione più ghiotta del primo tempo capita sui piedi di Motta che da pochi passi, spara alto (43′). Poi un errore di Asamoah lancia Sestu che dopo essersi fatto sessanta metri palla al piede, entra in area, e calcia addosso a Belardi. Nella ripresa le occasioni si susseguono. Al 30′, però, Belardi è bravissimo a deviare una conclusione ravvicinata di Ceravolo. Il numero uno udinese è meno bravo al 41′ quando travolge Rakic subendo espulsione e rigore che, come detto, Hallfredsson manda alto. Nei supplementari la stanchezza si fa sentire e a decidere la qualificazione ci pensano i tiri dal dischetto.

Fornaroli glaciale dal dischetto

SAMPDORIA - EMPOLI 2-1
La Sampdoria avanza ai quarti stringendo i denti. L’Empoli, prima in campionato, va sotto di due reti, colpisce un palo, accorcia e spreca l’inverosimile prima che il direttore di gara mandi tutti a casa.
I blucerchiati, in formazione ampiamente rimaneggiata, fanno di tutto per rendere tremendamente difficile il successo, a cominciare dall’espulsione di Dessena (36′) arrivata poco dopo il vantaggio di Bonazzoli. Rimasti in 10, gli uomini di Mazzarri si chiudono spaventosamente nella propria metà campo permettendo così ai toscani di farsi sotto in maniera consistente. Allo scadere, però, un fallo ingenuo di Angella porta Fornaroli sul dischetto per il 2-0 blucerchiato. Nella ripresa i padroni di casa crollano sul piano fisico. A quel punto un Empoli ordinato ha cercato con ostinazione, velocità ed ottime triangolazioni la via del gol, giunto meritatamente al minuto 17′ con Lodi. La Samp spreca e lo fa anche dagli undici metri con Ziegler. Ma non è la sola, perché gli uomini di Baldini si divorano l’impossibile. Prima Buscè spara addosso a Mirante a un passo dalla porta, poi Vannucchi sfiora la traversa con un tiro a girare dal limite, quindi Lodi fa la barba al palo dai 20 metri. Segno che per  l’Empoli, seppure migliore sul piano del gioco e della volontà rispetto alla Samp, questa non era proprio serata.

NAPOLI-SALERNITANA 3-1
Bel Napoli nel sentitissimo derby campano con la Salernitana.  La formazione di Reja, sebbene imbottita di riserve, mantiene la filosofia di gioco e l’intensità mostrata sinora in campionato, sintomo di come i dettami del tecnico siano stati assimilati da tutta la rosa. E ovviamente si avvale della voglia di mettersi in mostra delle seconde linee. La Salernitana, dal canto suo, sente molto il derby ma è dir poco incerottata; inevitabile puntare ad un match di contenimento e ripartenze -mediana a 5 con Di Napoli unica punta- per arginare un rivale tecnicamente superiore.
I piani del tecnico Castori, però, naufragano al 16′ con lo sfortunato quanto spettacolare autogol di Peccarisi su cross di Pazienza. Gli azzurri continuano a spingere sull’acceleratore e trovano il raddoppio poco dopo con una bellissima azione tutta di prima: tre tocchi sull’asse Hamsik-Mannini- Pià con il brasiliano che insacca a porta praticamente sguarnita. Solo un grande Pinna scongiura il tris su un’incornata di Mannini prima dell’intervallo.
Ad inizio ripresa (5′) la Salernitana riapre la partita con una punizione di Di Napoli deviata in maniera decisiva da Gargano. Ma è solo un’illusione, perchè all’8′ Marchese trattiene ingenuamente in area Maggio. Rigore ineccepibile che Hamsik trasforma. Sul 3-1 il Napoli tiene i ritmi alti e non permette agli amaranto di proporsi in avanti. Anzi, è ancora Pinna a rivelarsi provvidenziale in un paio d’occasioni, poi Zalayeta centra la traversa. Da lì in poi rimangono da registrare il ritorno in campo dopo una lunga assenza di Bogliacino e la doppia ammonizione nell’arco di un minuto di Pestrin.
Il Napoli, dunque, vince e convince, mostrando anche un’inaspettata profondità d’organico, bell’auspicio per il proseguo di una stagione sinora esaltante. Nei quarti affronterà la vincente di Juventus-Catania.

di Michael Vittori e Cristian Rosato

Coppa Uefa, Udinese

Doppio Quagliarella sbanca Mosca. L’Udinese vola anche in coppa

Quagliarella ‘gela’ Mosca
lucyflare/copyright flickr.com

MOSCA- Due su due. Dopo la bella vittoria interna con il Tottenham, l’Udinese sbanca Mosca nel secondo impegno del gironcino Uefa e ipoteca il passaggio alla fase eliminatoria. Una manna dal cielo per i friulani che potranno far riposare qualche titolare in vista del campionato.

Botta e risposta- A dir il vero Marino risparmia già qualche pedina importante per il big match di domenica con l’Inter. Di Natale e D’Agostino, infatti, lasciano il posto a Obodo e Sanchez. Michael Laudrup disegna lo Spartak con un 4-3-2-1 dove i rapidi Bystrov e Prudnikov supportano il totem Bazhenov. L’avvio friulano è impacciato, forse a causa dell’erba sintetica del Luzhniki. E così i russi ne approfittano per impensierire Handanovic. L’estremo sloveno risponde bene a Bystrov, poi viene salvato dal palo su un’involontaria deviazione di Motta. Dopo lo sbandamento iniziale, la formazione di Marino prende pian piano le misure e sale in cattedra. Quagliarella fa le prove del gol all’11′ su cross di Pasquale (palo) e un minuto dopo castiga Pletikosa con una rapida girata nel cuore dell’area. Il vantaggio, però, dura poco. Sei minuti dopo Rodriguez, sugli sviluppi di un corner, batte Handanovic con un bel sinistro.

Quagliarella poi sofferenza- Si tratta però del classico fuoco di paglia. Sono i friulani a far la partita e, ahi loro, a sbagliare occasioni in serie. Incredibile quella di Pepe che, smarcato a tu per tu con il portiere da Sanchez, spara addosso a Pletikosa. L’attaccante della Nazionale si rifà al 15′ della ripresa: Jiranek lo stende in piena area, rigore ineccepibile. Quagliarella dal dischetto è gelido tanto quanto il clima moscovita e fissa il 2-1. La reazione dei russi è rabbiosa, favorita anche dall’ingresso del vivace Maidana sulla destra e dall’atteggiamento rinunciatario dei bianconeri che abbassano troppo il baricentro. E’ sofferenza pura. Lo Spartak ci prova spesso dalla distanza e quando s’avvicina agli undici metri avversari trovano sulla loro strada un super Handanovic e il palo, il secondo della loro sfortunata serata. Marino si copre con Ferronetti per Pepe ma rimane in 10 per la doppia ammonizione di Pasquale. L’assalto degli uomini di Laudrup è da Fort Alamo, ma gode di buona sorte: l’Udinese regge e porta a casa un successo pesantissimo.

-clicca qui per vedere risultati coppa Uefa e classifica gironi coppa Uefa-

Coppa Uefa, Milan, Udinese

Milan, attento al Braga. Udinese a Mosca per la vetta

ROMA - Nella seconda giornata della fase a gironi di Coppa Uefa scontri al vertice nel Gruppo E tra Milan e Sporting Braga, e nel Gruppo D tra Spartak Mosca e Udinese. Ecco tutte le statistiche che riguardano le gare delle due italiane. A riposo, invece, la Sampdoria.

Gattuso vuole schiantare il Braga
calciocatania.com/copyright flickr.com

MILAN - SPORTING BRAGA
E’ la prima volta che queste due formazioni si incontrano. Il Milan ospita per la decima  volta una rivale portoghese nelle coppe europee (7 vittorie e 2 sconfitte). Terza trasferta, invece, in Italia per lo Sporting Braga che finora ha ottenuto 1 vittoria (1-0 a Parma) ed 1 sconfitta (1-2 a Verona dal Chievo dopo tempi supplementari), con entrambi i precedenti riferiti alla coppa Uefa 2006-’07.
I portoghesi arrivano a San Siro dopo la vittoria a sorpresa per 3-0 contro il Portsmouth e hanno vinto finora tutte e tre le trasferte disputate in Europa in questa stagione (tutte per 2-0): nell’ordine a casa di Sivasspor, Zrinjski ed Artmedia Petrzalka.
Soprannominati l’ “Arsenal di Minho”, gli uomini di Machado non subiscono reti da sette gare di coppa. L’ultimo gol incassato risale al 21 febbraio scorso (Sporting Braga-Werder Brema 0-1, Coppa Uefa).
Il Milan dal canto suo è imbattuto da 11 gare di fila tra campionato e coppa, l’ultima sconfitta risale al 14 settembre scorso contro il Genoa, in campionato. In coppa Uefa i rossoneri hanno pareggiato solo una volta nelle ultime 17 gare: il 6 dicembre 2001, quando vennero fermati 1-1 in casa dello Sporting Lisbona: nelle altre 16 partite, il bilancio è stato di 12 vittorie e 4 sconfitte.
Arbitra il danese Rasmussen, alla decima presenza assoluta nelle coppe dove ha un bilancio di 5 vittorie interne, 1 pareggio e 3 successi esterni. Prima volta con club italiani, seconda con quelli portoghesi.

100° gara ‘italiana’ per Handanovic

SPARTAK MOSCA - UDINESE
Prima volta anche per queste due compagini. Prima trasferta assoluta in Russia per i friulani.
L’Udinese ha perso solo una delle ultime 11 gare ufficiali disputate: il 2 ottobre scorso quando, in coppa Uefa, venne superata in casa per 0-2 dal Borussia Dortmund. Nelle altre 10 partite ufficiali lo score bianconero è di 7 successi e 3 pareggi.
Gara n.100 con club italiani per il portiere Samir Handanovic, che ha indossato le maglie di Udinese, Treviso, Lazio e Rimini. Il portiere sloveno somma finora 52 presenze in serie A, 39 in serie B, 5 in coppa Italia e 3  nelle coppe europee.
I padroni di casa ospitano per l’ottava volta una rivale italiana in  gare ufficiali, considerando anche il periodo in cui rappresentava la federazione sovietica, e finora ha un bilancio di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Nelle gare di coppa interne, lo Spartak Mosca segna regolarmente da 9 partite per un totale di 16 gol segnati: l’ultimo digiuno risale al 31 ottobre 2007, quando venne sconfitto 0-1 dall’Inter in Champions League.
Lo Spartak Mosca ha perso solo una delle ultime 10 gare casalinghe disputate in coppa Uefa: è accaduto il 26 febbraio 2004 quando venne sconfitto 0-3 dal Real Mallorca. Nelle altre 9 partite lo score russo è di 7 successi e 2 pareggi (entrambi per 1-1).
Arbitra l’islandese Jakobsson, internazionale dal 1997. All’esordio assoluto con club italiani, vanta già un incrocio con lo Spartak Mosca, che l’8 novembre 2007 si impose in casa per 2-1 sul Bayer Leverkusen, in coppa Uefa.

Coppa Uefa, Udinese

Buona la prima: l’Udinese fa secco il Tottenham

paco serinelli-afp photo/copyright flickr.com
Di Natale stende il Tottenham
paco serinelli-afp photo/copyright flickr.com

Turnover o meno, l’Udinese c’è e a farne le spese è il Tottenham, una squadra sempre più in crisi di gioco, ma soprattutto di risultati.

Basta poco. I friulani passano presto in vantaggio, con una frittata di Gomes, che stende Di Natale in area e causa il penalty, che l’attaccante napoletano non fallisce. Ti aspetti la reazione degli inglesi, e invece è ancora l’Udinese che controlla la gara con autorità, senza troppi rischi. Nella ripresa il Tottenham parte subito aggressivo, ma si spegne presto: O’Hara si fa espellere nel giro di un minuto per somma di ammonizioni e lascia i suoi in 10. Avanti di una rete e con l’uomo in più, i padroni di casa non hanno difficoltà a tenere a bada gli Spurs: prima Di Natale costringe Gomes ad un miracolo sul suo pallonetto, poi Pepe colpisce con un gran gol che chiude la gara.

Diversi umori. Buonissima prestazione per i bianconeri friulani, che si impongono contro una squadra che dispone di un blasone, ma soprattutto di un fondo cassa societario ben più grande. La politica dell’Udinese alla fine paga e questa è un’altra dimostrazione: una squadra competitiva anche in Europa, che sicuramente potrà dire la sua in questo torneo. Per contro malissimo il Tottenham. Tanti soldi spesi ed una crisi dalla quale non sembra uscire. In campionato manca ancora la prima vittoria, mentre in Europa, la sconfitta del Friuli, pregiudica almeno un po’ il passaggio del turno. Juande Ramos doveva essere il salvatore, e invece dopo la partenza di Berbatov e Keane, gli Spurs mancano di un leader e di quella grinta che non può mancare, quando si è con le spalle al muro. E ormai il Tottenham è molto più di un caso; è una certezza, purtroppo per gli Spurs.

-clicca qui per vedere risultati coppa Uefa e classifiche gironi coppa Uefa-

Coppa Uefa, Milan, Sampdoria, Udinese

Sorteggio Uefa: ok Milan, dura per la Samp. Udinese, ce la puoi fare

Sorteggiati i gironi di coppa Uefa

Sorteggiati i gironi Uefa

NYON- Sorrisi e grattacapi dall’urna svizzera. E’ un sorteggio Uefa a tre facce quello andato in scena a Nyon: abbordabile quello del Milan, difficile ma fattibile quello dell’Udinese, ostico e sfavorevole quello della Samp. D’altronde, difficile aspettarsi qualcosa di diverso. I rossoneri partivano in prima fascia, friulani e doriani dalla terza. E questa edizione di Uefa è imbottita di ottime compagini. E’ andata peggio alla Mazzarri band che troverà sulla sua strada 4 avversari di tutto rispetto.

Milan- Heerenveen, Braga, Portsmouth e Wolfsburg: saranno queste le avversarie del Milan. Un sorteggio benevole, dicevamo. Olandesi (occhio a Pranjic) e portoghesi (partiti malino in Superliga) non sono certamente ostacoli insormontabili, gli inglesi sono temibili in avanti con la coppia ‘autoctona’ Defoe-Crouch ma dietro sono morbidi come il burro: i 13 gol incassati in 7 turni di Premier parlano da sè. In poche parole, una manna per le punte rossonere. La rivale più accreditata, allora, sembra il Wolfsburg dei nostri Barzagli e Zaccardo, che dispone di un buon organico ma in campionato non sta facendo sfracelli. Il passaggio del turno è d’obbligo.

Udinese- Anche l’Udinese, sebbene il girone sia un pò più complicato, ha tutte le carte in regola per accedere alla fase ad eliminazione diretta. ll Nec non ha la statura tecnica per fare paura, lo Spartak Mosca veleggia a metà classifica in Russia -preoccupa di più il gelo moscovita di novembre che la forza della squadra- , più dura contro i croati della Dinamo Zagabria, anche se in trasferta fanno meno paura che in casa. E la testa di serie del girone è quel Tottenham in crisi nerissima. Certo, gli inglesi rimangono i più temibili per organico e blasone. Ma la bella Udinese ammirata sinora e capace di eliminare il Borussia, può e deve crederci, ne ha tutte le possibilità.

Sampdoria- La Samp, invece, sarà chiamata ad una mezza impresa. Il valore internazionale del Siviglia, doppio campione Uefa, lo conosciamo tutti, così come quello dello Stoccarda, attualmente secondo in Bundesliga, squadra compatta e coriacea. Meno conosciuti ma altrettanto temibili i campioni belgi dello Standard Liegi. La formazione allenata dalla vecchia gloria Preud’homme ha fatto tremare il Liverpool nel preliminare Champions, arrivando ad un soffio dalla clamorosa qualificazione, e ha fatto fuori nel 1° turno un’altra inglese, l’Everton. Chiude il gruppo il Partizan Belgrado, avversario da prendere con le molle soprattutto se affrontato nella sua tana (e così sarà…). Cassano e soci, insomma, dovranno dare il meglio di sè stessi per centrare una qualificazione difficile.

Gli altri gironi- Il più affascinante è sicuramente l’A, dove si scontreranno Schalke, Psg e Manchester City,  oltre a Racing Santander e Twente. Complicatissimo anche il B, con la cenerentola Metalist squadra materasso in mezzo alle big Benfica, Olympiacos, Galatasaray e Hertha Berlino. Infine, buon sorteggio per il Valencia capolista di Liga: sul suo cammino troverà le tutt’altro che irresistibili Bruges, Rosenborg, Copenhagen e Saint-Etienne.

-clicca qui per vedere calendario coppa Uefa-

Coppa Uefa, Udinese

L’Udinese rischia la beffa, poi passa ai rigori

antonio zoppola/copyright flickr.com

Handanovic salva l’Udinese dal dischetto
antonio zoppola/copyright flickr.com

UDINE- Meno male. Handanovic ipnotizza i tedeschi del Borussia dal dischetto e regala all’Udinese una soffertissima ma meritata qualificazione. I friulani, rei di non affondare i colpi al momento opportuno, si fanno beffare con due reti nei minuti finali delle frazioni, tradendo un pò d’inesperienza e facendosi rimontare il vantaggio acquisito all’andata. Ai supplementari i tentativi di rimediare si susseguono senza fortuna: buon per la banda Marino che dagli undici metri gli venga restituito il maltolto.

Hajnal 1. Il Borussia, in virtù dello 0-2 dell’andata, è costretto ad attaccare subito a testa bassa. E lo fa con Frei che impegna severamente Handanovic. Con il passare dei minuti, però, la sfuriata cala d’intensità e l’Udinese esce dal guscio. Peccato che lo faccia troppo poco spesso e con scarsa convinzione. Pepe ci prova un paio di volte, Di Natale delizia ma non affonda, Ferronetti va vicinissimo al vantaggio con un bel colpo di testa. Lo 0-0 con cui pare chiudersi la prima frazione è tutto sommato giusto, ma all’ultimo secondo Hajnal castiga un Handanovic tutt’altro che impeccabile. 1-0, i gialloneri teutonici tornano in corsa.

Hajnal bis. Ringalluzziti dal gol, gli ospiti tornano a spingere con veemenza. Al 4′, però, si scontrano con la voglia di riscatto dell’estremo bianconero che chiude loro la porta in faccia con un doppio intervento super. L’Udinese fiuta il pericolo e capisce che è ora di osare. Pepe -buona la sua prova- innesca Di Natale ma la sua conclusione da ottima posizione finisce alta. Il match è ora godibile, combattuto. Il tecnico giallonero tenta la carta Valdez, Marino risponde con Quagliarella. Le mosse, però, non sortiscono nulla, il punteggio rimane bloccato. Sembra ormai fatta per i bianconeri quando al 92′ si materializza la beffa: Hajnal, ancora lui, risolve una mischia firmando il 2-0. Tutto da rifare, si va ai supplementari.

Qualificazione meritata. Nell’extratime è la formazione di Marino a crederci di più. Sanchez viene ‘azzoppato’ in area ma viene ammonito per simulazione, Quagliarella va vicinissimo alla marcatura con due pallonetti. L’ultima chanche ghiotta è per Pepe, il cui diagonale viene miracolosamente parato da Weidenfeller. L’Udinese meriterebbe il gol qualificazione che non arriva, la porta tedesca rimane stregata. L’epilogo dal dischetto, però, è fortunato, e i friulani accedono meritatamente alla fase a gironi.

-clicca qui per vedere i risultati coppa Uefa-

Coppa Uefa, Udinese

L’Udinese sbanca Dortmund

arezzoweb.it/copyright flickr.com

Floro Flores:dall’Arezzo al trionfo di Dortmund
ciao/copyright flickr.com

Dortmund- Autoritaria. E’ l’Udinese di Dortmund che, pur tenendo a riposo i gioielli di casa Di Natale e Quagliarella, sbanca il Westfalenstadion. Sanchez e Floro Flores, infatti, non fanno rimpiangere i due bomber, e la coppia di centrocampo Inler-D’Agostino apporta il consueto contributo di quantità e qualità. Il 2-O finale sta persino stretto alla formazione di Marino che ha l’unico demerito di non arrontondare il punteggio. Va detto però che il Borussia è davvero impresentabile in fase difensiva. Gli spazi concessi sono praterie, ed una squadra veloce e frizzante come quella friulana non poteva non approfittarne. E pensare che i gialloneri son secondi in Bundesliga…

Bis meritato- L’avvio è rivelatore di ciò che sarà il match. Sanchez, lanciato solissimo tra le larghissime maglie della difesa giallonera, sciupa solissimo davanti a Weidenfeller. E siamo appena al 1′. Sette minuti dopo si ripete la scena: Floro Flores, a differenza del sudamericano, non perdona, ottimamente imbeccato da D’Agostino. Ormai è chiaro, I tedeschi dietro sono imbarazzanti. Davanti, invece, va un pò meglio, il trio Zidan-Valdez-Frei è di buon livello. Handanovic, però, si conferma portiere di ottimo livello quando chiude la porta in faccia ai padroni di casa. Scampato il pericolo, l’Udinese raddoppia con Inler. La reazione del Borussia è velleitaria, e gli spazi in contropiede aumentano ulteriormente. Peccato che Sanchez sprechi ancora, ma la fase a gironi è vicinissima. L’urna pareva esser stata ingenerosa con i bianconeri, ma dopo questa serata saranno in molti ad aver cambiato idea. I titoli in bacheca sono meno, ma si sa, in campo non va la storia, bensì il presente. Il presente dei promettenti giovani bianconeri.

-clicca qui per vedere risultati coppa uefa-

Juventus, Serie A, Udinese

Amauri premia una bella Juve

1°gol casalingo per Amauri
cobra mk III/copyright flickr.com

Torino- Una bella Juve piega l’Udinese nel posticipo della terza giornata di serie A. Un successo striminzito nel punteggio (1-0) ma non nella forma, visto che i bianconeri di casa hanno letteralmente dominato il match. Uno strepitoso Handanovic si è opposto a tutti i tentativi della banda Ranieri, ma il fortino è caduto grazie il rasoterra di Amauri, al primo gol all’Olimpico. Una rete che ha spezzato quel che pareva essere un tabù e che vale il secondo posto in classifica a pari merito con l’Inter alle spalle del duo Lazio-Atalanta. La Marino band reclama per un dubbio contatto in area Chiellini-Floro Flores al 90′, ma non è mai stata in partita, travolta dalla voglia di far bene e dalla smagliante forma degli juventini.
Amauri piega un super Handanovic- Ranieri, in vista della trasferta Champions di San Pietroburgo, schiera la coppia d’attacco di riserva (si fa per dire) Amauri-Iaquinta. In difesa rientra dopo un mese Chiellini e sulla sinistra si vede De Ceglie. Solito tridente, invece, per Marino. La Juve parte fortissimo e mette alle corde l’avversario. Camoranesi disegna calcio sia sull’out destro che accentrandosi, le punte sono vivaci e i buttafuori Sissoko-Poulsen dominano in mezzo. Allora ci vuole un Handanovic in versione superman per fermare un doppio tentativo di Iaquinta (che si vede anche annullare- giustamente- un gol) e la sventola di Nedved. E quando non ci arriva lui, è il palo a strozzare l’urlo in gola ad Amauri. Dei friulani non v’è traccia. Nella ripresa ci provano dalla distanza i mastini Poulsen (secondo legno di serata) e Sissoko, ma la porta sembra stregata. Quando il fantasma del pari beffa inizia ad aleggiare sull’Olimpico, l’ex Liverpool va in percussione, la sfera finisce ad Amauri che batte l’estremo friulano con un precisissimo rasoterra. Il futuro nazionale azzurro (?) segna così il primo gol casalingo con la maglia bianconera e regala i tre punti ai suoi. Nel finale c’è tempo solo per la recriminazione udinese verso la terna arbitrale, ma il successo della formazione di Ranieri è strameritato. Lo Zenit è avvisato.

Coppa Uefa, Milan, Napoli, Sampdoria, Udinese

Sorteggio Uefa: bene Milan e Samp, è dura per Udinese e Napoli

Ostacolo Nuno Gomes e Benfica per il Napoli josè gulao/copyright flickr.com

Ostacolo Nuno Gomes e Benfica per il Napoli
josè gulao/copyright flickr.com

Sorteggio coppa Uefa a due facce in quel di Montecarlo. L’urna francese riserva avversari abbordabili per Milan e Samp, mentre Udinese e Napoli se la vedranno con due big del calcio europeo. Particolarmente sfortunati i friulani che pescano la squadra di seconda fascia col coefficiente più alto, il Borussia Dortmund.

L’assalto dei rossoneri all’unica coppa che manca in bacheca partirà contro lo Zurigo. Gli svizzeri, reduci da un deludentissimo terzo posto nell’ultimo campionato svizzero, non dovrebbero rappresentare un grosso problema per Ronaldinho & co. La corsa europea 2007-08 degli elvetici si concluse anzitempo ai sedicesimi contro l’Amburgo. L’esperienza internazionale, insomma, è quella che è. Idem dicasi per i rivali dei blucerchiati. Il Kaunas, eliminato nel preliminare Champions dai danesi dell’Aalborg, è tutt’altro che temibile.

Ben altra musica per le altre nostre portabandiera. All’Udinese peggio di così non poteva andare: in seconda fascia il Borussia era l’avversario numero 1 da evitare. Ok, i gialloneri non sono più la fantastica squadra che tolse alla Juve la Champions nel 1997, ma la vittoria in coppa di Germania e il buon inizio di campionato impreziosito dal pari strappato al Bayern impongono massima attenzione. I partenopei, se non potevano sperare in un accoppiamento facile, perlomeno si auguravano di evitare una delle big. E invece sul cammino europeo degli azzurri ci sarà il Benfica. I portoghesi, sebbene reduci da una stagione in chiaroscuro, con un attacco formato dal neoacquisto Suazo e dall’ex viola Nuno Gomes vogliono ben figurare. Speriamo che alla Reja band riesca lo sgambetto.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments