Archivio per la categoria 'Lega Pro'

Lega Pro

Giovanni Pagliari è il nuovo tecnico del Perugia

A Perugia è già iniziato il dopo Indiani. Sulla panchina del Grifone, dopo la clamorosa separazione con l’ormai ex tecnico (vedi “Clamoroso a Perugia, esonerato Indiani“), si siede Giovanni Pagliari, una vecchia conoscenza del club umbro. Il neoallenatore,  infatti,  vestì la maglia del Grifo negli anni ‘80. Da tecnico, invece, è reduce dalla scorcio di stagione a Monza. Nel suo curriculum vanta esperienze a guida della Maceratese, Trapani, Vis Pesaro, Carrarese, Gualdo Tadino, Frosinone, Rosetana e Valenzana ma soprattutto del Foligno, dove centrò la promozione in C1 nella stagione 2006-’07. Il vulcanico Covarelli gli avrà sicuramente chiesto di ripetere l’impresa.

Calcio mercato, Lega Pro

Clamoroso a Perugia: esonerato Indiani

portalino.it
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Gaucci non c’è più, ma la vita degli allenatori al Perugia è sempre maledettamente difficile. Il neopatron Covarelli, infatti, ha esonerato nell’imminente vigilia di campionato mister Indiani. Una decisione incredibile che circolava già da ieri negli ambienti vicini al Grifone. La colpa imputata al tecnico è la scarsa tenuta difensiva mostrata nelle ultime due amichevoli e nel 1° turno di coppa Italia (7 gol incassati complessivamente) a cui la società ha ovviato con l’acquisto di Zoppetti dal Pisa. Giova ricordare, però, che le avversarie di turno erano di categoria superiore, ossia di B (Frosinone, Ascoli e Grosseto). Ma Covarelli, dopo aver messo mano al portafoglio e regalato al club lo scettro di regina del mercato di Lega Pro, non ha gradito. Il Grifone, quindi, è ufficialmente in cerca di un nuovo tecnico. In pole Soda, ex trainer dello Spezia attualmente libero. Il suo compito sarà quello di riportare gli umbri in cadetteria. Pena l’esonero, che da queste parti va di moda…

Lega Pro

Lega Pro, revocato lo sciopero

Il nuvolone minaccioso dello sciopero (vedi  “Rose ridotte? Scioperiamo“) sul ‘cielo’ della 1°giornata di Lega Pro è stato spazzato via. E’ stato trovato oggi, infatti, l’accordo tra l’Assocalciatori e la  Lega calcio: il sindacato ha strappato l’importante concessione richiesta, ovvero l’inserimento di altri due under 23 nelle rose delle squadre di 1°divisione (che potranno così allargarsi ad un totale di 21 elementi) e tre in quelle di 2°. Unitamente allo sciopero, è stato cancellato lo slittamento di mezz’ora nelle partite d’esordio di serie A e B. Per una volta, quindi, ha prevalso la linea ’soft’ e il buon senso. I club interessati potranno così adeguarsi alla nuova normativa gradualmente, con più serenità.

Cesena, Lega Pro

Lega Pro, finalmente i calendari

Ecco i calendari di Lega Pro di prima e seconda divisione. Finalmente. I campionati inizieranno insieme alla serie A il 31 agosto salvo scioperi. Quattro le soste previste, due nel periodo natalizio (28 dicembre e 4 gennaio), mentre le restanti si differenziano tra prima e seconda divisione: 1° febbraio e 8 marzo per la vecchia C1, 8 febbraio e 22 marzo per l’ex C2. I tornei si concluderanno il 17 maggio, play-off e play-out si disputeranno invece in queste date: semifinali il 31 maggio e il 7 giugno, finali il 14 e 21 giugno. Calcio d’inizio alle ore 15 tranne che dal 26 ottobre al 29 marzo, quando le gare cominceranno alle 14.30 in virtù dell’ora legale. Infine, due club hanno chiesto l’anticipo al sabato: Pro Sesto (1°div. gir. A) e Cisco Roma (2°div. gir. B).

Andando nel dettaglio delle gare in programma, i big match della 1° giornata sono senza dubbio Crotone-Pescara e Perugia-Benevento, mentre nel girone A è subito tempo di derby: il più interessante è Cesena-Reggiana, un classico, poi c’è il debutto del Portogruaro contro la sorella maggiore Venezia e lo scontro tutto lombardo Pro Patria-Lecco. I romagnoli, per altro, partono subito con due derby: dopo i granata, infatti, saliranno al Benelli per sfidare il Ravenna. La partenza è difficile come la coda. Spal, Cremonese e Verona è il trittico infernale che aspetta la truppa di Bisoli in in infuocato finale di campionato.

Lega Pro

Lega Pro, ecco i gironi

Sono stati definiti la scorsa settimana i gironi della nuova Lega Pro. In Prima Divisione torna in auge la vecchia (e corretta, a mio avviso) divisione nord/sud. Si preannuncia particolarmente infernale, quindi, il girone B, che comprende squadroni come Perugia, Pescara, Foggia, Taranto, Crotone e Benevento. Le marchigiane sono state inserite nel girone settentrionale, le toscane nel meridionale. L’ultima ripescata è stata il Lecco, mentre riabbracciano la Seconda Divisione Andria, Rovigo, Colligiana, Sambonifacese, Montichiari, Val Di Sangro, Alghero, Pizzighettone e Barletta. Ma vediamo nel dettaglio le composizione dei due raggruppamenti della ‘prima’ in attesa dell’uscita dei calendari:

Girone A

CESENA
CREMONESE
LECCO
LEGNANO
LUMEZZANE
MONZA
NOVARA
PADOVA
PERGOCREMA
PORTOGRUARO
PRO PATRIA
PRO SESTO
RAVENNA
REGGIANA
SAMBENEDETTESE
SPAL
VENEZIA
VERONA
Girone B

AREZZO
BENEVENTO
CAVESE
CROTONE
FOGGIA
FOLIGNO
GALLIPOLI
JUVE STABIA
PAGANESE
PERUGIA
PESCARA
PISTOIESE
POTENZA
REAL MARCIANISE
SORRENTO
TARANTO
TERNANA
VIRTUS LANCIANO

Lega Pro

Rose ridotte? Scioperiamo

Gironi e calendari non sono stati ancora compilati, ma tra mille dubbi la Lega Pro ha già una -triste- certezza. Il 31 agosto, giorno della prima di campionato, invece di scendere in campo, sarà sciopero. Così ha deciso l’Associazione italiana calciatori: Prima e Seconda divisione, quindi, non partiranno, mentre serie A e B inizieranno con mezz’ora di ritardo per “solidarietà”. La decisione dell’Aic è una diretta conseguenza della drastica riduzione delle rose (18 over 21 in Prima divisione, appena 15 in Seconda; vedi “Addio serie C, nasce la Lega Pro“) imposta dalla Figc che, secondo il sindacato dei giocatori, taglierebbe ben 300 posti di lavoro.

Un tentativo di mediazione, a dir il vero, c’è stato. L’accordo per l’aggiunta di 3 under 23 ai numeri sovracitati pareva cosa fatta, ma le due parti si sono scontrate su un punto: l’Aic chiede il supplemento di giocatori sia per Prima che Seconda, la Figc è disposta a concederla solo per la serie minore. Posizioni inconciliabili che hanno portato alla rottura. Abete e Macalli difendono la normativa perchè porta all’abbattimento dei costi, Campana, presidente dell’Aic, replica contestandone la tempistica -”serve una stagione di transizione per ammorbidire l’impatto delle novità” il suo commento- e difendendo i diritti di tutti i calciatori che si troverebbero disoccupati. Lo scontro è frontale, nessuna delle due parti vuol cedere. E così, la nuova Lega Pro partirà nel peggior modo possibile. Anzi, non partirà affatto.

Lega Pro

Lanciano, Pro Patria e Spal ripescate in 1°divisione

Definiti i primi ripescaggi in Lega Pro. Lanciano, Pro Patria e Spal disputeranno il prossimo campionato di Prima divisione, mentre Sambonifacese, Colligiana, Montichiari, Andria e Rovigo sono state ripescate in Seconda Divisione. Ricordiamo che abruzzesi e lombardi erano retrocessi sul campo al termine dei play-out; gli emiliani, invece, sono reduci dalla sconfitta nella semifinale play-off dell’ex C2.

La Lega non ha ancora divulgato i criteri secondo i quali sono stati decisi i ripescaggi. Molto probabilmente- ma è solo un’ipotesi- sono stati adottati gli stessi parametri utilizzati per il ritorno in B dell’Avellino. Solo così, infatti, può essere spiegata l’ammissione in Prima divisione della Spal. Sulla base dei meri diritti sportivi avrebbero avuto la precedenza Bassano, Celano e Mezzocorona, finaliste playoff dell’ultima C2, e le retrocesse dalla C1.  Il capitolo ripescaggi, comunque, è tutt’altro che chiuso. La Prima divisione, ad oggi, comprende 35 società sulle 36 previste. Per l’ultimo posto dovrebbero essere in ballo Lecco, Sangiovannese e Manfredonia. In Seconda divisione, invece, dovranno essere ripescate altre 4 squadre: questo perchè in tutto sono venuti a mancare 9 club. A complicare il quadro ci sono i ricorsi al Tar di Manfredonia, Massese, Nuorese e Torres che, per altro, mettono a repentaglio l’avvio della Coppa Italia (vedi “Nasce la Coppa Italia tra novità e punti interrogativi“). Siamo alle solite, insomma. Ricorsi, controricorsi, mille gradi di giudizio e criteri di ripescaggio e ammissione poco chiari continuano a caratterizzare il panorama calcistico professionistico di casa nostra. E’ utopia sperare che prima o poi tutto questo finisca?

Calcio mercato, Lega Pro

Lega Pro di lusso. E il Perugia domina il mercato

Cifre da capogiro e ingaggi a go-go in Lega Pro. Tante le  piazze importanti che stanno investendo sul mercato per tentare il salto (ritorno…) in cadetteria. In molti casi senza badare a spese.

I colpi ad effetto- Incredibile la cifra sborsata dal Benevento per bomber Evacuo: 1,3 milioni cash sganciati al Frosinone. Sulla stessa linea d’onda l’esborso della Cremonese per un altro rapinatore d’area, l’ex spezzino Guidetti. I grigiorossi, pur di riscattare la bruciante delusione patita nella finale play-off, stanno allestendo uno squadrone. E’ stato ingaggiato, infatti, pure Saverino (Ascoli), centrocampista di qualità che ritrova il suo mentore Iaconi. L’ex trainer ascolano, infatti, ha richiesto espressamente  alla dirigenza il suo ingaggio. Sono arrivati poi pure Bianchi, sempre dallo Spezia, e il giovane verdeoro Borilli, mentre è stata rinnovata col Lecce la comproprietà di Cozzolino. Il Taranto non sta a guardare e, dopo aver perso Zito, Plasmati e Mancini, fa spesa in Sudamerica (Barrotti dal Penarol e Bueno dal Defensor Sporting) e a Teramo, dove preleva un numero uno nuovo di zecca (Nordi) e la bocca da fuoco Marolda (13 reti l’anno scorso). Infine, da Lecce è arrivato il bravo centrocampista Giorgino. Colpo da novanta, invece, per il Pescara, che si è aggiudicata le prestazioni dell’ex Brescia Bazzani, un lusso per la categoria. Sia economico che- condizioni fisiche permettendo- tecnico.

Covarelli come Nabuccodonosor- La regina del mercato, però, è il Perugia. La campagna acquisti del Grifone, giunto per altro ad un passo dalla finale playoff nella scorsa stagione, è stata sontuosa. Presi Cutolo (il vero colpaccio), Benassi (sicurezza tra i pali reduce dalla promozione al Sassuolo), Cudini (esperto difensore con alle spalle anni di A) , Fiasconi (Crotone), Minieri e Passiglia (elementi dal valore indiscutibile) dal Vicenza e ‘incassato’ il gradito ritorno di Mezavilla dal Pisa, oggi è arrivata la classica ciliegina sulla torta. Stiamo parlando di De Giorgio, fantasista della Cavese strappato alla concorrenza dei cugini ternani dopo una trattativa estenuante. L’esterno ritroverà così l’ex partner d’attacco Ercolano riformando quel tandem d’attacco tanto prolifico a Cava dei Tirreni. Il parterre di punte e mezzepunte a disposizione di mister Indiani è quindi di categoria superiore. Il profeta in patria Covarelli, insomma, sta rinverdendo i fasti di Gaucci. Manco il tempo d’insediarsi, ‘et voilà’ ha allestito un organico da promozione diretta.

Rivoluzione a Verona- Il baratro della C2, sebbene soltanto sfiorato, ha imposto un deciso maquillaque in casa Hellas. Il nuovo tecnico Remondina potrà disporre di ben 13 nuove pedine: il tris clivense GirardiParolo e Moracci, Campagna dalla Juve, Tiboni (Sassuolo), Bergamelli e Campisi dall’Atalanta, Scapini (Cuneo), Gomez e Da Dalt dalla Triestina, Puccio dall’Inter, Loseto (Sambenedettese) e Conti (Bari). Ma tutti questi acquisti non ingannino. Il nuovo corso inaugurato da Previdi prevede monte ingaggi dimezzato e fiducia piena ai giovani. La gioventù, però, non farà rima con inesperienza: molti di questi giocatori, infatti, hanno alle spalle già una buona esperienza in B o C. Anche l’Hellas, quindi, vuole fare la voce grossa.

Calcio, Cesena, Lega Pro, Serie A, Serie B

Le escluse dalla Figc. Lotta a due per il ripescaggio in B, il 25 decisione definitiva e compilazione calendari

Nove escluse- E’ arrivata la condanna definitiva per nove club di B e Lega Pro. Oltre a Messina, Castelnuovo Garfagnana, Massese, Teramo, Martina, Nuorese e Torres Sassari, già sicure dell’esclusione, (vedi “S’abbatte la mannaia della Covisoc: 17 società a rischio“). non ce l’hanno fatta nemmeno Spezia- nonostante i tentativi interisti di salvataggio- e Lucchese- naufragata la trattativa di cessione della società-, due piazze importanti del nostro calcio. Regolarmente iscritti tutti gli altri club bocciati in un primo momento (Treviso, Verona, Venezia, Pescara, Juve Stabia, Potenza, Scafatese). 

Situazione disperata in riva allo Stretto- A Messina la situazione è sempre più  critica. Sta tramontando, infatti, persino l’ipotesi di una ripartenza dalla seconda divisione grazie al lodo Petrucci. Il gruppo capeggiato dall’ex giallorosso Campolo che avrebbe dovuto rilevare la società dai Franza ha dichiarato poco fa il suo disimpegno per ragioni economiche. L’ultima speranza è legata a Emanuele Aliotta che, pur non potendo presenziare in prima linea in un eventuale salvataggio- era presente nella società fallita, il regolamento vigente glielo vieta- sta cercando imprenditori disponibili a salvare il calcio cittadino. Anche perchè altri acquirenti all’orizzonte non se ne vedono, e i tempi stringono. Il calcio messinese rischia seriamente di morire.

Capitolo ripescaggi e calendari- Lotta a due per prendere il posto dei peloritani in B. Matarrese ha confermato le indiscrezioni circolanti dichiarando che verrà ripescata in cadetteria “una tra Avellino e Cesena“. Gli irpini, ottenuto il via libera all’iscrizione alla Lega Pro dopo che la prima domanda era stata respinta dalla Covisoc, rimangono in pole grazie alla migliore posizione di classifica e ad un complesso calcolo che assomma quest’ultima a media spettatori e tradizione calcistica della città. I romagnoli, invece, possono fare valere la trasparenza e regolarità del loro bilancio ed hanno già presentato ricorso alla Figc. In riva al Savio, infatti, viene ritenuto inopportuno il ripescaggio di una società che ha rischiato addirittura l’esclusione dal campionato. Il 25 luglio conosceremo la decisione definitiva: quel giorno verranno compilati i calendari di A e B, e il presidente stesso della Figc ha assicurato che “non vi saranno X al posto di nomi di squadre, la Lega avrà già deciso chi ripescare“. A proposito di calendari: le novità più rilevanti sono l’abolizione delle teste di serie nel sorteggio e l’obbligatoria assenza di derby e partite di cartello nei tre turni infrasettimanali in programma.

Calcio, Lega Pro, Serie B

Messina, game over

Messina, niente iscrizione- Si è spenta l’ultima speranza del Messina. Dopo anni di agonia finanziaria e salvataggi all’ultimo minuto, ieri è arrivata l’ufficialità di quanto era nell’aria da tempo: il club peloritano non sarà iscritto al prossimo campionato di B. La famiglia Franza, vista l’assenza di nuovi imprenditori pronti a subentrare o partecipare alla gestione societaria, ha ritirato irrevocabilmente la domanda d’iscrizione. Domanda che, per altro, era stata bocciata dalla Covisoc. Il futuro? I giallorossi sperano di ottenere l’ammissione in seconda divisione grazie ad un lodo Petrucci rivisitato. La squadra subirà inevitabilmente un ridimensionamento, la rosa sarà composta dai ragazzi del settore giovanile. Arrivederci Messina.

Spezia e Lucca sul cornicione- Anche Spezia e Lucchese sono al capolinea. L’Inter, società storicamente amica (e collaboratrice) sta cercando di salvare il club ligure acquisendo il 49%, il restante 51% andrebbe a Paini, imprenditore contattato proprio dai nerazzurri. In questo modo verranno pagati i bonifici ai giocatori e le pendenze saranno risolte. I tempi, però, stringono. Il destino dello Spezia è appeso ad un filo. Anche Lucca è in fermento per la cessione della società. L’attuale patron Hadj non ha sganciato i 2 milioni previsti, ed ora si sta lavorando per cedere il club al duo Fanini-Gioia. L’offerta messa sul piatto è di 4 milioni, l’imprenditore sirio-armeno ne ha chiesti 5. Nel frattempo il d.s. Giusti ha presentato ricorso a Roma per guadagnare altro tempo. Ma urge dare un’accelerata decisa alla trattativa.

Avellino vicino al ripescaggio- Buone notizie, invece, ad Avellino. Le pendenze verso la Covisoc sarebbero risolte, il club festeggierà presto il ripescaggio in serie cadetta.

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