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Brescia, Serie B

Brescia, a 180′ dalla fine salta Sonetti. Arriva Cavasin

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Sonetti esonerato a sorpresa
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Brescia- Mancano soltanto 180 minuti al termine del campionato di serie B, ma a Brescia c’è ancora tempo per un cambio in panchina. Il presidente Corioni, infatti, dopo il ko nel posticipo (2-1) con il Grosseto, ha deciso a sorpresa di esonerare il tecnico Nedo Sonetti, subentrato alla sesta giornata a Serse Cosmi. Al suo posto arriva lo specialista dei rush finali Alberto Cavasin: a lui il compito di centrare innanzitutto i play-off, poi quella serie A sfuggita già la scorsa stagione nella semifinale contro l’Albinoleffe.

Adesso qui sono a rischio i playoff e allora cerchiamo di dare la scossa a questa squadra” la motivazione addotta dal patron lombardo, che ha poi aggiunto “abbiamo cercato di capire fino in fondo se il rapporto che si era venuto a creare tra Sonetti e la squadra fosse in qualche modo sanabile perché non ci è piaciuto il comportamento di ieri e delle ultime partite“. Corioni fa riferimento alle ultime quattro gare di campionato, dove le rondinelle hanno raccolto appena tre punti, mettendo a rischio la qualificazione ai play-off. C’è rammarico, invece, nelle parole di commiato del tecnico, che ha dichiarato di essere “molto dispiaciuto, perchè non è stato capito nè dal presidente, nè dalla squadra“. Ma ormai fa già parte del passato, da oggi inizia la (breve) era Cavasin.

Parma, Serie B

Festa Parma, dall’inferno al paradiso in un solo anno

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Parma festeggia l'immediato ritorno in A

Parma- E’ proprio il caso di dirlo, è stato un Parma dai due volti quello che è riuscito in un solo anno ad uscire dal purgatorio della Serie B, che non ha nulla da invidiare al più blasonato campionato di Serie A, se non per la visibilità e gli introiti per le società.

Partenza al rallenty- Campionato partito con il freno tirato per il Parma, contro una squadra che con le grandi si esalta. Infatti il Rimini, dopo aver bloccato due stagioni fà il Bologna, lo scorso anno la Juventus, si ripete con il Parma facendogli steccare subito la prima con un pareggio. 8 punti nelle prime 8 partite non sono sicuramente il ruolino di marcia che il patron Ghirardi si aspettava. La Serie B è più ostica più della Serie A, non si gioca sul velluto ma sui muscoli e sebbene il Parma avesse pezzi di pregio per la cadetteria come i due Lucarelli, Reginaldo, Leon e altri, anche le piccole squadre riuscivano a imporsi con cuore e fatica, sputando sul campo più di quello che normalmente era possibile loro dare. Non contento dell’andamento della squadra sotto la cura di Gigi Cagni, Ghirardi a fine settembre esonera l’allenatore bresciano classe 1950 e chiama un Guidolin chiamato a compiere il miracolo, con una squadra che non riesce a trovare la propria identità e con una rimonta molto difficile da compiere. Ci vuole qualche mese al tecnico ex Palermo per iniziare a far girare la squadra come solo lui sa fare, facendo i conti anche con i capricci di Lucarelli e con l’arrivo di innesti importanti come Vantaggiato e Lunardini dal Rimini nel mercato di riparazione di gennaio.

La svolta con Guidolin- Il girone di ritorno parte con le idee più chiare al punto che, dopo il pareggio esterno contro il Rimini e la brutta sconfitta contro l’Ancona, Guidolin si fà sentire efficacemente dentro lo spogliatoio e dal 7 febbraio la sua squadra non perde più collezionando ben 34 punti in 16 partite. Ad aiutare la rincorsa degli emiliani verso la A, è stato “utile” sicuramente il Livorno, che non è riuscito ad essere costante come la squadra ducale. Inoltre, scontri diretti come quelli con Bari, Triestina e Empoli dai quali è uscito vittorioso, o come quello contro il Livorno conclusosi in parità, gli hanno consentito di guadagnare quei punti importantissimi per scavalcare le dirette contendenti alla massima serie.
Un mix di elementi, quelli amalgamati da Guidolin, che si son fusi perfettamente con l’essenza dell’allenatore. Un allenatore di Serie A per una squadra altrettanto valida. Ergo, bentornato Parma nella massima serie, sperando che faccia valere il suo blasone anche il prossimo anno.

Serie B

Il Parma raggiunge il Bari nel paradiso della A, bene il Livorno

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Parma festeggia il ritorno in A
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Quando mancano solo 180° alla fine di questo campionato di Serie B, davanti i giochi sono ormai fatti. Il Bari festeggia in casa la sua promozione già arrivata 7 giorni fà. Il Parma con il pareggio a Cittadella riassapora dopo un anno di purgatorio la massima serie. Ed il Livorno ipoteca i play off grazie a Danilevicius che segna il goal vittoria nello scontro a Modena contro il Sassuolo. In coda inizia a sgranarsi un pò il gruppo, con Ancona, Pisa e Modena costrette ad una battuta d’arresto a vantaggio di Rimini, Salernitana e Avellino che guadagnano punti preziosi per la salvezza.

Albinoleffe - Rimini 1-2

Carboni dovrà ringraziare il suo portiere Agliardi per le tante parate miracolose della partita, davvero da Serie A, che sicuramente gli valgono la palma del migliore in campo. Apre le danze dopo appena 5′ Ruopolo abile a sfruttare un cross rasoterra dalla sinistra e a spiazzare difensori e portiere biancorosso. La risposta è affidata a Biagio Pagano (3 goal nelle ultime 2 partite) che frutta una palla buttata in mezzo da Rinaldi (12°). Il goal partita arriva dai piedi di La Camera (64°) che spara un bolide di prima intenzione sul quale Coser non può nulla.

Ascoli - Salernitana 0-2

L’Ascoli dopo essersi vista ridare un punto di penalizzazione e quasi salva, cade in casa contro la Salernitana, ma sopratutto ad opera di Ganci autore di una doppietta. Il primo goal lo segna in anticipo su tutti di testa al 58°. Al 65° invece, salta il portiere e a porta quasi vuota lascia partire un tiro che segna il definitivo 0-2.

Avellino - Treviso 1-0

L’Avellino passa contro un già retrocesso Treviso con il minimo sforzo grazie ad un penalty concesso al 55° e realizzato da Koman (nel primo tempo Ciotola ne aveva sbagliato uno, sempre a favore degli irpini). Tre punti questi presi dall’Avellino, che lasciano speranze ormai quasi impossibili comunque per salvarsi (dovrebbe fare 6 punti e sperare che Ancona e Modena perdano tutte e due le prossime gare e sperare anche in un crollo della Salernitana per poter disputare i play out).

Bari - Modena 4-1

Stadio colmo quello del San Nicola per acclamare i propri beniamini dopo la festa della settimana precedente a Piacenza. Gli uomini di Conte non vogliono lasciare nulla a nessuno e dopo 12′ Guberti segna dopo che il pallone aveva attraversato tutta l’area piccola l’8° perla stagionale. Il raddoppio arriva al 28° ad opera di Lanzafame lanciato a rete contro l’estremo difensore canarino che viene saltato con un preciso pallonetto. Al 42° ci crede il Modena, che accorcia le distanze con Bruno che aggira il diretto marcatore e beffa Gillet. Solo 2′ e sull’asse Barreto - Kutuzov arriva il 3 a 1 con il brasiliano che serve un pallone solo da spingere in porta per il compagno. La ripresa vede il Modena in 10 per l’espulsione al 64° di Castelli e Barreto calare il poker 3′ più tardi su calcio di rigore.

Cittadella - Parma 2-2

Agli uomini di Guidolin serviva un punto, che arriva in quel di Cittadella. Dopo un clamoroso autogoal di Pesoli dopo appena 4′ e il raddoppio di Reginaldo (32°) con un tiro piazzato sul secondo palo, su assist al bacio di Leon, il Cittadella si risveglia al 50° con Meggiorini con un bel diagonale dal limite. Ancora Meggiorini conclude l’aggancio sul 2 a 2 all’86° concludendo a rete una deviazione del portiere emiliano, senza però rovinare la festa per la promozione degli ospiti.

Mantova - Empoli 1-1

Sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con Giorgio Corona al 27°, abile a sfruttare una sponda aerea di Godeas sul secondo palo. Pareggio in extremis di Lodi in zona Cesarini dopo che Flachi si era fatto negare il goal da Handanovic è appunto Lodi il più lesto ad inventarsi una volèe dal limite per il definitivo 1 a 1.

Triestina - Ancona 1-0

L’Ancona regala l’intera posta in palio ai padroni di casa grazie ad un autogoal di Catinali al 57°, che cercando di rinviare un fallo laterale battuto direttamente dentro l’area di rigore beffa il proprio portiere,  incrinando visibilmente le proprie possibilità di rimanere nel campionato cadetto anche per la prossima stagione.

Vicenza - Frosinone 0-1

Il goal partita arriva dai piedi del solito Eder, che questa volta segna di potenza direttamente su calcio di punizione al 29°. Goal che permette ai ciociari di sentirsi praticamente salvi per questa stagione a meno di improbabili sorprese.

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Doppietta pesantissima per Danilevicius
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Sassuolo - Livorno 2-3

Spettacolo puro in quel di Modena tra due pretendenti per l’ultimo posto per la Serie A. Partita che si sblocca solo al 58° quando Miglionico sfrutta al massimo l’assist direttamente da calcio d’angolo per il vantaggio toscano. Passano appena due minuti e il Livorno sembra chiudere la partita con Danilevicius ben servito sulla corsa da Tavano. Il Sassuolo non ci sta e riduce le distanze dopo 3′ con Riccardo Zampagna che ricevuta palla dal limte dell’area si gira bene e conclude alle spalle di De Lucia. Rimonta completata per gli uomini in tenuta verde nero al 79° con il solito Noselli che entra in area e con un sinistro chirurgico beffa De Lucia. Il sussulto finale ce l’ha però il Livorno a tempo scaduto ancora con Danilevicius che si incunea tra due difensori e beffa Bressan in un goal tanto cercato quanto fortuito.

Serie B

Il Piacenza guadagna la salvezza e inguaia il Pisa

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Moscardelli apre le marcature
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PISA - L’anticipo del venerdì regala subito emozioni forti in campo. Pisa e Piacenza si sfidano all’Arena Garibaldi, con gli emiliani ad uscire vittoriosi dal match per 1 a 3 e ipotecando una salvezza passata nelle ultime giornate proprio dagli scontri diretti. Il Pisa viene così ributtato giù nella bagarre salvezza che vede coinvolta mezza classifica di Serie B e deciderà probabilmente le sue sorti nel prossimo match esterno al Romeo Neri di Rimini.

Non hanno nemmeno il tempo di sedersi sulla panchina gli uomini di Giordano che Davide Moscardelli dopo appena 45″ trova la via del goal, con una difesa pisana immobile e disattenta: Graffiedi riceve un bel pallone sulla sinistra che scavalca la difesa, lo mette in mezzo di prima intenzione dove un Davide Moscardelli molto cinico trova il colpo di testa che trafigge Cejas per lo 0 -1. Arriviamo al 21° quando ancora Moscardelli spara una botta che si stampa sul legno superiore della traversa con i tifosi di casa percorsi da un brivido freddo lungo la schiena. Al 23° doppia occasione per il Pisa nell’area piacentina, prima con Trevisan e poi con Viviani, ma risultato che rimane fermo a favore degli emiliani. Al 30° è però Genevier a ristabilire l’equilibrio in campo quando al volo trova un gran tiro a seguito di un altrettanto buona coordinazione, sul quale Cassano seppur proteso in tuffo non può fare nulla. Piacenza che però seppur raggiunto continua a spingere sull’acceleratore mettendo un uomo davanti a Cejas che però neutralizza molto bene.

Ripresa che vede sempre il Piacenza tenere il pallino del gioco con una grinta incredibile, ma anche gioco spezzettato a causa di interventi sanzionati con 5 gialli nei primi 15 minuti della ripresa. Ripresa che vede il risultato spostarsi in favore del Piacenza, quando Avogadri mette in mezzo un bel pallone rasoterra controllato da Riccio che incrocia bene di destro sul quale Cejas non può davvero nulla. Arena Garibaldi gelata a 15′ dalla fine quindi, con i nervi dei giocatori del Pisa che saltano, con D’Anna che si fa cacciare all’81° dal direttore di gara. Passano solo pochi minuti quando il Piacenza infierisce su un ormai inerme Pisa con il capitano, Calderoni, alla prima marcatura quest’anno, riceve un bel pallone da Riccio ed entra in area, grazie anche agli ampi spazi creati dall’espulsione di D’Anna e mette la parola fine al match segnando l’ 1 a 3. Al 90° da registrare l’espulsione di Bini per somma di ammonizioni.

Serie B

Il Vicenza condanna il Treviso alla Lega Pro

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Il Treviso di Gotti affonda in Lega Pro
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Treviso- Con il derby al Tenni di Treviso si chiude la 39° giornata di Serie B, e dopo la promozione del Bari in A, in coda registriamo il primo verdetto stagionale, i veneti sono matematicamente in Lega Pro. Non che le speranze dei tifosi trevigiani fossero grandi, ma finchè la matematica non condanna una squadra era giusto crederci fino alla fine. Partita combattuta quella con il Vicenza che è stata sbloccata solo da un gran tiro di Botta a 7′ dallo scadere.

Equilibrio- Inizia bene il Treviso che dopo 10′ mette davanti alla porta Musetti dopo un’ottima sponda di Foti ma spara incredibilmente alto con Frison non impeccabile in uscita. La risposta del Vicenza è affidata a Bjelanovic che ben servito in profondità da Botta si fa anticipare da un difensore e dall’uscita tempestiva di Cordaz. Al 32° occasionissima per gli ospiti quando su colpo di testa di Volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo Frezzotti salva sulla linea. Ancora il Vicenza, dopo un tentativo di Quadrini dalla distanza, al 42° prova a sbloccare il risultato con Bjelanovic che raccoglie un cross dalla sinistra, indirizzando il cuoio sul secondo palo senza però inquadrare lo specchio della porta.

Botta firma la condanna- La ripresa gli ospiti portarsi subito in avanti ed impegnare subito Cordaz dopo 5′ con Martinelli di testa. Il Treviso sembra aver smesso di spingere in questo secondo tempo con il Vicenza che crea molto ma non riesce a concretizzare per la scarsa lucidità nell’ultimo passaggio. La dimostrazione stà nell’azione che al 56° avrebbe permesso di segnare a porta vuota a Sgrigna, se solo Bjelanovic avesse dato un pallone facile facile a centro area senza spararlo lungo. Ma gli sforzi del Vicenza vengono premiati giustamente all’83, quando Botta si prende la gioia della marcatura e dei tre punti sparando un bolide a metà altezza sul quale non può nulla Cordaz che fino a quel momento aveva salvato in più di un’occasione il risultato.

Cause di un fallimento- Per il Treviso, le cause di un’annata fallimentare culminata oggi con la retrocessione in Lega Pro, sono forse da ricercare più nella società che nella qualità della rosa. I continui cambi di allenatore sicuramente non hanno creato le motivazioni per ripartire ma più che altro confusioni che i giocatori hanno poi più volte manifestato in campo. Le partenze prestigiose per questa squadra nel mercato estivo sicuramente saranno tante: Guigou, Musetti, Piovaccari, Martinetti, Quadrini, Baccin, Foti, Gissi potrebbero essere i primi a lasciare per squadre di Serie B.

Serie B

Serie B di fuoco: Parma ad un punto dalla A, in coda corrono tutte

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Il Parma di Lucarelli vede la A
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E’ una Serie B che inizia a mettere alla luce i primi verdetti di stagione. Dopo la promozione matematica degli uomini di Antonio Conte grazie al successo della Triestina sul Livorno di Leonardo Acori, il Parma con il successo targato Leon - Lucarelli è ad un passo, anzi forse meglio dire un punto, dalla matematica certezza di tornare in Serie A, dopo un purgatorio di solo un anno. Il distacco dalla terza è infatti di nove punti a 3 giornate dal termine. In coda sembrano ormai destinati alla Lega Pro Avellino, che ha perso lo spareggio con la Salernitana, e Treviso. Dietro la classifica è veramente corta con ben 11 squadre in 5 punti a contendersi la permanenza in cadetteria.

Ancona - Sassuolo 2-1

E’ il Sassuolo che apre il match con un goal ormai del solito Noselli ad inizio ripresa; pescato sul filo del fuorigioco, il giocatore verde nero supera Da Costa con un preciso pallonetto (52°). La gioia degli ospiti dura però meno di 30′ dato che Surraco pareggia i conti per l’Ancona al 79° quando, ricevuto il pallone al limite dell’area, incrocia di sinistro e batte il portiere del Sassuolo. Dopo aver fallito un penalty dagli undici metri, il Sassuolo subisce anche il goal del sorpasso ad opera della “vipera” Mastronunzio che incastona la 16° perla stagionale a tempo ormai scaduto, incamerando 3 punti importantissimi.

Brescia - Cittadella 0-0

Pari a reti inviolate quello che è pervenuto al Rigamonti di Brescia. Il Cittadella si arrocca in difesa e ordinatamente respinge tutte le incursioni delle rondinelle che rimangono in dieci alla fine del secondo tempo per l’espulsione di Taddei per somma di ammonizioni.

Empoli - Ascoli 3-0

E’ super Pozzi a trascinare l’Empoli in piena zona playoff (e probabilmente a farglieli disputare), con 2 goal nei primi 20′ che chiudono subito la pratica Ascoli. Dopo appena 9′ il bomber dell’Empoli riceve un lancio preciso di Musacci, stoppa di petto e incrocia di destro, battendo il portiere ospite. Dieci giri di orologio (19°) e Pozzi si ripete, con un’azione di contropiede entra in area e batte Guarna con l’aiuto del palo interno arrivando così a quota 11 sigilli in campionato. Il tris finale arriva a metà ripresa con Corvia che riceve perfettamente di testa un corner di Tosto.

Frosinone - Albinoleffe 2-0

Brutta fermata d’arresto per gli uomini di Madonna che impattano contro un Frosinone che sta facendo del Matusa la sua tana di punti più preziosa. Passano i ciociari al 52° con Dedic, che non segnava dalla partita d’andata, inserendosi ottimamente dentro l’area e segnando il vantaggio dei padroni di casa. Il raddoppio al 90° con Elsneg.

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Catellani-gol, il Modena crede nella salvezza
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Modena - Mantova 1-0

Il Modena passa anche contro il Mantova, che viene risucchiato nella lotta per non retrocedere e si candida come la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno. Il goal partita è di Catellani, uno degli uomini in più in questo momento del Modena all’ 81° su cross di Pinardi è il più lesto di testa per la 4° vittoria in 5 partite.

Parma - Pisa 2-0

Ci vogliono 70′ al Parma per piegare la retroguardia pisana. E’ Lucarelli a rompere gli equilibri dopo aver sostituito un Vantaggiato che non riesce ad integrarsi a dovere nella formazione emiliana: palla filtrante di Leon e Lucarelli che dopo essersi visto ribattere la prima conclusione non fallisce la seconda. Da assist man Leon si trasforma all’85 in uomo goal quando pennella una punizione al bacio che il portiere pisano può solo guardare insaccarsi all’incrocio. Un punto separa il Parma dall’aritmetica promozione in Serie A.

Piacenza - Bari 2-2

Finisce con un pari la partita della neo promossa Bari. I pugliesi impiegano appena tre minuti per passare in vantaggio. Barreto si fà parare il tiro dall’estremo romagnolo, sul quale piazza il tap in vincente Colombo per il vantaggio degli uomini di Conte. Pareggio dei padroni di casa siglato da Graffiedi che prima si procura il penalty e poi lo realizza al 15°. Ripresa che vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 74° con Aspas Juncal che spara un bolide che Gillet fà in tempo solo a vedere, prima che si insacchi alle sue spalle. Partita che si infiamma e Bari che non ci sta a perdere e trova il goal del definitivo 2 a 2 con Galasso al 79° che si libera dentro l’area del proprio marcatore e spara all’incrocio di sinistro.

Rimini - Grosseto 2-0

La cura Carboni inizia a dare i suoi frutti e il Rimini non perde terreno per la lotta per la salvezza grazie a Pagano che fà ammattire la retroguardia toscana. Prima è bravissimo sul cross di Frara a tuffarsi di testa per il vantaggio romagnolo dopo 6′. Poi, dopo un palo e un goal annullato, è sempre lui a procurarsi un penalty fallito da Docente nella ripresa, prima del definitivo 2 a 0 all’83° con un bel tiro dal limite dell’area.

Salernitana - Avellino 1-0

Passa la Salernitana nel match salvezza all’Arechi di Salerno condannando quasi sicuramente l’Avellino alla Lega Pro. Il goal partita è di Ganci al 41° che di testa realizza la sua 3° marcatura stagionale su assist di Fatic dalla sinistra e regala tre punti fondamentali per far sperare ancora ai propri tifosi nella salvezza.


Bari, Livorno, Serie B

La Triestina manda il Bari in A. Antonelli affonda il Livorno

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La rete di Antonelli dà la A al Bari
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LIVORNO - Il Bari è finalmente in Serie A dopo 8 anni di purgatorio di Serie B, grazie ad una rete di Antonelli nell’anticipo del venerdì tra Livorno e Triestina conclusosi con la vittoria degli alabardati di Rolando Maran per 0 a 1.

Ci vogliono solo 3′ per vedere il risultato sbloccarsi. Antonelli fugge sulla destra, cerca il cross che diventa però un tiro sorprendendo De Lucia e tutto il pubblico dell’Armando Picchi di Livorno che rimane ammutolito. Lì davanti il Livorno fà fatica e Tavano, supportato da Diamanti e Volpe, non riesce a trovare la giusta precisione sotto porta. Il Livorno non ci sta e inizia a schiacciare nella propria metà campo la Triestina che cerca di resistere al forcing avversario. Al 17° Diamanti ci prova con la sua specialità, il calcio da fermo, ma la palla sibila a lato. Due minuti dopo e il bomber del campionato cadetto Tavano, che combina ottimamente con Diamanti, ma il cui tiro passa di un nulla alla sinistra del palo della porta difesa da Agazzi. Il Livorno, totalmente sbilanciato in avanti deve stare attento a non prendere il goal dello 0 a 2 in contropiede perchè la Triestina riparte rischia di fare molto male. De Lucia si fà perdonare la disattenzione in occasione del goal quando su cross di un ispiratissimo Antonelli al 30′, Tabbiani arriva prima di tutti e spara a rete, ma l’estremo difensore toscano si fa trovare pronto. Ci provano ancora Loviso su punizione (36°) e Diamanti (38°) da fuori area ma stasera la porta di Agazzi è impenetrabile.

La ripresa vede un Livorno inizialmente meno pressante e così gli uomini di Maran possono tirare un po’ il fiato e costruire qualche occasione. Occasione che viene creata immediatamente da Tabbiani che da fuori spara una fucilata che esce davvero di un niente dopo soli 8′ dall’inizio del secondo tempo. Passano solo 4′ e Granoche dopo essersi trovato solo davanti a De Lucia sbaglia uno dei fondamentali del calcio, il controllo di palla, così da favorire il recupero del portiere. L’occasione più ghiotta per il Livorno arriva al 59° quando Tavano ricevuto il cross dalla destra ci mette il piattone a botta sicura con Agazzi finalmente battuto. Gioia strozzata però dal recupero sulla linea di Cottafava che così infrange il sogno dei tifosi locali e rende più concreti quelli dei tifosi baresi. L’ultimo sussulto in casa livornese arriva da Loviso ma Agazzi c’è e blocca. Da qua alla fine il Livorno, stremato e tatticamente mal messo non ci crede più e la Triestina può controllare il match e sopratutto il Bari festeggiare la promozione in Serie A!!!

Bari, Empoli, Serie B

Festa rinviata per i 50 mila al San Nicola, Bari fermato sul pari

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Festa rinviata per il Bari di Conte
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Bari-Tutto rinviato per gli oltre 50 mila spettatori sopraggiunti al San Nicola di Bari per una partita che se fosse stata vinta avrebbe sancito la promozione in serie A con addirittura un mese d’anticipo. Gli uomini di Conte raggiungono un pareggio a reti bianche contro una squadra di tutto onore come l’Empoli che, sebbene piena di defezioni causata da infortuni, riesce a tenere testa agli uomini di casa.

Gioia strozzata in gola- Baldini ha scelte obbligate in attacco e si affida a Pozzi e Flachi, mentre Conte dà piena fiducia a Barreto e Kutuzov che hanno un ottimo feeling. Passano 5′ e il primo pericolo arriva da Kamata che dopo essere scappato sulla fascia fà partire un tiro cross sul quale è attento Bassi. Al 13′ è ancora Bari, questa volta con Barreto, uno dei marcatori più attivi in quest’ultima parte di campionato di Serie B, che esplode un destro sul quale è bravo Bassi a farsi trovare pronto. L’Empoli non sta a guardare e al 21′ Gillet deve fare un miracolo per respingere il tiro dai 30 metri di Vinci sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Alla mezz’ora il match si infiamma quando prima Buscè al 31′ e poi Gazzi un minuto dopo fanno venire i brividi ai rispettivi tifosi avversari. Il primo con una conclusione di prima intenzione che sibila a lato di un soffio. Il secondo con un tiro da fuori area che sorvola la traversa di non molto dopo un’azione insistita di Kamata. A pochi minuti dal termine contropiede del Bari con Guberti che lancia Barreto in profondità; il bomber salta Bassi e deposita in rete. La gioia del brasiliano si scontra con la decisione del guardalinee di sbandierare un fuorigioco che la moviola smentisce. Su questa svista arbitrale le squadre rientrano negli spogliatoi.

Festa rinviata- La ripresa vede un Empoli iniziare bene e posizionarsi nella metà campo avversaria. Dopo un contropiede fallito da parte degli uomini di Baldini al 52′, al 58′ Valdifiori impegna Gillet dalla distanza, guadagnando un calcio d’angolo sulla deviazione del portiere. Dopo qualche conclusione dalla distanza per le due squadre è Flachi ad avere la possibilità di portare in vantaggio gli ospiti quando al 69′ raccoglie al volo un cross di Valdifiori che spedisce a lato non di molto dopo un’ottima coordinazione. Altro episodio dubbio a 10′ dal termine quando Lanzafame viene steso in area di rigore per fallo commesso da Marzoratti, ma l’arbitro è irreprensibile e fà giocare. A 2′ dal termine l’occasione più grande del match: Donda, cresciuto nei minuti finali, mette in mezzo per Ranocchia che impatta di testa; provvidenziale il salvataggio sulla linea di Marzoratti. Per quello che hanno fatto vedere in campo le due squadre il pareggio è giusto, anche se le decisioni arbitrali hanno lasciato un po’ storcere il naso ad Antonio Conte e compagni. Tutto rinviato quindi a Piacenza per un match che significherà quasi sicuramente la Serie A dopo ben 8 anni.

Serie B

Spettacolo al Partenio, bene il Livorno, dietro risale il Modena

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L’Avellino riprende il Parma
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ROMA - In questa 38° giornata di Serie B, aspettando il big match tra Bari e Empoli che potrebbe chiudere il discorso promozione per gli uomini di Conte (visto il pareggio del Parma ad Avellino), il Livorno resuscita, spera nella promozione diretta e guadagna punti in chiave playoff sulle inseguitrici Brescia e Sassuolo fermate sul pareggio rispettivamente da Albinoleffe e Frosinone. Dietro continua la marcia d’avvicinamento del Modena che batte anche l’Ascoli e si porta ad un soffio dalla salvezza.

Albinoleffe - Brescia 1-1

Nel derby bresciano passa in vantaggio l’Albinoleffe, che senza Madonna riesce a trovare la via del goal con Ruopolo che al 15′ piazza un gran tiro al volo dalla distanza, un vero e proprio capolavoro. Risponde il Brescia fissando il punteggio sul risultato di 1 a 1 al 64′ con Possanzini, che dopo oltre 3 mesi trova ancora la via e la gioia del goal dopo che il suo colpo di testa su cross di Dallamano era stato parato ma non bloccato da Coser.

Ascoli - Modena 1-2

Non si ferma più il Modena che risale la classifica con una fame di salvezza senza eguali rispetto alle dirette concorrenti. Parte bene la squadra ospite che dopo 8′ passa in vantaggio con De Oliveira che irrompe in area di rigore e riceve un pallone da Catellani e lo scarica di prepotenza in porta. Partita chiusa al 61′ con il raddoppio dei canarini ancora su assist di Catellani, questa volta per Bruno che timbra il 16° centro stagionale. Accorcia l’Ascoli a 2′ dalla fine con il “cobra” Soncin abile a girarsi dentro l’area e a metterla sotto la traversa per il 7° centro stagionale. Modena che infila la 3° vittoria in 4 gare.

Avellino - Parma 3-3

Succede di tutto al Partenio di Avellino con 6 reti nei secondi 45 minuti. Al 50′ apre le danze di testa Troest su calcio di punizione dalla destra. Passano 6′ e Aubameyang trova la sua prima gioia in Serie B dopo un bell’assist di Visconti. Pari che dura poco perchè già 120″ dopo Reginaldo riporta in vantaggio gli emiliani con Paloschi trasformatosi per l’occasione come assist man. C’è lo zampino di Paloschi anche nell’ 1-3 quando serve Morrone che col piattone punisce Padelli. L’Avellino è più vivo che mai e accorcia all’81′ con Babù che da fuori area scocca un tiro che rimbalza davanti a Pavarini beffandolo. Il preludio al pareggio è nell’aria e si concretizza all’ 84′, quando Ciotola ruba palla a Lunardini e batte Pavarini con un piattone chirurgino nell’angolino per il definitivo 3 a 3.

Cittadella - Grosseto 0-2

E’ al 64′ che si sblocca il match su calcio di rigore per una “parata” di Castiglia su un colpo di testa: rosso e rigore che Sansovini realizza. Il raddoppio arriva poco piu tardi, al 74′ con Vitiello che su assist di Sansovini aggira il portiere di casa e lo batte con un piatto destro per il definitivo 0 a 2.

Mantova - Treviso 3-1

Ci pensa un Godeas che non segnava da quasi 6 mesi a sbloccare il risultato a Mantova dopo 6′ con un gran stacco di testa su corner. Ci pensa però una papera di Handanovic junior a ristabilire la parità quando su corner l’estremo divensore devia di pugno sui piedi di Galluppo ed è bravo Missiroli ad essere piu lesto di tutti e a segnare il goal dell’ 1 a 1 al 20′. Nella ripresa al 58′, ancora Godeas segna il vantaggio del Mantova con un goal in fotocopia al primo, calcio d’angolo e stacco di testa. Al 90′ la gioia del “gigante buono” diventa estasi quando segna una tripletta ricevendo un pallone in area, e piazzandolo alle spalle del portiere del Treviso per il definitivo 3 a 1.

Pisa - Ancona 2-0

Il Pisa resuscita con la prima vittoria della gestione Giordano e batte una diretta concorrente per la lotta salvezza incamerando 3 punti d’oro e tanto ossigeno in classifica. E’ Trevisan che su calcio d’angolo pesca l’incrocio di testa al 55′. Chiude la pratica al 72′ Joelson catapultandosi su un pallone non trattenuto da un non impeccabile Da Costa.

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Tavano avanza nella classifica cannonieri
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Salernitana - Livorno 0-2

Tiene per 84 minuti la Salernitana prima di arrendersi alla potenza del Livorno e di Miglionico, che rompe gli equilibri gettandosi di testa su un pallone dalla sinistra di Bonetto. Un minuto più tardi è Tavano ad incrementare il proprio bottino personale come capocannoniere con un esterno che non lascia scampo al portiere avversario.

Sassuolo - Frosinone 1-1

Frena il Sassuolo in casa contro il Frosinone che passa in vantaggio con il solito Eder, che dopo tanti goal di piede ci mette la testa su un’uscita non perfetta dell’estremo difensore verde nero dopo 14′. Pareggio meritato del Sassuolo con Noselli, in questo momento uno degli uomini più in forma, che raccoglie un cross di Zampagna e di testa la mette là dove il portiere non può arrivare (72′).

Triestina - Piacenza 0-0

L’unico zero a zero della settimana è quello tra Triestina e Piacenza. Un tempo a testa di emozioni: i primi 45′ hanno visto un Piacenza schiacciare nella propria tre quarti i padroni di casa senza però riuscire a superare l’estremo difensore alabardato. Ripresa con la Triestina più convinta dei propri mezzi e magari a seguito anche di un calo fisico degli ospiti per quanto avevano spinto nei primi 45′. Pareggio giusto e posta divisa equamente.

Calcio in Romagna, Rimini Calcio, Serie B

Nell’anticipo della 38° il Vicenza è salvo, il Rimini è nel baratro

forestieri

Forestieri apre i giochi
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VICENZA - Al “Menti” di Vicenza, i padroni di casa fanno un sol boccone di una squadra, il Rimini, che definire allo sbando è quasi un complimento. I romagnoli, mai in partita, subiscono subito la grinta dei padroni di casa che bucano la rete di Agliardi due volte (una per tempo). Romagnoli in crisi che devono ora aggrapparsi ai risultati delle squadre subito dietro in classifica per sperare in una salvezza miracolosa.

Non c’è pace per i tifosi del Rimini accorsi a Vicenza in questo anticipo della 38° giornata. Pronti via, non c’è nemmeno il tempo di sedersi sulle gradinate destinate al settore ospite che già sul primo calcio d’angolo il Vicenza passa, grazie a Forestieri che già dopo 120″ buca la difesa romagnola con un goal di rapina tra le maglie (in questa occasione) blu della squadra di Carboni, piede o tacco ma è sempre goal. 1 a 0! Il Rimini è già allo sbando e subisce la “ferocia” del Vicenza che già al 6° potrebbe chudere la partita con Bottone che ben servito incrocia troppo con palla che esce d’un soffio. Rimini rimasto letteralmente a casa e le uniche azioni da annotare degli ospiti sono falli da cartellino giallo rispettivamente per Pagano, Milone, Catacchini. Prima azione degna di nota del Rimini è alla fine del primo tempo quando grazie ad un’incursione di Matteini il pallone arriva a Cipriani il cui tiro da dentro l’area viene deviato alto sopra la traversa da un intervento miracoloso di un difensore. Sul rovesciamento di fronte Bjelanovic su grande assist “no look” di Rigoni spara alto con Agliardi che avrebbe potuto fare ben poco.

Ripresa che inizia a ritmi molto bassi ad addormentare la partita con il Rimini che fà di tutto per complicarsi la vita. Matteini al 62° si fa espellere per qualche parola di troppo, così che il Vicenza, che già aveva il pallino del gioco contro una squadra fatiscente possa controllare ancora meglio il gioco. L’epilogo (se già non fosse chiusa dopo 120″ la partita) arriva al 70° quando Volta solissimo in area di rigore riceve un pallone direttamente da calcio d’angolo per il 2 a 0 che chiude i giochi e decreta il Vicenza salvo per questa stagione (manca la matematica ma è quasi una certezza). Dopo 4′ di recupero, l’agonia per i tifosi riminesi finisce, con un Rimini che nei secondi 45′ non ha mai tirato in porta e un Vicenza che si è concentrato più a fare possesso palla e a schernire gli avversari piuttosto che a creare fasi di gioco, a volte cogliendo anche i fischi del pubblico del Menti che non gradiva. Finisce 2 a 0.

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