Archivio per la categoria 'Serie B'

Calcio mercato, Serie B

Panchine B, ben sette esordienti

colantuono

Colantuono, nuovo condottiero del Toro

Roma- In attesa che dal 1° luglio il mercato entri nel vivo, giugno è stato per molti club di cadetteria un mese importante per porre il primo tassello in vista della prossima stagione: l’allenatore. Tra riconferme, volti nuovi ed esordienti, andiamo ad analizzare il quadro panchine della prossima serie B.

Nuovi- Cambiano quasi inevitabilmente le retrocesse dalla serie A, eccezion fatta per il Lecce che va controcorrente confermando De Canio. La panchina più scottante era sicuramente quella del Toro: vi si è seduto Colantuono, che cercherà di riportare i granata in A come fece nel 2006 con l’Atalanta. E’ l’ex tecnico granata Walter Novellino, vero e proprio specialista di promozioni (ben 5 in carriera di cui 4 dalla B) a cercare  invece la risalita con la Reggina. L’ex tecnico della Samp, dopo la travagliata esperienza torinese, scende in cadetteria dopo 6 anni di A. Incredibile e inusuale quanto accaduto ad Empoli, eliminato nella semifinale play-off dal promosso Livorno. Baldini è stato infatti riconfermato e cacciato nel giro di 48 ore: al suo posto Campilongo, reduce dalla retrocessione in quel di Avellino. Tourbillon tra alcune società del Nord: Maran va al Vicenza e lascia la Triestina, che ingaggia l’ex Treviso Gotti. Dopo i play-off mancati per un soffio, il Sassuolo riparte da Pioli, ex del Piacenza.

Esordienti- Sono ben sette. Tra questi, c’è chi la prima esperienza in cadetteria se l’è guadagnata sul campo e chi invece è stato comunque premiato per l’ottima annata. Tra i primi c’è Checco Moriero, grande artefice della promozione del Crotone, che però ha lasciato a malincuore per avvicinarsi a casa e guidare il Frosinone. Al suo posto Franco Lerda, arrivato ad un passo dalla B con la sua Pro Patria, che avrà quindi la possibilità di allenare comunque in B. Bisoli e Giannini, invece, dopo aver vinto i rispettivi gironi di Prima divisione, proseguiranno la loro avventura a Cesena e Gallipoli. Come loro Sabatini, eroe del Padova. Del secondo gruppo fanno parte Pane, neotecnico dell’Ascoli reduce da un’ottima annata in Prima divisione a Reggio Emilia, e Michele Serena, passato dal Venezia ad un club a caccia di riscatto come il Mantova.

Conferme e punti interrogativi- Potrà riprovarci a Brescia Cavasin, così come Gustinetti a Grosseto, entrambi castigati dal Livorno. Arpionare una difficoltosa salvezza è valsa la riconferma a Salvioni, Brini e Foscarini, trainer di Ancona, Salernitana e Cittadella. Rimane ben saldo anche Madonna in sella all’Albinoleffe. Il punto interrogativo aleggia soltanto sulle panchine delle due emiliane Modena e Piacenza. I biancorossi sono ancora a caccia del sostituto di Pioli, i canarini attendono l’evolversi delle vicende societarie ma dovrebbero trattenere Apolloni, artefice di una salvezza a dir poco miracolosa.

Calcio mercato, Serie A, Serie B

Palladino, Criscito e Jankovic restano al Genoa. Nuove panchine in B

palladino

Palladino resta a Genova

Roma- Giornata intensa per la definizione delle comproprietà. Domani, infatti, scade il termine entro cui le società possono accordarsi sulle compartecipazione dei giocatori, dopo di che si va alle fatidiche buste. La società più attiva, manco a dirlo, è stata il Genoa. Il Grifone ha infatti messo a segno un triplo colpo: ha rinnovato la comproprietà di Palladino con la Juventus e ha riscattato il difensore dell’Under 21 Criscito dagli stessi bianconeri e Jankovic dal Palermo. Rosanero che, dopo aver acquisito la seconda metà di Succi dal Ravenna, avranno ancora per un anno Lanzafame. Ritorna dalla Samp Raggi, mentre Munari rimane al Lecce. La Samp, a sua volta, trattiene il numero uno Mirante e il centrocampista azzurro Dessena, e riscattano i terzini Regini (Cesena) e Bianco (Empoli). Il giovane Volta, invece, rimane al Parma. Il Cagliari, dopo aver acquistato la metà del cartellino di Marchetti, rinnova con Milan e Atalanta la comproprietà di Astori e Lazzari. Due cessioni e un arrivo in casa Fiorentina in attesa del botto Marchionni: il giovane ghanese Acosty (Reggiana) è il nuovo volto viola, mentre Da Costa e Lepiller vanno ai belgi dell’Eupen, il primo a titolo definitivo, il secondo in prestito. Scatenato Catania. Ufficializzato Bellusci (Ascoli), rientra alla base Catellani (Reggiana) e prende il giovane difensore slovacco Bortel per girarlo in prestito alla Spal. Bel colpo del Parma che preleva dall’Inter il talentuoso attaccante esterno Biabany, quest’anno in prestito in B al Modena.

Market serie B- A proposito di cadetteria, ci sono importanti novità in panchina. Moriero lascia il suo Crotone dopo averlo condotto in B e sostituisce Braglia alla guida del Frosinone. La Triestina, invece, sceglie l’ex Treviso Gotti per il dopo Maran, finito al Vicenza. L’emergente Pane, reduce da un bel campionato di Lega Pro alla guida della Reggiana, è stato scelto dall’Ascoli. Il Padova, confermato Sabatini, ha riscattato l’ottimo Jidayi dal Sassuolo e ha ceduto ben cinque giocatori. Do Prado -7 reti con la maglia della Pro Patria- è il primo botto del neopromosso Cesena.

Brescia, Livorno, Serie B

Livorno, il purgatorio dura un solo anno. E’ di nuovo serie A

tavano-diamanti-danilevicius

Tavano e Diamanti riportano il Livorno in A

Livorno- Al Purgatorio e ritorno in soli 12 mesi. Tanto è durata la permanenza del Livorno in serie B. Gli amaranto, al termine di una stagione infinita, piegano con un tris che non ammette repliche (3-0) il Brescia nella finale play-off e ritornano meritatamente nella massima serie. Dopo un finale di regular season un pò in affanno, con l’abbandono alla corsa per la promozione diretta e addirittura il terzo posto messo a repentaglio; l’esonero di Acori a poche giornate dal termine e l’avvento di Ruotolo; il pesante ko in quel di Grosseto nell’andata della semifinale (0-2), i labronici hanno tirato fuori tutto il loro orgoglio, facendo valere il maggior tasso tecnico nei confronti dei rivali. Quello dei ‘fenomeni’ Tavano e Diamanti, per intendersi, grandi protagonisti sia nel poker (4-1 contro il Grosseto) che ha sancito la rinascita e spalancato le porte alla sfida col Brescia, sia nella finale stessa. Il tutto nella calda cornice del “Picchi”, vero e proprio fortino in cui la band Ruotolo ha costruito le sue fortune.

I due folletti- Dopo il 2-2 in rimonta del Rigamonti, il Brescia era chiamato all’impresa. Ma la partenza veemente dei padroni di casa mette subito all’angolo le rondinelle, salvate da un super Viviano. Il portierino dei lombardi è provvidenziale sul colpi di testa di Tavano e il sinistro di Diamanti, mentre è graziato da Rosi, che fallisce una chanche capitale da due passi. E il Brescia? E’ tutto in un paio di scatti di Caracciolo e un tentativo di Possanzini: troppo poco per cercare il colpaccio. La formazione di Ruotolo, invece, non vuole rischiare un beffardo sgambetto e continua a spingere, soprattutto con l’inesauribile Diamanti. Al 5′ della ripresa, il folletto labronico confeziona un assist d’oro per bomber Tavano che, al solito, non perdona: il 26° sigillo della strepitosa stagione dell’ex Valencia, a segno in tre (su quattro) gare dei play-off, è una grossissima ipoteca sulla A. Ipoteca che diviene certezza al 15′, quando Diamanti  non vuole essere da meno del compagno, infilando l’ennesima perla di quest’annata con un gran destro al volo -il grado di difficoltà aumenta, essendo lui un mancino- che incenerisce Viviano.

Tris e delirio- E’ destino dunque che i marcatori del match del “Rigamonti”, nonchè protagonisti assoluti di questa stagione trionfale, mettano la firma sulla promozione con due colpi d’autore. La festa amaranto diventa delirio al 29′: Bergvold, già assist man in occasione del raddoppio, cala il tris ponendo una pietra tombale sulle speranze del Brescia. Destino opposto, quindi, per i tecnici subentrati a fine stagione a Sonetti e Acori: Cavasin non riesce  nell’impresa, mentre Ruotolo conclude al meglio il lavoro avviato dal suo predecessore e può festeggiare insieme ad una città impazzita di gioia il sacrosanto ritorno in A.

Calcio mercato, Empoli, Mantova, Napoli, Parma, Serie B, Torino

De Ceglie al Napoli, Paloschi resta al Parma. Valzer di panchine in B

de-ceglie

De Ceglie al Napoli

Roma- Napoli scatenato: dopo gli acquisti di Quagliarella, Cigarini e Campagnaro (alla Samp 3 milioni più la metà di Mannini) è quasi fatta per l’esterno della Juventus De Ceglie. In attesa dell’ufficialità, prevista per la fine dell’Europeo under 21 dove il neo partenopeo è impegnato, le due società hanno raggiunto l’accordo: 4,5 milioni per la comproprietà. Il Napoli copre così la cronica falla sull’out sinistro, quella che tanto ha fatto penare prima Reja poi Donadoni. Ora Marino andrà a caccia di un altro attaccante (indipendentemente o no dalla risoluzione del caso Lavezzi) e di un numero uno affidabile; in pole il nazionale azzurro De Sanctis. Insomma, tutto lasciare pensare ad un Napoli molto competitivo nella prossima stagione.

Si risolve una delle comproprietà più spinose: Paloschi rimane al Parma. Dopo un’estenuante trattativa, Ghirardi realizza il suo desiderio, trattenere il suo baby bomber anche in serie A; la comproprietà con il Milan, infatti, è stata rinnovata per un’altra stagione.
Dopo l’avvento di Novellino in quel di Reggio Calabria, è più che mai tempo di valzer di panchine in serie B. E’ Stefano Colantuono l’uomo chiamato a risollevare il Toro. Ha vinto la concorrrenza di Rossi e Giampaolo ed ha firmato un contratto annuale che si rinnoverà automaticamente in caso di promozione in A. Nel frattempo, Cairo ha riscattato Dzemaili dal Bolton esercitando la clausola stipulata 12 mesi fa. Clamoroso ad Empoli. Nonostante l’ottimo campionato disputato, chiuso con l’eliminazione nella semifinale play-off per mano del Brescia, Baldini viene silurato a 24 ore di distanza dalla (presunta) riconferma. Al suo posto ci sarà Salvatore Campilongo, ex tecnico dell’Avellino. A
Vicenza, invece, arriva Maran, reduce da un positivo biennio alla Triestina. Sostituisce Angelo Gregucci, neo allenatore dell’Atalanta. Infine, cambia anche il Mantova. Il club virgiliano, reduce da un campionato deludente, si affida a Michele Serena, ex allenatore del Venezia, nonchè ex terzino dell’Inter.

Ancona Calcio, Calcio, Rimini Calcio, Serie B

Rimini, l’incubo Lega Pro passa per Mastronunzio

mastronunzio1

Mastronunzio, eroe dell’Ancona

RIMINI - E’ finito un ciclo, un era, un bel sogno, quello del Rimini in Serie B, società che fino alla scomparsa del presidente Bellavista un anno fà, aveva espresso un calcio davvero bello, fatto di dribbling e tocchi di fantasia che infiammavano i supporter bianco rossi e facevano ammattire quelli avversari.

Ora però la favola è finita. L’incubo è diventato realtà quando al 79°, ancora Mastronunzio (19° goal in questa stagione) punisce i romagnoli condannandoli definitivamente alla Lega Pro (Ex Serie C1).

Si gioca di sera alle 21 al Romeo Neri di Rimini e lo stadio logicamente è esaurito come nelle grandi occasioni. 2300 circa i tifosi dorici saliti in romagna. Pronti, via, le squadre si affrontano subito a viso aperto, cercando il goal che per il Rimini significherebbe tranquillità e salvezza certa (anche perchè in caso di pareggio sarebbe stata la squadra romagnola a salvarsi). Le occasioni si sprecano, ma è l’Ancona ad impensierire di più il portiere Agliardi che in più di un occasione non è impeccabile nelle parate. Il Rimini, fà fatica ad impostare il suo gioco e sembra più cercare di controllare e di puntare ad uno scialbo 0 a0 mentre l’ancona fà pressing a tutto campo ed induce spesso i romagnoli ad errori di impostazioni di gioco. Per il Rimini ci provano Docente, respito da Da Costa e Pagano con un tiro che però non impensierisce il portiere avversario. L’Ancona và vicinissimo al goal quando al 40′, Surraco piazza una punizione a giro che fà la barba al palo e dà l’illusione del goal ai 10mila spettatori accorsi questa sera.

La ripresa vede anconra le squadre affrontarsi senza timore ed inizia con il Rimini che crea due nitide occasioni da goal, prima col capitano Ricchiuti che però calcia decisamente male e debolmente dopo una bella azione. Poi Docente, assistito da Frara si divora letteralmente la palla che avrebbe chiuso il match tirando addosso a Da Costa a 2 passi dalla linea di porta. Dalla sponda dorica invece Agliardi è impensierito da Surraco, Soddimo, Colacone sul quale Agliardi fà buona guardia. Ma l’Ancona nella seconda frazione del secondo tempo, trova la marcia giusta per schiacchiare la squadra di casa, che più il tempo passa, più vede la speranza della salvezza divenire realtà e la paura di un goal che li condannerebbe alla Serie B, sempre più rischioso. Paura che diviene realtà quando l’ingresso di Eusepi porta all’azione del goal: il nuovo entrato vince un contrasto e conquista il fondo dal quale fà partire un cross sul quale la “vipera” Mastronunzio di testa spedisce nel sacco sotto la curva dei supporter anconetani per un delirio e una salvezza che a 10′ dalla fine del tempo regolamentare diviene realtà. Il Rimini non si squote e nemmeno l’ingresso di Cipriani, coi suoi centimetri, fà guadagnare metri ad un Rimini colpito a morte dal goal.

Finisce con un Ancona meritatamente salvo e con un Rimini contestato duramente dal pubblico di casa, reo di non aver messo abbastanza impegno in campionato e sopratutto in questa partita.

Brescia, Empoli, Grosseto calcio, Livorno, Serie B

Livorno, che rimonta! E’ finale con il Brescia

tavano-diamanti-danilevicius

Il trio labronico Tavano-Diamanti-Danilevicius

Livorno- Brescia. E’ questa la finale play-off che deciderà la terza e ultima squadra che guadagnerà il Paradiso della serie A. E’ riuscita la super rimonta ai labronici dopo lo 0-2 di Grosseto, mentre le rondinelle hanno risposto per le rime rifilando un bel tris all’Empoli. Domenica 14 al Rigamonti e sabato 20 al Picchi (sempre alle ore 21) il doppio atto finale.

Livorno- Grosseto 4-1
Serviva un’impresa, serviva il miglior Livorno. Et voilà, la band Ruopolo tira fuori l’orgoglio al momento giusto e sfodera una prestazione scintillante, rispettando così il favore del pronostico. I labronici riescono infatti a ribaltare il pesante 0-2 dell’andata e a guadagnare l’accesso alla finale.
Partono subito forte i padroni di casa con il tridente Tavano- Diamanti- Danilevicius. E’ proprio l’ex Valencia al 25′ a procurarsi un rigore e trasformarlo, siglando il 25° centro stagionale. Dopo 10 minuti, però, l’incubo calci da fermo torna a perseguitare gli amaranto: dopo le due reti di domenica, è ancora una dormita su punizione di Cordova a propiziare il gol maremmano, stavolta ad opera di Sansovini. La strada si fa in salita per i locali, ma al 45′ arriva la svolta. Abruzzese viene cacciato per somma di ammonizioni, sulla susseguente punizione Danilevicius trova il tap in vincente. E’ il preludio alla goleada labronica. E’ il 51′ quando Diamanti, ispirato da Tavano, trafigge Polito per quel che sarebbe il gol qualificazione. Ma non è finita, perchè tre minuti dopo Danilevicius cala  il poker per la doppietta personale (4-1). Il Grosseto non ci sta, colpisce un palo con Valeri e fallisce una ghiotta chanche con Consonni, prima che Garofalo lasci i suoi in 9. E’ il canto del cigno dell’ottima band Gustinetti che, presa dal nervosismo per il risultato del match, chiude in addirittura in 7 (rosso a Freddi e Consonni).

Brescia- Empoli 3-0
Niente da fare per i toscani che, schiacciati dall’altrui maggior tasso tecnico-atletico, cedono di schianto alla band Cavasin. In finale, dunque, ci va il Brescia, bravo a contenere al Castellani e a concretizzare la propria superiorità in casa.
Gli azzurri devono assolutamente gettarsi all’attacco per cercare la vittoria, ma le prime occasioni sono per Possanzini e Caracciolo. L’infortunio a Baronio (sospetto stiramento alla coscia) frena le rondinelle, e allora Corvia, Pozzi e Musacci possono provarci con più insistenza. Nella ripresa, però, il Brescia fa subito la voce grossa. Al 9′ Zoboli insacca di testa e indirizza la sfida. Baldini prova la carta Lodi, ma l’espulsione di Sabato vanifica tutto. La formazione di Cavasin può ora gestire a proprio piacimento, sbagliare chanches facili con Caracciolo e trovare il raddoppio della sicurezza con Vaas. In pieno recupero c’è gioia anche per il giovane Rispoli che timbra il tris. Cavasin è dunque a metà dell’opera per cui è stato ingaggiato a campionato praticamente concluso, ed ora l’aspetta la sfida più difficile: battere il Livorno e riportare la Leonessa in serie A dopo quattro anni.

Brescia, Empoli, Grosseto calcio, Livorno, Serie B

Play-off: colpo Grosseto, crolla il Livorno. Buon pari per il Brescia

grosseto

Freddi e il Grosseto esultano

Roma- Crollo verticale ed inaspettato del Livorno nell’andata delle semifinali di play-off di serie B. Gli amaranto, grandi favoriti per il salto in A, affondano nel derby toscano di Grosseto (2-0) complicandosi notevolmente la vita in vista del ritorno, dove saranno chiamati ad una grande prestazione per centrare l’accesso alla finale. Tutto rinviato al retour match, previsto giovedì, per l’altra sfida tra Empoli e Brescia, anche se il pareggio favorisce i lombardi che in casa avranno a disposizione due risultati su tre.
-vedi i gol dei play-off su Facebook cliccando QUI-

Empoli-Brescia 1-1
Pari giusto al “Castellani”: nel primo tempo si vedono di più le rondinelle, nel secondo i toscani. La partenza è scoppiettante. Passano appena 5 minuti e i padroni di casa passano in vantaggio con Lodi che, ben assistito da un colpo di testa di Flachi, batte Arcari di sinistro. La band Cavasin reagisce subito e, dopo un paio di tentativi di Caracciolo e Mareco, impatta con un destro di controbalzo di Baronio (24′). Il Brescia continua a spingere fino alla ripresa, quando Cavasin smantella il tridente (fuori Caracciolo e Nassi per Dallamano e Tognozzi, Possanzini unica punta) permettendo ai toscani di affacciarsi più spesso in avanti. Vannucchi e Pozzi, però, non trovano il bersaglio grosso. Finisce 1-1, agli uomini di Cavasin basterà un pari sul campo amico per conquistare la finalissima.

Grosseto-Livorno 2-0
Continua la favola Grosseto. La band Gustinetti, dopo aver agguantato all’ultimo i play-off, stende a sorpresa il Livorno, terzo nella regular season e favorito di turno alla vigilia, ipotecando la finale. Il primo sussulto è dei maremmani con Mora, ma poi vengono fuori gli amaranto, forti di un maggior tasso tecnico. Volpe sfiora la traversa, Tavano va a segno ma è in posizione di off-side. Nella ripresa i padroni di casa capiscono di poter far il colpaccio e attaccano con più convinzione. Cordova spedisce una punizione vicinissima al palo, Pilchmann ci prova dalla media distanza. E’ il preludio alla doppia mazzata maremmana. L’uno-due arriva in fotocopia su azioni da corner, entrambi battuti da Cordova: prima Freddi (68′), poi Abruzzese sbucano dalle retrovie e battono De Lucia. La formazione di Ruotolo reagisce con rabbia ma scarsa lucidità, fallendo anche i passaggi più facili. Alla fine è soltanto festa per i tifosi accorsi allo “Zecchin” che ora sognano la finale: al “Picchi” sarà sufficiente limitare i danni, mentre il Livorno dovrà ritrovare sè stesso per raddrizzare la situazione.

Ancona Calcio, Rimini Calcio, Serie B

Mastronunzio lascia l’amaro in bocca al Rimini

rimini3

Il riscaldamento del Rimini
foto by A.Ragazzini

Ancona- E’ un pareggio che se anche avvantaggia i romagnoli, senza comunque lasciarli tranquilli, ha l’amaro in bocca per gli uomini di Carboni. Finisce infatti 1 a 1 l’andata per i play out di B al Del Conero di Ancona tra Ancona e Rimini, con un tempo per parte ma con più occasioni per gli ospiti.

Pagano illude- Ancona che parte bene i primi 10′ con un Rimini che deve trovare l’assetto in campo con Pagano e La Camera a fare le ali offensive e con in mezzo Frara e Ricchiuti a sostenere e servire per Docente, ex della partita ma con tanta voglia di fare bene. L’Ancona invece affida tutte le sue speranze alla “vipera” Mastronunzio, bomber marchigiano con all’attivo 17 goal in questa stagione. Dopo un avvio un po’ soffocato, i romagnoli trovano la via del goal grazie a Biagio Pagano, autore di un’ottimo finale di campionato e sicuramente il più attivo dei suoi quest’oggi: al 15° servito in profondità da La Camera, il napoletano elude il fuorigioco e si trova di fronte a Da Costa e con freddezza chirurgica lo batte per l’1-0 pesantissimo per i marchigiani e per l’esplosione dei 1000 supporters biancorossi arrivati da Rimini. La reazione dell’Ancona non impensierisce più di tanto Agliardi, che deve fare da spettatore ad una conclusione strozzata di Surraco e ad un contropiede ben manovrato ma sparato altissimo da Miramontes.

Il morso della Vipera- La ripresa vede in campo un Ancona più convinto dei propri mezzi ed un Rimini che inizia ad accusare la fatica, oltre che il gran caldo. Girandola di sostituzioni in entrambe le squadre con Soddimo ed Eusepi per i padroni di casa e Rinaldi e Paraschiv per il Rimini. Appena il tempo di scendere in campo che il Rimini però ha l’occasione di chiudere il match con Pagano che ancora una volta si trasforma in attaccante aggiunto: riceve palla ancora da La Camera in mezzo l’area di rigore, ma il suo destro è debole e Da Costa può fare buona guardia. Agliardi si fà vedere nei taccuini dei giornalisti quando è bravo a deviare il tiro di Catinali in corner ed è bravissimo anche sul colpo di testa ravvicinato di Miramontes che non imprime potenza a sufficienza per battere il portiere romagnolo. E’ l’Ancona nel secondo tempo a creare più occasioni ma è il Rimini a creare quelle più limpide: dopo lo spavento iniziale di Pagano, ancora il campano si trova in area di rigore e spara su Da Costa che non trattiene, con Paraschiv in agguato che segna lo 0 a 2, vanificato però dall’assistente dell’arbitro che annulla per fuorigioco giusto e millimetrico. La legge del goal è impietosa: da occasione sbagliata a occasione capitalizzata c’è solo da dire un nome, Mastronunzio. E’ proprio il toscano a 5′ dalla fine ad insaccare un pallone di testa sul secondo palo con un Agliardi che non può nulla se non guardare finire in rete il pallone. 18° gioia stagionale ed esplosione dei tifosi anconetani che spingono la squadra nel forcing finale nel quale si grida al rigore quando Eusepi fà a “sportellate” con Rinaldi, ma l’arbitro lascia proseguire. Dopo 9′ minuti di recupero (4′ il pt e 5′ il st), il Rimini esce illeso dal Del Conero, con l’amaro in bocca perchè dal possibile 0 a 2 che avrebbe praticamente chiuso i giochi, l’Ancona si è aggrappata alla speranza Mastronunzio e ha riaperto i giochi salvezza a 4′ dal termine.
Si decide tutto nei prossimi 90′ al Neri di Rimini. Al Rimini grazie alla posizione di classifica migliore basta un pareggio. Non vale la regola del goal fuori casa, non ci sono supplementari nè rigori. Se l’Ancona vince rimane in B, se il Rimini pareggia o vince manderà i marchigiani in Lega Pro.

Serie B

Tempo di verdetti in B: Pisa in Lega Pro, il Livorno salva il 3° posto

zambrella

Zambrella condanna il Pisa

Finiti i “tempi regolamentari” il campionato di Serie B questo sabato ha emesso i suoi verdetti: il Pisa è la terza squadra, dopo Avellino e Treviso a retrocedere direttamente, mentre Ancona e Rimini si giocheranno una chance di permanenza in cadetteria tramite i play out. Non riesce il Sassuolo ad accedere ai play off, con Livorno, Brescia, Empoli e Grosseto che si daranno battaglia per la massima serie. Ultimo un applauso al Modena che ha disputato un girone di ritorno senza eguali, centrando la salvezza diretta, secondo per bottino di punti solo al Bari-extraterrestre di Antonio Conte.

Albinoleffe - Ancona 3-4

Vittoria in rimonta per l’Ancona, che dopo aver subito il doppio svantaggio, ad opera di Ruopolo (25°) e Perico (58°), entrambi di testa, accorcia le distanze con Colacone (60°), anche lui di testa. I lombardi non ci stanno e allungano di nuovo, questa volta con Cisse che firma il 3 a 1 al 68°. Sembra finita per i marchigiani che però in 2 minuti riequilibrano le sorti del match, prima con Mastronunzio (70°),  che brucia con il destro il portiere dell’Albinoleffe e poi con De Falco (72°) lasciato libero sul dischetto del calcio di rigore. Il goal del definitivo sorpasso, che lascia accese speranze di salvezza, mentre condanna alla retrocessione diretta il Pisa, lo firma al 90° Rizzato.

Ascoli - Livorno 2-3

Il Livorno centra l’obiettivo minimo, cioè il terzo posto grazie a Tavano che raddrizza una partita messa sui binari sbagliati. Il vantaggio dell’Ascoli arriva ad inizio ripresa con Belinghieri (47°), abile a raccogliere un cross rasoterra da destra e a bruciare la difesa amaranto. Ci pensa però Diamanti a piazzare una bomba da fuori area sul secondo palo che l’estremo difensore marchigiano può solo guardare insaccarsi nella rete (55°). Il Livorno però non ha fatto i conti con Soncin, che si infila nella difesa avversaria come un coltello caldo nel burro e dopo averli saltati tutti batte a rete per il nuovo vantaggio dei padroni di casa (77°). Il pareggio è questione di un attimo (79°) e Tavano è il marcatore che raccoglie sul secondo palo un cross di Diamanti. Il goal partita è ancora di Tavano che al 90° raccoglie da Danilevicius e piazza il goal che permette ai toscani di mantenere la 3° posizione e a lui di siglare il suo 24° personalissimo centro stagionale.

Avellino - Empoli 0-1

L’Empoli arriva al 5° posto e si gioca assieme a Livorno, Grosseto e Brescia un posto per la massima serie. Vince con il minimo scarto contro un già retrocesso Avellino. il goal partita è di Saudati, che riceve un cross rasoterra dalla sinistra e di tacco insacca a due passi dalla linea di porta (75°).

Bari - Treviso 4-1

Il Bari travolge un Treviso già retrocesso. Apre le danze Guberti su bell’assist di Barreto dopo 180″. I veneti pareggiano con Musetti al 14°, che trova una deviazione bella quanto fortunata. Ma la squadra di Conte vuole regalare al proprio pubblico per l’occasione una bella partita e ci riesce quando già al 26°, ancora Guberti batte il portiere ospite, ancora servito da Barreto. Nella ripresa c’è gloria anche per Caputo che libera un bel tiro da appena dentro l’area di rigore (49°) e per Barreto, che dopo essere stato per due volte uomo assist, sigla ribattendo un rigore parato da lui stesso.

Cittadella - Rimini 2-0

Il Rimini rischia seriamente la Lega Pro, in una giornata dove ai romagnoli bastava un pareggio o una sconfitta per 2 a 1. Il Cittadella, si salva meritatamente alla fine dei 90′. I padroni di casa vengono fuori nel secondo tempo, dopo che nel primo tempo i romagnoli avevano centrato 2 legni con Docente. Carparelli al 53° apre le marcature con un tiro da fuori area che Agliardi può solo guardare insaccarsi alla sua destra. Il raddoppio al 78° con bomber Meggiorini alla sua 18° marcatura, che raccoglie un pallone dal fondo, dopo una bella azione sulla sinistra.

Grosseto - Frosinone 2-1

Il Grosseto centra dei playoff storici sotto il segno del cileno Cordova autore di una doppietta. Il vantaggio toscano arriva su punizione, sulla quale il cileno piazza un tiro chirurgico alle spalle del portiere ciociaro (39°). Scarlato al 50° riporta il match in parità, abile a raccogliere e scaricare in fondo la rete un calcio d’angolo. Ma per il Grosseto oggi è giornata di festa, soprattutto per Cordova che all’82° si inventa un’altra magia e dal limite dell’area trova un tiro al volo tanto bello quanto importante per il definitivo 2-1.

Mantova - Salernitana 1-1

Punti che evitano i play-out tra Mantova e Salernitana. I lombardi sbloccano il match dopo 14′, con Godeas che insacca di testa sul palo lontano, decisamente ritrovato dopo una seconda parte di campionato anonima. Gli ospiti giungono al pareggio al 32° con Ganci, l’uomo in più della Salernitana in queste ultime giornate con 5 goal nelle ultime 4 partite, che raccoglie di testa sulla linea di porta.

Pisa - Brescia 0-1

Il Pisa è condannato alla Lega Pro, grazie al goal al 90° di Zambrella lasciato solo in mezzo l’area di rigore e al goal dell’Ancona a tempo scaduto contro un già appagato Albinoleffe. I toscani  non riescono a sfruttare una superiorità numerica importante in quanto già al 18° i bresciani rimangono in 10 per l’espulsione di Vass per doppia ammonizione.

Sassuolo - Parma 2-2

Si illude il Sassuolo di poter agganciare i play-off. Dopo essere andato in vantaggio con Noselli e Martinetti (23° e 28°), entrambi di testa (il primo su angolo di Salvetti, il secondo su azione), il Sassuolo si fa raggiungere allo scadere. Il Parma prima accorcia con Leon su calcio di rigore (31°), poi con Reginaldo firma il 2 a 2 finale allo scadere con un bellissimo sinistro a giro da fuori area.

Triestina - Modena 0-1

Un tiro al bersaglio quello che il Modena ha effettuato sul portiere della Triestina Agazzi, che dopo essere stato super ed aver parato un rigore ai Canarini, si deve arrendere a 6′ dalla fine a Pinardi che sigla il goal vittoria e sopratutto il goal salvezza, meritatissimo, per gli emiliani, contro una Triestina che arrivata ai margini della zona play-off ha mollato la presa incredibilmente.

Vicenza - Piacenza 1-2

Il Vicenza dopo aver assistito ai funerali del tifoso scomparso dopo l’episodio di Parma, subisce una sconfitta nella partita ininfluente con il Piacenza. Ospiti in vantaggio con una bella punizione di potenza di Passoni al 38°. Sorti del match ristabilite ad opera di Rigoni 1′ più tardi bravo a raccogliere ai limite dell’area di rigore un buon assist e a scaricarlo di precisione in rete. Nella ripresa Passoni, ancora su punizione, porta in vantaggio il Piacenza per il definitivo 1-2  a 9′ dal termine.

Serie B

Valzer play-out, si decide tutto in 90′. Livorno, salta Acori

acori_livorno

Capolinea per Acori a Livorno
copyright flickr.com

Nella penultima giornata di Serie B, sono tantissimi i colpi di scena, più o meno piacevoli. Tra i più piacevoli ci sono sicuramente Empoli e Brescia che accedono matematicamente ai play off e le vittorie di Modena, Salernitana e Frosinone, con le prime due che riaccendono una luce salvezza quasi insperata e con i ciociari salvi matematicamente. Tra i momenti non piacevoli della giornata odierna c’è l’esonero di Acori da parte del vulcanico Spinelli, che dopo aver espresso ad inizio campionato l’idea di voler tornare in A in due stagioni, non ha digerito il lungo digiuno di partite senza vittorie sebbene il terzo posto fosse quasi assicurato. Più grave dell’esonero di Acori è la morte di un tifoso vicentino, a cui vanno alla famiglia le nostre condoglianze: durante il match un ragazzo di 19 anni di fede biancorossa si è sporto fino a cadere diversi metri. La partita è stata interrotta per ben due volte e nella notte dopo essere stato in coma ed aver subito un operazione il triste epilogo di una vita che si spegne.

Ancona - Grosseto 1-1
Ospiti in vantaggio al 18° con Cordova direttamente su punizione da 40 metri, nell’angolino dove Da Costa non può arrivare. Marchigiani che trovano la rete del pareggio su deviazione di Federici al 62°. Padroni di casa che si buttano in avanti senza riuscire a portarsi in vantaggio con Da Costa che deve compiere autentici miracoli per salvare il risultato su Pichlmann lanciato a rete e poi sulla punizione di Cordova prima e sulla conclusione ravvicinata di Abruzzese.

Brescia - Sassuolo 4-2
Esce vittorioso il Brescia tra le mure amiche nello scontro che consegna i playoff ai lomboardi. Apre le danze Baronio direttamente dal dischetto di rigore (18°). Masucci ristabilisce la parità al 28° quando riceve una palla deviata su tiro di Zampagna e dopo la prima respinta da parte di Arcari, beffa l’estremo difensore con un tiro che gli passa sotto le gambe. Goal meraviglioso di Taddei al 44° che porta in vantaggio le rondinelle: dopo un gran tiro di Nassi, l’attaccante segna di tacco un gran goal proprio allo scadere del primo tempo. Al 70° gli uomini di Sonetti sembrano mettere la partita in ghiaccio quando Zoboli impatta di testa un bel pallone direttamente da calcio d’angolo. Partita che però si riapre a 10′ dalla fine quando il solito Noselli (8 goal nelle ultime 7 partite) piazza il 3 a 2. Gli uomini di Mandorlini si buttano in avanti cercando il pareggio ma subiscono il definitivo 4 a 2 allo scadere con Possanzini su azione di contropiede.

flachi-empoli

L’Empoli di Flachi vola ai play-off
copyright flickr.com

Empoli - Triestina 4-0
Due goal per tempo per l’Empoli che stacca il biglietto play off con un secco 4 a 0 contro la Triestina. Apre le marcature Gianluca Musacci che, su assist di Pozzi, supera il portiere avversario con un pallonetto per il vantaggio toscano (17°). Incrementa Nicola Pozzi su suggerimento di Francesco Flachi allo scadere dei primi 45′ superando Agazzi. Ripresa che vede la gioia di Flachi su assist di Moro (61°) chiudendo il match. Arriva infine il poker targato Saudati all’80° con un gran sinistro dal limite.

Frosinone - Cittadella 1-0
Si complica la situazione del Cittadella, battuto nello scontro diretto contro il Frosinone. A decidere le sorti dell’incontro e a regalare la salvezza ai ciociari è stato il goal di Guidi a 9′ dal termine del match sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Livorno - Albinoleffe 0-1
Ennesima sconfitta per Acori, che esaurisce così i suoi “bonus” e viene esonerato da uno Spinelli che da qualche settimana teneva il fiato sul collo dell’allenatore toscano. A decidere il match e il destino del tecnico è stato Perico che al 78° con un tocco preciso ha spiazzato l’estremo difensore livornese Mazzoni.

Modena - Avellino 2-1
Era quasi riuscito l’Avellino ad uscire da Modena con un punto prezioso sebbene giocasse in 9 uomini dal 77°. Un grande Bruno porta in vantaggio i canarini al 32°, che si vedono raggiungere a 10′ dalla fine da Koman dopo le espulsioni su sponda irpina di Gazzola (51°) e Pecorari (77°) entrambi per doppio giallo. Esplode però il Braglia quando Troiano all’86° infila il portiere irpino per una vittoria che è anche l’ultima chance di salvarsi per gli emiliani.

Parma - Vicenza 4-0
Partita celebrativa per il Parma al Tardini, contro un Vicenza salvo e senza possibilità di arrivare in zona play off. Gara che non ha storia già dopo 30′ quando prima Paloschi (12°) e poi Lunardini (26°) fissano il risultato sul 2 a 0. Ci pensa poi Bjelanovic ad incrementare per gli emiliani, svirgolando un corner di Leon ed insaccando nella propria porta. Al 48° ancora un incontenibile Paloschi gira bene e batte un Frison non impeccabile nella presa per il definitivo 4 a 0. Da segnalare il triste epilogo del tifoso vicentino, caduto dal settore ospiti e portato via d’urgenza e poi deceduto nella notte, per il quale tutto lo stadio ed i giocatori avevano chiesto la sospensione della partita per la gravità del fatto.

Piacenza - Mantova 1-2
Il Mantova è ad un punto dalla salvezza da acquisire a Salerno il prossimo sabato. I virgiliani passano al 35′ con Godeas: l’attaccante biancorosso riceve un assist da Corona e batte il portiere Maurantonio. Nella ripresa al 19′ il raddoppio: la punizione di D’Aversa è una pennellata per Corona che di testa insacca e segna così il 10° goal stagionale. Accorciano i padroni di casa con il primo goal stagionale di Siligardi al 74′ (gran sinistro su assist di Volpato) per l’1 a 2 finale.

Rimini - Pisa 1-1
Pareggio beffa per il Rimini contro una diretta avversaria per la salvezza. Gli uomini di Carboni dopo aver fallito un rigore (il terzo consecutivo) con capitan Ricchiuti per fallo netto su Docente, passano grazie alla prima gioia stagionale di Andrea Sottil abile a girare dentro l’area di rigore da perfetto centravanti all’83°. I romagnoli vengono raggiunti al 92° da Genevier che non sbaglia il penalty concesso a favore degli ospiti, mantenendo vive le possibilità del Pisa di salvarsi.

Salernitana - Bari 3-2
Vittoria con 5 goal quella tra Salernitana e Bari. Bari largamente rimaneggiato dai tanti primavera in campo e tifoserie mischiate tra di loro a causa del gemellaggio tra le due tifoserie. Apre le marcature Barreto dopo appena 4′ insaccando da distanza ravvicinata. Il pareggio della Salernitana arriva con Ganci, forse l’uomo più in forma in questo momento degli uomini di Brini al 25°. Vantaggio dei padroni di casa che si concretizza al 67° con Scarpa, con Di Napoli in fuorigioco passivo, che fà letteralmente esplodere lo stadio Arechi. Il 3 a 1 arriva ad opera di Arturo di Napoli che al 74° lascia partire un sinistro decisamente non irresistibile con però il portiere pugliese un po’ “addormentato”. Ranocchia infine accorcia le distanza di testa all’82°.

Treviso - Ascoli 1-1
Pareggio tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere da questo campionato per motivazioni diametralmente opposte. Il match si sblocca dopo appena 4′ quando Cani serve Belingheri che insacca facilmente. Pareggio trevigiano allo scadere del primo tempo con Musetti abile ad inserirsi coi tempi giusti e battere il portiere avversario con un tocco preciso.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet