Archivio per la categoria 'Sampdoria'

Coppa Uefa, Sampdoria

Samp annichilita a Liegi. La qualificazione si complica

L’incubo doriano Jovanovic
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Liegi- Si complica notevolmente la corsa della Samp verso i sedicesimi di coppa Uefa. I blucerchiati escono infatti distrutti dalla trasferta belga, complice sì l’indiscutibile valore dello Standard -compagine che mise i brividi al Liverpool nel preliminare Champions- ma anche un approccio molle alla gara, dovuto probabilmente alla vicinanza con il derby, la classica partita che vale una stagione. Per passare il turno, però, servirà una vittoria contro il Siviglia: impresa tutt’altro che semplice.

45′ da incubo- Mazzarri lascia a riposo Cassano per la stracittadina ma non esagera con il turnover. L’undici di partenza non è quindi lontanissimo da quello titolare, ma è l’atteggiamento a far la differenza. I blucerchiati dimostrano ancora una volta i loro grossi limiti lontano da Marassi; i campioni del Belgio, invece, aggrediscono sin dall’inizio l’avversario con l’intento di chiudere i conti con la qualificazione. De Camargo e Jovanovic sono un iraddidio: prima sbagliano entrambi davanti a Castellazzi, poi confezionano l’1-0. Lo Standard gioca in scioltezza, la Samp sta a guardare. E così arriva il raddoppio su corner firmato Onyewu. La formazione di Mazzarri è come un pugile suonato all’angolo, prova a reagire ma viene castigata ancora. I primi 45′ si chiudono infatti con il tris di Jovanovic, vero e proprio rebus per la difesa blucerchiata, che archivia di fatto il match.

Niente da fare- Il tecnico doriano tenta la carta Cassano, ma il talento barese non è in serata come i suoi compagni. La ripresa diventa il festival delle occasioni sbagliate per i belgi che sfiorano a ripetizione il poker. Ma per la qualificazione basta e avanza così, mentre la Samp farà bene a dimenticare presto questa serata. Alle porte c’è il derby e tra 15 giorni a Marassi servirà una mezza impresa.

Coppa Uefa, Sampdoria

La Samp soffre, con lo Stoccarda è 1 a 1

Sammarco fissa il pari
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GENOVA - Al cospetto di una squadra più esperta e in un campo in condizioni precarie a causa del maltempo la Sampdoria ottiene un prezioso 1 a 1 con lo Stoccarda e rimanda la qualificazione alla prossima sfida di Liegi con lo Standard. Con il gol di Sammarco che recupera il momentaneo vantaggio ospite di Marica, la terza giornata di coppa Uefa segna anche il record blucerchiato di risultati utili in Europa (dieci).
Mazzarri lascia in panchina Bellucci e si affida alla coppia d’attacco Cassano-Bonazzoli, mentre il tecnico dei tedeschi Babbel (ex giocatore del Liverpool) punta sul duo Gomez-Marica e sulla voglia di riscatto di un gruppo che in campionato fatica. L’avvio di gara si caratterizza per i ritmi frenetici e per qualche disimpegno sbagliato dei blucerchiati. Lo Stoccarda è più aggressivo e con il passare dei minuti assume il dominio delle fasce con Osorio e Pardo. Il gol, all’8’, arriva sugli sviluppi di un cross per Gomez, Accardi lo anticipa ma la palla arriva a Marica che con facilità spedisce di piatto la palla in rete.

La Sampdoria soffre e si aggrappa a Cassano, il suo uomo migliore, che cerca di dare la scossa con alcune giocate di classe. E le occasioni arrivano: clamorosa per Franceschini che forse in fuorigioco subisce un netto fallo da dietro all’interno dell’area di rigore. Poi al 39’ Sammarco risolve una delle tante mischie in area  e fissa il punteggio sull’uno a uno.
Nella ripresa lo Stoccarda si dimostra determinato a conquistare i tre punti e ci va vicino soprattutto nell’occasione in cui a Gomez non è concesso un rigore per un intervento in ritardo di Accardi. Mazzarri decide di giocarsi la carta Bellucci e, anche se la manovra blucerchiata guadagna in velocità e profondità, il risultato non cambia fino al fischio finale. La classifica del girone vede ora le due formazioni a quota quattro dietro lo Standard a sei punti e padrone di casa della prossima decisiva sfida con i doriani che varrà la qualificazione.

Sampdoria (3-5-2) Castellazzi 6,5; Lucchini 6 (71′ Campagnaro 6,5), Gastaldello 5,5, Accardi 5,5; Stankevicius 6 (85 Ziegler), Delvecchio 6, Sammarco 7, Franceschini 6,5, Pieri 5,5; Bonazzoli 6 (67′ Bellucci 5,5), Cassano 6.
Stoccarda (4-4-2) Lehmann 6,5; Osorio 7, Boulahrouz 6,5, Tasci 6,5, Magnin sv. (12′ Boka 6,5); Elson 6,5 (46′ Lanig 6 e 75′ Trasch), Hillbert 6, Pardo 7, Hitzlsperger 6; Gomez 6,5, Marica 7.
ARBITRO: Skomina 6 (Slo)
RETI: 8′ Marica; 39′ Sammarco.
NOTE: Serata fredda e ventosa, terreno gelato, ammoniti: Cassano, Gastaldello; Lehmann, Marica, Pardo, Hillbert. Angoli 8 a 5 per la Samp. Recupero 3′ e 3′.

Coppa Italia, Napoli, Sampdoria, Udinese

Ottavi Coppa Italia: promosse Udinese, Samp e Napoli

Convince solo il Napoli di Pià

Vanno in archivio i primi tre match degli ottavi di una Coppa Italia formato spezzatino con le qualificazioni facilmente pronosticabili di Udinese, Sampdoria e Napoli. Ma soltanto i partenopei hanno ben figurato, per friulani e doriani c’è stato da soffrire. Ecco le sintesi dei tre incontri.

UDINESE - REGGINA 8-7 dcr (0-0)
L’Udinese passa ai quarti di finale  di Coppa Italia ai danni della Reggina dopo due ore e cinquanta minuti di gioco e venti calci di rigore di cui quattro sbagliati.
Alla fine Lukovic segna, mentre Tognozzi tira fuori alla destra di Koprivec per l’errore finale. Prima di lui per gli amaranto avevano sbagliato Viola e Hallfredsson, mentre per l’Udinese solo Motta e Pasquale.
Rigori stregati per la Reggina che al termine dei 90′ regolamentari avrebbe potuto chiudere il match se Hallfredsson dagli undici metri non avesse mandato in curva il pallone (nell’occasione espulso il portiere bianconero Belardi).
Partita sfortunata per la Reggina che gioca meglio al termine di una gara estenuante tra due squadre stravolte dal turn over e che non sfrutta il doppio vantaggio numerico (oltre a Belardi nel secondo tempo supplementare viene espulso Quagliarella). Se Marino e Orlandi cercavano indicazioni importanti dalle seconde linee, possono dire di averle trovate.
Le due squadre si studiano a lungo senza sfruttare gli spazi sulle fasce. L’occasione più ghiotta del primo tempo capita sui piedi di Motta che da pochi passi, spara alto (43′). Poi un errore di Asamoah lancia Sestu che dopo essersi fatto sessanta metri palla al piede, entra in area, e calcia addosso a Belardi. Nella ripresa le occasioni si susseguono. Al 30′, però, Belardi è bravissimo a deviare una conclusione ravvicinata di Ceravolo. Il numero uno udinese è meno bravo al 41′ quando travolge Rakic subendo espulsione e rigore che, come detto, Hallfredsson manda alto. Nei supplementari la stanchezza si fa sentire e a decidere la qualificazione ci pensano i tiri dal dischetto.

Fornaroli glaciale dal dischetto

SAMPDORIA - EMPOLI 2-1
La Sampdoria avanza ai quarti stringendo i denti. L’Empoli, prima in campionato, va sotto di due reti, colpisce un palo, accorcia e spreca l’inverosimile prima che il direttore di gara mandi tutti a casa.
I blucerchiati, in formazione ampiamente rimaneggiata, fanno di tutto per rendere tremendamente difficile il successo, a cominciare dall’espulsione di Dessena (36′) arrivata poco dopo il vantaggio di Bonazzoli. Rimasti in 10, gli uomini di Mazzarri si chiudono spaventosamente nella propria metà campo permettendo così ai toscani di farsi sotto in maniera consistente. Allo scadere, però, un fallo ingenuo di Angella porta Fornaroli sul dischetto per il 2-0 blucerchiato. Nella ripresa i padroni di casa crollano sul piano fisico. A quel punto un Empoli ordinato ha cercato con ostinazione, velocità ed ottime triangolazioni la via del gol, giunto meritatamente al minuto 17′ con Lodi. La Samp spreca e lo fa anche dagli undici metri con Ziegler. Ma non è la sola, perché gli uomini di Baldini si divorano l’impossibile. Prima Buscè spara addosso a Mirante a un passo dalla porta, poi Vannucchi sfiora la traversa con un tiro a girare dal limite, quindi Lodi fa la barba al palo dai 20 metri. Segno che per  l’Empoli, seppure migliore sul piano del gioco e della volontà rispetto alla Samp, questa non era proprio serata.

NAPOLI-SALERNITANA 3-1
Bel Napoli nel sentitissimo derby campano con la Salernitana.  La formazione di Reja, sebbene imbottita di riserve, mantiene la filosofia di gioco e l’intensità mostrata sinora in campionato, sintomo di come i dettami del tecnico siano stati assimilati da tutta la rosa. E ovviamente si avvale della voglia di mettersi in mostra delle seconde linee. La Salernitana, dal canto suo, sente molto il derby ma è dir poco incerottata; inevitabile puntare ad un match di contenimento e ripartenze -mediana a 5 con Di Napoli unica punta- per arginare un rivale tecnicamente superiore.
I piani del tecnico Castori, però, naufragano al 16′ con lo sfortunato quanto spettacolare autogol di Peccarisi su cross di Pazienza. Gli azzurri continuano a spingere sull’acceleratore e trovano il raddoppio poco dopo con una bellissima azione tutta di prima: tre tocchi sull’asse Hamsik-Mannini- Pià con il brasiliano che insacca a porta praticamente sguarnita. Solo un grande Pinna scongiura il tris su un’incornata di Mannini prima dell’intervallo.
Ad inizio ripresa (5′) la Salernitana riapre la partita con una punizione di Di Napoli deviata in maniera decisiva da Gargano. Ma è solo un’illusione, perchè all’8′ Marchese trattiene ingenuamente in area Maggio. Rigore ineccepibile che Hamsik trasforma. Sul 3-1 il Napoli tiene i ritmi alti e non permette agli amaranto di proporsi in avanti. Anzi, è ancora Pinna a rivelarsi provvidenziale in un paio d’occasioni, poi Zalayeta centra la traversa. Da lì in poi rimangono da registrare il ritorno in campo dopo una lunga assenza di Bogliacino e la doppia ammonizione nell’arco di un minuto di Pestrin.
Il Napoli, dunque, vince e convince, mostrando anche un’inaspettata profondità d’organico, bell’auspicio per il proseguo di una stagione sinora esaltante. Nei quarti affronterà la vincente di Juventus-Catania.

di Michael Vittori e Cristian Rosato

Coppa Uefa, Sampdoria

Colpo Samp a Belgrado

parma.theoffside.com

Dessena decisivo a Belgrado
parma.theoffside.com

BELGRADO- L’insidiossima trasferta di Belgrado si trasforma a sorpresa nella panacea ai mali della Samp. La formazione di Mazzarri, infatti, dimentica per una notte i mali d’inizio stagione uscendo vincente dalla bolgia di Belgrado. Inizia dunque nel migliore dei modi il duro gironcino di Uefa con la speranza che anche in campionato le cose inizino ad andare meglio.

Difficoltà- Per il difficile debutto nel girone, Mazzarri schiera l’undici tipo con Cassano libero di svariare dietro a Bonazzoli e dar una mano al centrocampo. La mediana blucerchiata è foltissima poichè ha il preciso scopo di assorbire la prevista pressione del Partizan. Tale pressione condita da molto possesso palla non impensierisce però eccessivamente Castellazzi. La Samp, invece, colpisce cinicamente alla prima occasione, merito della fantasia di Cassano. Il talento barese beffa un difensore con un tunnel, serve Delvecchio che a sua volta tocca per la facile finalizzazione di Bonazzoli. L’ariete, dopo i gol al Kaunas nel primo turno, conferma il suo feeling con l’Europa. La reazione della formazione di Jokanovic è veemente, ma son ancora i blucerchiati ad andar vicino al raddoppio con Cassano. Al 33, però, arriva il giusto pari: Accardi sbaglia e Diarra castiga Castellazzi. Gli ultimi minuti del primo tempo e i primi del secondo diventano un inferno per la Samp, i 28000 del Partizan spingono i padroni di casa all’assalto.

La svolta- I serbi, però, difettano in fase difensiva. E così al 55′ il match cambia volto. Il cross di Stankevicius dalla destra non è un iraddidio, ma Miljkovic, nel tentativo di liberare, lo trasforma in oro colato per Dessena. Il nuovo vantaggio dà tranquillità ai doriani che non soffrono più la pressione serba. Anzi, è ancora l’autore del 2-1 ad andare vicino al gol. Mazzarri si prende anche il lusso di sostituire Cassano con Bellucci e può incassare con soddisfazione un successo pesante nel cammino europeo. La Samp tornerà in campo tra un mese, il 27 novembre con lo Stoccarda, poichè riposerà alla 2° giornata; potrà dunque dedicarsi anima e corpo al campionato. Ci vuole proprio.

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Coppa Uefa, Milan, Sampdoria, Udinese

Sorteggio Uefa: ok Milan, dura per la Samp. Udinese, ce la puoi fare

Sorteggiati i gironi di coppa Uefa

Sorteggiati i gironi Uefa

NYON- Sorrisi e grattacapi dall’urna svizzera. E’ un sorteggio Uefa a tre facce quello andato in scena a Nyon: abbordabile quello del Milan, difficile ma fattibile quello dell’Udinese, ostico e sfavorevole quello della Samp. D’altronde, difficile aspettarsi qualcosa di diverso. I rossoneri partivano in prima fascia, friulani e doriani dalla terza. E questa edizione di Uefa è imbottita di ottime compagini. E’ andata peggio alla Mazzarri band che troverà sulla sua strada 4 avversari di tutto rispetto.

Milan- Heerenveen, Braga, Portsmouth e Wolfsburg: saranno queste le avversarie del Milan. Un sorteggio benevole, dicevamo. Olandesi (occhio a Pranjic) e portoghesi (partiti malino in Superliga) non sono certamente ostacoli insormontabili, gli inglesi sono temibili in avanti con la coppia ‘autoctona’ Defoe-Crouch ma dietro sono morbidi come il burro: i 13 gol incassati in 7 turni di Premier parlano da sè. In poche parole, una manna per le punte rossonere. La rivale più accreditata, allora, sembra il Wolfsburg dei nostri Barzagli e Zaccardo, che dispone di un buon organico ma in campionato non sta facendo sfracelli. Il passaggio del turno è d’obbligo.

Udinese- Anche l’Udinese, sebbene il girone sia un pò più complicato, ha tutte le carte in regola per accedere alla fase ad eliminazione diretta. ll Nec non ha la statura tecnica per fare paura, lo Spartak Mosca veleggia a metà classifica in Russia -preoccupa di più il gelo moscovita di novembre che la forza della squadra- , più dura contro i croati della Dinamo Zagabria, anche se in trasferta fanno meno paura che in casa. E la testa di serie del girone è quel Tottenham in crisi nerissima. Certo, gli inglesi rimangono i più temibili per organico e blasone. Ma la bella Udinese ammirata sinora e capace di eliminare il Borussia, può e deve crederci, ne ha tutte le possibilità.

Sampdoria- La Samp, invece, sarà chiamata ad una mezza impresa. Il valore internazionale del Siviglia, doppio campione Uefa, lo conosciamo tutti, così come quello dello Stoccarda, attualmente secondo in Bundesliga, squadra compatta e coriacea. Meno conosciuti ma altrettanto temibili i campioni belgi dello Standard Liegi. La formazione allenata dalla vecchia gloria Preud’homme ha fatto tremare il Liverpool nel preliminare Champions, arrivando ad un soffio dalla clamorosa qualificazione, e ha fatto fuori nel 1° turno un’altra inglese, l’Everton. Chiude il gruppo il Partizan Belgrado, avversario da prendere con le molle soprattutto se affrontato nella sua tana (e così sarà…). Cassano e soci, insomma, dovranno dare il meglio di sè stessi per centrare una qualificazione difficile.

Gli altri gironi- Il più affascinante è sicuramente l’A, dove si scontreranno Schalke, Psg e Manchester City,  oltre a Racing Santander e Twente. Complicatissimo anche il B, con la cenerentola Metalist squadra materasso in mezzo alle big Benfica, Olympiacos, Galatasaray e Hertha Berlino. Infine, buon sorteggio per il Valencia capolista di Liga: sul suo cammino troverà le tutt’altro che irresistibili Bruges, Rosenborg, Copenhagen e Saint-Etienne.

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Coppa Uefa, Sampdoria

La Samp archivia la pratica Kaunas

faber91/copyright flickr.com

Bonazzoli festeggia il gol vittoria a Kaunas
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KAUNAS - Forte del 5-0 dell’andata, per la Sampdoria il ritorno con il Kaunas di Couceiro doveva essere una passeggiata e così è stato. I doriani accedono alla fase a gironi della Coppa Uefa battendo i lituani anche in trasferta per 2-1 grazie alla doppietta di uno scatenato Bonazzoli.

Gara a due facce quella dei blucerchiati. Superficiali e rilassati nel primo tempo, convinti e forti nella ripresa. Non che il gol di Zelmikas per i padroni di casa avesse spaventato gli uomini di Mazzarri, ma la reazione nel secondo tempo c’è stata e si è vista sul campo.
L’avvio di gara non è dei migliori per la Sampdoria che come in campionato manca di convinzione negli ultimi 20 metri e il gran  buco che si crea tra centrocampo e attacco è tutt altro che risolto. Così, mentre i blucerchiati passeggiano per il campo aspettando che l’arbitro fischi la fine dell’intervallo, da calcio d’angolo il Kaunas passa in vantaggio con Zelmikas, lesto ad anticpare tutti e a bucare Castellazzi. La reazione degli ospiti è timida e imprecisa e le conclusioni di Bonazzoli non impensieriscono più di tanto il portiere lituano.

Nella ripresa i doriani si presentano più decisi e concentrati e basta poco per rimettere a posto risultato e orgoglio. Al 51′ angolo di Ziegler da sinistra, Gastaldello colpisce di testa sul secondo palo, si insersce Fornaroli davanti alla porta e segna. Poco dopo al 58′ Bonazzoli imbeccato da Fornaroli sulla tre quarti, salta Zelmikas e di destro (dal limite) supera Kurskis. C’è il tempo di rivedere in campo anche Bellucci bravo in più di un’occasione. La Samp insiste con  Padalino che tenta per due volte, senza successo, la rete che arrotonderebbe il punteggio ma il Kaunas, proprio allo scadere, sfiora il pareggio con un quasi autogol di un difensore genovese. Finisce 1-2 per la Samp che passa il turno.

KAUNAS-SAMPDORIA 1-2
MARCATORI
: Zelmikas (K) al 18′, Fornaroli (S) al 51′, Bonazzoli (S) al 58′
KAUNAS: Kurskis; Radzius, Miklinevicius, Zelmikas; Mendy; Arouri, Ledesma, Zubavicius, Fridrikas; Zubavicius (Valskis dal 46′), Mamic (Petkus dal 64′), Ivaskevicius (Manchkhava dal 70′). Allenatore: Couceiro
SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius (Lucchini dal 69′), Gastaldello, Bottinelli; Padalino, Dessena, Sammarco (Franceschini dal 60′), Delvecchio (Bellucci dal 63′), Ziegler; Fornaroli, Bonazzoli. Allenatore: Mazzarri
ARBITRO: Deaconu (ROU)
AMMONITI: Ivaskevicius (K), Padalino (S)

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Fiorentina, Genoa, Juventus, Sampdoria, Serie A

Anticipi di serie A: pari tra Samp e Juve, Gilardino rialza la Fiorentina

Pareggio scialbo - Sampdoria e Juventus non si fanno male e tornano a casa con un punto a testa, nel primo anticipo della quinta giornata in serie A. A Marassi i blucerchiati incanalano la gara sulla fisicità, coprendo bene gli spazi a centrocampo e concedendo poche occasioni ad una Juventus che fatica a servire le punte. L’occasione migliore dei primi 45′ e forse di tutto il match, capita sui piedi di Del Piero, ma il suo diagonale di destro si stampa contro il palo alla destra di Mirante. La ripresa è sempre equilibrata e avara di emozioni. La Samp, disposta magnificamente in fase difensiva da Mazzarri, crea qualche timida occasione dalle parti di Manninger, ma non vi sono squilli in una gara molto chiusa da ambo le parti.

Nel segno della continuità - Per un certo punto di vista, si può dire che in Sampdoria-Juventus ci sono state delle conferme. Mentre Cassano e compagni sono ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, i bianconeri soffrono la compattezza e la tenacità delle “piccole”, come già si era visto nell’1-1 di mercoledì scorso contro il Catania. Più contenti sicuramente i blucerchiati, che dopo aver intimato l’alt all’Inter di Mourinho nella prima giornata, si ripetono contro la Juventus. Per Ranieri invece si prospetta una settimana di lavoro intenso per ritrovare quello smalto e quella convinzione, che chi vuole lottare per lo scudetto, deve avere.

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3° centro per il rinato Gila
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Reazione viola - Dopo la serata stortissima dell’Olimpico, Prandelli aveva usato il bastone, per richiamare i suoi dopo la figuraccia contro la Lazio. Così, a distanza di tre giorni, i viola ritrovano i tre punti battendo 1-0 di misura il Genoa, ancora galvanizzato dalla vittoria di mercoledì contro la Roma. Gasperini lascia inizialmente in panchina il principe Milito e i padroni di casa partono subito forte, pressando a tutto campo i rossoblu. Mutu e Montolivo fanno venire i brividi a Rubinho, ma nonostante il gran ritmo, le occasioni latitano. Il Genoa esce dal guscio e risponde pan per focaccia al pressing della Fiorentina, ma davanti manca il pezzo da 90, e quindi di occasioni non se ne vedono.

Ripresa frizzante e perla da tre punti - Inizia la ripresa e dopo 6′ Gasperini manda in campo Diego Milito e il match prende un’altra piega. Con le due punte, il Genoa è più intraprendente e macina subito occasioni: prima con Oliveira, poi Frey è super su Milito lanciato in porta. La spinta offensiva però lascia campo al contropiede viola. I toscani passano con l’uomo più in forma: Alberto Gilardino trova un gol dei suoi, girandosi prontamente in area e battendo in diagonale di sinistro l’incolpevole Rubinho. E’ il 16 del secondo tempo.
Il Genoa prova la reazione, ma dove la difesa non arriva, ci pensa Frey a salvaguardare i tre punti, che rilanciano la Fiorentina nel morale e invitano Gasperini a riflettere: come mai il Genoa non riesce a far punti anche in trasferta?

Coppa Uefa, Sampdoria

Samp travolgente, pokerissimo al Kaunas

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Cassano ispira l’Euro Samp
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Genova- Tutto facile per la Samp nell’esordio europeo. Cinque i gol rifilati ai lituani del Kaunas e tante belle notizie: la vena di Cassano -doppietta e giocate illuminanti- il ritorno al gol di Bonazzoli -bis pure per lui- e il primo centro in maglia blucerchiata del promettente Fornaroli. Al ritorno sarà mera formalità.

Attaccanti sugli scudi- L’inizio blucerchiato è arrembante. I lituani sono schiacciati nella loro area di rigore, e il brivido più grande lo regala Palombo, il cui destro si stampa sul montante. Il gol è nell’aria, e arriva dal rientrante Bonazzoli: ottimo il suo stacco su corner. L’ariete si ripete poco dopo, stavolta di piede, sugli sviluppi di una mischia in area. La formazione di Mazzarri allenta un pò la pressione, ma non appena s’affaccia in avanti fa male. Palombo lancia Cassano, il barese s’accentra e batte con un diagonale preciso l’estremo lituano. 3-0 e qualificazione già in tasca dopo 45′. Il monologo doriano prosegue nella seconda metà di gara. Cassano cala il poker su punizione prima di lasciare il posto al giovane Fornaroli. Ed è proprio l’uruguaiano, dopo un bel assist in rovesciata a Delvecchio -che colpisce il palo- ed un’ottima azione personale, a firmare il 5-0. Il primo gol con la maglia blucerchiata è una bellissima torsione di testa su cross di Dessena. Un altro bel segnale, insomma, per Mazzarri, in una serata di soli sorrisi.

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Coppa Uefa, Milan, Napoli, Sampdoria, Udinese

Sorteggio Uefa: bene Milan e Samp, è dura per Udinese e Napoli

Ostacolo Nuno Gomes e Benfica per il Napoli josè gulao/copyright flickr.com

Ostacolo Nuno Gomes e Benfica per il Napoli
josè gulao/copyright flickr.com

Sorteggio coppa Uefa a due facce in quel di Montecarlo. L’urna francese riserva avversari abbordabili per Milan e Samp, mentre Udinese e Napoli se la vedranno con due big del calcio europeo. Particolarmente sfortunati i friulani che pescano la squadra di seconda fascia col coefficiente più alto, il Borussia Dortmund.

L’assalto dei rossoneri all’unica coppa che manca in bacheca partirà contro lo Zurigo. Gli svizzeri, reduci da un deludentissimo terzo posto nell’ultimo campionato svizzero, non dovrebbero rappresentare un grosso problema per Ronaldinho & co. La corsa europea 2007-08 degli elvetici si concluse anzitempo ai sedicesimi contro l’Amburgo. L’esperienza internazionale, insomma, è quella che è. Idem dicasi per i rivali dei blucerchiati. Il Kaunas, eliminato nel preliminare Champions dai danesi dell’Aalborg, è tutt’altro che temibile.

Ben altra musica per le altre nostre portabandiera. All’Udinese peggio di così non poteva andare: in seconda fascia il Borussia era l’avversario numero 1 da evitare. Ok, i gialloneri non sono più la fantastica squadra che tolse alla Juve la Champions nel 1997, ma la vittoria in coppa di Germania e il buon inizio di campionato impreziosito dal pari strappato al Bayern impongono massima attenzione. I partenopei, se non potevano sperare in un accoppiamento facile, perlomeno si auguravano di evitare una delle big. E invece sul cammino europeo degli azzurri ci sarà il Benfica. I portoghesi, sebbene reduci da una stagione in chiaroscuro, con un attacco formato dal neoacquisto Suazo e dall’ex viola Nuno Gomes vogliono ben figurare. Speriamo che alla Reja band riesca lo sgambetto.

Calcio mercato, Sampdoria

El Tuna per l’attacco sprint della Samp

Bruno Fornaroli ha trovato casa. Il bomber uruguaiano di origini abruzzesi ha firmato oggi per la Sampdoria: al Nacional Montevideo vanno 3 milioni per la comproprietà.

I blucerchiati hanno battuto una folta concorrenza- Lecce, Palermo, ecc..- per accaparrarsi questo giovane di belle prospettive. La Samp, quindi, non ha atteso che l’uruguagio acquisisse lo status di comunitario, evento che, per altro, dovrebbe verificarsi entro breve. El Tuna è il classico brevilineo abile sia nel saltare l’uomo che nel ballare sulla linea del fuorigioco. Ambidestro, l’attaccante classe ‘87 è esploso nel Nacional Montevideo ad inizio 2007: da lì in poi, gol a raffica e belle giocate lo hanno posto all’attenzione del calcio mercato europeo. Ed ora formerà un attacco “mini”, tutto fantasia e velocità, con i vari Cassano e Bellucci.

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