Archivio per la categoria 'Roma'

Calcio, Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma

Coppe europee: italiane in chiaroscuro

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Il risultato della tre giorni europea di questa settimana rivela un calcio italiano sempre più in difficoltà nel confronto con le altre realtà europee.

Se si considera la Champions League, saltano all’occhio da subito gli stentati pareggi di Juventus e Inter, le due migliori squadre italiane,  seppur non in un periodo brillantissimo. Se però il punto strappato dalla Juventus all’Allianz Arena di Monaco è molto importante, in quanto i tedeschi sono senza dubbio i diretti avversari per il primo posto del girone,  quello dell’Inter in Russia contro il Rubin Kazan, è un po’ più preoccupante.

In settimana Mourinho si è lamentato per l’atteggiamento dei giornalisti riguardo i passi falsi della sua squadra, giudicati sempre troppo duramente a differenza di quelli della rivali. Certamente il tecnico portoghese non ha tutti i torti, l’Inter è sempre sulla cresta dell’onda ed ogni non-vittoria fa scalpore. Vedere però i nerazzurri subire per novanta minuti contro una squadra all’esordio in Champions non fa certamente dormire sogni tranquilli ai tifosi interisti e al movimento calcistico italiano in generale.

Il nodo fondamentale infatti di questa e della prossima annata europea consiste nel ranking UEFA che assegna ad ogni nazione il numero di squadre ammesse alle competizioni . Se le italiane non faranno bene in questo biennio è  molto probabile che dovranno rinunciare ad una squadra in Champions, passando da quattro a tre partecipanti.

La disarmante sconfitta del Milan in casa con gli svizzeri dello Zurigo è un’altro brutto segnale in questo senso. Paradossalmente a salvare la faccia dell’Italia ci ha pensato al più giovane delle quattro rappresentanti, impegnata nella partita più difficile. La Fiorentina di Prandelli ha disputato infatti un incontro perfetto contro il Liverpool, sconfiggendolo due a zero senza appello. I viola sono stati in grado di mettere sotto i Reds primo tempo e di resistere con ordine al loro ritorno nella ripresa. Dopo la sconfitta di Lione, la qualificazione ora non è più un miraggio.

Gruppo A

Bayern Monaco(4)-Juventus (2) 0-0; Bordeaux(4)-Maccabi Haifa(0) 1-0

Gruppo C

Milan(3)-Zurigo(3) 0-1; Real Madrid(6)-Olympique Marsiglia(0) 3-0

Gruppo E

Debrecen(0)-Lione(6) 0-4; Fiorentina(3)-Liverpool(3) 2-0

Gruppo F

Rubin Kazan(1)-Inter(2) 1-1; Barcellona(4)-Dinamo Kiev(3) 2-0

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Vanno un po’ meglio le italiane in Europa League, ma le avversarie sono di ben altra caratura. La Roma si risolleva dalla sconfitta di Basilea e batte due a zero il Cska Sofia, mentre la Lazio surclassa quattro a zero in trasferta il Levski, completando il trionfo nel derby incrociato Roma/Sofia.

Cade invece a Valencia il Genoa, alla quarta partita senza vittorie, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per uno a zero. Tutte e tre le squadre sono ora a tre punti in due partite, pienamente in corsa per il passaggio del turno, ma tutte con difficoltà più o meno gravi. Da anni le prestazioni delle italiane nella vecchia Coppa Uefa, ora Europa League, non sono all’altezza, soprattutto in confronto agli anni novanta, quando otto edizioni su undici furono conquistate dalle nostre formazioni, e spesso con derby tricolori in finale. L’ultima squadra italiana a vincerla fu il Parma nel 1999, le ultime ad arrivare in semifinale la Fiorentina nel 2008 lo stesso Parma nel 2005.

Gruppo B

Slavia Praga(0)-Lille(4) 1-5; Valencia(4)-Genoa(3) 3-2

Gruppo E

Fulham(4)-Basilea(3) 1-0; Roma(3)-CSKA Sofia(1) 2-0

gruppo G

Levski Sofia(0)-Lazio(3) 0-4; Rb Salzburg(6)-Villareal(3) 2-0

Calcio, Fiorentina, Roma, Sampdoria, Serie A

Serie A 2009/2010 - quarta giornata

Rimangono due le squadre a punteggio pieno con dodici punti in quattro partite, JuventusSampdoria. Cade il Genoa, probabilmente a causa delle fatiche di coppa.  l’Inter tiene il passo con autorità grazie a Milito mentre risorge la Roma con un Totti sontuoso. In coda il Bari demolisce l’Atalanta che esonera Gregucci per chiamare Antonio Conte.

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Sampdoria-Siena 4-1

Per la Sampdoria di Del Neri è record assoluto. Mai infatti i blucerchiati avevano vinto le prime quattro gare di campionato e Cassano e compagni non si sono fatti sfuggire l’occasione per continuare a sognare. Nei primi venti minuti però se la cava meglio il Siena che crea un gran volume di gioco e qualche buona occasione. Tutto ciò fino al lampo di Cassano che al ventiduesimo impegna severamente Curci. Un minuto dopo è Palombo a portare in vantaggio i suoi con una bella incursione centrale. Sebbene i bianconeri di Giampaolo continuino a giocare bene e a mettere in difficoltà i doriani, è ancora il numero novantanove a illuminare Marassi servendo una palla deliziosa a Mannini (ancora un gol per lui) per il raddoppio al trentunesimo. La ripresa si apre con il gol di Padalino, subentrato all’nifortunato Semioli (un mese di stop), lesto a ribadire in rete una corta respinta di Curci su tiro ancorauna volta di Cassano.  Il Siena prova a riaprire la partita ma riesce solo a segnare il gol della bandiera con Fini al sessantottesimo, prima del definitivo quattro a uno ancora di Padalino, ancora su una corta respinta del portiere senese. La Samp si conferma squadra capace di soffrire, anche in casa e con un potenziale offensivo di assoluto valore, in grado di creare occasioni eccellenti in qualunque momento. Già mercoledì a Firenze i blucerchiati sono attesi dal classico esame di maturità.

Roma-Fiorentina 3-1

Se la Samp va a Firenze per confermarsi, i viola hanno bisogno di ossigeno per risollevarsi dopo due sconfitte pesanti con LioneRoma. Eppure fino al rigore causato da un mani di Gamberini al ventisettesimo, la Fiorentina ha giocato bene tenendo testa ad una Roma molto determinata e compatta, come auspicato da Ranieri in settimana. Dopo aver trasformato con freddezza il rigore Totti diventa protagonista cinque minuti dopo ribadendo in rete con un gran destro una maldestra respinta della difesa viola. Passa qualche altro minuto e il capitano giallorosso chiude il match con un preciso assist per la testa di De Rossi abile ad insaccare in corsa. All’intervallo è tre a zero Roma. Nella ripresa la Fiorentina cerca di rifarsi sotto ma riesce ad accorciare solo nel finale con Gilardino grazie ad un erroe di Perrotta. La Roma riparte e lo fa alla grande anche se,come dichiarato da De Rossi a fine gara, solo con la continuità si raccolgono risultati. La curva sud spera che questo non sia un singolo exploit, dopotutto il campionato è appena iniziato.

Risultati

Napoli-Udinese 0-0; Juventus-Livorno 2-0; Catania-Lazio 1-1; Milan-Bologna 1-0;  Cagliari-Inter 1-2; Parma-Palermo 1-0;  Bari-Atalanta 4-1;  Chievo-Genoa 3-1.

Classifica

Juventus, Sampdoria 12; Inter 10; Genoa 9; Fiorentina, Lazio, Milan, Parma 7; Bari, Chievo, Roma 6; Udinese 5; Napoli, Palermo 4; Siena 3; Bologna, Livorno 2; Cagliari, Catania 1; Atalanta 0.

Calcio, Calcio Catania, Genoa, Napoli, Palermo, Roma, Sampdoria, Serie A

Serie A 2009/2010 - prima giornata

Ricomincia il campionato, le gambe sono ancora molli e le grandi favorite faticano. Juventus e Milan conquistano i primi tre punti non senza qualche apprensione mentre l’Inter continua a non vincere, pur giocando un buon calcio. Interessanti e spettacolari le vittorie di Genoa, Palermo e Sampdoria, candidate alla “zona Europa League”, e forse a qualcosa di più.

Genoa-Roma 3-2

I rossoblù di Gasperini sembrano non essere andati mai in vacanza. Cambiati gli interpreti, la musica è rimasta la stessa: spettacolo e tanta grinta per un 3-2 che ricorda una delle vittorie più spettacolari del grifone nello scorso campionato, sempre in rimonta, contro la Juventus di Ranieri. Allora decisivo fu Thiago Motta con una doppietta, ora invece lo sono stati il lavoro collettivo e la sagacia del mister ex Crotone che, dopo un primo tempo bloccato, azzecca all’intervallo i cambi perfetti.

È infatti il nuovo entrato Criscito, in forma nazionale, a siglare il gol del vantaggio dopo quattro minuti con un potente destro da appena dentro l’area. Nonostante la buona vena di Palacio e Crespo che confermano le buone cose viste nel precampionato, la Roma riesce a ribaltare il risultato fra il decimo e il ventesimo grazie all’opportunismo di Taddei e Totti. Il primo ribadisce in rete una corta respinta di Amelia mentre il capitano giallorosso devia una conclusione da fuori di Guberti spiazzando il portiere rossoblù.
Ma il Genoa è arrembante ed è uno dei più promettenti nuovi arrivati a siglare il pareggio. Lo spagnolo Zapater, descritto da Preziosi come la futura rivelazione del campionato, disegna una punizione di quelle che fanno innamorare i tifosi. Potenza e precisione per un battesimo eccezionale a Marassi. A otto dalla fine Biava in mischia dopo uno schema su calcio piazzato completa l’impresa rossoblù.

Il Genoa vince meritatamente e riesce a confermarsi una realtà importante del campionato. La prova decisiva saranno gli impegni ravvicinati, quando l’Europa League entrerà nel vivo. A quel punto sarà più chiaro dove potrà arrivare la banda di Gasperini.
La Roma può rammaricarsi per le occasioni sprecate da un Totti stranamente impreciso sotto porta, e per qualche decisione arbitrale dubbia, fra cui il fallo da ultimo uomo di Biava su Menez, sanzionato da Morganti con un semplice cartellino giallo. Poche attenuanti comunque per una squadra disattenta e per un allenatore che pare aver perso un po’ di entusiasmo.

Palermo-Napoli 2-1

Zenga punta allo scudetto e i primi tre punti sono conquistati. La tattica dialettica del neo allenatore rosanero, unita a quella sul campo, si rivela vincente contro un Napoli poco fortunato.

Il primo tempo infatti è tutto degli azzurri. Tre pali, due di Maggio e uno di Campagnaro, un gol annullato ad Hamšik per fuorigioco. Come spesso accade però, alla prima occasione il Palermo passa. Lo stesso Maggio, poco prima dell’intervallo, sceglie di proteggere un pallone all’interno dell’area piccola, e viene bruciato da Cavani che segna il gol del vantaggio.

Il gol del pareggio arriva con un gran tiro da fuori di Hamšik al ventottesimo della ripresa, premiando gli ospiti con il meritato pareggio. Un minuto dopo però è un altro errore a condannare gli azzurri. Il neo entrato Zuniga sgambetta Cavani commettendo il più classico dei falli da rigore. È Miccoli a trasformare il tiro dal dischetto regalando i primi tre punti al Palermo.

La squadra rosanero vince grazie alla grande abilità di sfruttare le poche occasioni a disposizione ma non è protagonista di una grande prestazione. Una vittoria dunque ancora più importante, contro una rivale diretta per le coppe. Per ora basta questo, insieme all’entusiasmo di squadra e dell’allenatore. È indubbio infatti che le dichiarazioni di Zenga facciano bene all’ambiente. Bisognerà valutare se saranno anche efficaci con Zamparini, permettendogli di rimanere in carica anche quando arriveranno le prime difficoltà.
Il Napoli rimane invece al palo, troppo sfortunato ma altrettanto colpevolmente distratto in fase difensiva. Il tempo per rimediare agli errori e per riscuotere il credito con la dea bendata c’è tutto.

Catania-Sampdoria 1-2

La Sampdoria riparte da molti volti nuovi, compresa la guida tecnica e lo fa nel migliore dei modi, espugnando Catania dopo ventinove anni.

È un primo tempo da urlo quello di Cassano e compagni che non permettono al Catania di imporre il suo agressivo 4-3-3  e anzi lo costringono sulla difensiva. Bene i nuovi Tissone e Semioli, rapidi e con le idee chiare. Ma è Fantantonio Cassano a salire in cattedra, prima piazzando l’assist per il gemello Pazzini al nono, poi sfoggiando il consueto repertorio di dribbling e giocate sopraffine.
La netta prevalenza blucerchiata è interrotta da una bella verticalizzazione dell’ex Del Vecchio per Mascara su cui Castellazzi si supera, e dal pareggio di Morimoto, freddo ad insaccare dopo un rimpallo fortunato al trentottesimo.

La ripresa è meno spettacolare del primo tempo e affiora molta stanchezza. A decidere la gara sono due episodi, l’espulsione di Augustyn per doppia ammonizione e il gol partita di Gastaldello, bravo e coraggioso a realizzare su corner di Ziegler, procurandosi la frattura delle ossa nasali.

Parte bene il Doria e parte bene Cassano. La stagione è lunga e Lippi potrebbe anche convincersi a chiamarlo finalmente in azzurro, magari insieme a Pazzini. La speranza è che possano avere più fortuna dell’altra e più celebre coppia blucerchiata, quei Vialli e Mancini cui la nazionale ha chiesto sempre troppo poco.
Per il Catania tanto cuore e poca lucidità. Il pareggio sarebbe anche stato meritato ma iniziare con una sconfitta al Massimino, campo praticamente inviolabile nelle ultime stagioni, è un segnale preoccupante.

Roma

Telenovela Roma: Fioranelli rilancia

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Fioranelli rileverà o no la Roma?

Roma - La telenovela per l’acquisto dell’A.S. Roma continua. Tra i comunicati di Italpetroli che dichiarava:  “Mancanza di condizioni” e l’avvocato De Santis, legale  di Fioranelli, che asseriva ieri: ” Il comunicato non chiude la porta, assolutamente, lascia aperte tutte le soluzioni possibili. Non si tratta di chiusure definitive. Per comprare la Roma servono molte approvazioni. La Roma è la Roma. Noi andiamo avanti, le garanzie ci sono e verranno ribadite in tutte le sedi. Sicuramente non è un discorso di rottura”. Oggi in data 26 Giugno è arrivata la stoccata del  titolare italo-svizzero della società di diritto FIO Sports Group AG.

Sicurezza: Alla carta stampata Vinicio Fioranelli ostenta sicurezza e fiducia per una risoluzione positiva e definitiva della trattativa. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono sereno per l’operazione che stiamo portan­do avanti. Eravamo consapevoli che questa sarebbe stata un’operazione difficile, si sta rivelando per la verità difficilissima. Ma nello stesso tempo sono fidu­cioso. Vogliamo prendere la Roma. Abbiamo i mezzi per concludere l’operazione. I problemi sono di altra natura , resto molto fiducioso, riusciremo a risolvere i problemi e a prendere la Roma. Noi tutti abbiamo una grande voglia di prendere la Roma. Io credo che tra quattro-cinque giorni si saprà tut­to e come finirà, in un senso o nell’altro”.

Commento- La sensazione è che questa trattativa avrà nuovi sviluppi in un verso o nell’altro. Questo sicuramente lascia con il fiato sospeso i sostenitori giallorossi che vorrebbero avere certezze e non dubbi sul futuro della propria società. Noi osservatori non possiamo far altro che aspettare.

Calcio mercato, Roma

La Roma riscatta Marco Motta

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Marco Motta

Roma- Nonostante la vicenda societaria legata al passaggio della quota maggioritaria del club a Fioranelli sia ancora in stand-by e tenga col fiato sospeso gli appassionati giallorossi, la Roma muove i primi passi sul mercato. Dopo l’ingaggio dell’esterno di centrocampo Guberti, svincolatosi dal Bari, oggi i giallorossi hanno esercitato la clausola di riscatto sulla comproprietà di Marco Motta, capitano dell’Under 21 impegnato in Svezia nell’Europeo di categoria. Il forte terzino, arrivato nella Capitale a gennaio con la formula del prestito, ha dunque convinto i dirigenti giallorossi nei suoi 13 gettoni di presenza. All’Udinese, detentrice dell’altra metà del cartellino, sono andati 3,5 milioni di euro, cifra già stabilita a gennaio. Un bel colpo per la Roma che sistema così tutto l’out destro e s’assicura un giovane di ottima prospettiva sia per l’immediato che per il futuro.

Roma

AS Roma a Fioranelli, ci siamo. Cala il sipario sull’era Sensi

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Vinicio Fioranelli

Roma- Dopo 16 anni di gestione, la famiglia Sensi cede la AS Roma. No, non è la solita illusione di mezz’estate, questa dovrebbe essere la volta buona: dopo le fumate nere con i russi e Soros, il 2009 dovrebbe segnare una data storica per la società giallorossa. Il 67% del club (la quota in possesso dei Sensi), infatti, sta per finire nelle mani di Vinicio Fioranelli, titolare italo-svizzero della società di diritto FIO Sports Group AG.  Dietro di lui, però, ci sono l’ombra (e i quattrini) del tedesco Volker Flick,  imparentato con i Flick ex proprietari della Daimler, e dell’italiano Massimo Pica. I 201 milioni versati come prova di liquidità al deposito della Spafid, la fiduciaria di Mediobanca, hanno fugato qualsiasi dubbio riguardo la concretezza di un’operazione che, in totale, verrà a costare a Fioranelli 300 milioni di euro.

Progetto ambizioso- Non appena Mediobanca certificherà il deposito del dirigente italo-svizzero, anche Rosella Sensi firmerà, sancendo il tanto sospirato passaggio di consegne. Un’operazione auspicata dai Sensi stessi da molti anni, visti i costi di gestione societari che valicavano persino le ragioni del cuore, che da sempre hanno legato la famiglia alla Roma. Per il club giallorosso si aprirà una nuova era: il futuro patron ha promesso infatti un immediato potenziamento della squadra e la rivoluzione del management (si aspetta una risposta da Franco Baldini, cui è  stato proposto il ruolo di d.g.), poi la valorizzazione del marchio e pure la costruzione di uno stadio all’avanguardia (con la società tedesca HPP). Un progetto importante che dovrebbe portare la Roma ad emulare il modello inglese ed inserirla di diritto nell’Olimpo del calcio europeo.

Roma

Spalletti-Roma, avanti insieme

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Spalletti e Sensi non si separano

Roma - Luciano Spalletti resterà alla Roma fino al 2011 con un ingaggio di 2 milioni di euro annui. E’ questo l’esito dell’incontro, ad ora di pranzo, tra il mister toscano e la presidente Rosella Sensi in cui entrambi hanno avuto modo di chiarire le future strategie di mercato e gli obiettivi della società giallorossa. La presidente, infatti, ha chiarito come la posizione di Spalletti alla Roma non era mai stata messa in discussione. Spalletti dal canto suo è apparso sereno e rinfrancato dall’accordo specie su quelli che potranno essere i futuri obiettivi della sua squadra.  Tra qualche ora Daniele Pradè e Bruno Conti si attiveranno per diramare un comunicato nel quale ufficializzare i dettagli dell’accordo tra la società e il mister.

Le reazioni- La notizia del rinnovo di Spalletti alla Roma fa tramontare definitivamente l’ipotesi di un’avventura in bianconero per l’allenatore toscano anche se Cobolli Gigli tende a sottolineare che un vero interesse non c’era mai stato. Le parole del presidente della Juve sono state le seguenti: “Non abbiamo mai contattato Spalletti. Lui è uno dei migliori allenatori in circolazione in Italia, ma vi assicuro che non lo abbiamo mai contattato“.

Calcio, Fiorentina, Roma, Serie A

Poker Viola, Roma a picco

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Gila affonda la Roma
copyright flickr.com

FIRENZE - Nel posticipo serale del sabato, la Fiorentina di Cesare Prandelli supera, con un netto 4-1, la Roma di Spalletti in una gara assai importante per la lotta per il quarto posto. In gran spolvero Gilardino,autore di una doppietta, che con Vargas e Gobbi hanno servito un bel poker ai giallorossi. Uomini di Spalletti che non hanno sfruttato a dovere le occasioni avute nel primo tempo per riequlibrare la gara , dal goal a freddo di Vargas, e non in grado di reagire al raddoppio , ad inizio ripresa, di Gilardino. Vi è l’alibi infortuni per i giallorossi ma certo è che l’Europa appare sempre più lontana. Il goal di Baptista , a fine gara, salva soltanto l’onore.

Partenza a razzo: E’ una partenza razzo quella della Viola: al 7′ del primo tempo gran diagonale di Vargas dai venti metri e palla all’angolino alla sinistra di Arthur. Fiorentina subito in vantaggio.La reazione della Roma non si fa attendere e ha in Brighi un grande interprete. Il giocatore ex Chievo, per ben due volte,  ha l’opportunità di riequilibrare la sfida ma , per scarsa lucidtà sottoporta, non concretizza le occasioni avute. I giallorossi insistono molto soprattutto nella zona destra del campo con Motta-Taddei ed è lo stesso brasiliano ad avere una grossa chance ma calcia malamente a lato.

Decisioni dubbie: La Fiorentina , comunque, non sta a guardare ed è abile a ripartire in contropiede con Jovetic, in particolare, che è davvero una spina nel fianco della difesa giallorossa. Su una di queste azioni di rimessa vi è un intervento dubbio da parte di De Rossi ai danni del montenegrino che fa gridare al penalty ma Banti fa proseguire. Altro episodio dubbio in area  con Cassetti che tocca la palla di mano su una rovescia di Gilardino ma l’arbitro lascia correre. La primo tempo si conclude così sull’1-0 per i Viola.

Gilardino “one man show”: Cosiccome il primo tempo , la Fiorentina comincia la ripresa alla grandissima. Da un cross della destra di Semioli, infatti, Gilardino , lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, colpisce di testa raddoppiando per i viola al 2′ . La partita si fa ancora più in salita per gli uomini di Spalletti che , nel tentativo disperato di recuperare, si espongono ancora di più alle ripartenze gigliate. Sempre Gilardino , infatti, dopo essersi liberato molto bene della coppia centrale della Roma colpisce verso la porta ma Arthur respinge negandogli la doppietta personale. La Roma, dal canto suo, non è troppo fortunata e su due situazioni con Baptista e Cassetti (traversa) non riesce a rientrare in gara. Ad inguaiare definitivamente la Roma arriva l’espulsione assai sciocca di Pizarro che , a seguito di un “testa a testa” con Semioli , deve abbandonare il campo. Questo concede sempre più campo alla Fiorentina che triplica il passivo sempre con Gilardino al 22′ del secondo tempo.

Poker: Ormai tutti gli schemi sono saltati e la squadra di prandelli è in grado, ormai, di gestire la gara con grande facilità. Anzi, arriva addirittura il quarto goal di Gobbi che , smarcatosi bene nell’area piccola, anticipa tutti su una corta respinta di Arthur sul tiro di Gilardino al 38′ . A salvare l’onore della Roma arriva il goal della bandiera di Baptista al 41′ della ripresa. La partita finisce sul 4-1 e per la Roma ora le speranze per l’approdo in Champions si fanno sempre più flebili.

Calcio, Roma

Totti nella storia, scavalca Amadei ed entra nella Top Ten di sempre

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Totti nella Top Ten dei goleador
copyright flickr.com

ROMA - Francesco Totti, con 175 gol tutti con la stessa maglia, entra di diritto nella top ten dei marcatori di tutti i tempi del campionato italiano. La doppietta del capitano giallorosso nella gara contro il Lecce ha permesso al ‘Pupone’ di superare Amedeo Amadei (174 gol) e di avvicinare Giampiero Boniperti fermo a 178 gol.

Francesco Totti diventa, dunque, il primo calciatore ancora in attività a entrare nella top ten dei bomber di tutti i tempi. Al primo posto di questa speciale classifica l’inarrivabile Silvio Piola (274 gol), seguito da Gunnar Nordhal (225), da Giuseppe Meazza e Josè Altafini entrambi con 216 reti. Poi a quota 205 gol c’è Roberto Baggio, sesto Kurt Hamrin a 190, settimo Beppe Signori a quota 188, ottavo Gabriel Batistuta (184), nono Giampiero Boniperti (178).

Tra i giocatori ancora in attività che hanno possibilità di incrementare il proprio score personale vi sono Alex De Piero (165 gol), Filippo Inzaghi (146), Christian Vieri (142), Vincenzo Montella (141) ed Hernan Crespo (138).
La classifica:
1)Silvio Piola 274 gol
2)Gunnar Nordhal 225
3)Giuseppe Meazza 216
4)Josè Altafini 216
5)Roberto Baggio 205
6)Kurt Hamrin 190
7)Beppe Signori 188
8)Gabriel Batistuta 184
9)Gianpiero Boniperti 178
10)Francesco Totti 175
11)Amedeo Amadei 174
12)Giuseppe Savoldi 168
13)Guglielmo Gabetto 165
13) Alessandro Del Piero 165
15)Roberto Boninsegna 163
16)Luigi Riva 156

Champions League, Roma

Roma, beffa atroce ai rigori. Arsenal ai quarti

SPR: CALCIO, ROMA LIVORNO

Tutta la disperazione di capitan Totti
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ROMA - Rigori fatali all’Olimpico. Come nella finale con il Liverpool del 1984. La Roma esce a testa alta dagli ottavi di Champions dopo la sconfitta per 7-6 ai calci di rigore ad opera dell’Arsenal, dopo che i supplementari si erano chiusi sull’1-0 con gol di Juan. Un gol pesante che aveva praticamente annullato il vantaggio inglese dell’andata.

TRA LE LACRIME - Una sconfitta che fa male. Sugli spalti c’è chi piange, lo fa anche Francesco Totti, capitano giallorosso, quando a fine gara va sotto la curva Sud e, gettando la maglia verso i suoi tifosi, cerca di nascondere in qualche modo le sue lacrime e la sua delusione. E pensare che quando Doni aveva parato il primo rigore al talentino Eduardo, l’Olimpico era esploso in un boato da brividi, soffocato un minuto dopo con l’errore (o “l’orrore” qual si voglia) clamoroso di Vucinic. Poi è capitato a Tonetto, dopo otto serie di penalty, il triste compito di spezzare i sogni di gloria giallorossi calciando alto su nel cielo.

INDOMABILE JUAN - Spalletti deve fare i conti con gli infortunati. Stringono i denti Pizarro, Totti e Juan mentre Mexes rimane a letto con la febbre alta. Il tecnico giallorosso rinuncia a Baptista in partenza inserendo Pizarro con Brighi e Tonetto contraltare di Taddei sulle fasce.
Al 5′, però, la Roma rischia già il tracollo: Juan salva provvidenzialmente in scivolata procurandosi un infortunio muscolare. Si fa medicare, stringe i denti, torna in campo e al 9′ sigla il gol del vantaggio sfruttando al meglio un cross rasoterra di Totti dalla sinistra. Al 22′ la Roma si distende e sfiora il raddoppio con Motta, che scarica un tiro dal limite dell’area che Almunia respinge. Sulla ribattuta Taddei trova la deviazione in angolo dell’estremo inglese. Poco prima della mezzora, però, Juan getta la spugna. Spalletti inserisce l’ex Baptista e sposta Riise al centro della difesa con Diamoutene, con Tonetto che scala esterno sinistro. Al 42′ Motta, in contropiede, entra in area sulla destra e viene sbilanciato da Clichy, per Mejuto Gonzales non è calcio di rigore.

ERRORE BAPTISTA - Nella ripresa la musica non cambia. Roma in avanti già al 4′ con Baptista che di testa manda fuori. Al quarto d’ora Totti su punizione prova a impensierire Almunia, senza esito. A questo punto le due squadre cercano di forzare i tempi ma sono abili a non scoprirsi e a rischiare il minimo. A dieci minuti dal termine, però, Baptista fallisce il più clamoroso dei gol: solo davanti al portiere “la Bestia” inciampa sul pallone proprio al momento del tiro.
Wenger, tira un sospiro di sollievo e prova a giocarsi le carte Eduardo e Walcott senza, però, trovare l’esito sperato. Al 90′ si fa male Taddei e Spalletti getta nella mischia Aquilani.
Si va ai supplementari dove ci sono pochissimi brividi e dal dischetto, come detto, la spuntano i Gunners che passano il turno e portano a quattro il numero di squadre inglesi ai quarti di finale.

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