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Bologna, Brescia, Lecce, Rimini, Serie B

Brescia super:Bologna al tappeto.Chievo solo in vetta,solito blitz esterno del Pisa.

Grande Brescia. Le rondinelle affondano la (ex) capolista Bologna impartendole una lezione di calcio che va al di là del pur eloquente 2-0 finale. L’undici di Cosmi, divenuto inarrestabile dopo il mercato di gennaio, firma la 11°vittoria interna stagionale (primato del torneo) e la terza sconfitta dei rossoblù, che erano imbattuti da 7 turni prima della super sfida del Rigamonti. Cosmi ha saputo fondere il vecchio Brescia di Possanzini, Tacchinardi e Stankevicius con il nuovo di Bega, De Zerbi e Caracciolo, ricavandone una miscela esplosiva. Da gennaio, infatti, i lombardi hanno perso solo una volta e nel recupero infrasettimanale possono agganciare il Pisa al 5°posto, issandosi a - 2 dal secondo, detenuto proprio dagli emiliani. Grandi protagonisti del successo sono stati De Zerbi, a tratti inarrivabile e imprendibile, e la coppia d’attacco Caracciolo-Possanzini. Il primo ha aperto le danze con un destro imprendibile dopo appena tre minuti, mentre il capitano ha corso e sgobbato per 90 minuti, oltre a firmare il gol ammazza partita al quarto d’ora della ripresa (12 centri per lui). Detto della straordinaria partita dei bresciani, va sottolineata la prestazione sottotono di tutto il Bologna e, in particolare, del reparto arretrato. La difesa rossoblù, la migliore del torneo, è incappata in una giornata storta, il cui emblema è la palla persa da Terzi che ha spianato la strada del gol a Possanzini. Grandi colpe vanno attribuite anche a mister Arrigoni che ha disegnato uno schieramento inusuale con Adailton dirottato sull’esterno: il brasiliano, assolutamente fuori ruolo, è rimasto avulso da una manovra che ha perso, quindi, il suo più naturale ispiratore.

Ennesimo blitz esterno del Pisa. I toscani raccolgono il massimo con il minimo sforzo dalla trasferta di Trieste, centrando la decima vittoria esterna di questa stagione. Gli uomini di Ventura hanno raccolto, lontano dall’Arena Garibaldi, ben 32 punti sui 42 disponibili: un ruolino di marcia impressionante. Massimo risultato col minimo sforzo, dicevamo. Ai nerazzurri, infatti, basta il destro di Ciotola dopo 4 minuti per portare a casa il bottino pieno, limitandosi a contenere le sfuriate improduttive dei padroni di casa. La formazione di Ventura, ora a meno 2 dalla promozione diretta, continua a sognare. Continua a volare anche l’altra sorpresa del torneo, l’Albinoleffe di mister Gustinetti. Tutto facile nella trasferta del Manuzzi, dove gli orobici affondano un Cesena in crisi nera. A metà primo tempo un uno-due micidiale di bomber Cellini, da sabato in vetta alla classifica cannonieri assieme a Godeas e Castillo con 18 reti, stende l’undici di Vavassori. Il 3-0 di Ferrari nella ripresa s’inserisce in un contesto di pura accademia, di fronte ad un Cesena spaesato e contestato persino dalla curva. L’ennesima debacle è costata la panchina a Vavassori: il trainer orobico, arrivato in Romagna a novembre, lascia il posto al “cavallo di ritorno” Fabrizio Castori.

Vola anche il Lecce. I giallorossi, andati sotto nella sfida casalinga con il Piacenza, piazzano una grande rimonta, approfittando così degli stop di Bologna e Chievo. Il Piacenza, infatti, è passato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Serafini e ha sfiorato il clamoroso raddoppio, prima del risveglio salentino. Tiribocchi inventa una giocata delle sue servendo un assist perfetto al compagno di reparto Abbruscato che pareggia i conti (11°centro stagionale), poi i pugliesi crescono e diventano incontenibili, colpendo con Diamoutene e nel finale proprio con Tir Tiribocchi, giunto a quota 12 sigilli. La Papadopulo band, quindi, scalda i motori in vista del match promozione di sabato prossimo con il Chievo. Quest’ultimo, nonostante il mezzo passo falso in Irpinia, si ritrova da solo in vetta per la prima volta in questo campionato, complice il ko del Bologna. I gialloblu non brillano e ringraziano la papera di Gragnaniello, che permette a Ciaramitaro di insaccare l’1-0. L’Avellino reagisce e coglie il meritato pareggio con Salgado in una partita contraddistinta dalla noia: alla fine il punticino accontenta entrambe le squadre.

L’unica compagine che tiene il ritmo indiavolato del sestetto di testa e può coltivare ancora ambizioni da play-off è il Rimini. I biancorossi, infatti, espugnano il Braglia di Modena e calano il pokerissimo; la quinta vittoria consecutiva è una gara a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Acori. Le reti di Ricchiuti e Paraschiv legittimano questo dominio e tengono accesa la fiammella di speranza per i rivieraschi: la zona play-off, infatti, rimane lontana 5 punti, nonostante la grandissima reazione alle partenze di Jeda e Valiani nel mercato di riparazione, culminata nella striscia positiva aperta. Il Modena, invece, incappa nel terzo ko consecutivo e patisce la contestazione da parte del proprio pubblico.

Il Mantova delude ancora e si allontana, forse in maniera definitiva, dalla zona play-off. Il flop dei virgiliani è clamoroso: paga dazio Tesser, appena esonerato dal presidente Lori. L’ultimo incolore pareggino dei biancorossi fa felice il Bari che prosegue la sua striscia positiva. Negli altri incontri, risorge il Treviso che travolge con una valanga di gol il malcapitato Messina(6-2, tris di Barreto)ed esce dalla zona play-out; bel successo interno del Frosinone sullo Spezia grazie al solito Lodi (doppietta che lo porta a quota 14 gol), vittoria di misura dell’Ascoli sul Vicenza e pareggio che scontenta tutti in Grosseto-Ravenna(2-2, doppietta di Succi per i romagnoli).

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Cesena, Lecce, Rimini, Serie B

Bologna solo in vetta.Cinquina del Pisa,poker del Brescia.

Il Bologna torna solo in vetta al campionato cadetto. Prova di forza per l’undici di Arrigoni che sotttopone lo Spezia ad un vero e proprio tiro a segno nella prima mezz’ora, salvo spegnersi nella ripresa. i felsinei, infatti, segnano tre gol nei primi 32 minuti(Terzi, Marazzina, Bucchi)ma rischiano l’incredibile rimonta nel finale, dopo che i liguri avevano accorciato le distanze con Guidetti e Millesi. Inspiegabile blackout per la capolista(che sbaglia pure un rigore)che riesce comunque a portare in porto la vittoria, e a conquistare il primo posto solitario. Si blocca a Trieste, infatti, la corsa del Chievo. I gialloblu, stranamente opachi e attendisti, trovano la via del gol soltanto in mischia(Luciano al 27′ della ripresa)e subiscono il più che meritato pareggio all’ultimo giro di lancette:è un colpo di testa di Minelli a regalare il punto ai padroni di casa.

Impressionanti cinquine di Pisa e Ascoli. I toscani demoliscono letteralmente il Frosinone a domicilio e agguantano il Lecce al terzo posto. La formazione di Ventura, al 12°risultato utile consecutivo, chiude la partita in appena mezz’ora:due volte Kutuzov, il neo acquisto D’Anna e Zavagno fissano il 4-0. Lodi segna il gol della bandiera per i ciociari e Castillo serve il pokerissimo finale, sigillo che gli regala il primato solitario nella classifica cannonieri(17 reti). Fa la voce grossa anche l’Ascoli. I marchigiani riportano sulla terra(e all’ultimo posto)il Ravenna:appena sette giorni fa i romagnoli ne avevano rifilati proprio cinque al quotatissimo Mantova. I giallorossi sono inesistenti e crollano sotto i colpi di un incontenibile Bernacci:tripletta per l’Airone delle Vigne.

Torna a sorridere il Brescia. Le rondinelle, uscite ancora più forti dal mercato di riparazione, si sbarazzano facilmente del Grosseto con un eloquente 4-1. De Zerbi fa divertire il pubblico del Rigamonti, mentre l’altro neoarrivato Caracciolo fa subito centro. Il vero protagonista del successo, però, è l’ex juventino Tacchinardi, autore di una doppietta. I lombardi devono recuperare una partita e avranno l’occasione di avvicinarsi ulteriormente al gruppo di testa:la formazione di Cosmi è adesso a -6 dal secondo posto che vale la promozione diretta in serie A.

Pareggi ad occhiali per Lecce e Albinoleffe. I salentini, costretti a giocare in inferiorità numerica tutta la seconda frazione di gioco, si accontentano del pari a Treviso. Vince la noia, invece a Bergamo, dove Gregucci disegna un Vicenza ordinato che imbriglia il gioco degli orobici.

Doga e Do Prado guariscono il Mantova che si riavvicina alla zona play-off. I virgiliani hanno piegato la resistenza di un Avellino coriaceo(2-0) e cercheranno nel proseguo del campionato quella continuità che sinora è venuta a mancare. Bei successi di Modena(2-0 nel derby emiliano col Piacenza), Rimini(ritorno alla vittoria a Bari grazie ad una gemma di Regonesi)e Cesena:i bianconeri di Vavassori abbandonano l’ultimo posto in classifica e fanno addirittura un “salto triplo”in classifica, assestandosi in zona play-out.

Calcio in Romagna, Calcio mercato, Cesena, Rimini, Serie B

Il mercato delle tre romagnole

E’ tempo di bilanci in casa delle tre squadre romagnole militanti in serie B. Il mercato di gennaio ha portato molte novità, tra alti(pochi)e bassi(molti). Stiliamo un giudizio sui movimenti intrapresi da Rimini, Cesena e Ravenna.

RIMINI VOTO 5 - Acori ha visto partire, come ampiamente preannunciato, due dei pezzi più pregiati della sua “collezione”:bomber Jeda(passato al Cagliari) e Valiani(finito al Bologna). La perdita di questi due elementi importantissimi è stata colmata solo in parte dall’arrivo in prestito di Greco. L’ex Chievo dovrà fornire quel tasso di gol e fantasia che è venuto a mancare ai rivieraschi. La società biancorossa si è assicurata, inoltre, la firma del centrocampista Frara(ex Spezia), che potrà far rifiatare un pò gli uomini del reparto nevralgico del campo. è tornato alla Roma, invece, il “desaparecido” Palermo, di cui nessuno avvertirà l’assenza. Ad ogni modo, il Rimini si è indebolito durante la sessione invernale, e sarà ancora più difficile raggiungere l’obiettivo play-off. Per questo, nonostante il colpo Greco, il giudizio non può che essere insufficiente.

CESENA VOTO 5.5 - I bianconeri, considerata la deficitaria situazione in classifica, necessitavano di imponenti rinforzi. La società si è mossa bene in apertura di mercato portando in riva al Savio l’esperto Cardone(ottime le sue prove finora)e il giovane attaccante Paponi, entrambi dal Parma. Successivamente, Vavassori ha chiesto con insistenza un portiere, un esperto regista di centrocampo, e magari una punta. Ma non è stato completamente accontentato. Il portiere è arrivato, ma Arthur Gusmao, numero uno ex Cruzeiro giunto dal Siena con la formula del prestito, dovrà dimostrare tutto il suo valore. Una mezza scommessa, insomma. A centrocampo sono sfumati tutti gli obiettivi del Cavalluccio:i vari Bernardini, Biso, Loviso, hanno preferito altri lidi. Vavassori dovrà accontentarsi di due giovani promesse, Gennaro Esposito del Siena e Paolucci della Fiorentina. In attacco, sfumato Greco, non è arrivato nessuno, escluso Paponi. Fronte cessioni:Berti è passato al Novara, da cui arriva il difensore Cusaro, Piccoli all’Ancona, Mezavilla al Pisa, Vignati alla Pro Sesto, Fattori al Martina, Sacilotto al Perugia, Bova all’Alto Adige e Buda allo Spezia. Il cammino verso la salvezza, per i bianconeri, è sempre più in salita.

RAVENNA VOTO 7 - L’unico voto positivo se lo aggiudicano i bizantini, autori di una campagna acquisti massiccia e oculata. Il 7 sarebbe stato un 7.5 se non fosse stato ceduto, proprio nelle ultime ore di mercato, Chianese all’Arezzo. La partenza del bomber, infatti, lascia un pò scoperto il reparto offensivo giallorosso che vanta nelle sue fila solo tre giocatori:Succi, Fofana e Sforzini. è quest’ultimo il rinforzo “più prolifico”del Ravenna; appena arrivato da Vicenza, infatti, ha già messo a segno tre reti, tutte decisive. Lifting totale, invece, in difesa. Partiti Centurioni(Novara) e Larosa(Martina), sono arrivati il portiere Marruocco dal Cagliari, l’espertissimo Iuliano(ex Juve), Pecorari dallo Spezia e Ingrosso dal Bari. La dirigenza giallorossa non ha trascurato nemmeno il centrocampo. Gli innesti di Rossetti(ex Cesena), proveniente dalla Triestina, e di Trotta(ex Rimini)dal Treviso, permettono un buon salto di qualità in mezzo al campo. Non sempre una massiccia campagna acquisti apporta dei benefici, ma la crisi del Ravenna imponeva un intervento su larga scala. La parola, ora, spetta al campo.

Albinoleffe, Bologna, Cesena, Rimini, Serie B

Bologna e Chievo avanti con affanno, tengono Lecce e Albinoleffe

Vincono tutte le prime, frena soltanto il Pisa:è questo il verdetto della prima giornata di ritorno del campionato cadetto. Non è stato certamente un sabato facile per le due battistrada Bologna e Chievo, che continuano la loro corsa a braccetto.

I felsinei hanno un debito con la buona sorte per il blitz operato al Romeo Neri. I rossoblu, infatti, hanno subito il predominio territoriale e di occasioni del Rimini che, nell’arco dei 90 minuti giocati, ha sprecato l’inverosimile. Dopo essere passati in vantaggio all’8′ con Valiani, gli uomini di Acori hanno avuto più volte “in canna” il colpo del K.O., ma, complice la sorte(legno di Vantaggiato) ed un super Antonioli, non sono riusciti a raddoppiare. Così, seguendo una delle regole maggiormente note del calcio(gol sbagliato, gol subito)il Bologna, alla prima incursione offensiva del match, pareggia i conti con un fortunoso autogol di Vitiello. Il peggio, però, deve ancora venire, per i romagnoli. è il 12′ della ripresa quando una serie di batti e ribatti in area consegna la più facile delle occasioni per il primo sigillo in rossoblu di Christian Bucchi:2-1. Il Rimini le prova tutte, ma il forcing dei biancorossi non produce risultati concreti:Arrigoni può, quindi, festeggiare per un successo all’insegna del cinismo. Difficoltà anche per il Chievo di Iachini. I clivensi devono attendere gli ultimi otto minuti per piegare la resistenza di un Cesena coriaceo. L’episodio chiave del match è la clamorosa svirgolata in area bianconera di Campedelli che spiana la strada del gol a Cossato, attaccante, per altro, in odore di rescissione. Il Cavalluccio, dopo aver tenuto testa alla capolista(in vantaggio con Moro e raggiunta da Croce, primo sigillo stagionale per l’ex aretino) per 80 minuti, rimpiange l’uscita di scena del centrale senegalese Doudou(a sostituzioni ultimate), sino a quel momento vero e proprio pilastro difensivo, e soccombe per la terza volta nei minuti di recupero, sempre ad opera di Cossato. La squadra del Savio ora è nuovamente da sola in coda alla classifica.

Cavalcata trionfale, invece, per il Lecce. I salentini piegano senza difficoltà la resistenza del Frosinone con un perentorio 3-0. A secco la coppia d’attacco, ci pensa il centrocampo giallorosso ad archiviare la pratica, grazie ai sigilli di Fabiano, Zanchetta(punizione magistrale)e Ariatti. Gli uomini di Papadopulo rimangono ad un solo punto dalla vetta.

Frena il Pisa. All’Arena Garibaldi è il Bari a menare le danze e passare meritatamente in vantaggio con Cavalli. I neroazzurri rigraziano il palo che li salva dalla definitiva capitolazione e trovano un punto prezioso con un colpo di testa del difensore Lorenzi. I toscani vengono sorpassati in classifica dal sorprendente Albinoleffe. Gli uomini di Gustinetti continuano a stupire ed espugnano il Picco di La Spezia con la doppietta del suo super bomber Cellini. L’attaccante dei bergamaschi sale a quota 14 nella classifica marcatori.

Niente da fare per Brescia e Mantova, che si allontanano ulteriormente dalla coppia di testa(rispettivamente -8 e -9). Buon pareggio esterno per le rondinelle a Vicenza contro un avversario “assetato” di punti, mentre i virgiliani subiscono una brusca e inaspettata battuta d’arresto in Romagna. L’impresa di giornata, infatti, è firmata Ravenna:i giallorossi seppelliscono sotto una valanga di cinque gol gli uomini di Tesser. Protagonista dell’impresa un Succi strepitoso, autore di una tripletta, coaudiuvato da bomber Sforzini:doppietta per l’ex Vicenza e Modena(tre centri in due gare dal suo arrivo in Romagna). Utili solo per le statistiche i gol del solito Godeas, capocannoniere del torneo, e del ritrovato Fiore, per il 5-2 finale.

Nel gruppone di metà classifica, belle affermazioni esterne di Modena e Triestina. Gli emiliani interrompono la striscia positiva interna del Grosseto, imbattuti sul proprio terreno dal settembre scorso, con un secco 2-0. Altrettanto importante il blitz della Maran-band a Messina. I peloritani, che hanno conquistato ben 25 punti sui 32 totalizzati sinora al San Filippo, devono arrendersi alle prodezze di Allegretti e Sgrigna. I peloritani non hanno sfruttato nè la superiorità numerica(espulso il triestino Lima al sesto minuto)nè il vantaggio maturato grazie al rigore trasformato da Degano al settimo minuto del primo tempo.

La prima di ritorno ha visto anche il pareggio in zona salvezza tra Avellino e Treviso(1-1)e il successo in “zona Cesarini” del Piacenza sull’Ascoli.

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