Archivio per la categoria 'Reggina'

Lazio, Reggina, Serie A

La Lazio condanna la Reggina alla B

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La Reggina di Orlandi scivola in B
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ROMA - Nell’anticipo della 37° giornata di Serie A, si mescolano le due facce della stessa medaglia. Da un lato una Lazio che vince, convince e festeggia con i propri tifosi la conquista della Coppa Italia, dall’altra una Reggina alla quale non riesce l’ennesima impresa e che retrocede matematicamente in B. La gara è stata anticipata ad oggi su richiesta della Uefa, che voleva l’Olimpico libero una settimana prima della data della finale. La Lazio, infatti, teneva a salutare i propri tifosi con il trofeo recentemente conquistato e non aveva accettato l’ipotesi di giocare in campo neutro. Per i biancocelesti, questa gara potrebbe aver segnato l’addio non solo del tecnico Delio Rossi ma anche di uno dei suoi calciatori di maggior qualità, Goran Pandev.

LE SCELTE DEI TECNICI - Rossi propone un 4-4-2, dove Zarate e Pandev sono i terminali offensivi, la coppia difensiva è composta da Rozenhal e Diakhite e quella mediana da Ledesma e Dabo. Orlandi opta invece per una formazione piuttosto leggera, con Corradi e Ceravolo in panchina e con Cozza e Brienza in campo. Scelta insolita, quella di privarsi di centravanti, per una squadra che deve necessariamente vincere.
Di fatto, gli amaranto si rendono pericolosi solamente in avvio di gara, quando la Lazio deve ancora prendere le misure dei due attaccanti avversari, che non offrono punti di riferimento alla difesa. Al 26′, 3 minuti dopo una clamorosa occasione per gli ospiti con Carmona, la Lazio passa in vantaggio con il 13° centro in camponato per Mauro Zarate.
Al 36′ grande occasione per il pareggio: Brienza, solo davanti a Carrizo, eccede nel dribbling, si allunga troppo il pallone e non riesce a calciare.

RIPRESA - Nella prima metà della ripresa, a farla da padrone sono le sostituzioni. Orlandi inserisce Corradi e Ceravolo per dare più peso all’attacco e Adejo per avere più spinta sulla fascia destra. Rossi invece dà spazio ai suoi giovani inserendo Mendicino al posto di Foggia e Kozak per Zarate. Nonostante le forze fresche, la Reggina non ci crede più. Sa che non le basterebbero i 3 punti ma che dovrebbe anche sperare in un ko del Torino contro il Genoa. I padroni di casa prendono in mano il gioco senza tuttavia infierire troppo. Pandev si fa ammonire in maniera ingenua per un battibecco con Cirillo e il giallo gli costa l’ultima partita contro la Juventus, sua possibile prossima squadra. Succede poco altro e la partita si trascina fino al 90′, decretando ufficialmente la prima squadra retrocessa del campionato 2008/2009.

Lazio, Reggina, Sampdoria, Serie A, Udinese Calcio

La Reggina sprofonda a Marassi, l’Udinese sogna la zona Uefa

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Floro Flores trascina l’Udinese
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GENOVA- Gara senza storia quella andata in scena nell’anticipo tra Sampdoria e Reggina. La prima con la testa all’imminente finale di Coppa Italia, i calabresi invece in cerca di punti per una salvezza che ora, dopo questo tonfo, è sempre più lontana.

BIS DI DESSENA — Passano solo 50 secondi e i blucerchiati vanno a segno: Dessena scarica un destro da fuori area, imprendibile per Puggioni. La Samp prende in mano le redini del gioco sin da subito quindi, facendo a meno del suo uomo più importante: Cassano rimane in panchina, “risparmiato” per la sfida con la Lazio nella coppa nazionale. Spazio dunque all’inedita coppia Marilungo-Pazzini. Al 15′ Valdez stende Pazzini e lascia i calabresi in 10. La Reggina va in tilt e al 31′ è ancora Dessena a sorprendere l’estremo difensore reggino.  Dopo appena 5′ è Delvecchio a stendere definitivamente gli ospiti: punizione di Ziegler e con la fortuita deviazione di Barreto l’attaccante blucerchiato non sbaglia.

RIPRESA: STESSA MUSICA- Orlandi inserisce un’altra punta, Corradi al posto di Barillà. Ma la Samp è senza pietà, infierisce al 1′ e al 5′: Marilungo insacca di testa, Pazzini ruba palla ad Adejo e chiude i conti. Finisce così, con la Reggina impotente e sempre più giù in classifica.

Una grande Udinese espugna l’Olimpico di Roma con un secco 3-1, contro una Lazio disattenta e con la mente alla finale di Coppa Italia.  Succede tutto nel secondo tempo, dopo i primi 45′ all’insegna della noia. Passa in vantaggio la squadra di casa con Rocchi, ma dopo appena 4′ Floro Flores riporta il risultato in pareggio. Al 69′ Matuzalem atterra Asamoah: sulla palla va D’Aagostino che batte Muslera. La Lazio cerca di reagire con Zarate, ma i friulani sono palesemente più in partita, e chiudono i conti con Quagliarella su rigore per un fallo di Siviglia su Floro Flores. L’Udinese si porta dunque a soli 2 punti dalla zona Uefa collezionando la 5 vittoria consecutiva. La Lazio pensa alla Sampdoria.


Bologna, Calcio, Reggina, Serie A

Reggina corsara a Bologna, rossoblu nei guai

Barreto Reggina

Barreto lancia la Reggina
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BOLOGNA - Nell’anticipo della 34esima giornata di Serie A la Reggina ha la meglio sul Bologna, al dall’Ara, nella sfida salvezza con i rossoblu con il parziale di 1-2. Le reti sono state messe a segno da Brienza e Barreto al 40′ del primo tempo e 1′ della ripresa, per il Bologna a segno Moras al 42′ della ripresa. Squadra corsara, quella di Orlandi, che ha sfruttato al meglio le occasioni avute punendo le disattenzioni della difesa bolognese al 100% , al tempo stesso, Bologna sciupone e davvero molto inconcludente in fase di realizzazione.

Assedio bolognese: L’inizio della squadra di casa è tambureggiante. Gli uomini di Papadopulo, fin dai primi minuti, schiacciano la Reggina nella propria area di rigore sfruttando , anche , un atteggiamento troppo remissivo e rinunciatario degli amaranto. Le occasioni si susseguono in rapida successione: al 5′ Di Vaio spara a lato un diagonale da posizione favorevole, al 9′ sempre il capocannoniere rossoblu mette in condizione Adailton di realizzare ma il brasilano fallisce clamorosamente, al 17′ sempre il verdeoro conclude in modo maldestro un’ottima azione di contropiede. Sembra , quindi, che il goal debba arrivare da un momento all’altro per i rossoblu ma , come spesso accade nel calcio, quando fallisci troppe opportunità viene castigato alla prima che concedi. La Reggina , difatti, alla prima azione al di fuori della propria area trova il goal di Brienza imbeccato sul filo del fuorigioco e realizzando abilmente alle spalle di Colombo. Il primo tempo si conclude in maniera abbastanza incredibile sullo 0-1.

Barreto castigatore: Ad inizio di ripresa, neanche il tempo di tornare a commentare la partita, che arriva il goal reggino marchiato da Barreto al 1′ della ripresa. Grande conclusione quella del giocatore amaranto che mette il pallone sotto il sette senza che lo sventurato Colombo possa farci niente. Papadopolo, allora, rischia il tutto per tutto buttando nella mischia Osvaldo e Coelho ed è dai piedi di quest’ultimo che nascono le migliori occasioni per il bologna:  al 15′ Puggioni è bravo a respingere di pugno un tiro-cross del brasiliano; un minuto dopo Coelho mette al centro per Osvaldo, che di testa centra il palo; al 21′ un altro tiro-cross del brasiliano si stampa sulla traversa, con Puggioni battuto. Bologna impreciso e sfortunato dunque…Il resto della partita si sviluppa seguendo sempre la stessa logica con i rossoblu alla ricerca disperata di un goal per riaprire la gare mentre gli amaranto pronti a difendersi a ripartire velocemente. In uno di questi contropiede Brienza fallisce clamorosamente l’occasione del 3-0 che avrebbe chiuso la gara. Nel momento meno atteso arriva il goal di Moras al 42′ della ripresa che crea un pò di suspance nella gara nei minuti finali ma il risultato non muta dall’1-2. Reggina che mette un bel mattoncino per la lotta salvezza, Bologna nei guai.

Reggina, Serie A, Udinese Calcio

Floro Flores inguaia la Reggina

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Doppietta per Floro Flores
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REGGIO CALABRIA- Nella domenica di Pasqua, il match del Granillo tra Reggina e Udinese termina 2-0 a favore dei friulani di Marino grazie alla doppietta di Floro Flores, nel finale di partita, al 40′ e 46′ della ripresa. C’è da dire che anche nella partita di Reggio Calabria, come nelle partite del sabato santo, il clima è stato arroventato da alcune decisioni arbitrali piuttosto discutibili che hanno eccitato gli animi in maniera piuttosto evidente. La Reggina , infatti, finisce la partita in 9 e l’Udinese riceve un penalty piuttosto generoso su fallo di Lanzaro su Floro Flores. Oltre al danno anche la beffa vista l’espulsione del difensore…Dal dischetto però Domizzi non va a segno così come Brienza per la Reggina.

Turnover europeo- L’Udinese si presenta al match contro gli amaranto di Orlandi in versione rimaneggiata, da turnover, con D’Agostino, Inler e Quagliarella a riposo o in panchina,  in vista dell’impegno di Uefa contro il Werder. Il primo tempo è dominato dalla squadra di casa per via delle maggiori motivazioni che i reggini hanno. La colpa degli uomini di Orlandi è, però, quella di non capitalizzare questo dominio sotto il profilo del gioco. Dai calabresi, infatti, vengono sciupate numerose occasioni: Ceravolo , Halfredsson, Brienza e Barreto hanno delle opportunità assai favorevoli ma la palla non vuole saperne di andare in rete. Gli uomini di Marino non pongono grande resistenza alla pressione amaranto per via delle numerose assenze ma anche per un livello di attenzione che, inevitabilmente, è diretto all’impegno europeo. La prima frazione si conclude sullo 0-0.

Fattore Arbitro- La ripresa è all’insegna degli episodi arbitrali già accennati in precedenza. L’Udinese ,infatti, riceve un penalty assai benevolo e generoso e nello svilupparsi dell’azione Lanzaro viene anche espulso costringendo gli amaranto in dieci. Domizzi fallisce, però, l’opportunità dagli undici metri calciando alto il pallone. La decisione arbitrale esaspera oltre modo gli animi e un altro giocatore della Reggina, cioe Barillà, viene espulso per somma di ammonizioni dopo un intervento assai brutto su Isla.

Floro Flores decisivo- La Reggina, però, nonostante una situazione di inferiorità numerica , ha l’opportunità di poter sbloccare il risultato ma Brienza fallisce clamorosamente anche per il disperato intervento di Domizzi. L’ex palermitano ha anche l’opportunità del calcio di rigore ma anche questa viene fallita . E’ una partita stregata per lui. Nei minuti finali Floro Flores è decisivo con una doppietta che chiude il conto di questa gara così nervosa e concitata. A partita finita, contestazione da parte dei tifosi che causano disordini e scontri con le forze dell’ordine. Che dire questa Santa Pasqua del fair play e della riflessione non ha minimamente toccato il nostro calcio. Che delusione!!

Reggina, Serie A, Serie B

Reggina: via Pillon, torna Orlandi. A Modena salta Zoratto

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A Reggio Calabria torna Orlandi

Weekend di passione per le panchine di Reggina e Modena. Le due squadre hanno cambiato timoniere all’indomani dell’ultimo turno di campionato, rispettivamente di A per gli amaranto e di B per i canarini. In Calabria Bepi Pillon ha fatto le valigie per far posto all’Orlandi bis, in Emilia si è chiusa anzitempo anche la seconda avventura di Daniele Zoratto.

Reggina, è Orlandi bis- E’ durata appena 39 giorni la parentesi di Pillon sulla panchina amaranto. Il tempo per conquistare un misero punticino e infilare tre ko di fila, l’ultimo con la diretta rivale per la salvezza Chievo. Il tecnico trevigiano è riuscito nella triste impresa di trascinare gli amaranto all’ultimo posto in classifica e scatenare la contestazione dei tifosi contro il presidente Foti. Dal canto suo, il patron ha scelto la via più breve (e semplice): silurare il quarto tecnico in 18 mesi e richiamare Nevio Orlandi, cacciato il dicembre scorso. Ma ai calabresi, più che l’avvicendamento in panchina, servono sostanziosi rinforzi in sede di mercato.

Modena, via Zoratto- Lo stesso discorso può valere per il Modena, anch’esso fanalino di coda. I canarini sono nei bassifondi della graduatoria da inizio stagione, e la cacciata di Daniele Zoratto probabilmente non servirà a molto. Il tecnico, dunque, viene cacciato per la seconda volta dalla società emiliana: la prima fu nel febbraio del 2007 ad un anno e mezzo dal suo ingaggio, stavolta la sua avventura finisce dopo 9 mesi (venne richiamato l’aprile scorso al posto di Mutti per centrare la salvezza). L’allenatore è per ora il secondo Apolloni, ma l’ex giocatore del Parma sarà soltanto un traghettatore. Il probabile successore sarà -secondo le voci di corridoio- il più navigato Cavasin, allenatore avvezzo alle imprese complicate.

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