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Premier League

Liverpool e Chelsea senza problemi. United a valanga, crolla l’Arsenal

LONDRA - Dimenticate le fatiche della Curling Cup, nella 13/a giornata della Premier League le big innescano l’acceleratore e strapazzano le rispettive rivali. Perde terreno solo l’Arsenal che, sconfitta in casa dall’Aston Villa, viene superata in campionato dal Manchester e agganciata dagli stessi “Villans”.

Kuyt scardina la difesa del Bolton
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I Reds chiamano..- Il Liverpool apre le danze del 13/o turno andando a sbancare il campo del Bolton (0-2). Dimenticata la clamorosa eliminazione in Coppa di Lega per mano del Tottenham, gli uomini di Benitez si impongono sull’undici di Gary Megson e non perdono terreno nei confronti degli inseguitori. Partono subito forte Gerrard e compagni. Kuyt prima fa le prove generali del gol colpendo una traversa al 22′, poi al 28′ l’olandese con un colpo di testa su cross di Fabio Aurelio porta in vantaggio i suoi. La pressione ospite è impressionante e il Bolton è schiacciato nella propria metà campo senza avere il tempo di reagire allo svantaggio. Nella ripresa come se non bastasse la sfortuna si abbatte sui padroni di casa. Megson getta nella mischia il giamaicano Gardner (che aveva già deciso la gara contro il City) che al 52′ salta Reina ma a porta vuota incespica sul pallone manda clamorosamente fuori. Il Bolton si riversa in attacco lasciando ai Reds l’opportunità di colpire in contropiede e propria da una ripartenza Torres (appena entrato) crossa per la testa di Gerrard che raddoppia impietosamente. El Nino nel finale prova a cercare la gloria personale ma il palo gli nega la gioia del gol.

..i Blues rispondono- Il Liverpool chiama, il Chelsea risponde. Gli uomini di Scolari, infatti, impegnati a West Bromwich strapazzano l’avversario chiudendo la gara nel primo tempo (0-3). Il WBA dopo un avvio arrembante subiscono i Blues e al 34′ incassano l’1-0 con una prodezza di Bosingwa che pennella una parabola imprendibile che si infila sotto l’incrocio dei pali. Passano pochi minuti e al 38′ Anelka, lanciato da Malouda, beffa con un morbido tocco sotto il portiere Carson. Il francese si ripete allo scadere del primo tempo sfruttando al meglio un assist di Kalou.

Doppietta per C.Ronaldo
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Super Ronaldo- I campioni d’Europa del Manchester United archiviano la pratica Stoke (5-0) con un pokerissimo aperto e chiuso da Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese, infatti, con un magistrale calcio di punizione apre la festa dell’Old Trafford dedicata a un certo sir Alex Ferguson (50 anni esatti dal suo primo esordio - 16 anni - in seconda divisione del campionato scozzese, ndr). La festa dei Red Devils continua con Carrick (45′), Berbatov (49′) e il giovane Welbeck (84′). Poi, nel finale, un’altra punizione di Cristiano Ronaldo (89′) chiude le danze.

Colpo Villans- Ha poco di cui essere felice l’Arsenal di Wenger che in un solo colpo viene superata dal Manchester e si fa agganciare dall’Aston Villa che all’Emirates Stadium supera i Gunners per 2-0. I padroni di casa sprecano l’impossibile e nel finale collassano sotto un autogol di Clichy al 70′ e a una rete in contropiede (con l’Arsenal riversata nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio) di Agbonlahor all’80′.

Le altre- Pareggio senza reti, invece, per il West Ham di Zola (contro il Portsmouth) che conclude così una serie negativa che durava da quattro gare.
Spettacolare 2-2 tra il Newcastle e il Wigan Athletic. Al St. James’ Park i padroni di casa vanno sotto nel primo tempo grazie a una rete dopo soli 3′ di gioco di Taylor. La reazione dei Magpies è immediata ma i due gol che regalano il sorpasso arrivano solo nel finale, prima con Owen all’80′, poi con Martins all’89′. Ma un minuto più tardi arriva la beffa  di Bramble che chiude le marcature.
2-2 anche tra Hull City e Manchester City. Una gara incredibile quella vista al KC Stadium. La gara si accende al 14′ quando Haim pasticcia in difesa, sbaglia il retropassaggio al portiere e Cousin ne approfitta anticipando Hart e mettendo il pallone alle spalle del promettente portiere inglese. Al 37′ il City pareggia grazie all’errore difensivo di Zayatte che permette a Ireland di pareggiare i conti. Poco prima della fine del primo tempo il City capovolge il risultato sempre con Ireland che dal limite trafigge Myhill. La ripresa è più intensa e ricca di occasioni rispetto alla prima frazione e all’83′ Geovanni su punizione infila il 2-2 finale.
Pari anche tra Everton - Middlesbrough (1-1), mentre vincono Fulham (2-1) e Sunderland (1-2) rispettivamente contro il Tottenham e il Blackburn.

Premier League

Nasri affonda il Manchester. Chelsea e Liverpool in fuga

Nasri incubo dei Red Devils
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LONDRA- La copertina di giornata della Premier League è tutta per Samir Nasri, il francesino capace di affondare all’Emirates i campioni in carica del Manchester United. L’Arsenal si rilancia dopo gli ultimi balbettii ma favorisce involontariamente la fuga della premiata coppia Liverpool-Chelsea che si sbarazzano senza eccessivi patemi di West Bromwich e Blackburn. Più in basso, continua inesorabile la risalita del Tottenham miracolato dalla cura Redknapp ai danni di un City ingenuo e in serie negativa. E’ crisi nera, invece, per Zola, un punto nelle ultime sei uscite.

Samir magnifique- L’Emirates rimane stregato per i Red Devils. Mai, infatti, sono riusciti a vincere nel nuovo stadio dei Gunners, e in questo 12° turno la tendenza è stata confermata. I Gunners, sebbene largamente rimaneggiati, vincono il big match grazie al maggior cinismo. Incredibile dictu, considerati gli sciupi clamorosi delle precedenti partite. Il match è vibrante, concitato, le occasioni fioccano, ma a buttarla dentro due volte è uno dei prodotti della generazione d’oro francese, Samir Nasri. Il francesino vince a distanza il duello con il più acclamato Cristiano Ronaldo, sempre pericoloso ma mai incisivo. E’ il connazionale Da Silva, infatti, a riaprire la contesa nel finale, ma stavolta l’Arsenal non è in vena di regali: rilancio in grande stile e Manchester scavalcato.

Anelka è il nuovo capocannoniere
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Fuga- Volano a +6 Reds e Blues. La vittoria degli uomini di Benitez sul West Bromwich è pura formalità, la novità più rilevante è rappresentata dai primi gol in Premier con la maglia Red di Robbie Keane. Eh sì, perchè l’irlandese, una volta sbloccatosi, ha voluto concedere il bis prima del 3-0 di Arbeloa. Doppietta anche per l’artefice del successo londinese Nicolas Anelka, nuovo capocannoniere del torneo con 10 reti. Sotto una pioggia battente, il Chelsea respinge le velleità del Blackburn e torna a sorridere dopo il ko di Roma.

Funziona la cura Redknapp, Zola in crisi- Cinque gol in una settimana. Così il ritrovato Darren Bent trascina il Tottenham all’ennesima vittoria della gestione Redknapp. Fortunato o meno, l’ex tecnico del Portsmouth ha rivoluzionato i destini degli Spurs. A farne le spese, stavolta, un City a dir poco ingenuo. In vantaggio con la rete del solito Robinho, i padroni di casa rimangono in 10 per l’espulsione di Fernandes. E così arriva la rimonta e sorpasso firmata dall’ex Charlton (e i centri personali diventano 7) che permette agli ospiti di abbandonare l’ultimo posto in classifica.
Crisi sempre più nera per Zola, passato in poco tempo dalle stelle alle stalle. Al cospetto dell’Everton matura la 5° sconfitta in 6 gare, la più incredibile: basti pensare che gli Hammers vincevano all’83′ prima d’incassare tre gol (due da Saha) in 5 minuti. Inaudito. Non sta molto meglio il Sunderland che subisce il terzo ko di fila all’90′; decisivo per il Portsmouth Defoe (6° gol per lui). I colpacci di Bolton (contro Hull City) e Middlesbrough (con l’Aston Villa, doppietta di Tuncay) confermano la tendenza di giornata che ha visto le squadre impegnate in trasferta prevalere. Chiude il pari a reti bianche tra Stoke e Wigan.

Premier League

Gli Spurs beffano il Liverpool. Chelsea a valanga, Manchester ok

Pavlyuchenko beffa il Liverpool
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LONDRA- Che weekend. La Premier League non finisce mai di regalare emozioni e il weekend di Halloween non è da meno. Il risultato più clamoroso matura al White Hart Lane dove un Tottenham risorto fa dolcetto-scherzetto al Liverpool infliggendogli la prima (immeritata) sconfitta stagionale. I Reds vengono così raggiunti in testa dal Chelsea che annichilisce il Sunderland con un secco 5-0. Ne approfitta anche il Manchester che batte l’indomito Hull mentre il solito Arsenal sciupone cade con lo Stoke City.

Talismano Redknapp- Se il bel gioco non è arrivato, perlomeno la buona sorte è tornata a sorridere agli Spurs con l’arrivo in panchina di Redknapp. Il successo sul Liverpool, infatti, è tutto fuorchè meritato. I Reds partono fortissimo e Kuyt, dopo appena tre minuti, fulmina Gomes. Il Tottenham fatica a reagire anche con l’innesto di Pavlyuchenko al fianco di Bent in attacco, ma la fortuna è dalla sua parte. Sono prima il palo poi la traversa a salvare gli Spurs dal raddoppio di Gerrard, e la beffa si completa con il bellissimo quanto sfortunato autogol di Carragher. Incredibile. La partita cambia volto, gli uomini di Redknapp sono ora galvanizzati. E al 90′ accade l’impensabile: Pavlyuchenko trova il tap in vincente e fa esplodere di gioia il White Hart Lane. Il Tottenham infila il terzo risultato utile di fila e abbandona l’ultimo posto, mentre il Liverpool incassa la prima sconfitta stagionale e si vede raggiungere dal Chelsea.

Ancora doppietta per C.Ronaldo
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Chelsea forza 5- Travolgente. Incontenibile. E’ il Chelsea di Scolari che spazza via il Sunderland e dimentica la sconfitta con i Reds. I Blues chiudono la pratica nel primo tempo con Alex e una doppietta di Anelka. Nella ripresa lo show continua con il 100° gol in Premier di Lampard e la tripletta del bomber francese. Il Sunderland? Non pervenuto.
Si riaffaccia nei quartieri alti il Manchester. La seconda doppietta consecutiva di Cristiano Ronaldo regola un Hull confermatosi matricola terribile. Sotto 1-4 i Tigers accorciano le distanze con Mendy e Geovanni e mettono i brividi a Sir Alex. Lo United vede la vetta a 5 punti con un match da recuperare.

Male Gunners e Citizens- Il solito Arsenal sciupone. Sul campo dello Stoke si assiste ad una serie di occasioni sprecate, mentre i padroni di casa non perdonano con Fuller e Olofinjan. Il primo gol in Premier di Clichy non serve ad evitare il ko ai Gunners. Male anche il City che conferma il mal di trasferta. La formazione di Hughes non vince lontano da casa dallo scorso 31 agosto e cade anche al Reebok Stadium contro il Bolton (0-2).  Ancora peggio fa il Portsmouth che dopo l’addio di Redknapp non sa più vincere; ne approfitta il Wigan che strappa i tre punti con il ‘vecchio’ Heskey proprio allo scadere. Nelle altre partite Saha dà la vittoria all’Everton sul Fulham, pari tra il West Ham di Zola e il Middlesbrough e in West Bromwich-Blackburn.

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Premier League

Liverpool sempre in vetta, non molla il Chelsea. Arsenal pari nel derby

Il rigore di Gerrard mantiene i Reds in testa
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LONDRA - Nella turno infrasettimanale valido per la 10/a giornata di Premier League, vittoria di rigore per il Liverpool contro il Portsmouth, passo falso dell’Arsenal che si fa raggiungere sul 4-4 da uno scatenato Tottenham in un derby da brividi. Vincono facile, invece, Chelsea e Manchester Utd. Quest’ultimi contro il West Ham di Zola.

LIVERPOOL DI RIGORE - 18 anni dopo l’ultima vittoria del campionato a Liverpool c’è chi inizia già a sognare. E’ ancora presto per poter cantare vittoria, ma ai Reds ci credono. Nella gara col Portsmouth, però, serve un rigore del solito Gerrard per portare a casa la vittoria e resistere all’assalto del Chelsea a tre lunghezze di distanza.
I Blues, battuti dai “Reds” domenica scorsa a Stamford Bridge, si riscattano ridimensionando l’Hull City battendolo 3-0 in trasferta, con reti di Lampard, Anelka e Malouda. Una doppietta di Cristiano Ronaldo stende il West Ham di Zola alla quarta sconfitta consecutiva e mantiene i Red Devils a 8 punti dalla vetta. Gli uomini di Ferguson devono, però, recuperare la gara contro il Fulham che ieri ha battuto il Wigan per 2-0.

CHE DERBY - Il big match di giornata era, però, l’attesissimo derby londinese tra Arsenal e Tottenham che si chiude con un rocambolesco 4-4. All’Emirates Stadium gli Spurs, passano in vantaggio con un capolavoro al volo dell’ex Bentley. Poco prima del riposo Silvestre di testa pareggia i conti. Nella ripresa Gallas porta in vantaggio i suoi prima di essere raggiunto nuovamente da Adebayor. A questo punto i Gunners allungano prima con Bent, poi con uno scatenato Van Persie. Sembra finita ma il Tottenham accorcia con Jean prima del definitivo pareggio ad opera di Lennon in pieno recupero.

CROLLO CITY - Gli altri incontri vedono il successo dell’Aston Villa sul Blackburn per 3-2, la vittoria di misura dello Stoke tra le mura amiche contro il Sunderland, il colpo da tre punto dell’Everton sul campo del Bolton sconfitto per 1-0 e il 2-0 del Middlesbrough sul Manchester City.

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Premier League

Impresa Liverpool: Stamford Bridge cade dopo 4 anni e mezzo

Xabi Alonso firma lo storico blitz
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LONDRA- Quattro lunghissimi anni e mezzo. Tanto è durata l’imbattibilità casalinga del Chelsea, del suo Stamford Bridge diventato col tempo fortino inespugnabile. Ci è voluto il grande Liverpool di quest’inizio stagione, nella giornata più importante, per spezzare questo dominio. La vittoria dei Reds è quindi storica, e vale oltretutto il primato solitario. Tanti segnali in una volta sola che indicano come il titolo potrebbe tornare dopo 18 anni -un’infinità-in riva al Mersey.

Blitz storico- Torres, Drogba, Joe Cole, Ballack, Essien. Gli assenti della super sfida di Londra sono eccellenti, ma la posta in palio è altissima, ossia il primato. Benitez, però, fa tesoro delle difficoltà e vince la partita a scacchi col collega Scolari, sinora imbattuto sulla panchina Blues. Il tecnico spagnolo irrobustisce il centrocampo con l’innesto di Xabi Alonso e sposta qualche metro più avanti Gerrard a supporto del solo Keane. Destino vuole che sia proprio il mediano iberico al 10′ a siglare il gol vittoria grazie ad una fortuita deviazione di Bosingwa. E così i Reds possono impostare il loro gioco preferito fatto di difesa e ripartenze. Il Chelsea non riesce ad impensierire Reina, la striscia record di 86 partite s’infrange. La formazione di Benitez vince ed è ufficialmente in fuga.

E’ un Robinho da hat-trick
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Strepitoso Hull, rinascono gli Spurs- Ormai non è una sorpresa, bensì una dolce realtà. L’Hull centra il 6° risultato utile consecutivo e aggancia i Blues al 2° posto. Il 3-0 con cui i Tigers s’impongono sul campo del West Bromwich è da grande squadra, che sa quando e come colpire. A segno Zayatte, Geovanni e King: chi fermerà le tigri? Bene anche l’Arsenal. I Gunners piegano il West Ham di Zola con una doppietta nel finale di Adebayor. Ma va detto, la formazione di Wenger ha dominato in lungo e in largo centrando soltanto negli ultimi minuti il bersaglio grosso. E mercoledì è tempo di derby col rinato Tottenham. La dipartita di Ramos e l’arrivo di Redknapp in panchina -strappato al Portsmouth- pare abbiano rivitalizzato gli Spurs che colgono il primo agognatissimo successo stagionale. Pavluychenko e Bent, i due profumati neoacquisti estivi, giustificano finalmente l’investimento stendendo il Bolton. Mercoledì vedremo se si tratta soltanto di un fuoco di paglia.

Super Robinho, United sprecone- Robinho da cineteca e il City va. La formazione di Hughes torna al successo dopo 3 turni grazie ad una prestazione eccezionale del talento carioca, autore di un hat-trick contro lo Stoke City. Frenano, invece, i cugini dello United, stoppati sull’1-1 da un Everton in crisi. I Red Devils non approfittano delle lacune avversarie e vedono allontanarsi la vetta a -8. La formazione di Ferguson viene così superata dall’Aston Villa che travolge il Wigan con un poker messo a segno da quattro diversi protagonisti. Quando si dice la forza del gruppo…

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Premier League

Chelsea a valanga, Liverpool e Arsenal che rimonte

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Kalou e Chelsea travolgenti
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LONDRA - Dopo l’ottava giornata di Premier League continua il testa a testa tra Chelsea e Liverpool. Entrambe le squadre comandano la classifica con 20 punti ma, mentre i Blues surclassano in trasferta il Middlesbrough, con un perentorio 5 a 0, i Reds soffrono tantissimo in casa contro il Wigan e vincono solo nel finale dopo una rimonta.

Due modi per essere primi. Nonostante le tante assenze per infortuni (Essien, Ballack, Drogba, i due Cole e Carvalho, solo per fare qualche nome) i Blues incantano il Riverside Stadium. Il Middlesbrough non riesce a opporre alcuna resistenza e Kalou - doppietta e un assist per lui - Lampard, Belletti e Malouda lo puniscono ma il risultato poteva essere anche più pesante. Ad Anfield invece, i Reds sono costretti a rimontare due volte gli ospiti che con una doppietta dell’egiziano Zaki - meraviglioso il secondo gol in mezza rovesciata - avevano chiuso il primo tempo in vantaggio. Kuyt, Riera e ancora Kuyt a dieci minuti dalla fine trascinano i compagni e regalano un sorriso a Benitez.

La sorpresa e la conferma.  Alle spalle della coppia di testa c’è di nuovo il neopromosso Hull City grazie al successo 1 a 0 sul West Ham di Zola. Bene l’Arsenal in quarta posizione che domina l’Everton ma deve soffrire per avere ragione di un avversario passato subito in vantaggio con Osman. Nella ripresa i colpi di Nasri, Van Persie, e Walcott disegnano il 3-1 finale.

United che spettacolo. Quanto ai campioni d’Inghilterra del Manchester Utd, opposti al West Bromwich all’Old Trafford, c’era curiosità per vedere di nuovo in azione il trio delle meraviglie, ovvero Ronaldo-Rooney-Berbatov. Ebbene, tutti e tre vanno a segno, mettendo la firma sul 4-0 completato nel finale da Nani. Lo United fa spettacolo per tutta la partita, ma capitalizza soltanto nella ripresa . Con questo successo, i Red Devils restano a -6 dalla vetta, ma devono sempre recuperare la gara col Fulham.

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Calcio Internazionale, Premier League

Super Liverpool in rimonta: è ancora primato col Chelsea. Sorpresa Hull

Kuyt salva i Reds David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Super rimonta Reds firmata Kuyt
David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

LONDRA- L’emozione più vivida del weekend di Premier la regala Dirk Kuyt al 93′ di un City-Liverpool più avvincente che mai: la zampata dell’olandese completa una rimonta strepitosa, mette il sigillo su un blitz di capitale importanza e mantiene i Reds in vetta. Primato condiviso ancora con il Chelsea che sbriga la pratica Aston Villa, storica bestia nera, con facilità. Idem dicasi per lo United in quel di Blackburn, mentre Fabregas salva l’Arsenal dalla beffa. La sorpresa più bella, però, rimane l’Hull: le tigri espugnano il White Hart Lane inguaiando sempre di più il Tottenham e regalandosi il terzo posto in classifica.

Infiniti Reds- Pomeriggio dalle emozioni infinite al City of Manchester. Gli uomini di Benitez, di fronte ad un buon City, sfoderano una prova di carattere non da poco, confermandosi una delle più serie candidate al titolo. Il primo tempo è pura sofferenza per gli ospiti. Il trio carioca Robinho-Jo-Elano mette i brividi a Reina in più di un’occasione e al 18′ viene battuto da Ireland, abile nel risolvere una mischia in area. Il Liverpool non riesce a reagire, anzi, incassa il raddoppio di Garrido, la cui punizione di sinistro è micidiale. Benitez striglia i suoi all’intervallo e nella ripresa si vede un altro Liverpool. Torres accorcia subito le distanze, ma l’episodio chiave è alla mezz’ora, quando Zabaleta si fa cacciare lasciando i suoi in 10. Inizia così l’assedio Reds che culmina nel pari ancora di Torres e nella zampata a tempo scaduto di Kuyt. Liverpool in paradiso e City che, sebbene giochi un bel calcio, deve imparare a chiudere le partite.

Battuta la bestia nera- Tiene il passo il Chelsea. L’ostacolo Aston Villa non era tra i più semplici vista la cabala -nelle ultime 5 sfide nessuna vittoria- la classifica dei villans e le pesanti assenze (Carvalho, Essien, Drogba, Deco e Alex). I Blues di Scolari, però, sono più forti di tutto. Joe Cole e Terry, infatti, firmano il 2-0 senza storie che mantiene l’imbattibilità dell’era Scolari e l’86° risultato utile casalingo in Premier. Senza dimenticare il primato, ovviamente.

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Geovanni fa volare l’Hull
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United ok, inciampa l’Arsenal- Stesso risultato per il ritrovato Manchester. L’avvio stentato è solo un ricordo, le tre vittorie di fila parlano da sole. E allora nè il Blackburn nè un campo ai limiti della praticabilità possono spaventare i campioni d’Europa. Dopo un avvio combattuto, gli uomini di Ferguson prendono il sopravvento: Brown di testa e Rooney in contropiede legittimano questa supremazia. Se il Manchester risale la graduatoria, perde terreno l’Arsenal. La trasferta allo Stadium of Light rischia di trasformarsi nel 2° ko di fila e nell’inizio di una preoccupante crisi. Il giovane Leadbitter, infatti, stava per diventare l’eroe di giornata, ma un provvidenziale (per i Gunners) Fabregas salva i suoi da una sconfitta che, per quanto si è visto in campo, sarebbe stata decisamente ingiusta.

Colpaccio Hull- E allora l’impresa di giornata la firma l’Hull. Gli uomini di Brown, grazie ad una punizione bomba di Geovanni, affondano a domicilio il derelitto Tottenham. Spurs che, relegati in fondo al gruppo con appena due punti in cascina, non partivano così male da 96 anni. I Tigers, invece, festeggiano un successo storico ed un bellissimo terzo posto davanti alle big Manchester e Arsenal: meglio di così…

Le altre- Male le londinesi West Ham e Fulham, sconfitte da Bolton e West Bromwich. Respira il Middlesbrough espugnando il campo del Wigan, pari tra Everton e Newcastle. Chiude il Portsmouth vittorioso con i gol della premiata coppia Defoe-Crouch sullo Stoke City.

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Calcio Internazionale, Premier League

Impresa Hull, crisi nera Tottenham

Impresa Hull city all'Emirates

Impresa Hull city all’Emirates

LONDRA- E’ la giornata dell’Hull. I Tigers ruggiscono all’Emirates espugnando a sorpresa il campo della capolista. L’Arsenal, quindi, perde partita e primato ai danni di Chelsea e Liverpool, quest’ultimo vincente nel derby. Ok anche il Manchester, male il City, malissimo il Tottenham. Gli Spurs perdono per l’ennesima volta e rimangono clamorosamente in fondo alla classifica con la miseria di due punti conquistati in 6 giornate. Juande Ramos, il decantato Re di coppe, è sulla graticola.

Colpaccio all’Emirates- Dire inaspettato è poco. Il successo dei neopromossi dell’Hull all’Emirates lo è già di suo, e lo diventa ancora di più se si pensa che è stato ottenuto in rimonta. Gli uomini di Wenger, infatti, dopo essersi visti annullare un gol, passano con il destro di Adebayor toccato beffardamente da Mcshane alle spalle del proprio portiere. I Gunners sfiorano a più riprese il raddoppio, ma al 62′ arriva a sorpresa il pari di Geovanni con un bel tiro dalla distanza. Sorpresa che diviene impresa 4 minuti dopo, quando Cousin svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner firmando il sorpasso. La reazione dei padroni di casa è veemente ma vana, Myhill chiude la saracinesca a doppia mandata. L’Arsenal perde il primato, l’Hull festeggia un successo storico.

Di nuovo loro- E così in vetta torna la premiata ditta Chelsea-Liverpool. Le due compagini riscattano i precedenti mezzi passi falsi con le affermazioni su Stoke City e Everton. Tutto facile per i Blues che mantengono l’imbattibilità casalinga da quando Scolari è al timone. A segno per la prima volta con la casacca londinese Bosingwa, raddoppio nel finale di Anelka. Più rilevante il successo dei Reds, dato che i derby nascondono sempre insidie. Il primo tempo del Goodison Park è nervoso, combattuto, ma decisamente poco spettacolare. Nella ripresa gli uomini di Benitez pensano di più a giocare ed impongono la loro superiorità tecnica. E, soprattutto, si scatena l’uragano Nino: il bomber spagnolo sigla una doppietta da par suo, consegnando il derby n°108 del Merseyside al Liverpool. Della serie ‘quest’anno per il titolo ci siamo anche noi’.

Weekend a due facce- E’ quello di Manchester. Ride la sponda United, piange quella Citizen. Ferguson ritrova il suo Ronaldo e continua l’affannosa risalita in classifica. Il portoghese, infatti, riprende il feeling con il gol in Premier procurandosi un penalty e trasformandolo, prima di servire il 2-0 a Rooney. Il Bolton, dunque, va ko, così come il City. Sul campo del Wigan va subito sotto per effetto della rete di Valencia, ma impatta immediatamente con Kompany. L’episodio chiave nella ripresa: Bennett assegna un rigore per un contrasto dubbio tra Palacios e Garrido, Zaki trasforma. L’assalto finale non produce nulla, è già finito il magic moment di Robinho e soci?

Grandi Villans- Volano Blackburn e Aston Villa. Entrambe vincono con il risultato di 2-1, le vittime sacrificali sono Newcastle (tanto per cambiare) e Sunderland. Per i Villans, imbattuti in casa, si tratta del 3° successo di fila. Young e Carew hanno ribaltato il risultato dopo lo svantaggio firmato Cissè, il 2° posto alle spalle del duo di testa è dolce realtà.

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J.Ramos al capolinea?
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Ramos in bilico- Crisi nera. Tunnel senza fine. Chiamatelo come volete, ma il momentaccio del Tottenham ha dell’incredibile. Tutti si aspettano- prima o poi- una resurrezione che, invece, non arriva mai. La conquista dell’ultima Carling Cup doveva esser l’inizio di un ciclo, invece si è rivelato il principio di una discesa irrefrenabile. Il mercato estivo, nonostante i cospicui investimenti, si è rivelato sinora sbagliato- via, sebbene giocoforza, i dioscuri Keane e Berbatov, dentro Bentley e Pavlyuchenko ancora a secco in Premier-, il clima che si respira è pesante, l’ormai ex Re di coppe è in bilico più che mai. Nemmeno il derelitto Portsmouth, 10 gol incassati nelle ultime 2 gare, ha risollevato le sorti degli Spurs. Anzi, i Pompeys sono rinati con l’ex avvelenato di turno Defoe- oltre al danno la beffa- e Crouch. Nessuna vittoria, due pari e quattro sconfitte è il ruolino di marcia da film horror di quest’inizio stagione. Urge pronta riscossa, altrimenti la vittima sacrificale sarà il tecnico andaluso.

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Calcio Internazionale, Premier League

Chelsea-Man Utd, solito pari. Arsenal in testa

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Kalou acciuffa lo United
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LONDRA- Come 123 giorni fa. Il remake della finale Champions, nonchè del duello per la Premier, finisce ancora una volta in parità. Un altro 1-1 che però non ha avuto l’epilogo dei rigori e non ha un vincitore, se non morale. Quest’ultimo può essere soltanto il Chelsea, ossia la squadra che ha raggiunto il pari in rimonta e continua a veleggiare nei piani alti della classifica a dispetto di uno United lontanissimo dalla vetta (-7). Ma il 5° turno di Premier non è stato solo Blues vs Red Devils. E’ stata anche la giornata della consacrazione dell’Arsenal solitario in vetta, del deludente pari del Liverpool con il neopromosso Stoke City, della vittoria a valanga del City e dell’esordio vincente della coppia nostrana Zola-Di Michele.

United, Ronaldo cercasi- Strano il calcio. Succede che l’uomo trascinatore di un’intera stagione, l’uomo da 42 gol, il futuro pallone d’oro, non sia più lo stesso. Succede che il suo ingresso in campo coincida con il calo della squadra, che favorisca la riscossa avversaria. E allora un Manchester sin lì padrone del campo, con Scholes e Fletcher dominanti in mezzo, in vantaggio grazie al tap in di Park, consegna le chiavi del match ai Blues. Senza Deco (guaio agli adduttori nel riscaldamento) è Mikel a guidare il centrocampo Blue verso il pari, ed è il neoentrato Kalou a confezionarlo di testa. La formazione di Scolari potrebbe addirittura ribaltare la situazione nel finale, ma Anelka spreca tutto. Ma per il tecnico lusitano può bastare così: la mitica striscia positiva casalinga è salva (85 partite senza sconfitte), il Manchester tenuto a debita distanza. Ferguson, invece, deve ritrovare il miglior Ronaldo, dato che i vari Berbatov, Tevez e Rooney sembrano non essere sufficienti a risollevare una situazione difficile.

arsenal fc david price/copyright flickr.com

Ebouè lancia i Gunners in vetta
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Arsenal in vetta- Le big pareggiano, i ragazzi terribili dell’Arsenal ne approfittano. Al Reebok Stadium il Bolton mette il muso avanti con Davies, ma è solo un’illusione iniziale. Non appena la formazione di Wenger decide d’accelerare, non c’è più partita. Adebayor e Song centrano due legni, Ebouè e Bendtner non perdonano ribaltando la situazione in un paio di minuti. I Trotters cercano il pari invano, è Denilson ad andare a segno e chiudere la contesa. E così i Gunners, seppur con Walcott e Van Persie in panchina, volano in testa alla Premier.
Anche perchè l’ex capolista Liverpool non va oltre al pari con il neopromosso Stoke City. La convivenza Torres-Keane non è delle migliori, la difesa Potter è arcigna e i Reds s’inceppano.
City travolgente- Vola il City. Sotto gli occhi del neopresidente Al Mubarak, i Citizens travolgono senza pietà il Portsmouth. Le imprevedibili giocate di Robinho (gol e assist) disorientano gli avversari e deliziano il pubblico di casa che inizia a sognare un ruolo da protagonista in Premier. Nel 6-0 ai malcapitati ospiti, vanno a segno il brasiliano ex Real, capitan Dunne, Jo, Wright-Phillips, Evans e Fernandes. La vetta è a soli 3 punti.
Bene anche l’Aston Villa, issatosi al 4° posto a due lunghezze dalla capolista. I Villans espugnano il campo del West Bromwich con le reti di Carew e Agbonlahor. Inutile il gol della bandiera di Morrison.

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Di Michele, doppietta alla prima in Premier
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Zola-Di Michele, buona la prima- Non poteva esserci esordio migliore. Zola debutta sulla panchina del West Ham con una bella vittoria sul derelitto Newcastle -alle prese con problemi societari- grazie alla prestazione super del connazionale Di Michele. L’ex bomber di Torino e Palermo, infatti, impiega 8 minuti per segnare il primo gol in Premier e 37 per la prima doppietta. Il 3-1 finale è opera di Etherington, ma il presente degli Hammers è decisamente tinto d’azzurro.
Ok anche Sunderland (doppietta di Chopra al Middlesbrough) e Blackburn, pari show (2-2) tra Hull e Everton. Continua, invece, la crisi nera del Tottenham. Gli Spurs, ancora a caccia della prima affermazione stagionale, vengono frenati anche dal Wigan. L’ultimo posto in classifica è amara realtà.

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Calcio Internazionale, Premier League

Ashley se ne va, Newcastle agli arabi?

La pesante contestazione Magpie contro Ashley nurbity burbity/copyright flickr.com
La pesante contestazione Magpie contro Ashley
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Newcastle upon Tyne- Il Newcastle è ufficialmente in vendita. Patron Ashley, contestato pesantemente dalla tifoseria Magpie, ha annunciato la decisione con una lettera aperta sul sito del club. Lettera dove ha difeso il suo operato, raccontato il suo salvataggio della società da ingenti debiti e descritto l’impossibilità nel proseguire l’avventura come numero uno dei bianconeri, visto il clima di tensione -evidenziato dalle proteste inscenate- creatosi attorno alla sua figura.

Arriva lo sceicco- Il capo d’accusa imputato dagli appassionati ad Ashley è sostanzialmente uno: aver fatto fuori gli idoli storici dall’organigramma societario. Mister Keegan, con cui non scorreva buon sangue, e l’ambasciatore ufficiale Alan Shearer, super bomber indimenticato degli anni ‘90. Ma ora a lasciare è il presidente, e gli unici acquirenti paiono essere, ancora una volta Oltremanica, esotici. Dopo gli americani a Liverpool- anch’essi contestatissimi-, Abramovich al Chelsea, gli arabi al City, ecco un’altra proprietà saudita all’orizzonte. Lo sceicco Mohammed bin Rashid Al-Maktoum, infatti, pare per ora essere l’unico in grado di sborsare i 400-500 milioni di euro necessari all’acquisizione del club. Il magnate, per altro, aveva tentato invano di metter le mani sul club Red nell’estate scorsa. Ora ha la ghiotta occasione di rifarsi e dare un ulteriore tocco d’esoticità -e ricchezza- all’ambitissima Premier.

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