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Cagliari calcio, Calcio mercato, Inter, Parma

Jimenez al West Ham. Cagliari, ecco Nenè. Maxi scambio Parma-Siena

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Jimenez lascia l’Inter

Roma- Definite le 20 partecipanti alla prossima serie A con la promozione del Livorno, e cancellate tutte le X sulle panchine vacanti -Bari escluso, dopo la clamorosa separazione con Conte- il calciomercato entra nel vivo. Ecco alcune delle trattative e trasferimenti più importanti in ballo in questi giorni.

Jimenez va da Zola- In attesa di conoscere il futuro di Maicon e Ibrahimovic, finiti nel mirino di Chelsea (sembra ci sia un’offerta da 35 mln per il laterale brasiliano) e Real, l’Inter sta sfoltendo la rosa per venire incontro ai desideri di Mourinho, che in più di un’occasione ha ribadito di voler a disposizione un organico di 25 elementi, al contrario della trentina della scorsa stagione. E così, dopo l’addio al calcio di Figo, il passaggio di Crespo e Bolzoni al Genoa, e il mancato rinnovo di Cruz, i nerazzurri hanno ‘piazzato’ anche Jimenez. Il “Mago” è finito alla corte di Zola, al West Ham, in prestito con diritto di riscatto fissato a 8,5 mln.

Cagliari balla la samba- Capocannoniere della Superliga portoghese con 20 reti e un innato fiuto del gol. Questo è il biglietto da visita di Anderson Miguel Da Silva, meglio conosciuto come Nené, l’ennesima scommessa di Cellino. Il brasiliano atipico, poco spettacolare ma dotato di fisico imponente ed estremamente abile di testa, venne pescato un anno fa dai portoghesi del Nacional in Brasile, dove lo sconosciuto attaccante aveva segnato 9 reti con la maglia dell’Ipatinga. Preso per un pugno di euro, ora i lusitani lo cedono al Cagliari per 4,5 mln più il prestito di Magliocchetti. Per Nenè, invece, contratto quadriennale da 450mila euro. Insieme a Jeda, il 26enne attaccante formerà dunque una coppia d’attacco tutta carioca che, nella speranza dei tifosi sardi, dovrà far ballare la samba alle difese avversarie. Il bomber verrà presentato oggi alla stampa.
-guarda tutti i 20 gol segnati in Portogallo da Nenè su YouTube-

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Nenè, il nuovo bomber rossoblù

Doppio scambio Parma- Siena- Nei giorni scorsi, grande fermento sulla tratta Parma- Siena. Le due società hanno dato vita ad un maxi scambio che, a conti fatti, rafforza entrambe. Alla corte di Guidolin approdano i centrocampisti Galloppa e Coppola, due dei migliori protagonisti dell’annata bianconera. Due bei colpi che si aggiungono al rinnovo della comproprietà di Paloschi, l’ingaggio del difensore argentino Fontanello e dell’illuminato fantasista Cordova, che tanto spesso ha fatto le fortune del sorprendente Grosseto portandolo ad un passo dalla finale play-off di B con le sue punizioni telecomandate. L’altro obiettivo è Acquafresca, ancora a segno ieri nell’Europeo under 21, conteso però dall’Atalanta: oggi si decide. Al Siena arrivano invece il portiere Pegolo, quest’anno in prestito al Mantova, e Reginaldo. Il Siena ha fatto poi spesa in regione, acquistando il metronomo del Pisa Genevier e l’esterno difensivo del Grosseto Garofalo. Sernza dimenticare Parravicini dall’Atalanta. Insomma, il solito accorto e intelligente mercato che ha fruttato ai toscani sei salvezze di fila.
Chiudiamo  con il primo colpo della Roma, l’arrivo di Guberti dal Bari, e la cessione di Olof Mellberg all’Olympiakos. Il centralone svedese lascia la Juve per 2,5 milioni di euro.

Calcio mercato, Empoli, Mantova, Napoli, Parma, Serie B, Torino

De Ceglie al Napoli, Paloschi resta al Parma. Valzer di panchine in B

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De Ceglie al Napoli

Roma- Napoli scatenato: dopo gli acquisti di Quagliarella, Cigarini e Campagnaro (alla Samp 3 milioni più la metà di Mannini) è quasi fatta per l’esterno della Juventus De Ceglie. In attesa dell’ufficialità, prevista per la fine dell’Europeo under 21 dove il neo partenopeo è impegnato, le due società hanno raggiunto l’accordo: 4,5 milioni per la comproprietà. Il Napoli copre così la cronica falla sull’out sinistro, quella che tanto ha fatto penare prima Reja poi Donadoni. Ora Marino andrà a caccia di un altro attaccante (indipendentemente o no dalla risoluzione del caso Lavezzi) e di un numero uno affidabile; in pole il nazionale azzurro De Sanctis. Insomma, tutto lasciare pensare ad un Napoli molto competitivo nella prossima stagione.

Si risolve una delle comproprietà più spinose: Paloschi rimane al Parma. Dopo un’estenuante trattativa, Ghirardi realizza il suo desiderio, trattenere il suo baby bomber anche in serie A; la comproprietà con il Milan, infatti, è stata rinnovata per un’altra stagione.
Dopo l’avvento di Novellino in quel di Reggio Calabria, è più che mai tempo di valzer di panchine in serie B. E’ Stefano Colantuono l’uomo chiamato a risollevare il Toro. Ha vinto la concorrrenza di Rossi e Giampaolo ed ha firmato un contratto annuale che si rinnoverà automaticamente in caso di promozione in A. Nel frattempo, Cairo ha riscattato Dzemaili dal Bolton esercitando la clausola stipulata 12 mesi fa. Clamoroso ad Empoli. Nonostante l’ottimo campionato disputato, chiuso con l’eliminazione nella semifinale play-off per mano del Brescia, Baldini viene silurato a 24 ore di distanza dalla (presunta) riconferma. Al suo posto ci sarà Salvatore Campilongo, ex tecnico dell’Avellino. A
Vicenza, invece, arriva Maran, reduce da un positivo biennio alla Triestina. Sostituisce Angelo Gregucci, neo allenatore dell’Atalanta. Infine, cambia anche il Mantova. Il club virgiliano, reduce da un campionato deludente, si affida a Michele Serena, ex allenatore del Venezia, nonchè ex terzino dell’Inter.

Parma, Serie B

Festa Parma, dall’inferno al paradiso in un solo anno

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Parma festeggia l'immediato ritorno in A

Parma- E’ proprio il caso di dirlo, è stato un Parma dai due volti quello che è riuscito in un solo anno ad uscire dal purgatorio della Serie B, che non ha nulla da invidiare al più blasonato campionato di Serie A, se non per la visibilità e gli introiti per le società.

Partenza al rallenty- Campionato partito con il freno tirato per il Parma, contro una squadra che con le grandi si esalta. Infatti il Rimini, dopo aver bloccato due stagioni fà il Bologna, lo scorso anno la Juventus, si ripete con il Parma facendogli steccare subito la prima con un pareggio. 8 punti nelle prime 8 partite non sono sicuramente il ruolino di marcia che il patron Ghirardi si aspettava. La Serie B è più ostica più della Serie A, non si gioca sul velluto ma sui muscoli e sebbene il Parma avesse pezzi di pregio per la cadetteria come i due Lucarelli, Reginaldo, Leon e altri, anche le piccole squadre riuscivano a imporsi con cuore e fatica, sputando sul campo più di quello che normalmente era possibile loro dare. Non contento dell’andamento della squadra sotto la cura di Gigi Cagni, Ghirardi a fine settembre esonera l’allenatore bresciano classe 1950 e chiama un Guidolin chiamato a compiere il miracolo, con una squadra che non riesce a trovare la propria identità e con una rimonta molto difficile da compiere. Ci vuole qualche mese al tecnico ex Palermo per iniziare a far girare la squadra come solo lui sa fare, facendo i conti anche con i capricci di Lucarelli e con l’arrivo di innesti importanti come Vantaggiato e Lunardini dal Rimini nel mercato di riparazione di gennaio.

La svolta con Guidolin- Il girone di ritorno parte con le idee più chiare al punto che, dopo il pareggio esterno contro il Rimini e la brutta sconfitta contro l’Ancona, Guidolin si fà sentire efficacemente dentro lo spogliatoio e dal 7 febbraio la sua squadra non perde più collezionando ben 34 punti in 16 partite. Ad aiutare la rincorsa degli emiliani verso la A, è stato “utile” sicuramente il Livorno, che non è riuscito ad essere costante come la squadra ducale. Inoltre, scontri diretti come quelli con Bari, Triestina e Empoli dai quali è uscito vittorioso, o come quello contro il Livorno conclusosi in parità, gli hanno consentito di guadagnare quei punti importantissimi per scavalcare le dirette contendenti alla massima serie.
Un mix di elementi, quelli amalgamati da Guidolin, che si son fusi perfettamente con l’essenza dell’allenatore. Un allenatore di Serie A per una squadra altrettanto valida. Ergo, bentornato Parma nella massima serie, sperando che faccia valere il suo blasone anche il prossimo anno.

Ancona Calcio, Parma, Serie B

Sorride solo il Cittadella nei match del lunedì. I legni frenano il Parma

Roma- E’ il Cittadella ad uscire con il morale più alto tra le quattro squadre che si sono affrontate nel posticipo del lunedì. Infatti nulla di fatto nel match delle 21 tra Parma e Salernitana, con i primi che volevano continuare ad inseguire il Bari nella corsa per la Serie A diretta, mentre i secondi cercavano punti salvezza importanti al Tardini. Nel match pomeridiano delle 19 passa invece il Cittadella al Conero grazie al match winner Gerardi conquistando così 3 punti di platino per la corsa alla salvezza.

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Gerardi match winner per il Cittadella
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Ancona - Cittadella 1-2

Chi è arrivato in ritardo oggi allo stadio Del Conero di Ancona probabilmente non ha vissuto le emozioni del match a pieno in quanto ci vogliono solo 120″ per vedere già esplodere il pubblico ospite grazie a Meggiorini, che dopo un tocco di Teoldi insacca alle spalle di Da Costa con un perfetto diagonale di sinistro. L’Ancona però non accusa il colpo e al 5′ ristabilisce in parità l’incontro grazie al secondo goal stagionale di Richard Vanigli che viene pescato bene da Soddimo su calcio piazzato. La partita è sicuramente viva e il vento che soffia forte non aiuta di certo i due portieri Da Costa e Pierobon. E’ forse il vento la causa scatenante il raddoppio del Cittadella che al 14′ segna il goal partita: botta di Meggiorini sul quale Da Costa non blocca e Gerardi ringrazia e insacca. L’Ancona tiene il possesso della sfera ma non riesce ad imbastire nessuna azione che riesca veramente ad impensierire il Cittadella ed anche il pubblico fischia la prestazione della squadra marchigiana. L’unico che prova a impensierire Pierobon è Soddimo che dalla distanza prova prima dai 30 mt senza però inquadrare la porta, poi grazie anche all’aiuto del vento rischia di beffare l’estremo difensore del Cittadella al 31′ con un tiro che sembrava innocuo.
Il secondo tempo procede sulla falsa riga del primo e cioè con l’Ancona a fare possesso palla ma senza riuscire a tessere delle trame di gioco che evitino almeno i fischi dagli spalti. Così Monaco prova a mischiare le carte inserendo al posto di uno spento Siqueira l’argentino Miramontes. Ma è il Cittadella a farsi pericoloso al 55° quando un Meggiorini in formato “alieno” si porta a spasso tutta la difesa marchigiana e appoggia facile per Volpe che però arriva sbilanciato e non trova la porta. 5′ e ancora Meggiorini controlla in corsa e piazza un pallonetto che si stampa sul palo con Da Costa immobile e scavalcato. Il conto dei legni però viene ristabilito al 62° quando Soddimo, il migliore dell’Ancona, spara un bolide che si stampa sulla traversa per la disperazione del pubblico di casa. Al 76° Meggiorini potrebbe chiudere il match ma un po’ Da Costa che lo ipnotizza e un po’ la poca freddezza fanno sfumare una grande occasione per chiudere il match. A Meggiorini risponde, tanto per cambiare, Soddimo che non trova il colpo giusto dopo un grande suggerimento di Mastronunzio: piattone sbilenco e palla che si alza sopra la traversa. Al 90° è bravo Da Costa a non farsi sorprendere e a compiere una gran parata sulla botta violenta di De Gasperi.

Parma - Salernitana 0-0

Partita che inizia subito bene per gli uomini di Guidolin quando al 4° Paloschi ruba palla a Cardinale e serve un pallone al bacio per Mariga (preferito a Lunardini) che di prima intenzione colpisce il cuoio che però termina a lato. La risposta degli ospiti non si fa attendere e al 7° Ganci su invenzione di Merino conclude con Pavarini però attento che blocca in due tempi. Il Parma ci riprova al 12° quando Mariga scarica un bel tiro sul quale Berni devia su Paloschi che scarica dietro per Vantaggiato che esplode un tiro che passa non di molto vicino al palo. Botta e risposta della Salernitana con Fava, imbeccato ancora da Merino, si coordina e tira impegnando Pavarini. Dopo un bell’avvio delle due squadre tocca arrivare al 41° per segnalare un azione degna di nota, su calcio piazzato tirato da Vantaggiato che impegna Berni grazie all’aiuto di un terreno di gioco reso scivoloso dalla pioggia.
La ripresa inizia in modo blando, con le squadre che si annullano a vicenda, sia per merito reciproco sia per i tanti errori in fase di impostazione di gioco. Un sussulto però lo regala Paloschi che su pallone proveniente dal fondo si esibisce in una rovesciata che vede però la gioia per il goal del pubblico emiliano stroncarsi sulla traversa (59°). Passano 2 minuti ed ancora un’esultanza stroncata dal legno per i tifosi del Parma: questa volta a farne le “spese” è Leon che su punizione aggira la barriera e centra il legno superiore della porta a Berni completamente battuto. La Salernitana, a differenza di quanto visto nel primo tempo, sembra meno decisa a creare occasioni da rete e così inizia la lunga girandola di sostituzioni che vede entrare sul terreno di gioco Cristiano Lucarelli e Manzoni per il Parma e Pestrin per la Salernitana. Un sussulto lo ha il nuovo entrato Cristiano Lucarelli ben servito da Budel salta un uomo, ma poi si intestardisce in un secondo dribbling quando avrebbe avuto tutta la possibilità di tirare a rete e perde l’occasione giusta (78°). Dopo l’ingresso di Di Napoli e Ledesma l’ultimo sussulto del match arriva proprio all’ultimo minuto di recupero da Paci che su calcio d’angolo si libera bene del diretto marcatore ma conclude sopra la traversa dopo aver schiacciato di testa e forte il pallone.

Parma, Serie B

Vince facile il Parma ad Empoli, passa l’Ascoli in casa

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Il Parma vola al secondo posto
copyright flickr.com

ROMA - Negli anticipi del venerdì, in attesa degli altri match di Serie B, prova di forza del Parma (1-4) ad Empoli. Conferma il momento di forma l’Ascoli che passa in casa contro il Piacenza (2-0)

Ascoli-Piacenza 2-0

E’ Ascoli - Piacenza ad aprire la settimana di Serie B, un antipasto per il match serale Empoli - Parma. E’ una gara, che almeno nel primo tempo, è povero di occasioni. Una per parte nei primi 45′ con esiti diversi. Ci prova Moscardelli spedendo il cuoio alto dopo aver controllato un cross di Anaclerio. Risposta ascolana più concreta a metà primo tempo (24′) quando su cross di Sommese, Belingheri arriva solo ed insacca per il vantaggio marchigiano. Primo tempo decisamente avaro di emozioni e partita che si gioca a centrocampo.

La ripresa è sfortunatamente la copia del primo tempo. Ancora un’occasione a testa ed ancora esito favorevole per l’Ascoli, che questa volta deve ringraziare il portiere della squadra emiliana, Cassano, che respinge sui piedi di Belingheri un cross basso di Soncin. Tutto facile per il raddoppio bianconero e partita in cassaforte. Ascoli che così supera il Piacenza in classifica. Finisce 2-0.

Empoli - Parma 1-4

E’ un big match quello che ci riserva l’anticipo serale di Serie B. L’Empoli magicamente resuscitata nelle ultime partite non vuole assolutamente fermarsi, ma contro di sè stasera ha il Parma delle “stelle” più affamato che mai di vittoria dopo i torti arbitrali subiti la settimana precedente (3 goal annullati di cui 2 decisamente validi). Partono bene i padroni di casa con Nicola Pozzi che fa esplodere di gioia il “Carlo Castellani” di Empoli già al minuto 18, che concretizza l’avvio scoppiettante della squadra di Baldini su suggerimento di Carrus, il quale lo lancia in velocità e fa partire un diagonale sul quale Pavarini non può fare nulla. Il Parma non ci stà e fa capire la propria voglia di vincere in 10 minuti. Al 35′ Paci ristabilisce la parità per gli emiliani realizzando un calcio d’angolo di Reginaldo. Al 41′ il sorpasso di materializza grazie ad un autentico siculo di Mc Donald Mariga che ruba balla in un contrasto fa 3 metri col pallone e spara un bolide dai 35 metri che si insacca dove il portiere non può arrivare. Il colpo del KO non si fa attendere e 4 minuti più tardi, Paloschi mette la sua firma sul match andando a strappare letteralmente un pallone dai guantoni di Bassi e depositando il cuoio a rete tra le proteste di tutta la squadra toscana.

Ripresa che vede i toscani alla disperata ricerca del goal per ridurre lo svantaggio e sperare in un’importante pareggio, ma i sogni già flebili degli uomini di Baldini vengono spazzati via ancora dal gigante Mariga che stavolta batte Bassi non di potenza ma di precisione, dopo aver scambiato con Vantaggiato ed aver bruciato in velocità il portiere di casa. Baldini dopo questo goal è decisamente rassegnato e non tende nemmeno più a dare indicazioni ai suoi. Match per l’Empoli che diventa ancora più nero quando Vinci si infortunia e Baldini è costretto a giocare con l’uomo in meno perchè ha già esaurito le tre sostituzioni possibili.  Finisce 1-4.

Ancona Calcio, Parma, Serie B

La “vipera” Mastronunzio stritola il Parma. E’ crisi?

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La Vipera torna a colpire

Ancona- Un Guidolin in silenzio per tutto il secondo tempo è l’immagine di un Parma che si affaccia pericolosamente al girone di ritorno. Doveva essere una corsa a sè quella della squadra emiliana, e invece rischia di diventare (forse) una corsa per i play-off, perchè se davanti le grandi non sbagliano un colpo, dietro non sono da meno e risalgono velocemente una classifica molto corta.  Sei punti nelle ultime cinque partite la dice lunga sulla condizione degli uomini di Guidolin, che sebbene abbia ricevuto dal Rimini due importanti pedine come Lunardini e bomber Vantaggiato, non riesce a esprimere a pieno le potenzialità dei suoi tanti talenti. Come se non bastasse il problema del gioco, si aggiunge anche il caso Lucarelli escluso dalla partita del Conero, per comportamenti che lasciano dubbi sulla professionalità del calciatore.

La partita- E’  un Ancona che non parte intimorito dalla corazzata giallo-blu, che punge gli avversari più volte senza colpirli in modo decisivo. Due i goal annullati, uno per parte,  giustamente per fuorigioco. Ma se tra le tante stelle del Parma ti aspetti da un momento all’altro il goal, dalla parte dorica, c’è un bomber che non segnava da 3 mesi  ed era fermo a 9 goal. Parliamo di Mastronunzio che, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, sfrutta un bellissimo taglio di Soddimo -che fa andare a vuoto Alessandro Lucarelli e arrivare in ritardo Troest- permettendogli di colpire dopo 3 mesi di digiuno e arrivare finalmente in doppia cifra.

Ancora la Vipera- Guidolin non ci sta e ad inizio ripresa inserisce subito Leon per rendere il Parma decisamente più offensivo ( Leon- Paloschi- Vantaggiato ). Ma l’honduregno non incide come suo solito, e Vantaggiato, oltre a faticare per arrivare al tiro e a non ricevere palloni, è costretto ad uscire qualche minuto per una ferita vicino l’occhio dovuta ad un contrasto di gioco involontario. Prima Budel e poi Leon provano la conclusione da calcio piazzato, con pallone decisamente alto. Poi sugli sviluppi di un calcio di punizione da parte dell’Ancona, Lucarelli devia di schiena un pallone che arriva a Mastronunzio che da solo batte per la seconda volta l’incolpevole Pavarini realizzando all’11′ la doppietta personale nonché il suo 11° gol stagionale. L’immagine emblematica, come detto all’inizio, è quella di un Guidolin in silenzio per tutto il secondo tempo -nessuna parola ripresa dalle telecamere- a spiegare in maniera esemplare il problema di spogliatoio che si vive all’interno della squadra e riflesso nelle prestazioni decisamente deludenti dell’organico emiliano. I tentativi del Parma si rivelano quindi semplici fuochi di paglia che non feriscono un Ancona ben messo in campo, tutto cuore e grinta, rapido nel ripartire in contropiede. Che sia veramente crisi? Aspettando l’evolversi del caso Lucarelli, il tecnico dei ducali avrà ben altre gatte da pelare.

Calcio, Lega Pro, Parma

A Parma è caso Lucarelli. Spal, Centi malmena figlio sponsorizzatore

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C.Lucarelli in rotta col Parma

Nella giornata dell’arresto di Micah Richards del Manchester City, anche in Italia scoppiano due casi. Uno prettamente calcistico, l’altro ricalcante fattacci all’”inglese”. Parliamo di Cristiano Lucarelli, reo  di aver lasciato in anticipo l’allenamento odierno, e di Luis Fernando Centi della Spal che ha malmenato il figlio del dirigente del principale sponsor del club.

Partiamo dal caso del bomber del Parma. Stamattina il giocatore ha abbandonato l’allenamento anzitempo senza autorizzazione, allontanandosi dal Centro Sportivo di Collecchio. Logica conseguenza è stata l’esclusione da parte di mister Guidolin dalla lista di convocati per l’anticipo di domani con l’Ancona. L’episodio odierno, però, non è il primo a far discutere. Soltanto dieci giorni fa, infatti, l’ex amaranto aveva rifiutato la fascia di capitano finendo in panchina il match successivo . Si profilava per lui una cessione -verso Siena o Torino- ma all’ultimo ha ribadito la sua volontà di rimanere in Emilia. Fino all’inspiegabile atteggiamento odierno.  E’ palese che tra il club ducale e Lucarelli la rottura sia ormai totale.
Più violento e clamoroso il caso riguardante Centi. Il capitano della Spal ha malmenato, senza riconoscerlo, il figlio del presidente della Carife Andrea Santini. Lo scorso venerdì notte Santini ha avvistato il capitano estense in un discopub di Ferrara notandone il comportamento tutt’altro che consono (Centi ha dato vita ad una folle corsa col  suo Suv fuori dal locale). Per questo ha deciso immediatamente di rimproverarlo  salvo subire la reazione del giocatore. Violenta a tal punto da causargli lesioni personali guaribili in 25 giorni e dunque procedibili d’ufficio. La perdita della fascia sarà il primo provvedimento, seguito da un’inevitabile indagine e querela. Insomma, siamo di fronte all’ennesimo triste episodio di cronaca che vede i calciatori protagonisti assoluti. Perchè l’idiozia non fa distinzione  tra Serie A, Premier League e Lega Pro.

Parma, Rimini Calcio, Serie B

Il Rimini blocca il Parma delle stelle!

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Parma fermato in trasferta
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RIMINI - Finisce in parità il derby emiliano-romagnolo tra i biancorossi di Selighini e i gialloblù di Guidolin, in una Rimini afflitta dal maltempo.

E’ sicuramente una partita ricca di significato al di fuori dell’importanza del match e del fatto che sia un derby: il clima è strano sia per la scomparsa di due tifosi riminesi, che per la sfida degli ex Vantaggiato (bomber della serie B fino a questo momento) e Lunardini, da una parte, e Paponi e Matteini, due giovani molto promettenti, dall’altra.

Primo tempo ricco d’occasioni grazie anche ad un terreno che almeno nella prima frazione di gioco tiene bene la pioggia incessante. Due occasioni per parte, ma è il Rimini ad avere quelle migliori, prima con Ricchiuti al 38′ davanti a Pavarini che però l’ipnotizza, e pochi minuti dopo con Cipriani che non arriva a deviare il pallone grazie all’ottimo intervento del portiere gialloblù. Dall’altra parte è Lucarelli ad essere pericoloso con due conclusioni che l’estremo riminese devia prima in tuffo e poi in angolo coi pugni (6′ e 32′). La prima frazione di gioco si chiude dunque sul punteggio di parità.

Secondo tempo ricco principalmente di cambi ma non di occasioni, forse per la paura di subire lo svantaggio o forse il campo diventato ancora più pesante e scivoloso. Da registrare l’esordio di Matteini e Paponi, non giudicabili per il poco tempo in campo -anche se il secondo ha insidiato allo scadere del secondo tempo Pavarini con un bel rasoterra-, e la prova deludente di Daniele Vantaggiato che, oltre a non aver trovato la via del gol, non ha creato pericoli dalle parti di Pugliesi. Espulso Guidolin (32′) per proteste. Per il resto ottima cornice di pubblico sopratutto per le condizioni atmosferiche molto avverse. Finisce 0-0 con un Rimini convinto dei propri mezzi e di poter creare problemi a tutte le big, ed un Parma che forse deve pensare seriamente se basti avere tante stelle in campo, per pensare alla promozione diretta.

Calcio mercato, Parma, Rimini Calcio

Doppio scambio Parma-Rimini. Ai ducali il capocannoniere Vantaggiato

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Colpaccio Parma: arriva Vantaggiato

Parma- E’ ufficiale, il paventato doppio scambio sulla Via Emilia è diventato realtà. Vantaggiato e Lunardini passano dal Rimini al Parma in comproprietà, Matteini e Paponi fanno il percorso inverso. Il primo sempre con la formula della comproprietà, il secondo in prestito secco. Gran colpo, dunque, dei ducali che si aggiudicano le prestazioni dell’attuale capocannoniere della serie cadetta (13 reti sinora). Ironia della sorte, sabato al “Neri” i quattro giocatori faranno subito ‘rendez vous’ con il loro recentissimo passato. Il calendario prevede infatti la sfida tra biancorossi e gialloblù.

Gran colpo dei ducali- Il Parma, quindi, rinforza ulteriormente l’organico per un pronto ritorno in A (visto che la sfarzosa campagna acquisti estiva non sembra sufficiente), e manda un suo giovane promettente (Paponi) -come fece l’anno scorso spedendolo al Cesena- a ‘farsi le ossa’. Per il Rimini si tratta invece di una perdita quanto mai dolorosa. La dirigenza biancorossa conferma la (triste per i tifosi) tradizione che vede partire i propri gioielli nel mercato di gennaio. L’anno scorso fu la volta di Jeda e Valiani, quest’anno tocca a Vantaggiato. Fu proprio l’ex Bari l’elemento chiamato a sostituire il brasiliano: in riviera il bomber è maturato, non facendo rimpiangere il predecessore. Fino alla definitiva esplosione di questo girone d’andata appena concluso. Sarà in grado Matteini di ripetere le sue gesta? Se così sarà, la società rivierasca potrà dire di aver azzeccato l’ennesima scommessa, facendo quadrare i conti senza intaccare eccessivamente la competitività della squadra.

Brescia, Parma, Serie B

Caracciolo e Paloschi spingono Brescia e Parma in vetta

caracciolo

L’Airone stende il Grosseto..
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La nobiltà di cadetteria fa la voce grossa nel segno dei bomber. Brescia e Parma si aggrappano infatti alle prodezze dei propri cannonieri (Caracciolo e Paloschi) per aver la meglio su Grosseto e Cittadella negli anticipi del 19° turno della serie cadetta. Un doppio successo prezioso come l’oro perchè vale per entrambe l’aggancio -seppur momentaneo- in vetta al Sassuolo.

Brescia-Grosseto 1-0
Il Brescia torna a volare sulle ali dell’Airone. Una bellissima rete di Caracciolo regala un preziosissimo e pesante successo alle rondinelle sul Grosseto in un match d’alta classifica. S’acuisce dunque la crisi dei maremmani che hanno raccolto la miseria di un punto nelle ultime quattro gare. Il ko, però, è immeritato. La partenza degli ospiti è migliore, e solo la cattiva sorte nega loro la gioia del gol. Carparelli al 14′ centra il montante, e al 20′ si vede negare un rigore netto per tocco di mano sulla sua conclusione. La formazione di Sonetti, invece, passa al primo affondo. Splendido lo stop, veronica e diagonale con cui Caracciolo batte Caparco. 8° centro per l’Airone in campionato. Il vantaggio è una doccia fredda per i toscani che rischiano il tracollo poco dopo su iniziativa di Jadid. E’ proprio il marocchino, però, a rinfocolare le speranze della band Gustinetti con un’ingenua espulsione. E’ appena il 2′ della ripresa, c’è tutto il tempo per recuperare, ma è in questo frangente che il Grosseto certifica il suo momento di crisi. Nonostante l’inferiorità numerica sono i lombardi a rendersi più pericolosi di rimessa e a condurre in porto la vittoria. In un sol colpo operazione aggancio alla vetta compiuta e ko col Cittadella riscattato.

angela guaita/copyright flickr.com

..Paloschi il Cittadella
angela guaita/copyright flickr.com

Parma-Cittadella 1-0
A dispetto dell’evidente gap tecnico in campo, gli emiliani sudano le cosiddette sette camicie per portare a casa i tre punti. Un primo tempo noioso grazie anche ad un Cittadella ben schierato da Foscarini si chiude nel peggiore dei modi per i ducali con l’espulsione -evitabile- di Falcone. Nonostante l’inferiorità numerica la band Guidolin spinge a più non posso fino all’inevitabile calo. A quel punto sale in cattedra Pavarini, davvero strepitoso su Bonvissuto e Volpe. E, come spesso accade nel calcio, passa nel momento di maggior difficoltà il Parma. Perfetta l’inzuccata di Paloschi -subentrato all’infortunato Reginaldo, stiramento ai flessori per lui- che castiga Pierobon al 30′. Terzo centro per il baby prodigio milanista. E’ l’episodio che decide la gara, poichè il forcing finale dei veneti si rivela tanto lodevole quanto inconcludente. Il Tardini può così festeggiare il primato in classifica.

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