Archivio per la categoria 'Palermo'

Calcio, Calcio Catania, Genoa, Napoli, Palermo, Roma, Sampdoria, Serie A

Serie A 2009/2010 - prima giornata

Ricomincia il campionato, le gambe sono ancora molli e le grandi favorite faticano. Juventus e Milan conquistano i primi tre punti non senza qualche apprensione mentre l’Inter continua a non vincere, pur giocando un buon calcio. Interessanti e spettacolari le vittorie di Genoa, Palermo e Sampdoria, candidate alla “zona Europa League”, e forse a qualcosa di più.

Genoa-Roma 3-2

I rossoblù di Gasperini sembrano non essere andati mai in vacanza. Cambiati gli interpreti, la musica è rimasta la stessa: spettacolo e tanta grinta per un 3-2 che ricorda una delle vittorie più spettacolari del grifone nello scorso campionato, sempre in rimonta, contro la Juventus di Ranieri. Allora decisivo fu Thiago Motta con una doppietta, ora invece lo sono stati il lavoro collettivo e la sagacia del mister ex Crotone che, dopo un primo tempo bloccato, azzecca all’intervallo i cambi perfetti.

È infatti il nuovo entrato Criscito, in forma nazionale, a siglare il gol del vantaggio dopo quattro minuti con un potente destro da appena dentro l’area. Nonostante la buona vena di Palacio e Crespo che confermano le buone cose viste nel precampionato, la Roma riesce a ribaltare il risultato fra il decimo e il ventesimo grazie all’opportunismo di Taddei e Totti. Il primo ribadisce in rete una corta respinta di Amelia mentre il capitano giallorosso devia una conclusione da fuori di Guberti spiazzando il portiere rossoblù.
Ma il Genoa è arrembante ed è uno dei più promettenti nuovi arrivati a siglare il pareggio. Lo spagnolo Zapater, descritto da Preziosi come la futura rivelazione del campionato, disegna una punizione di quelle che fanno innamorare i tifosi. Potenza e precisione per un battesimo eccezionale a Marassi. A otto dalla fine Biava in mischia dopo uno schema su calcio piazzato completa l’impresa rossoblù.

Il Genoa vince meritatamente e riesce a confermarsi una realtà importante del campionato. La prova decisiva saranno gli impegni ravvicinati, quando l’Europa League entrerà nel vivo. A quel punto sarà più chiaro dove potrà arrivare la banda di Gasperini.
La Roma può rammaricarsi per le occasioni sprecate da un Totti stranamente impreciso sotto porta, e per qualche decisione arbitrale dubbia, fra cui il fallo da ultimo uomo di Biava su Menez, sanzionato da Morganti con un semplice cartellino giallo. Poche attenuanti comunque per una squadra disattenta e per un allenatore che pare aver perso un po’ di entusiasmo.

Palermo-Napoli 2-1

Zenga punta allo scudetto e i primi tre punti sono conquistati. La tattica dialettica del neo allenatore rosanero, unita a quella sul campo, si rivela vincente contro un Napoli poco fortunato.

Il primo tempo infatti è tutto degli azzurri. Tre pali, due di Maggio e uno di Campagnaro, un gol annullato ad Hamšik per fuorigioco. Come spesso accade però, alla prima occasione il Palermo passa. Lo stesso Maggio, poco prima dell’intervallo, sceglie di proteggere un pallone all’interno dell’area piccola, e viene bruciato da Cavani che segna il gol del vantaggio.

Il gol del pareggio arriva con un gran tiro da fuori di Hamšik al ventottesimo della ripresa, premiando gli ospiti con il meritato pareggio. Un minuto dopo però è un altro errore a condannare gli azzurri. Il neo entrato Zuniga sgambetta Cavani commettendo il più classico dei falli da rigore. È Miccoli a trasformare il tiro dal dischetto regalando i primi tre punti al Palermo.

La squadra rosanero vince grazie alla grande abilità di sfruttare le poche occasioni a disposizione ma non è protagonista di una grande prestazione. Una vittoria dunque ancora più importante, contro una rivale diretta per le coppe. Per ora basta questo, insieme all’entusiasmo di squadra e dell’allenatore. È indubbio infatti che le dichiarazioni di Zenga facciano bene all’ambiente. Bisognerà valutare se saranno anche efficaci con Zamparini, permettendogli di rimanere in carica anche quando arriveranno le prime difficoltà.
Il Napoli rimane invece al palo, troppo sfortunato ma altrettanto colpevolmente distratto in fase difensiva. Il tempo per rimediare agli errori e per riscuotere il credito con la dea bendata c’è tutto.

Catania-Sampdoria 1-2

La Sampdoria riparte da molti volti nuovi, compresa la guida tecnica e lo fa nel migliore dei modi, espugnando Catania dopo ventinove anni.

È un primo tempo da urlo quello di Cassano e compagni che non permettono al Catania di imporre il suo agressivo 4-3-3  e anzi lo costringono sulla difensiva. Bene i nuovi Tissone e Semioli, rapidi e con le idee chiare. Ma è Fantantonio Cassano a salire in cattedra, prima piazzando l’assist per il gemello Pazzini al nono, poi sfoggiando il consueto repertorio di dribbling e giocate sopraffine.
La netta prevalenza blucerchiata è interrotta da una bella verticalizzazione dell’ex Del Vecchio per Mascara su cui Castellazzi si supera, e dal pareggio di Morimoto, freddo ad insaccare dopo un rimpallo fortunato al trentottesimo.

La ripresa è meno spettacolare del primo tempo e affiora molta stanchezza. A decidere la gara sono due episodi, l’espulsione di Augustyn per doppia ammonizione e il gol partita di Gastaldello, bravo e coraggioso a realizzare su corner di Ziegler, procurandosi la frattura delle ossa nasali.

Parte bene il Doria e parte bene Cassano. La stagione è lunga e Lippi potrebbe anche convincersi a chiamarlo finalmente in azzurro, magari insieme a Pazzini. La speranza è che possano avere più fortuna dell’altra e più celebre coppia blucerchiata, quei Vialli e Mancini cui la nazionale ha chiesto sempre troppo poco.
Per il Catania tanto cuore e poca lucidità. Il pareggio sarebbe anche stato meritato ma iniziare con una sconfitta al Massimino, campo praticamente inviolabile nelle ultime stagioni, è un segnale preoccupante.

Calcio mercato, Palermo

Clamoroso: Zenga ‘tradisce’ Catania e va al Palermo

zenga

Walter Zenga

Palermo- Walter Zenga è il nuovo allenatore del Palermo. No, non è uno scherzo o una bufala di cattivo gusto per i tifosi del Catania. Dopo il freschissimo addio agli etnei, l’Uomo Ragno passa dunque da una sponda all’altra della serie A siciliana, dando vita ad un trasferimento che farà sicuramente discutere, vista la rivalità tra le due squadre.
E pensare che fino poche ore prima era dato vicinissimo alla Lazio: Zamparini, però, ha dato vita ad un ‘coup de theatre’ dei suoi, strappandolo ai biancocelesti con un blitz nella serata di ieri. Zenga ha firmato un ricco biennale (ancora sconosciute le cifre dell’ingaggio) con opzione per il terzo per la gioia del vulcanico presidente rosanero: “Sono felicissimo di averlo preso, Zenga è un grande uomo e un ottimo allenatore, mi ha colpito la sua determinazione“. L’obiettivo dichiarato è il raggiungimento del quarto posto valido per i preliminari di Champions.
Serafico e pacato, invece, il commento del presidente degli etnei Pulvirenti: “la cosa non mi scandalizza: Zenga fa parte del passato, adesso noi guardiamo avanti”.
Bruciato sul tempo, Lotito dovrà rivedere i suoi piani per il dopo-Delio Rossi. Sfumato Zenga, il patron biancoceleste virerà a questo punto su Ballardini, tecnico in partenza proprio da Palermo. Con la sua imminente firma si chiuderà il rovente tourbillon di panchine di questa settimana.

Bari, Bologna, Calcio mercato, Fiorentina, Napoli, Palermo

Il Bologna balla il tango con Osvaldo. Savini al Palermo, Kutuzov al Bari

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Osvaldo al Bologna

Bologna- Sfumato lo strombazzatissimo passaggio milionario di Kakà al City, il vero affare di mercato di giornata si è consumato sull’asse Bologna-Firenze. La Fiorentina, dopo aver ceduto Pazzini alla Samp, si priva anche del ribelle Osvaldo. Cessione annunciata, dato che lo stesso attaccante aveva manifestato nell’ultimo match disputato (col Lecce) chiari segnali d’insofferenza. L’italo argentino voleva cambiare aria ed è stato accontentato. Il Bologna, nonostante l’inserimento all’ultimo del West Ham, è riuscita a strappare alla concorrenza il giocatore. Un bel colpo considerati età e valore dell’attaccante (numerose le sue presenze nell’Under 21 di Casiraghi): il capocannoniere Di Vaio avrà -finalmente- un partner d’attacco ‘degno’.

L’affare- Sette milioni di euro pagabili in tre tranche. Questo l’esborso del club felsineo. Il giocatore, invece, ha firmato un quinquennale con ingaggio a salire: 800mila iniziali che, tramite bonus e premi vari, potranno arrivare fino a 1,2 milioni annuali. Un investimento importante che (probabilmente) non sarà l’ultimo. I rossoblù sono a caccia di un difensore -Zoboli del Brescia e Stovini del Catania in pole- mentre prosegue il pressing su un altro viola, Almiron. I toscani, invece, dovranno cercare una punta per ovviare alla doppia cessione nel reparto.

Altri movimenti- Giornata di calciomercato calda anche per altre società. Il Parma, dopo il doppio scambio col Rimini (vedi sotto) cede Kutuzov in comproprietà al Bari. I galletti ovviano così alla falla lasciata dalla cessione in prestito di Cavalli al Frosinone con un innesto d’indubbia qualità. Molto attivo il Palermo sul fronte difensori. Arriva il duttile Savini dal Napoli e se ne va in prestito al Catania (con diritto di riscatto a favore degli etnei) Capuano.
Mosse Premier. Il City si consola con Bellamy (West Ham) dopo lo smacco subito nell’affare Kakà,  il Liverpool ‘presta’ Pennant al Portsmouth.

Bari, Calcio mercato, Fiorentina, Palermo, Sampdoria, Torino, Udinese Calcio

Pazzini è della Samp, Bonazzoli in prestito ai viola

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Il Pazzo lascia i viola e va alla Samp
copyright flickr.com

FIRENZE- Ecco il primo vero giorno “caldo” di calciomercato di questo gennaio 2009. Protagonista è Giampaolo Pazzini: l’attaccante viola lascia la Fiorentina per approdare nella Sampodoria, costo dell’operazione 8 mln. La società dei Della Valle ha chiesto ed ottenuto il prestito con diritto di riscatto dell’attaccante Emiliano Bonazzoli. Anche Osvaldo sarebbe in procinto di lasciare Firenze: dopo la reazione del giocatore- espulsione “cercata” e 2 turni di stop- avvenuta la scorsa domenica, la società parla della volontà del giocatore a lasciare la maglia viola per bocca del ds Corvino. Se arrivasse un’offerta valida l’affare sarebbe concluso.

UDINESE- Si muove anche la squadra friulana: Alain Nef, solo due uscite con la maglia bianconera, è stato dato in prestito agli spagnoli del Recreativo Huelva fino a giugno.

CATANIA-BARI- Scambio serie A e B. La squadra di Conte riceve un altro rinforzo dopo il ritorno di Lanzafame: si tratta del mediano ghanese Mark Edusei, che lascia così la Sicilia e Zenga, che non lo ha mai  utilizzato in questo campionato.

TORINO- Ritorna a casa Paolo Dellafiore. Il difensore lascia così il Palermo, dopo sole 4 presenze, per indossare nuovamente la maglia granata, sempre molto amata dal giocatore come ha dimostrato nelle numerose interviste di cui è stato protagonista.

Lazio, Palermo, Serie A

Rocchi affonda il Palermo. La Lazio torna a vincere

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Rocchi-gol e la Lazio sorride
copyright flickr.com

ROMA- Titolare o panchinaro non importa. Tommaso Rocchi serve come il pane a questa Lazio. Nel primo anticipo della 17esima giornata di serie A i biancocelesti battono il Palermo per 1-0, e si portano al sesto posto quota 27 punti distanziando i siciliani di 4 lunghezze. I biancocelesti non vincevano dal 9 novembre, quando all’Olimpico conquistarono i tre punti contro il Siena (3-0, ndr).

POCHE EMOZIONI- Il primo tempo è tutto sommato equilibrato, con i rosanero a fare più possesso palla aspettando le ripartenze dei padroni di casa. Ma si vede poco a livello di occasioni: la partita si gioca per lo più a centrocampo, e i protagonisti attesi, leggi Zarate e Miccoli, si fanno desiderare. Al 29′ l’argentino và in rete, ma Gava annulla per fuorigioco netto.

CAMBIA LA MUSICA- La ripresa offre invece gli spunti migliori: Rossi decide che la punta del suo schiaramento ad “albero di natale” deve cambiare. Fuori  Zarate, che non la prende benissimo, e dentro Rocchi. E’ la mossa della svolta. Appena entrato l’attaccante veneziano incorna alto sopra la traversa, e al 21′ raccoglie un cross di Meghni dalla sinistra. Lazio in vantaggio. E con Foggia tenta il bis, ma prima Amelia e poi l’esterno del palo gli negano la gioa del gol. Al 28′ il Palermo rimane in 10 per l’espulsione di Balzaretti, doppia ammonizione. E dopo poco perde anche Miccoli per problemi muscolari, al suo posto Mchedlidze. Due botte che portano alla rassegnazione: i siciliani non ci credono più e la gara termina così.

LAZIO-PALERMO 1-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: 21′ st Rocchi (L)

LAZIO (4-3-2-1): Carrizo; De Silvestri (1′ st Dabo), Diakite, Cribari, Radu; Lichtsteiner (30′ Kolarov st), Ledesma, Meghni; Foggia, Pandev; Zarate (13′ st Rocchi). A disposizione: Muslera, Firmani, Manfredini, Del Nero. All.: D. Rossi.

PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano (40′ st Guana); Simplicio; Miccoli (33′ st Mchedlidze sv), Succi. A disposizione Ujkani, Dellafiore, Raggi, Migliaccio, Ciaramitaro. All.: Ballardini.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori 30 mila circa. Angoli: 4-3 per il Palermo. Recupero: 3′ e 3′. Espulso: 28′ st Balzaretti per somma di ammonizioni. Ammoniti: Cassani, Bovo, Balzaretti, Meghni e Dabo per gioco falloso; Foggia per proteste.

Fiorentina, Palermo, Serie A

Gila-Mutu sbancano Palermo: viola secondi

Doppietta di Mutu al Barbera, viola secondi
cg88/copyright flickr.com

PALERMO- Vittoria meritata ma contestata della Fiorentina a Palermo nel posticipo dell’8° giornata di serie A. I viola, infatti, sbloccano il match del Barbera con un gol di mano (volontario o no?) di Gilardino: rete che apre la strada al 4° successo di fila, lancia i toscani a -1 dal trio di vetta e regala allo stesso attaccante biellese il titolo provvisorio di capocannoniere. E mercoledì sera al Franchi arriva l’Inter capolista. Sognare è lecito.

Gol incriminato- Prandelli conferma per 9/11 la formazione autrice della bella ma sfortunata prova di Champions. Ballardini, invece, deve far i conti con l’emergenza difesa che lo costringe a schierare centrali i terzini di ruolo Dellafiore-Raggi. Quel che più conta, però, è il diverso approccio alla partita. I viola partono a spron battuto, i rosanero sono come un pugile suonato all’angolo. I corner fioccano, Gilardino si vede negare un rigore per trattenuta di Raggi ma si vede restituito il favore dal fischietto Morganti poco dopo, poichè il suo gol di mano viene convalidato. La Ballardini band, punta nel vivo, inizia a svegliarsi. Frey, però, respinge al mittente le velleità di Miccoli & co., soprattutto con un colpo di reni sensazionale sul destro di Bresciano. Gli spazi per gli ospiti su ampliano inevitabilmente, la difesa rosanero conferma i suoi problemi e la premiata coppia Gila-Mutu ne approfitta: l’assistenza del biellese è perfetta, il piatto del romeno implacabile.

Mutu chiude- Il Palermo non ci sta e si riversa in avanti. Ad inizio ripresa Simplicio risolve una mischia da due passi, sembra l’inizio di un’altra partita. Il Barbera, però, non fa nemmeno in tempo ad illudersi. L’ex Liverani regala palla a Comotto che s’invola sulla destra e sul suo cross il più lesto di tutti è Mutu. Doppietta e ritorno ad altissimi livelli per il romeno. La reazione dei siciliani è ancora una volta generosa, i vari Cavani, Miccoli, Simplicio ci provano a ripetizione ma Frey è insuperabile. Finisce 3-1 per i viola che ora sognano in grande.

Inter, Palermo, Roma, Serie A

Inter avanti con 2 autogol, Miccoli affonda la Roma

Miccoli affonda la Roma corrao/copyright flickr.com

Miccoli affonda la Roma
corrao/copyright flickr.com

Un risultato prevedibile ed uno che non t’aspetti. Gli anticipi della 2° giornata di serie A vedevano il confronto a distanza tra le due rivali delle ultime stagioni, Inter e Roma. Duello che ha visto uscire vincitrici i nerazzurri, seppur con una dose di buona sorte, ma soprattutto il Palermo, rivitalizzato dalla cura Ballardini.
I rosanero, infatti, paiono aver tratto beneficio dal cambio in panchina. Scossa temporanea o cura a lungo termine? Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, però, il pubblico del Barbera rimane deliziato dalle magie di Miccoli, autore di una doppietta di pregevole fattura- destro a girare e tocco sotto- e dalle intuizioni di Simplicio, restituito finalmente al suo ruolo di playmaker. Così è maturata la rimonta su una Roma arrembante in avvio- ottima la trama Cicinho-Aquilani-Okaka conclusa dal primo sigillo in giallorosso di Baptista- ma sgonfiatasi molto presto. Complice sia la marea d’infortuni- ai tanti della vigilia si sono aggiunti Vucinic nel riscaldamento e De Rossi nel corso della 1° frazione- che le amnesie difensive di Cicinho sulla destra, senza togliere meriti alla verve rosanero. Ribaltato il risultato, i siciliani hanno controllato il match con autorità, chiudendolo con Cavani. Ottima la prima di Ballardini, dunque, mentre la formazione di Spalletti rimane con un misero punto in classifica.
Ben altro umore in casa Inter. Il rendez vous con l’Uomo Ragno si trasforma in una serata benaugurante e, soprattutto, nella prima vittoria stagionale. Successo in rimonta maturato grazie a due sfortunate autoreti etnee -Mascara e Terlizzi- ma piena di buoni spunti per Mourinho. L’ottimo debutto di Quaresma (dalla sua fatidica ‘trivela’ è nato il pari), la vivacità di Mancini nel finale, il recupero di Vieira e la tenuta mostrata nonostante l’uomo in meno. Insomma, lo Special One ha avuto ancora una volta ragione, è bastata un’Inter ‘normale’ per batter il Catania. E il portoghese può festeggiare il 99° risultato utile consecutivo nelle gare casalinghe.

Palermo, Serie A

Zamparini scatenato: Ballardini adesso, Nilmar a gennaio

Si possono usare infiniti aggettivi per descrivere Maurizio Zamparini: vulcanico, esuberante, egocentrico, mangiallenatori, verace. A me piace perchè è un tipo sincero, capace di prendere decisioni ed assumersene le responsabilità e ammettere, se necessario, di aver sbagliato facendo un passo indietro. Con questo spirito ha scalato molte posizioni, da anonimo presidente del Venezia-Mestre in C2 a proprietario del Palermo europeo degli ultimi anni. Sempre con la sua filosofia: presidente decisionista fino al masochismo, attaccatissimo alla squadra, un po’ per affetto, un po’ perchè i soldi sono i miei e quindi decido io. E così Zampa ha graffiato ancora: dopo una giornata salta la panchina di Colantuono (uno che era riuscito a convivere con Gaucci, mica l’ultimo arrivato) già esonerato nel novembre scorso e richiamato a marzo, dopo l’ennesimo intermezzo di Guidolin. Perchè lo Zampa è fatto così: fiuta nell’aria, anticipa le situazioni, intercetta gli umori e nel caso agisce. Da solo. Spiegando poi, con grande sincerità, le sue motivazioni. Come in questo caso: il mercato era andato così e così, con Amauri non sostituito a dovere (forse per il ribaltamento societario che ha portato Rino Foschi al Genoa e Sabbatini al suo posto), il Palermo estivo non gli era piaciuto granché, con l’eliminazione di Coppa Italia con il Ravenna e la sconfitta di Udine nell’esordio in campionato…e così si cambia, prima che la stagione prenda la piega sbagliata. Dentro Ballardini, ricercato dal West Ham (forse il motivo che ha accellerato l’accantonamento di Colantuono) e reduce dalla trionfale salvezza di Cagliari (condita con esonero finale per motivi economici). E dentro, nella finestra di calciomercato di gennaio, il brasiliano Nilmar che sarà, lo Zampa ci spera, “l’attaccante che faccia la differenza come Amauri e Toni”, non preso in estate solo per una particolare situazione di mercato, ma per cui si chiuderà a breve. Insomma da Palermo le solite novità; in attesa dei prossimi fuochi d’artificio

Bologna, Calcio mercato, Genoa, Lazio, Palermo

Menez-Roma ufficiale, Marchini al Bologna e Roman al Genoa

Le ultime giornate di calcio mercato sono storicamente movimentate. Infuocate. La finestra estiva del 2008 non fa eccezioni. C’è chi cerca il colpo finale ad effetto, chi il saldo dell’ultimo minuto, chi il rinforzo indispensabile.

Moti vicino alla Lazio- La Roma della neo presidentessa Rosella Sensi ha ufficializzato l’acquisto di Menez dal Monaco. Comunicate le cifre dell’accordo: 10,5 milioni più 1,5 legati al rendimento della squadra (qualificazione alle prossime Champions). L’erede di Mancini percepirà 2,3 milioni i primi 2 anni, 2,5 il secondo e 2,7 il quarto. Manca solo la firma, invece, per i passaggi di Roman al Genoa e Marchini al Bologna. Il centrocampista del Penarol sosterrà oggi le visite mediche: per questo ennesimo colpo il club di Preziosi investirà 3,5 mln. Prestito con diritto di riscatto, invece, è la formula con cui il giovane alabardato si trasferirà sotto le Due Torri. La Lazio, dopo il colpo Brocchi, sta lavorando per l’acquisto di Moti. Il difensore della Dinamo Bucarest dovrebbe diventare biancoceleste con la formula del prestito oneroso (1 mln) con diritto di riscatto fissato a 5 mln. Moti, oltre a far compagnia al connazionale Radu, prenderebbe il posto di Stendardo. Il centrale napoletano, infatti, è richiestissimo sia da club di A (Bologna, Siena e Chievo) che di Premier League (West Ham e Fulham). In uscita dalla compagine capitolina pure Mutarelli (destinazione Toro) e Firmani.

Cercasi gol- Impazza la caccia al bomber. Uno scatenato Genoa, previa cessione di Figueroa, ha lanciato l’ultimo assalto a Floccari (8 mln più l’attaccante argentino), ma l’Atalanta ha risposto picche, ed è alla finestra per Abbruscato: in questo caso, c’è il sì della controparte- il Toro- per un prestito oneroso da 1,5 mln. Gli uomini di mercato del Palermo, invece, sono in missione in Sudamerica. Due i nomi appuntati sul taccuino: il colombiano Falcao del River (ottimo prospetto) e il prolifico cruzeirense Guilherme, 11 reti nelle prime 23 giornate di Brasileirao. Infine, Succi. Il ravennate piace a tanti, tantissimi: Reggina, lo stesso Palermo, Bari e Bologna sono sulle sue tracce. Ergo, difficilmente rimarrà in Lega Pro.

Calcio mercato, Chievo, Fiorentina, Inter, Lecce, Palermo, Roma

Comproprietà: Acquafresca rimane a Cagliari

Sono giorni caldissimi per la risoluzione delle comproprietà. Tanti nodi già sciolti, tantissimi ancora da dipanare, con la certezza che tra 24 ore tutto sarà deciso. Domani, infatti, per i tutti giocatori per cui non è stato trovato un accordo, si andrà alle fatidiche buste. Vince ovviamente il club che formula l’offerta più alta, in caso di cifre uguali il giocatore rimane nel club di attuale militanza.

Oggi è stato un giorno importante in quest’ottica. La notizia  più rilevante è il rinnovo della comproprietà tra Inter e Cagliari del cartellino di Acquafresca. Il bomber dell’under 21, oggetto del desiderio di numerosi club, rimarrà dunque in Sardegna, ponendo fine ad una delle trattative più laboriose e complicate. Non cambierà maglia nemmeno Andreolli, altro giocatore detenuto in compartecipazione dai nerazzurri. Pure in questo caso l’accordo è stato prolungato di un anno: il difensore dell’Under 21 rimane alla Roma, anche se verosimilmente verrà girato in prestito come nella scorsa stagione. In pole Bologna e Cagliari. Rinnovata anche la comproprietà di Munari tra Lecce e Palermo: il terzino vestirà ancora la casacca giallorossa. Il Genoa, invece, ha riscattato Vanden Borre dalla Fiorentina. Ricordiamo che il club aveva acquisito la prima metà del laterale belga nel mercato di gennaio. Ma la società “regina” è il Chievo: ben 15 le comproprietà risolte o rinnovate soltanto oggi.

La Reggina ha riscattato Brienza dal Palermo. Il fantasista era giunto in prestito in Calabria a gennaio, ed ora è un giocatore amaranto a tutti gli effetti.

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