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Olimpiadi Pechino

Italia, ancora un tris d’assi per volare ai quarti

Lotto sport/copyright flickr.com

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QINHUANGDAO- Sembrano i risultati della nazionale di pallavolo. E invece no, sono i nostri ragazzi del calcio a regalarci il secondo 3-0 di fila. Netto e indiscutibile. Dopo l’Honduras, piega la testa anche la Corea del Sud, squadra veloce, dotata di un buon possesso palla ma non abbastanza forte da impensierirci. L’Italia olimpica conquista così dopo due soli turni l’accesso ai quarti. La mission dell’ultimo turno sarà uscire indenni dal match con il Camerun (vincente 1-0 sull’Honduras) per confermare la leadership del girone e, conseguentemente, evitare il temibilissimo Brasile nei quarti.

Solo Italia- Casiraghi opera tre cambi rispetto al debutto: rientra Rocchi al centro dell’attacco dopo che aveva saltato la prima per un lieve infortunio, in difesa Criscito slitta a sinistra prendendo il posto di De Ceglie e lasciando lo spot centrale a Coda, mentre a destra Motta subentra a De Silvestri. Il c.t., quindi, si copre di più sugli esterni prevedendo la velocità degli asiatici. Ed è proprio sulle fasce che gli azzurrini costruiscono le loro fortune. Il pallone che Rocchi spara verso Jung e che Rossi ribadisce in rete per il vantaggio arriva infatti dalla destra (16′). Al 32′ la scena si ripete: Motta si beve due avversari e mette in mezzo un pallone che stavolta il laziale non può sbagliare. Il 2-0 è uno choc tremendo per la Corea che non riesce a reagire. Il peperino del Villarreal continua a mitragliare la porta di Jung, dietro non si rischia nulla. L’unico pericolo corso è una traversa targata Park Chu al 44′, ma il dominio azzurro è netto. La ripresa, a questo punto, ha poco da dire. La stanchezza affiora un pò nelle gambe dei nostri, i coreani tentano di rientrare in match invano. Casiraghi decide quindi di far rifiatare, come nel primo incontro, i suoi assi offensivi, e nel finale arriva addirittura il tris. Della serie non facciamoci mancare nulla. Il contropiede azzurro orchestrato da Acquafresca e rifinito da Montolivo è micidiale, il pass per i quarti già in mano.

Marchisio ko?- L’unica tegola è l’infortunio a Marchisio. Lo juventino ha subito un sospetto stiramento, domani verranno valutate attentamente le sue condizioni. Se il ko si rivelerà grave, Casiraghi lo sostituirà con una delle quattro riserve disponibili: Candreva in pole seguito da Russotto.

Classifica del girone D:

Italia 6

Camerun 4

Corea del Sud 1

Honduras 0

Olimpiadi Pechino

Brasile e Argentina, vittorie di misura

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Soffrono e faticano, ma alla fine vincono. Il debutto olimpico di Brasile e Argentina è ok, ma le due superfavorite di turno non convincono. Le rispettive vittorie sono maturate nei minuti finali, dopo che Belgio e soprattutto Costa d’Avorio si erano ben disimpegnate e speravano in un pari.
Hernanes salva i verdeoro- Che sia nazionale maggiore o olimpica, se l’allenatore è lo stesso la sostanza non cambia. Il Brasile atipico di Dunga, formato da 7 giocatori di contenimento e i restanti 3 con licenza d’inventare, fatica da morire a creare gioco anche in quel di Shenyang. Il futebol bailado non abita più qui. L’avversario di turno, il Belgio, fa diligentemente legna e piazza qualche punzecchiatura in contropiede, ma Fellaini e Mirallas non capitalizzano. I fari sono puntati tutti sui due milanisti Dinho e Pato. Il primo si muove bene, soprattutto nella ripresa, ispirando sovente i compagni. Il Papero, invece, sembra trovarsi a disagio come punta unica, essendo privo della forza fisica congeniale al ruolo. E così ci vuole l’espulsione di Kompany prima e la prodezza di Hernanes poi per regalare i tre punti agli uomini di Dunga. Nel finale il Belgio chiude in 9 e Jo si vede annullare il raddoppio. Ma per il Brasile ‘operaio’ basta e avanza uno striminzito 1-0.

Messi inventa- La prima vittoria è stata ottenuta in mattinata, la seconda è una sua diretta conseguenza. Messi, fortemente voluto (e alla fine ottenuto) da Batista, ripaga immediatamente la fiducia del tecnico. Le accelerazioni e invenzioni della Pulce sono determinanti contro una buona Costa d’Avorio. Gli Elefanti, infatti, mostrano buona tecnica oltre alla classica prepotenza atletica. Ma il folletto del Barça rimane un rebus irrisolvibile: sua la rete del vantaggio a fine primo tempo, un preciso interno sinistro. L’Argentina pare aver il match in pugno, ma gli africani reagiscono con Cissè, abile nel battere di testa l’estremo celeste. La formazione di Batista deve allora premere il piede sull’acceleratore, guidata come sempre da Messi. A metà ripresa innesca alla perfezione Aguero, ma la rete del Kun viene annullata, e all’86′ propizia il gol vittoria con una conclusione respinta a fatica da Angban e ribadita in rete dal neoentrato Acosta. Se non ci fosse lui…

Pari show in Nigeria-Olanda- Nelle altre partite, bel pari tra Nigeria e Olanda. Negli oranje, Makaay e Babel non si sono ancora ben integrati, i migliori in campo sono gli esterni De Guzman e Drenthe. Tra gli Elefanti, invece, si scatena il nerazzurro Obinna, tanto abile nel saltare l’uomo quanto impreciso sotto porta. Le occasioni non mancano, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Il pareggio, comunque, riflette i valori in campo. Parità anche tra Camerun e Corea, le prossime avversarie degli azzurri. Succede tutto nella ripresa: gli asiatici scappano con Park, i Leoni li agguantano con Mandjeck. L’Italia, quindi, comanda da sola il girone.

Ecco tutti i risultati della prima giornata:

Costa d’Avorio-Argentina 1-2

Olanda-Nigeria 0-0

Cina-Nuova Zelanda 1-1

Corea del Sud-Camerun 1-1

Italia-Honduras 3-0

Brasile-Belgio 1-0

Serbia-Australia 1-1

Giappone-Stati Uniti 0-1

Olimpiadi Pechino

L’Italia cala subito il tris

adrenalin/copyright flickr.com
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Parte bene l’avventura olimpica azzurra. I ragazzi di Casiraghi rifilano un comodo tris all’Honduras andando a segno con tutti gli uomini d’attacco. L’assenza di Rocchi, in precarie condizioni a causa di una contusione al polpaccio destro, dunque, non ha inciso: il sostituto Acquafresca ha svolto bene il suo compito, conquistando due rigori e trasformandone uno. Domenica è previsto il secondo incontro contro la Corea del Sud, prima dell’impegno più probante del girone, la sfida con il Camerun.

Fuori l’unico fuoriquota, Casiraghi dà spazio ai protagonisti dell’under 21. La partenza è ottima, con Acquafresca che spreca un’occasionissima a tu per tu con Hernandez. Altra chanche al 10′ per Montolivo, il cui destro viene messo in corner dal numero uno centroamericano. L’umidità opprimente (ben 98%!) influisce sui ritmi di gioco che inevitabimente calano. L’Honduras pensa più che altro a difendersi, e si mostra raramente in avanti. Ci vuole allora la fiammata, la giocata di un singolo. Sale così in cattedra Giovinco, che infila Hernandez con un sinistro bruciante dai 20 metri (41′). Tre minuti dopo l’Italia archivia la pratica. Arzu devia con la mano una girata del bomber cagliaritano: rigore ineccepibile che Rossi trasforma. Il tris arriva ad inizio ripresa, sempre su tiro dal dischetto. E’ ancora Acquafresca a procurarselo, e stavolta s’incarica lui dell’esecuzione. Sul 3-0 Casiraghi fa rifiatare alcune pedine importanti (Rossi, Bocchetti per crampi e Giovinco), ottima mossa in vista dei prossimi impegni e del clima tropicale. A questo punto la partita ha ben poco da dire. L’Honduras cerca il gol della bandiera, ma Pavon fallisce la chanche più ghiotta calciando alto un rigore. Vince e convince, dunque, l’Italia Olimpica, anche se il difficile deve ancora venire.

Calcio, Olimpiadi Pechino

Olimpiadi: le 16 partecipanti

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Quello che penso del calcio alle Olimpiadi l’ho già scritto sotto…eppure le regole son queste e mi devo adeguare. Ecco perciò le squadre che si sfideranno da oggi a Pechino per l’immortalità:

Pole position per Argentina e Brasile: le due sudamericane possono vantare una nidiata di Under 23 eccezionale, delle vere e proprie nazionali A che daranno lustro, almeno per una volta (si spera) al torneo calcistico di Olimpia. L’Albiceleste è la mia favorita numero 1: Ustari classe ‘86 (terzo portiere ai Mondiali in Germania) tra i pali; difesa con il sivigliano Fazio, Monzon (Boca Juniors) e Garay, perno del Racing Santander nel giro della nazionale maggiore. Senza dimenticare il fuoriquota De Michelis (Bayern Monaco) jolly spendibile anche in mediana. Dove comunque non mancano fosforo e muscoli: Gago (Real Madrid), Banega (Valencia) più Riquelme e Mascherano (fuori quota per caso, è un ‘84). Infine l’attacco: affianco alla mosca atomica Messi e al Kun Aguero ecco Buonanotte, stellina del River che fa sbavare l’Europa che conta, Di Maria (Benfica) adattabile sulle fasce, José Sosa e il napoletano Lavezzi. Scusate se è poco. I verdeoro di Dunga (mai vincitori alle Olimpiadi) rispondono con Diego Alves (Almeria), portiere dal radioso futuro. In difesa spiccano i nomi di Thiago Silva e Breno (classe ‘89, Bayern Monaco). Ma, anche qui, è dalla metà campo in su che viene il meglio: Anderson (Manchester Utd), Diego (Werder Brema), Lucas (Liverpool) ed Hernanes (Sao Paulo).Davanti la stellina Jo del CSKA Mosca e sua maestà Ronaldinho. Da vedere però la posizione di Diego e Rafinha che protrebbero tornare a casa per decisione del TAS di Losanna.

Dietro le due sudamericane sogna una medaglia la nostra Italietta guidata da Casiraghi, che non ha sfruttato al massimo la possibilità fuoriquota (portato solo Rocchi) e a lasciato a casa Canini, ma soprattutto Osvaldo, protagonista nella vittoriosa campagna di Tolone. Occhi puntati su Giovinco, Acquafresca, Giuseppe Rossi, Cigarini, ovvero la nazionale che verrà. Anche l’Olanda bicampione d’Europa Under 21 punta in alto. Il Ct è il navigato Foppe De Haan, mentre in campo brilleranno le stelle Babel (caricato a molla dopo aver perso l’Europeo per infortunio) e del vecchio leone Makaay, che saranno innescati da un centrocampo molto interessante: da destra a sinistra: Bakkal, De Guzman, Maduro e Drenthe (o Emanuelson). Poca roba in difesa, occhio al centrale Luijck e al portiere Velthuizen. Attenzione a Nigeria e Costa d’Avorio: l’Africa ha già vinto l’Olimpiade 2 volte e se le Super Aquile si presentano con un attacco atomico (Obinna, Uche, Odemwingie)poco supportato dagli altri reparti; gli Elefanti sono squadra vera, con Salomon Kalou e Sekou Cissé, capocannoniere a Tolone, come pezzi pregiati. Ma gli occhi di noi italiani saranno puntati soprattutto sul Camerun, avversario di girone: se lo spogliatoio non è unitissimo (ma lo è mai stato?), il talento non manca, come la voglia di riproporsi ad alti livelli dopo la mancata qualificazione allo scorso Mondiale. I prospetti migliori sono il centrocampista Alexander Song e il compagno di reparto Mbia. Obbiettivo medaglia anche per gli Stati Uniti guidati dall’ex bimbo prodigio Adu (comunque un ‘89) e da giocatori interessanti come l’attaccante Altidore (Villarreal) e il centrocampista Bradley (Heerenveen). Meno possibilità da podio per le altre due europee: la Serbia proverà a sorprendere con i tecnici Babovic e Tosic, con il laziale Kolarov e il difensore Rajkovic, controllato dal Chelsea. Meno frecce nell’arco dei Diavoli Rossi: Witsel, Kompany, Mirallas e Fellaini.

Difficile attendersi qualcosa dalle altre: restando al Girone D (quello italiano), oltre al Camerun affronteremo l’Honduras di Carlos Pavon (esperienze in Italia con Udinese e Napoli) e la Corea del Sud priva di Park Ji Sung, ma avvantaggiata dal fattore clima…Pochino. Come pochino mostreranno la Cina padrona di casa, nonostante la pompa magna con cui a preparato l’evento e il Giappone. Inutile, infine, aspettarsi qualcosa dall’Oceania: Australia e Nuova Zelanda sono sono le classiche prede sacrificali.

Ecco il programma di oggi:
Gruppo A
Australia-Serbia
Costa d’Avorio-Argentina
Gruppo B
Giappone-Stati Uniti
Olanda-Nigeria
Gruppo C
Brasile-Belgio
Cina-Nuova Zelanda
Gruppo D
Honduras-Italia
Corea del Sud-Camerun

Olimpiadi Pechino

Barça, resa ‘condizionata’. Messi rimane a Pechino

Milan Time/copyright flickr.com

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Messi parteciperà alle Olimpiadi. La lunga querelle tra Fifa, nazionale argentina e Barcellona si conclude con il lieto fine. La società blaugrana, infatti, ha acconsentito al giocatore di rimanere a Pechino, evitando dunque di avvalersi della sentenza del Tas che aveva dato ragione ai catalani. Il Tribunale di Losanna, infatti, aveva smentito la Fifa, secondo la quale è obbligo morale dei club lasciare ‘liberi’ i giocatori convocabili per l’Olimpiade (under 23). Ma proprio alla vigilia dell’esordio olimpico, Barcellona e federazione argentina hanno trovato un compromesso.
Il club catalano, infatti, considera il via libera a Messi una generosa concessione agli argentini. E, di conseguenza, ha posto delle condizioni: in primis, l’accensione di una polizza assicurativa che tuteli il club in caso d’infortunio; in secundis, una mossa in ottica futura. D’ora in poi la ‘Pulce’ disputerà in maglia celeste solo le gare ufficiali, venendo risparmiato nelle amichevoli. In questo modo, il Barça prende i due classici piccioni con una fava. Da un lato accontenta il giovane talento (desiderosissimo di affrontare l’avventura olimpica), dall’altro lo risparmia da un surplus di impegni inutili nell’arco della lunghissima stagione.

Messi, dunque, sarà regolarmente in campo oggi alle 13.45 ore italiane. L’Argentina affronta nel match d’esordio la Costa d’Avorio, il primo step ideale verso la medaglia d’oro, obiettivo dichiarato della nazionale sudamericana.

Calcio, Calcio Internazionale, Olimpiadi Pechino

It’s Olympia Time

Scatta il 7 agosto, con un giorno di anticipo sull’inaugurazione ufficiale, il torneo di calcio ai Giochi Olimpici di Pechino. Un piccolo mondiale: 16 squadre divise in 4 gironi alla ricerca della tanto desiderata medaglia d’oro; traguardo principale, addirittura sogno di una vita, per qualsiasi atleta che si consideri tale. Perchè le Olimpiadi sono la principale manifestazione sportiva al mondo, la più antica, la più affascinante, la più amata…il Top. Quante volte abbiamo sentito i nostri atleti parlare dei giochi di Olimpia in questo modo, decantando il piacere di stare per un mese a contatto con sportivi delle più svariate discipline e di ogni angolo del mondo? Un’esperienza unica, al di là del risultato sportivo conseguito…poi certo, De Coubertin è morto da quel dì, sponsor e doping dominano ormai (eufemismo) anche qui, ma il quadretto propinato è sempre più vicino all’idillio che alla realtà.

Idillio…ecco, ma con una nota stonata: il calcio. Lo sport più popolare al mondo, quello con i riflettori sempre puntati addosso, quello (soprattutto in Italia) che ruba visibilità, sponsor, praticanti a tutto il resto del carrozzone CONI ha sempre avuto con i Giochi un rapporto conflittuale. Facile capirne il motivo: avete presente tutto quello che ho scritto nel primo paragrafo? Ecco per il calcio non vale. Chiedete a un qualsiasi calciatore di mettere in fila di gradimento Mondiali, Champions League e Olimpiadi… quale sarà il risultato? Oppure chiedetegli cosa preferisce tra un ritiro in un hotel a 5 stelle e un soggiorno al villaggio olimpico… Olimpia ed Eupalla: rapporti tesi…da sempre. Ecco perchè il torneo calcistico si gioca lontano dalla città olimpica (in Cina si giocherà tra Shanghai, Shenyang, Tianjin, Qinhuangdao oltre che a Pechino): non disturbare, please… ed ecco perchè il calcio è l’unica disciplina con regole assurde sui limiti d’età. Spieghiamoci meglio: l’Olimpiade è organizzata dal CIO, non dalla FIFA. Portare le migliori selezioni al mondo creerebbe un evento mediatico nell’evento, con il resto dei giochi che passerebbe in secondo piano. Inoltre si giocherebbe un torneo troppo simile al Mondiale, dove però la FIFA non avrebbe potere di parola (e di incasso). Da qui il basso profilo del calcio, messo in disparte, a cui si chiede di non dare troppo fastidio. E da qui le regole cervellotiche: prima il dilettantismo (mascherato), poi il torneo Under 23…ma con i fuoriquota (perchè comunque qualcuno capace di dare un calcio al pallone ci vuole…), e con le squadre di mezzo mondo irritate con le Federazioni perchè si vedono scippare i giocatori durante la preparazione estiva. Ridicolaggini. Per cosa, poi?! E se invece il calcio facesse un passo indietro e lasciasse Olimpia a chi vive per lei? Oppure perchè non tornare a selezioni dilettantistiche (per davvero…però). L’Olimpiade vive benissimo senza calcio; e lo stesso vale per il contrario, prendiamone atto e regoliamoci di conseguenza!

Milan, Olimpiadi Pechino

Dinho e Pato sorridono, il Milan no

Pato e Ronaldinho nel bene e nel male- Gli attaccanti carioca del Milan divertono e fanno divertire il Brasile olimpico, lasciando solo soletto il loro club. Pato e Dinho firmano la vittoria nell’ultimo test preolimpico della nazionale verdeoro, mentre il Milan privo di punte- eccezion fatta per Paloschi- stecca nel torneo di Ferrovie di Mosca. Nel bene e nel male questa coppia da sogno è dunque protagonista di giornata.

Brasile ok- Partiamo dal Brasile. Il Papero ha aperto le danze nella sfida al Vietnam ispirato dal nuovo compagno di squadra che, per altro, ha messo in mostra una forma fisica eccellente. Per lui altri 90′ da titolare come contro Singapore. La squadra di Dunga, quindi, vince ancora, ma non convince. Sullo 0-1 i modesti asiatici hanno colpito un palo, e il raddoppio è arrivato soltanto a ripresa inoltrata grazie ad un bolide di Thiago Neves.

Milan ko- E’ andata peggio al Milan. I rossoneri si sono inchinati al cospetto del Siviglia nel quadrangolare moscovita che comprende anche le compagini cittadine Cska e Lokomotiv. Troppo grave la penuria di attaccanti per Carletto Ancelotti, costretto a schierare Ambrosini centravanti al momento della sostituzione di Paloschi. Senza dimenticare che il giovane attaccante è un pò ”leggerino” per agire da solo contro tutta la difesa. La nota più lieta è la buona prova di Abbiati, giocatore pungolato dalla concorrenza nel ruolo: le sue quotazioni per una maglia da titolare stanno crescendo amichevole dopo amichevole.  Negli andalusi, invece, bene il neoacquisto Konan-schierato sull’out destro difensivo- e l’italiano Maresca. Da una sua punizione è scaturito lo sfortunato autogol di Gattuso che ha deciso l’incontro. Domenica i rossoneri affronteranno la perdente di Cska-Lokomotiv.

Olimpiadi Pechino

Brasile olimpico, è già show

3 gol a Singapore- Messaggio ai naviganti: il Brasile dà già spettacolo. La temibile selezione olimpica di Dunga segna e diverte nel primo test preolimpico. Tre reti rifilate a Singapore con i rossoneri Pato e Dinho protagonisti assoluti.

Milanisti sugli scudi- I due milanisti, infatti, hanno messo lo zampino in due delle tre segnature verdeoro. Da applausi l’azione che manda in gol l’ex blaugrana: tacco per Diego che serve Pato, sventola del Papero respinta con difficoltà dal numero uno asiatico e facile tap in per Ronaldinho. Quest’ultimo è apparso in netta crescita. Suo, infatti, pure l’assist per il fantasista del Werder. Sempre di tacco, per altro. Nella ripresa, spazio alle riserve e al tris di Jo. La prossima amichevole è in programma il 1°agosto contro il Vietnam. Ma i carioca fanno già paura.

Olimpiadi Pechino

Ecco i convocati per Pechino

Tutto pronto per Pechino. Gigi Casiraghi ha diramato la lista di 22 convocati (integrata da 15 riserve a cui attingere in caso d’infortuni) per l’avventura olimpica che partirà domenica a Roma con le visite mediche ai giocatori. Martedì il raduno a Coverciano, ritiro che si concluderà il 22 luglio. Il giorno successivo il c.t. dovrà ridurre la rosa a 18 elementi. Obiettivo acciuffare quell’oro che manca addirittura dal 1936.

PORTIERI: Consigli (Atalanta), Sirigu (Palermo), Viviano (Brescia);

DIFENSORI: S. Bocchetti (Genoa), Coda (Udinese), Criscito (Genoa), De Ceglie (Juventus), De Silvestri (Lazio), Motta (Udinese), Ranocchia (Arezzo)

CENTROCAMPISTI: Abate (Milan), Cigarini (Parma), Dessena (Parma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Nocerino (Palermo), Russotto (Treviso)

ATTACCANTI: Acquafresca (Cagliari), Candreva (Udinese), Giovinco (Juventus), Rocchi (Lazio), G. Rossi (Villarreal)

RISERVE-

Portieri: Alfonso (Venezia), Bassi (Empoli), Curci (Siena)

Difensori: Andreolli (Vicenza), Canini (Cagliari), Marzoratti (Empoli), F. Pisano (Cagliari), M. Rossi (Parma)

Centrocampisti: Bolzoni (Inter), Galloppa (Siena), Guarente (Atalanta), Morosini (Vicenza)

Attaccanti: Lanzafame (Palermo), Osvaldo (Fiorentina), Pellè (Az Alkmaar)

Come già precedentemente annunciato, Rocchi è l’unico fuoriquota. Nessuna sorpresa a centrocampo, mentre in attacco e in difesa qualche scelta fa discutere. Osvaldo, dopo l’ottimo torneo di Tolone (con tanto di gol decisivo in finale), avrebbe meritato la chiamata (perchè chiamare un fuoriquota al suo posto?). Nel reparto difensivo, invece, la convocazione di Ranocchia a discapito dei più esperti Pisano, M.Rossi o Canini, gente che ha giocato da titolare in A nell’ultima stagione (e non ad Arezzo..) lascia interdetti. Ma Casiraghi, ovviamente, avrà fatto bene le sue valutazioni.

Olimpiadi Pechino

Olimpiadi, Rocchi unico fuoriquota

Tommasi Rocchi sarà l’unico fuoriquota della nazionale Olimpica di Casiraghi. Niente Toldo, Inzaghi o chicchessia, quindi. L’attaccante della Lazio è la classica eccezione che conferma la regola. Il 31enne integrerà la rosa dell’under 21 completata dagli ‘85 (vedi Montolivo), la stessa che ha vinto il prestigioso Torneo di Tolone. La notizia ufficiale è stata diramata oggi dopo l’incontro tra il c.t. Casiraghi, il presidente della Federcalcio Abete e quello del CONI Petrucci.

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