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Mondiali 2010

Spagna, Olanda e Inghilterra prenotano il Sudafrica. Ok tutte le big

spagna

La Spagna non si ferma più
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Oltre alla gara del “San Nicola”, il mercoledì calcistico ha visto andare in scena altre 23 incontri validi per i gironi di qualificazione europei ai Mondiali. Non c’è stato spazio per sorprese, le big hanno vinto in blocco, consegnando a Spagna, Inghilterra e Olanda il pass virtuale per il Sudafrica. Successi fondamentali anche per Germania e Francia. Ma andiamo a vedere quanto successo girone per girone.

Gruppo 1
Ungheria-Malta 3-0
Hajnal, Gera e Juhasz spazzano via il modesto Malta. I magiari continuano la loro corsa a braccetto con i danesi (seppur con una partita in più) allungando su Svezia e Portogallo.

Danimarca- Albania 3-0
Non sbagliano i danesi che proseguono senza soste la loro corsa in testa al girone. Andreasen, Larsen e lo juventino Poulsen regolano con un tris l’Albania, ormai tagliata fuori dal discorso qualificazione.

Gruppo 2
Lettonia-Lussemburgo 2-0
Tornano in corsa i baltici grazie all’agevole successo con Lussemburgo. Zigajevs e Verpakovskis gli autori delle reti. Lettonia a -3 dal duo di testa Grecia-Svizzera.

Svizzera- Moldova 2-0
Seconda vittoria in quattro giorni degli elvetici sui moldavi. Nkufo e Frei confermano il momento positivo dei biancocrociati e li mantengono in testa al girone appaiati alla Grecia.

Grecia-Israele 2-1
Va agli ellenici il big match del gruppo, cruciale per la corsa verso il Sudafrica. Barda risponde a Salpingidis, ma stavolta i campioni d’Europa del 2004 trovano il guizzo vincente con il rigore di Samaras. Grecia prima, brutto colpo alle speranze di Israele.

Gruppo 3
Repubblica Ceca- Slovacchia 1-2
A Praga, colpaccio slovacco nel sentitissimo derby. Gli ospiti sovvertono le tradizionali gerarchie con Sestak e Jendrisek, inutile il sigillo dello juventino Grygera. La Slovacchia ‘vede’ il primato e inguaia non poco i ‘cugini’.

Polonia- San Marino 10-0
Passeggiata di salute dei polacchi che dimenticano il ko di sabato. San Marino non può nulla, travolta dai poker di Smolarek, le doppiette di Lewandowski e Boguski e i sigilli di Jelen e Saganowski.

Irlanda del Nord- Slovenia 1-0
Continua a sorprendere la piccola nazionale britannica, ancora vittoriosa, stavolta contro la Slovenia. E’ Feeney l’uomo che fa esplodere di gioia Belfast e mantiene i suoi clamorosamente in testa al girone (anche se con una partita in più).

Gruppo 4
Liechtenstein- Russia 0-1
Il massimo con il minimo sforzo. Zyrianov piega la resistenza degli avversari a Vaduz e tiene la formazione di Hiddink nella scia tedesca.

Galles- Germania 0-2
Bel successo dei tedeschi nell’ostica trasferta di Cardiff. Ballack ancora a segno, chiude i conti un’autorete di Williams in una gara senza patemi. La nazionale di Loew rimane in testa, tenendo a distanza i russi.

Gruppo 5
Estonia-Armenia 1-0
Nel duello tra ultime, prevalgono i baltici con Puri. Ora l’Armenia è fanalino di coda in solitaria.

Turchia- Spagna 1-2
31 risultati utili di fila -eguagliata la gestione Clemente-, 11 vittorie consecutive. La striscia dei campioni d’Europa s’impreziosce con il blitz in rimonta di Istanbul. Samih Senturk illude i padroni di casa, Xabi Alonso pareggia i conti su calcio di rigore. E nel finale il difensore del Liverpool Riera firma il colpaccio. Spagna virtualmente in Sudafrica, manca ormai soltanto la certezza matematica.

Bosnia- Belgio 2-1
Il solito Dzeko (doppietta) castiga ancora i belgi e avvicina la Bosnia ad un inaspettato secondo posto. Inutile la rete di Swerts. La nazionale dell’ex Jugoslavia ha ora quattro punti di margine sulla Turchia terza.

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Terry-gol e l’Inghilterra vola
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Gruppo 6
Kazakistan- Bielorussia 1-5
Con il pokerissimo di Almaty, la Bielorussia torna a sperare. I kazaki chiudono il primo tempo in vantaggio (Abdulin), ma vengono travolti nella ripresa. Hleb impatta, poi si scatena Kalachev (doppietta). Stasevich e Rodionov completano la festa ospite.

Andorra- Croazia 0-2
Firme d’autore per riagganciare il secondo posto. Klasnic e il rientrante Eduardo regolano la piccola repubblica dei Pirenei e timbrano il sorpasso sull’Ucraina, caduta a Wembley.

Inghilterra- Ucraina 2-1
Quinta vittoria in altrettanti incontri: come Capello nessuno alla guida della selezione dei Tre Leoni. A Wembley, è un tocco di Terry all’85′ a regalare il pass virtuale per il Sudafrica. Prima c’era stato l’1-0 di Crouch e il momentaneo pari del redivivo Shevchenko.

Gruppo 7
Austria- Romania 2-1
Una doppietta di Hoffer affonda definitivamente le speranze della formazione di Piturca -priva del leader Mutu- a cui non basta Tanase.

Francia- Lituania 1-0
Ormai lo chiameranno “le Roi”. Con il secondo gol decisivo in quattro giorni, Ribery è ufficialmente il salvatore della patria. E di Domenech. L’asso del Bayern sgretola il bunker baltico a coronamento di una bella azione orchestrata dagli assi transalpini; Benzema, Henry e Gignac. Successo meritato e fondamentale per Domenech che conquista il secondo posto e si porta a -2 dalla Serbia.

Gruppo 8
Bulgaria- Cipro 2-0
Si riaccende la fiammella della speranza per Berbatov e soci, in virtù del pari tra Italia e Irlanda. Popov e Makriev castigano oltre i propri demeriti Cipro e riportano la Bulgaria a -5 dal secondo posto con una gara in meno.

Georgia- Montenegro 0-0
Scialbo pareggio senza reti in una gara praticamente priva di significato ai fini della qualificazione.

Gruppo 9
Scozia- Islanda 2-1
Successo fondamentale degli scozzesi in chiave secondo posto. Dopo il botta e risposta McCormack-Sigudsson, decide il centrocampista dei Red Devils Fletcher.

Olanda- Macedonia 4-0
Altre quattro sberle per gli oranje che rimangono a punteggio pieno. La doppietta del solito Kuyt e le reti di Huntelaar e Van der Vaart spingono l’Olanda vicinissima ai Mondiali sudafricani.

Italia, Mondiali 2010

Italia inTRAPpolata dall’Irlanda

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Keane riprende l’Italia
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Bari-  Per prenotare il viaggio per il Sud Africa, inteso come Mondiale, bisognerà aspettare ancora un po’. Al 43′ della ripresa sembrava vicino, a portata di mano e quasi a prova di harakiri nel prosieguo del raggruppamento. Nonostante un uomo in meno (espulso Pazzini) per 87′. L’Italia era avanti 1-0 sull’Irlanda. Gol di Iaquinta. E invece nel finale è arrivato il pari, inatteso, di Keane, e nel recupero gli azzurri hanno rischiato persino di combinare la frittata con una sconfitta. Trapattoni allunga la serie positiva di risultati con Lippi, e porta a casa il punticino che voleva. L’Italia resta con due punti di vantaggio sui verdi, ma si vede sfuggire in extremis l’occasione di chiudere i conti-qualificazione. In una Bari che stavolta, all’ottava uscita azzurra, non è stata sinonimo di vittoria, ma che ha sostenuto l’Italia e fischiato Lippi per la mancata convocazione di Cassano.

Espulsione- Dopo 3′ cambia già tutto. Pazzini colpisce O’Shea, difensore del Manchester United, con un gomito alto. Non c’è violenza, ma arriva il cartellino rosso troppo severo dell’arbitro Stark. Il debutto dal 1′ dell’attaccante della Samp già finito, nel modo peggiore.

Goal Azzurro- L’Italia si riorganizza con un 4-4-1-1 d’emergenza, con Pirlo e De Rossi centrali bassi e Pepe e Brighi esterni alti di centrocampo a sostegno di Iaquinta, altrimenti isolato. E all’11′ gli azzurri passano. Grosso se ne va sulla sinistra, il suo cross trova puntuale il sinistro di Iaquinta a centroarea. Gol. Italia avanti. Seconda rete di Iaquinta in Nazionale, dopo quella segnata al Ghana al Mondiale tedesco.

Inconcludenza irlandese- Nonostante l’inferiorità numerica l’Italia continua a rendersi pericolosa dalle parti di Given grazie alle folate di Grosso in serata di ottima vena. E’ da un suo cross calibrato, grazie anche ad un’ uscita imperfetta di Given, che Pepe ha l’opportunità di chiudere i conti ma la palla sfila vicina al secondo palo. Gli Azzurri di Lippi, comunque, anche in fase di non possesso palla tengono botta, nonostante il Trap, vista la situazione di superiorità numerica, inserisce una terza punta per creare maggiori situazioni di pericolo. Difatti , oltre che un gran movimento orizzontale , gli irlandesi non creano grossi grattacapi alla difesa azzurra in cui Chiellni e Cannavaro sono sempre molto puntuali negli interventi. L’unico vero pericolo viene da un tiro dalla distanza da parte di Hunt che esalta i riflessi di Gigi Buffon. Si chiude così il primo tempo tra gli applausi del San Nicola con l’Italia in vantaggio di un goal e con un uomo in meno.

Cambi Azzurri- Gli azzurri rientrano con Palombo al posto di Pirlo. E con Pepe e Brighi che si sono scambiati le fasce. Poi esce Pepe, dentro Dossena. Due cambi alla Trapattoni. Che sposta Stephen Hunt a destra, per tenere basso Grosso. Proprio Hunt chiede invano un rigore su un’uscita di Buffon. La partita si trascina su ritmi stanchi. L’Italia accusa un po’ la fatica dell’inferiorità numerica e non può fare di più, l’Irlanda attacca a testa bassa, ma non riesce a collezionare che mischie rugbistiche. Nel finale, poi, quando Kilbane trova un bel sinistro incrociato, ci pensa il solito Buffon a salvare il risultato.

Beffa finale- Sembra fatta. E invece al 43′ Keane, l’ex Inter, fino a quel momento invisibile, approfitta di una sponda aerea e sottomisura trova il gol dell’1-1 che agli ospiti va benone. L’Irlanda nel recupero sfiora addirittura il 2-1. Sarebbe stato troppo. Tutto rinviato alle prossime 4 partite di qualificazione.

Italia, Mondiali 2010

Lippi sfida il Trap nel talismano “San Nicola”

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Ostacolo Trap per gli azzurri
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Bari- Pa.Pe.Ro. o no? E’ il tormentone della vigilia di Italia-Irlanda, match cruciale nella corsa a Sudafrica 2010. L’idea di schierare il tridente tutto gioventù e freschezza Pazzini-Pepe-Rossi sta accarezzando in queste ore la mente di Marcello Lippi, anche se alla fine potrebbe partire titolare Iaquinta come a Podgorica. Prevarrà la velocità e genialità dell’asso del Villarreal o l’esperienza e propensione al sacrificio dello juventino? L’udinese, invece, visto il ko di Di Natale, ha il posto assicurato, così come il bomber della Samp, reduce dalla rete in Montenegro e dagli otto gol in 10 gare con la maglia blucerchiata. Per il resto, difesa e centrocampo confermati, gli unici dubbi riguardano il ballottaggio Brighi-Palombo -favorito il giallorosso- e il modulo, che potrà passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3 oppure al classico 4-4-2. L’obbiettivo è battere e staccare l’Irlanda -reduce dal pari interno con la Bulgaria-, portandosi ad un +5 che rappresenterebbe più di una seria ipoteca sulla qualificazione. Ma gli azzurri dovranno star attenti alle alchimie del Trap, uno che sa sempre come tirare fuori il meglio dai suoi. E, se vogliamo, alla voglia di rivalsa di un ex dal dente avvelenato, viste le numerose critiche ricevute ai tempi in cui allenava la nazionale azzurra.

Bari porta bene- L’Italia può affidarsi però al talismano “San Nicola“. A Bari la nostra nazionale ha sempre vinto, raccogliendo sette successi in altrettanti incontri e segnando la bellezza di 18 gol a fronte di 4 subiti. Ottimi i precedenti anche con l’Irlanda: sette vittorie e un solo ko, risalente ad Usa ‘94 (0-1 nel girone eliminatorio). Inoltre, nella storia delle gare di qualificazioni ai Mondiali la nazionale azzurra non ha mai perso un incontro casalingo: ne ha finora disputati 41, ottenendo un bilancio a proprio netto favore di 37 vittorie e 4 pareggi. Poco incoraggiante, invece, lo score della personale sfida tra Lippi e Trapattoni. Il tecnico di Cusano Milanino comanda 7-2, 3 i pareggi. Stasera, però, si affronteranno per la prima volta da commissari tecnici: l’occasione per invertire il trend, magari sulle ali del Papero.

Mondiali 2010

L’Argentina cala il poker, Julio Cesar salva il Brasile. Ko il Paraguay

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Messi trascina l’Argentina
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ROMA - Il weekend “mondiale” del girone sudamericano sorride all’Argentina. La seleccion di Diego Armando Maradona vince e convince contro il Venezuela in un 4-0 che non ammette repliche. Un poker con ovazione finale per Messi e compagni. Proprio la pulce del Barcellona insieme ad Aguero sono i veri protagonisti della notte di Buenos Aires.

POKER ARGENTINO - E’ la ‘noche del diez’, quella di Maradona che affida la maglia numero 10, quella boicottata da Juan Roman Riquelme, a Lionel Messi e lui lo ripaga come sa fare, col gol che apre le danze e che spiana la strada all’albiceleste. Il fortino del Venezuela, schierato con un 4-5-1 con Maldonado isolato in avanti, regge solo 25′ prima che Messi scarichi nell’angolino basso il pallone del vantaggio. A inizio ripresa l’Argentina bissa con Tevez servito dal solito Messi, prima di allungare con Maxi Rodriguez e Kun Aguero. Alla festa si aggiunge anche Juan Sebastian Veron, che torna a vestire la maglia della Seleccion.

PICCOLO BRASILE - Va decisamente peggio al Brasile di Dunga fermato in Ecuador sull’1-1. Un pareggio sofferto dove solo un ottimo Julio Cesar ha impedito il clamoroso Ko. Delude il tridente d’attacco Ronaldinho-Robinho-Luis Fabiano, incapace di tenere palla e di fare il minimo filtro. I verdeoro passano in vantaggio al 74′ quasi per caso: Baptista, subentrato a Ronaldinho, calcia da dentro l’area di rigore, il pallone terminato sul palo, rimbalza sullo sfortunato portiere Cevallos finendo in rete. La reazione di casa si fa sentire e dopo aver sfiorato il gol con Caicedo trova il meritato pareggio all’89′ col neo entrato Noboa.

Nelle altre gare del girone sudamericano la capolista Paraguay cede fuori casa all’Uruguay, decisive le reti di Forlan (28′ pt) e Lugano (12′ st). Il Cile si è imposto in trasferta sul Perù per 3-1 con le reti di Alexis Sanchez (2′), Humberto Suazo (32′), Matias Fernandez (72′), mentre la Colombia ha battuto la Bolivia 2-0 con gol di Torres (27′) e Renteria (87′).

Questi i risultati completi:

A Montevideo: Uruguay-Paraguay 2-0
A Buenos Aires: Argentina-Venezuela 4-0
A Bogota: Colombia-Bolivia 2-0
A Quito: Ecuador-Brasile 1-1
A Lima: Perù-Cile 1-3

Classifica: Paraguay 23, Argentina 19, Cile 19, Brasile 18, Uruguay 16, Colombia 14, Ecuador 13, Venezuela 10, Bolivia 9, Perù 7.

Le prime quattro si qualificano alla fase finale del mondiale 2010 in Sudafrica. La quinta affronterà lo spareggio con la quarta del girone Concacaf.

Ecco la situazione nel resto del mondo.

CONCACAF
Risultati:
Messico- Costarica 2-0
Trinidad e Tobago-Honduras 1-1
El Salvador-USA 2-2
Classifica: USA 4, Messico e Costarica 3, El Salvador e Trinidad e Tobago 2, Honduras 1.

ASIA
Risultati:
Corea del Nord-Emirati Arabi 2-0
Uzbekistan-Qatar 4-0
Iran-Arabia Saudita 1-2
Giappone-Bahrain 1-0
Classifica girone 1:
Giappone 11, Australia 10, Uzbekistan, Bahrain e Qatar 4
Classifica girone 2: Corea del Nord 10, Corea del Sud 8, Arabia Saudita 7, Iran 6, Emirati Arabi 1.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Adebayor batte Eto’o, Elefanti a valanga. Frenate Egitto e Nigeria

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Adebayor ‘doma’ i Leoni
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Si apre con tante sorprese la terza e ultima fase di qualificazione africana ai prossimi Mondiali. Nella prima giornata del cammino che porta al Sudafrica, il Togo di Adebayor fa fuori il quotatissimo Camerun, il Marocco cede in casa al Gabon, mentre le strafavorite Egitto e Nigeria iniziano con un deludente pari. L’unica big che vince e convince è la Costa d’Avorio, travolgente contro il malcapitato Malawi. Vincono anche Ghana e Burkina Faso, solo un punto per Mali e Algeria. Si torna in campo a giugno.

Gruppo A- Ogni pronostico è stato sovvertito. Il Camerun delle stelle, già assente agli ultimi Mondiali, si complica la vita contro il Togo sul neutro di Accra. Gli Sparvieri si aggrappano al loro unico campione, il Gunner Adebayor, che vince nettamente l’atteso duello a distanza tra super bomber con Eto’o. E’ l’attaccante dei londinesi a decidere la contesa al 12′, prima di fallire il raddoppio su rigore nella ripresa. E i Leoni? Non pervenuti.
Ancor più clamoroso il risultato maturato a Casablanca. I semisconosciuti del Gabon battono a domicilio il Marocco con un incredibile 2-1 targato Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante scuola Milan in prestito al Digione, e Roguy Meye, bomber dei turchi dell’Ankaraspor. Inutile la rete nel finale di El Hamdaoui. A giugno Camerun-Marocco è già da dentro o fuori.

Risultati: Togo-Camerun 1-0; Marocco-Gabon 1-2

Classifica: Togo e Gabon 3; Camerun e Marocco 0

Gruppo B- Delude la Nigeria, bloccata sullo 0-0 dal Mozambico. A dir il vero, però, è andata di lusso alle Aquile, sempre vincenti nella seconda fase: l’attaccante dei Serpenti Monteiro si è visto infatti annullare due gol, mentre il nigeriano Nwaneri, già ammonito, è stato graziato dal direttore di gara. L’organizzazione della compagine allenata dall’olandese Mart Nooji stoppa dunque le stelle nigeriane.
Ne approfitta così la Tunisia, la vera rivale dei biancoverdi per la qualificazione. La nazionale di Coelho ha sbancato Nairobi, imponendosi 2-1 e lanciando un segnale forte alle Aquile. Ammar Jemal ha portato avanti gli ospiti, momentaneo pari di Oboya e vantaggio definitivo di Issam Jomaa, al 14° centro in nazionale. E pensare che fa panchina al Lens, B francese… Tunisia sola in testa al girone dopo la prima giornata.

Risultati: Mozambico-Nigeria 0-0; Kenya-Tunisia 1-2

Classifica: Tunisia 3; Mozambico e Nigeria 1; Kenya 0

Gruppo C- Solo un pari per l’Egitto nel girone più abbordabile, dove al termine del primo turno tutte le formazioni son appaiate a quota uno. I Faraoni confermano la tradizione negativa che li vede trionfanti in patria (vinte le ultime due coppe d’Africa), ma assenti dai Mondiali dal 1990. E’ il modesto Zambia a bloccare la band Shehata al Cairo. L’attaccante del Wigan Zaki non basta ai padroni di casa, raggiunti da Kasonde. A nulla servono gli ingressi di Mido e Aboutrika, lo Zambia regge l’assalto sino al 90′.
Egitto rimandato così come l’Algeria, protagonista di uno scialbo 0-0 in Ruanda. I maghrebini prolungano il digiuno di vittorie in trasferta che dura dal 2003.

Risultati: Egitto-Zambia 1-1; Ruanda-Algeria 0-0

Classifica: Egitto, Zambia, Ruanda e Algeria 1

Gruppo D- Seppur a fatica, il Ghana è già in testa al suo girone. Sofferta più del previsto la vittoria sull’ostico Benin, ben messo in campo dal ct Chrysostome e orchestrato dal mediano Sessegnon. Le Black Stars passano subito con Prince Tagoe, poi amministrano con la cerniera di centrocampo Muntari- Appiah- Essien. Buona la prova dell’interista, autore dell’assist decisivo e vicino al gol nel finale, quando centra la traversa da 20 metri.
Non basta Kanoutè al Mali per aver ragione del Sudan e replicare al Ghana. L’attaccante del Siviglia fa il suo, segnando il momentaneo vantaggio e centrando una traversa, ma El Mutahir impatta i conti. Troppo pesanti le assenze di Sissoko, Diarra e Diakite per un Mali comunque sfortunato.

Risultati: Ghana-Benin 1-0; Sudan-Mali 1-1

Classifica: Ghana 3; Sudan e Mali1; Benin 0

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Gran ritorno per Drogba
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Gruppo E- Unica tra le big a convincere, la Costa d’Avorio rifila cinque schiaffoni al Malawi. E’ un successo targato Chelsea, con la doppietta del rientrante Drogba (cucchiaio su calcio di rigore e gran sinistro) e sigillo di Kalou. Prima e dopo a segno Romaric e Bakari Konè. Il successo degli Elefanti, però, è stato funestato dalla morte di 19 tifosi causata dal crollo di un muro all’interno dello stadio.
Si candida ad anti-Costa d’Avorio il Burkina Faso. Gli Stalloni travolgono 4-2 la Guinea grazie alla doppietta di Dagano, capocannoniere delle qualificazioni con 9 sigilli, e alle reti di Kere e Traore. Vedremo se il portoghese Duarte riuscirà ad escogitare qualcosa per bloccare gli Elefanti.

Risultati: Burkina Faso-Guinea 4-2; Costa d’Avorio-Malawi 5-0

Classifica: Costa d’Avorio e Burkina Faso 3; Guinea e Malawi 0

Mondiali 2010

Ribery tiene in vita la Francia. Spagna e Olanda avanti a gonfie vele

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Ribery salva la Francia
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C’è viaggia a marce altissime, c’è chi non riesce nemmeno ad ingranare la prima. Se da un lato la partecipazione di alcune big europee è ormai scontata (Spagna e Olanda), dall’altro il Mondiale sudafricano rischia di perdere anzitempo alcuni nobili interpreti (Portogallo e Francia). Da Dublino arrivano invece buone notizie per l’Italia di Lippi, dove la Bulgaria blocca l’Irlanda (1-1) e permette agli azzurri di rimanere soli in testa al girone in attesa dello scontro diretto di mercoledì a Bari.

Nobili in crisi- Ribery salva Domenech e tiene in vita le speranze della Francia. L’esterno del Bayern decide con un gran sinistro da fuori la soffertissima trasferta in terra di Lituania, mantenendo i transalpini a - 5 dalla fuggitiva Serbia. Praticamente spacciata, invece, la Romania di Mutu, affondata proprio dai serbi a Costanta (3-2).  A fortissimo rischio eliminazione anche Svezia e (soprattutto) Portogallo, che non riescono a superarsi nello scontro diretto (0-0), e vedono allontanarsi Danimarca e Ungheria. I danesi passano senza problemi a Malta rafforzando la loro leadership (10 punti in 4 gare), i magiari tengono il passo con il blitz in terra d’Albania con il bltz firmato Torghelle (10 pt in 5 gare).

A gonfie vele- Sempre più in fuga Spagna e Olanda. I campioni d’Europa proseguono il loro filotto di vittorie piegando anche la Turchia, grazie al tap in di Piquè. Gli iberici hanno ora sei lunghezze di vantaggio sulla Bosnia, protagonista di una clamorosa vittoria in Belgio (4-2). Finisce 2-2 l’altro scontro Armenia-Estonia. Ancor più vicini alla qualificazione gli oranje, che battono con tris d’autore la Scozia (Huntelaar, Van Persie, Kuyt) e volano addirittura a +8 sui rivali.

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Olanda sempre più vicina ai Mondiali
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Equilibrio e sorprese- Tutto come da pronostico nel gruppo 4, dove continua il duello Germania-Russia. Nessun problema per i tedeschi che calano il poker contro il Liechtenstein (a segno Ballack, Jensen, Schweinsteiger, Podolski) e mantengono quattro lunghezze di vantaggio (ma con un match giocato in più) sulla nazionale di Hiddink, che a sua volta regola l’Azerbaigian (2-0, Pavlyuchenko, Zyrianov). Rimane in corsa anche la Finlandia corsara in Galles (2-0). Equilibrio anche nel gruppo 2: la Svizzera passa in Moldova (2-0) e aggancia in vetta la Grecia, frenata sul pari da Israele (1-1). Ma la sorpresa più grossa arriva dal gruppo 3. La piccola Irlanda del Nord, favorita da una super papera di Boruc e un’autorete di Zewlakow, batte la Polonia (3-2) e s’installa momentaneamente al comando. Slovenia e Repubblica Ceca, infatti, si bloccano a vicenda e lasciano strada agli irlandesi rendendo ancora più intricato il discorso qualificazione, con 5 squadre raccolte in tre punti.

I risultati del weekend di qualificazione europeo:

Malta- Danimarca 0-3
Albania-Ungheria 0-1
Portogallo-Svezia 0-0
Lussemburgo-Lettonia 0-4
Moldova-Svizzera 0-2
Israele-Grecia 1-1
Irlanda del Nord-Polonia 3-2
Slovenia-Repubblica Ceca 0-0
Russia-Azerbaigian 2-0
Galles-Finlandia 2-0
Germania-Lichtenstein 4-0
Armenia-Estonia 2-2
Belgio-Bosnia 2-4
Spagna-Turchia 1-0
Romania-Serbia 2-3
Lituania-Francia 0-1
Cipro-Georgia 2-1
Irlanda-Bulgaria 1-1
Montenegro-Italia 0-2
Olanda-Scozia 3-0

Italia, Mondiali 2010

Pirlo-Pazzini: L’Italia va a +2

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Esordio con gol per Pazzini
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PODGORICA - L’Italia torna dal Montenegro con tre punti in più, il primo posto ora solitario nel girone di qualificazione al Mondiale 2010, e il primo gol in azzurro, all’esordio, di Pazzini. Jovetic e compagni, che in casa avevano frenato Irlanda e Bulgaria, sono liquidati con un gol per tempo, con la calma della squadra di rango, che magari non sfavilla, quello no, ma sa come e quando colpire. E poi non guasta avere in porta Buffon: una parata, ma salva risultato.

Pirlo illuminante- Il primo tempo dell’Italia parte con un ritmo un pò sonnecchioso e non molto propositivo. I tre attaccanti Iaquinta-Quagliarella-Di Natale, in fase offensiva si vedono poco, e si apprezza più la compattezza della squadra in fase di non possesso palla per ricoprire gli spazi in fase difensiva. In un quadro un pò monotono, dove il Montenegro non punge e l’Italia fa poco per andare in vantaggio,  spicca Andrea Pirlo. Il centrocampista del Milan è ispirato e dai suoi piedi partono tutte le azioni azzurre ed è proprio grazie ad una sua verticalizzazione che nasce l’azione che porta all’episodio del calcio di rigore al nono minuto.

Rigore- Ed è proprio grazie alla realizzazione del penalty del centrocampista azzurro che l’Italia va in vantaggio sfruttando un clamoroso errore di Batak che, evidentemente, pensava di giocare a pallavolo visto l’intervento in area e si va sull 1-0. Il vantaggio non sveglia molto gli Azzurri che si limitano a svolgere il compitino, come si dice, e controllano la partita senza mai cercare di chiuderla veramente sfruttando anche la poca concretezza di un bello a vedersi Jovetic e di un Vukcevic impreciso. In un quadro non esaltante arriva anche la tegola dell’infortunio di Di Natale che , mettendo male il piede di appoggio sul terreno assai scivoloso, si infortuna pesantemente al ginocchio ed è costretto a lasciare spazio a Pepe. Il giocatore dell’Udinese si piazza sulla sinistra dell’attacco ed è evidentemente un pò spaesato visto che si vede assai poco. La vera occasione, paradossalmente, però capita proprio sui suoi piedi quando un’ennessima verticalizzazione di Pirlo viene sfiorata in maniera maldestra da un difensore montenegrino e mette in condizione l’attaccante azzurro di segnare ma l’occasione non viene capitalizzata. Un primo tempo povero di emozioni si conclude quindi sul risultato di 1-0.

Esordio Pazzini- Gli Azzurri entrano, nel secondo tempo, con uno spirito maggiormente volitivo e con l’obiettivo di raddoppiare e chiudere definitivamente i conti. Dal punto di vista tattico, Lippi fa scambiare la posizione di Pepe con Quagliarella e il sostituto di Di Natale si rende maggiormente pericoloso nella sua zona di campo più congeniale. Difatti è proprio da una sua discesa sulla destra che si origina una grossa occasione per Iaquinta che sbaglia clamorosamente l’appuntamento con il goal del raddoppio. Lippi, vista la poca incisività dell’attaccante della Juventus, decide di mettere dentro Pazzini sperando che l’attaccante della Sampdoria dia continuità alla sua prolificità anche in Nazionale. Il “Pazzo”, infatti, un minuto dopo ha subito una grande chance ma la sua conclusione è abilmente respinta di piede dal portiere Poleksic che salva la sua porta.

Miracolo Buffon- L’Italia viene “bucata” una sola volta, e Buffon ci mette una pezza, anzi i suoi guantoni, salvando la patria su Djalovic, che davanti a lui colpisce debolmente su un cross da sinistra che chiedeva migliore sorte. Parata favolosa.

“Pazzo” Goal- Dove eravamo rimasti con lui? Al gol sfiorato. Che diventa il 2-0 quando, il Pazzo sbatte dentro di testa un cross di Pepe, lanciato al millimetro in profondità da Pirlo. Esordio da sogno, il tempo dirà se da predestinato. Gara chiusa. E vittoria Italia. Che sorride due volte: perchè dall’Irlanda arriva la notizia agognata: la Bulgaria ha pareggiato. E gli azzurri allungano.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Ultima chiamata per la Francia. Germania e Spagna per la fuga

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Dentro o fuori per la Francia
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ROMA - Le qualificazioni mondiali si avviano al giro di boa e in alcuni gironi il quadro delle nazionali pronte a staccare il biglietto per il Sudafrica potrebbe delinearsi abbastanza chiaramente.
Spagna, Germania e Olanda cercano la fuga nei rispettivi gruppi, mentre per la Francia la sfida con la Lituania rappresenta un vero a proprio “out/out”. Un dentro o fuori senza possibilità di ritorno. Una sconfitta francese comporterebbe, quasi sicuramente, la clamorosa esclusione dai mondiali.

PROVACI ANCORA TRAP - Nel gruppo 8 con gli azzurri impegnati in Montenegro, l’Irlanda di Trapattoni proverà a rimanere appaiata all’Italia in vista dello scontro diretto di mercoledì. I verdi ospiteranno la Bulgaria del nuovo Ct Stoilov, orfana della stella Berbatov, ma col rientrante Bojinov. Nell’altra gara del girone Cipro e Georgia provano a evitare l’ultimo posto. Solo la matematica le tiene ancora in gioco per il grande sogno mondiale.

INCROCI PERICOLOSI - Nel gruppo 1 Portogallo e Svezia si sfidano a Oporto per delineare la vera forza di un girone all’insegna dell’equilibrio. Le due capoliste, Danimarca e Ungheria, saranno impegnate in trasferta rispettivamente con Malta e Albania.
Scontro al vertice, invece, nel gruppo 2 dove Grecia e Israele si sfideranno per la leadership. Potrebbe approfittarne la Svizzera che, dopo l’impresa del Pireo, spera di espugnare Chisinau (Moldova).
A riposo la Slovacchia, capolista del Gruppo 3 con 9 punti. Cercheranno di approfittarne le quattro seconde a soli due lunghezze di distanza. A Belfast la Polonia sfida l’Irlanda del Nord mentre la Repubblica Ceca andrà in Slovenia. Comunque vadano a finire queste due gare difficilmente si spezzerà l’equilibrio che fin qui ha dominato.

spagna

Spagna a punteggio pieno
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PROVE DI FUGA - Nel gruppo 4, Germania, Russia ed Galles ospitano rispettivamente Liechtenstein, Azerbaigian e Finlandia. Nel gruppo 5 i Campioni d’Europa della Spagna, a punteggio pieno, ospitano la Turchia di Terim senza Iniesta e Puyol. Una gara che presenta più di un’insidia per le “furie rosse”. Il Belgio, che spera in una vittoria spagnola, insegue il secondo posto ed è atteso in Bosnia.
Nel gruppo 7 la Francia non può più sbagliare: quattro punti in tre incontri. In Lituania è obbligata a vincere. Risultato obbligato anche per la Romania che ospita la Serbia.
Unica partita del Gruppo 9 è Olanda-Scozia, prima contro seconda. Per gli Orange una vittoria equivarrebbe ipotecare la qualificazione con largo anticipo.

Ecco le partite valevoli per la qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010 in programma sabato 28 e domenica 29 marzo.
-Europa:
Gruppo 1

A Tirana: Albania-Ungheria (ore 20:30 italiane)
A TàQali: Malta-Danimarca (ore 20:00)
A Porto: Portogallo-Svezia (ore 21:45)
Gruppo 2
A Lussemburgo: Lussemburgo-Lettonia (ore 17:00)
A Chisinau: Moldova-Svizzera (ore 16:45)
A Ramat Gan: Israele-Grecia (ore 19:00)
Gruppo 3
A Belfast: Irlanda del Nord-Polonia (ore 18:15)
A Maribor: Slovenia-Repubblica Ceca (ore 20:45)
Gruppo 4
A Mosca: Russia-Azerbaigian (ore 15:00)
A Cardiff: Galles-Finlandia (ore 16:00)
A Lipsia: Germania-Liechtenstein (ore 20:00)
Gruppo 5
A Yerevan: Armenia-Estonia (ore 17:00)
A Genk: Belgio-Bosnia (ore 20:45)
A Madrid: Spagna-Turchia (ore 22:00)
Gruppo 7
A Costanza: Romania-Serbia (ore 19:45)
A Kaunas: Lituania-Francia (ore 20:45)
Gruppo 8
A Larnaca: Cipro-Georgia (ore 19:00)
A Podgorica: Montenegro-Italia (ore 20:45)
A Dublino: Irlanda-Bulgaria (ore 20:45)
Gruppo 9
A Amsterdam: Olanda-Scozia (ore 20:45)

-Nord e Centro America e Caraibi:
A Port of Spain: Trinidad e Tobago-Honduras (domenica 29, ore 00:00)
A Città del Messico: Messico-Costa Rica (domenica 29, ore 00:00)
A San Salvador: El Salvador-Stati Uniti (domenica 29, ore 04:00)

-Sud America:
A Montevideo: Uruguay-Paraguay (ore 21:00)
A Buenos Aires: Argentina-Venezuela (ore 23:10)
A Bogota: Colombia-Bolivia (domenica 29, ore 01:20)
A Quito: Ecuador-Brasile (domenica 29, ore 23:00)
A Lima: Perù-Cile (lunedì 30, ore 01:10)

-Africa:
Gruppo A

A Accra: Togo-Camerun (ore 17:00)
A Casablanca: Marocco-Gabon (ore 20:00)
Gruppo B
A Nairobi: Kenya-Tunisia (ore 14:00)
A Maputo: Mozambico-Nigeria (domenica 29, ore 15:00)
Gruppo C
A Kigali: Ruanda-Algeria (ore 14:30)
A Il Cairo: Egitto-Zambia (domenica 29, ore 19:30)
Gruppo D
A Omdurman: Sudan-Mali (ore 18:00)
A Kumasi: Ghana-Benin (domenica 29, ore 19:00)
Gruppo E
A Ouagadougou: Burkina Faso-Guinea (ore 19:00)
A Abidjan: Costa d’Avorio-Malawi (domenica 29, ore 19:00)

-Asia:
Gruppo A
A Saitama: Giappone-Baharain (ore 11:20)
A Thaskent: Uzbekistan-Qatar (ore 13:00)
Gruppo B
A Pyongyang: Corea del Nord-Emirati Arabi Uniti (ore 07:30)
A Teheran: Iran-Arabia Saudita (ore 16:30)

Queste le amichevoli internazionali:
A Suwon: Corea del Sud-Iraq (ore 11:00)
A Bangkok: Thailandia-Nuova Zelanda (domenica 29, ore 02:30)
A Rustenburg: Sudafrica-Norvegia (ore 14:00)
A Londra: Inghilterra-Slovacchia (ore 18:15)

Calcio, Italia, Mondiali 2010

Italia, 6 punti per SudAfrica2010

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Doppia prova per l’Italia di Lippi
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ROMA - Finalmente ci siamo! La Nazionale di Marcello Lippi, questa sera a Podgorica, scenderà in campo per il primo dei due impegni in chiave qualificazione mondiale contro il Montenegro. Lo scontro si preannuncia non agevole per gli Azzurri sia per la tradizione italica che soffre in particolar modo le squadre di origine slava e anche per le polemiche che hanno un pò condito la vigilia di questa partita. Lippi ha fatto delle scelte non popolari non convocando Cassano, nonostante l’impegno contro l’Irlanda del primo di Aprile a Bari, e si è trincerato dietro uno scarna battuta “Scelta tecnica!” per chiudere il discorso.

Tornando alla partita , la Nazionale arriva al match contro il Montenegro , orfano dello squalificato Vucinic, con l’obiettivo di ottenere bottino pieno in terra straniera per mettersi al riparo da possibili sorprese dell’Irlanda di Trapattoni, prossimo avversario tra quattro giorni, (squadra a 1o punti pari nel girone) che avrà l’impegno casalingo contro la Bulgaria sempre quest’oggi. L’impegno, come detto, non si presenta agevole anche perchè la stessa Irlanda non è andata al di là di uno 0-0 contro i Montenegrini.

Per la precisione nelle otto gare ufficiali disputate la nazionale di Savicevic, qui, ha perso una sola volta, in amichevole, contro la Svezia il 12 settembre del 2007. Sempre in chiave statistiche l’ultima sconfitta per gli Azzurri , nelle qualificazioni mondiali, risale proprio ad un confronto contro una squadra della ex-Jugoslavia, ovvero la Slovenia,  a Celje il 9 Ottobre del 2004 quando gli uomini di Lippi vennero superati per 1-0. Solo questo stop nelle ultime 35 partite per l’Italia con un totale di 25 successi e 9 pareggi. Sugli undici di partenza i dubbi sembrano davvero pochi visto che Lippi ha provato per due giorni , in partitella, sempre gli stessi uomini con le pettorine dei titolari.

Il tecnico viareggino, quindi, pare essere orientato su un 4-3-3 con attaccanti duttili sia in fase di copertura che di offesa. La formazione quindi dovrebbe prevedere: Buffon ,tra i pali, la linea difensiva a quattro costituita da Zambrotta-Chiellini-Cannavaro-Grosso, la cerniera di centrocampo con Pirlo, ad ispirare, e Palombo-De Rossi a “mordere” ed inserirsi e le punte Quagliarella-Iaquinta-Di Natale con compiti di ripiegamenti difensivi in fase di non possesso palla. Dunque, queste sembrano le scelte di Lippi per affrontare il Montenegro e per cercare di portare a casa i tre punti e mettersi ancor più al sicuro da spiacevoli sorprese nel girone.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Africa, al via l’ultima fase di qualificazione ai Mondiali

etoo-camerun

Eto’o vuole riportare il Camerun ai Mondiali
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20 squadre per cinque posti. Parte domani con Ruanda-Algeria la terza e ultima fase di qualificazione ai Mondiali del continente africano, che presenterà per la prima volta alla massima competizione sei nazionali; il Sudafrica, infatti, è già ammesso in quanto paese ospitante. Divise in cinque gironi da quattro, le formazioni si giocheranno l’accesso anche alla prossima coppa d’Africa, in programma a gennaio 2010.

La prime classificate si qualificano al Mondiale sudafricano e alla coppa, seconda e terza soltanto alla competizione continentale. All’appello delle presenti a Germania 2006 manca l’Angola, già eliminata nella seconda fase. Ma andiamo a vedere nel dettaglio i gironi e i protagonisti, molti dei quali noti al pubblico europeo. Il gruppo A è il classico girone di ferro: sarà sfida titanica tra i super bomber Eto’o (Camerun) -miglior marcatore nella storia della coppa d’Africa- e Adebayor (Togo), subito di fronte nella prima giornata, con il Marocco terzo incomodo. Il Togo vuole ripetere l’impresa di quattro anni fa, ma i Leoni hanno una voglia matta di tornare nel calcio che conta; non a caso hanno dominato il proprio girone nella fase precedente. Grande voglia di riscatto anche per la Nigeria di Obinna, esclusa a sorpresa dal mondiale tedesco, ma unica nazionale in grado di far filotto (6 su 6). Sarà dura per la Tunisia sfilarle il pass per il Sudafrica. Duello tutto maghrebino tra Egitto e Algeria nel girone C, dove i due volte campioni d’Africa vogliono dimostrare di non essere soltanto profeti in patria e regalarsi la sfida ai giganti del football mondiale. Pronostico d’obbligo per il Ghana di Essien nel D, ma occhio alle sorprese Mali, capitanata dal sivigliano Kanoutè e lo juventino Sissoko, e Benin. Infine, non dovrebbe aver problemi la Costa d’Avorio, nazionale imbottita di stelle europee come Drogba, Kalou e Zokora. Obiettivo riscattare l’ultima deludente coppa d’Africa e disputare un buon Mondiale.

I gironi

A) Togo, Marocco, Camerun, Gabon

B) Mozambico, Nigeria, Kenya, Tunisia

C) Ruanda, Algeria, Egitto, Zambia

D) Ghana, Benin, Sudan, Mali

E) Costa d’Avorio, Malawi, Burkina Faso, Guinea

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