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Calcio, Calcio Internazionale, Italia, Mondiali 2010

Qualificazioni mondiali: l’Italia vicinissima al Sudafrica

La nazionale azzurra archivia la settimana di impegni internazionali con due vittorie importanti. Le partite contro Georgia e Bulgaria, terminate entrambe due a zero hanno offerto però uno spettacolo ben diverso. Sabato scorso a Tbilisi l’Italia ha giocato maluccio, ha creato pochissimo, rischiando troppo contro una squadra quadrata, ma comunque inferiore sotto tutti i punti di vista.
Soprattutto nel primo tempo la Georgia di Cùper ha disputato una partita coraggiosa e ammirevole. Nella ripresa due autogol del milanista Kaladze, uno sfortunato e uno clamoroso, hanno spianato la strada agli azzurri. Dopo una prova così ci si sarebbe aspettati una partita più difficile con la Bulgaria. A Torino invece la nazionale ha sfoderato una prova maiuscola, soprattutto nel primo tempo, creando molto e segnando due gol molto belli con Grosso, servito da Pirlo, e con Iaquinta, dopo un bel duetto con Gilardino. La Bulgaria per la verità non è stata a guardare e, nonostante la scarsa vena della stella Berbatov, ha creato comunque diverse palle gol, sventate da un Buffon stellare e da una difesa finalmente attenta e intensa.

La chiave di un cambio così netto nel rendimento e soprattutto nel gioco, può essere cercata nel nuovo modulo, il 4-3-1-2 invece del 4-4-2, con Pirlo, molto in difficoltà sabato da regista arretrato, a fare da rifinitore. Non a caso il rinnovato schema di gioco è lo stesso della Juventus di Ferrara, ex collaboratore di Lippi, così come sette undicesimi dei titolari azzurri erano ieri giocatori della Juve.

Il recupero di uno stile di gioco abbandonato da qualche anno per ora sembra pagare, sia in campionato, con una Juve spettacolare ed efficace, sia in nazionale, dove gli stessi interpreti sono riusciti ad esportare la qualità mostrata nel club. È evidente insomma come Lippi abbia scelto di costruire la sua nuova Italia sulla squadra di Ferrara, in nome della solidità del gruppo, rischiando però di venire meno al proposito di meritocrazia sbandierato al momento del suo ritorno sulla panchina azzurra.

Non si tratta del solito Cassano, sempre più un mistero, ma di molti altri giocatori rimasti ai margini del gruppo azzurro pur con prestaizoni convincenti in Italia e all’estero. Lippi ha preferito una strada difficile che vede la prossima tappa nella naturalizzazione di Amauri. Il rischio concreto è un raffreddamento degli appassionati (non juventini), ma tant’è, si parla di un campione del mondo che in Germania ha vinto senza nessuna stella, che gode della fiducia incondizionata dell’ambiente e ha tutto il diritto di fare le sue scelte. Intanto, basterà un pareggio in Irlanda o una vittoria contro Cipro per ottenere la certezza della qualificazione, a tutto il resto si penserà a giugno.

I gironi europei

Nel gruppo uno la Danimarca impatta in Albania 1-1 ma sembra in grado di mantenere i tre punti di vantaggio per la qualificazione diretta. A giocarsi il secondo posto Svezia, Portogallo e Ungheria, con gli svedesi in vantaggio di due punti sulle altre e i portoghesi con un migliore calendario. Probabilmente uno fra Ronaldo e Ibrahimovic non andrà in Sudafrica.

Situazione simile nel gruppo due con la Svizzera avanti e quasi qualificata e la lotta per il secondo posto con Grecia, Lettonia e, più staccata, Israele. I greci hanno il vantaggio dello scontro diretto in casa contro i lettoni.

Nel gruppo tre invece prevale la sorprendente Slovacchia. Per il secondo posto Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Slovenia e Polonia sono molto vicine. A decidere chi accederà agli spareggi saranno i molti scontri diretti ancora da giocare.

Nel gruppo quattro Germania e Russia si giocheranno il primo posto nello scontro diretto, in Russia.

Nel gruppo cinque la Spagna è nettamente prima. La Turchia non è riuscita a vincere in Bosnia e ha perso quasi tutte le speranze di aggancio al secondo posto. Agli spareggi probabilmente andranno proprio i bosniaci.

Nel gruppo sei lInghilterra di Capello è già qualificata. Ucraina e Croazia si giocano il secondo posto. I broati aono avanti di due punti ma con una partita in più. Per superarli lUcraina deve battere in casa l’Inghilterra per poi giocarsi tutto nell’ultima giornata.

Nel gruppo sette la Francia pareggia in Serbia e, complici i risultati favorevoli delle inseguitrici, Austria e Romania pareggiano, la Lituania perde con le Isole Faroe, si assicura praticamente il secondo posto. Saldamente prima rimane la Serbia.

Nel gruppo otto l’Italia è a un passo dla primo posto e l’Irlanda di Trapattoni e Tardelli, a meno di stravolgimenti improbabili, andrà agli spareggi.

L’Olanda ha vinto il gruppo nove. La Norvegia è seconda a scapito della Scozia.

Squadre qualificate

UEFA: Spagna, Inghilterra, Olanda.

CAF: Sudafrica, Ghana.

CONMEBOL: Brasile, Paraguay.

AFC: Australia, Corea del Sud, Giappone, Corea del Nord.

Mondiali 2010

In Sudafrica vola la Corea del Nord dopo 44 anni, l’Iran a casa

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L’incontenibile festa coreana

Continuano le qualificazioni ai Mondiali del prossimo anno, in campo le squadre asiatiche.

GRUPPO A-  A Melbourne l’Australia batte il Giappone per 2-1, rimontando lo svantaggio subìto al 40′ del primo tempo, con il difensore Tanaka che sigla l’1-0 per gli ospiti. Poi la doppietta di Tim Cahill regala la vittoria agli australiani, che rimangono imbattuti e chiudono così il girone al primo posto seguiti proprio dai giapponesi. Il Bahrain, invece, va allo spareggio.
Classifica finale
Australia 20
Giappone 15
Bahrain 10
Qatar 6
Uzbekistan 4

GRUPPO B-  A Seul và in scena Corea del Sud-Iran, con gli ospiti che scendono in campo indossando il simbolo della protesta contro le ultime elezioni presidenziali tacciate di brogli nei seggi, un braccialetto verde. I primi arrivano alla sfida già qualificati, mentre per gli iraniani è l’ultima chiamata per il Sud Africa. Sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio con un’autorete di Kim Dong Jin. Sembra fatta ed invece a soli 9′ dalla fine Park- centrocampista del Manchester United- spegne i sogni dell’Iran segnando la rete del definitivo pareggio.
Qualificazione storica per la Corea del Nord: 0-0 con l’Arabia, e passaggio frutto del vantaggio negli scontri diretti ed in virtù anche del pareggio dell’Iran. I coreani del nord non si qualificavano dal 1966, data “storica” anche per l’Italia, che non superò il girone proprio perchè sconfitta dalla Corea. I sauditi devono accontentarsi dello spareggio con il Bahrain, porta d’accesso per un ulteriore scontro contro la Nuova Zelanda.
Classifica finale
Corea del Sud 12
Corea del Nord 12
Arabia Saudita 12
Iran  11
Emirati Arabi Uniti 1

Mondiali 2010

Africa, Ghana e Costa d’Avorio a tutto gas. L’Algeria inguaia l’Egitto

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Doppio Amoah lancia il Ghana

Altro weekend di qualificazione ai prossimi Mondiali nel continente africano. Ghana e Costa d’Avorio fanno un deciso passo in avanti verso la qualificazione, mentre l’Algeria complica i piani all’Egitto. Pari e patta nel duello Tunisia-Nigeria.

Gruppo A
Occasione sciupata per Togo e Marocco, che non vanno oltre lo 0-0 nel faccia a faccia di Rabat. A mangiarsi le mani è la formazione di Lemerre che sciupa l’impossibile e infila il secondo pari ad occhiali di fila contro una nazionale priva della sua stella Adebayor: fallisce un penalty con El Hamdaoui e coglie un clamoroso palo con Chafni. Ne potranno quindi approfittare Gabon e Camerun nel match rinviato per il lutto nazionale proclamato per la morte del presidente gabonese Omar Bongo.
Classifica
Gabon 6*
Togo 4
Marocco 2
Camerun 1*

Gruppo B
Finisce a reti bianche il big match del weekend africano. Un pari che fa più comodo alle Super Aquile, visto che l’hombre del partido è senza dubbio il numero uno Eneyama, provvidenziale due volte su Ghezal. La Nigeria rimane a due lunghezze dalla Tunisia ma può piazzare il sorpasso nello scontro diretto casalingo. Primi punti per il Kenya che si avvicina al terzo posto valido per la prossima coppa d’Africa: decisivo un rigore del parmense Mariga (2-1).
Classifica
Tunisia 7
Nigeria 5
Kenya 3
Mozambico 1

Gruppo C
Dopo aver battuto l’Egitto, l’Algeria inguaia ancor di più i bicampioni continentali stessi, impegnati nella Confederations Cup, battendo con un secco 2-0 lo Zambia: Bougherra e Saiffi sfatano il tabù trasferta. Ora le Volpi del Deserto, in attesa del recupero dell’Egitto del 5 luglio, comandano il girone con 6 lunghezze di vantaggio sui Faraoni. 
Classifica
Algeria 7
Zambia 4
Egitto 1*
Ruanda 1*

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Drogba ancora decisivo

Gruppo D
Amoah spinge il Ghana verso il Sudafrica. La doppietta del bomber del Breda archivia la pratica Sudan e allunga a nove la striscia di vittorie consecutive delle Stelle Nere, seppur prive di Muntari e Appiah. Sono sette, invece, i match trascorsi senza subire gol. Il 3-1 sul Benin firmato Maiga- Diallo- Kanoutè tiene accesa la flebile speranza del Mali, alla prima vittoria in tre gare.
Classifica
Ghana 9
Mali 4
Benin 3
Sudan 1

Gruppo E
Colpaccio degli Elefanti contro gli Stalloni, finora entrambi a punteggio pieno. A Ouagadougou è spettacolo puro, con gli ospiti che alla fine la spuntano col risultato di 3-2. A segno il solito Drogba e il campione d’Europa Tourè. Un’altra vittoria nel return match casalingo e la nazionale di Halilodzic strapperà il pass per il Mondiale. Nell’altra partita, Feindouno piega il Malawi con una doppietta (2-1) e avvicina i suoi al terzo posto.
Classifica
Costa d’Avorio 9
Burkina Faso 6
Guinea 3
Malawi 0

* 1 partita in meno

Mondiali 2010

Brasile, Mondiale prenotato. Valanga Cile, Argentina nei guai

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Nilmar decisivo

Il Brasile s’avvicina al Mondiale, l’Argentina incassa un altro ko in altura. E’ ben diverso l’umore in casa delle due nazionali più titolate del Sudamerica all’indomani della 14esima tornata del girone di qualificazione  a Sudafrica 2010. I carioca piegano il Paraguay e volano in testa al girone, mentre la formazione di Maradona cade a Quito rendendo maledettamente più complicata la sua situazione. Sorride il Cile che, dopo aver travolto con un poker la Bolivia, vede ad un passo la qualificazione. Il pari tra Venezuela e Uruguay, invece, non serve a nessuno. Infine, la Colombia torna a sperare regolando di misura il Perù.

Brasile- Paraguay 2-1
Una vittoria per vedere il Mondiale sempre più vicino e affrontare con tranquillità la Confederations Cup. Gli uomini di Dunga superano, seppur con qualche difficoltà, il difficile esame Paraguay e li staccano in classifica, volando soli in testa al girone. Il compito, come dicevamo, non è stato agevole. Il Brasile, infatti, ha dovuto rimontare il vantaggio ospite del solito Cabanas, il cui calcio di punizione viene deviato quel tanto che basta da Elano per beffare Julio Cesar. I verdeoro, però, non perdono la bussola e impattano con Robinho, autore di una conclusione  al volo spettacolare su cross di Dani Alves. La coppia di centrocampo Melo-Gilberto Silva prende il comando delle operazioni e ad inizio ripresa arriva il ribaltone: Nilmar, giovane bomber dell’Internacional preferito a Pato, ripaga la fiducia di Dunga battendo per la seconda volta l’estremo paraguaiano. Nel finale c’è spazio anche per qualche numero di Kakà e Pato, ma il 2-1 basta e avanza per volare in Sudafrica a cuor leggero.

Ecuador- Argentina 2-0
L’altura non piace proprio alla nazionale di Maradona. Dopo la storica scoppola patita a La Paz per mano della Bolivia (6-1), gli albicelestes non digeriscono nemmeno i 2850 metri di Quito. Nel primo tempo l’Argentina attacca e si rende pericolosa, soprattutto con Messi, e avrebbe la palla buona per sbloccare il match: Tevez, però, si fa respingere un calcio di rigore da Marcelo Elizaga, già autore di tre miracoli. Nella ripresa l’albiceleste cala per la stanchezza e l’altura, e così l’Ecuador ne approfitta, piazzando un micidiale uno-due con Ayovì e Pacheco e colpendo un palo in pieno recupero. Tre punti pesantissimi per gli andini che salgono al quinto posto a sole due lunghezze dall’Argentina quarta ed ultima qualificata direttamente (per ora) ai Mondiali. Ma nazionale di Maradona rischia grosso, perchè nel prossimo cruciale match, previsto per il 5 settembre, se la vedrà nientemeno che col Brasile.

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Doppietta per Sanchez

Cile-Bolivia 4-0
Prosegue a gonfie vele la corsa del Cile verso il Sudafrica. Gli andini rifilano quattro schiaffoni alla Bolivia e si portano al secondo posto, a -2 dal Brasile. Beausejour apre le danze,  poi l’espulsione di Garcia spiana la strada ai locali: Estrada e una doppietta dello scatenato talento dell’Udinese Alexis Sanchez completano la festa. Tre punti (in quattro match) e il Cile brinderà alla qualificazione.

Venezuela- Uruguay 2-2
Spettacolare quanto inutile pari a Porto Ordaz per due nazionali che si allontanano dal 5° posto valido per lo spareggio. Maldonado porta in vantaggio i locali, Suarez e Forlan firmano la rimonta uruguagia. Ad un quarto d’ora dal termine, però, Rey pareggia i conti. Occasione persa soprattutto per la Celeste che non riscatta il poker subito dal Brasile e non può assolutamente fallire l’obiettivo Mondiali.

Colombia- Perù 1-0
Un guizzo di opportunismo del bomber Radamel Falcao Garcia tiene vive le chanches qualificazione dei Cafeteros, che agguantano il Venezuela e rimangono distanti tre lunghezze dal piazzamento valido per lo spareggio con la quarta del raggruppamento nordamericano.

Classifica dopo 14 partite:
1. Brasile         27  punti
2. Cile               26
3. Paraguay    24
4. Argentina  22
5. Ecuador     20
6. Uruguay     18
7. Venezuela 17
8. Colombia   17
9. Bolivia        12
10. Perù           7

Mondiali 2010

Settebello Inghilterra e Olanda. Risveglio Svezia, ok Russia e Serbia

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Ibra torna a gioire in Nazionale

Sono sette le gare disputate in serata in Europa per la qualificazione al prossimo Mondiale. E’ settebello per Olanda e Inghilterra (la prima qualificata, la seconda quasi), la Svezia torna a sperare, Serbia, Russia e Ucraina fanno il loro dovere. Andiamo a vedere match per match quanto successo.

Gruppo 1
Svezia- Malta 4-0
Ibra torna a segnare dopo un anno e mezzo di digiuno e la Svezia riaccende la speranza. Il poker rifilato a Malta permette infatti agli scandinavi di agganciare il Portogallo e portarsi a -4 dall’Ungheria seconda, in attesa dello scontro diretto di settembre contro i magiari stessi. Ibrahimovic, dicevamo: l’attaccante dell’Inter segna il terzo dei gol svedesi, dopo le reti di Kallstrom e Majstorovic. Nel finale c’è gloria anche per Berg.

Gruppo 4
Finlandia- Russia 0-3

Hiddink e  i suoi restano nella scia tedesca (-1) calando il tris in terra finlandese. Una doppietta di Kerzakhov a cavallo dell’intervallo e il sigillo di Zyrianov permettono infatti alla nazionale di Hiddink di metter il fiato sul collo della Germania in attesa dello scontro diretto in casa del 10 ottobre.

Gruppo 6
Inghilterra- Andorra 6-0
A nulla sono servite le dichiarazioni dell’istrionico ct pirenaico. A Wembley è show dei Leoni che schiacciano Andorra con un punteggio tennistico, infilando la settima vittoria su sette incontri nel girone di qualificazione. Ora alla band Capello basta un successo contro la Croazia per strappare il pass per il Sudafrica. Scatenati Glen Johnson, autore di tre assist, Rooney e Defoe, a segno con una doppietta a testa. Lampard e Crouch gli altri marcatori. 112° presenza in Nazionale per Beckham, che si avvicina al primatista Shilton (125 gettoni).

Ucraina- Kazakhistan 2-1
Doppio Nazarenko ribalta il vantaggio iniziale di Nuserbaev e tiene in corsa l’Ucraina, ora appaiata alla Croazia al secondo posto.

Gruppo 7
Far Oer- Serbia 0-2
Svolge il compitino e poco più la nazionale di Antic nelle fredde isole di Far Oer. Jovanovic e Subotic i marcatori nel 2-0 che permette alla Serbia di rafforzare il primo posto, tenendo a distanza (+8 ma con due match in più) la Francia.

Gruppo 9
Olanda- Norvegia 2-0

Davvero insaziabili gli oranje. Seppur già qualificati, timbrano il settebello contro la Norvegia, sempre più desolatamente ultima e tagliata fuori. Ojier e Robben gli implacabili firmatari dell’ennesima vittoria olandese.

Macedonia-Islanda 2-0
Stojkov e Ivanovski mantengono a galla i balcanici, secondi a pari merito con la Scozia ma con una gara in più.

Mondiali 2010

Africa, stenta il Camerun. Ok Nigeria e Costa d’Avorio, sorpresa Gabon

Sabato e domenica si è giocata la seconda giornata dei gironi che decreteranno le cinque rappresentanti africane ai prossimi Mondiali (la vincente di ogni gruppo) e le 15 alla competizione continentale (prime, seconde e terze). Andiamo a vedere quanto accaduto girone per girone.

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Vola il Gabon di Giresse

Gruppo A
Il Gabon fa sul serio. La grande sorpresa di queste qualificazioni spazza via con un sonoro tris targato Ecuele, Meye e Brou il Togo di Adebayor (prestazione deludente e ammonizione che gli costa la squalifica) rimasto anzitempo in dieci. La nazionale di Giresse inguaia così le favorite Camerun e Marocco, che non riescono a superarsi nello scontro diretto. A nulla serve l’avvento sulla panchina dei Leoni Indomabili del mito N’Kono, Eto’o e compagni combinano ben poco contro i Leoni dell’Atlas, anch’essi in crisi. Il Camerun si giocherà le residue chanche qualificazione nel prossimo turno contro le scatenate Pantere, ancora imbattute in casa.
Risultati:
Gabon-Togo 3-0
Camerun-Marocco 0-0
Classifica: Gabon 6, Togo 3, Marocco 1, Camerun 1

Gruppo B
Come da pronostico, è duello a due tra Tunisia e Nigeria. I nordafricani battono senza problemi il Mozambico per 2-0 (Wissem Ben Yahia, Darragi) e rimangono in testa al girone a punteggio pieno. Dopo il pari del primo turno, si riprendono le super Aquile trascinate dall’interista Obinna. Nonostante il vantaggio lampo (a segno il giocatore del Getafe Uche), la nazionale biancoverde stenta (traversa del parmense Mariga per gli ospiti) fino all’ingresso dell’ex Chievo, che si scatena con una doppietta. Il 20 giugno a Tunisi ci sarà dunque in palio una buona fetta di qualificazione.
Risultati:
Tunisia-Mozambico 2-0
Nigeria-Kenya 3-0
Classifica: Tunisia 6, Nigeria 4, Mozambico 1, Kenya 0

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Doppietta per Obinna

Gruppo C
Doveva essere un gruppo facile per i due volte campioni d’Africa e invece sta diventando tutto maledettamente difficile. Il derby del Maghreb, infatti, va all’Algeria, reduce da un misero 0-0 in Ruanda. A Blida succede tutto nell’ultima mezz’ora, dal 60′ al 77′: Matmour, il senese Ghezzal e Djebbouri affondano i Faraoni, a segno nel finale con Aboutrika. I Faraoni, attesi dalla Confederations Cup, rimangono fermi a quota 1, mentre le Volpi del deserto si portano in testa al girone con lo Zambia, vittorioso a fatica sul Ruanda. E’ Kalaba a 10′ dal termine a decidere la sfida, dopo che il compagno Mbesuma aveva fallito un rigore.
Risultati:
Zambia-Ruanda 1-0
Algeria-Egitto 3-1
Classifica: Algeria 4, Zambia 4, Ruanda 1, Egitto 1

Gruppo D
Si avvicina a grandi passi al Sudafrica il Ghana. Le Stelle Nere, seppur prive di Muntari e Appiah, sbancano con autorità Bamako, regolando il Mali per 2-0. Grande protagonista l’udinese Asamoah, al primo centro in nazionale, mentre il raddoppio è ad opera di Amoah. Si affievoliscono dunque le speranze dei vari Diarra (ancora assente), Kanoutè e Diamoutene. Insegue a tre punti il Benin, ko in Ghana al primo turno, che batte il Sudan di misura con gol di Omotoyossi.
Risultati:

Benin-Sudan 1-0
Mali-Ghana 0-2
Classifica: Ghana 6, Benin 3, Sudan 1, Mali 1

Gruppo E
Gli Elefanti rimangono a punteggio pieno, schiacciando la Guinea a domicilio. Bakari Konè, su assist di Drogba, porta in vantaggio la nazionale di Halilhodizic (45′). Un pasticcio difensivo permette a Sambegou Bangoura di pareggiare, ma al 77′ il sivigliano Romaric rimette le cose a posto. Non molla, però, il Burkina Faso. Il capocannoniere delle qualificazioni Dagano risolve la trasferta in Malawi con il 10° sigillo personale e mantiene gli Stalloni appaiati agli Elefanti. E tra due settimane ci sarà il rendez vous ad Ouagadougou.
Risultati:
Malawi-Burkina Faso 0-1
Guinea-Costa d’Avorio 1-2
Classifica: Costa d’Avorio 6, Burkina Faso 6, Guinea 0, Malawi 0

Mondiali 2010

Mondiali 2010, Verdeoro irresistibili. Argentina ok

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Dani Alves dà via al poker carioca

ROMA - Il Brasile non si ferma più. La seleçao di Dunga vince in scioltezza a Montevideo contro l’Uruguay e, complice anche la contemporanea sconfitta del Paraguay contro il Cile, aggancia la vetta a quota 24 punti. Al di là del poker con cui i verdeoro hanno liquidato la nazionale celeste, stupisce la grande solidità del Brasile, che preoccupa soprattutto in ottica mondiali. Sorride anche l’Argentina di Maradona, che vince non senza soffrire contro la Colombia e si porta a -2 dalla vetta ma soprattutto a +5 sul quinto posto che significherebbe spareggio. A decidere il match non è nessuna delle stelle attese bensì il gregario Daniel Diaz, difensore del Getafe, a segno al 55′. Situazione in vetta che si mantiene dunque decisamente equilibrata, con quattro squadre in soli due punti a contendersi il primato nel girone. Il Venezuela si impone per 1-0 in Bolivia.

Uruguay - Brasile 0-4
Nonostante una situazione ambientale particolarmente calda, i verdeoro passano senza problemi allo Stadio del Centenario e conquistano la prima posizione nel girone. Dopo soli 10 minuti, al primo tiro in porta, il Brasile passa in vantaggio grazie ad una conclusione da 30 metri di Dani Alves, senza particolari pretese. Determinante, in questo caso, lo sciagurato intervento del portiere del Villareal Sebastian Viera. Dopo il vantaggio, la squadra di Dunga abbassa la linea difensiva e prova a controllare il match, ma per 20 minuti circa il pallino del gioco resta in mano all’Uruguay. La Celeste di Tabarez, che vede in campo anche il catanese Jorge Martinez, gioca senza ordine e lucidità, consegnando pochissimi palloni giocabili al terminale offensivo Forlan. Alla mezz’ora circa, il Brasile inizia ad affidarsi al contropiede e finalmente Kakà entra in partita. Il 2-0 arriva sugli sviluppi di un corner e lo segna il romanista Juan. Se i verdeoro riescono ad arrivare all’intervallo in doppio vantaggio, lo si deve soprattutto all’interista Julio Cesar che con due miracoli neutralizza le conclusioni di Pereira e Suarez. Nella ripresa, Luis Fabiano firma il 3-0 con un gran gol. Poco dopo il giocatore del Siviglia sarà espulso per somma di ammonizioni. Il definitivo 4-0 lo firma Kakà, che si conquista e trasforma un calcio di rigore.

Argentina - Colombia 1-0
La nazionale albiceleste guidata da Maradona porta a casa 3 punti fondamentali in ottica qualificazione. Ma il gioco continua a convincere poco e le stelle in campo non brillano. Dopo il 6-1 subito in Bolivia, che rischiava di compromettere pesantemente la qualificazione, contava comunque solo la vittoria. Maradona si affida al tridente dei sogni, composto da Messi-Aguero-Tevez, che nel corso del match non riesce mai a mettersi in evidenza. La Colombia parte subito forte e al 3° minuto spaventa Andujar, all’esordio da titolare al posto di Carrizo, costretto a smanacciare in calcio d’angolo un cross di Renteria deviato da Heinze. Il possesso palla dell’Argentina è sterile e non si concretizza mai in occasioni da gol. I colombiani sono bravissimi a pressare, a spezzare il ritmo degli albicelesti e a ripartire subito in contropiede. Al 22′ grande occasione per gli ospiti: Andujar respinge goffamente un tiro di Falcao e sulla ribattuta Renteria non riesce a ribadire in rete. Al 44′ i cafeteros reclamano anche un calcio di rigore per atterramento in area del solito Renteria da parte di Heinze. Poco prima dell’intervallo, Maradona è costretto a sostituire Aguero, vittima di un problema muscolare. Al suo posto entra Milito. Nella ripresa, la squadra di casa mostra un piglio diverso anche grazie all’inserimento di Zanetti al posto di Gago. Al 50′ si rende pericoloso per la prima volta Messi, quando una punizione da lui conquistata e battuta va a stamparsi sulla traversa. Pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto da Veron, Daniel Diaz mette dentro il gol partita. A questo punto, nonostante il vantaggio esiguo, l’albiceleste si chiude in difesa e l’ingresso di Burdisso al posto di Tevez sembra dimostrarlo. Vittoria fondamentale in ottica classifica, ma è troppo poco in ottica mondiale.

Gli altri risultati:
Bolivia - Venezuela 0-1
Paraguay - Chile 0-2
Perù - Ecuador ore 20:30

Mondiali 2010

Olanda ai mondiali, Bulgaria intrappola l’Irlanda

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L’Olanda vola già ai Mondiali

Roma - Nel Gruppo 9, l‘Olanda è la prima nazione europea a conquistare la qualificazione per SudAfrica 2010 . Gli Orange hanno, infatti, avuto la meglio sull‘Islanda in trasferta per 2-1 grazie alle segnature di De Jong e Van Bommel. Con 18 punti , frutto di 6 vittorie in altrettante partite, la squadra arancione conquista la qualificazione mondiale e  diventa irraggiungibile anche per la Scozia, seconda in classifica, ferma a 7 punti. Nello stesso raggruppamento Macedonia-Norvegia termina sullo 0-0.

Gruppo “Italia”: Anche senza giocare, è l‘Italia di Marcello Lippi la vera vincitrice di giornata. Il pareggio per 1-1 fra l‘Irlanda di Trapattoni e la Bulgaria (a Dunne ha risposto Telkiyski) consente agli Azzurri di continuare a guidare il gruppo numero 8 senza nemmeno scendere in campo. Termina 2-2 la sfida fra Cipro e Montenegro (la doppietta di Djalovic aveva rimontato il doppio vantaggio cipriota con Konstantinos e Michael), con entrambe le formazioni ormai fuori dai giochi.

Altri raggruppamenti: Nel Gruppo 6 show dell‘Inghilterra di Fabio Capello che infligge un netto e perentorio 4-0 al Kazakhistan con reti di Barry, Heskey, Rooney e Lampard su rigore. Goleada anche per la Bielorussia contro Andorra per 5-1 e pareggio tra Croazia ed Ucraina per 2-2. Nel Gruppo 3 vittoria della Slovacchia contro San Marino per 7-0 e nel 4 , con la Germania capoclassifica a riposo, vittoria di Galles contro l’Azerbaigian( a segno Edwards) e della Finlandia , per 2-1, sul Liechtenstein. Nel Gruppo 7 importante vittoria della Serbia che, grazie ad un rigore di Milijas, si aggiudica il match e diventa capolista del raggruppamento con 15 punti. Nell’altra partita del 7 vittoria dell Romania in Lituania con rete di Marica. A chiudere la nostra analisi, il Gruppo 1 che vede le vittorie di Danimarca , nel derby scandinavo contro la Svezia di Ibrahimovic, per 1-0 con rete di Kahlenberg e del Portogallo di Cristiano Ronaldo per 2-1 contro l’Albania. In tale raggruppamento Danimarca ampiamente in testa con 7 punti di vantaggio sui lusitani.

Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Messico, brusco risveglio. Australia ad un passo dal Mondiale

Rischia il Messico, volano gli Stati Uniti, Australia ad un punto dai Mondiali. Sono queste le news più succose che provengono dai gironi asiatici di qualificazione a Sudafrica 2010 e dall’Hexagonal, fase finale del raggruppamento nord e centro americano.

altidore

Hat trick per il baby prodigio Altidore
copyright flickr.com

HEXAGONAL- L’illusione è durata poco. Dopo la vittoria di sabato, il Messico di Eriksson ricade negli antichi vizi  e incassa un pesante ko in Honduras. La sconfitta dei centro-americani è ineccepibile, e complica la loro corsa verso il Mondiale. La difesa di Eriksson patisce eccessivamente l’assenza di capitan Marquez, regalando spazi invitanti al duo Pavon-Costly, mattatori del match. Al 45′ l’Honduras conduce già 2-0, al 78′ Costly cala il tris. Il penalty realizzato da Castillo è solo una magrissima consolazione. La panchina di Eriksson torna a traballare; il suo Messico, davvero inguardabile, scivola al quarto posto.
Ben altro umore in casa USA. Gli statunitensi hanno trovato il loro idolo, Jozi Altidore. Il 19enne promettentissimo bomber, dopo esser diventato il più giovane marcatore statunitense nella storia delle qualificazioni ai mondiali, delizia Nashville con uno spettacolare hat-trick. Trinidad e Tobago si arrende alle sue giocate e a quelle del partner d’attacco Donovan, e così gli Usa volano in testa al girone con 7 punti. Successo importantissimo anche per Costarica, che riscatta il ko in terra messicana. Decide il leader Centeno nel finale, dopo che Furtado aveva fallito un calcio di rigore. Costarica secondo a quota 6 punti.

Usa-Trinidad e Tobago 3-0
Honduras-Messico 3-1
Costa Rica-Salvador 1-0
Classifica: Usa 7, Costa Rica 6, Honduras 4, Messico 3, Salvador e Trinidad e Tobago 2

ASIA- Festa rinviata. Il Bahrain, battendo di misura il Qatar (Fouzi Aaish), impedisce all’Australia di diventare con larghissimo anticipo la prima nazionale già qualificata al Mondiale. Agli ‘aussie’, infatti,  manca ora un solo punto per acquisire matematicamente il pass. A Sidney contro l’Uzbekistan il compito però è stato più arduo del previsto. Gli asiatici hanno resistito fino al 66′, quando il neoentrato Kennedy ha sbloccato la contesa sull’illuminato suggerimento di Bresciano. 11 minuti dopo Kewell ha raddoppiato avvicinando gli oceanici ai Mondiali.
Nel gruppo 2, la Corea del Sud sfata la maledizione dell’X nel derby coreano. Dopo quattro pareggi consecutivi, infatti, la rappresentativa di Seoul ha sconfitto i cugini del Nord di misura. L’equilibrio è prevalso anche stavolta fino all’87′, ma una gemma su punizione di Kim Chi-Woo ha infranto il tabù. Successo che vale doppio per la Corea del Sud, nuova leader del girone. Tre punti pesantissimi arrivano anche per l’Arabia Saudita che aggancia la Corea del Nord a quota 10 ed estromette gli Emirati Arabi Uniti. I ‘re del petrolio’, però, escono a testa alta; i sauditi, infatti, vincono in rimonta con un soffertissimo 3-2 maturato a sette minuti dal termine.

Girone 1
Bahrain-Qatar 1-0
Australia-Uzbekistan 2-0
Classifica: Australia 13, Giappone 11, Bahrain, Qatar 4, Uzbekistan 4

Girone 2
Corea del Sud-Corea del Nord 1-0
Arabia Saudita-Emirati Arabi Uniti 3-2
Classifica: Corea del Sud 11, Corea del Nord 10, Arabia Saudita 10, Iran 6, Emirati Arabi Uniti 1

Mondiali 2010

Il Brasile riprende la marcia. Argentina, che tonfo!

botero

Botero, incubo dell’Argentina di Maradona
copyright flickr.com

ROMA - L’alta quota è spesso fautrice di risultati inaspettati e la 12° giornata delle qualificazioni sudamericane ai prossimi mondiali non fa eccezione. Tra i risultati spicca un sonoro quanto inaspettato 6-1 rifilato dalla Bolivia all’Argentina di Maradona, peggior risultato mai ottenuto dalla nazionale albiceleste in un girone di qualificazione. Una batosta che è impensabile ricondurre alla sola altitudine per una squadra che, dall’avvento del nuovo ct, era stata praticamente impeccabile.

LA BATOSTA - Nonostante la disparità evidente dei valori tecnici in campo, il portiere argentino Carrizo si trova costretto a salvare il risultato due volte nei primi 10 minuti. Non basta però, e i padroni di casa passano in vantaggio all’11′ quando Botero, grande protagonista della serata, serve Martins che batte sicuro a rete. La reazione della squadra di Maradona si registra al 26′ quando Lucho Gonzales, aiutato dal portiere avversario Erwin Arias che vanifica così il bell’intervento compiuto solo pochi minuti prima su Messi, agguanta il momentaneo pareggio. La partita sembra più equilibrata, con repentini ribaltamenti di fronte, ma è nuovamente la Bolivia a passare in vantaggio. Zanetti interviene in maniera imprecisa, compiendo fallo da rigore su Botero che lo trasforma segnando il 2-1. Il primo tempo si chiude sul 3-1 ed è ancora Botero a trafiggere l’albiceleste a pochi minuti dall’intervallo.

MANCATA REAZIONE - Il secondo tempo sancisce la definitiva disfatta per la nazionale Argentina. Ci si aspettava una reazione da parte della squadra di Maradona, ma l’espulsione del neoentrato Di Maria pregiudica la rimonta. Ed è la Bolivia a dilagare. Per la squadra di casa, a segno ancora Botero, De Rosa e Torrico che fissano il punteggio sul definitivo 6-1. Argentina scavalcata in un colpo solo da Brasile e Cile.

IL BRASILE VA - La nazionale verdeoro, invece, batte in scioltezza un mediocre Perù e rilancia prepotentemente la sua corsa alla vetta del girone. Grande protagonista della serata è il terzino destro Dani Alves, motivato dall’assenza di Maicon a rimettere in discussione le gerarchie del ruolo, che al 18′ mette in mezzo per Kakà. Il rossonero viene steso in area: calcio di rigore trasformato senza problemi da Luis Fabiano che 8 minuti dopo, ancora su assist di Dani Alves, realizza il 2-0 anche se in fuorigioco. Al 63′ chiude i giochi il viola Felipe Melo. Il Brasile supera l’Argentina e si piazza al secondo posto a -3 dal Paraguay.

GLI ALTRI RISULTATI - Nelle altre partite, la capolista Paraguay si salva solo nel recupero in casa dell’Ecuador. Alla rete dell’ecuadoriano Noboa (63′) risponde al 92′ Benitez, che regala ai suoi un punto prezioso su un campo difficile. Cile e Uruguay si annullano a vicenda, pareggiando 0-0, mentre il Venezuela si impone per 2-0 sulla Colombia (76′ Fedor, 81′ Arango).

Risultati e classifica:

  • Bolivia - Argentina 6-1
  • Brasile - Perù 3-0
  • Cile - Uruguay 0-0
  • Ecuador - Paraguay 1-1
  • Venezuela - Colombia 2-0

Paraguay 24, Brasile 21, Cile 20, Argentina 19, Uruguay 17, Colombia 14, Ecuador 14, Venezuela 13, Bolivia 12, Perù 7

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