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Calcio mercato, Milan

Senderos: ecco il rinforzo difensivo del Milan

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Si aspetta solo l’ufficialità, ma è quasi certo che Philippe Senderos sia un giocatore del Milan. Dalle ultime indiscrezioni pare che il giocatore dell’Arsenal arriverà domani a Milanello con la formula del prestito oneroso (si parla di 2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 8 milioni.

Chi è- Senderos è svizzero, classe 1985, acquistato dall’Arsenal nel 2002. Centrale difensivo forte fisicamente e decisivo sui colpi di testa. Al Milan serve come il pane: le condizioni di Nesta- ancora problemi alla schiena per lui- non hanno lasciato alternative. Un rinforzo in difesa era necessario e dopo la trattativa sfumata per Ivanovic, la società di via Turati ha deciso che lo svizzero andava richiesto. Ora si attende la conferma.

Calcio mercato, Milan

Stavolta è ufficiale: Shevchenko al Milan

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Happy ending. Finisce così la telenovela Shevchenko che può finalmente riabbracciare il suo Milan. Il club rossonero e il Chelsea, dopo giornate di frenetiche trattative, hanno trovato l’accordo la scorsa notte. L’hanno spuntata, quindi, il giocatore -che non vedeva l’ora di uscire dal tunnel dell’incubo londinese- e la società di via Turati. I Blues hanno capito che sarebbe stato inutile trattenere ancora un giocatore tagliato fuori dalla squadra e avvilito più che mai.

E’ stato come vincere una Champions” il primo commento dell’ucraino. Anche Galliani è soddisfatto: “Abbiamo riportato a casa l’attaccante che negli ultimi 50 anni ha segnato di più con questa maglia. Il trasferimento a Londra è stato un suo errore, ora però lo riabbracciamo con gioia“. L’operazione di mercato desta qualche perplessità (vedi “Sheva torna al Milan, sarà la volta buona?“), ma va da sè, la love story tra Sheva e il Milan è ufficialmente ricominciata.

Calcio mercato, Inter, Milan, Udinese

Inter, devi sfoltire. Milan a caccia di un difensore

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Due cessioni indispensabili- Mourinho vuole fortissimamente Quaresma. Ma nell’agenda interista l’arrivo dell’esterno portoghese, ritenuto indispensabile dal tecnico, è subordinato alla cessione di un paio d’elementi, un centrocampista ed una punta. Gli indiziati sono stati individuati da tempo: Suazo e Pelè (Dacourt in alternativa).

City sull’honduregno- L’honduregno ha espresso da tempo la volontà di rimanere in nerazzurro, ma rischia così di rimanere un anno in naftalina, dato che il parco punte interista è sterminato. Le ipotesi Roma e Sampdoria sono morte sul nascere per l’ingaggio troppo elevato, e così rimangono in piedi solo le piste estere. Manchester City e Benfica le due società  che si sono concretamente fatte avanti: i portoghesi hanno chiesto il prestito ricevendo picche, gli inglesi, invece, hanno messo sul piatto 10 milioni. Il pesantissimo ko di Bojinov, d’altronde, ha costretto i Citizens a tornare sul mercato. L’Inter ha accettato la proposta, rimane da convincere il giocatore. Diverso il discorso per Pelè. Il club di Via Durini non vuole definitivamente privarsi di un giocatore giovane e di belle prospettive, perciò lo cederà soltanto in prestito o comproprietà. La sua partenza, per altro, è legata alle condizioni di Vieira: se il francese recupererà, via libera, altrimenti non si muoverà da Milano.

Obinna ‘caparra’ per Hamsik? - Il capitolo Obinna è a parte. L’attaccante ha sfruttato al meglio la vetrina olimpica (dove ha conquistato l’argento) per suscitare l’interesse di diversi club. Bolton, club tedeschi, Roma e Napoli sono sulle sue tracce. L’Inter potrebbe propogli l’ennesima proposta di rinnovo (le  prime due sono stati rifiutati) per girarlo al club partenopeo come parziale caparra per l’acquisto futuro di Hamsik, vero e proprio pallino di Mourinho.

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Senderos in arrivo- Il Milan, dopo il clamoroso naufragio in dirittura d’arrivo dell’affare Shevchenko, è a caccia di un difensore. Lo stato di salute di Nesta e Kaladze hanno indotto il club di via Turati a cambiare strategia, virando su un obiettivo realmente utile alla causa. L’ultimo nome finito sul taccuino degli uomini di mercato è Philippe Senderos. I rossoneri hanno offerto 2 milioni per il prestito fissando a 8 la cifra del riscatto da versare il prossimo giugno. Totale 10 milioni. Un bell’investimento, il massimo possibile per casse già svuotate dall’arrivo di Ronaldinho & co. Manca solo il via libera dei Gunners che, con questa cessione, otterrebbero una ricca plusvalenza (lo svizzero ex Servette fu pagato 4 milioni). I londinesi, inoltre, si sono tutelati con l’ingaggio dallo United di Silvestre, mossa che fa presagire una partenza nel reparto. Per il Milan, dunque, sarebbe il secondo acquisto in casa Arsenal, oltre che un ottimo rinforzo in vista della stagione alle porte.

Le altre- Anche l’Udinese sta sondando il terreno per un difensore. Il lungo stop di Zapata, d’altronde, impone una contromossa. In pole Stendardo, Domizzi e Terlizzi. La Lazio, invece, non molla la presa su Crespo, mentre i blucerchiati sognano il clamoroso colpo Shevchenko.

Calcio mercato, Milan

Sheva torna al Milan: sarà la volta buona?

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Bufala o notizia bomba? In sede di calciomercato la differenza è sempre sottile. Il ritorno di Sheva al Milan ha sempre oscillato tra questi due poli opposti. Stavolta, però, sembra essere la volta buona. L’ucraino, domani o venerdì, dovrebbe- il condizionale è d’OBBLIGO- riabbracciare i colori rossoneri.

Le voci sullo Sheva bis rimbalzano già da un paio di stagioni. La parentesi dell’attaccante al Chelsea, infatti, è disastrosa: diversi allenatori si sono succeduti-Scolari, l’ultimo in ordine di tempo, non l’ha convocato per l’esordio in Premier- ma l’ex rossonero è rimasto sempre ai margini. Un corpo estraneo alla squadra, ingrigito e intristito, lontanissimo parente del giocatore che si fregiò del Pallone d’Oro nel 2004. La scelta di trasferirsi a Londra, quindi, è stata a dir poco pessima. Da qui la volontà- manifestata apertamente in più occasioni- di tornare nel club che l’ha amato, coccolato, col quale ha collezionato tanti successi, tra cui la Champions 2003. E il presidentissimo Berlusconi ha sempre avuto un debole per lui. Logico tentare l’operazione grande ritorno.

L’unico ostacolo è sempre stato di natura economica. Il Milan non intendeva -e intende- spendere un euro, chiedendo il bomber in prestito, il patron russo rispondeva picche vista la cifra sborsata nel 2006 per averlo (circa 45 milioni). Ma il club di via Turati sembra aver convinto i Blues ad accettare il prestito e contribuire addirittura al pagamento dell’ingaggio. Tra pochi giorni, se non ore, la verità. Una certezza c’è, statene certi: Andriy ha già preparato in fretta e furia le valigie con in mano un biglietto. Destinazione Milano solo andata…

Una domanda, che è poi la solita, sorge spontanea: serve davvero un’altra punta al Milan? Borriello e il gioiellino Pato non rischiano di venire oscurati? Kakà, Ronaldinho, Seedorf, il carioca, l’azzurro ed eventualmente l’ucraino: Ancelotti avrebbe seri problemi d’abbondanza davanti, soprattutto considerando il fatto che l’arrivo del fantasista di Porto Alegre comporterebbe la definitiva adozione del fatidico ‘albero di Natale’. In difesa, invece, è emergenza. Se fossimo nel Milan, quindi, penseremmo ad acquistare perlomeno un valido e giovane centrale difensivo senza tuffarsi in dolci (ma dall’incerta convenienza) amarcord. Ma questo è il ritornello che ripetono tutti dall’inizio dell’estate…

Calcio mercato, Milan

Milan, idea Ivanovic

Gli imbarazzi difensivi, i problemi fisici di Nesta, il pokerissimo incassato dai Blues. Tutti elementi che hanno fatto riflettere al dirigenza rossonera. Il club di Via Turati, al di là delle dichiarazioni di facciata, è dunque in cerca di un centrale. E il nome hot del momento è Branislav Ivanovic.

Serbo, classe 84′, in grado di giocare sia al centro che a destra, stabilmente nel giro della nazionale con cui (nella selezione under 21) ha conquistato 3 medaglie europee. Questo l’identikit di Ivanovic, il secondo extracomunitario (dopo Viudez) che potrebbe mettersi al servizio di Ancelotti. Acquistato per 12 milioni di euro nel mercato invernale dal Chelsea, ha avuto sinora pochissimo spazio. E proprio per questo, oltre che per le sue qualità, interessa al Milan. Il blitz londinese di Braida va letto in quest’ottica: la società ha già il sì del giocatore, bisogna ottenere (soltanto) il via libera del club.

Juventus, Milan

Milan e Juve, che batoste!

Agosto, tempo di amichevoli di lusso. Di test ed esperimenti. I verdetti del calcio d’estate, si sa, lasciano il tempo che trovano. Ma a perdere non ci sta nessuno, tanto meno a subire delle batoste. Anche perchè sarebbe sbagliato sottovalutare i campanelli d’allarme.

Amical-Foot Football/copyright flickr.com

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Milan, che disastro- Logico, quindi, che gli otto schiaffoni complessivi presi da Milan e Juve facciano storcere il naso a tifosi e critica. In particolare, la debacle dei rossoneri è preoccupante. Le scusanti ci sono tutte- attacco inesistente, difesa rabberciata- ma incassare tre gol in un quarto d’ora è decisamente troppo. Il designato (da Galliani) numero uno rossonero (Kalac) ha infilato una papera dietro l’altra, suscitando i risolini del pubblico e trasformando Anelka in un fenomeno. Giornata nera o limiti evidenti? Il portierone australiano, a nostro modo di vedere, non è mai stato un fenomeno. E le alternative nel ruolo sono tutt’altro di lusso. La difesa priva di Nesta, spesso alle prese con problemi fisici, va bocciata in toto, a centrocampo Flamini non si è ancora inserito, e Ambrosini non è certamente una punta. Aspettando i brasiliani- che non potranno essere la panacea di tutti i mali, s’intenda- i problemi sono troppi e di ogni genere. E in primis non è piaciuto l’atteggiamento rinunciatario. Una domanda sorge spontanea: non era meglio ritoccare i reparti storicamente lacunosi piuttosto che puntare ad un’operazione d’immagine e marketing?

Calciocatania.com/copyright flickr.com

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Juve, serve un terzino- Meno preoccupante la situazione in casa bianconera, ma anche qui c’è da registrare un netto passo indietro. La vittoria contro l’Arsenal, infatti, aveva nascosto i problemi della banda Ranieri, emersi chiaramente contro il più modesto Amburgo. La condizione è ancora precaria, i nuovi non si sono inseriti, la qualità a centrocampo latita. E soprattutto gli infortuni di Molinaro, unico terzino sinistro, e Knezevic allarmano lo staff torinese. Serve un ritocco sull’out mancino? Probabilmente sì. Il preliminare di Champions è alle porte, ma l’avversario di turno è abbordabile. Per fortuna. La miglior Juve, nella scorsa stagione, s’iniziò a intravedere nell’amichevole contro la Roma di metà agosto: logico aspettarsi un percorso simile. Ma dopo le ‘fanfare’ della campagna acquisti, due delle nostre big farebbero bene a tenersi vigili.

Milan, Olimpiadi Pechino

Dinho e Pato sorridono, il Milan no

Pato e Ronaldinho nel bene e nel male- Gli attaccanti carioca del Milan divertono e fanno divertire il Brasile olimpico, lasciando solo soletto il loro club. Pato e Dinho firmano la vittoria nell’ultimo test preolimpico della nazionale verdeoro, mentre il Milan privo di punte- eccezion fatta per Paloschi- stecca nel torneo di Ferrovie di Mosca. Nel bene e nel male questa coppia da sogno è dunque protagonista di giornata.

Brasile ok- Partiamo dal Brasile. Il Papero ha aperto le danze nella sfida al Vietnam ispirato dal nuovo compagno di squadra che, per altro, ha messo in mostra una forma fisica eccellente. Per lui altri 90′ da titolare come contro Singapore. La squadra di Dunga, quindi, vince ancora, ma non convince. Sullo 0-1 i modesti asiatici hanno colpito un palo, e il raddoppio è arrivato soltanto a ripresa inoltrata grazie ad un bolide di Thiago Neves.

Milan ko- E’ andata peggio al Milan. I rossoneri si sono inchinati al cospetto del Siviglia nel quadrangolare moscovita che comprende anche le compagini cittadine Cska e Lokomotiv. Troppo grave la penuria di attaccanti per Carletto Ancelotti, costretto a schierare Ambrosini centravanti al momento della sostituzione di Paloschi. Senza dimenticare che il giovane attaccante è un pò ”leggerino” per agire da solo contro tutta la difesa. La nota più lieta è la buona prova di Abbiati, giocatore pungolato dalla concorrenza nel ruolo: le sue quotazioni per una maglia da titolare stanno crescendo amichevole dopo amichevole.  Negli andalusi, invece, bene il neoacquisto Konan-schierato sull’out destro difensivo- e l’italiano Maresca. Da una sua punizione è scaturito lo sfortunato autogol di Gattuso che ha deciso l’incontro. Domenica i rossoneri affronteranno la perdente di Cska-Lokomotiv.

Calcio mercato, Milan

Milan a ritmo di samba. Ma si ballerà anche dietro…?

Il botto dell’estate. Il trasferimento più importante degli ultimi dieci anni: dai tempi di Ronaldo nerazzurro (1997) non si vedeva un simile entusiasmo. Un arrivo che non fa bene soltanto alla squadra interessata, ma all’intero movimento calcistico italiano che torna ad attrarre grandi giocatori. Il Milan ha trasformato- a giusta ragione- l’acquisto di Ronaldinho in un fenomeno mediatico. La firma del contratto in diretta tv, il bagno di folla della fastosa presentazione di San Siro: un pò come ai tempi di Maradona a Napoli, quando migliaia di napoletani pagarano le famose duemila lire per vedere palleggiare il fenomeno argentino. Perchè si sa, il pubblico è attratto più da un singolo giocoliere che da una schiera di utili e duttili mediani. Il pubblico ha fame di spettacolo.

Tante le ragioni per cui la scelta del Milan è stata azzeccata, anche se rimangono forti perplessità. I rossoneri avevano bisogno di un rilancio dal punto di vista dell’immagine e dell’entusiasmo dopo un’annata (dal Mondiale per club in poi) nera. L’esclusione dalla Champions era una ferita da sanare, i tifosi chiedevano il gran colpo per dare l’assalto ai cugini in campionato. Eh sì, perchè mai come quest’anno i rossoneri punteranno al tricolore (giocoforza). E allora molto meglio un tridente ‘meravigliao’ con Kakà, Ronnie e Pato: la punta di peso non ci serve, abbiamo già superPippo e Borriello.

Ma qui iniziano appunto le perplessità. Non sarebbe stato meglio ingaggiare  un bomber di peso? Gli uomini in grado di inventare non mancano (Kakà, Seedorf, Pirlo), serviva maggiormente un attaccante forte in area di rigore, uno di quelli in grado di sfondare le arcigne difese delle provinciali. Guarda caso il primo obiettivo del Milan era Adebayor, i sondaggi per Drogba e Eto’o non sono mancati. Qualcuno potrebbe obiettare: va beh, abbiamo l’eterno Inzaghi e il vicecannoniere della scorsa stagione. Verissimo. Ancelotti, però, necessitava di ulteriori rinforzi in difesa. E’ arrivato Zambrotta, ma il laterale visto in Spagna e all’Europeo non è più quello ammirato in bianconero. E l’età avanza. In mezzo sono rimasti i soliti. Se Nesta o Kaladze prendono il raffreddore che succede? C’è Bonera, e poi? II vuoto. Per non parlare del capitolo portiere. I rossoneri hanno tre estremi difensori ma non si sa chi sarà il numero uno. Kalac, il probabile titolare, è altalenante e sovente alle prese con problemini fisici. Abbiati, il grande ripudiato, non ha mai dato grandi garanzie. Dida? No comment. Viene spontaneo chiedersi perchè in via Turati non abbiano pensato d’investire su un nuovo e giovane numero uno. Anzi, lo hanno fatto ma non hanno concluso nulla. Qualche nome interessante c’era sul mercato: Amelia, finito al Palermo, e Lloris, soffiato all’ultimo dal Lione. A  San Siro si ballerà la samba con i brasiliani, ma (forse) anche gli attaccanti avversari si divertiranno. Ai posteri l’ardua sentenza.

Calcio mercato, Milan

Solo la firma divide Dinho dal Milan

E’ quasi fatta. Manca solo la firma sul contratto e Ronaldinho sarà a tutti gli effetti un giocatore del Milan. La lunga, lunghissima trattativa è ormai arrivata alla conclusione.

Cronistoria- L’ultimo anno in Spagna è stato il più difficile della sua carriera. Problemi veri e presunti con i compagni e l’allenatore, infortuni “misteriosi”: tutti sintomi che facevano già presagire un addio al Barcellona. E Dinho aveva un solo desiderio: approdare in rossonero, non ne ha mai fatto mistero. Ma la società blaugrana non ha mai avuto l’intenzione di rendere la cose semplici. La richiesta era partita da una base di 25 mln più bonus. Cifra che la società di via Turati non intendeva spendere. Al contrario il Manchester City era disposto a farlo, aggiungendo altri 5 mln. Per più di un mese questo tira e molla è andato avanti senza troppi colpi di scena, sino a ieri, quando l’incontro tra Galliani e Roberto De Assis prima, e Laporta poi, ha prodotto un accordo soddisfacente per entrambe le parti: 18,5 mln più premi, con un triennale al giocatore di 6,5 mln.

Maratona- Il Barcellona però ha complicato non poco le cose ai dirigenti rossoneri. Con il fiato sul collo del Manchester City e, in un secondo momento, anche del Chelsea (sembra che sia stata una richiesta fatta dallo stesso Scolari), gli spagnoli hanno fatto pressioni per mantenere la cifra della vendita sugli standard iniziali, tanto da far pensare che l’insistenza del Milan fosse inutile. Ed invece, dopo un incontro durato 2 ore, sembra che tutto si sia risolto a favore del club rossonero.

Un sogno che si avvera- Il Milan ha sempre amato Dinho. Da anni lo stesso Berlusconi brama per avere uno dei giocatori più spettacolari degli ultimi 20 anni, e questo potrebbe essere il momento giusto per cominciare a ridare morale e stimoli ad una squadra che ha appena concluso una stagione fallimentare.

Forma fisica- Ronaldinho non è in grandissima forma. Qualche chilo di troppo causa un abbattimento morale per la stagione difficile appena conclusa lo rendono per il momento abbastanza vulnerabile. Dopo la firma, comincerà un lavoro mirato alla ripresa di questo grande campione, che -si spera- porti vivacità non solo al Milan ma all’intera serie A. Ce n’è bisogno.

Calcio mercato, Inter, Milan

Derby milanese per l’under 21 Bocchetti

In tempi di magra uno così fa gola. Stiamo parlando di Salvatore Bocchetti, uno dei pochi giovani difensori nostrani veramente interessanti. Il mancino del Frosinone, in grado di giocare sia al centro che a sinistra, è entrato in pianta stabile nell’under 21 di Casiraghi e parteciperà all’avventura olimpica. Il club laziale ha appena riscattato l’intero cartellino del giocatore, versando 1,5 milioni all’Ascoli per risolvere la comproprietà. Mossa che va letta come investimento, perchè sulle tracce del difensore si sono fiondate Milan e Inter. Dopo la buonissima stagione disputata in ciociaria (38 presenze e 2 gol), il valore del giovane è lievitato a 7 milioni. Che l’asta abbia inizio.

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