Archivio per la categoria 'Milan'

Calcio, Calcio mercato, Milan

Milan: Dida va, torna Abbiati

Continua il mercato del Milan e questa volta tocca al reparto portieri, situazione delicata in casa rossonera da tempo.

Dida- Si parte da una certezza: il brasiliano lascerà Milano a fine stagione, e lo farà con una buonauscita non indifferente, due annate intere stipendiate. I troppi infortuni e gli ultimi tempi poco brillanti sono le vere motivazioni di questo “divorzio” voluto ormai da tempo soprattutto dalla tifoseria milanista, che non ne ha mai fatto mistero.

Ritorni- L’idea Frey continua a stuzzicare via Turati, soprattutto dopo l’interessamento di Prandelli a Gilardino. Uno scambio di favori potrebbe essere possibile. Ma la dirigenza rossonera fa sapere che senza dubbio ritornerà Abbiati. Il portiere dell’Atletico Madrid, in prestito, affiancherà Kalac, ormai titolare inamovibile. Probabile anche il ritorno di Coppola: l’Atalanta ha chiesto all’estremo difensore, di proprietà rossonera, di convertire il prestito in comproprietà. Si attendono sviluppi.

Calcio mercato, Juventus, Milan, Palermo

Juve attratta da Vargas e Gilardino.

Da qualche giorno sul taccuino degli uomini di mercato bianconeri sono comparsi due nomi nuovi: Vargas e Gilardino.

L’esterno sinistro in grado di coprire tutti i ruoli nella sua fascia di competenza piace tantissimo, infatti, ai bianconeri. Ma non solo. Il peruviano è seguito da Siviglia, Valencia, Tottenham, persino il Barcellona ha fatto un sondaggio. Vargas, però, gradirebbe rimanere in Italia per ripetere la fase di ambientamento. Anche la Roma è sulle sue tracce da un pò di tempo, ma il club di via Galileo Ferraris sembra in pole position. Il Catania chiede 15 milioni per il suo gioiello, ma la Juve ha importanti contropartite tecniche da metter sul piatto. Un nome su tutti Lanzafame, richiestissimo anche da Palermo e Genoa. La sensazione, comunque, è che l’affare si farà.

Più complicato l’intreccio che porterebbe a Torino Gilardino. Il bomber rossonero non sente più la fiducia di società e tecnico; dopo due stagioni in chiaroscuro gradirebbe cambiare aria. A Firenze il suo mentore Prandelli lo accoglierebbe a braccia aperte, dandogli il posto da titolare, ma l’ingaggio del biellese non è in linea con il budget viola. Qui spunta l’opzione Juve. In bianconero Gila sarebbe sì chiuso da Trezeguet, ma i tanti impegni tra campionato e coppa permetterebbero un suo utilizzo consistente. Ma perchè i bianconeri inseguono il milanista? La risposta è semplice: l’affari Amauri si è complicato. Il brasiliano chiede 3,75 milioni annui, l’offerta del club è ferma a 3. Lontano l’accordo anche con la società rosanero. Il nodo riguarda le contropartite tecniche: i siciliani chiedono i gioielli Lanzafame e Giovinco, ma l’empolese è considerato incedibile. Il Milan, interessato da sempre al bomber carioca, potrebbe inserirsi nella trattativa, girando poi Gilardino alla Juve. I rossoneri non hanno nè problemi d’ingaggio nè riguardo l’acquisto del cartellino. Lo scambio triangolare è fattibile.

Calcio mercato, Milan

Milan: è il momento di Flamini

Ieri, 5 maggio, non è stato solo il giorno-dopo la vittoria nel derby per i rossoneri. E’ stato anche e soprattutto il giorno della firma da parte di Mathieu Flamini.

Contratto- La firma ufficiale è arrivata nella mattinata di ieri, dopo le classiche visite mediche e un giro a Milanello, quella che sarà, da qui a 4 anni, la sua nuova casa. Il francese, ex Arsenal ormai, percepirà 4 milioni netti a stagione sino al 30 giugno 2012. Già in mattinata Flamini ha raggiunto i Gunners per terminare il campionato in Premier League.

Novità- Il giovane centrocampista francese può rappresentare una grossa novità in casa milanista: ha caratteristiche che si adattano a tutto campo, può giocare al centro e al tempo stesso svariare sulle fasce. Ha buona tecnica ma soprattutto tenacia e velocità.

Mercato- Accantonato per ora il capitolo Ronaldinho, il Milan pensa ora anche ad una punta vera, Drogba rimane il primo nome sulla lista. Mentre Ancelotti conferma che Gattuso non partirà, smentendo le voci che lo volevano in Inghilterra per finire la sua carriera.

Calcio mercato, Juventus, Milan

Flamini-Milan, matrimonio vicino.

Dopo tanti rumors, il sì sembra questione di giorni. Mathieu Flamini, da tempo nel mirino di Milan e Juventus (vedi “Milan, scatta l’ora del rinnovamento” e “Flamini alla Juve?”), parrebbe (il condizionale è d’obbligo in sede di mercato) aver scelto i colori rossoneri per il suo futuro. L’eclettico centrocampista francese ha risposto picche all’ennesima offerta di rinnovo dell’Arsenal (il suo contratto è in scadenza a giugno) e, tra il quinquennale da 4 milioni a stagione del club di Via Turati ai 3 milioni annui proposti dalla dirigenza bianconera, ha optato per il primo. Si tratterebbe, dunque, del primo e importantissimo colpo di mercato dei rossoneri per la prossima stagione.

Nel frattempo, è stato definito il rientro alla base del difensore Marzoratti e il futuro inserimento del terzino della Primavera Darmian: l’opera di rinnovamento passa anche da loro. Sempre per il capitolo difesa, Favalli è vicino al rinnovo, Cafu e Serginho sono pronti invece all’addio.

Calcio mercato, Inter, Juventus, Milan, Roma

Supermercato Barça.

A Liga ormai decisa (vedi “Sneijder ipoteca il titolo del Real“), i giornali spagnoli, sempre prodighi di “bombe”, boutade e scoop, si sono scatenati a immaginare lo scenario del prossimo mercato delle big. Premesso che alcune sono notizie fondate, mentre altre potrebbero rivelarsi dei bluff, addentriamoci in questo intrigante panorama.

Il club al centro di tutte le manovre è il Barcellona. La stagione deludente (si salverà solo in caso di trionfo Champions) dei blaugrana provocherà un vero e proprio terremoto in Catalogna. Oltre all’oramai strombazzata telenovela Ronaldinho (vedi “Ronaldinho, stagione finita. Il Milan prepara 20 milioni per lui“), in procinto di vestirsi di rossonero, sono altre le voci che interessano il club catalano. Altri giocatori, infatti, sono separati in casa ed hanno già le valigie in mano. Stiamo parlando in primis di Deco, seguito da Milan e Inter, di Zambrotta, per cui c’è già un accordo con il club di Via Turati (vedi “Milan, Eto’o e Mexes i nuovi obbiettivi“) ma anche di Rafa Marquez, nel mirino sempre dei rossoneri. A quanto pare, dunque, il  Barcellona si trasformerebbe nel supermercato del Milan. I blaugrana si stanno già muovendo per il dopo Ronnie. Il cash incassato, infatti, servirà per un importante investimento: 30 milioni per il gioiello del Lione Benzema.

Capitolo Real Madrid. Qui gli scontenti rispondono al nome di Gonzalo Higuain e Diarra. Il franco-argentino e il maliano sono panchinari fissi alla corte di Schuster e, sebbene quest’ultimo abbia assicurato il mediano, i due sembrano pronti ad andarsene. L’accoppiata fa gola alla Juve: il d.s. Secco ha incontrato in settimana Mijatovic, d.g. delle merengues. La cessione del maliano innescherebbe una sorta di effetto domino. Il Real, infatti, ha in mente due nomi per rimpiazzare questa pedina: De Rossi e Gattuso. Il giallorosso viene valutato dal suo club 45 milioni, Ringhio ne costa “solo” 20. Fantacalcio? Vedremo. Per l’attacco, invece, in pole Luis Fabiano del Siviglia, pichichi della Liga.

Calcio Internazionale, Calcio mercato, Milan

Ronaldinho,stagione finita. Il Milan prepara 20 milioni per lui.

Uno strappo all’adduttore della gamba destra. Stop di 6 settimane, stagione praticamente finita. Si chiude così la tormentata annata di Ronaldinho (vedi “Ronaldinho, pronto il piano per la liberazione“) , la quinta e probabilmente ultima in maglia blaugrana. Dopo le tantissime polemiche col club e con i media, il brasiliano è stato sottoposto a risonanza magnetica al termine dell’allenamento di venerdì, risonanza che ha evidenziato la natura dell’infortunio. Il Gaucho, per altro, era fuori da diverse partite proprio per un fastidio all’adduttore (oltre che per le polemiche). Si infittiscono, nel frattempo, le voci e intrecci di mercato che riguardano il numero 10 carioca. Il futuro di Ronaldinho è al 99% lontano dalla Catalogna; numerosi club sono pronti ad abbracciarlo, ma in pole position c’è sempre il Milan. Il club di Via Turati è da tempo sulle sue tracce, ed una cena galeotta a Milano avrebbe stretto ancora di più i legami tra la società e il procuratore-fratello del calciatore Roberto Assis. Se l’accordo con il giocatore è praticamente cosa fatta (contratto quadriennale a 8 milioni annui), non lo è altrettanto quello con il club blaugrana. L’estate scorsa il presidente Laporta chiedeva 60 milioni per il suo campione, ora presumibilmente la cifra è scesa sui 20. Questo in virtù del famoso articolo 17 della Fifa secondo il quale il Gaucho potrebbe liberarsi a 16 milioni: il Milan, però, non vuole avvalersi di suddetta clausola, anche per i buoni rapporti con il Barça. In agguato c’è pure l’Inter, in caccia del colpo del centenario. Proprio per questo pare che i rossoneri stiano dando un’accelerata all’operazione. Ancelotti ha già dato l’ok, mentre Berlusconi è affascinato dal talento del fantasista verdeoro ed è pronto a fare un investimento importante.

Calcio mercato, Milan, Roma

Milan,Eto’o e Mexes i nuovi obbiettivi.

Sono Eto’o e Mexes i nomi nuovi sul taccuino degli uomini di mercato rossoneri. La punta del Barça e il centrale della Roma sarebbero i due rinforzi primari per l’inevitabile rivoluzione estiva a cui andrà incontro il club milanese(vedi “Al via la rifondazione milanista“, “Milan,scatta l’ora del rinnovamento“).

Il centravanti camerunense, divenuto comunitario a settembre (aspetto da non trascurare), è nell’agenda di Galliani e Berlusconi già dalla scorsa estate, quando l’arrivo di Henry in Catalogna incupì non poco il numero 9 blaugrana. L’ipotesi Eto’o è molto gradita in via Turati per diversi motivi: in primis perchè la sua valutazione è scesa sensibilmente rispetto ad un anno fa (da 40 a 30 milioni circa), in secundis per l’età del giocatore che lo fa preferire a Drogba (27 anni contro 30), infine per i buoni rapporti con Laporta maturati già con le trattative per Zambrotta. Per il laterale della Nazionale, infatti, c’è un accordo verbale tra i due club: 7 milioni ai catalani e contratto fino al 2010 per l’ex juventino. Un altro attaccante seguito dal Milan è Mario Gomez dello Stoccarda, vicecannoniere della Bundesliga, anche se è ritenuto inesperto per la ribalta internazionale. La punta che arriverà, comunque, dovrà sostituire Gilardino. Il biellese, infatti, potrebbe essere usato come pedina di scambio per arrivare a Mexes. Gli ottimi rapporti tra la dirigenze romanista e milanista potrebbero favorire uno scambio alla pari, garantendo a entrambe una rilevantissima plusvalenza. Eh sì, perchè entrambi i giocatori verrebbero valutati 24 milioni (la stessa cifra che il Parma chiese al Milan al momento dell’acquisto del bomber): la Roma ne beneficierebbe perchè pagò 7 milioni all’Auxerre per il francese, il Milan perchè ha già ammortizzato gran parte di quella cifra. La stima di Spalletti nei confronti dell’ex parmense potrebbe fare il resto. Un altro giocatore da utilizzare come pedina di scambio è Borriello. In questa operazione, però, c’è un grossissimo ostacolo: Preziosi ha valutato il capocannoniere del campionato 20 milioni di euro; ergo, i rossoneri dovrebbero sganciarne 10 per risolvere la comproprietà a proprio favore. Questo ovviamente renderebbe infattibile l’affare.

Milan, Serie A, Torino

Torino-Milan 0-1: vittoria d’orgoglio rossonero

Quando si tocca il fondo l’unica reazione da assumere è quella di risalire, e il più velocemente possibile. Lo ha fatto oggi il Milan vincendo 1-0 a Torino nella 30esima giornata di campionato, dimostrando ancora una volta che in questa stagione è meglio giocare lontano da casa, visto la striscia positiva messa a segno fuori da San Siro, 30 punti contro i 19 casalinghi. Orfano di Kakà, per lui un problema al flessore della gamba destra, Ancelotti è costretto ad abbandonare il modulo ad una punta e sceglie il 4-3-1-2: Pato e Gilardino hanno la responsabilità dell’attacco, e non deluderanno le aspettative. Novellino, di contro, si affida al classico 4-4-2 con Stellone e Di Michele terminali offensivi. La prima frazione non regala spettacolo: le due squadre giocano in spazi ristretti, la manovra è soprattutto rossonera, ma sono i granata ad essere più incisivi con la velocità in contropiede. Stellone è una spina nel fianco per la retroguardia milanista, mentre Seedorf regala magie nell’uno contro uno. Nel secondo tempo ciò che il Milan ha costruito timidamente nei primi 45′ diventa concretezza. Gli scambi tra Seedorf, Pato e Gilardino sono sempre più pericolosi, ma è Rosina ad avere la palla del vantaggio: su di lui si fionda Kaladze e vanifica l’1-0 granata. Al quarto d’ora la prima prova-gol rossonera è il piatto potente di Seedorf, su tocco delizioso di Pato, ma l’olandese centra in pieno la traversa. Poi è Fontana a salvare la sua porta con un’uscita coraggiosa su Gilardino, servito ancora una volta dal talento brasiliano, così “dormiente” nel primo tempo quanto strabiliante nel secondo . Ma il gol è nell’aria, e arriva puntuale al 21′, sempre frutto di una triangolazione: il numero 10 milanista serve un pallonetto a Gilardino che protegge perfettamente, cade, si rialza e scarica un tiro angolatissimo che diventa prezioso con la provvidenziale deviazione di Pato. E’ un Milan diverso da quello visto contro la Sampodoria, e si vede. Cerca ripetutamente il 2-0, si rende pericoloso costantemente, quasi sempre con i numeri del fenomeno 18enne, di quelli che valgono il costo del biglietto. Ma quando perde palla sono dolori, il Torino ne approfitta con le ripartenze fulminanti, che costringono Kalac agli straordinari per proteggere la porta. Finisce 0-1, tre punti d’oro per i ragazzi di Ancelotti che salgono a 49 punti e rimangono sulla scia della Fiorentina, vincente contro la Lazio per 1-0. Per il Torino invece è la terza sconfitta consecutiva, ed ora la lotta per non retrocedere si fa dura: insieme ai granata infatti, altre sei squadre, Cagliari, Empoli, Reggina, Livorno, Catania e Parma, sono “rinchiuse” in soli 6 punti.

Milan, Serie A

Milan-Sampdoria 1-2: black-out in casa rossonera

Nella 29esima giornata di campionato il Milan crolla in casa al cospetto di una Sampdoria a tratti perfetta,  incassando il secondo stop consecutivo dopo la sconfitta all’Olimpico. Ancelotti recupera Nesta e Jankulovski, e mette in campo un 4-3-2-1 con Pato unica punta, contro una Samp votata al 3-5-2. Ed è subito dominio blucerchiato: i ragazzi di Mazzarri si rendono attivi, imbrigliano il Milan soprattutto a centrocampo e si avvantaggiano con l’uscita di Kakà: ancora un risentimento alla schiena per lui, segno che il recupero dopo domenica non c’è ancora stato. Al suo posto entra il diciottenne Paloschi. Al 12′ Maggio brucia la difesa rossonera, praticamente immobile, ed infila Kalac per il meritato 1-0. Il Milan non reagisce e permette agli avversari di affondare troppo facilmente, complice anche uno spento Pirlo che non da il “là” alle azioni. L’unico a rendersi pericoloso è Paloschi, così autoritario palla al piede da far impazzire la difesa doriana. La Samp non si arrende e al 25′ trova il raddoppio con Delvecchio che, lanciato da Volpi, sguscia tra Nesta e Jankulovski e centra la rete. Solo ora i rossoneri decidono che è arrivato il momento di svegliarsi. La ripresa è a senso unico: il Milan torna a due punte, fuori Ambrosini per il ritorno in campo di Gilardino. Al 10′ dentro anche Favalli per uno svagato Jankulovski. E’ il 15′ quando Pirlo centra il palo interno su punizione, ed è l’inizio dell’assedio rossonero. Pato crea scompiglio tra i blucerchiati, saltando ripetutamente gli avversari in velocità. Dal suo piede, al 26′, nasce il cross per l’incornata vincente di Paloschi. Si va sull’1-2 e il Milan cerca in tutti i modi il pareggio: ci provano dalla distanza prima Pirlo, imprecisa la sua conclusione, poi Favalli, micidiale la sua bordata dalla sinistra di poco a lato, ed infine Gattuso, sul cui tiro a spiovere Castellazzi compie un vero e proprio miracolo. Nel frattempo Lucchini trova il tempo di farsi espellere per doppia ammonizione, e l’ultimo guizzo è ancora di Pato, ma Banti fischia la fine. Il quarto posto rimane sempre lontano quattro lunghezze complice la concomitante sconfitta della Fiorentina a Napoli, ma per il Milan è crisi nera sul piano del gioco. Ancelotti avrà tanto da lavorare sino alla fine della stagione.

Milan, Roma, Serie A

Il Milan domina, la Roma vince.

Nel secondo anticipo della 28esima giornata di campionato, all’Olimpico va in scena il più bel Milan del 2008, ma è la Roma a portare a casa i 3 punti ribaltando il risultato in 5 minuti. Sono i rossoneri a tenere banco sin dal 1′, con la velocità d’impostazione di Seedorf, il migliore in assoluto, e un Kakà in crescita costante. Da loro arrivano le giocate più pericolose, con tocchi di prima che stordiscono i giallorossi, incapaci di creare geometrie a centrocampo, ma bravi sulle fasce in velocità. Se i primi 45′ regalano più tattica che emozioni, la ripresa offre spettacolo. Parte forte il Milan: al 5′ capolavoro di Seedorf che serve Kakà, sul cui tiro al volo Doni compie un miracolo. E all’11′ trova il meritato vantaggio con una bellissima azione sviluppata con soli tre tocchi: Pirlo vede Oddo sulla destra, l’ex laziale salta l’uomo e serve una palla perfetta al numero 22 rossonero che di piatto la mette dove l’estremo brasiliano non può arrivare. La partita potrebbe essere chiusa dai rossoneri poco dopo, ancora dal duo Kakà-Seedorf, quest’ultimo lanciato da Pato: Cicinho è bravo a salvare sulla linea, ma il tocco dell’olandese è troppo lezioso. Sono i cambi a dare la svolta alla gara: esce Seedorf per un problema muscolare, mentre per la Roma entrano Vucinic e Giuly. E’ la mossa vincente di Spalletti. Al 33′, dopo una mischia in area, Perrotta serve Giuly che di destro spiazza Kalac. Il Milan va in palla, la Roma ci crede e dopo 3′ arriva il sorpasso: un errore di Kaladze dà campo libero a Vucinic che dalla destra non sbaglia. Finisce 2-1, dopo 10 turni cade l’imbattibilità rossonera, mentre per gli uomini di Spalletti prosegue il magic moment: l’Inter è avvisata.

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