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Dopo 10 lunghi anni, il Bordeaux è di nuovo campione!

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Bordeaux festeggia il suo sesto titolo

PARIGI- Anche le dittature più lunghe, prima o poi son destinare a cadere. Anche se sembrano ancora ben salde mentre le opposizioni al regime deboli e perchè no, misere. No, non è il manifesto elettorale del Partito Democratico (anche se Franceschini può sempre sperare…), anzi Berlusconi tra mazzette e bambine non è mai stato così a suo agio… Stiamo parlando della dittatura che l’Olympique Lyon aveva imposto sulla Ligue 1 a partire dal 2002. Sette stagioni, sette titoli, mai nessuno oltralpe aveva fatto meglio. Una dittatura programmata e consolidata negli anni grazie ad un tourbillon di allenatori e giocatori imposto dal presidente Aulas per mantenere sempre alta la tensione (e pieno il portafogli). Eppure quest’anno, i lionesi, a lungo in testa, hanno pagato il solito calo primaverile ed hanno lasciato campo libero alle outsider di sempre, l’Olympique Marsiglia e il Bordeaux. Proprio questi ultimi, allenati da Laurent Blanc, dopo la Coppa di Lega, sono riusciti, all’ultima giornata, ad imporsi, portando a casa il sesto titolo della loro storia, a 10 anni dall’ultimo (guarda caso sempre all’ultima e sempre contro l’OM).

Blanc, in odore di sostituire Domenech in nazionale, è il principale artefice del successo girondino. Prese le redini di una squadra allo sbando due stagioni fa, portandola subito a competere con il Lione, ha costruito un gruppo valido pur senza stelle e stelline. Ha saputo gestire lo spogliatoio sapientemente, mettendo da parte il bomber Cavenaghi dopo l’esplosione di Chamakh, ha saputo ritornare sui suoi errori, come quando ha dato le redini della squadra a Fernando Menegazzo dopo che per tutta l’estate aveva cercato di liberarsi di lui, ha, soprattutto, creduto nel talento cristallino di Yoann Gourcuff che rischiava di perdersi a Milanello tra palloncini d’oro in disarmo. Proprio l’ex milanista è stato il trascinatore del Bordeaux fornendo assist e goal (pochi, ma pesantissimi) ma soprattutto un rendimento altissimo per tutta la stagione. Insomma, harakiri del Lione a parte, il Bordeaux ha meritato il titolo, regalando sprazzi di bel calcio e soprattutto, una regolarità sconosciuta ai suoi avversari, come il Marsiglia, comunque secondo a tre soli punti, ma che non è mai sembrato davvero in lotta per la torta, complici troppi alti e bassi che ne hanno frenato il cammino e minato la fiducia.

I marsigliesi si consolano comunque con la qualificazione diretta alla Champions League. Terzo il Lione, che dovrà conquistarsi la Champions ai preliminari. In Europa League vanno il Tolosa del capocannoniere Gignac (quotato 25 milioni… venghino signori, venghino) e il Lille, mentre la grande delusa della stagione è il Paris S.G. (di nuovo…) che dopo aver a lungo assaporato il sogno Champions si ritrovano con le classiche briciole tra le mani, grazie ad un finale di stagione disgraziato. Raggiungono in Ligue 2 il Le Havre anche il Nantes e il Caen, mentre si affacciano in massima serie il glorioso Lens, il Montpellier e la matricola Boulogne sur Mer.

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Ligue 1: Bordeaux, basta un punto!

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Chamakh avvicina Bordeaux al titolo

PARIGI- La Ligue 1, a 90 minuti dal termine, non ha ancora espresso i suoi verdetti finali, anche se ormai siamo davvero agli sgoccioli. Il Bordeaux, nell’ultima partita casalinga della stagione, batte 1-0 il Monaco grazie al suo bomber in stato di grazia Chamakh su assist di Gourcuff e vede il titolo. Ai girondini basterà non uscire sconfitti da Caen sabato prossimo per tornare campioni di Francia dopo dieci anni. Restano quindi appese ad un filo le speranze dell’Olympique Marsiglia nonostante il bel successo esterno a Nancy. Marcatori Niang e Macaluso (autogol per lui). Inutile il gol della bandiera lorenese di N’Guemo all’88′. I focesi nell’ultima gionata se la vedranno con il Rennes, squadra ancora in corsa per un pass europeo. Chi invece non ha ormai più niente da chiedere a questa stagione è il Lione, che battendo 3-1 il Caen (Juninho su calcio di rigore, Govou e Benzema) arpiona definitivamente il terzo posto e, dunque, i preliminari di Champions League.

La corsa all’Europa League- Comprende ancora quattro squadre per due posti disponibili: favoriti Tolosa e Paris S.G. su Lille e Rennes. Il Tolosa esce vittorioso dallo Stade du Ray di Nizza per 2-0 grazie all’incontenibile capocannoniere Gignac (sono 24 i suoi gol stagionali in campionato) autore di una doppietta, mentre il Paris S.G. rimedia l’ennesima figuraccia di questo finale di stagione (terza sconfitta nelle ultime quattro partite) perdendo 2-1 a Valenciennes (vantaggio iniziale di Kezman, poi Audel e Pujol ribaltano il risultato). Il Rennes batte 3-1 il tranquillo Lorient (Sow, Fanny, Ekoko), mentre il Lille si impone 1-0 a Le Havre (Bastos). Nell’ultima giornata, detto del Rennes, in visita a Marsiglia, ci saranno Tolosa-Lione, PSG-Monaco e Lille-Nancy. Sembra tutto già scritto…

Lotta salvezza- Ancora cinque le squadre in lotta per salvarsi e due i posti da evitare. Già retrocesso il Le Havre, sembrano appese ad un lumicino le speranze del Nantes, a 3 punti dal quart’ultimo posto e con la peggior differenza reti. I canarini si giocavano molto, se non tutto, sabato nello scontro diretto di Montbeliard contro il Sochaux, ma sono tornati a casa a mani vuote. Erding e Afolabi nel primo tempo fiaccano le speranze degli ospiti e regalano mezza salvezza a Peugeot City. Al Nantes non basta un rigore di Bagayoko nella ripresa per raddrizzare la situazione. Detto della sconfitta del Caen, registriamo anche quella del St Etienne contro il lanciatissimo Auxerre (Jelen). Ai verts non resta che battere il Valenciennes sabato prossimo e sperare… Migliore la situazione di un Le Mans comunque in caduta libera, che pareggia in casa contro il Grenoble soltanto nel finale grazie al solito Le Tallec il vantaggio ospite di Akrour. I due punti di vantaggio su Caen e St Etienne e la non difficilisima trasferta di Lorient dovrebbero bastare a garantire un altro anno di Ligue 1 ai rossoneri.

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Ligue 1: Lione sgambetta l’OM, Bordeaux in fuga

Marc Planus

Planus avvicina il Bordeaux al titolo
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PARIGI- Mentre nel resto d’Europa iniziano i festeggiamenti per i nuovi campioni nazionali, la Ligue 1, a due giornate non ha ancora decretato un vincitore, anche se tutti gli indizzi portano a Bordeaux. Gli uomini di Blanc battono il pericolante Le Mans, ringraziano il Lione (proprio i grandi rivali…), capace di espugnare il Velodrome di Marsiglia e si issano in vetta solitaria, a 3 punti dai focesi e vedono uno scudetto che manca da ben 10 anni.

In testa- Il Le Mans, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere, non poteva certo dirsi un avversario morbido. I girondini passano addirittura in svantaggio al 24′ grazie a Le Tallec, ma riescono a ribaltare la situazione già prima dell’intervallo, grazie a Chamakh e Gourcuff. Partita in discesa? Tutt’altro, ancora Le Tallec pareggia al 55′, e soltanto dopo venti minuti, quando ormai si profilava un pareggio, Planus fissa il risultato sul definitivo 3-2 per il Bordeaux. Cade malissimo, invece l’Olympique Marsiglia: chiamati alla prova di maturità davanti al loro pubblico contro gli ex-campioni del Lione, gli uomini di Gerets cadono fragorosamente. Una doppietta di Benzema chiude la partita già nel primo tempo; a nulla serve il gol di Wiltord all’80′ perchè Juninho Pernambucano ristabilisce le distanze nel recupero. Risultato amaro per entrambi, per l’OM a cui a questo punto serve un miracolo, e al Lione, che questo campionato l’ha perso da solo… Cade anche il Paris S.G. in casa contro il sempre lanciatissimo Auxerre. L’ex empolese Camara segna nella propria porta il vantaggio ospite, poi ci pensa Jelen a chiudere il conto. Il gol di Sessegnon nel finale è soltanto un brodino per i parigini che vedono allontanarsi il sogno Champions.

In coda- Nella giornata dei pareggi (ben sei) spicca la vittoria del Caen sul Sochaux nello spareggio salvezza. I normanni si impongono 2-0 grazie ad una doppietta del loro bomber Savidan nel finale. I canarini di Montbeliard risprofondano così in piena zona rossa. Per il resto pareggi, si diceva: pareggia e si tiene a galla il St.Etienne in casa contro il Tolosa, ancora in lotta per un posto in Europa Cup. I verts si portano in vantaggio per ben due volte con Bayalsi e Ilan ma vengono sempre raggiunti, prima da Sissoko, poi, allo scadere da Gignac (22′ sigillo in campionato). Pareggia in casa anche il Nantes, ormai penultimo e a 3 punti dall’immediato ritorno in Ligue 2. 1-1 contro il Rennes. Vantaggio canarino di Bagayoko, pareggio rossonero di Sow. Infine il Le Havre, già retrocesso, torna con un punto da Lorient: anche qui 1-1.

Le altre- Sono molte le partite che avevano ben poco da dire in questa giornata, e sono terminate tutte in parità:  1-1 tra Lille e Nizza (vantaggio ospite di Modeste, pareggio di Cabaye) e tra Monaco e Valenciennes (Park per i monegaschi, Audel per i nordisti. 0-0 infine tra Grenoble e Nancy.

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Ligue1: Bordeaux e Marsiglia a braccetto, Le Havre in Ligue 2

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Gourcuff decisivo a Valenciennes
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PARIGI- Tra martedì e mercoledì la Ligue 1 ha recuperato la 35° giornata, non disputata nel week end per dare il giusto risalto alla finale di Francia, vinta dal Guingamp sul Rennes per 2-1 allo Stade de France. Nell’infrasettimanale poche sorprese, Marsiglia e Bordeaux continuano ad andare a braccetto in cima alla classifica, mentre la lotta al terzo posto che vale i preliminari di Champions League sembra un discorso esclusivo per Lione e Paris S.G.. Intanto è giunto il primo verdetto, in realtà atteso già da qualche settimana: dopo una sola stagione il Le Havre torna nell’inferno della Ligue 2.

In testa- Vittorie in trasferta per il duo di testa, che ormai monopolizza le quote per la vittoria del campionato: il Bordeaux torna con i tre punti da Valenciennes, dove ha comunque dovuto soffrire più del plausibile. Si portano infatti in vantaggio i locali con Danic al 22′, il pareggio è di Menegazzo al 39′, mentre il gol del definitivo 1-2 lo firma Gourcuff a sette minuti dal termine. Più agile il successo dell’Olympique Marsiglia nel derby del Mediterraneo con il Nizza: allo Stade du Ray basta un gol per tempo per fiaccare la resistenza dei padroni di casa, in verità ormai da qualche settimana in vacanza. Timbrano il 2-0 Niang e Brandao. Lotta a due anche per il terzo posto: il Lione torna al successo contro il sempre più pericolante Nantes (ormai penultimo in solitaria) con un convincente ma tardivo 3-0. Eroe di giornata Makoun, autore di una doppietta, nel finale timbra anche il giovane tunisino Mounier. Il Paris S.G. invece batte con il minimo scarto il Le Mans in trasferta: 1-0 gol dell’ex fenomeno Kezman. Parigini ad un punto dal Lione, Le Mans ancora pericolante, sono solo quattro, ormai, i punti di vantaggio sulla terzultima. Nello scontro che valeva un pass per l’Europa dei poveri finisce 0-0 tra Tolosa e Lille, che si fanno raggiungere così dal Rennes, desideroso di vendicare la sconfitta di sabato nel derby di coppa e vittorioso 1-0 davanti ai propri tifosi con il Caen terzultimo. Gol partita di Hansson.

In coda- Sonanti vittorie per Sochaux e St Etienne che escono così insieme dalla zona rossa. Oggi sarebbero salve. I canarini di Montbeliard frantumano il Monaco tranquillo di questo finale di stagione con un sonoro 3-0. Reti di Martin, Sverkos e autogol di Modesto (ex Cagliari). Il Saint Etienne invece affonda il Le Havre in trasferta 4-2: verts ancora in piena zona salvezza, normanni retrocessi matematicamente. Partita al cardiopalma, con Ilan ad aprire le marcature dopo appena quattro minuti, ma al 18′ il risultato era già rovesciato grazie ai gol di Diallo e Sambou all’11′ e al 18′. La ripresa si apriva come il primo tempo: pronti-via e pareggio di Bayal, ma questa volta il Le Havre non s opponeva e e i verts portavano a casa la posta con due reti di Mirallas e Riviere. Chiudiamo con il pareggio tra le già salve Nancy e Lorient (2-2) e la quarta vittoria consecutiva dell’Auxerre. La vittima, questa volta, è il Grenoble battuto 2-0.

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Lione abdica, scudetto tra OM e Bordeaux. OM, Deschamps da giugno

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Deschamps sarà il nuovo tecnico dell’OM da giugno
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PARIGI- La matematica non chiude ancora i conti, ma difficilmente il Lione riuscirà a vincere il suo ottavo titolo consecutivo. E, come diciamo da inizio stagione, la colpa è più sua che delle avversarie. La classica flessione primaverile dei lionesi, quando l’obbiettivo diventa (per poi regolarmente sfumare) la Champions League, quest’anno sarà, probabilmente fatale. Sono sette, infatti, i punti da recuperare dalla premiata ditta al comando Marsiglia-Bordeaux a quattro giornate dal termine. Onore alle outsider, protagoniste comunque di un campionato tra luci ed ombre, mentre per la squadra di Puel si può tranquillamente parlare di fallimento. Il 2-0 al passivo preso a Valenciennes sabato è soltanto l’ultima di una serie di prestazioni sottotono che han fatto sperperare il vantaggio (anche sette punti) costruito in autunno. Ma questo è stato soprattutto il weekend degli addii importanti: OM e PSG, dalla prossima stagione, non saranno più guidate rispettivamente da Gerets e Le Guen. E i marsigliesi non hanno perso tempo, ingaggiando in largo anticipo Didier Deschamps.

In testa- Se il Lione dorme, non così si può dire della coppia di testa, mai così saldamente in vantaggio. Il Bordeaux, vincitore la scorsa settimana della Coppa di Lega con un perentorio 4-0 al Vannes, dimostra di essere in uno stato di grazia battendo per 3-0 un’arrendevole Sochaux, ipnotizzato da Sertic e Gourcuff nel primo quarto d’ora, e definitivamente affossato dal buon Chamakh al 90′. L’OM risponde a metà, pareggiando in casa contro il Tolosa, pardon contro Gignac. Il capocannoniere del campionato porta i lilla in vantaggio per ben due volte ma non basta, Niang e un’autogol di Cetto premiano la perseveranza dei padroni di casa. Marsiglia che dalla prossima stagione non sarà più allenato da Gerets: il tecnico belga ha già annunciato il suo addio, al suo posto arriverà nientemeno che l’ex Juve Didier Deschamps. Anche per il Paris S.G. c’è all’orizzonte un cambio di guida tecnica e forse proprietaria. Per ora è ufficiale soltanto il primo, Le Guen non rimarrà nonostante la bella stagione. Nel frattempo il club della capitale scivola in casa contro il Rennes, che non veniva certo dal suo miglior periodo, e non ha più molto da chiedere a questa stagione. Match winner al contrario è il giovane Sakho, che insacca sfortunatamente nella propria porta regalando i tre punti ai bretoni. Perde il treno Champions anche il Lille, battuto 3-1 dall’ammazzagrandi Lorient. Cabaye porta in vantaggio i nordisti, Ciani pareggia nella ripresa e in zona cesarini  sono Saifi e Abriel a ridimensionare le ambizioni degli ospiti.

In coda- Detto della vittoria del Valenciennes, che raggiunge così la fatidica quota 40, c’è da registrare il colpo di reni del Caen che batte sul loro campo il Le Mans 3-1. Barzola, Seube e Deroin firmano un successo importantissimo che porta i normanni un punto sopra il terzultimo posto, ora detenuto da tre squadre: il Sochaux, il Saint Etienne e il Nantes. I verts sprecano il fattore campo pareggiando 0-0 contro il Nancy (altra squadra che si tira fuori dalla lotta raggiungendo i 40 punti), mentre i canarini riescono nell’impresa di resuscitare il Le Havre ormai retocesso perdendo in casa 2-1. A niente serve il vantaggio iniziale di Bekamenga; ci pensano Diallo e Marange a ribaltare la situazione. Chiudiamo con due gare che avevano davvero poco da dire, vista la tranquilla posizione delle contendenti. Registriamo comunque l’ennesima vittoria dell’Auxerre, questa volta in trasferta a Monaco per 1-0 (mattatore Kahlenberg) e lo 0-0 tra Grenoble e Nizza.

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Ligue 1: l’OM ci prova

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I gemelli del gol Cheyrou-Niang
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PARIGI- 33° giornata di Ligue 1 favorevole al Olympique Marsiglia capolista, che approfitta del pareggio per 0-0 tra Lione e Paris S.G. per allungare in classifica. Sono sei ora i punti di vantaggio dei marsigliesi sui sette volte volte campioni di Francia. A cinque giornate dal termine, l’unico avversario dei focesi è il Bordeaux, che sabato a battuto il Vannes 4-0 nella finale di Coppa di Lega, e recupererà domani la gara di campionato contro il Rennes. Dovesse uscire vincitore dal Route de Lorient, il Bordeaux sarebbe a due soli punti dalla vetta.

In testa- La capolista va a vincere sul difficile campo del Lille, in piena corsa per un posto in Europa e fino a due settimane fa, con sogni di gloria in campionato. I nordisti passano in vantaggio a inizio ripresa con Hazard, ma nel giro di 8 minuti il Marsiglia rovescia la situazione con Cheyrou e Niang. Pareggio casalingo per il Tolosa contro il Lorient: succede tutto negli ultimi 5 minuti: vantaggio degli ospiti con Ayew all’86°, pareggio di Cetto all’89°.

In coda- Manca soltanto la matematica, che potrebbe arrivare nel prossimo weekend, ma il Le Havre, dopo una sola stagione, tornerà in Ligue 2: le ultime speranze di rimonta si infrangono contro il Grenoble, che al contrario raggiunge quota 41 e può dirsi salvo. Di Boya il gol partita al 41°. Dietro, la bagarre per evitare gli altri due posti che condannano alla retrocessione sembra ristretta a 4 squadre: Sochaux e Nantes a quota 33 punti, Saint Etienne 32, Caen 31. I normanni sono ormai in caduta libera, dopo una stagione passata a metà classifica. Sabato hanno perso 2-1 ad Auxerre, contro una squadra ormai salva e senza obbiettivi: nonostante il vantaggio iniziale di Proment, i borgognoni recuperano nel finale con Jelen, autore di una doppietta tra l’86° e l’89°. Cadono in trasferta i verts, anche qui contro un Nizza senza ambizioni: 3-1 il risultato finale. A segno SaadaTavlaridis (autogol) e Mouloungui per i rossoneri; al 90° il gol della bandiera di Ilan. Scontro salvezza a Nancy: i padroni di casa si impongono 2-0 sul Nantes e volano a +7 dalla terzultima. I canarini invece mantengono un solo punto sopra la soglia di guardia. André Luiz e Feret i protagonisti del 2-0 finale. Tra le quattro pericolanti l’unica a far punti è il Sochaux, che pareggia al 90° con Sverkos l’iniziale vantaggio del Valenciennes con Bangoura. Chiudiamo con la vittoria esterna del Monaco a Le Mans. Gol partita di Park a 3 minuti dal fischio finale.

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Ligue 1: Bordeaux schianta il Lione, l’OM se ne va

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Alou Diarra stende il Lione
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PARIGI- 32° giornata di Ligue 1 tutt’altro che interlocutoria. Il calendario metteva di fronte le due più serie candidate alla vittoria finale: Bordeaux e Lione. Ovvero i sette volte campioni di Francia in visita agli sfidanti di sempre. E proprio gli uomini di Blanc si impongono 1-0 grazie ad Alou Diarra e soprassano in classifica i lionesi. Ne approfitta il Marsiglia capolista che allunga a +4 sui campioni in carica. Escono dalla lotta scudetto due delle magnifiche sei: il Tolosa e il Lille. In chiave salvezza è ormai spacciato il Le Havre, mentre dai 40 punti di Monaco e Auxerre in giù nessuno può dirsi davvero al sicuro.

In testa- Fino a sette giorni fa erano le magnifiche sei: sei squadre in 5 punti a giocarsi il trono. Oggi ne restano quattro. Il Tolosa e il Lille vengono infatti sconfitte in trasferta rispettivamente da Grenoble (1-0, rete di Courtois) e Saint Etienne (2-1, Ilan e Gomis per i verts, Fauvergne per i nordisti), squadre bisognose di punti nella lotta salvezza, e abdicano. Resta loro da lottare per il terzo posto, ora detenuto dal Lione e distante 4 punti. Stesso obbiettivo, ma con 3 punti in più, anche per il Paris S.G. che passeggia sui resti del Le Havre vincendo 3-0. A segno Giuly, Rothen e Hoarau. Vittoria fondamentale dell’OM a Lorient. Protagonisti del 2-1 finale i gol di Civelli e Brandao che rovesciano l’iniziale vantaggio dei bretoni con Gameiro. I marsigliesi conservano la testa con due punti di vantaggio sul Bordeaux. A sei giornate dalla fine, resta ancora tutto da scrivere.

Le altre- Zona salvezza in ebollizione, 10 squadre in 8 punti e saliscendi paurosi ad ogni giro di boa. Detto dei successi di Grenoble e St.Etienne, fanno passi in avanti anche Monaco, Auxerre, Le Mans, Nantes e Nancy. Le prime due possono dirsi salve. Monegaschi e borgognoni, con le vittorie rispettivamente in casa con il Rennes (3-1 doppio Pino e Leko) e in trasferta a Montbeliard contro il Sochaux (1-0 di Kahlenberg nel finale) arrivano alla fatidica quota 40 e possono permettersi di gestire. Missione quasi compiuta anche per il Le Mans vittorioso a Valenciennes per 2-0 grazie a Cerdan e Le Tallec. Sfida da ultima spiaggia a Caen. I padroni di casa vengono sconfitti 2-1 dal Nancy e restano in penultima posizione, mentre i lorenesi volano a +4 dalla zona rossa. Di Hadji e Adjet i gol lorenesi. Il Nantes infine sale a quota 36 battendo 2-0 il tranquillo Nizza. Reti di Bekamenga e Bagayoko.

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Ligue 1: Sei squadre in 5 punti, Marsiglia in testa

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Doppio Taiwo, OM in testa
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PARIGI- Cambio al vertice in Ligue 1. L’Olympique Marsiglia strapazza 4-1 il Grenoble e approfitta del mezzo passo falso del Lione contro il Monaco per portarsi in testa alla classifica. Campionato apertissimo quando mancano appena sette giornate al termine con ben sei squadre in 5 punti. OM ha anche dalla sua il calendario: la prossima settimana ci sarà Bordeaux-Lione, mentre i focesi saranno impegnati a Lorient. Si prepara la fuga?

In testa- Marsigliesi comunque in formissima. L’avversario di giornata è il modesto Grenoble ma il 4-1 finale incute comunque rispetto. A segno Taiwo (2 volte), Hilton e Brandao. Soltanto nei minuti di recupero arriva il gol della bandiera di Courtois. Lione, come detto, stoppato in casa dal Monaco. 2-2 il risultato finale con i monegaschi capaci di portarsi per ben due volte in vantaggio, con Leko e Pino, salvo farsi raggiungere prima da Cris poi, a 10 minuti dal termine, da Piquionne. Recupera punti sul Lione anche il Bordeaux, reduce dalla vittoriosa trasferta di Auxerre. Un gol per tempo di Fernando Menegazzo e Wendel bastano a piegare la resistenza borgognona. Ancora Gignac sugli scudi del Tolosa. I lilla restano aggrappati al sogno scudetto grazie al capocannoniere del campionato, autore del gol che manda all’ìinferno il Nantes (oggi i canarini sarebbero retrocessi). Scialbo 0-0 infine tra le ultime due pretendenti alla vittoria finale, Lille e Paris S.G..

In coda- Successi importanti per Nancy, Caen e Le Mans nella volata salvezza. I lorenesi battono il bel Valenciennes formato primavera sul triplice fischio dell’arbitro. Entrambi i gol nel 2-0 finale, sono stati firmati infatti dopo il 90′. Marcatori Macaluso e Hadji. Derby di Normandia di scena a Le Havre tra due squadre in pessime acque. La spunta il Caen nei minuti finali grazie a Lemaïtre che fissa il definitivo 2-1. Le Havre con un piede e mezzo in Ligue 2, il Caen dovrà lottare davvero fino alla fine. 2-0 importantissimo per il Le Mans contro il Sochaux. I giallorossi escono dalla crisi nello scontro diretto per salvezza. Eroi di giornata: Lamah e Maiga. Chi invece non risale la china è il St.Etienne: i verts escono sconfitti dalla trasferta di Rennes e sono penultimi in classifica. Chiudiamo con la vittoria del Nizza sul Lorient. Tutto in 3 minuti, i gol sono entrambi di Rémy.

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Ligue 1: In testa vincono tutte

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Benzema torna a colpire
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PARIGI- Otto giornate al termine della Ligue 1 e sei squadre ancora in lizza il titolo. In Francia non si vedeva un campionato così combattuto dal secolo scorso, ovvero da prima dell’inizio della brutale dittatura del Lione. Oggi l’Olympique è ancora in vetta e favorito numero uno per succedere a se stesso, ma le avversarie non mollano un colpo. Nella 30° giornata infatti hanno vinto tutte le prime cinque, sbanda soltanto il Tolosa, che pareggia in trasferta a reti inviolate contro un Caen in piena zona retrocessione e bisognoso di punti.

In testa- Vittoria autoritaria del Lione, che a Le Mans ritrova in Benzema, autore di una doppietta, il leader indiscusso. Ma è l’ex juventino Boumsong ad aprire le danze nella vittoria al Leon Bollée. Di Le Tallec infine il gol della bandiera per i giallorossi. Vince in trasferta anche il Marsiglia, che si mantiene così ad un punto dalla vetta: perentorio il 3-0 inferto al Saint Etienne. Accade tutto in un quarto d’ora, tra il 60′ e il 76′: apre e chiude Niang, nel mezzo il gol di Brandao. I verts ad oggi sarebbero in Ligue 2. Si tiene stretto il terzo posto il Bordeaux che batte il Nancy 1-0 allo scadere grazie al franco-marocchino Chamakh; ma non molla nemmeno il Lille che va vincere alla Beaujoire per 2-0 contro un Nantes alle soglie della zona retrocessione. Dei soliti Bastos e Vittek le reti, una per tempo. Detto del pareggio esterno del Tolosa, chiudiamo con l’ultima reginetta: il Paris S.G. che si impone in casa come il Nizza per 2-1. Apre il solito Hoarau, chiude Traoré, nel mezzo il pareggio dell’interessantissimo Rémy.

Le altre Continua il momento d’oro del Valenciennes che grazie ad una doppietta di Darcheville schianta l’Auxerre e si mette forse definitivamente alle spalle la zona retrocessione. Stesso discorso per il Lorient che vince 3-1 a Grenoble, ed è tranquillo a +9 sulla terz’ultima. Del solito Gameiro, dell’emergente Obertan e di Amalfitano le reti. Chi invece perde un’ottima chance per chiudere le pratiche salvezza è il Monaco. Al Louis II passa il Le Havre, che ha già un piede nella fossa per 1-0. Chiudiamo con il netto successo del Sochaux sul Rennes, ben lontano dalla squadra ammirata nel girone di andata. I canarini si impongono 3-0 grazie alle reti del gioiellino Boudebouz (classe ‘90 da prendere prima che il prezzo diventi improponibile), di Erding e Sverkos.

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Il Lione si rialza, ma le altre non mollano. Tonfo Psg

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Ederson risolleva il Lione
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Parigi- Dopo 4 ko di fila (tra coppe e campionato) il Lione riprende il discorso con la vittoria, regolando senza problemi il Sochaux. I campioni in carica si riprendono al momento giusto per respingere gli assalti di Marsiglia e Bordeaux, che non falliscono i rispettivi impegni. Cade malamente, invece, il Psg nel big match con il Tolosa che, insieme al Lilla, aggancia al quarto posto i parigini. Sei squadre in quattro punti: la Ligue 1 continua ad essere avvincente più che mai.

Rinascita- Era dal lontano 1991 che il Lione non incappava in una tale serie negativa. Il Gerland è zittito dalla paura, ma il pericolante Sochaux è il partner ideale per riprendere confidenza col successo. E’ un disimpegno errato della difesa ospite a spianare la strada del vantaggio ad Ederson al 14′, ben assistito da Delgado. Ci pensa poi il portierino Lloris a scacciare il fantasma della crisi con quattro interventi provvidenziali, prima che Mounier metta dentro il gol della sicurezza (2-0). Il primato è salvo e senza impegni europei la band Puel potrà dedicarsi anima e corpo al raggiungimento dell’ottavo titolo consecutivo.

Inseguitrici accanite- Dietro, però, non mollano. Il Marsiglia si sbarazza al Velodrome del Nantes con l’accoppiata Civelli-Brandao (2-0), rimanendo incollata alla capolista, il Bordeaux espugna senza problemi  il campo di un Le Havre ormai condannato alla retrocessione, con il tris firmato Gourcuff, Diawara e Wendel. L’eccezione è il Paris Saint-Germain, alle prese con il secondo ko di fila. I parigini cadono pesantemente sul campo di uno scatenato Tolosa (1-4, a segno Bergougnoux, Gignac -18° perla per il capocannoniere del torneo), Sissoko e Braaten), e si vedono scavalcare in un colpo solo da marsigliesi e girondini e acciuffare proprio dai biancoviola e dal Lille. Quest’ultimo, infatti, liquida il Grenoble (2-1, calcio di rigore di Vittek e terzo centro di fila di  Bastos) e rimane a quattro lunghezze dalla vetta.

Male le piccole- Brutta giornata per le ultime della classe. Solo il Caen strappa il pari a Nizza (2-2), un punto che non muove più di tanto la sua deficitaria classifica, mentre le altre cadono in blocco. Monaco e Auxerre, invece, conquistano tre punti d’oro che le vede allontanare -forse in modo definitivo- dalla zona rossa; il margine sulla terz’ultima è infatti di sette e otto punti. I monegaschi sbancano Nancy (1-0), centrando il quarto risultato utile di fila, la formazione di Fernandez dà seguito all’impresa del Gerland, battendo con un classico 2-0 -a segno ancora Jelen- il Le Mans.

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