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Liga

Incontenibile Barcellona. Ok Villarreal e Valencia, Real martoriato

La premiata ditta Messi-Eto’o colpisce ancora
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MADRID- La Liga ha un padrone: il Barcellona. I blaugrana passano d’autorità anche a Siviglia e allungano in un turno sulla carta sfavorevole. Un Real sempre più incerottato cade infatti a cospetto del Getafe e scende al 4° posto, scavalcato da Villarreal e Valencia tornate a sorridere dopo gli ultimi stenti. Torna alla vittoria anche l’Atletico, in ascesa Deportivo, Malaga e Valladolid. Importantissimo successo in chiave salvezza per l’Athletic Bilbao sul Numancia.

Troppo Barça- La formazione di Guardiola, sospinta dalle brucianti accelerazioni della Pulce, sembra andare ad un’altra velocità rispetto la concorrenza. Esclusi preventivabili cali di tensione, nessuna è infatti riuscita a tener testa allo strapotere blaugrana. L’ultima vittima è il Siviglia, compagine solida e organizzata. Gli andalusi hanno retto un tempo: colpiti dall’ennesimo guizzo di Eto’o (14° gol in campionato), hanno sfiorato più volte il pari con Kanoutè, specie al 42′ quando l’attaccante ha centrato la traversa. Nella ripresa il crollo. Una doppietta del fenomenale Messi (9 i gol per lui) piega le residue velleità avversarie volando a +4 sulla più immediata inseguitrice. Lo score parla di 40 gol fatti e 9 subiti in 13 giornate: i numeri parlano da soli…

Albin mata il Real
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Real infermeria- Doveva essere un weekend favorevole al Real Madrid. Doveva. E invece il sabato madridista si è trasformato in una via crucis: gli infortuni di Sneijder e Torres che affollano ulteriormente l’infermeria (ora son ben nove gli uomini infortunati), il ko del Coliseum. Una doppietta di Albin piega le merengues che riemergono con Saviola prima di arrendersi al 3-1 di Uche. Consigliamo una bella gita a Lourdes per Natale…Scherzi a parte in queste condizioni è davvero dura reggere il passo della capolista.

Le rivali- Ne approfittano Villarreal e Valencia. Dopo l’inaspettato ko interno con il Valladolid il Sottomarino riemerge con il blitz di Huelva. Con Rossi a secco e Nihat al rientro dopo l’infortunio decidono un tiro deviato di Cazorla e Ibagaza. Inutile il rigore nel finale di Colunga. Bene anche il Pipistrello che dimentica gli ultimi due match senza vittorie con l’emozionante 3-2 al Betis. Padroni di casa avanti con Villa (13° centro) e Mata ma raggiunti da Juanma e Emana su rigore. Nell’azione che provoca il penalty viene espulso Marchena. Nonostante l’inferioriotà numerica il Valencia non perde la testa e sigla il gol decisivo con Baraja, resistendo all’assalto finale degli andalusi. Il miglior modo per presentarsi al big match del Camp Nou…

Le altre- Continua il magic moment del Valladolid: dopo le vittime illustri Villarreal e Real, la pratica Maiorca è pura formalità. Il terzo successo di fila proietta i biancoviola nella metà alta della classifica dove stazionano anche Deportivo, Malaga e Sporting. I primi chiudono la settimana perfetta (3-1 al Bilbao e 3-0 al Feyenoord in Uefa) passando anche ad Almeria (decisivo Verdù), i secondi amplificano la crisi dell’Osasuna con un rocambolesco 4-2 maturato nel finale (2-0 fino al 79′, pari degli andalusi in due minuti, nuovo vantaggio all’83′). La formazione di Gijon, invece, sbanca l’Olimpico di Barcellona con una rete di Carmelo decretando l’esonero del tecnico Marquez. Bene anche l’Atletico versione casalinga, ben altra cosa rispetto alla compagine vista fuori casa: un altro poker, stavolta al Racing, firmato Simao, Aguero e Forlan (doppietta). Doppio Llorente regala tre preziosissimi punti in chiave salvezza al Bilbao sul Numancia.

Liga

Il Getafe frena il Barça, Real a -3

Sneijder salva Schuster
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MADRID- Alla decima si fermò. Il Barcellona, dopo nove vittorie di fila, frena al Camp Nou di fronte ad un coriaceo Getafe. Respira così il Real che, grazie ad un missile di Sneijder, salva la panchina di Schuster e si avvicina a -3. Crolla invece il Villarreal che si inchina per la prima volta in campionato all’ammazzagrandi Valladolid. Pari senza reti tra Siviglia e Valencia; in fondo al gruppo arriva il primo sospiratissimo hurrà per l’Osasuna.

Frenata blaugrana- Senza Messi s’inceppa il Barcellona delle meraviglie. Bojan e Hleb si rivelano surrogati della terribile Pulce e fanno soltanto il solletico alla coriacea retroguardia del Getafe, ben messo in campo da Munoz. Anche Eto’o non è in giornata, e così il classico possesso palla blaugrana diventa improduttivo, quasi stucchevole. La formazione di Munoz, invece, è terribilmente concreta: il bellissimo destro a giro di Manu del Moral ne è la logica conseguenza. I catalani agguantano il pari soltanto al 70′ (inzuccata di Keita) e da lì parte l’assedio. Abbondanzieri, però, è miracoloso, e l’1-1 rimane tale. Le prossime tre sfide di fuoco (Siviglia, Valencia, Real) ci diranno se l’undici di Guardiola è veramente irresistibile.

Altra impresa per il Valladolid
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Schuster salvo, primo ko per il Villarreal- Traballa un pò meno la panchina di Schuster dopo la vittoria sul Recreativo Huelva. Dopo una preoccupante serie di sconfitte, le merengues tornano a sorridere, seppure senza incantare, e avvicinano la vetta a -3. Decisivo un bolide di Sneijder, nettamente il migliore in campo. Il tecnico tedesco, però, dovrà affrontare l’ennesima defezione, la 16° stagionale: stavolta è Higuain (un altro attaccante dopo Van Nisterlooy, ko fino a fine stagione) a raggiungere una già affollata infermeria. A gennaio urgono interventi sul mercato. Idem per un Recre affondato all’ultimo posto in classifica.
Ammazzagrandi. E’ il Valladolid di Mendilibar. Il Villarreal, sinora imbattuto, è la terza vittima illustre (le altre Siviglia e Real) dei biancoviola: la resa, per altro, è totale, un 3-0 senza repliche maturato nel primo tempo, ed arriva nel fortino del Madrigal. Il Sottomarino scivola al terzo posto.
Tanto fumo e poco arrosto nel big match tra Siviglia e Valencia. Gli andalusi si affidano alla fantasia di Navas, Fabiano e Capel, gli ospiti preparano una partita d’attesa puntando alle ripartenze di Mata, Joaquin e Villa. E’ proprio l’undici di Emery a confezionare le migliori occasioni, ma el Guaje non è in giornata e conferma il personale tabù con Palop, uno dei pochi portieri della Liga ancora indenne dalle sue zampate. Lo 0-0 non si sblocca, e se il Valencia non è più quello delle prime giornate, i padroni di casa perdono Navas (somma di ammonizioni) per il prossimo big match con il Real Madrid.

Finalmente Osasuna- Il gol di Negredo all’alba del match sembrava preludere all’ennesima domenica di passione per l’Osasuna. Pandiani, un autogol di Pellerano e il sigillo finale di Nekounam spazzano invece via l’incubo e spezzano il tabù vittorie dopo 12 giornate. L’Osasuna lascia l’ultimo posto in classifica. Impreca l’Atletico Madrid per il pari beffa di Numancia. I padroni di casa, infatti, impattano il gol di Forlan al 90′ su calcio di rigore. Pari anche in Maiorca-Malaga. Belle affermazioni per Racing su un Espanyol sempre più in crisi (terzo ko di fila) ed un Betis in continua ascesa: il blitz di Gijon firmato Odonkor-Emana allunga a tre la serie di vittorie nella Liga.

Liga

Il Barça suona la nona e allunga. Valencia ko, Real a picco

Messi e il Barça volano
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MADRID- E’ sempre più Barcellona time. I blaugrana inanellano la nona vittoria consecutiva in campionato e salutano la concorrenza. Alle sue spalle, infatti, il Villarreal getta al vento una vittoria praticamente acquisita e scivola a -3; il Real certifica il suo stato di crisi con la resa di Valladolid e il Valencia si fa sorprendere al Mestalla dallo Sporting. Bene, invece, le due sivigliane e l’Atletico.

Nona sinfonia- Stavolta non vince cinque o sei a zero, ma è solo un caso. Il Barcellona domina anche a Huelva lasciando le briciole all’avversario: il 2-0 finale è stretto, ai sigilli di Messi e Keita vanno infatti assommati i legni centrati da Henry e Bojan e gli interventi provvidenziali di Riesgo. L’aspetto che impressiona maggiormente è la facilità con cui la formazione di Guardiola si sbarazza di avversari spesso indigesti per le altre concorrenti al titolo, oltre alla bellezza ed efficacia del gioco messo in mostra. D’altronde, non si vincono nove partite di fila per caso. Il vantaggio sulla seconda sale a +3 e minaccia di ampliarsi nel proseguo del torneo.

Pari beffa- Il Villarreal inciampa infatti a Malaga. Non basta il solito gol in avvio con cui Giuseppe Rossi festeggia la seconda convocazione in azzurro -6° centro nelle ultime 7 gare- per rimanere nella scia della capolista. Duda impatta i conti, poi Llorente riporta in vantaggio il Sottomarino giallo. Ma al 90′ matura il pari beffa firmato Helder. La formazione di Pellegrini perde così due preziosi punti.

Valladolid festeggia la vittoria sul Real
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Imbarazzante Real- Schuster rischia tantissimo dopo il ko di Valladolid. Per la stampa spagnola, dopo la doppia sconfitta con la Juve e la vergognosa eliminazione in coppa del Re ad opera di una compagine di terza serie, il Zorrilla era l’ultima spiaggia per il tecnico merengue. E, se davvero così fosse, le sue ore sulla panchina del Real sarebbero contate. Un siluro di Canobbio ha decretato l’ennesima sconfitta, maturata per altro dopo una prestazione scialba, a tratti imbarazzante. La vetta si allontana a -5.

Colpo Sporting- Non sorride nemmeno Emery. Il suo Valencia si è inceppato dopo una bellissima partenza e non vince da tre turni. Il blitz dello Sporting Gijon al Mestalla è meritatissimo: la matricola sprovveduta delle prime giornate si è trasformata in cliente da prendere con le molle. Luis Moran e Barral mettono una grossa ipoteca sul match, Villa prova a riaprirlo ma Castro lo richiude. Inutile il 2-3 di Mata nel finale.

Siviglia terzo- Travolgente Atletico. Un super Forlan (doppietta), Heitinga e Maxi Rodriguez spazzano via il Deportivo: seconda affermazione di fila per i colchoneros che si riconciliano con il proprio pubblico dopo i fischi di coppa. Bene anche le due sivigliane. Luis Fabiano e De Mul sbancano il Coliseum e propiziano l’aggancio a Valencia e Real al 3° posto, Garcia (doppietta) guida il Betis alla vittoria sul Racing.
Ma il colpo di giornata è del Numancia che ribalta negli ultimi tre minuti (da 2-3 a 4-3) lo scontro salvezza con l’Espanyol. Gli ospiti vanno avanti due volte ma vengono raggiunti e infine superati da Tamudo prima dell’incredibile finale. Una vera e propria boccata d’ossigeno per l’undici di Kresic così come lo è la vittoria per l’Athletic Bilbao. Llorente festeggia la prima convocazione in nazionale con la doppietta che regola un Osasuna sempre più fanalino di coda della Liga. Chiude il successo dell’Almeria (doppietta di Negredo) sul Maiorca.

Liga

Liga: Barcellona devastante, vincono tutte le big

Super poker per Eto’o…
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MADRID- Nella giornata consacrata ai grandi bomber, domina l’equilibrio nella Liga. Le prime sei della classe vincono e rimangono compresse in cinque punti, ma chi impressiona maggiormente è ancora la capolista Barcellona che sotterra letteralmente il Valladolid. Dopo 10 giornate i blaugrana hanno messo a segno la bellezza di 34 reti, ottenendo una media gol stratosferica di 3,4 a partita. Le rivali tengono ma sono avvisate, la formazione di Guardiola dà spettacolo e pare irresistibile.

Poker Eto’o- Dopo i cinque all’Almeria e i quattro al Malaga, il Valladolid è la terza squadra ad incassare sei gol (le altre sono Sporting e Atletico) dalla formazione di Pep Guardiola. Questo Barcellona sembra dunque irresistibile, incontenibile, sicuramente spettacolare. Eroe della serata del Camp Nou è Samuel Eto’o, autore di un fantastico poker, il primo in maglia blaugrana: era dal 2000/’01 che un giocatore catalano -nella fattispecie Kluivert contro il Tenerife- non segnava quattro gol in una partita. Il camerunense sale a quota 13 e si appropria dello scettro di capocannoniere. Gudjohnsen e Henry hanno completato la festa rendendo tennistico il punteggio. Valladolid annichilito, Barça ancora primo.

…e Higuain
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Poker Higuain- Se i catalani hanno Eto’o, a Madrid coccolano un super Higuain. E’ lui l’hombre del partido in un Real-Malaga dalle emozioni infinite (come spesso accade nei match dei blancos). Le merengues risorgono dunque dopo i ko di coppa del Re e Champions in un match reso complicato dall’inferiorità numerica, dalla tenacia dell’avversario e dalle lacune difensive. Sono gli ospiti, infatti, a portarsi per tre volte in vantaggio e sognare il colpaccio dopo l’inopinata espulsione di Sergio Ramos. Higuain, però, ribatte colpo su colpo con una tripletta eccezionale e firma l’incredibile quanto meritato poker (i gol in campionato diventano così 9) che regala sorpasso e tre punti alla Schuster band. I problemi rimangono, ma la vetta è lì a due punti.

Inseguitrici ok- Continua la serie magica del Villarreal. Il fantasma dell’Almeria, l’ultima squadra in grado d’affondare il Sottomarino giallo in campionato 16 turni orsono, è esorcizzato grazie ad una partenza fulminante. L’uno-due di Rossi e Llorente è micidiale, la reazione degli ospiti è veemente e produce il gol di Piatti, ma al Madrigal non è tempo per ulteriori incubi: secondo posto confermato.
Tornano a sorridere Valencia e Siviglia. La squadra di Emery vince con facilità sul campo del Getafe con un netto 3-0 firmato Fernandes, Joaquin e Vicente. Più sofferto il successo degli andalusi contro il Recreativo. Fa tutto Kanoutè che sigla il gol vittoria ma regala qualche brivido di troppo al Pizjuan fallendo il penalty del potenziale raddoppio. Ma dopo 4 ko di fila, anche la sofferenza -se produttiva- è ben accetta.

Le altre- Delude ancora l’Atletico bloccato in casa dell’asfittico Osasuna, unico team a secco di vittorie. Bene il Deportivo che batte l’Espanyol con un gol di Guardado confermando il buon stato di forma (3° vittoria di fila tra campionato e coppa) e assestandosi al 7° posto. Boccate d’ossigeno per Racing, che stoppa la corsa dello Sporting dopo 4 turni, e Betis, che a cavallo del 44′ espugna Numancia e si allontana dalla zona calda. Chiude il pari show tra Maiorca e Athletic che soddisfa di più gli ospiti autori di una super rimonta (da 1-3 a 3-3) nei minuti finali.

Liga

Primo ko del Valencia, il Barça vola in testa da solo

Doppio Xavi, Barça primo
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MADRID- Si sovvertono le gerarchie della Liga. Il Valencia patisce il primo ko stagionale e scivola al 4° posto dando il via libera ad un Barcellona spumeggiante: i blaugrana conquistano infatti la vetta solitaria della graduatoria a suon di gol, mentre il Real non approfitta dello scivolone dell’ex capolista facendosi imporre il pari dall’Almeria. Sale al 2° posto il Villarreal, unica squadra rimasta imbattuta, cade male il Siviglia a Valladolid mentre l’Atletico torna a sorridere dopo 4 turni.

Nuova capolista- Nemmeno la pioggia ferma il Barcellona. Nell’acquitrino de La Rosaleda di Malaga la formazione di Guardiola dà vita all’ennesima goleada di inizio stagione. Xavi porta avanti i suoi con un bel calcio di punizione, ma Duda, sfruttando uno scivolone difensivo di Piquè, ristabilisce la parità. I padroni di casa, più fisici e meno tecnici dell’avversario, confidano nelle pessime condizioni atmosferiche per arginare lo strapotere altrui. Ma non fanno i conti con Leo Messi, uno che non si ferma davanti a nulla. Bellissimo il suo diagonale velenoso che riporta avanti il Barça. La pratica viene chiusa nella ripresa ancora da Xavi e Dani Alves, poi la band Guardiola decide che può bastare così. Anche perchè da ieri sera è primato solitario.

Super Tchitè da il primo dispiacere al Valencia
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Prima sconfitta- Il Racing si conferma indigesto per l’ex capolista. Il Valencia cade a sorpresa e si vede scavalcare da Barcellona e Villarreal in un colpo solo. Il primo ko stagionale, dunque, è doloroso, ma per quanto visto al Mestalla non ridimensiona la formazione di Emery. Il matador del Valencia è uno scatenato Tchite, autore di una gran tripletta, che mortifica la doppia rimonta firmata Villa-Joaquin. L’autorete di Albelda cala il sipario sui padroni di casa e sigilla un vitale successo per la formazione ospite.

Villarreal secondo- Sale al 2° posto, ad un punto dalla nuova capoclassifica, il Villarreal, unica formazione della Liga imbattuta dopo 9 turni. Dopo un primo tempo equilibrato chiuso sull’1-1 (reti di Rossi e Exteberria), il Sottomarino Giallo sbanca Bilbao con un secondo tempo d’autore. Pires, Cazorla e Altidore firmano l’ampio e meritato successo e inguaiano l’Athletic scivolato al penultimo posto. Non va oltre l’1-1, invece, il Real al Mediterraneo. Avanti con il gol n° 210 in terra iberica di capitan Raul, le merengues vengono acciuffate a dieci dal termine da Piatti. Il pari dell’Almeria è strameritato, poichè arriva dopo una lunga serie di occasioni fallite.

Le altre- Brutto ko del Siviglia a Valladolid. Decisiva l’espulsione di Luis Fabiano che favorisce la clamorosa rimonta degli avversari dallo 0-2 al 3-2. Risorge invece l’Atletico Madrid dopo 4 giornate senza vittorie. Merito del ritorno del Kun Aguero autore della doppietta risolutiva. L’Aguero dipendenza dei colchoneros è ormai evidente. Prosegue il magic moment dello Sporting che infila il quarto successo di fila battendo il Numancia, bella affermazione anche per il Deportivo in quel di Siviglia. Sempre più inguaiato e sempre più ultimo l’Osasuna steso dall’Espanyol, chiude il pari tra Recreativo e Getafe.

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Liga

Pazza Liga: Barça e Real s’avvicinano al Valencia

Simao protagonista n°1 del folle 4-4 del Madrigal
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MADRID- Pazza, avvicente Liga. Gol ed emozioni a grappoli, partite combattute e in bilico fino al 95′, ribaltoni clamorosi: ecco cosa sta regalando ai suoi appassionati il massimo campionato iberico. Logico allora che pure la lotta al vertice sia estremamente equilibrata. La capolista Valencia frena a Huelva, Barça e Real si fanno sotto a meno 1 e il Villarreal dà vita ad un folle 4-4 con l’Atletico. Contando anche il Siviglia caduto in casa col Malaga, le prime 5 della classe sono raccolte in 3 punti. Equilibrio imperat.

Folle pareggio- Non partiamo nè dalla capolista nè dalle inseguitrici, bensì dal match che meglio riassume l’avvicente inizio della Liga 2008-’09. Villarreal e Atletico Madrid, infatti, danno vita ad un 4-4 da antologia del calcio. I colchoneros, nonostante il periodo difficile e la 2° esclusione a sorpresa di Aguero, si portano addirittura sul 2-0 con un missile di Simao e il sigillo dell’ex di turno Forlan. Il Sottomarino giallo è sul punto d’affondare, ma ci pensa la formazione di Aguirre, suo malgrado, a farla riemergere. Banega si fa cacciare dal campo, Franco non trattiene una conclusione non irresistibile di Senna. E’ l’inizio della riscossa gialla: Llorente, Gonzalo e Rossi, con la complicità della difesa ospite, ribaltano la situazione dall’1-2 al 4-2 in un quarto d’ora. Sembra finita, ma uno scatenato Simao (4 centri in 7 giorni) riapre la contesa. E al 85′, tra lo stupore dei 22 in campo e del Madrigal, Raul Garcia trova il pari di testa ancora su assist del portoghese. Incredibile dictu.

Tripletta per Eto’o, Barça a valanga
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Due modi diversi per avvicinare il Valencia- Barcellona e Real continuano la loro corsa a braccetto verso la vetta in modi totalmente diversi. I blaugrana a suon di gol e spettacolo, le merengues soffrendo e patendo oltre il dovuto in difesa. La formazione di Guardiola, infatti, ha infilato il 6° successo di fila contro il temibile Almeria dando vita all’ennesima goleada d’inizio stagione. Gli andalusi nulla hanno potuto contro la strapotere di Eto’o (tripletta, capocannoniere con Villa a 9 reti), del solito Messi, della coppia di centrocampo Xavi-Iniesta. Il match è durato appena 36 minuti, il tempo per calare un pokerissimo. Le merengues, invece, sudano le cosiddette sette camicie per piegare un volitivo e sfortunato Athletic Bilbao. Avanti 2-0, i madridisti si fanno rimontare prima del definitivo 3-2 di Higuain. I baschi sfiorano il pari nonostante l’inferiorità numerica, ma il risultato non cambierà più.

Sempre MaraVilla- Ancora, fortissimamente lui. La zampata di David Villa stavolta non vale i tre punti, ma è altrettanto importante. Il 9° centro del Guaje, infatti, mantiene il Valencia solo in vetta e firma la miglior partenza nella Liga nella storia del club.  L’undici di Emery, sebbene dominando, ha cozzato contro l’organizzazione difensiva del Recreativo e si è dovuto accontentare del pari.

Occasione persa- Il Siviglia cade in casa col Malaga nella giornata in cui avrebbe potuto agganciare la vetta. Il gol di Adrian, invece, stoppa la striscia record degli andalusi e certifica l’ottimo momento del Malaga, al 4° successo di fila. Negli altri incontri, continua il magic moment dello Sporting che sbanca d’autorità il Riazor. 3-0 secco e 3° vittoria di fila per il Gijon. Senza fine, invece, la crisi dell’Osasuna, sconfitto in casa anche dal Betis e desolatamente ultimo.

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Liga

Real, derby all’ultimo respiro. Super Villa, il Valencia non si ferma più

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Higuain decide il derby di Madrid
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MADRID- Weekend dalle forti emozioni in Spagna. Il derby della Capitale non ha tradito le attese con colpi proibiti e ribaltoni improvvisi, confermando la maledizione dell’Atletico e la ‘buena suerte’ del Real. Le merengues, insieme a Barça e Siviglia, continuano quindi la loro rincorsa ad un Valencia inarrestabile. La formazione di Emery, trascinata dalla supercoppia Villa -sempre più pichichi- Mata, si assesta solo in vetta scrollandosi di dosso il Villarreal frenato dall’Espanyol.

Maledizione colchonera- Inevitabile partire dal derby, dalla ‘coda’ del derby. In 10 contro 10 per le espulsioni di Perea da una parte e Van Nisterlooy dall’altra (più un paio di reti annullate agli ospiti), il Real è avanti grazie al sigillo dello stesso bomber oranje. I colchoneros, però, agguantano il giusto pari all’89′ con una punizione bomba di Simao. Vicente Calderon in festa, una maledizione lunga 5 anni pare spezzata. E invece no. Il direttore di gara assegna 6 minuti di recupero per il piccolo infortunio patito durante il match. e proprio al 96′, Heitinga stende Drenthe in area: Higuain trasforma, gela il Calderon e mantiene il Real nella scia della capolista (-3). Per l’Atletico, invece, è il terzo ko di fila,l’ennesimo test fallito contro una big.

Villa sempre più pichichi
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Valencia a forza 5- E cinque. Il Valencia infila il 5° successo consecutivo godendosi per la prima volta il primato solitario. Merito del solito, scatenato David Villa che apre e chiude il poker con il Numancia. MaraVilla sale così a 8 reti in 7 gare, un ruolino di marcia impressionante che lo candida alla vittoria della classifica cannonieri. Il resto lo fanno Mata, sempre meno sorpresa e sempre più protagonista delle fortune valenciane, e il redivivo Vicente. La formazione di Emery, quindi, centra la 6° vittoria in 7 giornate e pare inarrestabile.

Record sevillano- Un Siviglia da record. L’ultima sconfitta risaliva al 19 aprile scorso ad opera dell’Almeria, ed era allora destino che suddetta striscia positiva venisse coronata proprio contro i cugini andalusi. La formazione di Jimenez è più forte delle assenze -tra gli altri, Kanouté, Luis Fabiano, Chevantón, Renato e Capel- e si conferma al 2° posto, a due sole lunghezze dalla capolista, grazie al sigillo di Adriano. La forza dell’undici andaluso sta nella difesa, una delle meno battute del torneo (4 reti subite), e nella continuità: il record lo dimostra…

Ok Barça, buon punto Villarreal- Una bella combinazione Henry-Eto’o, finalizzata dallo stesso camerunense, regala la vittoria al Barça al San Mames di Bilbao. Questo successo mantiene i blaugrana a tre punti dalla battistrada, mentre l’Athletic incassa il 3° stop di fila e scivola in zona retrocessione. Frena, invece, il Villarreal che lascia così la vetta al Valencia. Ma il pari dell’Olimpico è in realtà un punto conquistato, dato che il migliore in campo è l’estremo giallo Diego Lopez: il suo balzo felino sul tentativo dal dischetto di Tamudo vale più di mille parole. Seconda vittoria di fila per lo Sporting Gijon nel match salvezza con l’Osasuna, unica compagine rimasta a secco d’affermazioni. Il Betis, infatti, spezza la maledizione nel migliore dei modi rifilando un bel tris al Maiorca.

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Calcio Internazionale, Liga

Barça show umilia l’Atletico. Villarreal-Valencia ancora in testa

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Eto’o e Barça da favola
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MADRID- Le due battistrada continuano la loro corsa, il Real viene frenato dall’Espanyol, il Siviglia travolge il Bilbao ma la notizia di giornata è un’altra: signori e signore, il Barça show è tornato. Al Camp Nou uno spettacolo così non si vedeva da tempo, e ad accorgersene, suo malgrado, è l’Atletico, travolto col punteggio tennistico di 6-1.

Barça spettacolare- Doveva essere il big match, la super sfida nella sfida tra i gemelli argentini Messi-Aguero. Al Camp Nou, invece, si è assistito ad un monologo, un bellissimo monologo dei padroni di casa. Il match, infatti, non ha più ragione d’esistere già dopo 8 minuti, il tempo occorrente ai blaugrana di calare il tris. Marquez, Eto’o su rigore procurato da Messi e la stessa Pulce su punizione gli autori dei tre gol. Rodriguez, l’unico a salvarsi dei colchoneros, allevia temporaneamente il passivo, ma la serata da incubo del povero Coupet prosegue senza soste: Eto’o mette a segno la personale doppietta, Gudjohnsen chiude un primo tempo da favola con il 5-1. Nella ripresa la furia catalana si placa, ma non quella dei neoentrati Henry e Bojan -mica due qualsiasi- che cercano insistentemente la gloria personale: il primo ci riesce, il secondo ci va soltanto vicino. Finisce 6-1, il Barça lancia un segnale fortissimo alla concorrenza. C’è molto da riflettere, invece, per Aguirre. L’alibi delle assenze non basta a spiegare una debacle così pesante.

Brutte ma vincenti- Ci hanno preso gusto. Il Villarreal centra la 5° vittoria consecutiva, il Valencia la 4°, e il primato è ancora loro. Le due capoliste, inoltre, stanno imparando molto bene la lezione di chi vuol arrivare fino in fondo: saper soffrire, giocare malino ma portare a casa i tre punti. E così il Sottomarino Giallo subisce per un tempo intero le iniziative di un Betis sfortunato che capitalizza poco (un gol di Damià) quanto costruito, ma ribalta la situazione nell’arco di tre minuti con Gonzalo Rodriguez e Llorente. Agli andalusi, protagonisti di una buona prova, rimane in mano un pugno di mosche. Idem dicasi per il Valladolid, che però non riesce nemmeno ad illudersi, a perforare la difesa del Valencia. La formazione di Emery aspetta sorniona il momento in cui piazzare la zampata vincente con il primo sigillo in Liga di Fernandes. Un Pipistrello così cinico non si vedeva dai tempi di Benitez, e quell’anno fu scudetto…

Raul non basta- Perde contatto il Real, stoppato in casa dall’Espanyol. Un doppio Raul, alla 209° e 210° rete in maglia merengues, infatti, non basta ai campioni in carica per aver la meglio sui catalani. Tamudo e Luis Garcia a segno per gli ospiti, ma l’hombre del partido è Kameni, strepitoso nell’opporsi al vero e proprio assalto dei madridisti.Il Real scivola a -3 dalla vetta e viene agganciato dal Barcellona.

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Record storico per Jimenez sulla panchina sivigliana
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Record e prime volte-Manolo Jimenez entra ufficialmente nella storia del Siviglia, portando a compimento una serie positiva lunga 6 mesi, un record assoluto. Il club andaluso con due gol per tempo travolge il povero Athletic Bilbao e scavalca il Real. A segno i soliti Kanoutè e Chevanton, ben coadiuvati da Renato e Correia. Poker anche per il Malaga in quel di Huelva, rimonta in extremis dell’Almeria al Coliseum. Il Getafe si porta avanti con Uche e Casquero, ma gli ospiti negli ultimi tre minuti di gioco acciuffano il pari grazie a Negredo e Chico. Ma la 6° giornata è anche la volta buona per due prime, ossia per le prime vittorie di Racing Santander e Sporting Gijon. Gli asturiani, dopo le scoppole patite con le big, raccolgono i frutti del bel gioco mostrato nelle altre partite, nel primo match della ’sua’ Liga. Il primo avversario alla portata, il Malaga, viene steso a domicilio. Primo sorriso per il Racing che, seppur immeritatamente, sbanca il Reyno de Navarra a tempo scaduto. A farne le spese è l’Osasuna, unica squadra rimasta con lo zero alla voce vittorie.

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Calcio Internazionale, Liga

Real e Barça all’ultimo respiro, Valencia e Villarreal ancora prime

MADRID- Succede di tutto nel weekend di Liga. Scontri in tribuna -purtroppo-, maxi recuperi, gol all’ultimo assalto, colpacci esterni. Ma anche eventi ormai normali come le doppiette di un Villa sempre più ‘Maravilla’ e la conferma in vetta delle guastafeste Valencia e Villarreal. Mescolate il tutto ed otterrete una Liga più combattuta che mai, dove l’incertezza regna sovrana. Un pò come dalle nostre parti.

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G.Rossi torna al gol nella serata giusta
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In vetta- Continuano la loro corsa, lassù nell’Olimpo, Valencia e Villarreal. Il Sottomarino Giallo fatica più del previsto per piegare la resistenza dello Sporting Gijon. Il fanalino di coda, infatti, si dimostra ben più coriaceo rispetto alle ultime uscite coincise con altrettante scoppole. Talmente coriaceo che soltanto il primo guizzo stagionale del rientrante Giuseppe Rossi riesce a spezzarne la resistenza. Il castigo è comunque troppo duro per l’undici di Preciado, ma si sa, le grandi vincono anche -e soprattutto- così.
Il solito irresistibile Guaje. David Villa firma la seconda doppietta di fila mantenendo il Valencia in vetta. Un Villa che, però, non ha dovuto far tutto da solo. E’ stato ben assistito da Mata, l’ennesimo scarto eccellente della cantera merengue, e dal redivivo Joaquin. Entrambi sono andati a segno contro il Depor, la bionda ala ha addirittura mezzo lo zampino in tutte le azioni che hanno portato al gol. Non una novità, bensì una conferma, per una delle sorprese più belle di questa Liga.

Zona Cesarini- Divise nella vita, accomunate nel destino di giornata. Sono Real e Barça, big vincenti all’ultimo tuffo. In zona Cesarini. Affermazioni che, sebbene identiche nella sostanza, sono diversissime nella forma. Le merengues, in quel di Siviglia, dominano letteralmente la prima frazione di gioco, cogliendo il meritato frutto del vantaggio con l’inzuccata di Heinze. Nella ripresa, però, si sveglia il Betis, i campioni in carica sono alle corde. E la partita cambia completamente volto al 53′ quando Marcelo stende in area Damià: rosso diretto e rigore trasformato da Sergio Garcia. E’ lo stesso attaccante, però, a ristabilire la parità numerica dopo che l’assalto andaluso non aveva prodotto nulla di buono. L’1-1 sembra ormai scritto, ma al 93′ la dormita dei biancoverdi unita alla gran cavalcata di Van Nisterlooy regalano tre punti insperati al Real. Il Betis, invece, rimane desolatamente penultimo.
33 corner a 5, 12 corner a 0. Sembrano le statistiche di un match finito in goleada, invece il pazzo derby catalano finisce 1-2. Pazzo perchè contraddistinto dagli scontri sugli spalti, con tanto di deplorevole lancio di fumogeni, tra tifosi blaugrana e biancoblù. Incidenti che hanno costretto il direttore di gara a sospendere l’incontro per una decina di minuti recuperati nello storico extratime. Ed è proprio al 96′ che crolla la resistenza del Montjuic per effetto del rigore di Messi. Prima, tra pali, traverse e occasioni, è il festival dell’occasioni sciupate dagli ospiti. Il classico gol beffa dei padroni di casa ed il ritorno al gol di Henry avevano fissato il punteggio sull’1-1 prima del giusto ribaltone finale.

saopaulinarp/copyright flickr.com

L.Fabiano torna a volare
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Cade il Vicente Calderon- Il colpo di giornata lo firma il Siviglia. Gli andalusi espugnano il sin qui illibato Vicente Calderon con la gemma su punizione dell’ultimo pichichi Luis Fabiano. Vittoria meritata per gli ospiti, più tranquilli ed organizzati di un Atletico sottotono. Le uniche vere chanches arrivano nel finale con Adriano e Maxi Rodriguez: le loro conclusioni, però, sono sballate. Il Siviglia, quindi, scavalca proprio i colchoneros e si piazza al 4° posto. Negli altri incontri, torna al successo l’Almeria, bei colpi esterni per Getafe, a Bilbao, e Maiorca, vincente a Santander. Il Racing, suo malgrado, rimane inchiodato al penultimo posto.

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Liga

Che MaraVilla! Il Valencia vola in vetta

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Doppio Villa, Valencia in testa
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MALAGA- Sempre lui, fortissimamente lui. El Guaje, al secolo David Villa, è ancora una volta il protagonista assoluto delle fortune valenciane. E’ sua, infatti, la doppietta che piega un coriaceo ma improduttivo Malaga nei posticipi della 4°giornata di Liga e che vale il primato in coabitazione col Villarreal.

Doppio MaraVilla- Il Malaga, ancora a quota zero gol segnati, bada più che altro a difendersi. Gli uomini di Emery, dal canto loro, non sembrano in palla: il risultato è un primo tempo da sbadigli. L’unico sussulto lo regala Manuel Fernandes, la cui punizione si stampa sul palo. Sulla ribattuta, Villa sbaglia clamorosamente. Emery butta nella mischia Edu e Joaquin per vivacizzare la manovra offensiva, ma sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio. Sul contropiede del 52′ finalizzato da Adrian Lopez è strepitoso Renan, ancora di più lo è Raul Albiol sul tap in a botta sicura di Pablo Barros. La Rosaleda si scalda, il match s’infiamma. E allora, in queste condizioni, non può che colpire l’undici più forte, ovvero quello ospite. E’ il solito Mara-Villa, di testa su cross di Mata, a sbloccare il punteggio al 71′. Il capocannoniere dei recenti Europei concede il bis al 90′, stavolta col destro. Il Valencia aggancia così il Villarreal a quota 10 godendosi il primato momentaneo.

Le altre- Negli altri incontri di serata, belle vittorie di Valladolid, che interrompe il sogno dell’Almeria, e Maiorca, al primo hurrà stagionale. Pari e patta, invece, tra Recreativo e Athletic Bilbao.

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