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Albinoleffe, Lecce, Serie B

Albinoleffe, appuntamento con il sogno.

Nel 2003, in una domenica di caldo infernale, si giocava la finale di play-off di serie C all’Atleti Azzurri d’Italia. Un piccolo club di Bergamo, l’Albinoleffe, era all’appuntamento con la storia. Tutti pensavano che un momento così importante non sarebbe più capitato. La sfida con il Pisa fu epica, si estese ai supplementari e regalò agli orobici un’incredibile e inaspettata promozione. Oggi pomeriggio, a distanza di cinque anni, il sorprendente club bergamasco scende in campo per un altro appuntamento da cuori forti: stavolta, addirittura, c’è in palio mezza serie A. La favola continua.

Eh sì, perchè gli uomini di Gustinetti stanno disputando una stagione straordinaria, trascinando il club verso traguardi inimmaginabili. L’Albino, secondo in classifica, affronta il Lecce in una partita decisiva. I salentini inseguono a 3 lunghezze, in mezzo alle due compagini c’è solo il Bologna. In caso di vittoria locale, il Lecce si ritroverebbe a -6 a tre giornate dal termine. Ergo, sarebbe tagliato fuori dalla corsa ai primi due posti. La strada degli azzurri verso la promozione diretta, invece, sarebbe in discesa. Negli ultimi tre turni il calendario prevede scontri con squadre già appagate,  l’assalto del Bologna potrebbe essere respinto. L’appuntamento con il sogno è alle ore 16 all’Atleti Azzurri d’Italia.

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Chievo, Lecce, Serie B

Chievo, è la volta buona? Colpi di coda di Vicenza e Avellino.

Questa potrebbe essere la volta buona. Il terzo tentativo di fuga stagionale del Chievo, dopo quelli della 27° e 30° giornata, potrebbe essere infatti quello definitivo per una serie di motivi: in primis il vantaggio sulla terza è di 4 punti, non più di 2 come nei precedenti allunghi; in secundis perchè la Iachini band è in serie utile da 15 turni e mostra una condizione fisica eccellente, al contrario delle sue inseguitrici; infine, perchè ora mancano soltanto 9 gare al termine del campionato. L’ultima prova di forza dei gialloblù è andata in scena allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Al contrario di altre volte, i veneti sono stati micidiali, colpendo l’avversario alla prima occasione: dopo appena 48 secondi, Obinna ruba il tempo a Gervasoni e serve a Pellissier la palla per il 16° sigillo stagionale. Il Chievo gestisce il match da grande squadra, mentre l’Albinoleffe fatica e partorisce un solo tiro in porta. Obinna e Iunco sono devastanti sulle fasce, Italiano comanda la manovra e così gli uomini di Iachini sfondano al secondo errore difensivo dei lombardi: 2-0 di Bentivoglio e partita in ghiaccio. Giornata no, quindi, per i lombardi, la cui inedita coppia di sinistra Garlini-Antonelli soffre all’inverosimile e il duo d’attacco non punge mai: troppo forte il Chievo di sabato anche per l’Albinoleffe dei miracoli.

Continua il tabù Ascoli per il Bologna. Il Cino e Lillo del Duca, dopo aver visto la prima retrocessione in B dei felsinei (1982)e l’ancor più triste discesa in C (1993), risulta indigesto agli uomini di Arrigoni, acciuffati all’ultimo assalto da Bernacci. L’ex cesenate fulmina in mezza girata Antonioli all’ennesimo tentativo locale, dopo una serie di mischie furibonde in area rossoblù. Non bastano ad Arrigoni, quindi, i guizzi dei suoi due bomber (Bucchi e Marazzina al 19° gol stagionale) a cui aveva temporaneamente risposto Soncin. Il Bologna paga a caro prezzo la scarsissima vena dei suoi trequartisti (Adailton e Bombardini) e l’espulsione di Bonetto ad un quarto d’ora dal termine. La formazione di Arrigoni sciupa una preziosa occasione per allungare sulla terza in graduatoria, e si arrabbia per il gol bianconero segnato ad overtime scaduto: il pari, però, è più che meritato.

Soffre ma vince il Brescia. Decimato da assenze e infortuni, conquista tre punti d’oro contro uno Spezia sfortunato e si riavvicina a -5 dal Bologna. Nonostante l’espulsione del ligure Herzan a fine primo tempo, i lombardi faticano maledettamente contro la formazione di Soda. Il gol di Taddei, al rientro dopo 5 mesi, è il jolly nella manica di Cosmi che ammette candidamente a fine partita che lo Spezia avrebbe meritato il pari.

Pareggi dal sapore diverso per Pisa e Lecce. I toscani tornano da Modena con una valigia piena di rimpianti. Frezzolini para tutto, e quando non ci arriva lui ci pensa il palo a negare la gioia del gol ai nerazzurri. Emblematico il minuto 34: Frezzolini salva su un colpo di testa di Castillo, sul susseguente corner il bomber argentino centra il palo con una splendida rovesciata. Come se non bastasse, al successivo tentativo il Nacho sfiora il montante e D’Anna si fa bloccare da un miracolo del numero uno emiliano. Nonostante la difesa a 5, il Modena si salva solo grazie alle prodezze del suo estremo difensore, mentre il Pisa maledice la sfortuna e si ritrova sesto in classifica, sorpassato dalle rondinelle di Cosmi. Profuma di miracolo, invece, il punto colto dai salentini a Grosseto. Incassato il vantaggio locale di Danilevicius al 4′, i giallorossi sono salvati dalla traversa e dall’erroraccio dello stesso attaccante lituano che sciupa a tu per tu con Benussi. I pugliesi passano invece al primo affondo: il cross di Tiribocchi è deviato da Bressan sul corpo di Innocenti che sigla involontariamente un malauguratissimo autogol. Gli uomini di Papadopulo soffrono la velocità di Gessa e Lazzari, mentre la luce di Valdes non si accende mai. La difesa a tre è in panne, ma resiste fino al fischio finale: il punto, al contrario di altre volte, è oro colato.

In coda successi fondamentali per Vicenza e Avellino. Gli uomini di Gregucci se la vedono bruttissima dopo il vantaggio ospite di Cordova al 18′. Il Messina, però, dà involontariamente una mano ai padroni di casa dopo il pareggio firmato Zampagna. In sei minuti, infatti, si fa cacciare due uomini (Biancolino e Rea), e per i veneti è gioco facile raddoppiare con uno scatenato Zampagna e chiudere i conti con Matteini nell’extratime (Capone fallisce pure un rigore). Il Vicenza, ad oggi, sarebbe salvo senza meriti particolari. L’Avellino ringrazia invece la galoppata vincente di Nardini a otto minuti dal termine, condannando virtualmente alla serie C il Ravenna. I romagnoli sono sfortunati, falliscono diverse opportunità con Sforzini e non sfruttano la superiorità numerica negli ultimi dieci minuti. La stagione nera dei giallorossi raggiunge l’apice con la cavalcata di 50 metri di Nardini che regala l’ennesima e forse definitiva beffa.

LE ALTRE PARTITE. Pesante ko del Treviso a Frosinone che si rialza dopo 3 sconfitte di fila. I veneti subiscono così il sorpasso di Vicenza e Avellino. Piange anche il Cesena, bloccato in casa da un Mantova ampiamente rimaneggiato, senza stimoli e in 10 per un tempo abbondante: l’errore di Cardone all’82′ pesa tantissimo sulle speranze salvezza dei bianconeri. Bei successi di Piacenza e Bari. Un doppio Dedic stende il Rimini, mentre i pugliesi raccolgono l’11°punto in 5 turni fermando la corsa della Triestina, reduce da 4 affermazioni.

Albinoleffe, Bologna, Chievo, Lecce, Serie B

Albinoleffe-Chievo,duello al vertice.

109 gol in due, primo e secondo attacco del torneo: Albinoleffe-Chievo, big match della 33° giornata del campionato cadetto, promette spettacolo. I lombardi cercheranno oggi il sorpasso sui veneti, avanti di un punto in classifica, per tornare ad occupare una delle due piazze che valgono la promozione diretta. Gustinetti si affiderà come sempre al gioco ragionato, fatto di possesso palla, ritmo lento e passaggi brevi, e alla prolificità della coppia d’attacco Cellini-Ruopolo, 29 gol in due. Furono proprio queste le armi con cui l’Albino espugnò il Bentegodi nel match d’andata. La solidità della difesa lombarda, forte del portiere rivelazione Marchetti e dei due promettenti terzini Perico e Peluso, cercherà di imbrigliare i potenti cavalli del tridente gialloblù. Iunco, Pellissier e Obinna sono i terminali offensivi della squadra che gioca il calcio più bello e spumeggiante del torneo. La statistica che più impressiona, oltre ai gol realizzati (57), è quella dei tiri in porta, ben 247 contro i 176 dell’Albinoleffe. Questo dato evidenzia la mole di gioco prodotta dai gialloblù che, per altro, vantano una rosa ben più ricca e “profonda” degli avversari. Iachini, però, non può prescindere dal metronomo della squadra, ovvero Italiano: senza di lui in campo, la formazione gialloblù balbetta; i vari Bentivoglio, Marcolini e Ciaramitaro, infatti, non hanno la visione di gioco e la capacità di lancio del regista titolare. La Iachini band cerca i tre punti per creare un divario importante tra sè e l’undici di Gustinetti: gli ingredienti per una bella partita, insomma, ci sono tutti. Calcio d’inizio alle ore 16.

Bologna e Lecce cercheranno di approfittare dello scontro diretto. I felsinei scendono al Cino e Lillo del Duca di Ascoli con l’obbiettivo di lanciare una mini fuga. I marchigiani non hanno più nulla da dire in questa stagione (come tante altre compagini, purtroppo)e potrebbero rivelarsi un ostacolo agevolmente superabile. Arrigoni ha un solo dubbio: uno tra Fava e Bucchi affiancherà l’imprescindibile Marazzina in attacco. Stesso discorso per gli uomini di Papadopulo. Il Grosseto è praticamente salvo, le sue motivazioni sono nulle rispetto a quelle dei salentini che vogliono avvicinarsi alle prime due posizioni. Indisponibile Abbruscato, sarà il fantasioso Valdes a sostenere Tiribocchi in avanti.

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Lecce, Serie B

Sull’altalena del primo posto salta su l’Albinoleffe.

Continua l’altalena in vetta. La 29°giornata consegna al campionato cadetto una nuova capolista, l’Albinoleffe dei miracoli. La banda di Gustinetti torna a detenere il primato solitario, come già successo tre volte durante questa stagione, in virtù del successo strappato all’ultimo secondo contro il Messina. Il colpo di coscia di Peluso al 49′ della ripresa permette ai lombardi di scavalcare in un sol botto Bologna e Chievo, bloccati sullo 0-0 rispettivamente a Lecce e Rimini. La vittoria contro i peloritani è maturata dopo una partita difficile e bloccata. Il Messina, infatti, memore del suo pessimo ruolino esterno (7 punti in 13 gare prima di sabato), si presenta in Lombardia con uno schieramento quanto mai prudente e votato al contenimento. D’Aversa viene piazzato davanti alla difesa a 4, mentre in avanti Biancolino viene abbandonato al suo destino. Gli esterni dell’Albinoleffe non sfondano, mentre gli attaccanti non pungono: l’unica occasione del primo tempo è uno splendido tiro da fuori di Cellini ben respinto da Manitta. Gustinetti mischia le carte nella ripresa con un paio di cambi, ma la manovra non decolla. La lucidità inizia a calare, ma i padroni di casa continuano a spingere: prima Cristiano coglie il palo, poi Peluso devia in porta di coscia una punizione di Bonanni. Matura con un colpo fortunoso, quindi, la quinta vittoria consecutiva degli orobici, che li proietta in testa al campionato. Il portiere Marchetti prolunga la sua imbattibilità a 727 minuti; da segnalare che l’Albinoleffe giocherà 4 dei restanti 5 scontri diretti in programma tra le mura amiche: sognare è lecito.

Noia e delusioni dal big match. Lo 0-0 è lo specchio fedele di una partita senza emozioni, con le due squadre impegnate a spartirsi la posta in palio. Le due migliori difese del torneo (Bologna 17 gol subiti, Lecce 3 in più) prevalgono nettamente sugli attacchi, e la logica conseguenza è il numero di occasioni che il match partorisce: soltanto una, la traversa colpita da Zanchetta su punizione. Papadopulo schiera due punte e un trequartista, ma fatica a creare gioco in mediana, l’ex capolista Bologna spreca Marazzina in pressing alto e propone un calcio attendista. Troppo poco per puntare alla promozione diretta. La contentezza di giallorossi e rossoblù, infatti, viene spenta dal colpo di coscia di Peluso nei titoli di coda di giornata: giusto così, vista l’arrendevolezza mostrata dalle due compagini.

Pareggio ad occhiali anche per il Chievo, che scivola al terzo posto. I gialloblù non vanno oltre lo 0-0 a Rimini e, a dir il vero, sarebbero i romagnoli a meritare qualcosina in più. Gli uomini di Acori ci provano, ma vengono bloccati da alcune decisione discutibili di Tagliavento. Cristiano, già ammonito, viene punito con il secondo giallo per una spallata rifilata a Obinna, mentre il numero uno clivense Squizzi ferma con la spalla (o con il braccio?) un tentativo di Vantaggiato lanciato a rete; esplode così la rabbia del pubblico di casa. In biancorossi rimangono in 9 all’80′ e vedono sfumare l’ultima speranza per avvicinarsi alla zona play-off. Iachini può sorridere per l’11°risultato utile consecutivo e si rammarica per la palla gol fallita da Pellissier a fine primo tempo.

Non si ferma più il Brescia di Cosmi. Le rondinelle stendono un Cesena sempre più ultimo e continuano la loro rimonta ai primi due posti, agganciando al quarto posto il Lecce. La promozione diretta dista ora soltanto tre lunghezze. Gli uomini di Cosmi lasciano sfogare gli ospiti nei primi dieci minuti, poi prendono in mano la partita. I bianconeri, decimati in mediana, non reggono la forza d’urto dei lombardi che in mezz’ora archiviano la pratica. Privi di Caracciolo, uscito al 24′ per infortunio, i bresciani passano con Lima, Dallamano e Possanzini. Il capitano viene festeggiato dal Rigamonti, poichè tocca quota 100 gol tra i professionisti. Buona prova anche per Bazzani, che non fa rimpiangere l’Airone. Il neo papà, infatti, confeziona l’assist per il 2-0 e sfiora la rete personale. Il Cesena, invece, non può nulla contro lo strapotere dei padroni di casa e dovrà cercare i punti per una salvezza sempre più difficile in altre partite.

Deraglia alla stazione di Ascoli il Pisa Express. Irriconoscibile la squadra di Ventura, solitamente corsara, sul prato del Cino e Lillo Del Duca. I toscani vengono letteralmente sovrastati dai padroni di casa, a cui il risultato finale non rende giustizia. Il gol di Soncin al 92′, infatti, arriva dopo una serie infinita di tentativi a cui si è stoicamente opposto Morello. I marchigiani, inoltre, hanno colto una traversa con Guberti e si sono visti negare la gioia del gol da un paio di salvataggi sulla linea; gli uomini di Iaconi sono apparsi in gran forma, molto brillanti, buon preludio per il prosieguo del campionato. I toscani, invece, crollano anche sul piano nervoso, facendosi espellere due giocatori: brutto segno per chi vuole rincorrere la A.

Sonante cinquina per la Triestina. La formazione di Maran torna al successo dopo 6 giornate trascinata da bomber Granoche che, non a caso, era a secco da 5 turni. A farne le spese è il Vicenza e la panchina di Gregucci, che torna a traballare più che mai. L’illusione dei berici dura lo spazio di 25 minuti, ovvero il tempo che intercorre tra il vantaggio firmato Bernardini e il sorpasso alabardato di Granoche. L’attaccante argentino mette a segno una tripletta, raggiungendo quota 16 centri, ben coadiuvato da Della Rocca, autore del momentaneo 1-1 e assist man in occasione della rete del vantaggio. L’altra marcatura triestina è di Testini, al primo gol in campionato. Il Vicenza maledice le assenze, su tutte quella di Zampagna, e continua a stazionare in zona play-out.

LE ALTRE SFIDE. Nello scontro salvezza Treviso-Spezia, buona prova degli ospiti che, però, non riescono ad ottenere più di un punto dalla trasferta veneta. Pareggio anche tra Modena e Mantova, con i virgiliani acciuffati all’ultimo respiro da Tamburini. Svanisce così ogni residua speranza per gli uomini del neo allenatore Brucato; per gli emiliani prova monstre del giovanotto classe ‘88 Biabiany, ispiratore di tutte le manovre dei canarini. Vittoria salvezza per il Piacenza sull’Avellino che sbatte il muso sui guantoni di Cassano, scivolando pericolosamente al terz’ultimo posto in classifica. Ennesima sconfitta per il Ravenna, stavolta a Frosinone: Eder e Lodi deprimono ancora di più i giallorossi romagnoli. Infine, pareggio che accontenta tutti tra Grosseto (senza vittorie da 8 turni) e Bari (doppietta di Cavalli).

Bologna, Cesena, Lecce, Serie B

Fuochi d’artificio tra Chievo e Lecce,Bologna torna in testa.

Gol, spettacolo ed equilibrio. Sono queste le tre parole d’ordine del campionato cadetto 2007/08. La 28°giornata ha visto l’ennesimo avvicendamento in vetta alla classifica, con il ritorno del Bologna al primo posto solitario. I rossoblù, infatti, grazie al soffertissimo successo nel derby con il Cesena, ha scavalcato il Chievo, autore di un pareggio scoppiettante con il Lecce. Alle loro spalle, continuano la loro marcia imperterrita Albinoleffe e Pisa, rendendo la lotta per la promozione più emozionante e incerta che mai. Ma andiamo con ordine. La “nuova” capolista ha faticato più del previsto contro il Cesena, reduce dal ritorno in panchina del “guerriero” Castori. Gli uomini di Arrigoni sono passati in vantaggio alla prima occasione con il solito Marazzina(16°centro), salvo essere raggiunti poco dopo da Croce, ben innescato da un colpo di tacco di Paponi. I bianconeri, schierati con un solido 5-3-2, imbrigliano bene i felsinei, mettendoli in difficoltà per gran parte della ripresa e sfiorando il colpaccio con Paponi. Quando il derby sembra avviarsi verso un giusto pareggio, arriva la giocata da tre punti di Bucchi: cross di Lavecchia e testata vincente dell’ex Napoli e Modena. Il tecnico dei romagnoli s’infuria con la terna arbitrale e non ha tutti i torti. Il gol decisivo, infatti, viene siglato in posizione di offside. Le proteste veementi costano all’allenatore l’espulsione, coronamento di un ritorno in panchina da dimenticare, nonostante la bella prestazione della squadra. Il Bologna è apparso poco brillante come nelle ultime giornate, ma sono stati sufficienti due tiri in porta per riportarsi in vetta alla classifica: massimo risultato con il minimo sforzo.

Girandola di gol ed emozioni nel big match del Bentegodi. Sei gol, due annullati, due espulsioni, tre rigori di cui uno sbagliato sono gli ingredienti di un pomeriggio quantomeno movimentato che, alla fine, accontenta solo in parte le due formazioni protagoniste. La partita regala subito sussulti, con il gol annullato ad Obinna e quello regolare di Marcolini su calcio di rigore: il penalty nasce da un fallo di Ardito su Iunco in un’azione che aveva visto i clivensi colpire un palo con Bentivoglio. Al 14′ pasticcio della difesa veronese : Valdes scarta il regalo e ringrazia, infilando Squizzi per l’1-1. Nonostante l’erroraccio di Cesar, il Chievo del primo tempo è superiore. La Iachini band, infatt, colpisce un altro palo con Mandelli e rimette la testa avanti grazie ad un tap in vincente di Mantovani:è il 20′ e il tabellone recita già 2-1. Squizzi, però, sembra decisamente in giornata no. Il numero uno gialloblù compie un’uscita folle e per poco Tiribocchi non ne approfitta. Per sua fortuna il reparto offensivo funziona molto meglio e la dimostrazione è il 3-1 firmato da Pellissier ad inizio ripresa. Il bomber veronese ruba palla a Diamoutene e infila il 13°centro stagionale. Non c’è un attimo di respiro. Il Lecce reagisce colpendo un palo con Zanchetta, poi sostituito da Abbruscato, e ottiene un calcio di rigore generoso: Valdes è glaciale, rimonta avviata. Passano soltanto sei minuti e Tiribocchi inventa una giocata d’autore:3-3, tutto da rifare. Il match rimane in bilico fino alla fine. Al 93′ l’ultimo atto. Maldonado stende in area Abbruscato e viene espulso. Dagli undici metri si presenta lo stesso bomber che si fa ipnotizzare da Squizzi: il portiere ex Cesena riscatta così una brutta prova salvando il risultato. Il Lecce sfiora in colpaccio ma può dirsi soddisfatto, anche se il pareggio costa il sorpasso dell’Albinoleffe. Egual destino per la formazione di Iachini che, pur avendo salvato il punto all’ultimo secondo, abbandona quel primo posto tanto inseguito e mantenuto per una sola giornata.

Continuano a correre Pisa e Albinoleffe. I toscani hanno piegato agevolmente il Treviso con i due bomber Kutuzov e Castillo, mentre i lombardi espugnano il difficile campo di Bari con il terzo gol in tre gare di Ferrari.

Bologna, Brescia, Lecce, Rimini, Serie B

Brescia super:Bologna al tappeto.Chievo solo in vetta,solito blitz esterno del Pisa.

Grande Brescia. Le rondinelle affondano la (ex) capolista Bologna impartendole una lezione di calcio che va al di là del pur eloquente 2-0 finale. L’undici di Cosmi, divenuto inarrestabile dopo il mercato di gennaio, firma la 11°vittoria interna stagionale (primato del torneo) e la terza sconfitta dei rossoblù, che erano imbattuti da 7 turni prima della super sfida del Rigamonti. Cosmi ha saputo fondere il vecchio Brescia di Possanzini, Tacchinardi e Stankevicius con il nuovo di Bega, De Zerbi e Caracciolo, ricavandone una miscela esplosiva. Da gennaio, infatti, i lombardi hanno perso solo una volta e nel recupero infrasettimanale possono agganciare il Pisa al 5°posto, issandosi a - 2 dal secondo, detenuto proprio dagli emiliani. Grandi protagonisti del successo sono stati De Zerbi, a tratti inarrivabile e imprendibile, e la coppia d’attacco Caracciolo-Possanzini. Il primo ha aperto le danze con un destro imprendibile dopo appena tre minuti, mentre il capitano ha corso e sgobbato per 90 minuti, oltre a firmare il gol ammazza partita al quarto d’ora della ripresa (12 centri per lui). Detto della straordinaria partita dei bresciani, va sottolineata la prestazione sottotono di tutto il Bologna e, in particolare, del reparto arretrato. La difesa rossoblù, la migliore del torneo, è incappata in una giornata storta, il cui emblema è la palla persa da Terzi che ha spianato la strada del gol a Possanzini. Grandi colpe vanno attribuite anche a mister Arrigoni che ha disegnato uno schieramento inusuale con Adailton dirottato sull’esterno: il brasiliano, assolutamente fuori ruolo, è rimasto avulso da una manovra che ha perso, quindi, il suo più naturale ispiratore.

Ennesimo blitz esterno del Pisa. I toscani raccolgono il massimo con il minimo sforzo dalla trasferta di Trieste, centrando la decima vittoria esterna di questa stagione. Gli uomini di Ventura hanno raccolto, lontano dall’Arena Garibaldi, ben 32 punti sui 42 disponibili: un ruolino di marcia impressionante. Massimo risultato col minimo sforzo, dicevamo. Ai nerazzurri, infatti, basta il destro di Ciotola dopo 4 minuti per portare a casa il bottino pieno, limitandosi a contenere le sfuriate improduttive dei padroni di casa. La formazione di Ventura, ora a meno 2 dalla promozione diretta, continua a sognare. Continua a volare anche l’altra sorpresa del torneo, l’Albinoleffe di mister Gustinetti. Tutto facile nella trasferta del Manuzzi, dove gli orobici affondano un Cesena in crisi nera. A metà primo tempo un uno-due micidiale di bomber Cellini, da sabato in vetta alla classifica cannonieri assieme a Godeas e Castillo con 18 reti, stende l’undici di Vavassori. Il 3-0 di Ferrari nella ripresa s’inserisce in un contesto di pura accademia, di fronte ad un Cesena spaesato e contestato persino dalla curva. L’ennesima debacle è costata la panchina a Vavassori: il trainer orobico, arrivato in Romagna a novembre, lascia il posto al “cavallo di ritorno” Fabrizio Castori.

Vola anche il Lecce. I giallorossi, andati sotto nella sfida casalinga con il Piacenza, piazzano una grande rimonta, approfittando così degli stop di Bologna e Chievo. Il Piacenza, infatti, è passato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Serafini e ha sfiorato il clamoroso raddoppio, prima del risveglio salentino. Tiribocchi inventa una giocata delle sue servendo un assist perfetto al compagno di reparto Abbruscato che pareggia i conti (11°centro stagionale), poi i pugliesi crescono e diventano incontenibili, colpendo con Diamoutene e nel finale proprio con Tir Tiribocchi, giunto a quota 12 sigilli. La Papadopulo band, quindi, scalda i motori in vista del match promozione di sabato prossimo con il Chievo. Quest’ultimo, nonostante il mezzo passo falso in Irpinia, si ritrova da solo in vetta per la prima volta in questo campionato, complice il ko del Bologna. I gialloblu non brillano e ringraziano la papera di Gragnaniello, che permette a Ciaramitaro di insaccare l’1-0. L’Avellino reagisce e coglie il meritato pareggio con Salgado in una partita contraddistinta dalla noia: alla fine il punticino accontenta entrambe le squadre.

L’unica compagine che tiene il ritmo indiavolato del sestetto di testa e può coltivare ancora ambizioni da play-off è il Rimini. I biancorossi, infatti, espugnano il Braglia di Modena e calano il pokerissimo; la quinta vittoria consecutiva è una gara a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Acori. Le reti di Ricchiuti e Paraschiv legittimano questo dominio e tengono accesa la fiammella di speranza per i rivieraschi: la zona play-off, infatti, rimane lontana 5 punti, nonostante la grandissima reazione alle partenze di Jeda e Valiani nel mercato di riparazione, culminata nella striscia positiva aperta. Il Modena, invece, incappa nel terzo ko consecutivo e patisce la contestazione da parte del proprio pubblico.

Il Mantova delude ancora e si allontana, forse in maniera definitiva, dalla zona play-off. Il flop dei virgiliani è clamoroso: paga dazio Tesser, appena esonerato dal presidente Lori. L’ultimo incolore pareggino dei biancorossi fa felice il Bari che prosegue la sua striscia positiva. Negli altri incontri, risorge il Treviso che travolge con una valanga di gol il malcapitato Messina(6-2, tris di Barreto)ed esce dalla zona play-out; bel successo interno del Frosinone sullo Spezia grazie al solito Lodi (doppietta che lo porta a quota 14 gol), vittoria di misura dell’Ascoli sul Vicenza e pareggio che scontenta tutti in Grosseto-Ravenna(2-2, doppietta di Succi per i romagnoli).

Bologna, Cesena, Lecce, Serie B

25°giornata

Il programma della 25°giornata prevede il più classico dei testacoda, nella fattispecie Ravenna-Bologna. La capolista inizia in terra di Romagna un trittico di partite che potrebbe lanciarla definitivamente in fuga:in otto giorni, infatti, affronterà, oltre al Ravenna, Avellino e Triestina in casa. Arrigoni fa un pò di turnover, soprattutto nel reparto offensivo;riposa Bucchi, spazio ai tre fantasisti Adailton, Bombardini e Di Gennaro dietro all’imprescindibile Marazzina. I giallorossi, privi del portiere Marruocco e di due difensori, cercano l’impresa per abbandonare l’ultimo, scomodissimo, posto in classifica. Alle spalle dei felsinei le tre inseguitrici Chievo, Lecce e Pisa giocheranno, invece, davanti al proprio pubblico. Tre test difficili, anche se per motivi differenti. I salentini se la vedranno contro una galvanizzatissima Triestina che, nell’ultima giornata, ha bloccato il Chievo. In avanti dubbio Valdes-Abbruscato per Papadopulo. All’Arena Garibaldi, invece, scenderà il Cesena di Vavassori, in un remake dell’infuocato play-off di serie C1 della stagione 2002-’03. I toscani, reduci dalla cinquina inflitta al Frosinone, dovranno premunirsi dalla fame di punti dei romagnoli, che vogliono continuare la loro risalita in classifica. Identico pericolo per il Chievo di Iachini. Il derby veneto con il Treviso è carico di insidie in quanto gli uomini di Pillon non navigano sicuramente in acque tranquille. Iachini potrà disporre, dopo l’avventura in Coppa d’Africa, del centravanti nigeriano Obinna.

Sfida da brividi in bassa classifica. Il Vicenza si affida al trio d’attacco Masiello-Matteini-Zampagna per inguaiare ulteriormente il Bari, distante tre punti dai berici. Al Menti, dunque, ci saranno in palio pesantissimi punti salvezza. A caccia di conferme il Mantova. La formazione di Tesser sbarca in Sicilia alla ricerca di quella continuità che sinora è venuta a mancare, ma di fronte trova un Messina voglioso di riscatto, sia per l’ultimo k.o. esterno sia per lo 0-4 subito all’andata. Brescia contro il suo passato. è questo il tema della sfida del Garilli, dove le rondinelle incroceranno le armi con il loro ex allenatore Somma. Cosmi sembra intenzionato a schierare Caracciolo dal primo minuto in coppia con Possanzini, con alle spalle il “genietto” De Zerbi. Somma non ha rilasciato dichiarazioni e lo schieramento del suo Piacenza rimane ignoto.

Le altre sfide di giornata sono:Avellino-Frosinone, Grosseto-Albinoleffe, Rimini-Ascoli e Spezia-Modena.

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Cesena, Lecce, Rimini, Serie B

Bologna solo in vetta.Cinquina del Pisa,poker del Brescia.

Il Bologna torna solo in vetta al campionato cadetto. Prova di forza per l’undici di Arrigoni che sotttopone lo Spezia ad un vero e proprio tiro a segno nella prima mezz’ora, salvo spegnersi nella ripresa. i felsinei, infatti, segnano tre gol nei primi 32 minuti(Terzi, Marazzina, Bucchi)ma rischiano l’incredibile rimonta nel finale, dopo che i liguri avevano accorciato le distanze con Guidetti e Millesi. Inspiegabile blackout per la capolista(che sbaglia pure un rigore)che riesce comunque a portare in porto la vittoria, e a conquistare il primo posto solitario. Si blocca a Trieste, infatti, la corsa del Chievo. I gialloblu, stranamente opachi e attendisti, trovano la via del gol soltanto in mischia(Luciano al 27′ della ripresa)e subiscono il più che meritato pareggio all’ultimo giro di lancette:è un colpo di testa di Minelli a regalare il punto ai padroni di casa.

Impressionanti cinquine di Pisa e Ascoli. I toscani demoliscono letteralmente il Frosinone a domicilio e agguantano il Lecce al terzo posto. La formazione di Ventura, al 12°risultato utile consecutivo, chiude la partita in appena mezz’ora:due volte Kutuzov, il neo acquisto D’Anna e Zavagno fissano il 4-0. Lodi segna il gol della bandiera per i ciociari e Castillo serve il pokerissimo finale, sigillo che gli regala il primato solitario nella classifica cannonieri(17 reti). Fa la voce grossa anche l’Ascoli. I marchigiani riportano sulla terra(e all’ultimo posto)il Ravenna:appena sette giorni fa i romagnoli ne avevano rifilati proprio cinque al quotatissimo Mantova. I giallorossi sono inesistenti e crollano sotto i colpi di un incontenibile Bernacci:tripletta per l’Airone delle Vigne.

Torna a sorridere il Brescia. Le rondinelle, uscite ancora più forti dal mercato di riparazione, si sbarazzano facilmente del Grosseto con un eloquente 4-1. De Zerbi fa divertire il pubblico del Rigamonti, mentre l’altro neoarrivato Caracciolo fa subito centro. Il vero protagonista del successo, però, è l’ex juventino Tacchinardi, autore di una doppietta. I lombardi devono recuperare una partita e avranno l’occasione di avvicinarsi ulteriormente al gruppo di testa:la formazione di Cosmi è adesso a -6 dal secondo posto che vale la promozione diretta in serie A.

Pareggi ad occhiali per Lecce e Albinoleffe. I salentini, costretti a giocare in inferiorità numerica tutta la seconda frazione di gioco, si accontentano del pari a Treviso. Vince la noia, invece a Bergamo, dove Gregucci disegna un Vicenza ordinato che imbriglia il gioco degli orobici.

Doga e Do Prado guariscono il Mantova che si riavvicina alla zona play-off. I virgiliani hanno piegato la resistenza di un Avellino coriaceo(2-0) e cercheranno nel proseguo del campionato quella continuità che sinora è venuta a mancare. Bei successi di Modena(2-0 nel derby emiliano col Piacenza), Rimini(ritorno alla vittoria a Bari grazie ad una gemma di Regonesi)e Cesena:i bianconeri di Vavassori abbandonano l’ultimo posto in classifica e fanno addirittura un “salto triplo”in classifica, assestandosi in zona play-out.

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