Archivio per la categoria 'Lecce'

Inter, Lecce, Milan, Serie A, Udinese Calcio

Isla lancia l’Inter a +9, Milan vince in Zona Cesarini

isla

Isla lancia suo malgrado l’Inter
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Roma- Gli ultimi 2 confronti della giornata “spezzatino” si risolvono con 2 vittorie per le squadre milanesi, successi, però, tutt’altro che agevoli e scontati . L’Inter di Mourinho soffre molto, soprattutto il primo tempo dell’Udinese, e quasi mai si rende pericolosa dalle parti di Belardi. Solo nel secondo tempo, grazie ad una giocata di Ibrahimovic, si origina un goal assai carambolesco e fortunoso, autorete di Isla, che lancia i neroazzurri in fuga e al massimo vantaggio sulla Juventus. Allo stesso modo il Milan ha la meglio su di un Lecce compatto solo nei minuti di recupero grazie ad un colpo di testa di Senderos deviato fortunosamente da Ronaldinho. A chiudere poi il match, un minuto dopo ci pensa il solito Pippo Inzaghi. Andiamo nel dettaglio.

Udinese-Inter 0-1

Il racconto di questa partita è all’insegna di un’Udinese troppo poco concreta nelle sue azioni offensive e di un’Inter che con un pò di fortuna e tanta tanta pragmaticità porta a casa un successo importantissimo ai fini della lotta scudetto. Mourinho, come da copione, propone come alternativa di Maicon, Santon, e fa giocare Maxwell esterno di difesa a sinistra. Marino risponde con il solito tridente con Floro Flores a sostituire l’infortunato Di Natale. E’ una partita sostanzialmente condotta dall’Udinese che crea maggiormente gioco mentre l’Inter bada ad occupare maggiormente gli spazi cercando di abbozzare qualche ripartenza. La manovra interista, però, è troppo lenta e quindi facilmente prevedebile da parte degli uomini di Marino. I friulani quindi creano i presupposti maggiori, nel primo tempo, con Quagliarella che va a terra in maniera sospetta dopo l’uscita di Julio Cesar. Nella ripresa il copione non cambia ed è sempre Quagliarella l’uomo più pericoloso e, prima Cordoba poi il portierone interista, salvano il risultato. Ed è nel momento in cui ti aspetti che l’Udinese sblocchi il risultato arriva il goal dell’Inter. Tutto parte da un’invenzione di Ibrahimovic che pesca alla grande Vieira che , subendo una carica, fa ballonzolare la palla sui piedi di Isla, appostato in chiusura, e la palla, lemme lemme, va in rete. Goal fortunoso che mette in condizioni l’Inter di poter gestire la gara e di avere anche altre situazioni pericolose proprio con Ibrahimovic qualche minuto dopo. L‘Udinese, però, non si da per vinta e nel finale crea un’altra situazione molto pericolosa ma Obodo spreca tutto. Il punteggio resta quindi inchiodato all’1-0, certificando la vittoria numero 22 dell’Inter in campionato con una dote di 9 punti sulla Juventus a 8 giornate dalla fine. Quell’autogol di Isla, oltre che a Udine, lo ricorderanno a lungo anche a Milano.

Milan-Lecce 2-0

La partita di San Siro fin dal primo secondo delinea immediatamente quello che sarà il quadro di tutto il match. Milan a cercare di scardinare un Lecce ben organizzato difensivamente e che mette 9 uomini dietro la linea della palla con il solo Tiribocchi a dare noia alla difesa rossonera. La squadra di Ancelotti appare poco brillante e veloce nelle proprie azioni con un Kakà , non in grandissimo spolvero, e con un Seedorf che porta troppo palla e non riesce mai a rendersi e a rendere l’azione del Milan pericolosa. Il solo che si mette in evidenza con qualche giocata è Pato che grazie a percussioni da destra crea qualche imbarazzo alla difesa salentina. Il primo tempo, però, si conclude senza grosse emozioni sullo 0-0. Nel secondo tempo, Ancelotti prova a mescolare le carte e manda dentro Ronaldinho per Seedorf ma le cose non sembrano cambiare. Il Milan attacca troppo centralmente la difesa leccese e quindi incontra maggiori difficoltà del previsto a sbloccare il risultato. Però, ad ovviare a queste difficoltà, c’è sempre il “Papero”. Il giovane brasiliano è in giornata e fa impazzire la difesa leccese e per ben due volte sfiora il goal del vantaggio dopo delle azioni individuali di ottima fattura, ma sembra che la porta di Benussi sia stregata. I minuti passano ma il Milan non sembra trovare il bandalo della matassa. Da un calcio piazzato però, al 91′, si origina il goal del vantaggio. Senderos, subentrato all’infortunato Maldini dopo 30 minuti di gioco, anticipa tutti e stacca di testa poderosamente, la traiettoria del pallone incontra fortunosamente la testa di Ronaldinho, il che rende l’intervento di Benussi assai complicato,  e la palla si insacca. Questo goal taglia le gambe agli uomini di De Canio che, due minuti dopo, da un ‘azione del subentrato Shevchenko subiscono il raddoppio di Pippo Inzaghi che anche stavolta va a segno. La partita si chiude così. Risultato pesante per il Lecce e importante per il Milan che si porta a - 5 dalla Juve e mantiene il vantaggio sull’arrembante Genoa.


Lecce

Il Lecce caccia Beretta e chiama De Canio

decanio

De Canio nuovo allenatore del Lecce
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Lecce- Un punto nelle ultime cinque gare. Un punto arrivato nello scontro della disperazione con la derelitta Reggina; “sembravamo morti” le lapidarie parole di patron Semeraro. Ecco le motivazioni dell’esonero di Mario Beretta dalla panchina di un Lecce sprofondato al penultimo posto alle spalle di Bologna, Torino e Chievo. L’allenatore aveva le ore contate dopo la feroce contestazione dei tifosi di domenica sera. Anche se, va detto, l’ex tecnico del Siena ha fatto il possibile con una rosa tutt’altro che competitiva. La sua avventura si chiude con 23 punti frutto di 4 vittorie, 11 pareggi e 12 ko. La società giallorossa si affida ora a Gigi De Canio, l’uomo da due salvezze a stagione in corso a Reggio Calabria e Siena. Per il tecnico di Matera, che ha firmato fino a giugno, è un ritorno nel calcio italiano dopo la breve parentesi inglese al Qpr di Briatore.

Bologna, Lecce, Napoli, Serie A, Torino

Il Bologna risorge con Di Vaio. Napoli sempre più bello di notte

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Hat trick per Di Vaio che risolleva i rossoblù
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Bologna-Torino 5-2

Partenza scoppiettante per la 16a giornata di Serie A con l’anticipo delle 18. Gara  intensa, e ricca di gol. Sfida salvezza tra la squadra di Mihajlovic, alla ricerca della prima vittoria come allenatore dopo ben 5 pareggi di fila, e il Toro di Novellino richiamato da Cairo per sostituire De Biasi. Il cambio di allenatore sembra giovare ai granata che giocano un primo tempo perfetto, agevolati anche dal vantaggio lampo di Barone al 6′. Il centrocampista sfrutta una spizzicata di testa di Bianchi sullo sviluppo di una rimessa laterale e supera Antonioli con un gran destro. Il Bologna si rende pericoloso con Di Vaio ma le conclusioni dell’attaccante romano vengono sventate da Sereni. Toro micidiale in contropiede ma poco incisivo. Nel finale di tempo i granata a recriminano per un gol non concesso a Natali: sugli sviluppi di un corner, colpo di testa del difensore con Antonioli che respinge sulla linea. Ma l’arbitro lascia correre. Ripresa scoppiettante. Mihajlovic inserisce immediatamente Volpi per Coelho. E proprio l’ex capitano della Samp, firma il pareggio dopo appena tre minuti: ma è decisiva la deviazione di Pratali sul cross di Volpi che inganna Sereni. Il Toro non accusa il colpo e continua a spingere soprattutto con Abate che sulla destra è devastante. Al 53′ l’esterno granata mette al centro per Bianchi: deviazione decisiva di Britos che inganna Antonioli per un gol identico a quello precedente del Bologna. Il vantaggio torinista dura poco. Marco Di Vaio, fino a quel momento poco in luce, realizza due gol tra il 55′ e il 62′, prima correggendo in rete una palla in area, poi fa tutto da solo in contropiede battendo Sereni con un ottimo sinistro. Poco dopo Sereni atterra Bernacci in area, e il giocatore felsineo trasforma. Passano dieci minuti e Pratali stende in area sempre Bernacci: rosso per il difensore di Novellino e penalty, questa volta, trasformato da Di Vaio. Per Novellino peggior ritorno non poteva esserci.

Napoli-Lecce 3-0

Napoli ora sogna davvero. Finisce alla grande il 2008 al San Paolo del Napoli, che sotto una fitta pioggia supera  il Lecce 3-0. Bastano 11 minuti per sbloccare la gara. Lancio in profondità per Lavezzi che anticipa  Benussi, che lo abbatte in uscita. Rigore calciato e realizzato da Hamsik. Il Lecce non ci sta e al 20′ Caserta scalfisce il palo da fuori area, poi è Benussi a salvare su Denis. Lavezzi al 28′ sfiora il gol. Alla mezzora il Napoli perde Hamsik, costretto a lasciare il campo per un problema inguinale. Al posto dello slovacco entra il sanseverese Michele Pazienza, che al 42′ segna il suo primo gol in serie A con una conclusione rasoterra su un pallone vagante in area giallorossa. Le assenze di Stendardo e Fabiano pesano per gli uomini di Beretta. Benussi si oppone a Gargano, ma Denis trova la via del gol al 65′ sfruttando un liscio di Schiavi: controllo col sinistro e tiro vincente di destro. Lavezzi nel finale rimedia un’ammonizione che gli costerà la squalifica. E con un Lavezzi così, sarà un’ assenza pesante.

Calcio mercato, Lecce

Lecce, in attacco si balla il sirtaki: preso Papadopoulos

Lecce, ecco Papadopoulos
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LECCE- Bel colpo dei salentini che presentano oggi il bomber greco Dimitrios Papadopoulos. L’attaccante, svincolato da qualsiasi contratto, ha un buon curriculum alle spalle. Il 2004 è il suo anno magico: appena acquistato dal Panathinaikos, si laurea capocannoniere del campionato greco (17 reti) contribuendo in maniera decisiva allo storico double (campionato e coppa), giunto dopo un decennio di dominio degli odiati rivali dell’Olimpiakos. La strepitosa annata gli vale la convocazione in Nazionale per gli Europei del 2004, dove la compagine ellenica centra una storica quanto inaspettata vittoria. L’avventura con il club della capitale, con cui ha disputato anche la Champions League e di cui è stato vice capitano per cinque stagioni, dura fino al giugno scorso. Lo score finale parla di 52 reti in 125 presenze. Ed ora la firma col Lecce. Il 27enne attaccante sarà a disposizione di Beretta alla riapertura del calcio mercato di gennaio. Un bell’innesto di esperienza e gol al reparto offensivo dei salentini.

Lecce

Riportiamo i colori giallorossi allo stadio Via del Mare

da Leccechannel.it

LECCE- Fa discutere sulla decisione dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive della Questura di Lecce di non far esporre allo stadio Via del Mare lo striscione “Il Salento è la nostra Terra DifendiamolA” votato dai telespettatori di Leccechannel. Provvedimento sensato o misura esageratamente repressiva? Leccechannel.it ha indetto un sondaggio in merito.

Bologna, Inter, Lazio, Lecce, Serie A

La Lazio esita in casa, l’Inter di Ibra l’aggancia in vetta

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Primo centro del Tir con la capolista
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LAZIO-LECCE 1-1
Lecce amaro per la Lazio che fino all’89′ credeva di doversi imbattere nella seconda sconfitta stagionale. La prima in casa. Invece succede che a un minuto dal termine il fortino salentino si sgretola quando, ormai, i tre puntini erano già in cascina. A ridare la gioia alle aquile di Lotito è Simone Inzaghi che non segnava in azione addirittura dal marzo del 2004. Un gol che agguanta in extremis il vantaggio improvviso di Tiribocchi nel primo tempo.
Dopo l’avvio di gara decisamente biancoceleste (tra cui una punizione di Ledesma sventata con un colpo di reni da Benussi) il Lecce inizia a prendere coraggio e, dimenticato il catenaccio utilizzato contro l’Inter a San Siro, inizia a rendersi pericoloso in più di un’occasione e al 26′ passa: ripartenza leccese con Polenghi che crossa per la testa di Tiribocchi che schiaccia a rete con Carrizo completamente sorpreso. La reazione laziale non si fa attendere ma è ancora il bomber giallorosso a impensierire la difesa di casa: è bravo, però, Siviglia a chiudere provvidenzialmente lo specchio della porta.
Nella ripresa la Lazio ci prova in tutti i modi ma la porta salentina sembra stregata. Prima Kolarov scheggia la traversa, poi Pandev sfiora il palo a Benussi battuto e infine Ledesma (ancora su punizione) fa la barba al palo col numero uno leccesse immobile. L’accanimento dei padroni di casa viene premiato all’89′ con Simone Inzaghi che a due metri dalla porta non può che segnare. All’Olimpico finisce 1-1 tra i rimpianti del Lecce per l’occasione mancata e quelli della Lazio per il vantaggio sprecato sulle inseguitrici.
LAZIO-LECCE 1-1
MARCATORI: Tiribocchi (Le) al 26′, Inzaghi (La) all’89′
LAZIO: Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Radu (Kolarov dal 60′); Brocchi (Inzaghi dall’83′), Ledesma, Mauri (Meghni dal 51′); Foggia; Zarate, Pandev. Allenatore: Rossi
LECCE: Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Giacomazzi, Zanchetta, Ariatti; Caserta (Boudianski dal 70′); Castillo (Konan dall’83′), Tiribocchi (Cacia dal 73′). Allenatore: Beretta
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze

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Ennesima magia di Ibra
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INTER-BOLOGNA 2-1

Inter-Bologna passerà alla storia non tanto per il risultato, quanto per la prodezza balistica di Zlatan Ibrahimovic che con un incredibile colpo di tacco spalle alla porta, pressato dal marcatore, ha aperto la strada verso la strameritata vittoria dei nerazzurri. Il 2-1 finale non deve ingannare, perché i nerazzurri hanno letteralmente dominato la gara dal primo all’ultimo minuto regalando agli avversari solo il gol di Moras.
Il monologo interista inizia dopo neanche 8′ quando Antonioli deve deviare una conclusione di Ibrahimovic dai 10 metri. Un minuto dopo è il turno di Adriano che in acrobazia manda sull’esterno della rete. La pressione della Mourinho band è impressionante e al 25 lo svedese si inventa un gol da cineteca: cross di Adriano dalla sinistra, colpo di tacco in anticipo sul difensore e palla tra il primo palo e Antonioli immobile. Lo svedese ci riprova prima dello scadere, ma la conclusione questa volta è alta sopra la traversa.
Al 5′ della ripresa Ciampi vede un fallo di mano in area (Volpi) e concede il calcio di rigore che Adriano trasforma per il 2-0. Il doppio vantaggio, però, crea distrazioni in difesa: su una punizione emiliana Zanetti e Cordoba non si intendono, il pallone finisce sui piedi di Moras che a 7 metri dalla porta non può sbagliare. Il gol emiliano non rinvigorisce gli uomini di Arrigoni, né impensierisce i nerazzurri che controllano la gara e nel finale rischiano il 3-1 con il solito Ibrahimovic senza però riuscirci.
Se reazione doveva essere dopo la brutta sconfitta nel derby e dopo l’opaco pareggio in Champions, allora reazione è stata. La squadra di Mourinho ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Inter non è affatto appagata delle vittorie degli ultimi anni.
INTER-BOLOGNA 2-1 (1-0)
MARCATORI: nel pt 25′ Ibrahimovic nel st 5′ Adriano (rigore), 11′ Moras.
INTER (4-4-2): Julio Cesar 6, Maicon 6.5, Rivas 6 (28′ st Cambiasso 6), Cordoba 5.5, Zanetti 5, Vieira 7, Muntari 6.5, Quaresma 5.5 (43′ st Obinna sv), Mancini 5.5 (29′ st Stankovic 6), Ibrahimovic 8, Adriano 7. (1 Toldo, 25 Samuel, 36 Bolzoni, 9 Cruz). All.: Mourinho 6.5
BOLOGNA (4-1-4-1): Antonioli 6.5, Marchini 6 (34′ st Coelho sv), Moras 6.5, Terzi 5, Bombardini 6, Volpi 6.5 (19′ st Marazzina 5.5), Adailton 5 (18′ st Zenoni), Amoroso 6, Mudingayi 6, Valiani 5.5, Di Vaio 6. (15 Colombo, 23 Lanna, 6 Britos, 8 Mingazzini). All.: Arrigoni 6.
ARBITRO: Ciampi di Roma 6.

Calcio mercato, Lecce

Mosse Lecce: fatta per Caserta, ore decisive per Castillo

Lecce- E’ stata l’ultima squadra a salire sul grande carro della serie A. Giocoforza, visto che ha avuto accesso alla massima serie soltanto dopo la lotteria dei play-off. Ergo, le manovre di calciomercato sono iniziate tardi. Ma il d.s. Angelozzi sta lavorando a pieno ritmo per regalare una rosa competitiva a mister Beretta. Un organico che mantenga la serie appena conquistata.

Ecco Caserta, a breve Castillo- Dopo l’acquisto di Cacia, il primo vero colpo di mercato leccese, è stato ufficializzato in giornata l’ingaggio di Caserta. Il centrocampista, prelevato dal Palermo per una cifra intorno ai 1,6 milioni, ha firmato un triennale. Ore decisive, invece, per Castillo. L’accordo con l’attaccante argentino è cosa fatta- triennale ad un milione complessivo- rimangono da limare alcuni dettagli con la società detentrice del suo cartellino, il Pisa. I toscani hanno chiesto 1,8 mln, l’affare dovrebbe andare in porto non appena  i nerazzurri stessi avranno trovato una valida alternativa. Ma i salentini, in caso di naufragio della trattativa, hanno in serbo un’alternativa. Si tratta di Riganò, bomber ex Messina che ha rescisso il contratto con gli spagnoli del Levante e vorrebbe tornare in patria. Un altro obiettivo della dirigenza pugliese è Manuel Coppola: si attende l’ok del Siena. Il Lecce è anche - e soprattutto- a caccia di un difensore centrale che faccia coppia con Diamoutene. Le alternative in quel reparto, infatti, sono pochine. Il mirino era puntato su Marco Rossi, ma sul difensore dell’under 21 è piombata la Samp. Fronte partenze. Ariatti, corteggiato dal Bologna, difficilmente rimarrà. Ad 1,5 mln l’operazione dovrebbe chiudersi. Ma statene certi, le novità in casa giallorossa saranno ancora tante. D’altronde, il mercato è iniziato tardi….

Bologna, Calcio mercato, Lecce, Torino

Cigarini all’Atalanta. Lecce: Cacia sì-Kharja no

Il mercato è sempre più in ebollizione. Ieri è stata una giornata densa di trattative e, soprattutto, ufficialità: quelle che, alla fine di tutto, contano.

Cigarini nerazzurro- Colpaccio dell’Atalanta. I nerazzurri, com’era nell’aria da qualche giorno, si assicurano le prestazioni di Luca Cigarini. Il centrocampista classe ‘86, colonna dell’under nonchè dell’Olimpica di Casiraghi, arriva da Parma con la formula della comproprietà. Costo dell’operazione 4 milioni. L’illuminante regista, una delle più belle speranze del nostro panorama calcistico, ha firmato un quadriennale.

Lecce, un colpo su due- Sfugge la doppietta al Lecce. I salentini, infatti, mettono le mani su Cacia ma non su Kharja nonostante l’intesa già raggiunta con il Piacenza. Nel secondo caso ha prevalso la volontà del giocatore: il marocchino ha preferito infatti tornare a Siena, squadra in cui ha militato pure nell’ultima stagione, ancora con la formula del prestito. Sfumato Kharja, i salentini pensano ora al doriano Delvecchio come futuro trequartista. L’attaccante, invece, arriva in comproprietà (3 milioni il prezzo): sostituirà nello scacchiere giallorosso Abbruscato, rientrato a Torino. Il bomber piacentino è alla ricerca del riscatto dopo un’annata nera: prima il grave infortunio, poi il passaggio alla Fiorentina dove non ha trovato spazio. Il ritorno in Emilia, come previsto, è stato solo il preludio al trasferimento in un club di A.

Doppietta per il Toro- Due acquisti per il Torino. Prelevato dal Treviso Alex Calderoni: biennale per il portiere che ricoprirà il ruolo di vice Sereni. Arriva anche il tanto sospirato esterno. Stiamo parlando di Riccardo Colombo, esploso nelle fila dell’Albinoleffe dei miracoli dell’ultima stagione. I granata hanno acquisito la metà del cartellino dall’Udinese, mentre l’altro 50% rimane in possesso dei seriani.

Bologna futebol bailado- Bologna sempre più sudamericano. Dopo gli sbarchi del brasiliano Coelho e dell’uruguagio Rodriguez, arriva un altro albiceleste alla corte di Arrigoni: Miguel Britos del Montevideo Wanderers.  Il difensore centrale classe ‘85, 12 presenze nel 2007-’08, non placa la “sete” di difensori dei felsinei. Sono stati fatti passi in avanti, infatti, per il passaggio di Stendardo in rossoblù. Fronte Reggina. Nella ricerca del “nuovo” Amoruso, oltre ai soliti Paloschi e Corradi, è spuntato il nome di Simone Inzaghi. Si attendono nuovi sviluppi.

Calcio mercato, Fiorentina, Genoa, Lecce

Fiorentina-Storari sì, Lecce a caccia di un tris di colpi

Storari vice Frey- La Fiorentina ha individuato il vice Frey: Marco Storari, appena rientrato al Milan dopo una stagione vissuta a metà tra Levante e Cagliari. La mossa dei viola è di quelle lungimiranti. Grazie all’acquisto dell’esperto portiere, infatti, Avramov potrà essere ceduto all’estero. Operazione che libera un posto da extracomunitario: Corvino è già in Brasile per piazzare l’ennesimo colpo, nel mirino il promettente centrale Joao Miranda del San Paolo.

Lecce in caccia di un tris- La Reggina è a caccia del sostituto di Amoruso: Corradi, tornato al Manchester City, risponde alla perfezione all’identikit. L’Atalanta sta per mettere a segno due colpacci. Lo svincolato Cesar potrebbe accettare un biennale a 700mila stagionali, per Cigarini c’è l’accordo con il Parma- 5 milioni per la comproprietà- manca solo il consenso del giocatore. In partenza, invece, Lazzari. Il centrocampista offensivo finisce in comproprietà al Cagliari. Il Lecce lavora per un tris d’innesti. I piacentini Cacia e Kharja piacciono da matti al nuovo mister Beretta; il primo potrebbe arrivare con la formula del prestito oneroso, il secondo verrebbe preso a titolo definitivo. Incontro con il Bellinzona per il terzo oggetto del desiderio Russotto, reduce dall’ottima stagione in prestito a Treviso. Il Genoa batte un altro colpo, ma stavolta non si tratta di un giocatore. Rino Foschi, rimasto disoccupato dopo la tempestosa separazione dal Palermo, diventa infatti il nuovo d.s. del Grifone.

Calcio mercato, Chievo, Fiorentina, Inter, Lecce, Palermo, Roma

Comproprietà: Acquafresca rimane a Cagliari

Sono giorni caldissimi per la risoluzione delle comproprietà. Tanti nodi già sciolti, tantissimi ancora da dipanare, con la certezza che tra 24 ore tutto sarà deciso. Domani, infatti, per i tutti giocatori per cui non è stato trovato un accordo, si andrà alle fatidiche buste. Vince ovviamente il club che formula l’offerta più alta, in caso di cifre uguali il giocatore rimane nel club di attuale militanza.

Oggi è stato un giorno importante in quest’ottica. La notizia  più rilevante è il rinnovo della comproprietà tra Inter e Cagliari del cartellino di Acquafresca. Il bomber dell’under 21, oggetto del desiderio di numerosi club, rimarrà dunque in Sardegna, ponendo fine ad una delle trattative più laboriose e complicate. Non cambierà maglia nemmeno Andreolli, altro giocatore detenuto in compartecipazione dai nerazzurri. Pure in questo caso l’accordo è stato prolungato di un anno: il difensore dell’Under 21 rimane alla Roma, anche se verosimilmente verrà girato in prestito come nella scorsa stagione. In pole Bologna e Cagliari. Rinnovata anche la comproprietà di Munari tra Lecce e Palermo: il terzino vestirà ancora la casacca giallorossa. Il Genoa, invece, ha riscattato Vanden Borre dalla Fiorentina. Ricordiamo che il club aveva acquisito la prima metà del laterale belga nel mercato di gennaio. Ma la società “regina” è il Chievo: ben 15 le comproprietà risolte o rinnovate soltanto oggi.

La Reggina ha riscattato Brienza dal Palermo. Il fantasista era giunto in prestito in Calabria a gennaio, ed ora è un giocatore amaranto a tutti gli effetti.

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