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Calcio, Calcio Internazionale, Italia, Mondiali 2010

Qualificazioni mondiali: l’Italia vicinissima al Sudafrica

La nazionale azzurra archivia la settimana di impegni internazionali con due vittorie importanti. Le partite contro Georgia e Bulgaria, terminate entrambe due a zero hanno offerto però uno spettacolo ben diverso. Sabato scorso a Tbilisi l’Italia ha giocato maluccio, ha creato pochissimo, rischiando troppo contro una squadra quadrata, ma comunque inferiore sotto tutti i punti di vista.
Soprattutto nel primo tempo la Georgia di Cùper ha disputato una partita coraggiosa e ammirevole. Nella ripresa due autogol del milanista Kaladze, uno sfortunato e uno clamoroso, hanno spianato la strada agli azzurri. Dopo una prova così ci si sarebbe aspettati una partita più difficile con la Bulgaria. A Torino invece la nazionale ha sfoderato una prova maiuscola, soprattutto nel primo tempo, creando molto e segnando due gol molto belli con Grosso, servito da Pirlo, e con Iaquinta, dopo un bel duetto con Gilardino. La Bulgaria per la verità non è stata a guardare e, nonostante la scarsa vena della stella Berbatov, ha creato comunque diverse palle gol, sventate da un Buffon stellare e da una difesa finalmente attenta e intensa.

La chiave di un cambio così netto nel rendimento e soprattutto nel gioco, può essere cercata nel nuovo modulo, il 4-3-1-2 invece del 4-4-2, con Pirlo, molto in difficoltà sabato da regista arretrato, a fare da rifinitore. Non a caso il rinnovato schema di gioco è lo stesso della Juventus di Ferrara, ex collaboratore di Lippi, così come sette undicesimi dei titolari azzurri erano ieri giocatori della Juve.

Il recupero di uno stile di gioco abbandonato da qualche anno per ora sembra pagare, sia in campionato, con una Juve spettacolare ed efficace, sia in nazionale, dove gli stessi interpreti sono riusciti ad esportare la qualità mostrata nel club. È evidente insomma come Lippi abbia scelto di costruire la sua nuova Italia sulla squadra di Ferrara, in nome della solidità del gruppo, rischiando però di venire meno al proposito di meritocrazia sbandierato al momento del suo ritorno sulla panchina azzurra.

Non si tratta del solito Cassano, sempre più un mistero, ma di molti altri giocatori rimasti ai margini del gruppo azzurro pur con prestaizoni convincenti in Italia e all’estero. Lippi ha preferito una strada difficile che vede la prossima tappa nella naturalizzazione di Amauri. Il rischio concreto è un raffreddamento degli appassionati (non juventini), ma tant’è, si parla di un campione del mondo che in Germania ha vinto senza nessuna stella, che gode della fiducia incondizionata dell’ambiente e ha tutto il diritto di fare le sue scelte. Intanto, basterà un pareggio in Irlanda o una vittoria contro Cipro per ottenere la certezza della qualificazione, a tutto il resto si penserà a giugno.

I gironi europei

Nel gruppo uno la Danimarca impatta in Albania 1-1 ma sembra in grado di mantenere i tre punti di vantaggio per la qualificazione diretta. A giocarsi il secondo posto Svezia, Portogallo e Ungheria, con gli svedesi in vantaggio di due punti sulle altre e i portoghesi con un migliore calendario. Probabilmente uno fra Ronaldo e Ibrahimovic non andrà in Sudafrica.

Situazione simile nel gruppo due con la Svizzera avanti e quasi qualificata e la lotta per il secondo posto con Grecia, Lettonia e, più staccata, Israele. I greci hanno il vantaggio dello scontro diretto in casa contro i lettoni.

Nel gruppo tre invece prevale la sorprendente Slovacchia. Per il secondo posto Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Slovenia e Polonia sono molto vicine. A decidere chi accederà agli spareggi saranno i molti scontri diretti ancora da giocare.

Nel gruppo quattro Germania e Russia si giocheranno il primo posto nello scontro diretto, in Russia.

Nel gruppo cinque la Spagna è nettamente prima. La Turchia non è riuscita a vincere in Bosnia e ha perso quasi tutte le speranze di aggancio al secondo posto. Agli spareggi probabilmente andranno proprio i bosniaci.

Nel gruppo sei lInghilterra di Capello è già qualificata. Ucraina e Croazia si giocano il secondo posto. I broati aono avanti di due punti ma con una partita in più. Per superarli lUcraina deve battere in casa l’Inghilterra per poi giocarsi tutto nell’ultima giornata.

Nel gruppo sette la Francia pareggia in Serbia e, complici i risultati favorevoli delle inseguitrici, Austria e Romania pareggiano, la Lituania perde con le Isole Faroe, si assicura praticamente il secondo posto. Saldamente prima rimane la Serbia.

Nel gruppo otto l’Italia è a un passo dla primo posto e l’Irlanda di Trapattoni e Tardelli, a meno di stravolgimenti improbabili, andrà agli spareggi.

L’Olanda ha vinto il gruppo nove. La Norvegia è seconda a scapito della Scozia.

Squadre qualificate

UEFA: Spagna, Inghilterra, Olanda.

CAF: Sudafrica, Ghana.

CONMEBOL: Brasile, Paraguay.

AFC: Australia, Corea del Sud, Giappone, Corea del Nord.

Italia

Sondaggio: disfatta Italia, Lippi sulla graticola

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Lippi, principale imputato della disfatta azzurra

I lettori di Solocalcio si sono espressi riguardo alle ragioni che hanno portato la Nazionale Italiana alla magra figura in Confederations Cup. Secondo il 39% dei votanti, la disfatta va attribuita al c.t. azzurro Marcello Lippi e alle sue discutibili convocazioni. Di poco più bassa (36%) la percentuale di coloro che incolpano i club italiani e il mancato investimento sui vivai, contrariamente a quanto accade all’estero. Segue, con il 14% delle preferenze, l’età avanzata della rosa azzurra e la necessità di operare un ampio rinnovamento. Chiudono la classifica, con il 6%, la crisi del calcio italiano, che si riflette inevitabilmente sulla Nazionale, e la superiorità attuale di Brasile e Spagna rispetto alla selezione azzurra.

Calcio giovanile, Italia

U21, Europeo finito per De Ceglie. Centrocampo da rivoluzionare

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De Ceglie, terzino della Juve e dell’Under 21

HELSINGBORG - Niente da fare per Paolo De Ceglie. L’infortunio subito ieri sera contro la Bielorussia è più grave del previsto. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto questa mattina ha evidenziato un “trauma distorsivo alla caviglia sinistra”. Pertanto l’azzurrino farà ritorno in Italia e il suo Europeo è già finito. Una tegola in più per Casiraghi, che già deve fare a meno dello squalificato Marchisio. Probabile che il ct dell’Under 21 decida di affidarsi a Candreva, il cui ingresso in campo contro la Bielorussia ha cambiato il volto della partita. Al suo fianco giocherà sicuramente Cigarini, con uno tra Dessena e Morosini. Casiraghi potrà comunque contare sul rientro dopo un turno di squalifica di Balotelli, che tornerà dunque ad affiancare Acquafresca e Giovinco.

Calcio giovanile, Italia

Under 21, semifinale e primo posto. Adesso la Germania

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Acquafresca, doppietta per lui

HELSINGBORG - Gli azzurrini di Casiraghi, oltre a dover centrare il primo posto e le semifinali dell’Europeo di categoria, hanno il difficile compito di far dimenticare il disastroso momento della nazionale maggiore. La situazione nel girone è piuttosto equilibrata, con 4 squadre potenzialmente ancora in corsa per la qualificazione. Si rivela dunque inutile il 3-1 rifilato dalla Svezia alla Serbia. Il 2-1 dell’Italia sulla Bielorussia, infatti, ricaccia gli svedesi al secondo posto e delinea gli accoppiamenti per il prossimo turno. La squadra di casa affronterà dunque l’Inghilterra, squadra indubbiamente più in forma e di maggior qualità, mentre gli azzurrini se la vedranno con la Germania. E’ la prima semifinale centrata da Casiraghi.
-guarda il video del successo azzurro-

IL MATCH - Il ct azzurro deve fare i conti con la pesante squalifica di Balotelli e si affida quindi ad Abate, posizionato sulla corsia di destra, con Giovinco a sinistra ed Acquafresca terminale offensivo. Gli azzurrini partono subito bene, ma dopo 5 minuti la Bielorussia si riorganizza e comincia a murare tutte le azioni offensive dell’Italia. Al 12′ addirittura i bielorussi si rendono pericolosi dalle parti di Consigli, con Motta che stende Kovel e viene graziato dall’arbitro. Dopo pochi minuti, Casiraghi perde De Ceglie per l’ennesimo infortunio stagionale, stavolta al collo del piede, ed è costretto a sostituirlo con Dessena.

DOMINIO AZZURRO - Tra il 29′ e il 30′, gli azzurri iniziano ad avvicinarsi con maggior convinzione alla porta difesa da Chesnovski e vanno vicini al gol per ben due volte nella stessa clamorosa azione: Afanasiev salva miracolosamente sulla linea per ben due volte, la prima forse con un braccio, su Criscito e Bocchetti. Sembra insomma, che il gol azzurro sia nell’aria. E invece, sono i bielorussi a passare in vantaggio. Al 45′ la difesa azzurra lascia troppo spazio a Kislyak che, con un bel destro al volo, porta in vantaggio la Bielorussia al primo vero tiro in porta. Fortunatamente, l’Italia riesce ad agguantare il pareggio prima dell’intervallo: Afanasiev prende la palla col braccio in area e regala un rigore ineccepibile, che Acquafresca trasforma con freddezza. Si va al riposo sull’1-1.

RIPRESA - Si riparte senza cambi. Dopo soli 4′ minuti, Acquafresca ha la palla del 2-1, praticamente un rigore in movimento, e la sciupa in maniera imperdonabile. Nonostante il divario tecnico sia piuttosto netto, gli azzurri soffrono il pressing e le ripartenze bielorusse. All’11′ Bocchetti, in costante posizione offensiva, centra la traversa con un colpo di testa. Al 17′, Casiraghi indovina il cambio che trasforma la partita: fuori Abate e dentro Candreva. Poco dopo, altra clamorosa palla gol, sprecata stavolta da Giovinco. Al 30′, proprio il nuovo entrato pesca Acquafresca che stavolta non sbaglia. E’ il gol che vale il 2-1, 3 punti e una boccata d’ossigeno per il calcio italiano.

Risultati e classifiche:

Girone A

Serbia - Svezia 1-3 - 7′ e 15′ (rig) Berg (Sv), 28′ Kacar (Se), 29′ Toivonen (Sv).
Bielorussia - Italia 1-2 - 45′ Kyslak (B), 45′+3 e 75′ Acquafresca (I)

Italia 7
Svezia 6
Serbia 2
Bielorussia 1

Girone B

Finlandia - Spagna 0-2 - 29′ Torrejon (S), 55′ Leon (S)
Germania - Inghilterra 1-1 - 5′ Castro (G), 30′ Rodwell (I)

Inghilterra 7
Germania 5
Spagna 4
Finlandia 0

Italia, confederations cup

L’Italia è sulla strada giusta!

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Lippi nell’occhio del ciclone
A giusta ragione?

Roma- E via con le polemiche! Finalmente l’opinione pubblica si accorge della pochezza della nostra nazionale, che dico tutto il nostro calcio viene messo in discussione. La disfatta sudafricana alla Confederations Cup diventa la scusa per togliersi i sassolini dalle scarpe e tirarli al Marcellone Nazionale, il generale vincitore dell’ultima guerra. Siamo vecchi, che dico, obsoleti, Lippi è troppo riconoscente, i nostri eroi delle mummie. Niente di nuovo dall’italico suolo, si sale sul carro dei vincitori e si attaccano gli sconfitti, se poi le persone fisiche in questione sono le stesse poco importa… L’importante è che se ne parli e che i giornali vendano, soprattutto se il calciomercato è moscio (in entrata, mica in uscita). Che p..e!!!

La verità è che in questo paese (p volutamente minuscola) viviamo di assoluti. Tutto bianco o tutto nero. Siamo comunisti oppure fascisti, siamo il Belpaese o una discarica a cielo aperto, siamo il paese della stampa politically correct oppure dei giornalisti eversivi. L’importante è non centrare i fatti. Mai. Non abbiam più raccolto una sfumatura dai tempi di Leonardo da Vinci; che siano passati cinquecento anni è irrilevante. Purtroppo.

Ora, Dio non voglia che io mi metta a difendere Lippi. Non lo rivolevo sul trono e non l’ho mai digerito (che sia una forma inconscia di rispetto?). Non condivido le sue scelte e sono molto contento che l’Italia, la Sua Italia, abbia fatto flop in Sudafrica. I motivi della caduta li esprime bene Tiseo qualche articolo più in basso. La sua analisi è lucida e in molte parti condivisibile, e non mi va certo di fargli il verso (spero non me ne voglia). Eppure, a ben guardare, il “loro” (della Federazione e fino a ieri dei giornalisti) Ct esce dalla Confederations Cup con qualche importante certezza: la scelta di puntare sul gruppo storico, nonostante venissero da una stagione con più bassi che alti non ha pagato. Colpa di infortuni più o meno recenti (Camoranesi, Gattuso, Cannavaro, De Rossi, perchè no Buffon), o di decadimento senile (Toni, Zambrotta, Grosso, ancora Cannavaro). L’unico, a mio parere, che può andare in vacanza a testa alta del gruppo storico è Pirlo. Dei giovani benissimo Rossi, sufficienti Montolivo e Pepe, non pervenuti gli altri. La squadra ha giocato male, non soltanto nei singoli, ma a livello di squadra: difesa da piangere (3 gol dalla Nuova Zelanda, seppure in amichevole, fanno venire i brividi), centrocampo lento, compassato e incapace di costruire gioco, esterni lasciati sempre a cercare l’uno contro uno con esiti da far cascare le braccia, le punte… meglio dire le boe. Insomma, non ha funzionato niente.

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Il grande e discusso escluso Cassano

La domanda che mi rode però è un’altra: con la linea verde sarebbe cambiato qualcosa? Si sarebbero impegnati di più? Io non ne sono certo. Intanto perchè della Confederations Cup non fregava niente a nessuno, anzi, è stata vista più come un fastidio che altro… E poi le trombette allo stadio erano una vera scocciatura… E poi a noi le amichevoli mascherate da tornei ufficiali non sono mai interessate… E poi storicamente rendiamo al massimo tra le polemiche, mica tra gli applausi… E la cabala? Chi vince la Confederations Cup non vince i Mondiali: insomma che se la giochino spagnoli e brasiliani, noi dobbiamo essere pronti tra un anno, non oggi. Lippi, che sarà antipatico ma non è uno stupido, dovrebbe aver capito che la rotta da seguire è un’altra. Ed eccola, la certezza di cui parlavo. I vecchietti a fine stagione vanno centellinati e su di loro non si può puntare in blocco, se non siamo in forma sembriamo delle mummie e non possiamo permettercelo. Occorre trovare quei correttivi a livello tattico per ritrovare l’equilibrio, fare una preparazione che ci permetta di fare pressing per novanta minuti, pungere gli avversari. Altrimenti siamo ridicoli, e questo quali che siano gli interpreti. Meglio saperlo adesso che restarci male tra un anno. Vecchi? Giovani? Pazzini, D’Agostino, Foggia, Aquilani, Galloppa e gli under Motta, Bocchetti, Cigarini e Balotelli… magari Cassano. Non si sono bruciati e tra di loro c’è, ne sono sicuro, la sorpresa del prossimo mondiale. Insomma polemizzate pure sull’acqua calda, la strada è (speriamo) quella giusta!

Calcio giovanile, Italia

Balotelli: il giudice lo ferma per un turno

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Solo un turno per Balotelli

NYON (Svizzera)- Mario Balotelli salterà solo la partita contro la Bielorussia prevista per domani alle 20,45 e valevole per continuare il cammino nell’Europeo di categoria. Scongiurata dunque la previsione delle 3 giornate di squalifica per il fallo commesso contro il giocatore svedese Werbloom nel match vinto dagli azzurrini col risultato di 2-1. Il giudice infatti, dopo aver visionato le immagini, ha ritenuto che il calcetto rifilato dall’italiano è sopraggiunto a palla contesa e nel tentativo di riconquistarla, anche se nel referto si parla di “fallo intenzionale a palla lontana”. Ma di intenzionale è evidente che non ci fosse nulla.

Italia, confederations cup

Eliminazione Italia: i motivi di una disfatta

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Lippi sotto accusa

ROMA - E’ il giorno dei processi quello del dopo Brasile-Italia di Confederations Cup. Si cercano i motivi e le cause di questa disfatta così bruciante per il nostro calcio ad un anno dai prossimi mondiali. Una rapida analisi ci porta a considerare queste come delle ragioni più che valide per questa eliminazione.

-Convocazioni: Le convocazioni di Marcello Lippi hanno lasciati perplessi un pò tutti alla vigilia della Confederations Cup. Il tecnico viareggino chiama si un gruppo rinnovato ma nello scheletro non vi sono grosse novità. Ci sono le convocazioni di Zambrotta, Gattuso, Grosso, Gattuso, Toni, Camoranesi che per infortuni e prestazioni non hanno incantato. Si nota quindi poca meritocrazia e molta, troppa riconoscenza per i giocatori del mondiale che ora non ha più ragione di esistere. Sono stati lasciati a casa giocatori validi quali D’Agostino, Ambrosini, Foggia, Brighi, Cassano, Pazzini, Floccari autori tutti di un grande campionato ma non ritenuti idonei. Decisioni che ora, dopo l’eliminazione, lasciano ancora più perplessi.

-Scarso ricambio generazionale: Non si capisce quale sia il vero progetto di rinnovamento di questa squadra sempre se ci sia…Si dovrebbe attingere dall’Under ma non lo si fa mai….la domanda è perchè? Altri Paesi lo fanno perchè noi no? I giocatori validi e ci sono e quanto meno sul piano atletico e della fame di vittoria possono darti qualcosa in più. Ieri è stato stucchevole quanto il Brasile ci surclassasse sulla corsa mentre noi passeggiavamo. Non c’entra il discorso campionato perchè vi erano Felipe Melo e Kakà e questi stavano più che bene.  La lista dei giovani è la seguente: Bocchetti-Criscito-Motta-Marchisio-Cigarini-Abate-Balotelli e si possono integrare altri. Dobbiamo partire da questo, permettere a questi giocatori di far esperienza  non a 25 anni ma a 20, altrimenti non cambierà mai niente.

-Livello del calcio italiano in calo: Con i poteri economici che sono scesi il nostro calcio ha perso di valore e di competitività e questo va incidere anche in un discorso di abitudine, per i nostri calciatori, a confrontarsi contro avversari di valore assoluto. Si deve ripartire e lavorare meglio per chi ha introiti come Inter, Milan e Juventus investendo sempre di più sul settore giovanile e creando una struttura stabile. Per le altre squadre con meno potere vale il discorso di cercare bene sul mercato e lanciare dei giovani interessanti. Solo così il nostro calcio potrà essere reindirizzato.

A voi i commenti.

Italia, confederations cup

Il Brasile affonda l’Italia. Azzurri a casa

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Luis Fabiano, O’fabuloso, doppietta per lui

PRETORIA - L’avventura per la Nazionale Italiana di Calcio finisce nel modo peggiore in questa Confederations Cup. Gli uomini di Lippi, infatti, vengono estromessi dalla competizione per un perentorio 3-0(contemporaneo successo degli Usa sull’Egitto per 3-0) subito dal Brasile in una partita in cui la forza e la superiorità dei verdeoro non è mai stata in discussione. Le reti sono state siglate tutte nel primo tempo e sono di Luis Fabiano al 37′ e 43′ del primo tempo e autorete di Dossena al 45′.

Brasile disarmante: Dopo un inizio incoraggiante per i nostri colori, il Brasile prende campo ed il controllo del gioco in modo nettissimo. Ogni azione dei brasiliani è accompagnata da imprevedibilità e velocità quella che tanto manca a noi purtroppo. Quello che impressiona dei brasiliani, infatti, è la capacità di ribaltamento del gioco da difensiva in offensiva con il movimento di Ramires-Maicon sulla destra e di Andrè-Robinho sulla sinistra. Lippi prova a cambiare in corsa inserendo Rossi al posto di uno spento Iaquinta. I carioca però, dopo aver sprecato numerose occasioni tra cui 2 traverse colpite, vanno a segno con Luis Fabiano al 37′ del primo tempo scattato abilmente sul filo del fuorigioco e fulminando Buffon con un bel destro ad incrociare. Miracolosamente siamo ancora in corsa per la qualificazione perchè gli Usa stanno vincendo il loro confronto contro l’Egitto. Ma questa è soltanto un’illusione. In 5 minuti subiamo 2 goal molto evitabili in contropiede sempre con Luis Fabiano al 43′ e poi Dossena, in chiusura su Ramirez, anticipa tutti, Buffon compreso,  mettendo alle spalle del nostro portiere. Il primo tempo si conclude con un’umiliante 3-0 senza appelli.

Lenta agonia: Il secondo tempo è davvero una lenta agonia. Gli Azzurri più per orgoglio che per ideee provano a costruire delle situazioni pericolose ma sembrano mancare le forze per poter creare qualche minimo problema alla porta difesa da Julio Cesar. Solo Rossi ci prova con qualche tiro dalla distanza che il portierone dell’Inter respinge in sicurezza. Dall’altro campo, nel frattempo , arrivano notizie sorprendenti con un Egitto che subisce altre 2 segnature che qualificherebbero gli States alle semifinali. L‘Italia quindi dovrebbe fare un goal solamente per qualificarsi. Questa Nazionale, però, non è all’altezza neanche di questo compito e la ripresa scorre mestamente senza che gli azzurri, nonostante un Brasile soddisfatto, possano fare niente. La partita finisce sul 3-0 per i verdeoro e gli Azzurri escono dalla competizione.

Conclusioni: Il modo in cui si è giocata questa competizione sicuramente lascerà delle polemiche per via di alcune scelte discutibili di Lippi e per una squadra che , tra i titolari, ha una media anagrafica molto elevata. Questo dovrebbe far riflettere il ct sul cominciare a puntare su qualche giovane italiano  che non è sinonimo di vittoria, ma quanto meno di progetto per il futuro. Ci si chiede ma qual’è il progetto di questa Italia a questo punto?.

Calcio giovanile, Italia

Balotelli e Acquafresca rilanciano l’Under 21

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Mario Balotelli, croce e delizia azzurra.

HELSINGBORG - Grande prova di maturità per gli azzurrini di Casiraghi. L’Italia, in 10 per più di un tempo per l’ingenua ‘espulsione di Mario Balotelli, si è imposta per 2-1 sulla Svezia, squadra di casa e reduce dal pesante 5-1 rifilato alla Bielorussia. Gli azzurrini sono adesso primi nel girone a quota 4 punti ed attendono buone notizie dal match Bielorussia-Serbia, di scena questa sera, per sapere se possono già considerarsi in semifinale.

MARIO CROCE E DELIZIA - L’avvio di gara è in salita per gli uomini di Casiraghi. Gli svedesi sono più arrembanti e i nostri faticano a trovare gli schemi giusti. Dopo pochi secondi dal via, infatti, Bocchetti fornisce un assist involontario a Berg, che fortunatamente spreca. La manovra azzurra si affida prevalentemente ai lanci lunghi che non impensieriscono per nulla la retroguardia svedese. La gara cambia quando Giovinco si accentra in posizione di trequartista. E’ proprio lo juventino a creare prima per Acquafresca, che spreca, e poi per Balotelli, che invece non perdona e sfodera un meraviglioso destro a giro che vale l’1-0. La Svezia accusa il colpo e la partita si incattivisce. Werbloom viene risparmiato in maniera clamorosa dal rosso. Sarebbe stato il secondo fallo da ammonizione ma, in occasione del primo l’arbitro aveva mostrato erroneamente il cartellino ad Elm, scambiato per il compagno. Non viene perdonato, invece, Mario Balotelli che colpisce con un calcetto, veniale ma decisamente ingenuo, proprio il 19 svedese. Cartellino rosso e pericolo di una lunga squalifica. Il suo europeo potrebbe essere già finito.

CUORE AZZURRO - Adesso si fa dura per gli azzurrini, sotto di un uomo contro una formazione temibile. Nel secondo tempo, Casiraghi dispone la squadra con un 4-4-1 in cui Giovinco, rimasto ormai l’unico in grado di inventare, va ad occupare la posizione di esterno destro. Poco dopo, proprio dopo un’azione sulla destra, la formica atomica guadagna un prezioso calcio di punizione. Giovinco si incarica anche di batterlo e pennella un pallone perfetto sulla testa di Acquafresca, che deve solo spingere in rete. A questo punto, gli azzurrini acquistano consapevolezza nei propri mezzi, mentre gli svedesi si dimostrano incapaci di cambiare ritmo e risultano estremamente prevedibili. C’è gloria anche per Consigli, bravo a dire di no per due volte ad Olsson e a salvare il risultato. Solamente nel finale la Svezia riesce a colpire, dopo un’azione in verticale di Elm per Toivonen, che segna il gol dell’1-2. Reazione tardiva che non spaventa gli azzurrini, che continuano a difendersi con ordine e portano a casa il prezioso risultato.

Altro risultato:

Bielorussia-Serbia 0-0

Classifica girone
Italia 4
Svezia 3
Serbia  2
Bielorussia 1

Italia, confederations cup

Italia troppo brutta per essere vera. Semifinale a rischio

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Homos festeggia il gol con i compagni.

JOHANNESBURG - Un’Italia irriconoscibile perde clamorosamente contro l‘Egitto per 1-0 grazie ad una rete di Homos nel primo tempo. Ora il raggiungimento delle semifinali si complica di molto e servirà battere il Brasile impresa, per questa Nazionale, davvero ardua.

Partenza bloccata: La Nazionale di Lippi entra in campo praticamente bloccata e senza idee. Si parte a sorpresa con un trio offensivo composto da Rossi, Iaquinta e Quagliarella ma si crea poco o nulla per un movimento nullo dei due esterni Zambrotta e Grosso che fa si che le azioni offensive dell’Italia siano molto prevedibili. Lippi cambia più volte la posizione in campo dei giocatori con Rossi spostato ad attaccante esterno destro e Pirlo ad agire dietro l’unica punta Iaquinta ma non cambia niente. L’Egitto si difende bene e ogni tanto crea qualche imbarazzo alla difesa italiana.

Goal egiziano: Su un’azione di calcio d’angolo è letale una disattenzione di De Rossi che libera al colpo di testa Homos che abilmente mette alle spalle di Buffon il pallone dell’1-0. La reazione degli Azzurri non c’è e il primo tempo si conclude così.

Solo Iaquinta: Nella ripresa la musica non cambia. Lippi toglie un deludente Rossi per inserire Toni ma la squadra appare senza idee e senza corsa soprattutto. Solo Iaquinta ha l’opportunità per ben due volte di realizzare ma il portiere egiziano El Hadary neutralizza le conclusioni dell’attaccante juventino. Il ct mette dentro anche Montolivo e Pepe in luogo di Gattuso e Quagliarella e proprio il giocatore della fiorentina ha una grande opportunità ma il tiro è centrale e facilmente parabile per il portiere. La partita non offre altri spunti e termina mestamente sull‘1-o a favore dell’Egitto, prima sconfitta contro una squadra africana della nostra storia e strada molto complicata per il raggiungimento delle semifinali.

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