Archivio per la categoria 'Italia'

Italia

Grecia-Italia 1-1: è record per Lippi

Record per Lippi
lottosport/copyright flickr.com

ATENE- E’ Grecia-Italia, è un’amichevole, ma è soprattutto il 31esimo risultato positivo consecutivo di Marcello Lippi sulla panchina azzurra. Supera tutti, Pozzo compreso, un record.

RITMI BLANDI- Il primo tempo dice poco o nulla. Gli azzurri partono con un 4-2-3-1, con Toni unica punta e Rossi alle sue spalle. Poche emozioni, squadre che si studiano e che spingono poco. L’Italia ci prova con un bel tiro al volo di Gattuso, solita grinta da vendere, e con Rossi. La Grecia si sveglia solo al 25′ con un colpo di testa di Katsouranis, ma la palla scivola sul fondo. I padroni di casa reclamano anche per un presunto fallo di mano di Gattuso nell’area piccola e vanno in rete con Mantzios, ma in fuorigioco, il guardalinee è bravo ad alzare la bandierina.

ITALIA SCATENATA- La ripresa sembra estrapolata da un’altra gara. Gli azzurri entrano in campo con un’altra testa, complice forse anche il cambio di modulo e di uomini: si passa al 4-4-2 con Pepe al posto di Montolivo e la coppia Toni-Rossi in avanti. Cominciano le occasioni sprecate dai ragazzi di Lippi, prima con Toni, poi con Camoranesi e Gattuso. E come capita spesso, nel momento migliore di una squadra arriva la rete degli avversari: passaggio filtrante per Gekas che si invola verso la porta e batte De Sanctis. Siamo al 5′. L’Italia si sente punta sul vivo e ci mette solo 4′ per pareggiare: punizione di De Rossi perfetta per la testa di Toni, che così spezza un digiuno di oltre 700 minuti con la maglia della nazionale. Ancora Camoranesi poco dopo cerca il vantaggio, ma Tzorvas non si fa sorprendere. C’è il tempo per fare i cambi: dentro Maggio, Iaquinta e Gilardino al posto di Camoranesi, Rossi e Toni. Ma ormai la gara ha poco da dire.

SORVEGLIATO SPECIALE- Era la serata di Rossi, un test importante per lui. Lippi lo ha voluto, ha puntato sul suo talento. E ha fatto bene, perchè nonostante non abbia segnato, il ragazzo ha dimostrato per l’ennesima volta di valere, dando vita ad una prestazione di sostanza e di qualità. Anche lui nel futuro sarà un azzurro.

Calcio giovanile, Italia

Kroos piega l’Under 21. Ma non è una brutta Italia

Il match winner Kroos
t.jones47/copyright flickr.com

OSNABRUCK- L’Under 21 di Casiraghi esce sconfitta dal test amichevole con la Germania ma lo fa a testa alta. Il preludio ad un possibile scontro negli Europei di giugno, infatti, è stato equilibrato, giocato senza timori reverenziali. Decide un gran gol di Kroos, il talento teutonico più puro. Italia rimandata ma non bocciata.

La cronaca- Gli azzurrini partono forte, non patiscono l’effetto trasferta. Balotelli viene atterrato in area: il fallo sembra esserci, l’arbitro fa proseguire. Poco dopo Lanzafame centra il palo in contropiede, ma è in posizione di fuorigioco. I tedeschi non stanno a guardare e rispondono con una punizione di Kroos deviata da Andreolli sulla traversa. Queste le emozioni più intense di una prima frazione di sostanziale studio. Nella ripresa Casiraghi inserisce De Silvestri, Candreva e Cerci per Motta, Criscito e Lanzafame. I due elementi più talentuosi, Balotelli e Giovinco, vanno solo a sprazzi, e così colpisce il fenomeno di casa Kroos. E’ il 3′ quando il trequartista classe ‘90 fulmina Sirigu con un bellissimo destro da fuori area. L’Italia non ci sta e cerca il pari. Balotelli sfiora il palo, Santacroce lo centra clamorosamente da due passi sciupando l’impossibile. Un brivido lo corre anche la nostra retroguardia su un passaggio di De Silvestri che colpisce l’ennesimo legno di serata, ma l’ultimo sussulto è di marca azzurra. Il tiro di Giovinco, però, non entra. Finisce 1-0 per la Germania, ma in fondo è solo un amichevole. Quando si farà sul serio, speriamo che il finale sia diverso.

Italia, Mondiali 2010

Aquilani lancia l’Italia, Lippi aggancia Pozzo

powerdogg/copyright flickr.com

Gran serata per Aquilani ai primi gol in azzurro
powerdogg/copyright flickr.com

LECCE - Gli azzurri superano il Montenegro 2 a 1 grazie a una doppietta del centrocampista giallorosso che rende vano il momentaneo pareggio di Vucinic. Per il Ct si tratta della trentesima partita consecutiva senza sconfitte. Gara brillante e divertente, la vittoria, anche se un po’ sofferta, è meritata.

Pronti, via è subito Italia. Non sono passati neanche trenta secondi quando Dessena, sugli sviluppi di un azione innescata da Di Natale, fa partire un insidioso tiro che terminapoco distante dal palo alla sinistra del portiere Poleksic. L’avvio di gara sembra essere il preludio a un dominio azzurro. Il Montenegro soffre, non riesce a imbastire alcuna ripartenza e capitola al 8’. Aquilani, preferito nell’undici iniziale a Montolivo, sblocca il risultato sfruttando in scivolata una respinta bassa del portiere avversario dopo un cross dell’ottimo Pepe.

Il gol è giallorosso. L’uno a zero sveglia i montenegrini e da quel momento la partita vive di rapidi capovolgimenti di fronte. L’Italia deve prima ringraziare Zambrotta che, appostato sulla linea di porta, respinge un tiro a colpo sicuro di Zverotic, ma deve poi inchinarsi, è il 19’, al bel contropiede avversario che porterà al pareggio di Vucinic. Il Montenegro dimostra personalità, ma è ancora una volta Aquilani, dieci minuti più tardi, con un destro incrociato (deviato da Tanasjevic), a riportare gli azzurri in vantaggio.

Ripresa vivace ma senza gol. Nella seconda frazione si aspetta il gol della sicurezza. De Rossi ci va molto vicino (sarebbe stato il terzo giocatore della Roma a segno), ma il suo colpo di testa termina sul palo. I montenegrini non demordono, credono nell’impresa e, almeno fino alla mezz’ora, creano più di qualche brivido ancora con Vucinic e con il giovane talento della Fiorentina Jovetic. Nel finale gli azzurri arretrano il baricentro, controllano il gioco e blindano il risultato.

Va bene così. Certo contro una formazione esordiente come il Montenegro era lecito aspettarsi qualcosa di più sia per quanto riguarda il gioco che il punteggio, ma alla fine si può sorridere : rispetto alle ultime apparizioni si registra un passo in avanti e poi la classifica, con 10 punti in quattro partite, è più che soddisfacente.

ITALIA-MONTENEGRO 2-1
MARCATORI
: Aquilani (I) all’8′ e al 29′, Vucinic (M) al 19′
ITALIA: Amelia; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Dossena (Bonera dal 60′); Gattuso, De Rossi, Aquilani (Perrotta dal 66′); Pepe, Gilardino, Di Natale (Quagliarella dal 76′). Allenatore: Lippi
MONTENEGRO: Poleksic; Pavlicevic, Tanasijevic, Batak, Hovanovic; Drincic, Zverotic (Novakovic dall’89′), Vukcevic, Jovetic, Boskovic (V.Bozovic dall’81′); Vucinic (Damjanovic dal 92′). Allenatore: Filipovic
ARBITRO: Proença (POR)
AMMONITI: Vucinic (M), Jovanovic (M), Tanasjevic (M), Gattuso (I), Amelia (I)

Calcio giovanile, Italia

Balotelli e Abate trascinano l’Under all’Europeo

autobed/copyright flickr.com

Balotelli trascina l’Under a Euro 2009
autobed/copyright flickr.com

TEL AVIV (Israele) - L’Italia Under 21 batte Israele 1-3 e si qualifica agli Europei del 2009 in programma in Svezia. Esattamente come due anni fa quando gli azzurrini di Gentile andarono in Spagna a giocarsi la qualificazione dopo lo 0-0 dell’andata. Era il 10 ottobre del 2006 e due gran gol di Chiellini e Montolivo ci regalarono gli Europei in Olanda.

Oggi Chiellini e Montolivo non ci sono più, sono nell’Italia di Lippi che ha battuto il Montenegro e si conferma in testa al gruppo 8 nelle qualificazioni mondiali. Al loro posto ci sono ragazzi come Balotelli e Abate, il primo autore di una splendida doppietta, il secondo interprete di una gara straordinaria sul piano tecnico-tattico conclusa in bellezza con il gol finale.

E’ decisamente un’Italia a trazione anteriore quella che si vede a Tel Aviv e lo si capisce quando dopo neanche due minuti Cigarini impegna il numero uno israeliano che devia in angolo. Passano 120” e Balotelli si inventa una punizione magistrale dai 35 metri che si insacca nel sette alla destra di un incolpevole Levita. La pressione azzurra è asfissiante. I padroni di casa escono difficilmente dalla propria metà campo e Abate sulla destra semina il panico nella difesa israeliana. Proprio da un cross del centrocampista granata arriva il raddoppio del solito Balotelli che dal limite scaglia in porta un tiro violentissimo che Levita vede partire in ritardo.

Sul 2-0 gli uomini di Casiraghi cedono il campo agli avversari controllando senza tanti affanni gli attacchi dei padroni di casa fino al duplice fischio del direttore di gara.
Nella ripresa Moti corre ai ripari inserendo Avidor e Ben Chaim (che lascerà il campo pochi minuti prima della fine per infortunio) al posto di due opachi Abihazira e Rafaelov. L’ingresso dei nuovi sembra non impensierire la squadra azzurra che prima colpisce il palo con Lanzafame, poi va vicina al gol con un tiro dal limite di Morosini che sfiora la traversa. Al 9′, però, Criscito stende in area l’indiavolato Avidor e per l’arbitro è calcio di rigore (ineccepibile). Sul dischetto si presenta Toto Tamuz che dopo essersi fatto parare il penalty da Consigli, ribatte in rete il pallone del 1-2.
A questo punto Israele, spinto dal pubblica di casa, tenta un timido e confuso assalto che si risolve tragicamente visto il contropiede di Abate che porta l’Italia sul 3-1 finale.

Sedici anni dopo la finale del 3 giugno 1992 che proclamò gli azzurrini di Cesare Maldini per la prima volta Campione d’Europa Under 21, l’Italia torna in Svezia con la speranza di ripetere quell’impresa. Da qui al 15 giugno, giorno in cui si aprirà ufficialmente l’Europeo 2009, Casiraghi avrà molto tempo per pensare a come impostare questa squadre che concede ancora qualcosa in fase difensiva agli avversari.

ISRAELE-ITALIA 1-3 (0-2)
MARCATORI: Balotelli (It) al 4’ e 25’ p.t., Tamuz (Is) al 10’, Abate (It) al 29’ s.t.
ISRAELE (4-2-3-1): Levita; Kende, Gan, Roash, Tchekol; Cohen, Yeini (Natcho dal 13’ s.t.); Assulin, Refaelov (Ben Haim dal 1’ s.t.), Abuhatzeira (Avidor dal 1’ s.t.); Tamuz. (Nitzan, Kozokin, Maymon, Peretz.). All: Moti.
ITALIA (4-3-2-1): Consigli; Motta, Marzoratti, Criscito, De Ceglie; Morosini, Cigarini, Candreva (Bolzoni dal 15’ s.t.); Abate, Lanzafame (Pisano dal 44’ s.t.); Balotelli (Osvaldo dal 21’ s.t.). (Sirigu, Bocchetti, Di Gennaro, Acquafresca). All: Casiraghi.
NOTE: spettatori 15.500. Ammoniti Cohen, Avidor e Balotelli per gioco falloso, Ben Haim per simulazione, Abate per c.n.r., Cigarini per proteste. Angoli: 4-3. Recuperi: 1’ e 3’.
ARBITRO: Chapron (Francia)

Calcio giovanile, Italia

Under 21, chiamata finale

blogger.com
Casiraghi e Under,bivio israeliano
blogger.com

TEL AVIV- Dentro o fuori. La partita di stasera a Tel Aviv è un vero e proprio crocevia per la nostra Under 21 e per Casiraghi. In gioco, infatti, c’è la qualificazione agli Europei -in una sola parola, due anni di lavoro- e, per il ct, la panchina: mancare ad un appuntamento che ci ha sempre visto protagonisti, spesso da vincitori, non sarebbe tollerabile, considerato anche il potenziale tecnico di cui disponiamo.

Una caterva d’assenze- A Tel Aviv, dunque, ci vorrà ben altra Italia rispetto a quella spenta ammirata -si fa per dire- ad Ancona. Vincere (o pareggiare con gol) in Israele non può essere definita un’impresa; occorrerà comunque una prova decisamente più convincente. E non sarà compito facile di fronte ad una formazione organizzata, abile a difendersi, che si appoggia alle invenzioni del blaugrana Assulin e alle sportellate (Andreolli ne sa qualcosa) del centravanti Abihazira. Un 4-5-1 molto coperto ma veloce nel ripartire, all’andata ne abbiamo avuto un assaggio. Il compito degli azzurrini è aggravato dalla lunghissima lista di assenti: il genietto Giovinco e i titolari Marchisio e Dessena, tutti e tre squalificati, ma anche l’infortunato Andreolli e i ‘promossi’ Santacroce e Rossi. Una sorta di ecatombe.

Un Turbomario in più- In questo scuro panorama, uno spiraglio di luce c’è. Dovrebbero tornare a disposizione, infatti, De Ceglie, importantissimo stantuffo sulla fascia, e Balotelli. Un Turbomario in più nel motore potrebbe contare davvero tanto contro una difesa arcigna come quella israeliana. L’interista, inoltre, è l’uomo in grado d’accendere la cosiddetta lampadina, forse l’unico vista l’indisponibilità di Giovinco. Per il resto, le cosiddette riserve hanno un’occasione d’oro per non far rimpiangere gli assenti. Morosini, Bolzoni e Abate sono i probabili sostituti, mentre sul modulo c’è ancora incertezza: 4-4-2 o 4-3-3? Tra poche ore le scopriremo, sperando di vedere l’Under che conosciamo e di centrare l’obiettivo prefissato.

Calcio, Italia, Mondiali 2010

Un solo imperativo: cancellare la vergogna di Sofia

lottosport/copyright flickr.com

G.Rossi nuovo grimaldello di Lippi?
lottosport/copyright flickr.com

LECCE- Vincere e, soprattutto, cancellare la vergogna di Sofia. Questo il duplice obiettivo della Nazionale e dei tifosi - quelli veri, non i beceri fascisti visti in Bulgaria - in vista del quarto impegno sulla strada della qualificazione ai Mondiali 2010.

Pericolosi avanti, deboli dietro- A Sofia, va detto, non si è vista una grande Italia. Certo, Amelia non ha mai corso seri rischi, le assenze sono tante e pesanti, ma questa nazionale può e deve fare di più, anche perchè gli avversari non erano irresistibili. Idem dicasi per il prossimo ostacolo, quel Montenegro entrato a far parte della Fifa da un solo anno. Per la neonata nazionale slava è la prima trasferta ufficiale: ergo, l’esperienza è minima. I pericoli numero uno sono tutti nel reparto offensivo: gli italiani Vucinic e Jovetic, il fantasista Vukcevic militante nello Sporting Lisbona. Ragazzi giovani, talentuosi, che possono causare qualche grattacapo alla nostra retroguardia. Attenzione, dunque, Irlanda e Bulgaria si sono già viste imporre il pari. Se in attacco i montenegrini sono pericolosi, però, non si può dire altrettanto della difesa composta da illustri sconosciuti. Ed è proprio per questo che gli azzurri dovranno osare molto di più rispetto a sabato.

Spazio ai giovani- E’ il concetto ribadito da Lippi in conferenza stampa. E l’uomo in grado di accendere il nostro gioco, di dar vivacità alla manovra offensiva, è l’ultimo arrivato. Parliamo di Giuseppe Rossi, uno dei migliori nella brutta serata di Sofia. Acciacchi permettendo, ci sarà spazio per lui nel tridente, altrimenti subentrerà a partita in corso. Giusto puntare su di lui, e sui giovani in generale: d’altronde, all’estero fanno da sempre così; i vari Walcott, Aguero, Messi, Fabregas - soltanto per citarne alcuni - insegnano. Noi italiani, costantemente preoccupati del risultato, puntiamo invece sull’usato sicuro lasciando in naftalina le baby - ma pure quelli un pò più cresciuti - promesse. Lippi, sebbene con cautela, pare aver preso la strada giusta con l’inserimento di Jo Rossi, Dessena e Pepe, gente che gioca titolare nei propri club e merita questa chanche.

Vincere sugli spalti- Vincere, dunque, per dar valenza al punto conquistato in Bulgaria, un doppio pareggio equivarrebbe ad un fallimento. Ma vorremmo che la vittoria più importante la conquistassimo sugli spalti. Che la politica e soprattutto gli estremismi, restino fuori dagli stadi, dal calcio in generale. Idem la violenza e tutto quello che non ha a che fare con questo sport. Ci “bastano” gli episodi di becero razzismo e l’ondata d’intolleranza che si sta diffondendo nel nostro paese, la confusione che regna su una pagina nera del nostro passato con la quale non abbiamo fatto pienamente i conti a causa di una sorta di meccanismo autoassolutorio. Quella che fa urlare a decine - se non centinaia - di persone “Duce, Duce”, senza sapere cosa significhi veramente vivere in un regime liberticida e razzista, quella per cui serve un’opera capillare, culturale.  Noi, invece, vorremmo poter commentare soltanto le giocate dei nostri beniamini, elogiandoli o criticandoli a seconda del loro rendimento. Vorremmo solo e soltanto parlare di calcio.

Italia, Mondiali 2010

Italia, pari senza emozioni in Bulgaria

galeria futbolera/copyright flickr.com
Amelia non ha fatto rimpiangere Buffon
galeria futbolera/copyright flickr.com

SOFIA (BULGARIA) - Lo 0-0 finale, tutto sommato, non lascia l’amaro in bocca. La trasferta di Sofia era tra le tappe più difficili dell’Italia di Lippi nel cammino che porta direttamente in Sud Africa e uscirne indenni è già un passo in avanti. Certo il gioco ne ha risentito, ma il carattere mostrato dalla squadra è un buon inizio in prospettiva futura.

La gara contro la Bulgaria rappresentava per gli azzurri un banco di prova importante dopo la deludente prestazione di Cipro e la modesta vittoria contro la Georgia. Alla fine ne è uscito un match innocuo, dove le due compagini hanno preferito annullarsi piuttosto che farsi male.
C’è chi vedrebbe in questo pareggio un passo indietro, in realtà è un grosso passo in avanti. Primo, perché gli azzurri hanno dimostrato di avere ancora il carattere e la grinta dell’estate 2006; secondo, perché la formazione schierata da Lippi a Sofia era in parte inedita. Ottima la prova del giovane Pepe chiamato a sostituire l’infortunato Camoranesi. Bravo anche Amelia a dar fiducia al reparto e a non far rimpiangere Buffon.

Termina in parità anche la gara della tattica tra i due commissari tecnici. Lippi stringe nella morsa Chiellini-Cannavaro il temutissimo Berbatov, mentre il il Ct bulgaro Markos costruisce una ragnatela impenetrabile che blocca il gioco azzurro soprattutto al centro dove De Rossi e Montolivo sono spesso costretti a lanciare lungo. Nemmeno il contributo sulla fascia di un generosissimo Dossena serve a molto, visto che Gilardino è puntualmente sovrastato dai difensori avversari. Ciò che ne consegue è un primo tempo statico, privo di emozioni che si chiude con un inevitabile 0-0.

Nella ripresa il copione è sempre lo stesso. Per poter vedere il primo tiro in porta di tutta la partita bisogna aspettare la mezzora quando Gilardino, pressato da Ivanov, sbaglia clamorosamente davanti al portiere. Pochi minuti dopo è De Rossi a riscaldare il pubblico sugli spalti con un tiro violento dal limite che sfiora la traversa. Il centrocampista giallorosso ci riprova poco prima del 90′ su punizione ma la palla va vicinissima la palo senza, però, entrare in rete. L’unico tiro nello specchio dei padroni di casa è dell’attivissimo Jankov che ci prova da oltre 30 metri ma Amelia è bravo a bloccare in due tempi. Sono queste le uniche emozioni nella notte fredda di Sofia.

BULGARIA-ITALIA 0-0
BULGARIA (4-4-1-1): Ivankov; Milanov, Iliev, Tunchev, Wagner (dal 36’ s.t. Ivanov); S. Petrov; Dimitrov, Georgiev, Yankov, M. Petrov (dal 45’ s.t. Popov); Berbatov. (Petkov, Kotev, Manolev, Lazarov, Gargorov). All. Markov.
ITALIA (4-3-3): Amelia; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Dossena; Gattuso, De Rossi, Montolivo (dal 23’ s.t. Perrotta); Pepe, Gilardino (dal 28’ s.t. Toni), Di Natale (dal 23’ s.t. Rossi). (De Sanctis, Gamberini, Bonera, Aquilani). All. Lippi.
ARBITRO: Lannoy (Fra)
NOTE: spettatori 46.000 circa. Espulsi, ammoniti Chiellini, De Rossi, Toni. Recupero 2’ p.t.; 3’ s.t.

Calcio giovanile, Italia

Azzurrini bloccati sullo 0-0 dall’Israele. A Tel Aviv ci sarà da soffrire

Giorgio Perottino / LaPresse
Giovinco affranto: senza di lui a Tel Aviv sarà ancora più dura
Giorgio Perottino/LaPresse/copyright flickr.com

ANCONA – A questo punto la trasferta di Tel Aviv inizia a preoccupare. Il pareggio senza reti di Ancona non è sicuramente un risultato incoraggiante. I quasi sconosciuti avversari si sono dimostrati squadra ordinata, dal buon potenziale tecnico e se poi ci aggiungiamo che la gara di ritorno dovrà essere giocata senza tre pedine fondamentali dello scacchiere di Casiraghi ecco che le preoccupazioni potrebbero presto diventare paura. Gli azzurrini non entusiasmano, mercoledì prossimo servirà una prestazione di carattere se si vuole passare il turno e accedere alla fase finale degli Europei in Svezia.

Buona la partenza. In avvio di gara gli uomini di Casiraghi si mostrano subito decisi a imporre il proprio gioco. Israele cerca di chiudere ogni varco, ma soffre. La manovra italiana è fluida e la prima occasione gol arriva al 7’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marchisio appostato al limite dell’area fa partire un tiro insidioso, Criscito, a due passi dalla porta, non riesce nella deviazione vincente di testa. Giovinco sembra particolarmente ispirato e, dopo un bella azione personale, mette paura all’estremo difensore avversario con un insidioso tiro che termina poco distante dal palo. Al 17’ è il turno di Motta che, dopo una sponda di Osvaldo, si avventa sul pallone e conclude di testa a un metro dalla porta difesa da Levita ma il pallone termina alto.

Si abbassa il ritmo, cresce la tensione. Con il passare dei minuti il pressing dell’Italia diminuisce, Israele respira e di tanto in tanto cerca di imbastire qualche azione di alleggerimento. La squadra azzurra inizia a mostrare qualche segnale di nervosismo: Dessena , dopo un inutile fallo a centrocampo e Giovinco, per proteste, si vedono sventolare dall’arbitro un pesante cartellino giallo che gli impedirà di disputare la gara di ritorno in quanto diffidati. Nel finale Andreolli, colpito involontariamente al volto da Abihazira resta a terra sanguinante ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco.

Maggior determinazione. Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri cercano subito di scuotersi e attaccano a testa bassa: Giovinco e Osvaldo di rendono pericolosi in due diverse occasioni ma il risultato non si sblocca. Il ritmo gara è incalzante ma ancora una volta un organizzatissimo Israele riesce a chiudere tutte le iniziative avversarie e ripartire rapidamente.

Stesso copione. Come nella prima frazione, dopo qualche scintilla iniziale, Israele riesce nell’intento di addormentare un po’ la gara. Casiraghi allora cerca nuove soluzioni dalla panchina e toglie Dessena e Acquafresca, entrambi deludenti , per Morosini e Abate.

Non basta la sveglia di Giovinco. Negli ultimi 15 minuti l’Italia cerca il fondamentale successo e guidata dal talento bianconero avvia un forcing deciso. I giocatori israeliani accusano evidenti segnali di stanchezza. Osvaldo potrebbe sbloccare il risultato ma sciupa una favorevole occasione dopo un lancio di Abate. Marchisio, anche lui diffidato si fa ammonire e alla fine lo zero a zero finale preoccupa soprattutto per le tante assenze della gara di ritorno a Tel Aviv.

ITALIA-ISRAELE 0-0
Italia (4-3-2-1): Consigli 6; Motta 6,5, Andreolli 6 (dal 43′ p.t. Bocchetti 6), Criscito 6,5, Pisano 5,5; Dessena 5,5 (dal 20′ s.t. Morosini 5,5), Cigarini 5,5, Marchisio 6; Osvaldo 6,5, Giovinco 6; Acquafresca 6 (dal 17′ s.t. Abate 6). (Sirigu, De Silvestri, Candreva, Lanzafame). All. Casiraghi.
Israele (4-5-1): Levita 7; Kende 6, Roash 7, Gan 7,5, Chekol 7; Asulin 6,5 (dal 36′ s.t. Peretz sv), Cohen 7, Yelny 6,5, Natcho 6,5 (dal 13′ st. Refaelov 6,5), Avidor 6,5 (dal 10′ s.t. Ben Chaim 6,5), Abuhazira 6. (Nitzan, Maymon, Kozokin, Ben Basak). All. Moti.
Arbitro: Pereira Gomes (Por) 6.
Note: Ammoniti Kende, Dessena, Giovinco, Ben Chaim, Gan, Marchisio. Recupero: 2′ p.t. 4′ s.t.

Italia, Mondiali 2010

Italia, Lippi lancia Pepe. Ballottaggio Toni-Gilardino

gianpietro/copyright flickr.com

Ultimi dubbi per Lippi sull’undici anti-bulgaro
gianpietro/copyright flickr.com

COVERCIANO- Certezze e dubbi. Sono quelli che aleggiano nella mente di Marcello Lippi alla vigilia di Italia-Bulgaria, terzo incontro di qualificazione ai Mondiali sudafricani. Il c.t. ha professato ottimismo e calma, oltre a dare qualche preziosa indicazione sul probabile undici anti-Bulgaria.

‘Pepata novità’- “Un pò di Pepe ci farà bene“: queste le testuali parole del c.t. che, tra il serio e il faceto, investono il giovane udinese. Per Pepe, dunque, sarà un esordio coi fiocchi, titolare dal 1′, così come sarà in campo dall’inizio un altro ex friulano, quel Dossena che ha conquistato Anfield Road. Una mossa a sorpresa, inaspettata, ma che va letta nell’ottica del 4-3-3 previsto dal tecnico viareggino: Pepe sa ricoprire bene il ruolo d’esterno d’attacco, poichè abituato a coprire oltre che ad offendere. A differenza, per esempio, dei grandi esclusi Cassano e Del Piero. Sull’altro out agirà ancora Di Natale, mentre il dubbio di cui parlavamo sopra riguarda il ruolo di centravanti. In ballottaggio Toni e Gilardino. Sull’ipotetico piatto della bilancia del viola pesano un’ottima condizione e le tante reti messe a segno in quest’inizio di stagione. A lui, dunque, i favori del pronostico. La fiducia di Lippi sul bavarese, però, potrebbe prevalere. Anche perchè i grandi bomber a digiuno prima o poi si sbloccano. E la maglia azzurra potrebbe essere stimolo e talismano allo stesso tempo.

Ballottaggi- Due gli altri duelli per una maglia. Chiellini, più affidabile ma meno in forma, si gioca il posto con Gamberini. Il manovriere Montolivo, invece, è in ballottaggio con l’incursore Perrotta: in questo caso le caratteristiche del viola potrebbero essere più utili, vista l’assenza del playmaker Pirlo. Per il resto, Amelia prenderà il posto di Buffon tra i pali, Cannavaro e Zambrotta intoccabili con la novità Dossena in difesa, e mediana completata dai mastini Gattuso e De Rossi. E la Bulgaria? Il pericolo numero uno si chiama Dimitar Berbatov. Il centravanti pagato a peso d’oro dal Manchester è senza dubbi il fiore all’occhiello della formazione balcanica. Occhio, però, anche alle incursioni del mancino Petrov, e al clima che gli azzurri troveranno a Sofia. Decisamente caldo. I cali di concentrazione sono vietati.

Calcio giovanile, Italia

Under 21, Balotelli in dubbio

Balotelli in dubbio per l’andata di play-off
autobed/copyright flickr.com

ANCONA- Rossi, Santacroce ed ora, con molte probabilità, Balotelli. Ha più di un grattacapo il c.t. della nostra Under 21 Casiraghi alla vigilia dei play-off europei con Israele. Oltre alle assenze forzate dei due “promossi” nella nazionale maggiore, infatti, dovrà probabilmente far a meno anche dell’interista.

Influenza- L’attaccante d’origine ghanese, infatti, è a letto con influenza e febbre da qualche giorno. Il suo compagno di stanza e club Bolzoni, per evitar il contagio, è stato spostato in un’altra camera. I medici faranno di tutto per rimetterlo in sesto, ma sarà veramente difficile vederlo domani in campo. Meglio preservarlo per il ritorno di Tel Aviv.

Abate o Osvaldo in pole- Ennesima tegola, dunque, per Casiraghi: Balotelli era tra i protagonisti più attesi. Se il nerazzurro è ko, c’è un Acquafresca carichissimo, pronto più che mai a guidare l’attacco azzurro. Alle sue spalle, oltre all’imprescindibile Giovinco, giostrerà uno tra Abate e Osvaldo. Gli altri dubbi per il c.t. derivano dalle diffide, ben 13, tra cui spiccano quelle di Giovinco, Motta, Cigarini e Marchisio. Meglio riflettere e valutare tutto attentamente per una sfida decisiva spalmata su 180 minuti.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments