Archivio per la categoria 'Inter'

Calcio, Inter, Juventus, Serie A

Serie A: verso la undicesima di campionato

La decima di campionato ci ha regalato spettacolo e tanti goal. Protagoniste assolute le due favorite per lo scudetto: Juventus e Inter.
I bianconeri hanno spazzato via la Samp (5-1) infrangfendo i sogni di primato dei blucerchiati, regalando al tecnico e ai tifosi una prova di alta fattura.
L’Inter, nel posticipo serale di ieri sera contro il Palermo, è stata protagonista di un thriller calcistico: chiude la prima fase di gioco in vantaggio per 4-0 per poi svanire ad inizio ripresa subendo 3 goal nei primi venti minuti.
Ci vuole la spinta di un Maicon devastante, con la complicità del rientrante Milito, a mettere definitamente k.o. i rosanero: l’argentino sigla il 5-3 definitivo per i nerazzuri.

Ora, cosa aspettarsi da questo week-end calcistico?

Sicuramente una Juve agguerrita, volenterosa di continuare a inseguire l’Inter da vicino. Contro il Napoli, i ragazzi di Ferrara dovranno confermare l’ottima prestazione di mercoledì cercando di acciuffare la quarta vittoria consecutiva. Non sarà cosa facile, considerando i buoni progressi fatti dai partenopei nelle ultime due gare.

La capolista Inter se la giocherà in quel di Livorno, piazza sicuramente ostica di questi tempi. Cosmi ha portato nuovo vigore all’ambiente e i ragazzi, guidati dal faro ispiratore  Candreva, daranno sicuramente del filo da torcere ai milanesi.

Juve e Inter dunque. Saranno loro le uniche due squadre a contendersi il tricolore? Anche se i punti restano 4, tra nerazzurri  e bianconeri, il turno infrasettimanale sembra comunque aver portato chiarezza in un campionato dalle gerarchie ancora da definire. Ecco allora il copione che ci si aspettava: Juve e Inter a duellare fino al 5 dicembre, giorno dello scontro diretto. Nel frattempo, godiamoci i goal e lo spettacolo del campionato più bello (e pazzo) del mondo!juve1

Calcio, Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma

Coppe europee: italiane in chiaroscuro

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Il risultato della tre giorni europea di questa settimana rivela un calcio italiano sempre più in difficoltà nel confronto con le altre realtà europee.

Se si considera la Champions League, saltano all’occhio da subito gli stentati pareggi di Juventus e Inter, le due migliori squadre italiane,  seppur non in un periodo brillantissimo. Se però il punto strappato dalla Juventus all’Allianz Arena di Monaco è molto importante, in quanto i tedeschi sono senza dubbio i diretti avversari per il primo posto del girone,  quello dell’Inter in Russia contro il Rubin Kazan, è un po’ più preoccupante.

In settimana Mourinho si è lamentato per l’atteggiamento dei giornalisti riguardo i passi falsi della sua squadra, giudicati sempre troppo duramente a differenza di quelli della rivali. Certamente il tecnico portoghese non ha tutti i torti, l’Inter è sempre sulla cresta dell’onda ed ogni non-vittoria fa scalpore. Vedere però i nerazzurri subire per novanta minuti contro una squadra all’esordio in Champions non fa certamente dormire sogni tranquilli ai tifosi interisti e al movimento calcistico italiano in generale.

Il nodo fondamentale infatti di questa e della prossima annata europea consiste nel ranking UEFA che assegna ad ogni nazione il numero di squadre ammesse alle competizioni . Se le italiane non faranno bene in questo biennio è  molto probabile che dovranno rinunciare ad una squadra in Champions, passando da quattro a tre partecipanti.

La disarmante sconfitta del Milan in casa con gli svizzeri dello Zurigo è un’altro brutto segnale in questo senso. Paradossalmente a salvare la faccia dell’Italia ci ha pensato al più giovane delle quattro rappresentanti, impegnata nella partita più difficile. La Fiorentina di Prandelli ha disputato infatti un incontro perfetto contro il Liverpool, sconfiggendolo due a zero senza appello. I viola sono stati in grado di mettere sotto i Reds primo tempo e di resistere con ordine al loro ritorno nella ripresa. Dopo la sconfitta di Lione, la qualificazione ora non è più un miraggio.

Gruppo A

Bayern Monaco(4)-Juventus (2) 0-0; Bordeaux(4)-Maccabi Haifa(0) 1-0

Gruppo C

Milan(3)-Zurigo(3) 0-1; Real Madrid(6)-Olympique Marsiglia(0) 3-0

Gruppo E

Debrecen(0)-Lione(6) 0-4; Fiorentina(3)-Liverpool(3) 2-0

Gruppo F

Rubin Kazan(1)-Inter(2) 1-1; Barcellona(4)-Dinamo Kiev(3) 2-0

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Vanno un po’ meglio le italiane in Europa League, ma le avversarie sono di ben altra caratura. La Roma si risolleva dalla sconfitta di Basilea e batte due a zero il Cska Sofia, mentre la Lazio surclassa quattro a zero in trasferta il Levski, completando il trionfo nel derby incrociato Roma/Sofia.

Cade invece a Valencia il Genoa, alla quarta partita senza vittorie, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per uno a zero. Tutte e tre le squadre sono ora a tre punti in due partite, pienamente in corsa per il passaggio del turno, ma tutte con difficoltà più o meno gravi. Da anni le prestazioni delle italiane nella vecchia Coppa Uefa, ora Europa League, non sono all’altezza, soprattutto in confronto agli anni novanta, quando otto edizioni su undici furono conquistate dalle nostre formazioni, e spesso con derby tricolori in finale. L’ultima squadra italiana a vincerla fu il Parma nel 1999, le ultime ad arrivare in semifinale la Fiorentina nel 2008 lo stesso Parma nel 2005.

Gruppo B

Slavia Praga(0)-Lille(4) 1-5; Valencia(4)-Genoa(3) 3-2

Gruppo E

Fulham(4)-Basilea(3) 1-0; Roma(3)-CSKA Sofia(1) 2-0

gruppo G

Levski Sofia(0)-Lazio(3) 0-4; Rb Salzburg(6)-Villareal(3) 2-0

Champions League, Fiorentina, Inter, Juventus, Milan

Champions League: al via la fase a gironi

champions-league1Giocata la prima giornata dei gironi di Champions, l’impressione è che le italiane faticheranno molto a diventare protagoniste.

Il Milan si conferma squadra “copetera” grazie soprattutto a Inzaghi, puntualmente a segno ogni volta che viene chiamato in causa, sessantotto reti per lui nelle competizione europee. In chiaroscuro Juventus e Inter, la prima fermata in casa da un Bordeaux tosto e fortunato, la seconda incapace di lottare alla pari con un Barcellona apparso fin troppo lezioso. Cade invece la Fiorentina al cospetto del Lione, già giustiziere dei viola lo scorso anno.

Gruppo A

Juventus-Bordeaux 1-1

La Juventus inizia con un mezzo passo falso anche se il Bordeaux, in grado di scalzare il Lione dal trono della Ligue 1, è una squadra tutt’altro che semplice da affrontare. L’inizio infatti è a favore dei Girondins che si rendono pericolosi più volte dalle parti di Buffon. I bianconeri sono bravi a resistere e reagire grazie anche a un Giovinco molto attivo.  Nella ripresa i ritmi rimangono alti nonostante il campo pesante e la pioggia. A cominciare meglio è ancora il Bordeaux con una grande occasione per Gourcuff al quarto. poco dopo però è la Juve a passare grazie a Iaquinta, bravo a finalizzare un ottimo assist in profondità di Cannavaro. Con la partita in mano i bianconeri sembrano in grado di raddoppiare ma inaspettato (e probabilmente in fuorigioco) arriva il pareggio del Bordeaux con Plasil in mischia. I bianconeri non ci stanno e provano a vincere costruendo alcune buone occasioni, su tutte la clamorosa traversa di Marchisio allo scadere. Alla fine, pareggio più che giusto.

Maccabi Haifa-Bayern Monaco 0-3

Gruppo B

Wolfsburg-CSKA Mosca 3-1, Besiktas Istanbul-Manchester United 0-1

Gruppo C

Olympique Marsiglia-Milan 1-2

I francesi iniziano arrembanti e pressano molto il Milan che non riesce a costruire molto. La difesa rossonera si ritrova impegnata costantemente dalle sgroppate di Niang, Brandao e Kaborè. Ci pensa Seedorf alla mezz’ora ad illuminare il Velodrome con un perfetto assist per l’eterno Inzaghi, bravo ad insaccare da due passi. Il Milan acquisisce fiducia e inizia a giocare meglio, concludendo il primo tempo in vantaggio. Ad inizio ripresa però l’O.M. pareggia con Heinze, servito da Cheyrou su calcio piazzato. Questa volta sono i francesi ad iniziare a crederci e riprendono a pressare come a inizio gara alla ricerca del gol vittoria. Fortunatamente per la squadra di Leonardo, ancora Seedorf e Inzaghi confezionano il nuovo vantaggio rossonero in una delle rare sortite offensive della ripresa. Molto più solido delle recenti uscite, il Milan tiene e riesce a portare a casa tre punti d’oro.

Zurigo-Real Madrid 2-5

Gruppo D

Chelsea-Porto 1-0, Atletico Madrid-APOEL Nicosia 0-0

Gruppo E

Lione-Fiorentina 1-0

Inizia male la seconda avventura consecutiva dei viola in Champions. Di nuovo contro il Lione il risultato è amaro. Nel primo tempo infatti l’undici di Prandelli se la gioca alla pari e forse meglio dei francesi, creando buone occasioni nonostante la partita sia bloccata e poco spettacolare. Il nervosismo che porta a tre cartellini gialli ravvicinat i, per Lisandro, Pjanic e Gobbi, raggiunge il culmine allo scadere del primo tempo con il rosso a Gilardino, che colpisce con una gomitata Toulalan. Un’espulsione forse esagerata che lascia i viola in dieci per tutto il secondo tempo. Il Lione è bravo ad approfittarne senza frenesia e a trovare il gol vittoria con Pjanic a un quarto d’ora dal termine. La Fiorentina stremata riesce a limitare il passivo grazie ad un superlativo Frey e si appresta ad affrontare almeno due partite senza il suo principale terminale offensivo.

Liverpool-Debrecen 1-0

Gruppo F

Dinamo Kiev-Rubin Kazan 3-1

Inter-Barcellona 0-0

La sfida più attesa della giornata fra campioni d’Italia e campioni di Spagna e d’Europa finisce con un deludente zero a zero. Fin dall’inizio è il Barcellona a fare la partita e a creare i maggiori pericoli, senza riuscire però a passare, con Ibrahimovic che manca due ottime occasioni nei minuti iniziali. L’Inter da segni di ripresa verso la meezz’ora grazie alle buone iniziative di Maicon e Sneijder ma il risultato non si sblocca. Nel secondo tempo i blaugrana continuano a mantenere l’iniziativa e schiacciano ripetutamente l’Inter. Nonostante tutto i nerazzurri riescono a creare alcune ghiotte occasioni ma Milito, lanciato ripetutamente dai compagni, non pare in serata e non riesce a concretizzare. Alla fine un pareggio che accontenta tutti ma che lascia un’impressione di netta superiorità del Barcellona, in grado di costringere l’Inter sulla difensiva per gran parte del match.

Gruppo G

Siviglia-Unirea Urziceni 2-0, Stoccarda-Rangers 1-1

Gruppo H

Standard Liegi-Arsenal 2-3, Olympiakos-AZ Alkmaar 1-0

Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale anche Thiago Motta

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Thiago Motta, da oggi ufficialmente dell’Inter.

MILANO - Ufficializzato pochi minuti fa anche il secondo colpo del mercato nerazzurro. Dopo Diego Milito, anche Thiago Motta è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Anche per lui, contratto fino al 30 giugno 2013.
Ecco il comunicato ufficiale con cui la società ha annunciato l’acquisto del centrocampista brasiliano:

Dopo Diego Alberto Milito, Thiago Motta. Stamane, con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato definito ufficialmente l’acquisto a titolo definitivo del brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa. Al Genoa, sempre a titolo definitivo, sono stati ceduti Francesco Bolzoni, Leonardo Bonucci (nell’ultima stagione al Pisa) e Riccardo Meggiorini (nell’ultima stagione al Cittadella).
La presentazione ufficiale alla stampa di Thiago Motta si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale l’arrivo di Diego Milito

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L’argentino Diego Milito, nuovo attaccante dell’Inter.

MILANO - La notizia era nota da almeno un mese e finalmente è arrivata anche l’ufficializzazione da parte della società nerazzurra. Diego Milito è un giocatore dell’Inter.
Ecco il comunicato con il quale la società dà il benvenuto all’attaccante argentino, autore di 144 gol in 3 paesi:
El Principe” è ufficialmente dell’Inter. Sono stati depositati oggi, all’ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, i documenti per completare l’acquisto, a titolo definito, di Diego Alberto Milito. L’attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d’Argentina, Spagna e Italia  - 24 nell’ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013. Contemporaneamente al Genoa, a titolo definitivo, è stato ceduto l’attaccante Robert Acquafresca, nell’ultima stagione in prestito al Cagliari.
La presentazione ufficiale alla stampa dell’attaccante si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Cagliari calcio, Calcio mercato, Inter, Parma

Jimenez al West Ham. Cagliari, ecco Nenè. Maxi scambio Parma-Siena

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Jimenez lascia l’Inter

Roma- Definite le 20 partecipanti alla prossima serie A con la promozione del Livorno, e cancellate tutte le X sulle panchine vacanti -Bari escluso, dopo la clamorosa separazione con Conte- il calciomercato entra nel vivo. Ecco alcune delle trattative e trasferimenti più importanti in ballo in questi giorni.

Jimenez va da Zola- In attesa di conoscere il futuro di Maicon e Ibrahimovic, finiti nel mirino di Chelsea (sembra ci sia un’offerta da 35 mln per il laterale brasiliano) e Real, l’Inter sta sfoltendo la rosa per venire incontro ai desideri di Mourinho, che in più di un’occasione ha ribadito di voler a disposizione un organico di 25 elementi, al contrario della trentina della scorsa stagione. E così, dopo l’addio al calcio di Figo, il passaggio di Crespo e Bolzoni al Genoa, e il mancato rinnovo di Cruz, i nerazzurri hanno ‘piazzato’ anche Jimenez. Il “Mago” è finito alla corte di Zola, al West Ham, in prestito con diritto di riscatto fissato a 8,5 mln.

Cagliari balla la samba- Capocannoniere della Superliga portoghese con 20 reti e un innato fiuto del gol. Questo è il biglietto da visita di Anderson Miguel Da Silva, meglio conosciuto come Nené, l’ennesima scommessa di Cellino. Il brasiliano atipico, poco spettacolare ma dotato di fisico imponente ed estremamente abile di testa, venne pescato un anno fa dai portoghesi del Nacional in Brasile, dove lo sconosciuto attaccante aveva segnato 9 reti con la maglia dell’Ipatinga. Preso per un pugno di euro, ora i lusitani lo cedono al Cagliari per 4,5 mln più il prestito di Magliocchetti. Per Nenè, invece, contratto quadriennale da 450mila euro. Insieme a Jeda, il 26enne attaccante formerà dunque una coppia d’attacco tutta carioca che, nella speranza dei tifosi sardi, dovrà far ballare la samba alle difese avversarie. Il bomber verrà presentato oggi alla stampa.
-guarda tutti i 20 gol segnati in Portogallo da Nenè su YouTube-

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Nenè, il nuovo bomber rossoblù

Doppio scambio Parma- Siena- Nei giorni scorsi, grande fermento sulla tratta Parma- Siena. Le due società hanno dato vita ad un maxi scambio che, a conti fatti, rafforza entrambe. Alla corte di Guidolin approdano i centrocampisti Galloppa e Coppola, due dei migliori protagonisti dell’annata bianconera. Due bei colpi che si aggiungono al rinnovo della comproprietà di Paloschi, l’ingaggio del difensore argentino Fontanello e dell’illuminato fantasista Cordova, che tanto spesso ha fatto le fortune del sorprendente Grosseto portandolo ad un passo dalla finale play-off di B con le sue punizioni telecomandate. L’altro obiettivo è Acquafresca, ancora a segno ieri nell’Europeo under 21, conteso però dall’Atalanta: oggi si decide. Al Siena arrivano invece il portiere Pegolo, quest’anno in prestito al Mantova, e Reginaldo. Il Siena ha fatto poi spesa in regione, acquistando il metronomo del Pisa Genevier e l’esterno difensivo del Grosseto Garofalo. Sernza dimenticare Parravicini dall’Atalanta. Insomma, il solito accorto e intelligente mercato che ha fruttato ai toscani sei salvezze di fila.
Chiudiamo  con il primo colpo della Roma, l’arrivo di Guberti dal Bari, e la cessione di Olof Mellberg all’Olympiakos. Il centralone svedese lascia la Juve per 2,5 milioni di euro.

Inter

Fine della telenovela: Mou e l’Inter insieme fino al 2012

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Mou-Inter insieme fino al 2012
copyright flickr.com

MILANO - I tifosi interisti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo le voci, i dubbi e le percentuali che avevano minato, secondo alcuni, la permanenza di Mourinho all’Inter, arriva finalmente la svolta che ci si aspettava. Le due parti si sono incontrate ed hanno prolungato il loro precedente rapporto, in scadenza nel 2o11, fino al 2012. Ne dà la notizia il sito ufficiale della società nerazzurra con il seguente comunicato:
“Rispondendo alla volontà dell’allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012.”

SVOLTA - In questi giorni le parti si erano incontrate spesso per pianificare le prossime mosse di mercato e per discutere della “tentazione” Real Madrid. La Spagna, dunque, può aspettare. Mourinho intende proseguire nella sua sfida all’Inter, consapevole di non aver ancora terminato il lavoro. Un’anticipazione della svolta era arrivata nel pomeriggio da Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli e azionista dell’Inter, che aveva affermato: “Per quanto mi risulta Mourinho rimarrà all’Inter: Il portoghese è un grande allenatore e non credo ci sia un tormentone su di lui”.
Secondo indiscrezioni, il nuovo contratto prevederebbe la cancellazione della clausola rescissoria, grazie alla quale il portoghese poteva liberarsi pagando una penale di 7 milioni di euro, più un premio di un milione in caso di vittoria della Champions League.

Calcio mercato, Genoa, Inter

Milito e Motta all’Inter, ci siamo. Acquafresca e Floccari al Genoa

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Milito ad un passo dall’Inter
copyright flickr.com

Genova- Prendono sempre più corpo le indiscrezioni che vedono come certo il passaggio di Diego Milito e Thiago Motta dal Genoa all’Inter. E’ infatti il presidente stesso del Grifone Preziosi ad annunciare il raggiungimento dell’accordo con Massimo Moratti. Manca ormai solo l’ufficialità, insomma: il bomber argentino e il centrocampista brasiliano sbarcheranno presto alla corte di Mourinho. Farà invece il percorso inverso Robert Acquafresca, attaccante di proprietà nerazzurra in prestito da due anni al Cagliari.

Acquafresca e Floccari per ‘consolarsi’- “Ho incontrato oggi il presidente Moratti ed abbiamo raggiunto l’accordo per la cessione a fine stagione di Milito e Motta, che ringrazio per tutto quello che hanno dato” le eloquenti parole di Preziosi, che però riceverà un adeguata contropartita sia tecnica che economica da questa importante operazione: Acquafresca, Bonucci (difensore in prestito al Pisa) e una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Gran parte del denaro incassato (11 milioni) verrà subito investito per l’attaccante che dovrà dar garanzie in zona gol per il dopo-Milito, Sergio Floccari (Atalanta), anche perchè il cagliaritano potrebbe esser girato in prestito al neopromosso Parma: “Lo seguivamo già da un paio di mesi - ha spiegato il presidente rossoblù - non è proprio un ragazzino come età, ma sono sicuro che ci potrà regalare tante soddisfazioni“. Perchè, prosegue Preziosi, “per avere una squadra forte dobbiamo soffrire più di altri, perciò ci vuole merce di scambio. Se vendiamo un giocatore forte non è certo per metterci i soldi in tasca“.

Restyling nerazzurro- Da casa Inter non arrivano nè dichiarazioni nè note ufficiali, ma è ormai chiaro che i primi due rinforzi per Josè Mourinho sono in arrivo. Due innesti di qualità che serviranno al tecnico portoghese per lanciare l’assalto alla Champions, trofeo che, dopo quattro scudetti di fila, era già da quest’anno l’obiettivo numero uno del club di via Durini. El Principe rappresenta un acquisto di lusso (20 i centri in campionato per lui), l’ideale sostituto per i partenti Cruz e Crespo. I nerazzurri inseguono anche il giovane nazionale austriaco Arnautovic, esterno d’attacco in forza agli olandesi del Twente. Ma il reparto più bisognoso di restyling, vista età (e insufficiente qualità) degli interpreti, è il centrocampo: l’acquisto dell’ex Barcellona Motta dovrebbe essere soltanto il primo della lista.

Calcio mercato, Inter, Juventus, Milan

Partito il toto-allenatore. L’Europa si mobilita

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Carlo Ancelotti al centro del mercato
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ROMA - E’ partita la caccia al tecnico. Decretate le regine dei tre massimi campionati europei, le dirigenze dei grandi club si muovono già sul mercato. Non solo giocatori, anche e soprattutto allenatori. Real Madrid e Chelsea sembrano le più attive a riguardo. C’è chi, invece, come Milan e Juventus temporeggia guardandosi intorno.

CHELSEA - La sensazione è che a far partire il valzer degli allenatori siano le decisioni provenienti da Londra, sponda Chelsea. Il club di Abramovich è sempre più interessato all’acquisto di Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo temporeggia, definendosi “blindato” dal contratto con il Milan, ma le voci provenienti da Londra dicono altro. Intanto, secondo quanto riportato dal “Times” nei giorni scorsi l’attuale allenatore dei Blues, Guus Hiddink, avrebbe consigliato al magnate russo il suo successore. Si tratta di Frank Rijkaard, olandese silurato dal Barcellona al termine della scorsa stagione e attualmente libero. Abramovich, invece, sarebbe intenzionato a portare in Blues l’attuale tecnico rossonero che, però, vorrebbe al suo fianco i suoi fedelissimi Tassotti e Galli. Un discorso di non poco conto se si considera che i piani del Chelsea sono quelli di dare continuità al lavoro degli ultimi mesi svolto con Hiddink confermando l’attuale staff tecnico composto dall’ex Milan Ray Wilkins e Paul Clement.

MILAN - Il nome dell’ex tecnico blaugrana interessa anche al Milan. I rossoneri continuano a smentire una partenza immediata di Ancelotti, ma nel frattempo sondano il terreno con diverse ipotesi. E’ nota ormai a tutti la volontà dirigenziale del club di Via Turati di affidare le redini della squadra a un ex gloria rossonera. Su questa ipotesi si fanno i nomi di Tassotti, pronto al grande salto dopo anni da “vice” di Ancelotti e di Leonardo, attualmente in dirigenza. Più suggestive le ipotesi che portano a Rijkaard e a Van Bastan. Proprio l’ex allenatore dell’Ajax sarebbe secondo Johan Cruijff l’uomo giusto al momento giusto. L’ex ct olandese, inoltre, è stato avvistato a Milano a cena con la dirigenza rossonera.

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Conte in Pole per la Juve
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JUVENTUS - Non solo Milan, perché la Juventus dopo aver esonerato Claudio Ranieri, sostituendolo temporaneamente con Ciro Ferrara, sta già valutando le ipotesi per la prossima stagione. Voci vicine al club bianconero parlano di Antonio Conte come successore, ma l’idea di affidarsi a un tecnico di maggiore esperienza può essere la soluzione più giusta per il rilancio. I nomi più accreditati sono quelli di Spalletti e Prandelli, ma se il primo sembra essere vicino alla conclusione della sua avventura in giallorosso, il secondo pare molto saldo sulla panchina viola. In alternativa ci sarebbe Roberto Mancini, che piace molto alla società, un po’ meno alla tifoseria. E, in questo momento, l’intento è quello di diminuire le contestazioni per poter lavorare con maggiore serenità.

REAL MADRID - In Spagna la deludente stagione del Real Madrid e l’imminente ritorno di Florentino Perez a capo della società sta scatenando le maggiori fantasie sulle pagine della stampa iberica. Secondo il quotidiano spagnolo “As”, infatti, Jorge Valdano, braccio destro del presidente in pectore del club blanco, sta lavorando per portare a Madrid l’allenatore dell’Arsenal, Arsene Wenger. Il francese sarebbe la prima soluzione, anche se resta il pallino Ancelotti. Spunta il nome di Josè Mourinho. Secondo il quotidiano spagnolo, infatti, il portoghese sarebbe disposto a lasciare l’Inter, ma da quanto affermano in casa Inter lo “Special One” non è sul mercato.

Inter

SPECIALE INTER CAMPIONE - Tutti i numeri dello scudetto

striscione_biscione_campioneMILANO - Doveroso omaggio alla squadra Campione d’Italia attraverso i numeri e i record conseguiti in questa stagione.

-Diciassettesimo titolo:
questo è lo scudetto numero 17 per l’Inter, il quindicesimo conquistato nell’era del girone unico. Con questo titolo i nerazzurri agganciano il Milan e si portano al secondo posto nella classifica degli scudetti vinti dietro alla Juventus, ferma a quota 27.

-Poker: è la terza volta nella storia del campionato italiano a girone unico (1929/30) che una squadra riesce a vincere quattro titoli di seguito. Le altre due squadre a centrare l’impresa sono state la Juventus (5 scudetti dal 1930/31 al 1934/35) e il Torino (4 titoli dal 1942/43 al 1948/49).

-Josè Mourinho: l’allenatore portoghese ha conquistato il primo campionato italiano della sua carriera da allenatore. Per lui si tratta del quinto campionato vinto in assoluto in tre paesi diversi, che va ad aggiungersi ai due conquistati con il Porto (2002/03 e 2003/04) e ai due vinti con il Chelsea (2004/05 e 2005/06).  14 i titoli complessivi nel palmarés del portoghese.

-Difesa d’acciaio e imbattibilità casalinga: l’Inter è la squadra che ha vinto il maggior numero di partite (23) con ancora due giornate disponibili per incrementare il record. Tre le gare perse, tutte fuori casa (1-0 con il Milan, 3-1 con l’Atalanta e 1-0 a Napoli). Solo una gara in casa, contro l’Atalanta, separa i nerazzurri dall’essere l’unica squadra imbattuta tra le mura amiche. L’Inter, inoltre, vanta la miglior difesa assoluta del campionato grazie alle 27 reti al passivo.

-E’ il terzo scudetto assegnato il 16 maggio. I precedenti furono a favore del Torino (1976) e della Juventus (1982).

-Campione d’inverno e d’estate:
su 76 campionati a girone unico, 50 volte chi ha vinto il titolo d’ inverno ha poi bissato il successo in primavera (65,8%). Pronostico rispettato anche in questo caso. L’Inter ha preso definitivamente la guida solitaria della classifica all’11/a giornata. Il massimo vantaggio stagionale sulla seconda è stato di 10 punti.

-Solo Atalanta e Cagliari ancora imbattute con i campioni:
bergamaschi e sardi sono attualmente le uniche due squadre che non hanno perso contro l’Inter. Entrambe devono però disputare ancora la gara di ritorno.

-Inter da record nei primi 15 minuti: la squadra di Mourinho è la più prolifica del campionato in avvio di gara, con 12 gol segnati. Nessuna squadra ha fatto altrettanto bene In quell’arco di gara, i nerazzurri sono l’unica squadra a non aver subito gol.

-Rigori:
l’Inter ha ricevuto 4 rigori a favore, tutti trasformati, e 0 contro. Due sono stati realizzati da Ibra (contro Palermo e Reggina), uno da Adriano (contro Bologna) ed uno da Balotelli (contro Roma).

-Espulsioni pro/contro e autoreti a favore:
3 le espulsioni a favore dei nerazzurri e 4 quelle contro (due volte Muntari, una Burdisso e Materazzi). L’Inter è inoltre la squadra ad aver ricevuto più autogol a favore, ben 5.

-Ibrahimovic: lo svedese è il calciatore più decisivo del campionato di Serie A 2008/2009. I suoi gol hanno portato all’Inter 27 punti (34,6% del dato complessivo). Nessuno ha fatto meglio. Con le 21 reti segnate Ibra ha stabilito il suo nuovo primato di marcature in campionato. Al secondo posto il dato delle autoreti: 9 punti nerazzurri sono stati causati da autogol avversari. Gli altri punti sono stati portati da Adriano, Cordoba e Cruz (6 a testa), Balotelli (5), Cambiasso, Maicon, Muntari, Samuel e Stankovic (3 ciascuno), Burdisso e Crespo (1 a testa).

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