Archivio per la categoria 'Inter'

Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale anche Thiago Motta

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Thiago Motta, da oggi ufficialmente dell’Inter.

MILANO - Ufficializzato pochi minuti fa anche il secondo colpo del mercato nerazzurro. Dopo Diego Milito, anche Thiago Motta è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Anche per lui, contratto fino al 30 giugno 2013.
Ecco il comunicato ufficiale con cui la società ha annunciato l’acquisto del centrocampista brasiliano:

Dopo Diego Alberto Milito, Thiago Motta. Stamane, con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato definito ufficialmente l’acquisto a titolo definitivo del brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa. Al Genoa, sempre a titolo definitivo, sono stati ceduti Francesco Bolzoni, Leonardo Bonucci (nell’ultima stagione al Pisa) e Riccardo Meggiorini (nell’ultima stagione al Cittadella).
La presentazione ufficiale alla stampa di Thiago Motta si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale l’arrivo di Diego Milito

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L’argentino Diego Milito, nuovo attaccante dell’Inter.

MILANO - La notizia era nota da almeno un mese e finalmente è arrivata anche l’ufficializzazione da parte della società nerazzurra. Diego Milito è un giocatore dell’Inter.
Ecco il comunicato con il quale la società dà il benvenuto all’attaccante argentino, autore di 144 gol in 3 paesi:
El Principe” è ufficialmente dell’Inter. Sono stati depositati oggi, all’ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, i documenti per completare l’acquisto, a titolo definito, di Diego Alberto Milito. L’attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d’Argentina, Spagna e Italia  - 24 nell’ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013. Contemporaneamente al Genoa, a titolo definitivo, è stato ceduto l’attaccante Robert Acquafresca, nell’ultima stagione in prestito al Cagliari.
La presentazione ufficiale alla stampa dell’attaccante si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Cagliari calcio, Calcio mercato, Inter, Parma

Jimenez al West Ham. Cagliari, ecco Nenè. Maxi scambio Parma-Siena

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Jimenez lascia l’Inter

Roma- Definite le 20 partecipanti alla prossima serie A con la promozione del Livorno, e cancellate tutte le X sulle panchine vacanti -Bari escluso, dopo la clamorosa separazione con Conte- il calciomercato entra nel vivo. Ecco alcune delle trattative e trasferimenti più importanti in ballo in questi giorni.

Jimenez va da Zola- In attesa di conoscere il futuro di Maicon e Ibrahimovic, finiti nel mirino di Chelsea (sembra ci sia un’offerta da 35 mln per il laterale brasiliano) e Real, l’Inter sta sfoltendo la rosa per venire incontro ai desideri di Mourinho, che in più di un’occasione ha ribadito di voler a disposizione un organico di 25 elementi, al contrario della trentina della scorsa stagione. E così, dopo l’addio al calcio di Figo, il passaggio di Crespo e Bolzoni al Genoa, e il mancato rinnovo di Cruz, i nerazzurri hanno ‘piazzato’ anche Jimenez. Il “Mago” è finito alla corte di Zola, al West Ham, in prestito con diritto di riscatto fissato a 8,5 mln.

Cagliari balla la samba- Capocannoniere della Superliga portoghese con 20 reti e un innato fiuto del gol. Questo è il biglietto da visita di Anderson Miguel Da Silva, meglio conosciuto come Nené, l’ennesima scommessa di Cellino. Il brasiliano atipico, poco spettacolare ma dotato di fisico imponente ed estremamente abile di testa, venne pescato un anno fa dai portoghesi del Nacional in Brasile, dove lo sconosciuto attaccante aveva segnato 9 reti con la maglia dell’Ipatinga. Preso per un pugno di euro, ora i lusitani lo cedono al Cagliari per 4,5 mln più il prestito di Magliocchetti. Per Nenè, invece, contratto quadriennale da 450mila euro. Insieme a Jeda, il 26enne attaccante formerà dunque una coppia d’attacco tutta carioca che, nella speranza dei tifosi sardi, dovrà far ballare la samba alle difese avversarie. Il bomber verrà presentato oggi alla stampa.
-guarda tutti i 20 gol segnati in Portogallo da Nenè su YouTube-

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Nenè, il nuovo bomber rossoblù

Doppio scambio Parma- Siena- Nei giorni scorsi, grande fermento sulla tratta Parma- Siena. Le due società hanno dato vita ad un maxi scambio che, a conti fatti, rafforza entrambe. Alla corte di Guidolin approdano i centrocampisti Galloppa e Coppola, due dei migliori protagonisti dell’annata bianconera. Due bei colpi che si aggiungono al rinnovo della comproprietà di Paloschi, l’ingaggio del difensore argentino Fontanello e dell’illuminato fantasista Cordova, che tanto spesso ha fatto le fortune del sorprendente Grosseto portandolo ad un passo dalla finale play-off di B con le sue punizioni telecomandate. L’altro obiettivo è Acquafresca, ancora a segno ieri nell’Europeo under 21, conteso però dall’Atalanta: oggi si decide. Al Siena arrivano invece il portiere Pegolo, quest’anno in prestito al Mantova, e Reginaldo. Il Siena ha fatto poi spesa in regione, acquistando il metronomo del Pisa Genevier e l’esterno difensivo del Grosseto Garofalo. Sernza dimenticare Parravicini dall’Atalanta. Insomma, il solito accorto e intelligente mercato che ha fruttato ai toscani sei salvezze di fila.
Chiudiamo  con il primo colpo della Roma, l’arrivo di Guberti dal Bari, e la cessione di Olof Mellberg all’Olympiakos. Il centralone svedese lascia la Juve per 2,5 milioni di euro.

Inter

Fine della telenovela: Mou e l’Inter insieme fino al 2012

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Mou-Inter insieme fino al 2012
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MILANO - I tifosi interisti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo le voci, i dubbi e le percentuali che avevano minato, secondo alcuni, la permanenza di Mourinho all’Inter, arriva finalmente la svolta che ci si aspettava. Le due parti si sono incontrate ed hanno prolungato il loro precedente rapporto, in scadenza nel 2o11, fino al 2012. Ne dà la notizia il sito ufficiale della società nerazzurra con il seguente comunicato:
“Rispondendo alla volontà dell’allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012.”

SVOLTA - In questi giorni le parti si erano incontrate spesso per pianificare le prossime mosse di mercato e per discutere della “tentazione” Real Madrid. La Spagna, dunque, può aspettare. Mourinho intende proseguire nella sua sfida all’Inter, consapevole di non aver ancora terminato il lavoro. Un’anticipazione della svolta era arrivata nel pomeriggio da Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli e azionista dell’Inter, che aveva affermato: “Per quanto mi risulta Mourinho rimarrà all’Inter: Il portoghese è un grande allenatore e non credo ci sia un tormentone su di lui”.
Secondo indiscrezioni, il nuovo contratto prevederebbe la cancellazione della clausola rescissoria, grazie alla quale il portoghese poteva liberarsi pagando una penale di 7 milioni di euro, più un premio di un milione in caso di vittoria della Champions League.

Calcio mercato, Genoa, Inter

Milito e Motta all’Inter, ci siamo. Acquafresca e Floccari al Genoa

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Milito ad un passo dall’Inter
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Genova- Prendono sempre più corpo le indiscrezioni che vedono come certo il passaggio di Diego Milito e Thiago Motta dal Genoa all’Inter. E’ infatti il presidente stesso del Grifone Preziosi ad annunciare il raggiungimento dell’accordo con Massimo Moratti. Manca ormai solo l’ufficialità, insomma: il bomber argentino e il centrocampista brasiliano sbarcheranno presto alla corte di Mourinho. Farà invece il percorso inverso Robert Acquafresca, attaccante di proprietà nerazzurra in prestito da due anni al Cagliari.

Acquafresca e Floccari per ‘consolarsi’- “Ho incontrato oggi il presidente Moratti ed abbiamo raggiunto l’accordo per la cessione a fine stagione di Milito e Motta, che ringrazio per tutto quello che hanno dato” le eloquenti parole di Preziosi, che però riceverà un adeguata contropartita sia tecnica che economica da questa importante operazione: Acquafresca, Bonucci (difensore in prestito al Pisa) e una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Gran parte del denaro incassato (11 milioni) verrà subito investito per l’attaccante che dovrà dar garanzie in zona gol per il dopo-Milito, Sergio Floccari (Atalanta), anche perchè il cagliaritano potrebbe esser girato in prestito al neopromosso Parma: “Lo seguivamo già da un paio di mesi - ha spiegato il presidente rossoblù - non è proprio un ragazzino come età, ma sono sicuro che ci potrà regalare tante soddisfazioni“. Perchè, prosegue Preziosi, “per avere una squadra forte dobbiamo soffrire più di altri, perciò ci vuole merce di scambio. Se vendiamo un giocatore forte non è certo per metterci i soldi in tasca“.

Restyling nerazzurro- Da casa Inter non arrivano nè dichiarazioni nè note ufficiali, ma è ormai chiaro che i primi due rinforzi per Josè Mourinho sono in arrivo. Due innesti di qualità che serviranno al tecnico portoghese per lanciare l’assalto alla Champions, trofeo che, dopo quattro scudetti di fila, era già da quest’anno l’obiettivo numero uno del club di via Durini. El Principe rappresenta un acquisto di lusso (20 i centri in campionato per lui), l’ideale sostituto per i partenti Cruz e Crespo. I nerazzurri inseguono anche il giovane nazionale austriaco Arnautovic, esterno d’attacco in forza agli olandesi del Twente. Ma il reparto più bisognoso di restyling, vista età (e insufficiente qualità) degli interpreti, è il centrocampo: l’acquisto dell’ex Barcellona Motta dovrebbe essere soltanto il primo della lista.

Calcio mercato, Inter, Juventus, Milan

Partito il toto-allenatore. L’Europa si mobilita

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Carlo Ancelotti al centro del mercato
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ROMA - E’ partita la caccia al tecnico. Decretate le regine dei tre massimi campionati europei, le dirigenze dei grandi club si muovono già sul mercato. Non solo giocatori, anche e soprattutto allenatori. Real Madrid e Chelsea sembrano le più attive a riguardo. C’è chi, invece, come Milan e Juventus temporeggia guardandosi intorno.

CHELSEA - La sensazione è che a far partire il valzer degli allenatori siano le decisioni provenienti da Londra, sponda Chelsea. Il club di Abramovich è sempre più interessato all’acquisto di Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo temporeggia, definendosi “blindato” dal contratto con il Milan, ma le voci provenienti da Londra dicono altro. Intanto, secondo quanto riportato dal “Times” nei giorni scorsi l’attuale allenatore dei Blues, Guus Hiddink, avrebbe consigliato al magnate russo il suo successore. Si tratta di Frank Rijkaard, olandese silurato dal Barcellona al termine della scorsa stagione e attualmente libero. Abramovich, invece, sarebbe intenzionato a portare in Blues l’attuale tecnico rossonero che, però, vorrebbe al suo fianco i suoi fedelissimi Tassotti e Galli. Un discorso di non poco conto se si considera che i piani del Chelsea sono quelli di dare continuità al lavoro degli ultimi mesi svolto con Hiddink confermando l’attuale staff tecnico composto dall’ex Milan Ray Wilkins e Paul Clement.

MILAN - Il nome dell’ex tecnico blaugrana interessa anche al Milan. I rossoneri continuano a smentire una partenza immediata di Ancelotti, ma nel frattempo sondano il terreno con diverse ipotesi. E’ nota ormai a tutti la volontà dirigenziale del club di Via Turati di affidare le redini della squadra a un ex gloria rossonera. Su questa ipotesi si fanno i nomi di Tassotti, pronto al grande salto dopo anni da “vice” di Ancelotti e di Leonardo, attualmente in dirigenza. Più suggestive le ipotesi che portano a Rijkaard e a Van Bastan. Proprio l’ex allenatore dell’Ajax sarebbe secondo Johan Cruijff l’uomo giusto al momento giusto. L’ex ct olandese, inoltre, è stato avvistato a Milano a cena con la dirigenza rossonera.

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Conte in Pole per la Juve
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JUVENTUS - Non solo Milan, perché la Juventus dopo aver esonerato Claudio Ranieri, sostituendolo temporaneamente con Ciro Ferrara, sta già valutando le ipotesi per la prossima stagione. Voci vicine al club bianconero parlano di Antonio Conte come successore, ma l’idea di affidarsi a un tecnico di maggiore esperienza può essere la soluzione più giusta per il rilancio. I nomi più accreditati sono quelli di Spalletti e Prandelli, ma se il primo sembra essere vicino alla conclusione della sua avventura in giallorosso, il secondo pare molto saldo sulla panchina viola. In alternativa ci sarebbe Roberto Mancini, che piace molto alla società, un po’ meno alla tifoseria. E, in questo momento, l’intento è quello di diminuire le contestazioni per poter lavorare con maggiore serenità.

REAL MADRID - In Spagna la deludente stagione del Real Madrid e l’imminente ritorno di Florentino Perez a capo della società sta scatenando le maggiori fantasie sulle pagine della stampa iberica. Secondo il quotidiano spagnolo “As”, infatti, Jorge Valdano, braccio destro del presidente in pectore del club blanco, sta lavorando per portare a Madrid l’allenatore dell’Arsenal, Arsene Wenger. Il francese sarebbe la prima soluzione, anche se resta il pallino Ancelotti. Spunta il nome di Josè Mourinho. Secondo il quotidiano spagnolo, infatti, il portoghese sarebbe disposto a lasciare l’Inter, ma da quanto affermano in casa Inter lo “Special One” non è sul mercato.

Inter

SPECIALE INTER CAMPIONE - Tutti i numeri dello scudetto

striscione_biscione_campioneMILANO - Doveroso omaggio alla squadra Campione d’Italia attraverso i numeri e i record conseguiti in questa stagione.

-Diciassettesimo titolo:
questo è lo scudetto numero 17 per l’Inter, il quindicesimo conquistato nell’era del girone unico. Con questo titolo i nerazzurri agganciano il Milan e si portano al secondo posto nella classifica degli scudetti vinti dietro alla Juventus, ferma a quota 27.

-Poker: è la terza volta nella storia del campionato italiano a girone unico (1929/30) che una squadra riesce a vincere quattro titoli di seguito. Le altre due squadre a centrare l’impresa sono state la Juventus (5 scudetti dal 1930/31 al 1934/35) e il Torino (4 titoli dal 1942/43 al 1948/49).

-Josè Mourinho: l’allenatore portoghese ha conquistato il primo campionato italiano della sua carriera da allenatore. Per lui si tratta del quinto campionato vinto in assoluto in tre paesi diversi, che va ad aggiungersi ai due conquistati con il Porto (2002/03 e 2003/04) e ai due vinti con il Chelsea (2004/05 e 2005/06).  14 i titoli complessivi nel palmarés del portoghese.

-Difesa d’acciaio e imbattibilità casalinga: l’Inter è la squadra che ha vinto il maggior numero di partite (23) con ancora due giornate disponibili per incrementare il record. Tre le gare perse, tutte fuori casa (1-0 con il Milan, 3-1 con l’Atalanta e 1-0 a Napoli). Solo una gara in casa, contro l’Atalanta, separa i nerazzurri dall’essere l’unica squadra imbattuta tra le mura amiche. L’Inter, inoltre, vanta la miglior difesa assoluta del campionato grazie alle 27 reti al passivo.

-E’ il terzo scudetto assegnato il 16 maggio. I precedenti furono a favore del Torino (1976) e della Juventus (1982).

-Campione d’inverno e d’estate:
su 76 campionati a girone unico, 50 volte chi ha vinto il titolo d’ inverno ha poi bissato il successo in primavera (65,8%). Pronostico rispettato anche in questo caso. L’Inter ha preso definitivamente la guida solitaria della classifica all’11/a giornata. Il massimo vantaggio stagionale sulla seconda è stato di 10 punti.

-Solo Atalanta e Cagliari ancora imbattute con i campioni:
bergamaschi e sardi sono attualmente le uniche due squadre che non hanno perso contro l’Inter. Entrambe devono però disputare ancora la gara di ritorno.

-Inter da record nei primi 15 minuti: la squadra di Mourinho è la più prolifica del campionato in avvio di gara, con 12 gol segnati. Nessuna squadra ha fatto altrettanto bene In quell’arco di gara, i nerazzurri sono l’unica squadra a non aver subito gol.

-Rigori:
l’Inter ha ricevuto 4 rigori a favore, tutti trasformati, e 0 contro. Due sono stati realizzati da Ibra (contro Palermo e Reggina), uno da Adriano (contro Bologna) ed uno da Balotelli (contro Roma).

-Espulsioni pro/contro e autoreti a favore:
3 le espulsioni a favore dei nerazzurri e 4 quelle contro (due volte Muntari, una Burdisso e Materazzi). L’Inter è inoltre la squadra ad aver ricevuto più autogol a favore, ben 5.

-Ibrahimovic: lo svedese è il calciatore più decisivo del campionato di Serie A 2008/2009. I suoi gol hanno portato all’Inter 27 punti (34,6% del dato complessivo). Nessuno ha fatto meglio. Con le 21 reti segnate Ibra ha stabilito il suo nuovo primato di marcature in campionato. Al secondo posto il dato delle autoreti: 9 punti nerazzurri sono stati causati da autogol avversari. Gli altri punti sono stati portati da Adriano, Cordoba e Cruz (6 a testa), Balotelli (5), Cambiasso, Maicon, Muntari, Samuel e Stankovic (3 ciascuno), Burdisso e Crespo (1 a testa).

Inter

SPECIALE INTER CAMPIONE - La marcia inarrestabile

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Ibra- Maicon, grandi protagonisti del successo nerazzurro
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MILANO - Nella stagione in cui tutti si aspettavano un’Inter in difficoltà, sia per il cambio tecnico sia per la mancanza di motivazioni verso un campionato portato a casa tre volte negli ultimi tre anni, i tetracampioni d’Italia si confermano tritasassi in patria, anche in una stagione in cui almeno altre tre squadre puntavano dichiaratamente allo scudetto.
Anche quest’anno i nerazzurri esordiscono con un pareggio, ancora un 1-1 contro la Sampdoria di Cassano e Mazzarri, ma si rifanno immediatamente nell’esordio casalingo contro il Catania dell’ex Zenga, gara che mostra l’unico acuto nella stagione di Ricardo Quaresma.
Tre vittorie consecutive per l’Inter (le altre due con Torino e Lecce) prima di incappare nella prima sconfitta stagionale, unico scontro diretto toppato dagli uomini di Mourinho, contro i cugini del Milan che si aggiudicano il derby grazie ad un gol di Ronaldinho.

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Muntari decisivo contro la Juve
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PROVA DI FORZA - L’Inter incassa il colpo e reagisce immediatamente: prima piega in casa il Bologna, gara ricordata per uno spettacolare gol di tacco di Ibrahimovic, e poi rifila 4 gol alla Roma a domicilio. Segue un’altra piccola flessione rappresentata da due 0-0 consecutivi, col Genoa in casa e con la Fiorentina fuori, ed una vittoria in extremis (2-3) in casa della Reggina firmata Ivan Ramiro Cordoba.
Dall’11° giornata ha inizio un vero e proprio tour de force per i nerazzurri, 5 giornate di fuoco che li porteranno ad affrontare Udinese, Palermo, Juventus, Lazio e Napoli. Le avversarie sono sicure che l’Inter perderà qualche punto per strada, invece i campioni d’Italia concludono il ciclo terribile con 15 punti su 15. Spicca ovviamente la vittoria per 1-0 sugli eterni rivali della Juve firmata da Sulley Muntari, il bomber che non ti aspetti.
Nuova flessione verso la fine del girone d’andata con la vittoria discussa a Siena prima di Natale, il pareggio interno con il Cagliari e il tonfo fragoroso a Bergamo contro l‘Atalanta (3-1), ma le rivali non ne approfittano. La Juve avrebbe l’occasione per portarsi a -1 dai nerazzurri, ma in casa della Lazio non va oltre il pareggio. E l’Inter si rimette in marcia.

RITORNO - Il girone di ritorno riparte con una vittoria rifilata alla Samp in casa (1-0, gol di Adriano) e un 2-0 sul campo del Catania. Nuova battuta d’arresto in casa con il Torino a cui seguono una vittoria per 3-0 a Lecce e la vendetta nei confronti dei cugini rossoneri. L’Inter si aggiudica infatti il derby (2-1) di ritorno grazie  ad un discusso gol di Adriano ed uno di Stankovic. Alla 26° l’Inter affronta a San Siro la Roma senza Ibrahimovic. La gara termina 3-3, dopo che i nerazzurri erano stati per due volte sotto di due gol, grazie alla prima doppietta di Balotelli in Serie A e ad un gol di Crespo che completa la rimonta. Proprio nel momento più delicato della stagione, gli uomini di Mourinho danno una prova di forza andando a vincere sul campo del Genoa (2-0, Ibra e Balotelli), squadra più in forma del campionato e fino a quel momento imbattuta tra le mura amiche.

FINALE APERTO - Dopo aver battuto anche Fiorentina, Reggina e Udinese, i nerazzurri incappano nel momento più difficile del campionato di cui il Milan approfitta per rilanciare la propria candidatura al titolo. Due pareggi rocamboleschi contro Palermo e Juventus e la sconfitta a sorpresa sul campo del Napoli portano i rossoneri a -7 dai cugini. Ma l’Inter ha una fiducia sconfinata nei propri mezzi e la giornata successiva batte in casa la Lazio senza troppi patemi. L’ultima opportunità per riaprire il campionato è proprio l’Inter ad offrirla alla squadra di Ancelotti, pareggiando 2-2 sul campo di un ottimo Chievo. Ma il Milan non ne approfitta e viene bloccato in casa dalla Juventus sull’1-1, rischiando anche di perdere. La sconfitta arriva puntuale la settimana successiva: il 16 maggio 2009 Kakà e compagni perdono in malo modo ad Udine, consegnando così all’Inter il 17° titolo della sua storia.

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SPECIALE INTER CAMPIONE - Uno Special di nome Mourinho

Jose Mourinho

Josè Mourinho
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MILANO - Che non era un pirla lo avevano capito tutti prima ancora che arrivasse in Italia. Lo ha ribadito lui stesso alla prima conferenza stampa di Appiano Gentile. Josè Mourinho, uno che di successi se ne intende, ha portato l’Inter nella storia conquistando il 17/o titolo nerazzurro, ma soprattutto il quarto consecutivo. Mai successo fino ad ora. Per il portoghese si tratta del quinto scudetto in tre campionati differenti, con il sogno dichiarato di calare un giorno il poker in terra di Spagna. Trofei che tra l’altro ha conquistato nei vari club alla sua prima stagione. Vedi la stagione 2001/2002 al Porto, vedi nel 2005 al Chelsea, riportando i Blues in vetta alla Premier League dopo 50 anni, vedi quest’anno all’Inter.

SPECIAL ONE - Un predestinato questo Mourinho, non a caso già dai tempi di Londra si faceva chiamare “Special One”. E fa niente se a dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi avversari può risultare antipatico: la vittoria diventaun antidoto per tutto finché dura, e per lui dura da parecchio.  All’Inter, ormai, ci hanno fatto l’abitudine. Dopo anni di “bella incompiuta”, valanghe di soldi investiti, Moratti finalmente ha trovato la “macchina perfetta” e nello Special One un pilota inamovibile.

MACCHINA PERFETTA - Questa volta non è servito arrivare all’ultima giornata per far brindare la Milano interista. Troppo forte la squadra messa a immagine e somiglianza di Mourinho. Solida e cinica, un panzer che non sbanda quasi mai. L’unico vero tracollo è stato il 3-1 di Bergamo. Perché se è vero che Ibrahimovic ne è il suo uomo guida, in realtà la vera forza di questa squadra è nel “cuore” nei vari Maicon, Cambiasso, Zanetti, e soprattutto Julio Cesar. Il portiere brasiliano è stato il vero valore aggiunto di questo scudetto n.17. Per non parlare delle scommesse vinte dallo Special One: dal giovane Santon e a quel Muntari voluto fortemente dal portoghese.

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Lo special One, artefice del 17/o scudetto
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SPECIALISTA IN CASA - L’era Mourinho all’Inter, iniziata subito con la conquista della Supercoppa italiana del 24 agosto 2008 contro la Roma (8-7 ai rigori dopo che alla fine dei tempi supplementari il risultato era stato di 2-2, ndr), si conclude con il trionfo anticipato in campionato. All’inizio aveva rivoluzionato il modulo di Mancini optando per un più spregiudicato 4-3-3 ma, tempo poche giornate, ha corretto la rotta nel 4-3-1-2, modulo che poi praticamente non ha più toccato. Mourinho è uno specialista delle partite in casa e al Meazza ha costruito una grossa fetta del suo scudetto: la sua striscia di partite utili, considerando quelle disputate come allenatore di Porto e Chelsea, è arrivata finora a quota 115.

FRASI CELEBRI - Il tecnico portoghese ha costruito la sua fama non solo con i risultati sul campo, ma anche con alcune frasi celebri che ne hanno reso uno dei protagonisti indiscussi del calcio nostrano. Pronto sempre a entrare a gamba tesa per difendere pubblicamente i suoi giocatori, anche quando i loro comportamenti non erano proprio irreprensibili (vedi il caso Balotelli e soprattutto Adriano), Mourinho si è fatto subito riconoscere con frasi a effetto, dal “non sono un pirla” fino alla “prostituzione intellettuale”. Dopo gli attacchi a Ranieri e Spalletti, l’ultima uscita è stata contro il milanista Ambrosini, che lo aveva sfidato sui “sero tituli” dicendo che un giorno si sarebbe pentito. Ma anche in campo Mourinho non le manda a dire, ne è prova la doppia espulsione subita quest’anno contro Sampdoria e Fiorentina e il deferimento per le dichiarazioni rilasciate dopo il contestato 3-3 della partita Inter-Roma. Insomma un vero “Special One”.

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SPECIALE INTER CAMPIONE - Le pagelle degli eroi nerazzurri

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Julio Cesar
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MILANO - Conquistato matematicamente il 17° scudetto, è il momento di tirare le somme e di valutare uno per uno i Campioni d’Italia.

Portieri:
Julio Cesar 9: E’ incredibile come questo ragazzone brasiliano riesca a migliorarsi in maniera sensibile ogni anno. Non è un azzardo definirlo il miglior portiere del mondo attualmente. Pochi errori, tante parate decisive. Sullo scudetto ci sono le sue impronte.
Toldo 6,5: Il miglior secondo portiere del campionato di Serie A. Al di là del suo farsi trovare sempre pronto quando serve, stupisce il suo essere uomo squadra sempre.
Orlandoni 6: Di fatto, ha esordito solo ieri in campionato.

Difensori:
Cordoba 7: Ha avuto un momento di flessione a metà campionato, ma si è riscattato con un finale di stagione ad altissimi livelli. E si concede anche qualche gol che regala all’Inter punti preziosi.
Zanetti 8: Anche quest’anno riesce nell’impresa di non saltare neanche una partita, sfondando quota 3000 minuti giocati. Capitano vero.
Maxwell 6: Qualche svarione e capriccio di troppo, nel finale di stagione paga l’esplosione del giovane Santon. Spesso troppo distratto.
Maicon 9: Semplicemente mostruoso questo terzino destro che per gran parte della stagione è stato addirittura vice-capocannoniere per i nerazzurri. Salta lo sprint finale per infortunio.
Burdisso 6: Gioca poco e spesso fuori ruolo ma, al di là della disastrosa serata cipriota, non fa danni eccessivi. Un gol al Torino.
Materazzi 6: Per lui vale lo stesso discorso di Toldo. Poche presenze in campo ma grande contributo fuori. Mai una polemica.
Rivas 5,5: Gioca poco e male (una sua serata no costa la Coppa Italia ai suoi). Poi si infortuna.
Samuel 8: Rientra dopo un lungo infortunio e si conferma muro imperforabile per lunghi tratti della stagione.
Chivu 7: Con Samuel costituisce probabilmente la miglior coppia centrale possibile, anche se per infortuni si è vista poco quest’anno. Sia da centrale che da terzino non fa mai mancare il suo contributo.
Santon 8,5: La grande rivelazione della stagione nerazzurra. Mourinho lo lancia a sorpresa in prima squadra e lui non ne esce più per 3 mesi. Cala nel finale, paradossalmente, quando torna sulla sua fascia di competenza.

Centrocampisti:
Stankovic 7,5:
Sembrava un sicuro partente, invece è riuscito a conquistare Mourinho e a riprendersi l’Inter. Decisivo quando Mou decide di tornare al rombo.
Figo 6,5: Non è più quello di una volta e si vede, ma si riscatta con un finale di stagione discreto.
Cambiasso 9: Uno degli insostitutibili di questa Inter. Comincia da difensore centrale, continua come mediano davanti alla difesa e si concede anche qualche gol. Campione vero.
Muntari 7,5: Quel suo gol alla Juve vale già la sufficienza piena. Ha evidenti limiti, ma se con lui in campo l’Inter non ha mai perso qualcosa vorrà dire.
Vieira 6: Contributo veramente esiguo.
Jimenez 5: Chi l’ha visto?
Quaresma e Mancini 5: I due acquisti più onerosi della campagna acquisti si rivelano due flop, anche per colpe non loro. Uno va via a gennaio, l’altro resta fino alla fine ma la differenza non si nota. Patrimonio da recuperare.

ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic
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Attaccanti:
Ibrahimovic 10: E’ il vero uomo in più di questa Inter e i 22 gol segnati in campionato (record assoluto per lui) lo dimostrano. Mai così prolifico e mai così decisivo.
Cruz 7: Poche presenze e pochi gol, ma che regalano all’Inter punti pesanti. E forse se n’è accorto anche Mourinho, che potrebbe dare il via libera al rinnovo del jardinero.
Crespo 6,5: Mai una stagione così negativa per il valdanito. Solo due gol segnati, anche se pesanti. Per lui l’unica via possibile sembra quella dell’addio all’Inter.
Adriano 7: La sua avventura con l’Inter finisce nel peggior modo possibile, ma finché resta a Milano lo fa da protagonista.
Balotelli 7,5: Mezzo voto in meno per qualche cartellino di troppo, ma un ragazzo di 18 anni capace di prendesi l’Inter sulle spalle in questo modo non si vede tutti i giorni.

Allenatore:
Mourinho 8:
Un allenatore straniero che vince in Italia al primo colpo merita rispetto. Bravo a tenere lo spogliatoio unito e a punire quando serve. I suoi non toppano mai una gara decisiva. Il gioco, se davvero serve, arriverà.

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