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Coppa Uefa, Fiorentina

Che peccato Fiorentina.

Il sogno europeo della Fiorentina si spegne sul sinistro alto di Vieri dal dischetto. I viola hanno dominato il ritorno della semifinale coi Rangers, ma gli scozzesi hanno raggiunto il loro obiettivo: arrivare indenni ai calci di rigore, per giocarsi tutto nella roulette. Frey ha illuso i fantastici 40.000 del Franchi respingendo il primo tentativo di Ferguson, ma prima Liverani poi Bobo hanno fallito. I light blue, dopo il primo errore, sono stati implacabili. Il sigillo di Nacho Novo regala loro il biglietto per la finale di Manchester.

Walter Smith, per la gara del Franchi, imposta lo stesso tema tattico dell’andata: imbrigliare le fonti di gioco altrui, difendersi e ripartire in contropiede (”Forza Fiorentina!“). Ferguson, infatti, è in marcatura fissa sul faro viola Liverani; i tentativi locali s’infrangono sul nascere. Il primo tiro verso la porta di Alexander arriva soltanto al 20′ ad opera di Montolivo, che replica poco dopo calciando sopra la traversa. Verso la metà del tempo arrivano le migliori chanche. Santana conclude di tacco servendo involontariamente Pazzini, anticipato all’ultimo momento. Mutu, invece, può provare la botta a colpo sicuro nel cuore dell’area scozzese: il tentativo, però, viene respinto da un difensore. I Rangers registrano la difesa e tornano impenetrabili, mentre Prandelli è costretto a rinunciare a Donadel. Al suo posto Kuzmanovic. Il primo tempo si conclude inevitabilmente sull0 0-0.

La ripresa vede ancora i padroni di casa all’assalto. Al 6′  Mutu serve il Pazzo che al volo manda di poco a lato. Il romeno è scatenato e ci prova in altre due circostanze, il bomber di Pescia non trova invece la via del gol, confermando il suo tabù. Al 16′, allora, si fa vedere Ujfalusi con una sortita offensiva molto efficace conclusa da un destro potente dal limite. L’ultima palla gol per Pazzini arriva poco dopo sulla respinta del numero uno scozzese su punizione di Mutu: niente da fare. E così arriva il turno di Vieri. L’ex Inter e Milan ha nel finale due buonissime opportunità: in una incespica, nell’altra spara alla stelle. Il fortino scozzese (solo un paio d’incursioni in avanti e nulla più) resiste, si va ai supplementari.

Il copione del match non cambia. E’ sempre Bobo ad aver sul sinistro il match ball (diagonale che sfiora il palo), ma il risultato non si sblocca. La Fiorentina non si arrende e trova energie impensabili spingendo ancora. Cousin reagisce ad fallo di Liverani e si becca il secondo giallo, lasciando i suoi in 10. L’evento dà nuova linfa alla formazione di Prandelli. La porta di Alexander, però, rimane stregata: ancora Vieri e Mutu cercano il colpo del ko senza successo.

Ai rigori, come già detto, il triste epilogo. I viola escono a testa altissima tra mille rimpianti. I Rangers hanno rispettato sino in fondo le direttive del loro tecnico e approdano ad una storica finale.

Coppa Uefa, Fiorentina

Forza Fiorentina!

L’abbiam ripetuto ormai tante volte in questo finale di stagione: la Fiorentina ha l’onere e l’onore di difendere i nostri colori in Europa. La truppa di Prandelli ha svolto ottimamente questo “compito”: stasera è chiamata all’ultimo sforzo nella corsa verso la finale di Manchester.

Al Franchi servirà una vittoria dopo lo 0-0 dell’andata. Ad Ibrox Park il Rangers ha ottenuto quel che voleva (vedi “Fiorentina, tutto rimandato al Franchi“), a Firenze proverà ad emulare le imprese di Lione (3-0 in Champions) e Lisbona (2-0 nel ritorno dei quarti). Le armi saranno le solite, catenaccio e contropiede. Il tecnico Smith riavrà a disposizione la sua mediana titolare ed è pronto a sferrare il colpo del ko al momento decisivo. Anche i rigori, probabilmente, sarebbero graditi ai light blue. I viola, superiori tecnicamente, dovranno invece fare la partita. La stanchezza dovuta ai tanti snervanti impegni dovrà essere surrogata da un’adrenalina particolare. La finale passa dai piedi di Mutu, dalla regia e grinta a centrocampo di Liverani, Donadel e Montolivo, e dal riscatto di Pazzini. Il bomber di Pescia è ancora alla ricerca del primo sigillo europeo: questa è la penultima (speriamo…) chiamata. Per lui è prevista una staffetta con Vieri. Bobo ha il fisico e l’esperienza per abbattere la solida difesa ospite. L’impresa è fattibile: Forza Fiorentina.

A Firenze tutti sognano una finale contro Toni. Nemmeno per il centravanti azzurro si prospetta una serata facile. L’1-1 dell’andata (vedi “Lo Zenit impone il pari al Bayern“)costringe il Bayern a vincere in Russia. All’Allianz Arena, però, il triplo cannoniere era in tribuna per squalifica. Stasera i russi dello Zenit hanno un grosso motivo in più per preoccuparsi.

Coppa Uefa, Fiorentina

Fiorentina, tutto rimandato al Franchi.

Alla fine il più contento è Walter Smith. L’aveva dichiarato il tecnico dei Rangers, puntiamo ad un bel 0-0 sortito da catenaccio e contropiede. Per giocarsi tutto fuori casa, come nei turni precedenti e vincenti con Panathinaikos e Sporting Lisbona (vedi “Viola, attenti al giallo e al catenaccio“). E’ stato accontentato.

Meno contenti i viola di Prandelli. La Fiorentina ha imposto il proprio gioco ma non è riuscita a sfondare il muro scozzese. Le azioni partono tutte da Liverani e così Smith accentra Novo per piazzarlo in marcatura sul regista viola. Pazzini, alla disperata ricerca del primo hurrà europeo, rimane schiacciato tra i due giganti Weir e Cuellar, mentre Mutu non è super come ad Eindhoven. Gli unici tentativi sono un tiro alla distanza di Jorgensen ed un’iniziativa di Santana bloccata sul nascere. Nella ripresa il copione non cambia. Mutu ci prova su punizione, ma Alexander blocca; Smith inserisce Buffel e Cousin per incidere di più ma Frey rimane spettatore. Prandelli decide allora di giocare la carta Vieri. Bobo, però, sembra meno motivato rispetto qualche mese fa, complice forse il suo prossimo addio. La Fiorentina, quindi, costruisce bene fino alla tre quarti per poi perdersi. E così si finisce a reti inviolate.

I viola ci hanno provato, sebbene con scarso successo. Era risaputo che non sarebbe stato facile contro una squadra ostica, difensivista, che subisce pochi gol. Certo, se una squadra italiana giocasse così in Europa, le critiche pioverebbero da ogni parte, ergo, va fatto un applauso alla Prandelli band per l’atteggiamento mostrato. L’accesso alla finale si giocherà tutto al Franchi. Serviranno un Mutu e Montolivo formato Eindhoven, un Pazzini più cattivo sotto porta, e tanta tanta attenzione ai letali contropiede dei light blue. L’impresa è fattibile.

Coppa Uefa, Fiorentina

Viola, attenti al giallo e al catenaccio.

Ci siamo. Stasera l’unica nostra portabandiera in Europa scenderà sul terreno di Ibrox Park, il tempio dei Rangers Glasgow, per il primo atto della semifinale di Uefa. I viola sono attesi al varco da due pericoli: i cartellini gialli e l’atteggiamento dell’ avversario.

In primis, dicevamo, i cartellini. In casa Fiorentina, infatti, sono a rischio squalifica Montolivo, Ujfalusi e, soprattutto, l’uomo delle grandi imprese Adrian Mutu. Il romeno dovrà prestare molta attenzione per non saltare il vitale ritorno al Franchi. E per non imitare Pavel Nedved. Il numero 10 viola non vorrà sicuramentev emulare le “gesta” del ceco che fu costretto a marcare visita nella finale Champions 2003 (persa…) con il Milan.  Tutta colpa di un giallo all’ultimo minuto del retour match di semifinale. Lo scenario della finale, per altro, era la stessa città: Manchester. Speriamo che la maledizione non si ripeta.

In secondo luogo, l’approccio dei light-blue alla partita. Nei due turni precedenti hanno imposto lo 0-0 a Panathinaikos  e Sporting Lisbona, eliminate poi con pesantissimi gol in trasferta. Al tecnico Walter Smith mancherà, inoltre, gran parte del centrocampo titolare, e lo schieramento previsto è un 4-5-1. Mille ragioni, dunque, per aspettarsi un Rangers coperto, pronto a distendersi in contropiede con Darcheville unica punta. Il tecnico stesso ha dichiarato che sono proprio queste le armi della sua squadra. Gli uomini di Prandelli hanno dimostrato grande personalità e maturità ad Eindhoven (vedi “Mutu show, Fiorentina autoritaria: è semifinale!”), dovranno ripetersi in terra scozzese. Ci vorrà ancora una volta pazienza nel proporre la manovra, nel cercare lo spiraglio giusto sfruttando la velocità di Pazzini contro la lentezza dei centrali scozzesi. E magari il Pazzo sfaterà il suo tabù europeo andando a segno. E’ questa la speranza del popolo viola e, perchè no, di tutta l’Italia calcistica.

Coppa Uefa, Fiorentina

Mutu show, Fiorentina autoritaria: è semifinale!

Per fortuna che c’è la Fiorentina. I viola tengono alta la nostra bandiera, essendo l’unica squadra nostrana ad approdare alle semifinali di una competizione europea. Dopo il disastro collettivo di Champions, la Fiorentina compie un piccolo capolavoro calcistico nella tana del PSV Eindhoven, ottenendo un successo impressionante per qualità e personalità. Semplicemente strepitoso Adrian Mutu, autore di una doppietta di bellezza unica, ma nessuno ha steccato nell’orchestra viola superbamente diretta da Prandelli.

Che il tecnico romano facesse muovere bene la sua creatura già si sapeva, ma che riuscisse a infonderle così tanta personalità e un pizzico di spregiudicatezza non lo era altrettanto. Prandelli, infatti, schiera Jorgensen, un’ala classica, come terzino, e il solito tridente Santana-Mutu-Pazzini. Il chiaro intento è fare la partita, pressare gli olandesi. Il PSV, forte del piccolo vantaggio dell’1-1 del Franchi (vedi “Mutu-Koevermans, botta e risposta“) ma privo di due uomini fondamentali come Afellay e Farfan, si tiene sulla difensiva. Il primo tempo vede così una sola squadra in campo, la Fiorentina. L’undici di Prandelli sfiora il gol in tre occasioni: un colpo di testa in tuffo di Gamberini (11′), un destro fiacco da centro area di Pazzini (20′) e una conclusione velenosa di Santana deviata all’ultimo da Rajkovic (25′). Il gol è nell’aria. Pazzini conquista l’ennesima punizione con il suo preziosissimo lavoro sporco: Liverani tocca per Mutu che, da 30 metri, incenerisce Gomes con un destro da favola. Il tiro è fortissimo, preciso, e s’insacca nel sette: un gol da cineteca, insomma. Vergoossen, nella ripresa, prova a cambiare qualcosa inserendo l’attaccante Lazovic. Il PSV ci prova, ma i viola non arretrano. Anzi. Jorgensen (ottima la prova del danese in un ruolo che non gli appartiene) cattura un pallone e suggerisce per Pazzini. La difesa olandese è sbilanciata, Giampaolo potrebbe spezzare l’incantesimo europeo con il suo primo gol, ma sparacchia addosso Gomes in uscita. Il pallone, però, arriva sui piedi di Mutu che, con un tocco elegante, firma la doppietta personale. 6° centro in Uefa per romeno, sempre più leader della squadra. I biancorossi di Eindhoven sono in bambola, al Philips Stadium si odono soltanto i tifosi venuti da Firenze. Montolivo ha due chanche per centrare il tris. Al 55′ Gomes sventa con un miracoloso colpo di reni un suo destro a girare, mentre il pallonetto liftato viene salvato sempre dal portiere verdeoro in precipitoso recupero dopo un’uscita dissennata. Il centrocampista ha un debito con la fortuna, ma questa ottima prova lo conferma come splendida realtà del nostro calcio. Gli olandesi tentano qualche sortita offensiva, Lazovic potrebbe accorciare le distanze ma spara alto da buona posizione. La serata nera degli uomini di Vergoossen trova conferma all’80′. Medina Cantalejo assegna un rigore generoso per un trattenuta veniale di Ujfalusi su Koevermans. Simons, però, si fa ipnotizzare da Frey. Finisce, quindi, 2-0, e i viola possono festeggiare la 50°vittoria nelle competizioni internazionali. In semifinale sarà sfida contro gli scozzesi dei Glasgow Rangers, l’ultimo ostacolo sulla via di Manchester.

Calcio mercato, Fiorentina, Inter, Juventus, Palermo

Konko oggetto del desiderio. Si complica l’affare Amauri.

Konko oggetto del desiderio. Il centrocampista francese, dopo l’opaca stagione al Siena, si è rilanciato alla grande alla corte di Gasperini. Terzino o ala destra, mediano o regista, Konko ha sfoderato grandi prestazioni in qualsiasi zolla del campo, dimostrando grande duttilità. Questa caratteristica, unita a corsa, forza fisica e intelligenza tattica, ha fatto lievitare la valutazione del jolly marsigliese, passando da 2 a 6 milioni. Per lui si è scatenata una maxi asta. Inter, Palermo e Fiorentina sono i club più interessati. I siciliani hanno un canale preferenziale con il Grifone per l’affare Bovo in sospeso (è in comproprietà), ma i nerazzurri stanno premendo più di tutti. Incassando i soldi della cessione di Konko, il club rossoblù potrebbe trattenere Borriello, considerata anche la disponibilità milanista in merito.

Per un affare che decolla, un altro si complica. Stiamo parlando di Amauri, da tempo nel mirino della Juve. La valutazione del brasiliano che presto diventerà italiano è di 25 milioni. Una cifra importante. Alcune contropartite tecniche potrebbero ammorbidire la spesa, secondo le strategie del club di via Galileo Ferraris. Il nodo della trattativa è proprio qui. I bianconeri hanno offerto Almiron, attualmente in prestito al Monaco, ma il  mediano non interessa ai rosanero a causa del suo ingaggio elevato. Palladino, invece, era merce di scambio gradito, ma l’attaccante ha risposto picche. L’ultima offerta comprende Marchionni più un altro giovane. Zamparini, invece, ha chiesto Nocerino e la comproprietà di Lanzafame: quest’ultimo, però, è “promesso sposo” al Siena. Si attendono nuovi sviluppi. Chi vestirà certamente di bianconero nella prossima stagione è Giovinco. Il d.s. Secco ha annunciato che il fantasista in prestito a Empoli farà ritorno alla base.

Capitolo Cassano. Il gioiello di Bari ha accettato una decurtazione di stipendio pari a 1,6 milioni, passando dunque da 4,2 a 2,6 milioni annui. Un consistente sconto per rimanere alla corte di Mazzarri. Il nuovo contratto, infatti, scadrebbe nel 2013, legando a lungo il fantasista alla Sampdoria. Rimane l’ultimo scoglio, ovvero il club detentore del cartellino, il Real Madrid. Il prezzo del riscatto a favore dei blucerchiati è fissato a 5,5 milioni di euro, ma la speranza è di spenderne la metà. Ottenuto il sì del giocatore, la Samp potrebbe indurre il Real ad accondiscendere a questa richiesta.

Calcio mercato, Fiorentina, Palermo

Fiorentina, nuova difesa intorno a Gamberini.

Gamberini leader maximo della difesa viola anche per il 2008/’09. Intorno a lui, la rivoluzione. Iniziano a chiarirsi gli scenari futuri in casa viola. Dopo gli acquisti di Melo dall’Almeria (vedi “Melo, regalo europeo per i viola“), del giovane Jovetic (vedi “Un talento montenegrino per la Fiorentina) e del numero uno carioca Fabio, Corvino pensa a come sistemare la difesa per la prossima stagione. L’obbiettivo numero uno è Barzagli. Il centrale rosanero è nell’agenda degli uomini di mercato viola già dalla scorsa estate, e durante l’operazione Balzaretti di gennaio si è parlato anche di questo affare. Messa in conto la partenza di Ujfalusi (sul ceco è in pressing l’Atletico Madrid), servono rinforzi anche sulle fasce. A destra dovrebbe arrivare Comotto del Torino, anche se interessa molto pure Behrami, deciso a cambiare aria. Nel mirino pure Raggi dell’Empoli, Dossena dell’Udinese e Capuano del Palermo per l’out sinistro. Sicuramente arriveranno due terzini nuovi di  zecca in riva all’Arno.

Coppa Uefa, Fiorentina

Mutu-Koevermans, botta e risposta. In Olanda servirà il colpaccio.

Era dura e si sapeva. L’andata dei quarti di finale di Uefa tra Fiorentina e PSV si conclude sull’1-1, risultato che fa più comodo agli olandesi. I viola dovranno compiere un blitz ad Eindhoven oppure pareggiare segnando almeno due reti, o in alternativa chiudere sull’1-1 e passare ai rigori come contro l’Everton.

I viola sono stanchi e si vede. Liverani e Kuzmanovic in mezzo al campo stentano, Santana appare in involuzione e non spinge; l’unico ad accendere di tanto in tanto la luce è Montolivo. Davanti Pazzini fa il solito prezioso lavoro di sponda, lotta in mezzo ai difensori olandesi e apre gli spazi a Mutu. Ma non basta. Il primo tempo dei viola è tutto in un tiro in corsa di Ujfalusi e in un dribbling fallito dal romeno. L’undici di Vergoossen, invece, mostra personalità ed esperienza internazionale, non facendosi condizionare dal clima caldo del Franchi e gestendo il match senza affanni. Le occasioni più pericolose, inoltre, sono ad appannaggio dei biancorossi di Eindhoven: Afellay e Farfan ,esterni dotati di scatto bruciante e buona tecnica, mettono i brividi a Frey e al popolo viola. Al 10′ della ripresa, però, sono i viola a mettere la testa avanti. Dopo l’ennesima spizzata di Pazzini, Mutu va a contrastare l’uscita di Gomes e viene premiato dal rimpallo. L’1-0 e il forfait del portiere brasiliano, costretto ad abbandonare il campo, non scompone minimamente il PSV che perviene subito al pari: Afellay suggerisce in profondità per Koevermans, il suo sinistro potente è imprendibile. A questo punto Prandelli inserisce Vieri per dare maggior peso all’attacco viola. La mossa funziona, visto che la Fiorentina spinge con più convinzione, ma le conclusioni non hanno mai i crismi della pericolosità. Il sostituto di Gomes, Roorda, svolge bene il suo compito e disinnesca i tentativi di Montolivo e Mutu. I viola chiudono il match con 4 attaccanti, ma il risultato non cambia. Due buone notizie in vista del ritorno: al Philips Stadium, oltre all’infortunato Gomes, marcherà visita lo squalificato Farfan, spina nel fianco della difesa viola nella serata del Franchi.

Calcio mercato, Fiorentina

Kuzmanovic nel mirino dell’Arsenal.

La voce rimbalza dall’Inghilterra. Secondo l’importante quotidiano Sun, l’Arsenal avrebbe messo nel mirino Zdravko Kuzmanovic, 21enne promettente centrocampista viola. Per il serbo di passaporto di passaporto svizzero sarebbe già pronta un’offerta da 6,5 milioni di euro. Wenger vuole a tutti i costi accapararsi i servigi del giovane talento che sta disputando un’ottima stagione a Firenze, e pare debba battere la concorrenza del Newcastle.

ALTRE VOCI DI MERCATO. Xabi Alonso è il nuovo obbiettivo di mercato del Real Madrid. Per arrivare al centrocampista spagnolo, le merengues sarebbero disposte a sborsare 10 milioni di euro e a “girare” ai Reds il talentino De la Red, attualmente in forza al Getafe. Una clausola del suo contratto, infatti, permetterebbe alla dirigenza del Real di riportarlo a Madrid per una cifra pari a 4,5 milioni di euro. Un altro giovane promettente, invece, è conteso da Chelsea e Manchester City. Stiamo parlando di Giovani Dos Santos, esterno offensivo del Barcellona: il messicano ha soltanto 19 anni ed è valutato 9 milioni di euro.

Coppa Uefa, Fiorentina

Sorteggio Uefa: i viola pescano il PSV.

L’obbiettivo numero uno è stato raggiunto: evitare la corazzata Bayern Monaco. La Fiorentina, infatti, pesca nell’urna di Nyon gli olandesi del PSV, che nel turno precedente hanno eliminato il Tottenham. Il PSV in questa stagione ha già affrontato due volte l’Inter nella prima fase di Champions, uscendo sconfitto in entrambe le sfide. Gli olandesi sono sì una buona compagine, ma alla portata degli uomini di Prandelli. L’andata è prevista per il 3 aprile al Franchi, il ritorno il 10 aprile a Eindhoven. In caso di passaggio del turno, i viola incroceranno le armi con la vincente di Rangers Glasgow-Sporting Lisbona. Il Bayern, strafavorito per la vittoria finale, troverà sul suo cammino il sorprendente Getafe. La formazione di Laudrup è ancora in lizza per due trofei (oltre alla Uefa, la Coppa del Re) ed è quinta nella Liga. L’altra compagine tedesca, il Bayer Leverkusen, sfiderà, invece, i russi dello Zenit San Pietroburgo.

Ecco il tabellone completo dei quarti di finale:

Fiorentina-PSV Eindhoven

Rangers Glasgow-Sporting Lisbona

Bayern Monaco-Getafe

Bayer Leverkusen-Zenit San Pietroburgo

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