Archivio per la categoria 'Fiorentina'

Calcio, Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma

Coppe europee: italiane in chiaroscuro

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Il risultato della tre giorni europea di questa settimana rivela un calcio italiano sempre più in difficoltà nel confronto con le altre realtà europee.

Se si considera la Champions League, saltano all’occhio da subito gli stentati pareggi di Juventus e Inter, le due migliori squadre italiane,  seppur non in un periodo brillantissimo. Se però il punto strappato dalla Juventus all’Allianz Arena di Monaco è molto importante, in quanto i tedeschi sono senza dubbio i diretti avversari per il primo posto del girone,  quello dell’Inter in Russia contro il Rubin Kazan, è un po’ più preoccupante.

In settimana Mourinho si è lamentato per l’atteggiamento dei giornalisti riguardo i passi falsi della sua squadra, giudicati sempre troppo duramente a differenza di quelli della rivali. Certamente il tecnico portoghese non ha tutti i torti, l’Inter è sempre sulla cresta dell’onda ed ogni non-vittoria fa scalpore. Vedere però i nerazzurri subire per novanta minuti contro una squadra all’esordio in Champions non fa certamente dormire sogni tranquilli ai tifosi interisti e al movimento calcistico italiano in generale.

Il nodo fondamentale infatti di questa e della prossima annata europea consiste nel ranking UEFA che assegna ad ogni nazione il numero di squadre ammesse alle competizioni . Se le italiane non faranno bene in questo biennio è  molto probabile che dovranno rinunciare ad una squadra in Champions, passando da quattro a tre partecipanti.

La disarmante sconfitta del Milan in casa con gli svizzeri dello Zurigo è un’altro brutto segnale in questo senso. Paradossalmente a salvare la faccia dell’Italia ci ha pensato al più giovane delle quattro rappresentanti, impegnata nella partita più difficile. La Fiorentina di Prandelli ha disputato infatti un incontro perfetto contro il Liverpool, sconfiggendolo due a zero senza appello. I viola sono stati in grado di mettere sotto i Reds primo tempo e di resistere con ordine al loro ritorno nella ripresa. Dopo la sconfitta di Lione, la qualificazione ora non è più un miraggio.

Gruppo A

Bayern Monaco(4)-Juventus (2) 0-0; Bordeaux(4)-Maccabi Haifa(0) 1-0

Gruppo C

Milan(3)-Zurigo(3) 0-1; Real Madrid(6)-Olympique Marsiglia(0) 3-0

Gruppo E

Debrecen(0)-Lione(6) 0-4; Fiorentina(3)-Liverpool(3) 2-0

Gruppo F

Rubin Kazan(1)-Inter(2) 1-1; Barcellona(4)-Dinamo Kiev(3) 2-0

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Vanno un po’ meglio le italiane in Europa League, ma le avversarie sono di ben altra caratura. La Roma si risolleva dalla sconfitta di Basilea e batte due a zero il Cska Sofia, mentre la Lazio surclassa quattro a zero in trasferta il Levski, completando il trionfo nel derby incrociato Roma/Sofia.

Cade invece a Valencia il Genoa, alla quarta partita senza vittorie, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per uno a zero. Tutte e tre le squadre sono ora a tre punti in due partite, pienamente in corsa per il passaggio del turno, ma tutte con difficoltà più o meno gravi. Da anni le prestazioni delle italiane nella vecchia Coppa Uefa, ora Europa League, non sono all’altezza, soprattutto in confronto agli anni novanta, quando otto edizioni su undici furono conquistate dalle nostre formazioni, e spesso con derby tricolori in finale. L’ultima squadra italiana a vincerla fu il Parma nel 1999, le ultime ad arrivare in semifinale la Fiorentina nel 2008 lo stesso Parma nel 2005.

Gruppo B

Slavia Praga(0)-Lille(4) 1-5; Valencia(4)-Genoa(3) 3-2

Gruppo E

Fulham(4)-Basilea(3) 1-0; Roma(3)-CSKA Sofia(1) 2-0

gruppo G

Levski Sofia(0)-Lazio(3) 0-4; Rb Salzburg(6)-Villareal(3) 2-0

Calcio, Fiorentina, Roma, Sampdoria, Serie A

Serie A 2009/2010 - quarta giornata

Rimangono due le squadre a punteggio pieno con dodici punti in quattro partite, JuventusSampdoria. Cade il Genoa, probabilmente a causa delle fatiche di coppa.  l’Inter tiene il passo con autorità grazie a Milito mentre risorge la Roma con un Totti sontuoso. In coda il Bari demolisce l’Atalanta che esonera Gregucci per chiamare Antonio Conte.

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Sampdoria-Siena 4-1

Per la Sampdoria di Del Neri è record assoluto. Mai infatti i blucerchiati avevano vinto le prime quattro gare di campionato e Cassano e compagni non si sono fatti sfuggire l’occasione per continuare a sognare. Nei primi venti minuti però se la cava meglio il Siena che crea un gran volume di gioco e qualche buona occasione. Tutto ciò fino al lampo di Cassano che al ventiduesimo impegna severamente Curci. Un minuto dopo è Palombo a portare in vantaggio i suoi con una bella incursione centrale. Sebbene i bianconeri di Giampaolo continuino a giocare bene e a mettere in difficoltà i doriani, è ancora il numero novantanove a illuminare Marassi servendo una palla deliziosa a Mannini (ancora un gol per lui) per il raddoppio al trentunesimo. La ripresa si apre con il gol di Padalino, subentrato all’nifortunato Semioli (un mese di stop), lesto a ribadire in rete una corta respinta di Curci su tiro ancorauna volta di Cassano.  Il Siena prova a riaprire la partita ma riesce solo a segnare il gol della bandiera con Fini al sessantottesimo, prima del definitivo quattro a uno ancora di Padalino, ancora su una corta respinta del portiere senese. La Samp si conferma squadra capace di soffrire, anche in casa e con un potenziale offensivo di assoluto valore, in grado di creare occasioni eccellenti in qualunque momento. Già mercoledì a Firenze i blucerchiati sono attesi dal classico esame di maturità.

Roma-Fiorentina 3-1

Se la Samp va a Firenze per confermarsi, i viola hanno bisogno di ossigeno per risollevarsi dopo due sconfitte pesanti con LioneRoma. Eppure fino al rigore causato da un mani di Gamberini al ventisettesimo, la Fiorentina ha giocato bene tenendo testa ad una Roma molto determinata e compatta, come auspicato da Ranieri in settimana. Dopo aver trasformato con freddezza il rigore Totti diventa protagonista cinque minuti dopo ribadendo in rete con un gran destro una maldestra respinta della difesa viola. Passa qualche altro minuto e il capitano giallorosso chiude il match con un preciso assist per la testa di De Rossi abile ad insaccare in corsa. All’intervallo è tre a zero Roma. Nella ripresa la Fiorentina cerca di rifarsi sotto ma riesce ad accorciare solo nel finale con Gilardino grazie ad un erroe di Perrotta. La Roma riparte e lo fa alla grande anche se,come dichiarato da De Rossi a fine gara, solo con la continuità si raccolgono risultati. La curva sud spera che questo non sia un singolo exploit, dopotutto il campionato è appena iniziato.

Risultati

Napoli-Udinese 0-0; Juventus-Livorno 2-0; Catania-Lazio 1-1; Milan-Bologna 1-0;  Cagliari-Inter 1-2; Parma-Palermo 1-0;  Bari-Atalanta 4-1;  Chievo-Genoa 3-1.

Classifica

Juventus, Sampdoria 12; Inter 10; Genoa 9; Fiorentina, Lazio, Milan, Parma 7; Bari, Chievo, Roma 6; Udinese 5; Napoli, Palermo 4; Siena 3; Bologna, Livorno 2; Cagliari, Catania 1; Atalanta 0.

Champions League, Fiorentina, Inter, Juventus, Milan

Champions League: al via la fase a gironi

champions-league1Giocata la prima giornata dei gironi di Champions, l’impressione è che le italiane faticheranno molto a diventare protagoniste.

Il Milan si conferma squadra “copetera” grazie soprattutto a Inzaghi, puntualmente a segno ogni volta che viene chiamato in causa, sessantotto reti per lui nelle competizione europee. In chiaroscuro Juventus e Inter, la prima fermata in casa da un Bordeaux tosto e fortunato, la seconda incapace di lottare alla pari con un Barcellona apparso fin troppo lezioso. Cade invece la Fiorentina al cospetto del Lione, già giustiziere dei viola lo scorso anno.

Gruppo A

Juventus-Bordeaux 1-1

La Juventus inizia con un mezzo passo falso anche se il Bordeaux, in grado di scalzare il Lione dal trono della Ligue 1, è una squadra tutt’altro che semplice da affrontare. L’inizio infatti è a favore dei Girondins che si rendono pericolosi più volte dalle parti di Buffon. I bianconeri sono bravi a resistere e reagire grazie anche a un Giovinco molto attivo.  Nella ripresa i ritmi rimangono alti nonostante il campo pesante e la pioggia. A cominciare meglio è ancora il Bordeaux con una grande occasione per Gourcuff al quarto. poco dopo però è la Juve a passare grazie a Iaquinta, bravo a finalizzare un ottimo assist in profondità di Cannavaro. Con la partita in mano i bianconeri sembrano in grado di raddoppiare ma inaspettato (e probabilmente in fuorigioco) arriva il pareggio del Bordeaux con Plasil in mischia. I bianconeri non ci stanno e provano a vincere costruendo alcune buone occasioni, su tutte la clamorosa traversa di Marchisio allo scadere. Alla fine, pareggio più che giusto.

Maccabi Haifa-Bayern Monaco 0-3

Gruppo B

Wolfsburg-CSKA Mosca 3-1, Besiktas Istanbul-Manchester United 0-1

Gruppo C

Olympique Marsiglia-Milan 1-2

I francesi iniziano arrembanti e pressano molto il Milan che non riesce a costruire molto. La difesa rossonera si ritrova impegnata costantemente dalle sgroppate di Niang, Brandao e Kaborè. Ci pensa Seedorf alla mezz’ora ad illuminare il Velodrome con un perfetto assist per l’eterno Inzaghi, bravo ad insaccare da due passi. Il Milan acquisisce fiducia e inizia a giocare meglio, concludendo il primo tempo in vantaggio. Ad inizio ripresa però l’O.M. pareggia con Heinze, servito da Cheyrou su calcio piazzato. Questa volta sono i francesi ad iniziare a crederci e riprendono a pressare come a inizio gara alla ricerca del gol vittoria. Fortunatamente per la squadra di Leonardo, ancora Seedorf e Inzaghi confezionano il nuovo vantaggio rossonero in una delle rare sortite offensive della ripresa. Molto più solido delle recenti uscite, il Milan tiene e riesce a portare a casa tre punti d’oro.

Zurigo-Real Madrid 2-5

Gruppo D

Chelsea-Porto 1-0, Atletico Madrid-APOEL Nicosia 0-0

Gruppo E

Lione-Fiorentina 1-0

Inizia male la seconda avventura consecutiva dei viola in Champions. Di nuovo contro il Lione il risultato è amaro. Nel primo tempo infatti l’undici di Prandelli se la gioca alla pari e forse meglio dei francesi, creando buone occasioni nonostante la partita sia bloccata e poco spettacolare. Il nervosismo che porta a tre cartellini gialli ravvicinat i, per Lisandro, Pjanic e Gobbi, raggiunge il culmine allo scadere del primo tempo con il rosso a Gilardino, che colpisce con una gomitata Toulalan. Un’espulsione forse esagerata che lascia i viola in dieci per tutto il secondo tempo. Il Lione è bravo ad approfittarne senza frenesia e a trovare il gol vittoria con Pjanic a un quarto d’ora dal termine. La Fiorentina stremata riesce a limitare il passivo grazie ad un superlativo Frey e si appresta ad affrontare almeno due partite senza il suo principale terminale offensivo.

Liverpool-Debrecen 1-0

Gruppo F

Dinamo Kiev-Rubin Kazan 3-1

Inter-Barcellona 0-0

La sfida più attesa della giornata fra campioni d’Italia e campioni di Spagna e d’Europa finisce con un deludente zero a zero. Fin dall’inizio è il Barcellona a fare la partita e a creare i maggiori pericoli, senza riuscire però a passare, con Ibrahimovic che manca due ottime occasioni nei minuti iniziali. L’Inter da segni di ripresa verso la meezz’ora grazie alle buone iniziative di Maicon e Sneijder ma il risultato non si sblocca. Nel secondo tempo i blaugrana continuano a mantenere l’iniziativa e schiacciano ripetutamente l’Inter. Nonostante tutto i nerazzurri riescono a creare alcune ghiotte occasioni ma Milito, lanciato ripetutamente dai compagni, non pare in serata e non riesce a concretizzare. Alla fine un pareggio che accontenta tutti ma che lascia un’impressione di netta superiorità del Barcellona, in grado di costringere l’Inter sulla difensiva per gran parte del match.

Gruppo G

Siviglia-Unirea Urziceni 2-0, Stoccarda-Rangers 1-1

Gruppo H

Standard Liegi-Arsenal 2-3, Olympiakos-AZ Alkmaar 1-0

Calcio Catania, Calcio mercato, Fiorentina

Felipe Melo rinnova, Delvecchio torna a Catania

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Felipe Melo

ROMA - Oggi è il giorno del rinnovo di uno dei giocatori più ricercati del momento ossia Felipe Melo che ha siglato un prolungamento con la Fiorentina fino al 2013 e con clausola rescissoria probabilmente intorno ai 25 milioni di euro. Corvino ha trovato l’accordo con l’agente del brasiliano manifestando apertamente come il giocatore fosse ricercato da grossi come club come Inter, Juventus e Arsenal e a tal fine è stata fissata una clausola sul suo contratto. Il direttore viola inoltre ha precisato che una eventuale cessione del centrocampista brasiliano dipenderà esclusivamente dalla volontà del calciatore la quale però, al momento, è stata sempre quella di rimanere a Firenze.

Delvecchio, “il ritorno”- L’altro affare della giornata è quello di Gennaro Delvecchio che, dalla Sampdoria, torna al Catania dopo aver fatto parte della squadra sicliana sotto la presidenza Gaucci nel 2003/2004. Per lui contratto fino al 2012. Il 31enne ex blucerchiato si è dichiarato entusiasta della destinazione e della possibilità di potersi giocare le sue carte nel miglior modo possibile. Bel colpo, dunque, degli etnei, che si assicurano un centrocampista dal rendimento assicurato, abile negli inserimenti e col vizio del gol, dopo gli arrivi dei promettenti Barrientos e Bellusci.

Calcio, Fiorentina, Roma, Serie A

Poker Viola, Roma a picco

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Gila affonda la Roma
copyright flickr.com

FIRENZE - Nel posticipo serale del sabato, la Fiorentina di Cesare Prandelli supera, con un netto 4-1, la Roma di Spalletti in una gara assai importante per la lotta per il quarto posto. In gran spolvero Gilardino,autore di una doppietta, che con Vargas e Gobbi hanno servito un bel poker ai giallorossi. Uomini di Spalletti che non hanno sfruttato a dovere le occasioni avute nel primo tempo per riequlibrare la gara , dal goal a freddo di Vargas, e non in grado di reagire al raddoppio , ad inizio ripresa, di Gilardino. Vi è l’alibi infortuni per i giallorossi ma certo è che l’Europa appare sempre più lontana. Il goal di Baptista , a fine gara, salva soltanto l’onore.

Partenza a razzo: E’ una partenza razzo quella della Viola: al 7′ del primo tempo gran diagonale di Vargas dai venti metri e palla all’angolino alla sinistra di Arthur. Fiorentina subito in vantaggio.La reazione della Roma non si fa attendere e ha in Brighi un grande interprete. Il giocatore ex Chievo, per ben due volte,  ha l’opportunità di riequilibrare la sfida ma , per scarsa lucidtà sottoporta, non concretizza le occasioni avute. I giallorossi insistono molto soprattutto nella zona destra del campo con Motta-Taddei ed è lo stesso brasiliano ad avere una grossa chance ma calcia malamente a lato.

Decisioni dubbie: La Fiorentina , comunque, non sta a guardare ed è abile a ripartire in contropiede con Jovetic, in particolare, che è davvero una spina nel fianco della difesa giallorossa. Su una di queste azioni di rimessa vi è un intervento dubbio da parte di De Rossi ai danni del montenegrino che fa gridare al penalty ma Banti fa proseguire. Altro episodio dubbio in area  con Cassetti che tocca la palla di mano su una rovescia di Gilardino ma l’arbitro lascia correre. La primo tempo si conclude così sull’1-0 per i Viola.

Gilardino “one man show”: Cosiccome il primo tempo , la Fiorentina comincia la ripresa alla grandissima. Da un cross della destra di Semioli, infatti, Gilardino , lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, colpisce di testa raddoppiando per i viola al 2′ . La partita si fa ancora più in salita per gli uomini di Spalletti che , nel tentativo disperato di recuperare, si espongono ancora di più alle ripartenze gigliate. Sempre Gilardino , infatti, dopo essersi liberato molto bene della coppia centrale della Roma colpisce verso la porta ma Arthur respinge negandogli la doppietta personale. La Roma, dal canto suo, non è troppo fortunata e su due situazioni con Baptista e Cassetti (traversa) non riesce a rientrare in gara. Ad inguaiare definitivamente la Roma arriva l’espulsione assai sciocca di Pizarro che , a seguito di un “testa a testa” con Semioli , deve abbandonare il campo. Questo concede sempre più campo alla Fiorentina che triplica il passivo sempre con Gilardino al 22′ del secondo tempo.

Poker: Ormai tutti gli schemi sono saltati e la squadra di prandelli è in grado, ormai, di gestire la gara con grande facilità. Anzi, arriva addirittura il quarto goal di Gobbi che , smarcatosi bene nell’area piccola, anticipa tutti su una corta respinta di Arthur sul tiro di Gilardino al 38′ . A salvare l’onore della Roma arriva il goal della bandiera di Baptista al 41′ della ripresa. La partita finisce sul 4-1 e per la Roma ora le speranze per l’approdo in Champions si fanno sempre più flebili.

Fiorentina, Inter, Serie A

Inter a colpi di Ibra, Fiorentina sprecona

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Doppio Ibra, Fiorentina ko
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MILANO- Distanze immutate. LInter respinge l’affondo della Juventus battendo la Fiorentina (2-0) con doppietta di Ibrahimovic. Nell’ultima partita giocata con la maglia celebrativa del Centenario, la squadra di Mourinho, espulso poco prima del secondo centro dello svedese, è riuscita a respingere i tentativi di recupero di Mutu e Gilardino. I punti di vantaggio sulla seconda, a dieci giornate dalla fine, restano sette. Il carico di fiducia, dopo aver evitato il contraccolpo da k.o. europeo, è molto più consistente.

-Strategia Viola: Prandelli aveva impostato la partita nel modo giusto. Il solito arsenale offensivo (Mutu-Gilardino) e un centrocampo a rombo: Jorgensen davanti alla difesa per dare qualità alle ripartenze più Felipe Melo, utile sia come uomo radar nella zona di Cambiasso sia come pedina di disturbo nel punto più delicato del rombo interista, piazzato tra Kuzmanovic e Montolivo.

-Effetto Ibra:  Sono passati 9 minuti quando Chivu buca l’intervento aprendo a Gilardino il corridoio giusto. La palla arriva a Mutu per un calcio di rigore in movimento, la conclusione è molle e centrale, pane per i denti di Julio Cesar. Nemmeno 100 secondi ed ecco l’1-0 di Ibrahimovic, pescato da Balotelli e fortunato nel rimpallo provocato dall’uscita di Frey sull’entrata al limite del gioco pericoloso dello svedese. La partita è tutta qui: assalto fallito e immediata stoccata di risposta. Letale.

-Gestione: L’Inter, da quel momento in poi, gioca la sua partita di rimessa e in contropiede arretrando sempre molto il proprio baricentro, perfino Balotelli dietro la linea della palla, per poi cercare di innescare ripartenze rapide e veloci capaci di chiudere definivitamente  il conto. Gilardino, comunque, resta una minaccia per la difesa interista anche se non riesce a pungere come vorrebbe.

-Mutu sprecone:  A proposito di difesa, Cambiasso festeggia le 200 partite nerazzurre giocando il secondo tempo da centrale al posto di Chivu. In mezzo va Figo, terzo di destra in un assetto che perde qualcosa in equilibrio. Se la Fiorentina non guadagna subito il premio della sua superiorità territoriale, è comunque per demeriti propri. Mutu fa sbiancare di rabbia Gilardino per un contropiede 4 contro 3 chiuso con un diagonale largo dal romeno (62’). Diversa la considerazione sulla cannonata di Montolivo, precisa ma neutralizzata da Julio Cesar qualche minuto prima.

-Samuel decisivo: Nell’ultima mezz’ora emerge la freschezza dei viola: Muntari fa una faticaccia a star dietro a Montolivo e in definitiva il contropiede gestito da Figo non è mai incisivo (l’unica eccezione è il tentativo di Maicon). L’Inter insomma va in apnea. E anche se Ibra chiede il rigore per un intervento di Kroldrup senza trovare il consenso di Orsato, subissato dai fischi del Meazza, la prima della classe è costretta a difendere il fortino. Julio Cesar resta in piedi con la collaborazione di Samuel (salvataggio da tre punti su Gilardino a porta spalancata).

-Mourinho show: E’ l’ultimo brivido che corre sulla schiena del portiere brasiliano, perché la Fiorentina lascia campo a Figo e Santon per due occasioni adatte al raddoppio interista. Clamorosa quella fallita dal baby terzino, ispirato da un’apertura di Ibrahimovic e protagonista indiretto dell’espulsione di Mourinho (per proteste dopo un fallo sul difensore). C’è comunque spazio per il sigillo su un successo più rotondo: arriva proprio mentre lo stadio accompagna l’uscita del tecnico con un boato che rende ancora più solida l’allenza tra il tifo nerazzurro e l’uomo di Setubal. E’ una punizione violenta di Ibrahimovic, con Frey non esente da responsabilità. Il colpo ad effetto che chiude la settimana aperta dall’amara sconfitta di Manchester.

Coppa Uefa, Fiorentina

Fiorentina ingenua e beffata nel finale. Avanti l’Ajax

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Leonardo beffa i viola
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Amsterdam- E’ stato il leit motiv della stagione europea viola. Calcio champagne, occasioni a go a go e tanti applausi. Ma anche pochi gol, ingenuità clamorose e regali generosi agli avversari. La solita vecchia storia si è ripresentata in questi sedicesimi di Uefa: castigati dall’unica chanche della Ajax al “Franchi,” raggiunti nel finale in Olanda dopo aver raggranellato un misero gol di vantaggio. Misero alla luce dell’assalto profuso per almeno un’ora. L’1-1 elimina la band Prandelli e fa sorridere Van Basten e i suoi lancieri “all’italiana” che si regalano l’ottavo con il Marsiglia.

Dominio viola- Lo scenario è quello dell’andata: del classico 4-3-3 all’olandese nemmeno l’ombra, i lancieri si trincerano a difesa di Vermeer per poi ripartire in contropiede.  Van Basten sembra dunque aver assimilato appieno la lezione tattica nostrana. Il protagonista di serata è proprio il portiere di riserva che para il possibile e l’impossibile. Perchè i viola sono molto più aggressivi e convinti rispetto sette giorni, ma ugualmente scialacquoni. Mutu, Semioli, Gilardino e ancora il romeno bombardano senza successo il fortino oranje. Quando non ci arriva il numero uno locale, è il palo a fermare Gamberini (inzuccata su corner) o il corpo di un difensore sulla botta a colpo sicuro di Mutu. L’Europa sembra una vera e propria maledizione, ma all’alba della mezz’ora della ripresa Gilardino, illuminato dal solito numero 10 romeno, scaraventa in rete tutta la rabbia viola. Conti pareggiati con l’andata, potrebbe essere l’inizio di un’altra partita.

Beffa- Potrebbe. La stanchezza derivante dall’assedio durato un’ora si fa sentire e la furia viola si spegne. La formazione di Van Basten, resa più offensiva dall’innesto di Leonardo, guadagna metri e costruisce le prime chanche della partita. La beffa matura puntuale nel finale, con lo stesso brasiliano che raccoglie un rimpallo fortunoso e mette una pietra sui sogni viola (85′). L’assalto conclusivo è vano e confuso, e non fa che alimentare ulteriori rimpianti. Uscire contro un Ajax nettamente inferiore, capace di creare (e sfruttare) non più di un paio di palle gol a partita a fronte di una produzione offensiva imponente, può solo far male. Dalla Champions alla Uefa, l’avventura europea dei toscani si conclude nel peggior modo possibile.

Coppa Uefa, Fiorentina

L’Ajax di Van Basten beffa la Fiorentina. Viola troppo sciuponi

Kennedy Bakircioglu gela il Franchi
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Firenze- E’ dolce il ritorno di Marco Van Basten in Italia. Tanto quanto è amaro il ritorno in Uefa della Fiorentina. I viola comandano le operazioni nell’andata dei sedicesimi di Uefa, ma vengono beffati e sconfitti di misura dall’Ajax (0-1). Kennedy Bakircioglu sfrutta una delle rarissime chanches capitate agli olandesi, mentre i viola si fanno irretire dal pressing avversario e sciupano a più riprese. Ad Amsterdam sarà davvero dura ribaltare il risultato.

Pressing olandese- Prandelli schiera il solito 4-3-3 con Semioli e Mutu ai fianchi di Gilardino. Van Basten deve invece far i conti con numerose assenze e con una crisi di risultati preoccupante. I lancieri impostano una partita fatta di pressing alto, spazi chiusi e ripartenze rapide affidate allo spigoloso Suarez, anche perchè il bagaglio tecnico è limitato. Più che una squadra olandese, sembra infatti di vedere una formazione italiana “di provincia”. Nelle prime battute la Fiorentina riesce comunque a prendere il sopravvento schiacciando gli avversari nella loro metà campo e cercando ficcanti verticalizzazioni. Dopo un gol annullato a Mutu, il match potrebbe prendere una piega precisa al 20′, quando un suggerimento illuminato di profondità di Mutu mette Montolivo davanti a Stekelenburg. Il centrocampista, però, dopo aver saltato il portiere, spara alto. Un peccato capitale, perchè l’Ajax stringe ancora di più le sue maglie e imbriglia la manovra viola, facendosi vedere in avanti una sola volta con Suarez.

La beffa- Il copione non cambia dopo il thè dell’intervallo. Prandelli allora cerca di dar più vivacità all’attacco con l’ingresso di Jovetic e Kuzmanovic, ma la mossa non porta bene. Una disattenzione difensiva viola lascia Kennedy Bakircioglu libero di fucilare dal limite dell’area al termine di un’azione convulsa; il suo destro incoccia sulla parte della traversa e finisce in rete (60′). Doccia gelata, gelatissima per il “Franchi”. I padroni di casa reagiscono un pò convulsamente, anche se hanno le chanches per pareggiare. Ma Kuzmanovic spedisce alto da ottima posizione, e Gilardino s’incarta a due passi da Stekelenburg incespicando sul pallone. La beffa si materializza, Van Basten confeziona un altro scherzetto (dopo quello estivo agli Europei di calcio…) ad una squadra italiana. In Olanda servirà un colpaccio.

Coppa Uefa, Fiorentina, Milan, Sampdoria, Udinese Calcio

Riparte l’Uefa. Pericolo Werder per il Milan, super sfida viola con l’Ajax

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Milan, occhio a Diego
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Dopo il letargo invernale, tornano il calcio europeo con le coppe. In attesa dei lustrini e del fascino della Champions, si riprende stasera con la coppa Uefa. Ben quattro le nostre portabandiera impegnate nei sedicesimi di finale: Milan, Fiorentina, Sampdoria e Udinese. Per i rossoneri e i viola gli impegni sulla carta più probanti, ma occhio alla minaccia proveniente da est per friulani e doriani.

Si parte stasera alle 20.35 con Werder Brema-Milan. I verdi di Germania stanno stentando in Bundesliga, ma ciò potrebbe rivelarsi stimolo ulteriore a far bene in coppa. Il potenziale offensivo è ottimo -i cugini nerazzurri, sconfitti nella sesta giornata del girone Champions, ne sanno qualcosa-, Pizarro e Diego gli uomini di chiave. Ancelotti si affida al turnover per dimenticare la sconfitta nel derby (Dida in porta) e a “mister gol” Pippo Inzaghi per perforare la debole difesa teutonica.
Meno blasonata ma ugualmente insidiosa la sfida che attende la Samp. Gli ucraini del Metalist Kharkiv sono stati la sorpresa della seconda fase vincendo il girone davanti a squadre come Galatasaray, Olimpiakos, Hertha e Benfica. Il pari imposto alla Juve in campionato è comunque un buon tonificante in vista del match casalingo di stasera.
Il pericolo viene dall’est anche per l’Udinese. I friulani, altalenanti come non mai in questa stagione, affrontano domani sera al Friuli i polacchi del Lech Poznan. Obiettivo vincere in vista del ritorno.
Grande attesa, infine, per il match del Franchi tra Fiorentina e Ajax. In Toscana arriva una squadra piena sì di blasone e trofei, ma in crisi di risultati in campionato. Non a caso, il tecnico Van Basten è in bilico. I viola, ‘retrocessi’ dalla Champions, cercano il riscatto in una competizione che tanto gli ha arriso la scorsa stagione.

Bologna, Fiorentina, Serie A

Mutu-Gila affondano il Bologna. Viola quinti

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Gol n°100 e 101 per Mutu
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Bologna- Va alla Fiorentina il recupero del match di campionato col Bologna rinviato ieri per neve. Successo ineccepibile per i viola che prendono il largo con una super doppietta di Mutu, vedono riavvicinarsi i rossoblù ad inizio ripresa, ma chiudono la pratica con Gilardino. Le firme dei due bomber riportano i viola al quinto posto, a due sole lunghezze dalla zona Champions. L’ultimo successo al Dall’Ara risaliva al 1996.

La cronaca- A Bologna, dopo la neve di ieri, piove, perciò si può giocare senza problemi. Il derby dell’Appennino prende subito una piega ben precisa. A Mutu bastano sei minuti, infatti, per segnare il gol numero 100 in Italia. E che gol: un esterno destro su lancio di Montolivo imprendibile per Antonioli e festeggiato con tanto di maglietta celebrativa. L’asse Montolivo-Mutu funziona a meraviglia e dieci minuti dopo concede il bis. Antonioli è costretto ancora ad arrendersi. Il micidiale uno-due si rivela una mazzata per i rossoblù che si fanno vedere soltanto con un tentativo dell’ex Osvaldo. La partita si riapre però ad inizio ripresa grazie a Mingazzini che, approfittando di una corta respinta di Vargas, segna il suo primo gol in A. La formazione di Mihajlovic ci crede, ma gli uomini di Prandelli non si scompongono. Anzi, sfiorano il tris con Montolivo e Mutu. 3-1 che arriva nel finale con Gilardino (su assist di Semioli) che interrompe il personale digiuno di questo inizio 2009. I viola infilano il secondo successo di fila mentre i felsinei confermano la scarsa verve casalinga (sei ko e ben 36 reti incassate, il peggior passivo di tutta la A).

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