Archivio per la categoria 'Coppa Uefa'

Coppa Uefa

Festa ucraina, Shakhtar nella storia

shakhtar

L'esultanza dei giocatori dello Shakhtar, in primo piano Fernandinho e Jadson

Istanbul - Nella finale di Coppa Uefa 2008/2009 a Istanbul, lo Shakhtar di Mircea Lucescu batte 2-1 il Werder Brema dopo i tempi supplementari. I 90′ regolamentari si erano conclusi sul risultato di 1-1 con le marcature di Luiz Adriano per gli ucraini e di Naldo per i tedeschi. Al 97′ Jadson consegna il trofeo allo Shakhtar, prima squadra ucraina a vincere la Coppa Uefa giunta all’ultima edizione con tale denominazione.

Supremazia Shaktar- La prima frazione di gioco è tutta appannaggio degli uomini di Lucescu. Il movimento dei brasiliani trapiantati all’est Fernandinho- Jadson-Luiz Adriano mette in grave difficoltà la retroguardia tedesca priva di Mertesacker. Allo stesso tempo il Werder non riesce a costruire gioco per l’assenza di Diego e non vi è fisicità nel settore avanzato per la mancanza di Almeida. In questo quadro lo Shakhtar passa in vantaggio al 25′ del primo tempo grazie a Luiz Adriano che, sfruttando una grave incertezza della difesa del Werder (Prodl in particolare) sul fuorigioco, realizza in modo impeccabile scavalcando Wiese con un abile colpo sotto. Da lì sempre il clan verdeoro crea delle situazioni pericolose ma c’è poca concretezza nella squadra ucraina. Questo viene subito pagato alla prima occasione: su una punizione di Naldo, infatti, il Werder si porta sull’ 1-1 al 35′ sfruttando una clamorosa incertezza del portiere ucraino Pyatov.

Poche emozioni - Nella ripresa c’è molto equilibrio e le emozioni scarseggiano. Gli unici pericoli arrivano dal Werder su palle inattive in una delle quali Pyatov si riscatta negando il goal a Pizarro. Buon per lo Shakhtar che sulla respinta del portiere il neo subentrato Hunt non sia lucido a capitalizzare l’occasione in modo propizio. I tempi regolamentari si concludono sull’ 1-1.

Jedson decide- Nei supplementari l’atteggiamento dello Shakhtar è maggiormente propositivo di quello del Werder. Da un gran lavoro di Srna, infatti, si origina il goal al 7′ dell’extratime : Jadson viene lasciato colpevolmente solo da Naldo e ha modo di girarsi in area e realizzare sfruttando anche una incertezza di Wiese. Il Werder prova a reagire facendo tremare gli ucraini con Pizarro che va a segno ma viene bloccato dal fischio arbitrale per azione irregolare su Chyhrynsky. La partita finisce 2-1 e lo Shakhtar ha modo di festeggiare la prima vittoria di una squadra ucraina in ambito europeo.

Coppa Uefa

Shakhtar vs Werder: le pagelle della Finale di Uefa

jadson1

Il match winner Jadson
copyright flickr.com

Istanbul - Ecco le pagelle sulla finale di Coppa Uefa 2008/2009 tra lo Shakhtar Donetsk e il Werder Brema.

Shakhtar Donetsk

Pyatov 5.5: Gravi le responsabilità dell’estremo difensore ucraino sulla segnatura di Naldo, riscatto nella ripresa su Pizarro.

Srna 7: E’ un motorino sulla destra il giocatore croato dello Shakhtar, una vera spina nel fianco della difesa del Werder. Decisiva la sua azione che porta al goal vittoria di Jadson.

Kucher 6,5: Sempre molto puntuale nelle chiusure lo stopper, gestisce molto bene il confronto fisico con Pizarro.

Chygrynskiy 5.5: Nel duo centrale è quello che soffre maggiormente la fisicità dell’attacco del Werder ed è fortunato nella chiamata dell’arbitro sul goal di Pizarro annullato.

Rat 6: Partita molto diligente quella del terzino romeno senza infamia e senza lode.

Lewandowski 7: E’ uno schermo davanti la difesa il giocatore ucraino ed è bravo anche nella fase di palleggio. In lui sono sintetizzate perfettamente le fasi di costruzione e di interdizione.

Fernandinho 6: Niente di eccezionale per il centrocampista brasiliano. Non molti i suoi inserimenti in fase di non possesso. Si preoccupa più di ricoprire il compitino.

Ilsinho 5.5 : Nel clan brasiliano è quello che delude di più. Non ispirato questa sera e poco concreto nelle sue giocate. Per sua fortuna una sua giornata non di grazia non incide nell’andamento della partita.

Jadson 8: Mertita questa valutazione per l’importanza della segnatura ma anche per ciò che ha fatto vedere in partita. Grande movimento, grande dinamicità e tecnica. Giocatore da tenere d’occhio.

William 6.5: Buona anche la sua partita soprattutto con una serie di cross in quantità industriale dalla fascia sinistra.

Luiz Adriano 7: Bellissimo il goal che sblocca la partita. Sfiora la segnatura in altre occasioni grazie ad un Wiese molto attento.

pizarro

Pizarro è l’ultimo ad arrendersi
copyright flickr.com

Werder Brema

Wiese 5.5: Perfetto e reattivo fino al goal di Jadson dove davvero ha più di una responsabilità.

Fritz 6: Fa quello che può contro William ed è costretto ad agire prettamente in fase difensiva.

Prodl 5: Colpevole del goal di Luiz Adriano, fa rimpiangere l’assenza di Mertesacker.

Naldo 6: Un voto in più a Prodl solo per la segnatura di cui il portiere dello Shakhtar è grande partecipe. Sul goal di Jadson si addormenta letteralmente.

Boenisch 5.5: Soffre il dinamismo e la velocità degli avanti dello Shakhtar soprattutto di William.

Frings 6.5: L’ultimo a mollare il giocatore tedesco. Un lottatore in mezzo al campo ma oggi il Werder aveva bisogno soprattutto di fantasia.

Baumann 5: In difficoltà da subito contro il centrocampo qualitativo ucraino. Non riesce mai a trovare il giusto tempo degli interventi e degli anticipi costringendo il compagno di reparto al doppio lavoro.

Ozil 5: Fa rimpiangere Diego ma del resto le sue caratteristiche sono diverse da quelle del calciatore brasiliano. Non riesce mai ad incidere ed ad essere ficcante come sa fare con Diego in campo però…

Pizarro 6.5: Il migliore del Werder insieme a Frings, costruisce da situazioni di palla inattiva le sue occasioni e viene bloccato dall’arbitro in maniera dubbia sul goal del pareggio ai supplementari.

Rosenberg 5: Troppo poco quello mostrato da lui, non supporta Pizarro in maniera sufficiente e per lui arriva la situazione a 33′ della ripresa.

Hunt 5.5: Per l’occasione fallita sulla respinta di Pyatov in seguito al colpo di testa di Pizarro.

Coppa Uefa

Coppa Uefa: ultimo atto. Werder e Shakhtar per la storia

coppa-uefa

Finale inedita a Istanbul
copyright flickr.com

ISTANBUL - Tutto pronto allo stadio Sukru-Saracoglu di Istanbul dove si disputerà l’ultima finale della Coppa Uefa. La storia va in soffitta, in favore di una nuova Europa League, e a contendersi l’ultima targa saranno Werder Brema e Shakhtar Donetsk. Entrambe provenienti dai gironi di Champions e alla prima finale Uefa.

WERDER BREMA - Il Werder, uscito prematuramente dalla Champions (stesso girone dell’Inter, ndr) e relegato a comparsa in Bundesliga (dove occupa un’anonima decima posizione, ndr) arriva in Turchia senza il suo miglior giocatore: lo “juventino” Diego. Il brasiliano, infortunato, non avrebbe comunque potuto disputare la finale a causa di un’ammonizione subita nella semifinale di ritorno contro l’Amburgo. Sempre per un giallo di troppo mancherà anche l’attaccante portoghese Hugo Almeida, mentre un infortunio ha messo fuori gioco il difensore Mertesacker. Il Werder arriva a Istanbul dopo essersi sbarazzato di formazioni come Milan, Saint Etienne, Udinese e Amburgo, uscendo imbattuto da tutte le trasferte.

SHAKHTAR DONETSK - Sulla panchina avversaria i tedeschi incontreranno una vecchia conoscenza del calcio italiano: Mircea Lucescu. Il tecnico potrà schierare in attacco il terribile quartetto brasiliano formato da Fernandinho, Ilsinho, Jadson e Adriano. Per la compagine ucraina è finora il miglior risultato europeo mai ottenuto e in caso di vittoria, lo Shakhtar sarebbe il primo club ucraino, dal crollo del blocco sovietico, a vincere un titolo europeo. Per la gioia dell’ambizioso presidente Akhmetov, patrimonio stimato in 31 miliardi di dollari. Terzo nel girone di Champions alle spalle di Barcellona e Sporting Lisbona, lo Shakthar è arrivato a Istanbul collezionando vittime eccellenti: Tottenham, Cska Mosca, Marsiglia e Dinamo Kiev.

EUROPA LEAGUE - Dal prossimo anno, poi, si cambia. Il formato dell’Europa League nasce dal Comitato esecutivo del novembre 2007 e prevede tre turni di qualificazione. Nella fase a gironi confluiranno 48 squadre (la detentrice qualificata di diritto, 10 provenienti dai preliminari di Champions) divise in 12 gruppi da quattro. Ogni squadra affronterà le altre tre in match di andata e ritorno, invece della formula attuale che nei gironi inseriva cinque squadre per sole quattro partite. Le prime due di ciascun gruppo nei 16/i saranno raggiunte dalle otto terze classificate nei gironi di Champions League, per un totale di 32 formazioni. Quindi, fino alle semifinali, sfide dirette su doppio confronto. La sede della finale sarà Amburgo.

Coppa Uefa

Uefa, colpaccio Werder. E’ finalissima con lo Shakthar

pizarro

Pizarro e Diego trascinano il Werder in finale
copyright flickr.com

Saranno Werder Brema e Shakthar Donetsk a contendersi la coppa Uefa il prossimo 20 maggio ad Istanbul. Le due compagini battono Amburgo e Dinamo Kiev nei rispettivi derby nazionali e volano così all’atto finale. Gli uomini di Schaaf fanno il colpo grosso alla “North Bank Arena” ribaltando la sconfitta dell’andata, mentre la formazione di Lucescu strappa il pass per la sua prima storica finale in extremis.

Shakthar Donetsk- Dinamo Kiev 2-1
Con un gol al fotofinish di Ilsinho, gli arancioni di Donetsk conquistano la prima finale europea della loro storia. Successo meritato per gli uomini di Lucescu che, dopo aver mostrato più intraprendenza nel match d’andata, hanno legittimato il passaggio del turno in casa. I locali partono a mille e al 17′ Jadson firma il vantaggio. Al 37′ la Dinamo perviene al pari, ma il gol di Vukojevic, nettamente in fuorigioco al momento del tap in vincente, viene giustamente annullato. Pareggio soltanto rinviato, perchè al 2′ della ripresa il solito Bangoura, ben assistito da Alyiev, trafigge Pyatov. Il match è molto più vivace e i ritmi decisamente più alti rispetto sette giorni fa, soprattutto grazie allo Shakthar che dopo il pari si riversa in avanti. Bogush esce alla grande su Jadson al 20′, poi combina un mezzo pasticcio a cui la difesa pone rimedio. La pressione arancione porta i suoi frutti all’88′, quando l’esterno brasiliano Ilsinho trova un diagonale chirurgico, scongiurando l’eventualità dei supplementari e prenotando il volo per Istanbul.

Amburgo- Werder Brema 2-3
Sorriso a metà per Tomas Schaaf, che fa il colpaccio alla North Bank Arena ma perde per la finale la stella Diego e Hugo Almeida. Il Werder si conferma bestia nera dei cugini dell’Amburgo, estromettendoli dalla finale Uefa dopo averli eliminati anche nella semifinale di coppa di Germania ai rigori. La band Schaaf ribadisce inoltre il suo feeling con le trasferte, dove ha costruito i propri successi stagionali in Europa, e la facilità nell’andare a segno.
Dopo il ko dell’andata, gli ospiti sono costretti a scoprirsi, e la formazione di Jol può agire di rimessa. E quando lo fa,  è letale: al 17′ Olic s’invola tutto solo davanti a Wiese e deposita in rete con un morbido pallonetto. Sotto di due gol (tra andata e ritorno), il Werder non si scompone e s’aggrappa ai suoi campioni. Nasce da uno straordinario scambio tra gli assi Diego e Pizarro, concluso da un perfetto tocco sotto del brasiliano, l’azione del pari del 29′. Il fantasista in odore di passaggio alla Juve centra anche una traversa, ma rovina tutto litigando spesso con Alex Silva e beccandosi il giallo che gli costerà la finale. Il match rimane intenso e spettacolare come all’andata, Wiese salva in uscita disperata su uno scatenato Olic. Il collega Rost, invece, combina la frittatona al 21′ della ripresa sul destro non irresistibile di Pizarro, che si era visto annullare poco prima un gol per fuorigioco millimetrico. E’ la svolta, ora la bilancia pende dalle parti degli ospiti, che su calcio d’angolo trovano anche il colpo del ko con Baumann, fortunato nella deviazione decisiva dopo la prima inzuccata di Hugo Almeida.  Olic, però, riapre il match con un bel tuffo di testa all’88′ -settimo centro in Uefa-; l’Amburgo non s’arrende. E all’ultimo assalto al 93′, invoca un rigore per un fallo su Rost, fiondatosi in avanti per il corner della disperazione. Ma De Bleeckere non fa una piega: ad Istanbul ci vanno gli uomini di Schaaf con la possibilità di alzare al cielo due trofei in questa stagione, ma dovranno farcela senza il loro faro.

Calcio, Coppa Uefa

Pari sorridente allo Shakhtar, Amburgo passa a Brema

4967274

Trochowski stende il Werder
copyright flickr.com

ROMA - Il derby tedesco-ucraino , nelle semifinali di Coppa Uefa, vede un pareggio nel confronto tra lo Shaktar e la Dinamo Kiev 1-1 , sorridente agli uomini di Lucescu per il fattore trasferta, mentre nello scontro tutto tedesco, a sorpresa, prevale l’Amburgo contro il Werder di Diego grazie ad un goal di Trochowski.

Dinamo Kiev-Shakhtar Donetsk 1-1

E’ un risultato che sorride allo Shakhtar quello di Kiev nel derby tutto ucraino di Uefa. Gli uomini di Lucescu , infatti, strappano un 1-1 al termine di una partita molto sofferta,  specialmente nel primo tempo,  e  con questo score hanno la possibilità di gestire il ritorno anche con un risultato a reti bianche. Come detto, la Dinamo aveva cominciato bene la partita ed era riuscita a sbloccare il risultato grazie ad un’autorete di Chygrynskiy all 22′ del primo tempo. Gli uomini di Kiev però non sono abbastanza concreti e non capitalizzano la netta superiorità nella prima frazione di gara per chiudere il discorso qualificazione. Nella ripresa, infatti, gli uomini di Lucescu reagiscono e arrivano al pareggio grazie ad una combinazione tutta brasiliana Jedson-Fernandinho che porta alla rete quest’ultimo al 68′. La partita non muta il proprio corso , nonostante gli sforzi della Dinamo, e si conclude sull 1-1.

Werder Brema - Amburgo 0-1

A Brema l’Amburgo di Martin Jol riesce nell’impresa di battere il Werder in casa propria mettendo una serie ipoteca per l’approdo in finale.  La partita mette subito in evidenza la squadra ospite che sembra aver approcciato meglio la gara e , dopo le occasioni fallite da Olic e Guerrero, gli uomini di Jol passano al 28 ‘ del primo tempo grazie ad un colpo ti testa di Trochowski su cross di Demel. Il Werder non sembra mai entrare veramente in partita e Diego stenta ad accendersi. Nella ripresa , nel tentativo di recuperare la partita, si assiste a rapidi capovolgimenti di fronte con il Brema che cerca di sfondare con azioni in ampiezza e con l’Amburgo che agisce prevalentemente di rimessa. Due occasioni ,una per parte, con Hugo Almeida e Olic non cambiano il risultato che sorride alla squadra di Jol.

Coppa Uefa

Germania e Ucraina, la Uefa è vostra. Doppio derby in semifinale

bangoura

Bangoura e Dinamo in festa
copyright flickr.com

Non solo derby inglesi. Se la Champions è da un paio d’anni una sorta di replica di coppa d’Inghilterra, la coppa Uefa versione 2008-’09 non vuole essere da meno, regalandosi ben due derby in semifinale: Dinamo Kiev- Shakhtar Donetsk e Amburgo- Werder Brema. Nè spagnole nè italiane, tantomeno francesi o inglesi: gli atti finali di questa competizione saranno monopolizzati da Germania e, a sorpresa, Ucraina. Dopo il successo della scorsa annata dello Zenit, la Uefa potrebbe quindi volare ancora ad Est.

Dinamo Kiev- Paris S.G. 3-0
Gli ucraini, rispetto allo 0-0 dell’andata, sono un’iraddidio, e spazzano via senza tanti complimenti il PSG. Il discorso qualificazione viene virtualmente chiuso nel primo quarto d’ora grazie al bolide da fuori di Bangoura e al tragicomico autogol del numero uno francese Landreau che devia nella propria rete un innocuo campanile di Cearà. Il resto del match diventa pura formalità per gli uomini di Semin che triplicano al 61′ con Vukojevic e volano in semifinale.

Marsiglia- Shakhtar Donetsk 1-2
Ucraina- Francia 2-0. L’inaspettato e secco verdetto che condanna il calcio francese trova conferma nel match del Velodrome. La neocapolista della Ligue 1 non riesce a ribaltare il pesante 0-2 dell’andata; anzi, patisce un’altra sconfitta per mano della band Lucescu. L’OM prova a spingersi subito in avanti, ma il guizzo al 30′ di Fernandinho spegne il suo ardore. Ben Arfa, ribadendo di testa in rete una respinta di Pyatov, pareggia i conti al 43′ e restituisce una piccolissima speranza ai transalpini, spezzata però definitivamente al 93′ da Luiz Adriano. In semifinale sarà derby ucraino.

Manchester City- Amburgo 2-1
Rimonta fallita anche per i citizens, che vedono così naufragare una stagione partita con ben altri auspici, viste le ingenti spese estive. L’Amburgo parte intimorito, ma in rimessa è letale, e trova il pesantissimo gol del vantaggio con Guerrero al 12′. Al City servono così tre reti per pareggiare il risultato della North Bank Arena. Elano trova subito il primo su calcio di rigore (16′), ma gli inglesi non trovano più la via del gol fino al 95′, quando Caicedo firma l’inutile e tardivo 2-1. L’Amburgo raggiunge in semifinale il Werder Brema -matador della nostra Udinese- per una sfida tutta tedesca.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Udinese grande cuore. Ma Diego la trafigge

diego1

Diego spezza il sogno dell’Udinese
copyright flickr.com

UDINE - Allo stadio Friuli va in scena il ritorno dei quarti di Coppa Uefa tra Udinese e Werder Brema e purtroppo la trama di questa partita è simile a quella dell’andata. Udinese tanto gioco, tanto impegno, tanto cuore ma non la sufficiente attenzione nei momenti topici del match. La partita termina sul 3-3 quando i friulani, grazie ad un concreto Quagliarella autore di una doppietta, a fine primo tempo si erano portati sul 3-1. Ma, come si è detto, pesano sulla squadra di Marino gli errori difensivi di cui Diego e Pizarro, con il brasiliano autore di una doppietta, aprofittano per portare a casa la qualificazione. La cronaca della partita porta in conto anche un penalty fallito dall’onnipresente trequartista brasiliano ma, come si dice, se non è stata una prestazione da dieci e lode merita comunque un dieci pieno e gli osservatori juventini avranno avuto modo di stropicciarsi gli occhi.

Equilibrio- Il primo tempo è all’ insegna dell’equilibrio. Tutte e due le squadre provano a segnare per mettere fin da  subito pressione all’avversario. LUdinese macina più gioco con le sovrapposizioni di Pasquale attivissimo e di un Asamoah in formato mediano di spinta rugbistico. Il Werder adotta una tattica maggiormente accorta puntando a ripartire velocemente grazie alle rapide verticalizzazioni di Diego a favore degli avanti tedeschi o alle giocate personali dello stesso brasiliano in prossimità della porta difesa da Handanovic. E’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo che si origina la prima occasione per i friulani: all’8′ da un azione personale di Quagliarella nasce un corner in cui Inler ha una buona opportunità ma pasticcia maldestramente. Il Werder risponde sempre su azioni da calcio d’angolo con Diego il cui primo tentativo è diretto verso la porta di Handanovic e il secondo è un servizio al bacio per Mertesacker il cui colpo di testa si spegna a lato di un niente. Queste due occasioni svegliano un pò la squadra di Marino che prova a non farsi schiacciare dai tedeschi e infatti, grazie ad una prodezza balistica di Inler, va in vantaggio al 15′ del primo tempo. Il Werder reagisce sfruttando anche l’assetto sbilanciato della squadra friulana che a volte sembra un pò troppo lunga facendo fatica a ripiegare nelle ripartenze. In una di queste azioni, infatti, Diego sfrutta molto bene lo spazio concessogli da Zapata, improvvisato difensore esterno destro anche stasera, e va a segno con un piccolo capolavoro di tecnica e precisione al 27′ del primo tempo.

Discontinuità- Sembra una replica della partita di Brema: Udinese generosa ma poco incisiva, il Werder, illuminato dal suo campione,  cinico e spietato. Ma questa sera il segno di discontinuità rispetto all’andata  è rappresentato da Fabio Quagliarella. Da una delle tante sovrapposizioni di Pasquale dalla sinistra viene fuori una bella verticalizzazione per l’attaccante campano che, stavolta, infila Wiese con un abile pallonetto preciso ed efficace: 2-1 al 29′ del primo tempo. Il goal carica gli uomini di Marino ed è sempre Quagliarella, servito da Inler, grazie ad una prodezza eccezionale,  a battere nuovamente Wiese e portare il risultato sul 3-1 al 38′ del primo tempo. I friulani sul chiudere del primo tempo rischiano di capitolare ma, grazie ad un’uscita di Handanovic, rimangono in corsa per la qualificazione che adesso è in situazione di perfetta parità.

Fine del sogno- La ripresa vede un’Udinese vogliosa di voler mettere dalla sua la qualificazione: Quagliarella al 9′ prova a colpire da venti metri ma il suo shoot va fuori davvero di pochissimo. La squadra di Marino appare ben messa soprattutto in possesso di palla con Asamoah, moto perpetuto, e Pasquale instancabile ed estremamente preciso nei servizi per gli attaccanti. Udinese che in questa seconda parte di partita fa a meno di Sanchez per un infortunio accorsogli nella prima frazione (al suo posto Floro Flores). Purtroppo per gli uomini di Marino con il passare dei minuti aumentano le disattenzioni difensive, e in una di queste si origina il 3-2: un tiro di Pizarro  a cui viene lasciato troppo spazio, incoccia la traversa della porta di Handanovic, sulla respinta il più rapido è manco a dirlo Diego che porta la qualificazione più vicina a Brema al 15′ della ripresa. Il colpo è durissimo, ora l’Udinese ha bisogno di 2 goal per qualificarsi e non sembra che la fortuna sia della sua. Infatti prima Pepe e poi Asamoah , con un palo clamoroso,  non riescono a rimettere in piedi questa partita; sembra quasi che la porta di Wiese sia stregata in questa ripresa. La truppa di Schaaf, invece, è straordinariamente cinica e da un maldestro intervento di Domizzi ha l’opportunità di andare sul 3-3 su rigore. Penalty che viene fallito clamorosamente da Diego con Handanovic che respinge in calcio d’angolo. Sullo stesso, però, Pizarro è liberissimo nell’area piccola e pareggia al 28′ mettendo in ghiaccio la partita. La squadra di Marino prova ad onorare, quantomeno, l’impegno ma colleziona un altro palo su azione di Domizzi da calcio d’angolo. Purtroppo non è serata…E la partita finisce così. Il sogno termina per la squadra friulana autrice di una partita vogliosa ma non sufficientemente attenta in fase difensiva. Dall’altra parte si è messo un grande calciatore che, per i colpi esibiti, ci si augura di vederlo presto in Italia.

Coppa Uefa

Amburgo e Shakhtar verso la semifinale, Psg e Dinamo Kiev senza reti

Guerrero

Amburgo a un passo dalla semifinale
copyright flickr.com

ROMA - Nell’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa, il fattore campo si dimostra decisivo. I verdetti emessi sono, per 3 gare su 4, piuttosto netti. Sorridono Shathkar Donetsk e Amburgo, vittoriose su Marsiglia e Manchester City. I tedeschi si impongono sugli ambiziosi Citizens con un netto 3-1 in rimonta, mentre gli ucraini liquidano senza problemi per 2-0 i francesi del Marsiglia. Finisce in pareggio senza gol la sfida tra Paris St. Germain e Dinamo Kiev, unica ancora aperta a qualunque risultato. Continua la marcia inarrestabile delle tedesche verso le semifinali di Coppa Uefa e verso il terzo posto del ranking Uefa. Dopo la vittoria del Werder Brema sulla nostra Udinese, anche l’Amburgo ipoteca il passaggio del turno, mettendo in serio pericolo il terzo posto dell’Italia nel ranking, che vale 4 squadre nella massima competizione europea, la Champions League.

Amburgo - Manchester City 3-1

La squadra tedesca, capolista in Bundesliga, compie una grande prova di forza anche in Europa, battendo in rimonta il Manchester City degli sceicchi. La formazione ospite si illude con il vantaggio firmato Ireland dopo soli 60 secondi dal fischio d’inizio, ma è la squadra di casa a dominare, costringendo per larga parte del match gli inglesi nella loro metà campo. La reazione tedesca non si fa attendere e si concretizza pochi minuti dopo con il pareggio firmato dal difensore Mathijsen, su calcio d’angolo battuto daTrochowski, che segnerà poi il gol del vantaggio. Guerrero chiude i giochi con il definitivo 3-1.

hubschman

Hubschman apre i giochi a Donetsk
copyright flickr.com

Shakthar Donetsk - Marsiglia 2-0

La squadra ucraina liquida senza problemi la compagine francese. Le due formazioni si affrontano senza esclusione di colpi, dando vita ad una gara accesa e ricca di occasioni da gol. Tuttavia, è la squadra di casa a prevalere. Il primo gol lo firma il ceco Hubschman, sugli sviluppi di un calcio piazzato, al 39′ del primo tempo. Il gol della sicurezza arriva invece nella ripresa, con Jadson che riceve un cross da destra e batte Mandanda. Ritorno previsto per il 16 al Velodrome, ma per i francesi non sarà impresa da poco rimontare i due gol subiti.

Paris SG - Dinamo Kiev 0-0

Gara scialba nel risultato quanto nello svolgimento. Poche le occasioni create sia dalla squadra di casa che dagli ospiti, la gara è scivolata via senza particolari sussulti. Il più ispirato della serata è parso l’esterno del Psg Sessegnon, giocatore nel mirino dei più grandi club europei, Chelsea in primis, ma i più pericolosi sono stati il suo compagno Chantome, che alla mezz’ora ha sfiorato il palo con una conclusione dalla distanza, ed Eremenko, finlandese di proprietà dell’Udinese, che a dieci minuti dalla fine ha fatto partire un destro che ha fatto venire i brividi al pubblico francofono. Il discorso qualificazione resta dunque apertissimo.

Calcio, Coppa Uefa, Udinese Calcio

Doppio Diego lancia il Werder, Quagliarella per sperare

diego

Diego lancia il Werder
copyright flickr.com

BREMA - L’ultima superstite del calcio Italiano, in Europa, rimedia una pesante sconfitta in terra tedesca ad opera del Werder . Lo score recita 3-1 con Diego , stella della partita, autore di una doppietta (34′ primo tempo,22′ secondo tempo) e Hugo Almeida al 24′ della ripresa a chiudere per i tedeschi. Quagliarella tiene a galla la speranza qualificazione con un goal nel finale a due minuti dallo scadere. Sconfitta pesante per gli uomini di Marino che , soprattutto nel secondo tempo, costruiscono delle ottime azioni che meriterebbero, quantomeno, il pareggio con Quagliarella protagonista ma poco incisivo. Il Werder, però , è maggiormente concreto e grazie al suo uomo di maggior classe fa la differenza e sfrutta le occasioni con estremo pragmatismo.

Equilibrio- Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio con un Werder assai attendista pronto a ripartire con rapidi contropiedi orchestrati da Diego mentre l’Udinese prova a far valere la maggiore velocità del trio d’attacco Quagliarella-Pepe-Sanchez per mettere in difficoltà la macchinosa difesa tedesca. La prima mezz’ora vede ,quindi, uno sterile possesso di palla bianconero che però non riesce a concretizzarsi in termini di occasioni e di pericolosità. Il Werder, dal canto suo, ogni volta che mette il becco fuori si rendere pericoloso. Prima con una traversa di Nando , con un tiro dalla distanza, al 30esimo minuto che fa tremare i tifosi friulani accorsi a Brema. Questo episodio è il preludio al goal del Werder, che da una palla persa da Inler a centrocampo , si origina un contropiede in cui Diego è abile a ritagliarsi lo spazio per calciare in porta un letale diagonale in cui ,però, Handanovic non è irreprensibile da responsabilità. Werder sull’1-0 e così si chiude la prima frazione.

Quagliarella sprecone- La ripresa vede una Udinese partire ben più conscia dei propri mezzi e motivata a riequilibrare la partita. Dopo 2 minuti ,infatti, arriva una clamorosa occasione per Quagliarella che però, l’attaccante della nazionale, non sfrutta con la dovuta freddezza . Gli uomini di Marino acquisiscono ancor più fiducia : Asamoah supporta assai di più l’azione offensiva del tridente e mette in difficoltà Frings in fase di copertura. Al 14′ della ripresa altra occasione clamorosa per Quagliarella ma la punta friulana anche stavolta non riesce a fruttare la mole di gioco di questo inizio di seconda frazione.

Diego colpisce ancora- E come dice una famosa massima del Calcio: goal fallito-subito, il Werder , infatti, da una ripartenza di Ozil che serve Diego, raddoppia con un bellissimo tiro a giro del brasiliano che va ad infilarsi sotto al sette al 22′ della ripresa. Anche in questa segnatura la difesa friulana non è immune da colpe con una copertura da parte di D’Agostino , quantomeno, approssimativa. Questa seconda marcatura manda in confusione la squadra di Marino che ,a distanza di due minuti, subisce il terzo goal ad opera di Hugo Almeida che sfrutta una linea difensiva troppo alta.

Goal della speranza- L‘Udinese , nonostante il passivo pesante, prova a reagire con la forza dell’orgoglio e del gioco. Marino sostituisce uno stanco Pepe , con Floroflores per cercare di dare maggiore incisività in fase offensiva. La squadra bianconera, difatti, costruisce un’altra situazione pericolosa ma Quagliarella non pare in serata e fallisce clamorosamente l’ennesima occasione davanti a Wiese per la disperazione della panchina bianconera. Sembra una partita stregata per l’attaccante campano ma questo incantesimo si rompe a tre minuti dalla fine: da un traversone dalla destra di Zapata, Floroflores stoppa in maniera sporca la palla che si tramuta in un assist per Quagliarella che, finalmente, realizza. Il goal della speranza riaccende l’entusiasmo bianconero e sempre Quagliarella si rende pericoloso in mischia ma la palla non entra. La partita finisce sul 3-1 con un Werder cinico e concreto ed un’Udinese sprecona ma ancora con la convinzione di potercela fare.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Quarti Uefa, l’Udinese pesca il Werder. Doppia sfida Francia-Ucraina

pizarro

Ostacolo Werder per l’Udinese
copyright flickr.com

Nyon- C’è la Germania nel destino del calcio italiano. L’Udinese pesca infatti nell’urna svizzera il Werder Brema, già giustiziere del Milan, nei quarti di coppa Uefa. Ma in ballo non c’è solo la qualificazione alla semifinale contro la vincente di Amburgo-Manchester City, c’è pure un terzo posto nel ranking da difendere. Quello che assicura al nostro campionato, per capirci, quattro squadre in Champions League. Visti gli eurodisastri delle ultime due stagioni, la serie A rischia di farsi scavalcare proprio dalla Bundesliga. Un successo dei friulani, oltre a rappresentare un’ulteriore impresa sportiva, varrebbe oro anche in quell’ottica.

Impresa difficile ma fattibile- “Non ci stiamo facendo mancare nulla, incrociamo tutte le squadre migliori” il commento a caldo di Pietro Leonardi, dg bianconero. Il dirigente non ha tutti i torti: i tedeschi allenati da Schaaf sono tra le formazioni più temibili in corsa, sebbene in campionato stiano deludendo. La vittoria con l’Inter nella fase a gironi e la clamorosa estromissione del Milan sono un pericoloso campanello d’allarme. Dopo la vittoria con lo Zenit, però, l’Udinese ha dimostrato personalità e carattere, oltre che l’indubbia qualità di qualche elemento. La velocità del tridente di Marino e l’abilità nelle azioni di rimessa potrebbero essere la chiave della sfida: la difesa del Werder, in particolare il pacchetto centrale Naldo- Mertesacker, non brilla in rapidità e solidità.  Insomma, lo spazio per centrale l’impresa c’è. Questi quarti rappresentano poi l’occasione giusta per vendicare l’eliminazione beffa dalla Champions 2005-’06. I friulani uscirono a scapito del Werder nella fase a gironi pur terminando con gli stessi punti. Fu determinante lo scontro diretto: 1-1 in casa, 3-4 rocambolesco in trasferta con i friulani capaci di rimontare tre gol di svantaggio, prima di esser castigati nel finale.

Incrocio doppio-Il sorteggio ha riservato poi un curioso doppio incrocio Francia- Ucraina: il PSG ha i favori del pronostico contro la Dinamo Kiev, incerta la sfida tra Marsiglia e Shakthar Donetsk. In caso di passaggio del turno, la rivale dell’Udinese sarà una tra Amburgo e Manchester City, due clienti terribili. Ad ogni modo, per il vincitore di quest’edizione sarà una prima volta: nessuna delle magnifiche otto ha infatti mai sollevato questo trofeo.

Il quadro completo dei quarti. Andata il 9 aprile, ritorno il 16 aprile
Amburgo- Manchester City
Werder Brema- Udinese
Paris S.G.- Dinamo Kiev
Shakhtar Donetsk- Ol.Marsiglia

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet