Archivio per la categoria 'Coppa Italia'

Coppa Italia, Roma

La Roma passa in finale: 1-1 a Catania

Nessun colpo di scena nel secondo ritorno di Coppa Italia: sarà ancora una volta Roma contro Inter, giallorossi contro nerazzurri per il quarto anno di seguito. La Roma amministra bene la gara col Catania, e con uno striminzito 1-1 conquista l’ennesimo accesso alla finale della coppa nazionale.

Impostazioni tattiche- Zenga decide di non proporre la rosa al completo, sacrificando questa competizione per il vero obiettivo dei siciliani, ovvero la permanenza in serie A, che domenica passa dalla Juventus. In difesa lascia Stovini fuori e gioca con una punta, fiducia a Pià supportato da Colucci e Mascara. Spalletti mette Aquilani come centrale offensivo dietro Vucinic, lascia le fasce a Perrotta e Giuly e deve reinventarsi la difesa per via di infortuni e squalifiche: dentro Cassetti e Panucci.

La cronaca-Una partita tranquilla, si comincia così dal primo minuto. La Roma gestisce il gioco senza troppi problemi, forte anche del risultato dell’andata (1-0). Spinge sulle fasce, Cicinho è molto motivato, Perrotta parte dal lato per accentrarsi e puntare l’area. I rossoazzurri ripartono in contropiede ma le azioni offensive rimangono sterili. Succede tutto negli ultimi 20′ del primo tempo, quando al rigore trasformato da Aquilani, per un fallo al limite dell’aria di Izco su Vucinic, risponde un bel colpo di testa di Silvestri sullo sviluppo di una punizione dalla destra. Il Catania si sveglia e si rende pericoloso con veloci ripartenze.

Ripresa- Nel secondo tempo non c’è partita: i padroni di casa rinunciano al pressing, i giallorossi gestiscono il possesso palla senza problemi e sfiorano il gol del vantaggio diverse volte: splendida l’azione che vede protagonisti un delizioso velo di Perrotta per Vucinic, che di prima regala un altrettanto delizioso pallonetto al numero 20 romanista anticipato di poco dall’uscita di Bizzarri. Dopo 8′ è ancora Perrotta ad andare vicinissimo al 2-1 cogliendo la traversa con un colpo di testa.

Finisce senza altre emozioni, e il 24 maggio all’Olimpico sarà Roma-Inter, partita che potrebbe rappresentare una rivincita tra le due squadre ancora in lotta anche in campionato.

Coppa Italia, Inter, Lazio

Lazio-Inter: le pagelle

LAZIO

Ballotta 5 Zero colpe sul primo gol, tutte sul secondo, reo di un’uscita suicida.

De Silvestri 6+ Di carattere ne ha in abbondanza, fa di tutto per far bene. Ma di fronte ha l’Inter

Siviglia 6,5 Ottima prova, va in chiusura un paio di volte su Suazo, ma non può far tutto da solo

Cribari 5- Il gol del vantaggio nerazzurro nasce da un suo errore, e non può raggiungere il 6. Per il resto rimane tra i migliori

Zauri 5 Non gli manca l’iniziativa, affonda spesso, ma è impreciso

Kolarov 6+ Ci si chiede come mai Rossi non l’abbia messo in campo molto prima. Pericolose le sue bordate dalla distanza. Si becca anche una manata da Cruz

Dabo 5- Fa il suo dovere ma non da mai l’impressione di essere in partita al 100%

Ledesma 7 Combatte su ogni pallone ed in ogni parte del campo. Instancabile

Behrami 6 Va a tratti, è incostante, si vede che fisicamente non è al meglio

Pandev 6 Dialoga bene con Rocchi, ma arrivato al dunque, non ne combina una giusta

Bianchi 4,5 In pratica è come se non ci fosse, sembra non essere della squadra. Non si discutono le qualità tecniche, ma quelle tattiche

Rocchi 6+ In fase offensiva è il solito pericolo per le difese avversarie. Gli negano il gol prima il palo e poi Toldo

INTER

Toldo 6,5 Decisiva la parata su Rocchi

Burdisso 6 Normale amministrazione. Gioca da terzino destro e lo fa con diligenza

Materazzi 3 Non ha nessuna scusante: entra e sono già scintille con l’arbitro. Poi falcia Pandev sotto gli occhi dell’assistente e si becca un rosso sacrosanto

Rivas 6,5 Se non fosse per errori banali sui rinvii, sarebbe da 8. Ha un futuro roseo davanti

Chivu 6+ Non si fa sfuggire nulla, molto attento anche se troppo falloso. La solita spalla lo costringe ad uscire

Maxwell 5,5 Soffre Pandev, a volte anche troppo

Zanetti 7 Parte prima a centrocampo, poi Mancini lo sposta in difesa, e fa bene in entrambi i casi

Pelè 7,5 Inizia in sordina, sbaglia cose semplici. Poi esplode, tiene il centrocampo con un’esperienza da veterano e segna un gran gol, il primo ufficiale in nerazzurro

Bolzoni 5 Chiedergli tanto non è neanche giusto, ma almeno il minimo. A volte non riesce a garantire neanche questo, sbagliando troppi palloni

Cruz 6- Sfrutta al meglio un errore di Ballotta e segna il 2-0 che significa finale. Ma si macchia, stranamente per uno come lui, di una manata a Kolarov

Cesar 5,5 Normale amministrazione, ma non è incisivo come dovrebbe

Jimenez 6,5 Velocissimo quando c’è da puntare l’aria, ma sbaglia un gol troppo facile

Suazo 6 I meriti sul primo gol sono tutti suoi: scatta sulla destra e macina metri servendo una palla meravigliosa a Pelè. Ma è troppo incostante

Coppa Italia, Inter, Lazio

Pelè lancia un’Inter cinica in finale.

Chiamarla Inter B sarebbe troppo. Certo è che nella serata dell’Olimpico i titolari nerazzurri a riposo sono molti. In campo soltanto l’inossidabile Zanetti, Burdisso, Maxwell e il jolly Chivu, alle prese con il solito dolore alla spalla. Per il resto, Mancini schiera le cosiddette riserve, con il giovane Bolzoni, Pelè e Cesar a completare la mediana e Jimenez a supporto dell’unica punta Suazo. La Lazio, invece, si presenta a ranghi completi. Delio Rossi rischia il tutto per tutto con il tridente Pandev-Rocchi-Bianchi. Dopo lo 0-0 dell’andata (vedi “L’Inter-2 frena la Lazio“) , il raggiungimento della finale di Coppa è l’unica occasione per salvare la stagione. Per agguantare il pass per la prossima coppa Uefa.

Ironia della sorte, sarà proprio una delle “riserve” nerazzurre, il lusitano Pelè, a decidere il match. La partenza, comunque, è a tinte biancocelesti. Ledesma centra il palo su calcio piazzato dopo appena due minuti. L’Inter è raccolta nella sua trequarti e subisce l’iniziativa avversaria. Gli uomini di Rossi attaccano, seppure con scarsa precisione. Il debito con la fortuna, però, aumenta al 15′: altro palo, stavolta di Rocchi. I nerazzurri cominciano a prendere le misure ai capitolini, la prima palla gol capita a Jimenez. Il cileno triangola ottimamente con Suazo, il cui servizio di tacco lo mette nella condizione di battere a rete. Il destro del fantasista, però, è in scivolata e mal indirizzato. La ripresa si apre con lo stesso copione: Lazio in avanti, Inter più incisiva. Così, dopo un paio di tentativi, passano gli ospiti. Bella discesa sulla destra di Suazo, cross all’indietro per Pelè che indovina il sette con un destro di collo pieno. Da applausi. Il portoghese, per altro, ha il merito di avviare l’azione rubando la sfera a Behrami. I nerazzurri sembrano ora più sciolti, Mancini un pò meno, visto che si fa espellere da Saccani. Nel frattempo, Cruz entra per Bolzoni, Inter a due punte per mantenere il baricentro. La formazione di Delio Rossi ci prova soprattutto con tentativi da fuori (Dabo sfiora il palo) e con una girata debole di Pandev. Nel finale sale la tensione. Il neoentrato Materazzi, infatti, commette un brutto e inutile fallo su Pandev, facendosi espellere dal fischietto mantovano. La Lazio, in superiorità numerica, potrebbe approfittarne per riaprire il discorso qualificazione. Una papera di Ballotta su cross di Pelè, invece, regala il 2-0 a Cruz.

L’Inter conquista così la quarta finale consecutiva, l’11° della sua storia, cancellando il brutto ricordo del derby (vedi “Milan, derby e 4°posto“) e preparando al meglio la sfida chiave con il Siena. La Lazio chiude un’annata da dimenticare con l’ennesimo flop: dopo una stagione in Champions, i tifosi biancocelesti guarderanno le coppe in tv a partire da settembre.

Coppa Italia, Serie C1

Coppa Italia di C al Bassano.

Il Bassano vince la prima coppa Italia della sua storia. Coppa Italia, ovviamente, riservata ai club della C. I veneti, forti del netto 5-0 dell’andata, hanno impattato 1-1 sul campo del Benevento neopromosso in C1. A segno Lorenzini su rigore per i veneti e Agnelli per i campani.

Coppa Italia, Inter, Roma

Totti piega il Catania, l’Inter-2 frena la Lazio.

Nell’andata delle semifinali di coppa Italia, un Inter ampiamente rimaneggiata ha inchiodato a San Siro la Lazio sullo 0-0, mentre la Roma ringrazia il suo capitano per il gol vittoria con il Catania.

L’Inter vista a San Siro non assomiglia affatto a quella di campionato: fuori tutti i big, dentro le seconde linee, manca pure il bomber di coppa Balotelli, squalificato. Si rivede dopo tanto tempo Figo dal 1′, ma la sua partita durerà soltanto 38′: un problema al polpaccio lo mette ko, stagione e (forse) avventura italiana al capolinea. Delio Rossi, invece, schiera la formazione tipo con l’eccezione di Bianchi, out per un piccolo infortunio. Al suo posto Mauri per 4-3-1-2 che si trasforma spesso in 4-3-3. I biancocelesti dovrebbero fare la partita, ma hanno soltanto due chanches con Mauri. I nerazzurri, invece, sono più pericolosi nella ripresa, quando l’innesto del giovane Bolzoni per Figo dà più quadratura alla squadra con Jimenez che torna nel ruolo naturale di trequartista. Crespo ha due occasioni in contropiede, ma Ballotta risponde presente, mentre Burdisso regala un sussulto centrando la traversa sugli sviluppi di un corner. Finisce 0-0, al ritorno sarà un’altra storia, anche perchè l’Inter potrebbe schierare i big e castigare questa sterile Lazio.

Anche nell’altra sfida le assenze erano tante. Paradossalmente più in casa etnea che in quella giallorossa (fuori 5/11 della formazione di domenica contro i 3/11 della Roma). Il primo tempo è da dimenticare. I rossoazzurri imbrigliano bene i padroni di casa che dal canto loro non accelerano mai. Le uniche emozioni (si fa per dire) arrivano da un tiro di Giuly e da una punizione di Totti. Mancini ed Esposito deludono, Cicinho si accentra troppo spesso. In questi  casi, ci vuole la giocata del singolo. La ripresa è iniziata da soli 39 secondi quando “er capitano” si libera sui 20 metri e scarica un bolide nella rete di Polito. Da lì in poi, la Roma crea le migliori occasioni. Polito salva su un pallonetto velenoso di Mancini, ispirato sempre dal numero 10, e su Cicinho. Gli uomini di Zenga resistono, ma non producono nulla in fase offensiva. Al Cibali ci vorrà qualcosa di clamoroso.

Calcio giovanile, Coppa Italia

Coppa Italia Primavera alla Sampdoria.

La Sampdoria conquista la Coppa Italia Primavera per la prima volta nella storia. I baby doriani hanno sconfitto ai rigori i coetanei dell’Atalanta ai calci di rigore dopo il doppio 0-0 di andata e ritorno. I blucerchiati sono stati più aggressivi nel primo tempo, ed hanno avuto l’unica palla gol con Bianco che coglie il palo su punizione. L’asse Koman-Eramo spinge, mentre gli orobici, nonostante abbiano un ottimo attaccante (Marconi) sono remissivi. Al 12′ della ripresa viene assegnato un rigore alla Samp, ma Marilungo imita il De Rossi versione Manchester. I ragazzi di Pala, scampato il pericolo, acquistano convinzione, ma vengono stoppati da Fiorillo. Il numero uno doriano è il grande protagonista dei rigori e regala la coppa ai suoi.

Coppa Italia, Roma

Roma in semifinale

Coppa Italia nel segno di Amantino Mancini. Dopo aver siglato il gol del pareggio nella partita di andata al Marassi di Genova, il brasiliano si è ripetuto ieri sera all’Olimpico. è un suo destro, dopo una serie di finte e dribbling, a castigare definitivamente i blucerchiati e consegnare ai giallorossi la semifinale. L’undici di Spalletti ha amministrato il match con un buon possesso palla, fino alla grandissima occasione doriana con Campagnaro(palla respinta sulla linea da Taddei), vero e proprio campanello d’allarme per i giallorossi. La Roma, così, ha iniziato a premere sull’acceleratore e la perla del brasiliano l’ha premiata. Inutili gli sforzi dei doriani, che escono a testa alta dalla coppa. La Spalletti-band, detentrice della coppa, affronterà in semifinale la vincente di Udinese-Catania.

Coppa Italia

La Lazio vince il primo turno

Nei quarti di Coppa Italia la Fiorentina gioca un buon calcio, ma è sconfitta per 2-1 dai padroni di casa della Lazio che nel primo tempo vanno in gol due volte con Kolarov e Behrami. I Viola riescono più tardi soltanto ad accorciare le distanze con Pazzini.

Coppa Italia

Due volte Cruz, ma la Juve non ci sta

Finisce 2-2 il match d’andata tra Inter e Juve. In dieci dopo solo 8 minuti i nerazzurri soffrono l’inferiorità numerica. Nel secondo tempo una doppietta di Cruz sembra mettere ko i bianconeri che invece trovano il pareggio con Del Piero e Buomsong nel finale.
cruz_calcio

Coppa Italia

Ritorno degli ottavi

Inter vince 3-0 sulla Reggina e si qualifica per i quarti di finale dove incontrerà la Juventus.
A Napoli  il pareggio promuove la Lazio che affronterà la Fiorentina nel prossimo turno.

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