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Catania, ecco Atzori. Di Carlo e Conte rinnovano, Zenga per la Lazio?

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Atzori nuovo tecnico del Catania

Roma- Archiviato il campionato, i club di serie A sono in pieno fermento per la scelta del tecnico per la prossima stagione. Dopo il ‘botto’ Leonardo, le conferme degli oggetti del desiderio Prandelli, Allegri e Gasperini e del chiacchieratissimo Mourinho, anche oggi, tra rinnovi, nuove indiscrezioni e annunci ufficiali, è stata una giornata molto ‘calda’.

Ecco Del Neri- E’ il giorno della presentazione per Gigi Del Neri. L’ormai ex tecnico dell’Atalanta (Ballardini, in rotta col Palermo, è il favorito per prendere il suo posto) che ha sostituito Walter Mazzarri, rimasto comunque a libro paga della società blucerchiata, ha firmato un contratto annuale con opzione per il successivo. Al suo fianco tutto il suo staff: il vice Francesco Conti, il preparatore atletico Roberto De Bellis insieme all’allenatore dei portieri Guido Bistazzoni, promosso dal settore giovanile doriano. “La considero un’opportunità importante. Rimango comunque della mia idea: non è un allenatore che crea una società, ma semmai il contrario. Spero di poter mantenere in alto i colori della Samp. La mia Samp sarà un mix di giocatori esperti e giovani. Questa, poi, è una società all’avanguardia nel calcio italiano” le prime parole di un soddisfatto Del Neri. Che poi ha detto la sua sul caso Cassano: “Spero che rimanga, nonostante sia ambito da società importanti“. Prossimo appuntamento col nuovo allenatore a metà luglio a Moena, quando la Samp inizierà la preparazione per la stagione 2009-’10.

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Zenga vicino alla Lazio

Rinnovi- E’ tempo di rinnovi importanti, invece, in casa Chievo e Bari. Il club veronese ha confermato infatti Domenico Di Carlo, l’artefice della prodigiosa salvezza gialloblù, fino a giugno 2010. “Sono molto contento di proseguire questo rapporto -il suo commento- Ringrazio il presidente Campedelli, Giovanni Sartori e tutta la società per aver rinnovato la fiducia nei miei confronti. Il nostro obiettivo sarà la salvezza, magari con qualche giornata di anticipo“.
Si chiude la mini telenovela a Bari. Antonio Conte, dato a più riprese vicinissimo alla Juventus, guiderà i galletti anche in serie A. Dopo la grande cavalcata di questa stagione culminata con la promozione, la dirigenza pugliese è riuscita quindi a trattenere l’allenatore; una scelta, a quanto sembra, fortissimamente voluta pure dal tecnico stesso: “Io ho scelto ed ho accettato Bari quando la panchina della Juve ancora non è stata data a nessuno quindi… Qui, con questa scelta e con questa firma ho coronato ciò che cercavo. Nel momento in cui mi sono seduto, non ci è voluto molto per trovare l’accordo e prendere questa decisione“. Al contempo si restringe quindi la rosa dei papabili per la panchina bianconera: sfumati Gasperini, blindato dal Genoa, e Conte, rimangono in corsa Ferrara e Spalletti, che a breve incontrerà la società e deciderà quale sarà il suo futuro.

Un Ragno per le Aquile?- Tra rinnovi e arrivi, ecco un addio: Delio Rossi non è più l’allenatore della Lazio. E’ lo stesso trainer a confessarlo in mattinata al sito stadionews.it, salvo poi smentirsi nel pomeriggio. Ma Lotito non fa drammi, poichè il sostituto è già pronto: Walter Zenga, fresco di addio al Catania (che sembra essersi consolato con l’ingaggio dell’emergente mister del Ravenna, nonchè ex difensore del club etneo, Gianluca Aztori), è atteso a breve da un colloquio con  il patron. Oltre alla panchina laziale, juventina e romanista, rimangono ancora in ballo quelle del Bologna -ma domani Papadopulo verrà ufficialmente riconfermato-, del Siena- tutto dipende dalle offerte che riceverà il richiestissimo Giampaolo- e del Palermo, che per sostituire il partente Ballardini si affiderà ad uno tra Rossi, Giampaolo stesso o Iachini. Il toto panchine non è ancora finito, ma nei prossimi giorni tutti i nodi verranno al pettine.

Chievo, Roma, Serie A

Chievo-Roma 0-1: i giallorossi sono tornati

Primo gol in Serie A per Menez
/copyright flickr.com

VERONA- E’ ufficiale. La Roma è tornata. Ancora una vittoria per gli uomini di Spalletti, dopo un inizio disastroso di campionato. A Verona basta un grandissimo gol del giovane Menez per portare a casa 3 punti preziosi che danno ossigeno alla classifica, con una partita da recuperare- con la Sampdoria- che fu sospesa per pioggia.

MENEZ PROTAGONISTA- La Roma parte col giovane francese dal 1′, a supporto di Baptista e Totti. E non passa troppo tempo per salire in cattedra: ottime giocate, che creano pericoli alla retroguardia del Chievo. Al 9′ numero tra 3 difensori, con una finta ne mette a sedere uno e dà vita ad un destro sul secondo palo deviato da Sorrentino. Di contro, Di Carlo schiera Esposito e Luciano sulle fasce, con Pellissier terminale offensivo. Partono bene i veronesi, che cercano di sorprendere i giallorossi in contropiede. Ma la Roma non tarda a svegliarsi, e prende in mano le redini del gioco. Al 24′ ancora Menez, stop di petto, altra finta, cross al centro per Brighi che spreca.

SOLO ROMA- La ripresa è solo giallorossa. Ci provano Baptista, due volte Totti, e Perrotta, ma Sorrentino chiude la porta a chiave. Al 68′ ecco il gol capolavoro: gran destro al volo di Menez che raccoglie un colpo di testa di De Rossi, nell’angolino dove è impossibile prenderlo. I giallorossi sfiorano il raddoppio con Cicinho e Riise, la Roma vuole una vittoria secca e senza repliche. Al 85′ viene espulso Brighi per doppia ammonizione. Il Chievo prova ad avere una reazione, ma i capitolini sono troppo organizzati in campo, poche sbavature, partita interpretata al meglio.  Ed ora i punti in classifica salgono a 20, a sole 3 lunghezze dalla zona Uefa. La Roma è rinata.

Chievo, Serie A

Il Chievo esonera Iachini e chiama Di Carlo

Di Carlo torna in sella a Verona

VERONA- La maledizione che ha colpito i tecnici neopromossi dalla cadetteria alla serie A ha mietuto la sua ultima vittima, Beppe Iachini. Il tecnico gialloblù è il terzo (e ultimo) a saltare di questa speciale lista: Papadopulo non ha avuto nemmeno l’onore di guidare in salentini nella massima serie, l’avventura di Arrigoni in rossoblù si è chiusa ieri. 24 ore dopo il destino ha voluto che l’allenatore dei veneti chiudesse il cerchio. Il tecnico artefice di una splendida promozione è stato infatti esonerato in mattinata dalla società clivense. Viva la riconoscenza…

Arriva Di Carlo- Certo, il Chievo spettacolo della scorsa stagione è soltanto un lontano ricordo. Avversari diversi, tasso tecnico più alto, le cose per i gialloblù si sono fatte tremendamente più difficili. Ma non si può certo dire che la fortuna abbia arriso loro come in occasione della sconfitta interna con la Lazio. I numeri, però (6 punti e penultimo posto) hanno indotto Campedelli a cambiare chiamando Mimmo Di Carlo. Osannato a Mantova -dove ha centrato il doppio salto dalla C2 alla B e accarezzato il sogno della A nei play-off maledetti del 2006- ha fallito clamorosamente nella prima esperienza nella massima serie a Parma, dove è stato esonerato a marzo per far posto a Cuper. Seconda chanches, dunque, per l’allenatore di Cassino. Con una mission tutt’altro che facile: salvare i veneti.

Calcio mercato, Chievo

Chievo scatenato, ufficializzato anche Granoche

E’ la giornata del Chievo. Dopo gli acquisti di Langella e Pinzi, chiusi in mattinata, è stato ufficializzato dopo pranzo anche il colpo Granoche. El Diablo, grandissimo protagonista della scorsa stagione alabardata (24 reti in 38 presenze), è stato acquisito in comproprietà dalla Triestina. Il trasferimento in gialloblù del bomber argentino, già annunciato da noi un paio di settimane fa, impreziosisce ulteriormente il parco attaccanti a disposizione di Iachini. I tifosi clivensi potranno ritenersi soddisfatti di una giornata di calciomercato così prolifica e scoppiettante che li tranquillizza in vista del campionato ormai alle porte.

Calcio mercato, Chievo, Udinese Calcio

Pinzi e Langella, doppio botto Chievo

Il Chievo fa spesa a Udine. Approda alla corte di Iachini dal Friuli, infatti, la coppia Pinzi-Langella, un vero colpo di calcio mercato a sorpresa per il club gialloblù. I loro arrivi rinforzano notevolmente una rosa che, in vista dell’imminente ritorno in A, aveva bisogno d’innesti di qualità. Entrambi i giocatori sono stati acquisiti con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà.

La notizia di mercato ha sorpreso molti. Pinzi, richiestissimo da tanti club, era sì dato in partenza, ma con destinazione Lazio. La società scaligera, però, ha bruciato la concorrenza mettendo le mani su questo affidabile jolly: la sua duttilità sarà molto utile a Iachini. Langella, invece, si era appena trasferito ad Udine dall’Atalanta a parametro zero; ergo, una sua così veloce ‘dipartita’ può lasciare interdetti. L’ampio parco di punte a disposizione di Marino (Pepe, Quagliarella, Floro Flores, Di Natale e Sanchez) e il definitivo abbandono del 4-2-3-1 con 4 attaccanti in campo, però, rischiava di lasciargli ben poco spazio, sebbene nelle prime sgambate stagionali si sia mosso bene. A Verona, invece, coprirà la falla lasciata dall’addio di Obinna e, val la pena ricordarlo, il modulo adottato dal mister ascolano gli è congeniale.

Calcio mercato, Chievo

Dalla Bona e Granoche vicini al Chievo

Doppio colpo in arrivo per il Chievo. La dirigenza gialloblù sta lavorando alacramente per portare nella città di Romeo e Giulietta il centrocampista del Napoli Dalla Bona e il bomber alabardato Granoche. Si tratterebbero di rinforzi importanti, direi necessari, per i campioni dell’ultima serie B.

Che coppia- Il centrocampista partenopeo sarebbe il partner ideale di Italiano, con il quale formerebbe una coppia ben assortita. L’accordo è stato trovato, rimangono da definire alcuni dettagli contrattuali; per la firma potrebbe essere questione di giorni, se non di ore. Sul bomber argentino, invece, sono in pressing diverse società di A, tra cui Lecce e Bologna. Ma, come confermato dal d.s. alabardato De Falco, i clivensi sono in vantaggio. L’argentino, rivelazione dell’ultima B (è andato a segno ben 24 volte prima di incappare in un brutto infortunio), impreziosirebbe un reparto attaccanti che comprende già gente come Pellissier, Cossato e Iunco.

Nuovo sponsor- Il colpo più importante, però, è già stato messo a segno. Il nuovo sponsor del Chievo sarà la Regione Veneto, a conferma del fatto che in molti credono nel progetto gialloblù. Un progetto lungimirante, improntato alla valorizzazione dei giovani talenti, sempre rigorosamente nei limiti del budget. Per tornare a stupire come il Chievo dei miracoli che centrò la Champions..

Calcio mercato, Chievo, Inter

Una “Foquinha” per l’Inter?

Milano- Sta per sbarcare in Italia l’ennesimo baby fenomeno del “futebol brasileiro”. “Foquinha“, al secolo Kerlon Moura Souza, potrebbe firmare questa settimana per l’Inter. I nerazzurri girerebbero in prestito il piccolo trequartista carioca in una squadra di media-bassa fascia. Il Chievo, club con il quale sono già stati intrapresi proficui rapporti di questo tipo (vedi Maxwell e Julio Cesar) è in pole.

Esplosione nel sudamericano under 17- Ma andiamo a conoscere Kerlon. Stella indiscussa delle giovanili del Cruzeiro, club in cui milita attualmente, si è messo in luce nel campionato sudamericano under 17 del 2005 dove, oltre a vincere il titolo, si è aggiudicato il premio di capocannoniere (8 reti in 7 partite) e miglior giocatore. Kerlon, inoltre, si è fatto tutta la trafila delle nazionali verdeoro dall’under 15 all’under 20 attuale.

Molti dribbling, troppi infortuni- Classico brevilineo (è alto 166 cm), è in grado di giostrare sia da trequartista che da seconda punta. Il soprannome di Foquinha (piccola foca), invece, deriva dalla sua abilità nell’avanzare palleggiando con la testa. Il suo punto di forza è il dribbling, arma che si è però rivelata a doppio taglio. Gli avversari, infatti, irritati da questa sua predisposizione, hanno sovente usato le maniere forti per fermarlo. Tutto ciò, unito ad una spiacevole predisposizione agli infortuni, l’ha tenuto lontano dai campi per lunghi periodi, rendendo altalenante il suo rendimento. Ed è stata proprio la rottura del legamento crociato a bloccarne il suo sbarco a Milano nel gennaio scorso. Kerlon è stato operato dal professor Benazzo, medico di fiducia dell’Inter, ed è rappresentato da Mino Raiola, noto procuratore di Ibrahimovic e Maxwell. Come se non bastasse, il 20enne carioca è stato avvistato in tribuna a San Siro in occasione dell’ultimo derby con il Milan al fianco di una nutrita schiera d’interisti: lo stesso Ibra, Figo, Dacourt, Cordoba, Samuel e Solari. Se tre indizi non fanno una prova, poco ci manca…

Calcio mercato, Chievo, Fiorentina, Inter, Lecce, Palermo, Roma

Comproprietà: Acquafresca rimane a Cagliari

Sono giorni caldissimi per la risoluzione delle comproprietà. Tanti nodi già sciolti, tantissimi ancora da dipanare, con la certezza che tra 24 ore tutto sarà deciso. Domani, infatti, per i tutti giocatori per cui non è stato trovato un accordo, si andrà alle fatidiche buste. Vince ovviamente il club che formula l’offerta più alta, in caso di cifre uguali il giocatore rimane nel club di attuale militanza.

Oggi è stato un giorno importante in quest’ottica. La notizia  più rilevante è il rinnovo della comproprietà tra Inter e Cagliari del cartellino di Acquafresca. Il bomber dell’under 21, oggetto del desiderio di numerosi club, rimarrà dunque in Sardegna, ponendo fine ad una delle trattative più laboriose e complicate. Non cambierà maglia nemmeno Andreolli, altro giocatore detenuto in compartecipazione dai nerazzurri. Pure in questo caso l’accordo è stato prolungato di un anno: il difensore dell’Under 21 rimane alla Roma, anche se verosimilmente verrà girato in prestito come nella scorsa stagione. In pole Bologna e Cagliari. Rinnovata anche la comproprietà di Munari tra Lecce e Palermo: il terzino vestirà ancora la casacca giallorossa. Il Genoa, invece, ha riscattato Vanden Borre dalla Fiorentina. Ricordiamo che il club aveva acquisito la prima metà del laterale belga nel mercato di gennaio. Ma la società “regina” è il Chievo: ben 15 le comproprietà risolte o rinnovate soltanto oggi.

La Reggina ha riscattato Brienza dal Palermo. Il fantasista era giunto in prestito in Calabria a gennaio, ed ora è un giocatore amaranto a tutti gli effetti.

Chievo, Serie A

Iachini confermato, Orlandi quasi

La stagione agonistica dei club è da poco conclusa e lo sguardo va già al futuro. Quasi tutte le società di serie A hanno deciso quale sarà la guida tecnica nella stagione ventura, salvo qualche eccezione. Nella giornata di ieri si è dissolto un altro punto interrogativo, e presto non ve ne sarà più alcuno.

Dato per scontato l’arrivo di Mourinho all’Inter, gli unici dubbi riguardavano le panchine di Chievo e Reggina. I gialloblù hanno scelto di confermare Beppe Iachini. Il tecnico della promozione rimarrà in sella fino a giugno 2009. Per la panchina calabrese, invece, manca soltanto l’ufficialità. Orlandi, l’uomo della salvezza, dovrebbe essere riconfermato da Foti. Sistemata quest’ultima casella, tutte le panchine di serie A avranno un “proprietario”.

Chievo, Serie B

Chievo, meritato ritorno in A

Il purgatorio è durato soltanto un anno. Il Chievo, dopo la cocente retrocessione in serie B all’ultima giornata della scorsa stagione, torna nella massima serie. Una promozione meritata, diventata ufficiale al fischio finale della partita di Grosseto. Ai gialloblù serviva un pareggio, e pareggio è stato. Alla rovesciata di Ciaramitaro ha risposto Danilevicius su rigore, il risultato è rimasto invariato sino al termine. E la festa del piccolo “Ceo” è cominciata.

Miglior attacco del campionato (75 reti fatte), maggior numero di vittorie esterne insieme ad Albinoleffe, Lecce e Pisa(11), minor numero di sconfitte complessive subite (5): i numeri, sebbene emblematici, non rendono giustizia alla formazione di Iachini. Il Chievo, infatti, ha messo in mostra il gioco più bello della serie cadetta, regalando spesso scampoli di spettacolo. La serie di 20 risultati utili consecutivi, aperta e chiusa con i ko contro il Mantova, è stata la pietra miliare del successo. La continuità, infatti, è stata la forza di questo gruppo: continuità che è mancata alle avversarie, tutte alle prese con momenti di flessione, se non di crisi, nell’arco di tutta la stagione. I gialloblù, invece, hanno stentato un pò a inizio stagione, probabilmente a causa dell’impatto con una realtà diversa dalla serie A, ma una volta ingranate le marce alte, non si sono più fermati.

Iachini si è quasi sempre affidato al 4-3-3. Gli esterni Iunco e Obinna sono stati costantemente spine nel fianco delle difese avversarie, bomber Pellissier (22 gol) un vero e proprio incubo. Cucitore del gioco e ispiratore delle manovre l’irrinunciabile regista Italiano, ben supportato in fase d’interdizione da Bentivoglio, Ciaramitaro e Marcolini; da non dimenticare, inoltre, la solidità del reparto difensivo. Grandi meriti vanno attribuiti alla società, capace di mantenere il gruppo dell’anno scorso (trattenendo anche i pezzi più pregiati come Pellissier e Italiano, e chi voleva andarsene, Obinna) e puntare decisamente all’immediata risalita. Una menzione va fatta anche per mister Iachini, abile nel gestire al meglio le risorse umane a sua disposizione. Un anno fa rimpiangeva l’aggancio fallito ai play-off col suo Piacenza, questa volta può gioire e preparare il grande esordio in A.

Sette anni fa c’era la favola del piccolo Chievo. Oggi non ci sorprendiamo eccessivamente per la seconda promozione in A, perchè il club veronese ha dimostrato professionalità e competenza durante questi anni. E nella domenica del Ceo, festeggia tutta Verona, visto che l’Hellas ha ottenuto la salvezza in C1 all’ultimo minuto.

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