Archivio per la categoria 'Chievo'

Calcio mercato, Chievo

Chievo scatenato, ufficializzato anche Granoche

E’ la giornata del Chievo. Dopo gli acquisti di Langella e Pinzi, chiusi in mattinata, è stato ufficializzato dopo pranzo anche il colpo Granoche. El Diablo, grandissimo protagonista della scorsa stagione alabardata (24 reti in 38 presenze), è stato acquisito in comproprietà dalla Triestina. Il trasferimento in gialloblù del bomber argentino, già annunciato da noi un paio di settimane fa (vedi “Dalla Bona e Granoche vicini al Chievo“), impreziosisce ulteriormente il parco attaccanti a disposizione di Iachini. I tifosi clivensi potranno ritenersi soddisfatti di una giornata di mercato così prolifica e scoppiettante che li tranquillizza in vista del campionato ormai alle porte.

Calcio mercato, Chievo, Udinese

Pinzi e Langella, doppio botto Chievo

Il Chievo fa spesa a Udine. Approda alla corte di Iachini dal Friuli, infatti, la coppia Pinzi-Langella, un vero colpo a sorpresa per il club gialloblù. I loro arrivi rinforzano notevolmente una rosa che, in vista dell’imminente ritorno in A, aveva bisogno d’innesti di qualità. Entrambi i giocatori sono stati acquisiti con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà.

La notizia di mercato ha sorpreso molti. Pinzi, richiestissimo da tanti club, era sì dato in partenza, ma con destinazione Lazio. La società scaligera, però, ha bruciato la concorrenza mettendo le mani su questo affidabile jolly: la sua duttilità sarà molto utile a Iachini. Langella, invece, si era appena trasferito ad Udine dall’Atalanta a parametro zero; ergo, una sua così veloce ‘dipartita’ può lasciare interdetti. L’ampio parco di punte a disposizione di Marino (Pepe, Quagliarella, Floro Flores, Di Natale e Sanchez) e il definitivo abbandono del 4-2-3-1 con 4 attaccanti in campo, però, rischiava di lasciargli ben poco spazio, sebbene nelle prime sgambate stagionali si sia mosso bene. A Verona, invece, coprirà la falla lasciata dall’addio di Obinna e, val la pena ricordarlo, il modulo adottato dal mister ascolano gli è congeniale.

Calcio mercato, Chievo

Dalla Bona e Granoche vicini al Chievo

Doppio colpo in arrivo per il Chievo. La dirigenza gialloblù sta lavorando alacramente per portare nella città di Romeo e Giulietta il centrocampista del Napoli Dalla Bona e il bomber alabardato Granoche. Si tratterebbero di rinforzi importanti, direi necessari, per i campioni dell’ultima serie B.

Che coppia- Il centrocampista partenopeo sarebbe il partner ideale di Italiano, con il quale formerebbe una coppia ben assortita. L’accordo è stato trovato, rimangono da definire alcuni dettagli contrattuali; per la firma potrebbe essere questione di giorni, se non di ore. Sul bomber argentino, invece, sono in pressing diverse società di A, tra cui Lecce e Bologna. Ma, come confermato dal d.s. alabardato De Falco, i clivensi sono in vantaggio. L’argentino, rivelazione dell’ultima B (è andato a segno ben 24 volte prima di incappare in un brutto infortunio), impreziosirebbe un reparto attaccanti che comprende già gente come Pellissier, Cossato e Iunco.

Nuovo sponsor- Il colpo più importante, però, è già stato messo a segno. Il nuovo sponsor del Chievo sarà la Regione Veneto, a conferma del fatto che in molti credono nel progetto gialloblù. Un progetto lungimirante, improntato alla valorizzazione dei giovani talenti, sempre rigorosamente nei limiti del budget. Per tornare a stupire come il Chievo dei miracoli che centrò la Champions..

Calcio mercato, Chievo, Inter

Una “Foquinha” per l’Inter?

Milano- Sta per sbarcare in Italia l’ennesimo baby fenomeno del “futebol brasileiro”. “Foquinha“, al secolo Kerlon Moura Souza, potrebbe firmare questa settimana per l’Inter. I nerazzurri girerebbero in prestito il piccolo trequartista carioca in una squadra di media-bassa fascia. Il Chievo, club con il quale sono già stati intrapresi proficui rapporti di questo tipo (vedi Maxwell e Julio Cesar) è in pole.

Esplosione nel sudamericano under 17- Ma andiamo a conoscere Kerlon. Stella indiscussa delle giovanili del Cruzeiro, club in cui milita attualmente, si è messo in luce nel campionato sudamericano under 17 del 2005 dove, oltre a vincere il titolo, si è aggiudicato il premio di capocannoniere (8 reti in 7 partite) e miglior giocatore. Kerlon, inoltre, si è fatto tutta la trafila delle nazionali verdeoro dall’under 15 all’under 20 attuale.

Molti dribbling, troppi infortuni- Classico brevilineo (è alto 166 cm), è in grado di giostrare sia da trequartista che da seconda punta. Il soprannome di Foquinha (piccola foca), invece, deriva dalla sua abilità nell’avanzare palleggiando con la testa. Il suo punto di forza è il dribbling, arma che si è però rivelata a doppio taglio. Gli avversari, infatti, irritati da questa sua predisposizione, hanno sovente usato le maniere forti per fermarlo. Tutto ciò, unito ad una spiacevole predisposizione agli infortuni, l’ha tenuto lontano dai campi per lunghi periodi, rendendo altalenante il suo rendimento. Ed è stata proprio la rottura del legamento crociato a bloccarne il suo sbarco a Milano nel gennaio scorso. Kerlon è stato operato dal professor Benazzo, medico di fiducia dell’Inter, ed è rappresentato da Mino Raiola, noto procuratore di Ibrahimovic e Maxwell. Come se non bastasse, il 20enne carioca è stato avvistato in tribuna a San Siro in occasione dell’ultimo derby con il Milan al fianco di una nutrita schiera d’interisti: lo stesso Ibra, Figo, Dacourt, Cordoba, Samuel e Solari. Se tre indizi non fanno una prova, poco ci manca…

Calcio mercato, Chievo, Fiorentina, Inter, Lecce, Palermo, Roma

Comproprietà: Acquafresca rimane a Cagliari

Sono giorni caldissimi per la risoluzione delle comproprietà. Tanti nodi già sciolti, tantissimi ancora da dipanare, con la certezza che tra 24 ore tutto sarà deciso. Domani, infatti, per i tutti giocatori per cui non è stato trovato un accordo, si andrà alle fatidiche buste. Vince ovviamente il club che formula l’offerta più alta, in caso di cifre uguali il giocatore rimane nel club di attuale militanza.

Oggi è stato un giorno importante in quest’ottica. La notizia  più rilevante è il rinnovo della comproprietà tra Inter e Cagliari del cartellino di Acquafresca. Il bomber dell’under 21, oggetto del desiderio di numerosi club, rimarrà dunque in Sardegna, ponendo fine ad una delle trattative più laboriose e complicate. Non cambierà maglia nemmeno Andreolli, altro giocatore detenuto in compartecipazione dai nerazzurri. Pure in questo caso l’accordo è stato prolungato di un anno: il difensore dell’Under 21 rimane alla Roma, anche se verosimilmente verrà girato in prestito come nella scorsa stagione. In pole Bologna e Cagliari. Rinnovata anche la comproprietà di Munari tra Lecce e Palermo: il terzino vestirà ancora la casacca giallorossa. Il Genoa, invece, ha riscattato Vanden Borre dalla Fiorentina. Ricordiamo che il club aveva acquisito la prima metà del laterale belga nel mercato di gennaio. Ma la società “regina” è il Chievo: ben 15 le comproprietà risolte o rinnovate soltanto oggi.

La Reggina ha riscattato Brienza dal Palermo. Il fantasista era giunto in prestito in Calabria a gennaio, ed ora è un giocatore amaranto a tutti gli effetti.

Chievo, Serie A

Iachini confermato, Orlandi quasi

La stagione agonistica dei club è da poco conclusa e lo sguardo va già al futuro. Quasi tutte le società di serie A hanno deciso quale sarà la guida tecnica nella stagione ventura, salvo qualche eccezione. Nella giornata di ieri si è dissolto un altro punto interrogativo, e presto non ve ne sarà più alcuno.

Dato per scontato l’arrivo di Mourinho all’Inter, gli unici dubbi riguardavano le panchine di Chievo e Reggina. I gialloblù hanno scelto di confermare Beppe Iachini. Il tecnico della promozione rimarrà in sella fino a giugno 2009. Per la panchina calabrese, invece, manca soltanto l’ufficialità. Orlandi, l’uomo della salvezza, dovrebbe essere riconfermato da Foti. Sistemata quest’ultima casella, tutte le panchine di serie A avranno un “proprietario”.

Chievo, Serie B

Chievo, meritato ritorno in A

Il purgatorio è durato soltanto un anno. Il Chievo, dopo la cocente retrocessione in B all’ultima giornata della scorsa stagione, torna nella massima serie. Una promozione meritata, diventata ufficiale al fischio finale della partita di Grosseto. Ai gialloblù serviva un pareggio, e pareggio è stato. Alla rovesciata di Ciaramitaro ha risposto Danilevicius su rigore, il risultato è rimasto invariato sino al termine. E la festa del piccolo “Ceo” è cominciata.

Miglior attacco del campionato (75 reti fatte), maggior numero di vittorie esterne insieme ad Albinoleffe, Lecce e Pisa(11), minor numero di sconfitte complessive subite (5): i numeri, sebbene emblematici, non rendono giustizia alla formazione di Iachini. Il Chievo, infatti, ha messo in mostra il gioco più bello della serie cadetta, regalando spesso scampoli di spettacolo. La serie di 20 risultati utili consecutivi, aperta e chiusa con i ko contro il Mantova, è stata la pietra miliare del successo. La continuità, infatti, è stata la forza di questo gruppo: continuità che è mancata alle avversarie, tutte alle prese con momenti di flessione, se non di crisi, nell’arco di tutta la stagione. I gialloblù, invece, hanno stentato un pò a inizio stagione, probabilmente a causa dell’impatto con una realtà diversa dalla serie A, ma una volta ingranate le marce alte, non si sono più fermati.

Iachini si è quasi sempre affidato al 4-3-3. Gli esterni Iunco e Obinna sono stati costantemente spine nel fianco delle difese avversarie, bomber Pellissier (22 gol) un vero e proprio incubo. Cucitore del gioco e ispiratore delle manovre l’irrinunciabile regista Italiano, ben supportato in fase d’interdizione da Bentivoglio, Ciaramitaro e Marcolini; da non dimenticare, inoltre, la solidità del reparto difensivo. Grandi meriti vanno attribuiti alla società, capace di mantenere il gruppo dell’anno scorso (trattenendo anche i pezzi più pregiati come Pellissier e Italiano, e chi voleva andarsene, Obinna) e puntare decisamente all’immediata risalita. Una menzione va fatta anche per mister Iachini, abile nel gestire al meglio le risorse umane a sua disposizione. Un anno fa rimpiangeva l’aggancio fallito ai play-off col suo Piacenza, questa volta può gioire e preparare il grande esordio in A.

Sette anni fa c’era la favola del piccolo Chievo. Oggi non ci sorprendiamo eccessivamente per la seconda promozione in A, perchè il club veronese ha dimostrato professionalità e competenza durante questi anni. E nella domenica del Ceo, festeggia tutta Verona, visto che l’Hellas ha ottenuto la salvezza in C1 all’ultimo minuto.

Chievo, Serie B

Arena Garibaldi, ultimo ostacolo clivense verso la A.

Domani pomeriggio all’Arena Garibaldi, la capolista Chievo è attesa dall’ultimo test probante: il Pisa. I gialloblù sono reduci da una striscia positiva aperta di 18 risultati utili ed hanno appena asfaltato il Brescia (vedi “Troppo Chievo per il Brescia“). Il margine sull’Albinoleffe terzo è 5 punti, un buon tesoretto a 6 turni dal  termine. Il calendario è in discesa, le rivali non sembrano in grado di tenere il passo. La 37°giornata, inoltre, vedrà affrontarsi Albinoleffe e Bologna: in gioco c’è la seconda piazza che vuol dire promozione diretta, visto che le due compagini sono separate da un solo punto. Tutte buone ragioni per cui Pisa sembra essere l’ultimo ostacolo verso la gloria.

In casa i nerazzurri non hanno mai entusiasmato quanto in trasferta, dove sono secondi soltanto al Chievo per numero di vittorie (10 vs 11). L’ultimo periodo, tra l’altro, è stato tutt’altro entusiasmante con 4 pareggi di fila. I gialloblù, invece, sono una macchina di gol e spettacolo, e lontano dal Bentegodi non falliscono quasi mai  (soltanto 2 ko, tanti quanti in casa). Iachini recupera Moro e Mandelli e schiera il solito tridente delle meraviglie Iunco-Pellissier- Obinna.  Nelle fila della truppa di Ventura tornano a disposizione dopo la squalifica bomber Castillo e D’Anna. Cerci, invece, è stato operato: per lui la stagione è finita. Al suo posto il carioca Gabionetta. Il favore del pronostico va alla capolista, ma i toscani, ormai “rassegnati” ai play-off, sono sempre avversari da prendere con le molle.

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Chievo, Lecce, Serie B

Chievo, è la volta buona? Colpi di coda di Vicenza e Avellino.

Questa potrebbe essere la volta buona. Il terzo tentativo di fuga stagionale del Chievo, dopo quelli della 27° e 30° giornata, potrebbe essere infatti quello definitivo per una serie di motivi: in primis il vantaggio sulla terza è di 4 punti, non più di 2 come nei precedenti allunghi; in secundis perchè la Iachini band è in serie utile da 15 turni e mostra una condizione fisica eccellente, al contrario delle sue inseguitrici; infine, perchè ora mancano soltanto 9 gare al termine del campionato. L’ultima prova di forza dei gialloblù è andata in scena allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Al contrario di altre volte, i veneti sono stati micidiali, colpendo l’avversario alla prima occasione: dopo appena 48 secondi, Obinna ruba il tempo a Gervasoni e serve a Pellissier la palla per il 16° sigillo stagionale. Il Chievo gestisce il match da grande squadra, mentre l’Albinoleffe fatica e partorisce un solo tiro in porta. Obinna e Iunco sono devastanti sulle fasce, Italiano comanda la manovra e così gli uomini di Iachini sfondano al secondo errore difensivo dei lombardi: 2-0 di Bentivoglio e partita in ghiaccio. Giornata no, quindi, per i lombardi, la cui inedita coppia di sinistra Garlini-Antonelli soffre all’inverosimile e il duo d’attacco non punge mai: troppo forte il Chievo di sabato anche per l’Albinoleffe dei miracoli.

Continua il tabù Ascoli per il Bologna. Il Cino e Lillo del Duca, dopo aver visto la prima retrocessione in B dei felsinei (1982)e l’ancor più triste discesa in C (1993), risulta indigesto agli uomini di Arrigoni, acciuffati all’ultimo assalto da Bernacci. L’ex cesenate fulmina in mezza girata Antonioli all’ennesimo tentativo locale, dopo una serie di mischie furibonde in area rossoblù. Non bastano ad Arrigoni, quindi, i guizzi dei suoi due bomber (Bucchi e Marazzina al 19° gol stagionale) a cui aveva temporaneamente risposto Soncin. Il Bologna paga a caro prezzo la scarsissima vena dei suoi trequartisti (Adailton e Bombardini) e l’espulsione di Bonetto ad un quarto d’ora dal termine. La formazione di Arrigoni sciupa una preziosa occasione per allungare sulla terza in graduatoria, e si arrabbia per il gol bianconero segnato ad overtime scaduto: il pari, però, è più che meritato.

Soffre ma vince il Brescia. Decimato da assenze e infortuni, conquista tre punti d’oro contro uno Spezia sfortunato e si riavvicina a -5 dal Bologna. Nonostante l’espulsione del ligure Herzan a fine primo tempo, i lombardi faticano maledettamente contro la formazione di Soda. Il gol di Taddei, al rientro dopo 5 mesi, è il jolly nella manica di Cosmi che ammette candidamente a fine partita che lo Spezia avrebbe meritato il pari.

Pareggi dal sapore diverso per Pisa e Lecce. I toscani tornano da Modena con una valigia piena di rimpianti. Frezzolini para tutto, e quando non ci arriva lui ci pensa il palo a negare la gioia del gol ai nerazzurri. Emblematico il minuto 34: Frezzolini salva su un colpo di testa di Castillo, sul susseguente corner il bomber argentino centra il palo con una splendida rovesciata. Come se non bastasse, al successivo tentativo il Nacho sfiora il montante e D’Anna si fa bloccare da un miracolo del numero uno emiliano. Nonostante la difesa a 5, il Modena si salva solo grazie alle prodezze del suo estremo difensore, mentre il Pisa maledice la sfortuna e si ritrova sesto in classifica, sorpassato dalle rondinelle di Cosmi. Profuma di miracolo, invece, il punto colto dai salentini a Grosseto. Incassato il vantaggio locale di Danilevicius al 4′, i giallorossi sono salvati dalla traversa e dall’erroraccio dello stesso attaccante lituano che sciupa a tu per tu con Benussi. I pugliesi passano invece al primo affondo: il cross di Tiribocchi è deviato da Bressan sul corpo di Innocenti che sigla involontariamente un malauguratissimo autogol. Gli uomini di Papadopulo soffrono la velocità di Gessa e Lazzari, mentre la luce di Valdes non si accende mai. La difesa a tre è in panne, ma resiste fino al fischio finale: il punto, al contrario di altre volte, è oro colato.

In coda successi fondamentali per Vicenza e Avellino. Gli uomini di Gregucci se la vedono bruttissima dopo il vantaggio ospite di Cordova al 18′. Il Messina, però, dà involontariamente una mano ai padroni di casa dopo il pareggio firmato Zampagna. In sei minuti, infatti, si fa cacciare due uomini (Biancolino e Rea), e per i veneti è gioco facile raddoppiare con uno scatenato Zampagna e chiudere i conti con Matteini nell’extratime (Capone fallisce pure un rigore). Il Vicenza, ad oggi, sarebbe salvo senza meriti particolari. L’Avellino ringrazia invece la galoppata vincente di Nardini a otto minuti dal termine, condannando virtualmente alla serie C il Ravenna. I romagnoli sono sfortunati, falliscono diverse opportunità con Sforzini e non sfruttano la superiorità numerica negli ultimi dieci minuti. La stagione nera dei giallorossi raggiunge l’apice con la cavalcata di 50 metri di Nardini che regala l’ennesima e forse definitiva beffa.

LE ALTRE PARTITE. Pesante ko del Treviso a Frosinone che si rialza dopo 3 sconfitte di fila. I veneti subiscono così il sorpasso di Vicenza e Avellino. Piange anche il Cesena, bloccato in casa da un Mantova ampiamente rimaneggiato, senza stimoli e in 10 per un tempo abbondante: l’errore di Cardone all’82′ pesa tantissimo sulle speranze salvezza dei bianconeri. Bei successi di Piacenza e Bari. Un doppio Dedic stende il Rimini, mentre i pugliesi raccolgono l’11°punto in 5 turni fermando la corsa della Triestina, reduce da 4 affermazioni.

Albinoleffe, Bologna, Chievo, Lecce, Serie B

Albinoleffe-Chievo,duello al vertice.

109 gol in due, primo e secondo attacco del torneo: Albinoleffe-Chievo, big match della 33° giornata del campionato cadetto, promette spettacolo. I lombardi cercheranno oggi il sorpasso sui veneti, avanti di un punto in classifica, per tornare ad occupare una delle due piazze che valgono la promozione diretta. Gustinetti si affiderà come sempre al gioco ragionato, fatto di possesso palla, ritmo lento e passaggi brevi, e alla prolificità della coppia d’attacco Cellini-Ruopolo, 29 gol in due. Furono proprio queste le armi con cui l’Albino espugnò il Bentegodi nel match d’andata. La solidità della difesa lombarda, forte del portiere rivelazione Marchetti e dei due promettenti terzini Perico e Peluso, cercherà di imbrigliare i potenti cavalli del tridente gialloblù. Iunco, Pellissier e Obinna sono i terminali offensivi della squadra che gioca il calcio più bello e spumeggiante del torneo. La statistica che più impressiona, oltre ai gol realizzati (57), è quella dei tiri in porta, ben 247 contro i 176 dell’Albinoleffe. Questo dato evidenzia la mole di gioco prodotta dai gialloblù che, per altro, vantano una rosa ben più ricca e “profonda” degli avversari. Iachini, però, non può prescindere dal metronomo della squadra, ovvero Italiano: senza di lui in campo, la formazione gialloblù balbetta; i vari Bentivoglio, Marcolini e Ciaramitaro, infatti, non hanno la visione di gioco e la capacità di lancio del regista titolare. La Iachini band cerca i tre punti per creare un divario importante tra sè e l’undici di Gustinetti: gli ingredienti per una bella partita, insomma, ci sono tutti. Calcio d’inizio alle ore 16.

Bologna e Lecce cercheranno di approfittare dello scontro diretto. I felsinei scendono al Cino e Lillo del Duca di Ascoli con l’obbiettivo di lanciare una mini fuga. I marchigiani non hanno più nulla da dire in questa stagione (come tante altre compagini, purtroppo)e potrebbero rivelarsi un ostacolo agevolmente superabile. Arrigoni ha un solo dubbio: uno tra Fava e Bucchi affiancherà l’imprescindibile Marazzina in attacco. Stesso discorso per gli uomini di Papadopulo. Il Grosseto è praticamente salvo, le sue motivazioni sono nulle rispetto a quelle dei salentini che vogliono avvicinarsi alle prime due posizioni. Indisponibile Abbruscato, sarà il fantasioso Valdes a sostenere Tiribocchi in avanti.

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