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Calcio, Champions League

Sondaggio: Messi incoronato miglior giocatore della Champions ‘08-’09

9 reti, un gol strepitoso in finale e la coppa alzata al cielo: era quasi scontata la vittoria di Lionel Messi nel sondaggio indetto da Solocalcio per incoronare il miglior giocatore di questa edizione di Champions League. La Pulce ha stravinto il duello con un altro protagonista del successo del Barcellona, Andres Iniesta, aggiudicandosi il 54% delle preferenze, mentre il compagno di club si è fermato al 25%. Lontanissimo il terzo classificato, un altro blaugrana, Xavi (9%). Solo briciole per gli altri, schiacciati dal successo della band Guardiola.
La classifica finale:
1) Messi 54%
2) Iniesta 25%
3) Xavi 9%
4) Drogba 5%
5) C. Ronaldo 4%
6) Adebayor 2%
7) Gerrard 2%

Champions League

BARCELLONA SUL TETTO D’EUROPA

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Barcellona Campione d’Europa

ROMA - Nella notte dei gladiatori è il Barcellona ad alzare al cielo la coppa più bella. Il 2-0 con cui i blaugrana affondano il Manchester permette alla squadra catalana di aggiudicarsi la terza Champions della sua storia, quindi il terzo trofeo stagionale dopo la Liga e la Coppa del Re. Sotto i colpi di Eto’o e Messi sfuma, quindi, il sogno dello United di bissare il successo ottenuto lo scorso anno interrompendo a 25 il numero di gare utili consecutive in Europa.

LA SFIDA PIU’ ATTESA - Barcellona-Manchester era la sfida più attesa. Il presidente Laporta l’aveva definita “la più bella della storia” e a guardarla dall’esterno nessuno avrebbe potuto obiettare: il giovane Guardiola contro l’esperto Ferguson, la potenza di Eto’o contro la furbizia di Rooney, la classe di Cristiano Ronaldo contro l’arte raffinata di Lionel Messi. Tutto alla fine è stato vinto dagli spagnoli. Già, perché il giovane “Pep” pur non disponendo dei tre quarti della difesa titolare è riuscito a inventare un reparto solido e concentrato bloccando sul nascere le iniziative di Ronaldo con la classica marcatura a uomo firmata Puyol. Di fatto Valdes non ha mai corso seri pericoli. Anche il duello più atteso, a conti fatti, è improponibile. Messi, con Iniesta, è stato il faro del Barcellona per tutta la serata. Sempre in movimento, la “Pulce” non ha mai dato punti di riferimento agli avversari. Una prestazione coronata con un gol fantastico nella ripresa. Ronaldo, invece, ha sofferto la marcatura stretta del capitano blaugrana mostrando un atteggiamento nervoso ed immaturo commettendo tre brutti falli che avrebbero meritato ciascuno il cartellino giallo. Busacca legge bene la gara e lo grazia in un paio di occasioni.

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A Messi la sfida con Ronaldo

STOCCATA ETO’O - Ma veniamo alla partita. Parte subito bene il Manchester United che dopo due minuti va vicino al vantaggio con Park lesto nel ribattere una respinta corta di Valdes su punizione di Ronaldo. Provvidenziale il recupero di Pique. Passano pochi minuti e il pallone d’oro sfiora il palo con un diagonale alla sinistra del portiere. Al primo affondo, però, il Barça va in vantaggio. E’ il 10′ quando Iniesta vede e serve in area a destra Eto’o. Il camerunense supera in dribbling Vidic e con un tocco d’esterno destro dai 7 metri sorprende Van der Sar sul primo palo. La reazione inglese è sterile e tocca a Ronaldo prendere per mano la squadra. Il portoghese ci prova al 20′ con un tiro dalla distanza che termina alto. Immediata la risposta spagnola con un bel destro a girare dal limite di Xavi che sfiora la traversa. Poi il nulla. Il primo tempo scorre lento con la formazione di Guardiola brava a controllare le redini del centrocampo col Manchester completamente impacciato.

INVENZIONE MESSI - Nella ripresa c’è solo il Barcellona. Prima Henry entra in area dalla sinistra e impegna Van der Sar in uscita (48′), poi Messi manca la deviazione sotto porta su un cross rasoterra di Eto’o dalla destra (50′), quindi Xavi colpisce in pieno il palo con una punizione dal limite (53′). La sensazione è che il Manchester abbia scelto la serata sbagliata per prendersi una pausa e puntualmente al 70′ arriva il raddoppio di Lionel Messi. La “Pulce” infila il numero uno olandese con un perfetto colpo di testa in controtempo su cross dalla destra del solito Xavi. La risposta dello United questa volta non si fa attendere, ma Ronaldo calcia addosso a Valdes (in uscita) a un passo dalla porta. A questo punto Ferguson prova la carta della disperazione: fuori Giggs, dentro Scholes. Ma neanche l’esperienza del giocatore inglese può nulla contro questo Barcellona. Al triplice fischio finale esplode la gioia dell’Olimpico “spagnolo”. Che la festa blaugrana abbia inizio.

Champions League

Le pagelle della finalissima di Champions League

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Barça campione d’Europa

ROMA - Il Barcellona ha vinto la finale di Champions League contro un Manchester United quasi irriconoscibile. L’allievo Guardiola supera il maestro Ferguson, mentre Cristiano Ronaldo perde il confronto con il rivale Messi, consegnandogli di fatto il Pallone d’oro.
Andiamo con le pagelle:

Barcellona:

Valdes 6: Non viene quasi mai chiamato in causa.

Puyol 8: Capitano e bandiera della squadra campione d’Europa. Gioca da terzino, un ruolo non suo, ed offre apporto sia in fase offensiva che difensiva.

Pique 6,5: Una delle piacevoli sorprese di questo Barcellona è rappresentata dai giovani del suo vivaio. Pique è uno di questi. Nel primo tempo salva su Park a botta sicura.

Toure 6: Un po’ in affanno all’inizio perché deve ancora abituarsi al nuovo ruolo. Fa il suo lavoro senza eccessive sbavature.

Sylvinho 6,5: Titolare a sorpresa, compie un buon lavoro sulla fascia limitando moltissimo Rooney.

Xavi 8: Vero e proprio fuoriclasse del centrocampo blaugrana. Non butta mai via un pallone ed è insuperabile in fase difensiva. Fa ripartire l’azione con la sua tecnica fuori dal comune e confeziona l’assist al bacio per Messi.

Busquets 6: Combatte con grinta sulla mediana ma non incide come i suoi compagni di reparto.

Iniesta 7: E’ l’autore dell’assist per l’1-0 di Eto’o. Con il suo palleggio e il suo possesso palla fa girare la testa ai Red Devils.

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La “Pulce” l’arma in più del Barcellona

Messi 8: All’inizio è un po’ in ombra, ma con il passare dei minuti cresce e crea continui pericoli sulla trequarti. Lo stacco imperioso sul gol del 2-0 è da fuoriclasse vero. Stravince il confronto diretto con Cristiano Ronaldo.

Eto’o 7,5: Gran gol partendo dalla fascia destra, si sacrifica molto in copertura sebbene non sia nelle sue caratteristiche. Si rende sempre pericoloso dalle parti di Van Der Sar.

Henry 5: Unica nota stonata del Barcellona di oggi. Non era in perfette condizioni ma ci si aspettava comunque qualcosa in più da lui.

Keita 6: Rileva Henry e lo sostituisce senza eccessivi acuti.

Pedro s.v.: Entra a 30 secondi dalla fine, ma esordire in una finale di Champions mentre la si sta vincendo non è da tutti.

Guardiola 8: Voto da dividere con Joan Laporta, che ha avuto la brillante intuizione di pescare questo allenatore dalla squadra B e di affidargli la rifondazione del club blaugrana. Probabilmente nessuno si aspettava simili risultati, eppure Pep è il primo allenatore a centrare il “triplete” Liga, Copa del Rey e Champions League. Un predestinato.

Manchester United:

Van der Sar 5: Più di una responsabilità sul gol di Eto’o, in generale per tutta la gara commette una serie di ingenuità che non danno sicurezza ai suoi compagni di reparto.

O’Shea 6: Senza infamia e senza lode, svolge il compitino senza troppi affanni.

Ferdinand 5,5: A vederlo stasera verrebbe da chiedersi cosa ne è stato del miglior difensore d’Europa. Il tridente del Barça lo fa diventare matto.

Vidic 5: Si fa beffare da Eto’o in occasione del gol. Difficile trovare un suo contrasto vinto stasera.

Evra 6: Come O’Shea, sbaglia poco ma di fatto non incide.

Park 5: Ferguson lo schiera titolare a sorpresa, ma non viene ripagato. Ha una buona occasione nel primo tempo, poi sparisce.

Carrick 5: E’ decisamente l’anello debole del centrocampo dei Red Devils. Troppo ingenuo in occasione del gol di Eto’o, a centrocampo non riesce a venir fuori dalla ragnatela di passaggi degli avversari.

Anderson 4: Era in campo? Prova decisamente da dimenticare.

Giggs 5,5: Nonostante la sua immensa esperienza, non riesce a cambiare il destino del match e si mostra poco incisivo in avanti.

Rooney 5: Non è serata per il giovane attaccante inglese. Sacrificato come sempre sulla fascia quando forse sarebbe servito più in mezzo all’area, non riesce mai ad incidere.

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Gara deludente per il portoghese

Ronaldo 5,5: Nel primo tempo è il migliore dei suoi, l’unico a provarci con determinazione anche se la mira non è quella dei giorni migliori. Poi sparisce e, con i suoi sotto 2-0, si innervosisce e si fa ammonire.

Tevez 5: Sostituisce Anderson ma fa di poco meglio. Quasi non ci si accorge del suo ingresso in campo.

Berbatov 5: Presenza ectoplasmatica anche lui.

Scholes 5: Entra a risultato già deciso e si fa notare solo per un’entrata killer ai danni di Busquets, per cui rimedia solo un giallo.

Ferguson 5: Sbaglia a dare fiducia a giocatori come Park e Anderson e sbaglia a pensare di poter impostare una gara tattica. Probabilmente il primo grande errore è stato quello di non essere riuscito ad infondere ai suoi la fame di vittoria che li caratterizzava nella scorsa stagione. E’ comunque la prima finale persa su 4 disputate per il Sir. Ci può stare.

Busacca 6,5: Conduce in maniera tranquilla una gara non difficilissima. Lascia molto giocare e fischia quando serve. Nel secondo tempo risparmia un rosso a Scholes e il secondo giallo a Cristiano Ronaldo, ma in definitiva non ha influenzato il risultato.

Champions League

SPECIALE CHAMPIONS - Diretta minuto per minuto della giornata

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Diretta minuto per minuto

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ROMA - Tutto pronto per la finale di Champions League in programma questa sera all’Olimpico di Roma tra Barcellona e Manchester United. Giornata difficile per le forze dell’ordine non solo della capitale. Sono attesi per questa sera oltre 50.000 tifosi, più 20.000 senza biglietto.

Solocalcio.com ha deciso di seguire per voi la giornata che porta al trionfo europeo. Fino alle 20.45 la nostra redazione vi terrà aggiornati minuto per minuto su quanto accade nella capitale e sulle due squadra impegnate per l’ultimo atto della Champions League.

ORE 20.45 - FISCHIO D’INIZIO
L’arbitro svizzero Busacca fischia l’inizio tra Barcellona e Manchester United!

ORE 20.40 - CHIUSO IL SONDAGGIO: VINCE IL BARCELLONA CON IL 57% DEI VOTI
I lettori di Solocalcio hanno dato il loro verdetto: la Champions prenderà la strada di Barcellona. La band Guardiola ha vinto il serrato testa a testa con i Red Devils con il 57% delle preferenze. Ringraziamo tutti per la partecipazione e auguriamo a tutti BUONA FINALE!.

ORE 20.30 - ARRIVATO IL PRINCIPE WILLIAM
Il Principe William è appena arrivato allo stadio Olimpico ed è stato accolto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal sottosegretario alla Presidendenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi e dal presidente del Coni, Gianni Petrucci.

ORE 20.15 - LE SQUADRE SONO IN CAMPO
I giocatori di Manchester e Barcellona sono in campo per effettuare il riscaldamento prepartita. Ferguson e Guardiola hanno consegnato le formazioni ufficiali e sciolto glin ultimi gruppi.
I Red Devils si schierano con: Van Der Sar-O’Shea-Ferdinand-Vidic-Evra-Park-Carrick-Anderson-Giggs-Rooney-Ronaldo.
I blaugrana scendono in campo con: Valdes-Puyol-Tourè-Pique-Silvinho-Xavi-Busquets-Iniesta-Messi-Eto’o-Henry.

ORE 20.12 - IL CONDACONS PROTESTA: “CITTA’ PARALIZZATA”
“Mezza città si ritrova paralizzata, e la libertà di circolazione dei cittadini è fortemente limitata - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - Capiamo i motivi di ordine pubblico e la questione sicurezza, ma la situazione doveva essere affrontata senza creare tutti questi disagi alla cittadinanza. Se il problema sono le tifoserie delle due squadre - prosegue Rienzi - i limiti dovevano riguardare i tifosi e non la generalità degli abitanti, ad esempio creando percorsi ad hoc per i primi e piazzando sulle strade vigili ogni 200 metri per regolare il traffico”. Per Rienzi, “non è possibile che una partita di calcio paralizzi mezza città e forse è il momento di valutare se Roma, per le sue caratteristiche specifiche, sia o meno in grado di ospitare eventi di questa portata”.

ORE 19.20 - LA COPPA E’ ALL’OLIMPICO
La coppa della Champions League è arrivata allo stadio Olimpico ed è posizionata di fronte alla tribuna d’onore.

ORE 19.05 - BARCELLONA E MANCHESTER ALL’OLIMPICO
Le due squadre sono arrivate allo stadio Olimpico e stanno visionando il campo di gioco

ORE 19.02 - BOCELLI CANTA PRIMA DELLA PARTITA
Dopo il successo del concerto benefico di lunedì sera al Colosseo, Andrea Bocelli sarà stasera la star musicale della cerimonia di apertura dell’attesissima finale di Champions League allo stadio Olimpico di Roma tra Manchester United e Barcellona, trasmessa in mondovisione per oltre un miliardo di telespettatori. Il tenore accoglierà i giocatori delle due squadre proprio con il brano tratto dalla colonna sonora del film “Il gladiatore”.

ORE 18.48 - GLI ACCOLTELLATORI SONO SPAGNOLI
Il tifoso del Manchester accoltellato la scorsa notte nei pressi di Piazza Risorgimento, ha denunciato nel pomeriggio che i suoi aggressori erano in quattro e parlavano spagnolo.

ORE 18.45 - STIMATA LA COPPA: VALE 110 MILIONI
Barcellona e Manchester United si contenderanno stasera oltre 110 milioni di euro per la vittoria nella finale di Champions League 2009. Lo studio sviluppato dal professor Simon Chadwick, uno degli esperti di sport business più stimati al mondo, ha rivelato che Barcellona e Manchester United potranno trarre vantaggio dal positivo impatto economico attraverso, per esempio, un aumento del valore della squadra, il premio in denaro, accordi di sponsorship, diritti televisivi e crescita nelle vendite di biglietti della stagione, considerando che anche la squadra che perderà potrà raggiungere almeno 65 milioni di euro.

ORE 18.03 - APRONO I CANCELLI, COMINCIA LA FESTA!
Aperti i cancelli dell’Olimpico. Tutta l’area intorno allo stadio è presidiata dalle forze dell’ordine, anche se le operazioni di ingresso dei tifosi, che già in moltissimi sono giunti nell’area dell’impianto sportivo, procedono in modo tranquillo.

ORE 17.57 - ROONEY PERDE GLI SCARPINI
Non poteva mancare anche un giallo prima della finale di Champions League dell’Olimpico. Sono infatti spariti, probabilmente rubati da ignoti, gli scarpini di Wayne Rooney, stella del Manchester United. Il giocatore attendeva che gli fossero recapitati in albergo, ma non sono mai arrivati.

ORE 17.30 - CONTROLLI STRAORDINARI PER IL DIVIETO DI VENDITA DI ALCOLICI
A partire da ieri sera, sono stati avviati, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’ordinanza prefettizia che vieta la vendita di bevande alcoliche, controlli straordinari in tutta Roma. Uomini delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale hanno controllato 312 diversi punti vendita, fra bar, supermercati, chioschi, sia nel centro storico che nelle altre zone interessate dall’ordinanza (Municipi I, II, III, XVI e XX, all’interno del Gra). Sono state elevate 21 denunce per la violazione dell’ordinanza. I controlli proseguono.

ORE 17.06 - FIUMICINO: ULTIMO AEREO DI TIFOSI ARRIVATO ALLE 16.30
E’ finito il tour de force all’aeroporto di Fiumicino dove alle 16.30 è arrivato l’ultimo volo charter proveniente da Barcellona con 180 tifosi a bordo. Si è concluso, quindi, il “ponte aereo” cominciato già dalle prime luci dell’alba ed effettuato con 150 aerei, che ha portato complessivamente nella capitale 50.000 supporter inglesi e spagnoli.

ORE 15.39 - ZAPATERO E’ A ROMA
Il primo ministro spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero è appena arrivato a Roma. L’aereo è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino intorno alle 14:30. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo del re Juan Carlos, mentre in serata è atteso il principe Williams.

ORE 15.37 - SAAKASHVILI ALL’OLIMPICO PER TIFARE BARÇA
Stando a quanto dice il sito Georgia Times, il presidente georgiano Mikhail Saakashvili stasera assisteràalla finale di Champions League fra Barcellona e Manchester United. Il presidente, precisa la fonte, tiferà per il Barcellona, squadra per cui aveva già ammesso di tifare durante una visita nella città catalana un mese fa. Non è ovviamente questo l’unico motivo che ha spinto Saakashvili a venire a Roma: infatti la cerimonia di apertura della finale di Roma è stata preparata dal regista georgiano Lasha Oniani, e alla performance prenderanno parte 68 danzatori georgiani.

ORE 15.21 - MAZZONE: GUARDIOLA MI HA INVITATO ALLO STADIO
“Mi ha chiamato per salutarmi e per invitarmi alla finale all’Olimpico con il Manchester. Io ho detto, ‘ma chi parla?’ E lui, ’sono Pep Guardiola’. Pensavo a uno scherzo. Sono veramente commosso, Pep è stato meraviglioso”. Lo racconta Carletto Mazzone al Tg1.

ORE 14.27 - ARRESTATI TRE TIFOSI INGLESI, PAGAVANO CAFFE’ CON BANCONOTE FALSE
I Carabinieri della Stazione Roma Via Veneto hanno arrestato tre tifosi inglesi che hanno tentato di pagare il conto allo storico “Cafè de Paris” con 300 euro in banconote false, tutte in pezzi da 50 euro. Quando alla cassa del locale se ne sono accorti, gli inglesi (una comitiva di 12 persone) stavano già scappando. Un addetto del locale ha ricorso quello che aveva materialmente “pagato” il conto ma ha subito un violento colpo al volto.
I Carabinieri hanno immediatamente bloccato e arrestato il tifoso inglese, che nascondeva nelle tasche altri 100 euro falsi. Successivamente è stato individuato l’albergo, in via Gaeta, dove alloggia la comitiva e lì i Carabinieri hanno arrestato altri 2 tifosi inglesi che detenevano altri 450 euro falsi nella loro camera d’albergo.

ORE 14.05 - FERMATO BAGARINO, VENDEVA BIGLIETTI A 500 EURO
I Carabinieri del Nucleo Trionfale hanno arrestato un uomo a Roma in zona largo De Bosis, mentre cedeva a due tifosi del Barcellona i tagliandi per i Distinti Nord, che sono stati sequestrati. Per l’uomo, un 43enne di Bari, incensurato, scatterà una sanzione amministrativa tra i 2.500 euro e i 10mila euro, mentre è ancora da valutare l’applicazione del Daspo.

ORE 13.11 - ARRESTATI TRE TIFOSI DEL BARCELLONA
Tre tifosi spagnoli sono stati arrestati a Civitavecchia dopo un controllo della Polizia. Altri tre sono stati denunciati. All’interno delle due auto i poliziotti hanno trovato e sequestrato oggetti contundenti, tra cui manganelli ed un giavellotto. I tre arrestati dovranno rispondere di porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

ORE 12.50 - PAPA SALUTA TERNA ARBITRALE
Al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro ha stretto la mano e si è intrattenuto per alcuni minuti con Massimo Busacca e i due colleghi che questa sera dirigeranno la partita Manchester-Barcellona, finale della Champions League.

ORE 12.22 - RISSA TRA PISANI E TIFOSI INGLESI
La scorsa notte a Pisa un gruppo di ultras inglesi, in evidente stato di ubriachezza, è entrato in contatto con alcuni tifosi della città toscana dando vita a una rissa con calci e pugni.

ORE 11.43 - LAPORTA: MANCHESTER-BARCELLONA NELLA STORIA
“Quella contro il Manchester United sarà una grande finale, la sfida che noi tutti desideriamo. Sono fiducioso: credo molto nella squadra e in Guardiola, ed in Messi che è il giocatore migliore del mondo”. Ad annunciarlo è stato Joan Laporta, presidente del Barcellona.

ORE 11.38 - ACCOLTELLATO TIFOSO DEL MANCHESTER
Un tifoso del Manchester United è stato accoltellato la scorsa notte nei pressi di Piazza Risorgimento. Fonti del 118, che affermano inoltre che l’uomo è stato colpito con tre fendenti alla coscia e con una bottigliata alla nuca. Ancora sconosciuti gli aggressori.

ORE 10.57 - PELE’: TIFO BARCELLONA
Il campione brasiliano Pelè vede leggermente favorito il Barcellona nella finale di Champions League: “Il pronostico è difficile. Nel Barcellona, però, giocano diversi brasiliani”.

ORE 10.51 - IN MANETTE DUE TIFOSI INGLESI
Nella notte due tifosi del Manchester United sono stati arrestati in un pub di Piazza Campo dè Fiori dopo aver aggredito i poliziotti intervenuti su richiesta del titolare del locale. Non appena giunti sul posto, gli agenti del Commissariato Trevi, sono stati affrontati da L.J. 19enne, e L.P. di 45 anni, riportando contusioni giudicate guaribili in 7 giorni dai sanitari dell’Ospedale Santo Spirito. Al termine dell’intervento, i due inglesi sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Champions League

SPECIALE CHAMPIONS - Messi vs C. Ronaldo

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Il “Gladiatore” contro la “Pulce”
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ROMA- Era da tempo che una finale di Champions non “parlava” ad altissimi livelli. Manchester United e Barcellona è il meglio che il calcio europeo possa mettere in competizione. Due club zeppi di campioni, di talenti. Ed è inevitabile scegliere i “più” rappresentativi. Messi e Cristiano Ronaldo. Tecnica sopraffina, velocità, senso del gol. Un mix esplosivo che lascia pochissimo spazio all’imaginazione. Due campionissimi, di quelli che ti risolvono le partite in un batter d’occhio.

-guarda il video Messi vs C. Ronaldo su Facebook cliccando QUI-

CR7- Lo scorso anno frantumò tutti i record: 42 gol tra Premier e Champions, che da soli bastarono a regalargli di diritto il Pallone d’Oro. Questo stagione è già a quota 25 tra campionato e Coppe nazionali e non. Una vera e proprio macchina del gol. Una delle ali offensive più complete degli ultimi anni, una colonna del club inglese corteggiato da mezza Europa. Stasera si ritrova a giocare la sua seconda finale di Champions, dopo quella sottotono dello scorso anno giocata contro il Chelsea, nella quale sbagliò anche nella lotteria dei rigori. Sogna il suo primo gol nell’ultimo atto più suggestivo che il panorama europeo mette a disposizione.

LIONEL MESSI- Un potenza, osannato da tutti come il nuovo Maradona. Ma il piccolo campione argentino è unico nel suo genere: imprendibile nel dribbling, velocissimo negli spazi stretti, preciso sotto porta come un cecchino vero. Una vera goduria per gli occhi di chi segue il calcio, uno di quei calciatori che ti fanno innamorare di diritto di questo sport. 37 reti in questa stagione, 4 in più in Champions del suo rivale portoghese. La sua prima finale ad alti livelli, la sua vetrina unica per mettere un sigillo ad una carriera che è solo all’inizio. Non ha nulla da perdere, essere protagonista questa sera significherebbe prenotare con largo anticipo il biglietto per Parigi nel prossimo dicembre, obiettivo Pallone d’Oro. Stasera non è il caso di dire “vinca il migliore”. Stasera è giusto sperare che vinca chi ci crede di più. Messi e Cristiano Ronaldo si spera ci provino, lo spettacolo passerà dai loro piedi.

Calcio, Champions League, Probabili formazioni

SPECIALE CHAMPIONS: Le probabili formazioni

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Tutto pronto per la finale
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ROMA - E’ tutto pronto all’Olimpico di Roma per accogliere i 22 calciatori di Manchester United e Barcellona pronti a dare tutto per il raggiungimento di un sogno chiamato : Champions League. Con il passare delle ore , chiaramente, aumenta la febbre del toto-formazioni e ci si chiede chi possa essere schierato da Ferguson e Guardiola. L’allenatore del Barça deve letteralmente reinventarsi la difesa visto che non avrà a disposizione nè Abidal e Dani Alves , squalificati, e Marquez infortunato. Viste le defezioni Guardiola, come dichiarato in conferenza stampa, dovrebbe adottare una tattica aggressiva atta a mantenere il pallino del gioco in mano senza esporsi troppo agli attacchi di Cristiano Ronaldo e compagni. In casa Manchester, la defezione sicura è quella di Fletcher , squalificato, e inoltre Ferdinand ha una caviglia in disordine ma dovrebbe stringere i denti ed essere della partita. I Red Devils, comunque, sono consci della propria forza e sia Ronaldo che Ferguson, in conferenza stampa, si sono mostrati determinati e convinti di poter portare il secondo titolo consecutivo di questa competizione. Ecco le probabili formazioni:

MANCHESTER UNITED (4-4-1-1): 1 Van der Sar; 22 O’Shea, 5 Ferdinand, 15 Vidic, 3 Evra; 13 Park, 8 Anderson, 16 Carrick, 11 Giggs; 7 Cristiano Ronaldo; 10 Rooney.A disposizione: 29 Kuszczak, 2 G.Neville, 23 Evans, 18 Scholes, 17 Nani, 9 Berbatov, 32 Tevez. All. Ferguson
BARCELLONA (4-3-3): 1 Valdes; 5 Puyol, 24 Toure’, 3 Pique’, 16 Sylvinho; 34 Xavi, 15 Keita, 8 Iniesta; 10 Messi, 9 Eto’o, 14 Henry. A disposizione: 13 Pinto, 2 Caceres, 27 Pedro, 28 Busquets, 21 Hleb, 7 Gudjohnsen, 11 Bojan. All.: Guardiola.

Champions League

SPECIALE CHAMPIONS - Barcellona vs Manchester: Il cammino

Roma 2009

Manchester e Barcellona per la storia
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Roma - E’ ormai arrivato il grande giorno, quello della finale di Champions League 2008/2009. Nella sfida di Roma si affrontano Manchester United e Barcellona dopo un cammino lungo quasi 9 mesi. Si confrontano due compagini che primeggiano in due fattori tanto diversi ma , nello stesso tempo, importanti ossia difesa e attacco. I Red Devils vantano , infatti, la miglior difesa della competizione con 6 goals subiti mentre il Barcellona il miglior attacco 30 goals realizzati. Dati alla mano miglior finale non ci poteva essere…Andiamo all’analisi del cammino delle due compagini:

-guarda il video del cammino di Barcellona e Manchester United su Facebook cliccando QUI-

Gironi eliminatori: Nei gironi di qualificazione Barcellona e Manchester hanno un cammino abbastanza simile caratterizzato da vittorie altisonanti e da pareggi inattesi. La squadra di Guardiola ha nel suo raggruppamento Sporting Lisbona, Shaktar e Basilea. Lo United : Villareal , Aab e Celtic Glasgow. Già da queste partite emerge quello che è la forza di queste squadre: il Manchester concreto e letale con la sua organizzazione atta ad esaltare le giocate del trio offensivo Tevez-Ronaldo e Rooney e il Barcellona con il suo possesso di palla incanta le platee con Messi-Henry ed Eto’o. Gli uomini di Guardiola , in particolare, impressionano per le capacità di realizzazione ben 18 goal realizzati con Messi a recitare il ruolo di top scorer con 6 reti e assist-man. Entrambe concludono i rispettitivi gironi al primo posto passando alla fase ad eliminazione diretta.

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Cristiano Ronaldo
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Ottavi-Quarti: Negli Ottavi di Finale, le due squadre debbono vedersela con le due primatiste dei campionati di Francia e Italia. Al Barça tocca il Lione e al Manchester United l’Inter di Mourinho. Nelle due sfida emerge una superiorità netta delle due finaliste di Roma nei confronti di un Inter troppo poco incisiva offensivamente e un Lione ,di contro, troppo svagato difensivamente. Lo United , dopo il pareggio di San Siro sullo 0-0 , vince all’Old Trafford 2-0 grazie a Vidic e Ronaldo che già da questa partita fa valere il suo “peso specifico”. Il Barcellona dopo l’1-1 di Lione asfalta letteralmente i rivali francesi per 5-2 con il trio delle meraviglie Messi-Eto’o-Henry a fare la voce grossa. Ai Quarti il cammino delle due squadre è completamente diverso. Il Barça ipoteca la qualificazione ai danni del Bayern Monaco già dall’andata vincendo la partita per 4-0 con doppietta di Messi. Qualificazione poi “ufficializzata” con l’1-1 di Monaco nel ritorno con Ribery a siglare il goal dell’onore tedesco. Lo United ,invece, soffre moltissimo contro il Porto e pareggia in casa per 2-2. Sembra la fine per gli uomini di Ferguson ma , nel ritorno, arriva Cristiano Ronaldo e grazie ad un goal da quasi 40 metri porta il Manchester in semifinale.

Le semifinali: In semifinale l’andamento delle due squadre è opposto rispetto ai quarti. La squadra di Guardiola non si mostra al meglio di sè contro il Chelsea di Hiddink. Dopo lo 0-0 del Camp Nou , infatti , il Chelsea, sotto il piano del gioco e della corsa, mette in grossa difficoltà i catalani e il goal di Essien mette le ali ai piedi del blues. Ma , nel momento in cui sembra tutto finito, arriva il goal di Iniesta all’ultimo secondo che dà la qualificazione al Barcellona in maniera del tutto inaspettata. Partita, c’è da dirlo, condizionata da episodi arbitrali molto discutibili. Il Manchester, come dicevamo, ha un percorso completamento diverso contro l’Arsenal. Gli uomini di Ferguson sovrastano sotto ogni aspetto i Gunners e, dopo la vittoria all’Old Trafford firmata da O’shea, arriva il 3-1 di Londra con doppietta di Ronaldo a corollario di una partita dominata.

Conclusioni: Le conclusioni sono che si affrontano due squadre che praticano un grande calcio e che , grazie ai due fenomeni Ronaldo-Messi, sanno mostrare concretezza e creatività con estrema facilità. Godiamoci lo spettacolo e che vinca il migliore.

Champions League

SPECIALE CHAMPIONS - Sir Alex vs Pep

ROMA - Alex Ferguson e Pep Guardiola, il vecchio e il bambino. Tra i tanti temi che la finale di Champions League del 27 maggio propone, uno dei più suggestivi è il confronto tra i due allenatori del Manchester United e del Barcellona. Il primo può essere considerato il decano degli allenatori, con i suoi 35 anni di carriera tra cui spiccano quelli all’Aberdeen e soprattutto al Manchester United, il secondo è un giovane emergente che pare già destinato ad una lunga e vincente carriera. La finale di Roma sa tanto di passaggio di testimone da una leggenda al tramonto ad un astro nascente.

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Sir Alex Ferguson

SIR ALEX - Mentre Ferguson vinceva il suo primo trofeo europeo con l’Aberdeen, la Coppa delle Coppe 1982-83 contro il Real Madrid, Guardiola aveva solo 12 anni. Il bel ciclo con il club scozzese, con il quale oltre alla Coppa delle Coppe ha vinto 3 campionati scozzesi, 4 coppe di Scozia e una coppa di Lega scozzese, gli vale nell’estate dell’1986 la chiamata da parte del Manchester United. Il club inglese gli propone un progetto a lungo termine per tornare agli antichi splendori. Nessuno si sarebbe mai aspettato un così lungo termine. 23 anni dopo, Alex Ferguson è ancora su quella panchina e nel 1999 è stato addirittura nominato Sir dalla regina Elisabetta. Con lo United il primo titolo arriva solo 4 anni dopo il suo ingaggio, una Coppa d’Inghilterra nel 1990 che darà il via ad una serie di 33 trofei tra nazionali ed internazionali.

PEP - Il palmarès di Josep Guardiola è decisamente più breve, visto che di fatto questa è la sua prima stagione da allenatore. Dopo una lunga carriera da calciatore, che lo ha visto protagonista di tante vittorie con il Barcellona e lo ha portato anche in Italia tra Brescia e Roma, si ritira nel 2006 ed inizia il corso da allenatore. Nel 2007-2008 la prima esperienza su una panchina: si tratta della squadra B del Barcellona che Guardiola trascina ai play-off di Tercera Division. Nell’estate del 2008, Laporta decide di affidargli la rifondazione del club blaugrana. Nonostante le critiche piovute su di lui e sulla società per la poca esperienza e un inizio decisamente poco brillante, in breve tempo l’allenatore 38enne costruisce una macchina quasi perfetta, capace di segnare 149 gol in tutte le competizioni. Con il Barcellona, Guardiola ha già centrato la vittoria della Copa del Rey e della Liga.

guardiola

Pep Guardiola

CONFRONTO - Insomma, si può dire che Ferguson rappresenti tutto quello che Guardiola, e qualsiasi altro allenatore, aspira ad essere. L’allenatore scozzese, nel corso degli anni, ha conquistato una stima tale nell’ambiente da essere diventato ben più di un tecnico: programma la campagna acquisti, gestisce la società, parla con i giocatori (emblematico il caso della scorsa stagione, quando gli bastò un semplice colloquio per convincere Cristiano Ronaldo a non lasciare i Red Devils). E’ tecnico e dirigente al tempo stesso. Non sempre il suo Manchester ha vinto ed espresso un bel calcio, ma Sir Alex non è mai stato messo in dubbio. Un sogno per tutti quei tecnici che sono sottoposti al nevrotico giudizio della quotidianità, dove una sconfitta equivale ad una condanna a morte ed una stagione mediocre rappresenta un errore imperdonabile. In un calcio che è sempre più legato al risultato, Ferguson rappresenta una piacevole eccezione.
Difficilmente Guardiola riuscirà a fare altrettanto in una realtà come quella di Barcellona, troppo umorale per permettere una permanenza tanto lunga. Tuttavia l’allenatore spagnolo ha l’opportunità di dare un dispiacere al suo maestro, aggiungendo la Champions League al già ricco bagaglio di trofei stagionale. Ferguson invece ha la grande occasione di diventare il primo allenatore a centrare due successi di fila da quando la competizione ha cambiato nome e formula. Insomma, un duello tutto da vivere tra il vecchio re e l’aspirante al trono.

Champions League

Iniesta beffa il Chelsea, in finale ci va il Barça

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La gioia incontenibile del match winner Iniesta
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LONDRA - La seconda semifinale di ritorno di  Champions League non si è fatta mancare proprio niente. Dopo una partita letteralmente dominata dai Blues, il Barça in pieno recupero ed in inferiorità numerica agguanta il pareggio che, dopo lo 0-0 dell’andata, vale il passaggio del turno. Sicuramente la squadra guidata da Hiddink ha molto da recriminare, sia per il pareggio subito per un errato disimpegno dopo una partita condotta in maniera quasi perfetta, sia per qualche errore arbitrale di troppo. Scongiurata così la possibilità di un remake della finale dello scorso anno, stavolta sarà il Barcellona a raggiungere il Manchester United nell’atto finale di Roma.

DOMINIO CHELSEA - Hiddink prepara il match con la solita meticolosità, imbrigliando i catalani reduci dai 6 gol rifilati al Real Madrid. Infatti la macchina da gol blaugrana, autrice di 146 centri stagionali, 100 solo nella Liga, si inceppa e i suoi fuoriclasse Messi ed Eto’o (oggi Henry era in panchina per un problema fisico) non riescono a trovare l’acuto vincente. Il Chelsea parte subito forte e al 9′ è già in vantaggio: Essien libera un sinistro al volo da fuori area tanto bello quanto imparabile per il portiere Valdes. Gli inglesi sono bravi a chiudere tutti gli spazi, impedendo agli spagnoli di sfoderare il loro magistrale palleggio, e creano le occasioni più pericolose. Prima Lampard su calcio di punizione dal limite (ma dal replay il fallo sembra nettamente in area) da posizione piuttosto decentrata, poi Terry di testa sfiorano il 2-0. Il Barça si vede solo con qualche tentativo da fuori area ad opera di Xavi, poca roba rispetto agli standard stellari del blaugrana.

ERRORI E PROTESTE - Nel secondo tempo il Barcellona prova ad accelerare il ritmo, ma il Chelsea si difende senza troppi affanni. E la prima occasione è ancora per i Blues: Anelka libera Drogba solo davanti alla porta, ma Valdes para d’istinto. Al 21′ l’episodio che potrebbe chiudere del tutto la partita. Abidal ferma Anelka, lanciato in campo aperto da un assist di Drogba: il contatto c’è, anche se è difficile valutarne la volontarietà, probabilmente è stata valutata la chiara occasione da gol. Il Chelsea continua a chiedere invano rigori, ma Ovrebo dimostra scarsa personalità e non trova il coraggio di concederne nessuno.

IMPRESA BARÇA - Nonostante il risultato resti comunque in bilico, il Chelsea sembra non avere problemi a controllare lo stringato 1-0. Ma la squadra di Guardiola, spesso esaltata per la manovra ariosa e per la sua prolificità in attacco, si dimostra più cinica che mai nello sfruttare l’unica vera palla gol costruita nell’intero match. Al 93′ Essien, eroe fino a quel momento ed autore di una gara perfetta, sbaglia il disimpegno in area consegnando il pallone a Messi. Il fuoriclasse argentino fa sponda per Iniesta e non si fa pregare per spingere dentro la porta difesa da Cech la palla dell’1-1. Il Chelsea si lancia tutto in avanti e trova anche il tempo di reclamare invano l’ennesimo calcio di rigore. Il finale è acceso e Ovrebo è costretto a distribuire cartellini anche dopo il fischio finale. Ma è tutto inutile, la finale sarà Barça - Manchester United. Giusto così? Difficile dirlo, ma sicuramente a Roma ci saranno le due migliori formazioni d’Europa.

Champions League

E’ solo Manchester: si vola a Roma

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I colpi di genio di C.Ronaldo trascinano in finale lo United
copyright flickr.com

Londra- Sarà ancora Manchester in finale, una macchina perfetta che vola a Roma per difendere il titolo conquistato la scorsa stagione. Finisce 3-1 in casa dell’Arsenal dopo una gara giocata senza sbavature da parte dei diavoli rossi.

PARTENZA LAMPO- Sir Alex Ferguson ritrova, per sua fortuna, Evrà e Ferdinand, e lascia fuori Tevez preferendogli Park alle spalle di Cristiano Ronaldo e RooneyWenger ripropone la formazione titolare fatta eccezione per Silvestre, non recuperato. Al suo posto Djourou. I padroni di casa partono bene, più pimpanti e motivati dallo svantaggio dell’andata. Ma è una supremazia che dura pochissimo. Perchè il Manchester è di altra categoria, non solo nei singoli ma soprattutto nella manovra corale, dove a spadroneggiare è il pallone d’oro in carica, che sulla fascia sinistra fa quello che vuole. E all’11′ è vantaggio: palla al centro per il piccolo Park che, approfittando di uno scivolone sfortunato di Gibbs, insacca. Passano 3′ ed è raddoppio su punizione per Ronaldo, con Almunia che si lascia colpevolmente sorprendere. I Gunners sono tramortiti, vanno in affanno e lì davanti creano poco con un Adebayor lasciato solo.

K.O.- Il Manchester torna in campo più “cattivo” di prima. Nell’Arsenal entra Ebouè al posto di Gibbs, ma la solfa è sempre la stessa. Le ripartenze degli ospiti non lasciano modo di pensare, di far riflettere i padroni di casa, e sullo sviluppo di un contropiede da manuale arriva la terza rete: CR7 libera Park con un colpo di tacco, scambio con Rooney che serve ancora il portoghese e Almunia è battuto. E’ finita per i ragazzi di Wenger, che trovano il gol della bandiera con Van Persie su rigore, dopo che Fletcher commette fallo da ultimo uomo su Fabregas. La truppa di Ferguson vola a Roma, dove il 27 maggio affronterà la vincente tra Barcellona e Chelsea. In attesa di sapere se sarà ancora derby inglese come lo scorso anno, con le stesse squadre protagoniste, o sarà sfida tra le due corazzate calcistiche più forti del momento.

ARSENAL-MANCHESTER UNITED 1-3 (0-2)
(Primo tempo 0-2)
MARCATORI: Park (M) all’8’, C.Ronaldo (M) all’11’ p.t.; C.Ronaldo (M) al 16’, Van Persie (A) su rigore al 31’ s.t.
ARSENAL (4-3-3): Almunia; Sagna, Kolo Touré, Djourou, Gibbs (Eboué 1’ s.t.); Song, Fabregas, Nasri; Walcott (Bendtner 17’ s.t.), Adebayor, Van Persie (Vela 34’ s.t.). (Fabianski, Silvestre, Diaby, Denilson.). All: Wenger
MANCHESTER UTD (4-3-3): Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Vidic, Evra (Rafael 20’ s.t.); Fletcher, Carrick, Anderson (Giggs 17’ s.t.); C. Ronaldo, Rooney (Berbatov 22’ s.t.), Park. (Kuszczak, Evans, Scholes, Tevez.). All: Ferguson
ARBITRO: Rosetti (Italia), assistenti Calcagno e Ayroldi.
NOTE: Ammoniti Nasri, Eboué e Adebayor per gioco scorretto. Espulso Fletcher (30’ s.t.) per gioco scorretto Recuperi: primo tempo 0’, secondo tempo 3’.

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