Archivio per la categoria 'Calcio Regionale'

Calcio Regionale, Fiorentina, Serie A

Oddo: il Bayern Monaco fa fuori il Lione

Colpo di scena nella trattativa Oddo-Lione. Quando sembrava ormai sicuro il passaggio dell’esterno rossonero in Francia, ecco che spunta il Bayern Monaco. Il club tedesco si assicurà così le prestazioni dell’ex laziale con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore dei tedeschi. Massimo Oddo avrà da subito la maglia da titolare per sostituire l’infortunato Sagnol. Arrivato al Milan nel 2006, la sua avventura rossonera finisce anche per l’arrivo di Zambrotta, sicuro titolare. Toni, così, avrà la compagnia di un collega ed amico.

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2°Cat: la Sanges non vuole soffrire più

RIMINI- “Vogliamo faticare meno della scorsa stagione, evitare di patire le ‘pene’ dell’inferno per salvarci. Di più non possiamo pretendere”. E’ schietto e obiettivo Tamburini, ex allenatore della Sanges passato dalla panchina alla scrivania. Lo storico mister biancorosso, infatti, ha deciso di lasciare il suo posto all’emergente Giorgi per occuparsi di questioni dirigenziali. Ragioni personali e calcistiche hanno inciso su questa decisione: “Abbiamo optato per un cambiamento al fine di dare nuovi stimoli alla squadra- spiega- in ambienti come questi un volto nuovo può servire a dare la scossa giusta. Io, invece, ero stanco dopo quattro stagioni molto stressanti”. Il nuovo tecnico, se è sconosciuto ai più, non lo è affatto per il neodirigente: “Giorgi ha giocato diverse stagioni con me, ricopriva il ruolo di portiere- racconta sorridendo- e, inoltre, ha vestito la casacca della Sanges nel recente passato”.
Nuovi arrivi per una salvezza più tranquilla- Il club riminese, come annunciato da Tamburini, lotterà ancora una volta per non retrocedere. I cinque nuovi innesti, quindi, serviranno per mantenere la categoria: l’esterno Talarico, il centrale Mariotti, un attaccante straniero dalla junior Rimini, il centrocampista Vincenzi (tornato a calcare i campi dopo alcuni anni di inattività) e Todescato, ex numero uno del Cesarolo. Ma i botti più attesi devono ancora arrivare e il dirigente ce li rivela in anteprima esclusiva: “Stiamo definendo l’ingaggio dei fratelli Esposito dal Viserba, è quasi fatta; sono due ottimi colpi” le parole soddisfatte dell’ex tecnico. Il mercato, dopo questi due acquisti, non riserverà più sorprese. A meno che “non si presenti qualche occasione ghiotta, in quel caso non ce la faremo sfuggire”.
Uno sgradito cambiamento- Il Sanges, a differenza della scorsa stagione, è stato inserito nel girone T. Una decisione che ha lasciato interdetta e infastidita tutto la dirigenza riminese: “Non c’interessa il fatto di giocare con squadre diverse. La Federazione ha cambiato tutto senza nemmeno avvisarci, è questo che ci ha indispettito, è una questione di correttezza” le parole decise del dirigente. Tornando alle questioni prettamente calcistiche, Tamburini prevede un ristretto manipolo di favorite e un livellamento generale: “Daino e San Clemente sono nella mia ideale pole, le altre se la giocheranno alla pari”. La speranza è che la Sanges sia compresa in questo secondo lotto.

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1° Cat: Pietracuta, neopromossa vogliosa di far bene

PIETRACUTA- Neopromossa con tanta voglia di far bene. E’ il Pietracuta, che da lunedì scorso è al lavoro per preparare al meglio il ritorno in Prima dopo tre anni di assenza. Ieri sera la prima amichevole,  poi il match di Coppa con il Delfini e l’esordio in campionato il 7 settembre a Riccione contro l’Asar. L’obiettivo dei rossoblù è disputare un buon campionato, centrare una tranquilla salvezza: “Non affronteremo le partite per pareggiare o perdere- annuncia il dirigente Paolini- vogliamo vincere più incontri possibile e ben figurare”. E, magari, portare a casa qualche derby, dato che saranno all’ordine del giorno: “Faremo di tutto per vincere queste sfide, ci teniamo particolarmente” avverte il dirigente.
Il Pietracuta, in vista del grande ritorno, ha confermato quasi tutti i protagonisti della promozione, a partire da capitan Guerra, il jolly Cupi, gli autoctoni Fazi e Agostini, per arrivare all’artefice numero uno del salto di categoria, mister Giorgetti: “Fiducia piena al nostro tecnico- dichiara convinto Paolini- siamo contentissimi sia per i risultati che per il gioco espresso dalla squadra. Non confermare un tecnico così bravo e vincente sarebbe stata una follia”. Il trainer avrà a disposizione anche dei nuovi elementi, rinforzi indispensabili per confrontarsi con la nuova realtà. Dal Verucchio sono arrivati i giovani Proccoli, difensore classe ’86, e Montanari, esterno dell’89, centrocampo e difesa fruiranno dell’esperienza del duo ex Viserba Pini e Gravina, mentre sulla mediana si punta sul recupero di Parri e sul ritorno di Fabbri dopo un’annata in prestito al Secchiano. Ma le novità più succose sono in attacco: il nuovo tandem sarà, presumibilmente, un intrigante cocktail di esperienza e gioventù. Il 22enne attaccante del vivaio Tacconi, infatti, sarà affiancato da un bucaniere dell’area di rigore come il 38 enne Bianchi, una vita nei campionati sammarinesi prima dell’ultima parentesi al Tre Villaggi. Il dirigente può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto: “Abbiamo preso degli ottimi giocatori per centrare il nostro obiettivo- afferma- il mercato ora è chiuso, la rosa è al completo”.
In chiusura, Paolini fa le carte al campionato, ritenuto “particolarmente tosto”. Nova Secchiano e Sanvitese sono le sue favorite: “Sono i due club che, sulla carta, hanno gli organici migliori- commenta- ma, si sa, quel che conta di più è l’unità d’intenti, la forza del gruppo. Per vincere bisogna remare tutti nella stessa direzione”. E’ questo è anche l’augurio per la stagione alle porte del suo Perticara.

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2°Cat: lo Sporting Rimini si rinnova nel segno della continuità

VERGIANO- Cambia tutto in casa Sporting Rimini. Presidenza, allenatore, giocatori. Ma non lasciatevi ingannare, si tratta di tutto tranne che di una rivoluzione. Anzi, potremmo quasi dire che la stagione dello Sporting parte nel segno della continuità.

Partiamo dall’alto. Il nuovo numero uno della società blu-azzurra è Davide Calesini, dirigente facente parte del gruppo storico del Deportivo Bellariva, che è diventato appunto l’attuale Sporting Rimini. Il neopatron, dunque, è una vecchia conoscenza del club. Altrettanto dicasi per il timoniere della squadra, mister Roberto Costantini. Il neotecnico, giocatore blu-azzurro sin dai tempi in cui l’ex compagine di Bellariva disputava il campionato C.S.I, ha appeso le scarpette al chiodo al termine della scorsa stagione per guidare i compagni da bordo campo.

La rosa, come dicevamo, ha subito diverse variazioni. Andrea Forlani, promettente centrocampista classe ’84, ha compiuto un doppio balzo di categoria accasandosi al Fontanelle. La società riccionese ha fornito in cambio tanti giovani in prestito: il difensore classe ’89 Andrea Serafini, l’esterno ventenne Thomas Fadimiluyi, i coetanei difensori Filippo Berardi e Luca Diletti. Linea verde, quindi, per il club di Vergiano. Ma si sa, in Seconda Categoria gli elementi d’esperienza non possono mancare. Sono stati ingaggiati in quest’ottica il bomber 33enne Christian Baietti dal Portici Celle e il difensore classe ’74 Abramo Capezzolo proveniente dalla Virtus Verucchio. Il nuovo numero uno, invece, sarà Emanuele Semproni, giovane all’anagrafe (ha 20 anni, ndr) ma con alle spalle la probante esperienza in quel di Cesarolo. L’organico pare di medio livello.

Lo Sporting Rimini è stato inserito come nella scorsa stagione nel girone S. Gruppo che, tra le altre, comprende l’ambiziosissimo Granata ma ha visto lo spostamento nel girone T di un’altra big, il Real Monteleone. E i derby, come sempre, sono tantissimi. L’obiettivo è una salvezza tranquilla, coniugando magari divertimento e risultati. La presentazione del nuovo Sporting è andata ‘in onda’ ieri sera al Barrumba. Da lunedì 18 agosto, invece, tutti a sudare sui campi della Gaiofana.

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1°Cat: è partito il progetto ambizioso del Secchiano

SECCHIANO- Archiviata la fusione con il Novavalmarecchia, è già partito il progetto ambizioso del nuovo Olympia Nova Secchiano. La nuova società, infatti, ha stilato “un programma di tre anni per ambire a categorie superiori” rivela il presidente Rosati. D’altronde, “fondere due società importanti di Prima Categoria per restare nel medesimo campionato -sempre a detta del patron- non servirebbe a nulla”. L’obiettivo, dunque, è fare bene, ma senza precipitazione: “Stiamo lavorando per allestire un buon organico, ma senza far follie in sede di mercato- dichiara il massimo dirigente- se centreremo la promozione quest’anno saremo felicissimi, in caso contrario non faremo drammi e ci riproveremo nella stagione successiva”.

La società ha già  mostrato le sue intenzioni muovendosi oculatamente sul mercato. E’ arrivata, infatti, una pedina a reparto: il numero uno Rezzuti (Perticara), il difensore Muratori e il centrocampista Baruzzi dal San Mauro Mare e la giovane punta Pari, classe ’90 in prestito dal Santarcangelo. E non è finita qui, potrebbe giungere un altro attaccante di peso: “Stiamo valutando questa opzione- il commento del patron- l’organico è già competitivo, ma mai come quest’anno servirà una rosa lunga”. Eh sì, perché i biancoazzurri sono stati inseriti nel girone H, il gruppo momentaneamente ‘monco’ che annovererà ben 18 squadre, due in più dello standard: “Il nostro compito sarà ancora più difficile- la riflessione di Rosati- il torneo sarà molto impegnativo e il livello altissimo”. Il calendario, per altro, non dà una mano. La formazione di Fabiani è attesa da una partenza di fuoco con Tre Villaggi, Ronta e Perticara in rapida sequenza. Il patron, però, va controcorrente: “Il calendario è in salita, ma è meglio così; preferisco affrontare subito le big perché la loro forma non sarà ancora eccellente” le sue parole convinte. Riccionesi e cesenati, insieme a Vallesavio e Sanvitese, sono le candidate alle lotte di vertice con un auspicio: “Speriamo di esserci anche noi tra le prime”.

Questo gravoso compito è stato affidato a mister Fabiani,  tecnico ingaggiato in nome della ‘par condicio’ e per le indiscusse capacità: “La fusione è stata l’occasione per cambiare, anche se il nostro ex allenatore era preparatissimo- spiega il patron- per non creare dissapori abbiamo scelto un tecnico “esterno” e il primo nome venutomi in mente è quello di Fabiani. Vedendo giocare il ‘suo’ Perticara rimasi impressionato dalla qualità del gioco espressa”. E il nuovo trainer, al lavoro dal 28 luglio con la squadra, ha già dato la sua impronta. L’Olympia, infatti, è reduce da un’ottima prova in amichevole contro il Verucchio: “Nonostante ci mancassero 6/7 pedine importanti abbiamo ben figurato, rischiando addirittura di vincere (il finale è stato di 2-1 per i rosanero)” le parole soddisfatte di Rosati. Il calcio d’estate, si sa, lascia il tempo che trova, ma questo Secchiano promette bene.

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1°Cat: Look giovane per un Bakia che non vuole più soffrire

CESENATICO- Rinnovare e ringiovanire. Il Bakia si rifà totalmente il look in vista della prossima stagione per “non soffrire come l’anno scorso”, come dichiara il direttore sportivo Magnani. I biancoazzurri, infatti, evitarono per un soffio la sgradevole lotteria dei play-out. Giusto allora non voler sentire parlare di spareggi salvezza: “il primo obiettivo è un campionato tranquillo, da vivere senza patemi- le parole del d.s.- vogliamo far crescere i nostri giovani e, se possibile, ambire anche a qualcosina in più”. La rosa, come sovracitato, è stata ringiovanita, sia per esigenze economiche che tecniche, visto che “è inutile aver un buon settore giovanile e non sfruttarlo”. In quest’ottica vanno letti gli acquisti di Trevisan (difensore del ’90)e Morigi (centrocampista dell’87) dal San Mauro Mare, Lombardi (punta classe ’88) dal Gambettola, Zanotti dalla Berretti del Bellaria, Genghini (terzino destro) dalle giovanili del Cesenatico e Della Motta (esterno sinistro) dal Verucchio. Gioventù che, però, non farà rima con inesperienza: “Molti di questi ragazzi hanno già alle spalle diverse stagioni in queste categorie- spiega Magnani- mentre altri vengono da settori giovanili molto importanti”.

Un mister abile coi giovani- Questo giovane Bakia si è affidato a chi con i talenti in erba sa lavorare molto bene, ovvero mister Agostinelli. L’ex tecnico di San Mauro Mare, infatti, ha allenato in settori giovanili prestigiosi (Cesena, Bellaria), compreso quello dei biancoazzurri: “Ama lavorare con i giovani ed è un allenatore molto esperto- il commento del d.s.- in una parola, una sicurezza”.

Due elementi navigati- Mister Agostinelli, però, avrà a disposizione anche qualche giocatore navigato. Sono arrivati, infatti, Lucchi dal San Mauro Mare e Arcari da una squadra del bresciano. A loro il compito di sopperire alle partenze pesanti: “Ronconi e Onofri, i nostri due bomber, ci mancheranno molto- ammette Magnani- sarà dura sostituirli ma abbiamo fiducia nei nuovi”. In casa Bakia manca solo una pedina: “un centrale esperto” la rivelazione del dirigente.

‘Vogliamo giocare i derby’- Difficile fare pronostici quando una squadra viene rivoluzionata. Il d.s. Magnani è fiducioso ma non si sbilancia: “Crediamo di aver creato un bel gruppo, una buona base a cui apportare eventuali correttivi tra un anno, quando ambiremo a diventare ancora più competitivi”. In vista della compilazione dei calendari, l’auspicio è “tornare nel girone di Rimini per disputare i derby ed aver le trasferte più vicine” perchè “ci divertiamo di meno contro avversari meno conosciuti”. Tra circa due settimane si scaldano i motori: “Partiamo l’11 agosto, la nostra truppa di ‘giovani temprati’ scalpita” chiude il d.s.

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1°Cat: Fosso Ghiaia, taglio netto col passato

FOSSO GHIAIA- Il Fosso Ghiaia taglia nettamente col passato e si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione completamente rivoluzionato. Soltanto sei, infatti, i giocatori riconfermati. Ma anche lo staff tecnico e l’allenatore sono nuovi di zecca. Rimane saldamente al suo posto, invece, il direttore generale Lorenzo Casanova, incaricato di illustrarci il nuovo corso: “Il rinnovamento era doveroso, lo scorso campionato è stato all’insegna della sofferenza- racconta- abbiamo voluto cambiare pagina”. Tutto è partito dalla scelta del nuovo mister che sarà Matteucci: “La squadra è stata fatta a sua immagine e somiglianza sia per i confermati che per i nuovi” spiega il d.g.. La società bianconera, quindi, ha puntato molto sulla voglia di riscatto di un tecnico reduce da due annate sfortunate culminate con altrettanti esoneri. Ma il suo valore ed esperienza sono indiscutibili: “E’ un vincente, a Classe e Marina ha centrato diverse promozioni- le parole di elogio del d.g.- è un motivatore nato, direi sanguigno, e tutti i nostri giocatori lo conoscono molto bene”.

Colpi a raffica- La campagna acquisti messa in alto dal tecnico e dai neo d.s. Bosi e Lorenzi è stata a dir poco scoppiettante: ben 11 pedine nuove, praticamente una squadra intera. I colpi più importanti sono stati Zauli, centrocampista ex Bagnacavallo e Santagatese con un passato in Eccellenza e Promozione, il collega di reparto Venturi, ex Lugo e Low Ponte, anch’esso passato per categorie superiori, e Buonagura, difensore svincolatosi dal San Mauro Mare. Il d.g. commenta orgoglioso: “Sono uomini di qualità, ma non gli unici”. Da tenere d’occhio, infatti, il giovane portierino Bernabini (Cervia) e Brunner, l’operazione di mercato più discussa del club ravennate: “Molti ci hanno criticato per la cartà d’identità (Brunner ha 39 anni, ndr) e il carattere difficile di questo giocatore- rivela Casanova- ma di bomber come lui se ne trovano pochi in giro, e non è l’età che conta, bensì le motivazioni”. All’appello mancano ora solo due colpi, un portiere ed un terzino sinistro i cui arrivi sono imminenti.

Low profile- Casanova, dunque, può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto: “La squadra è competitiva, ci siamo rinforzati molto, ma ricostruire una squadra ex novo riserva sempre qualche incognita”. Il d.g., quindi, mantiene il low profile: “Sarà un anno di transizione, lavoriamo in vista del futuro quando potremo operare laddove ne avremo bisogno”. In questa stagione l’importante è togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le recenti delusioni ed “essere attrezzati per un campionato che sarà più equilibrato dello scorso” dove, per stessa ammissione del dirigente, “non eravamo all’altezza”. Ma quest’anno la musica è cambiata: attenzione a questo nuovissimo Fosso Ghiaia.

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1°Cat: Vallesavio, un Berti in più per la Promozione

BORELLO- Ecco il bomber che mancava. Lo Sporting Club Vallesavio ha ingaggiato l’attaccante classe ’81 Stefano Berti dalla Loops Ribelle. La punta reduce dalla promozione in quel di Castiglione, con alle spalle un’importante esperienza in Promozione con la maglia del Ronta, è a tutti gli effetti un giocatore del Vallesavio. Il suo compito è chiaro: portare in dote quei gol che nella scorsa stagione sono mancati come il pane. I bianchi cesenati, infatti, vantarono la miglior difesa del torneo, ma il sogno promozione si arenò ai play-off proprio a causa della sterilità offensiva. La società, quindi, è corsa ai ripari: “E’ stato fatto un sacrificio per il reparto offensivo, dovevamo dare ‘peso’ all’attacco- spiega il direttore sportivo Briganti- l’anno scorso creavamo tantissimo ma non finalizzavamo a sufficienza“. Il d.s. è visibilmente soddisfatto per questo colpo da novanta: “Berti è un cliente ostico per ogni difesa, speriamo che il campo dia ragione alla nostra scelta. Puntiamo molto su di lui“. L’ex Ronta e Loops, però, non è l’unico volto nuovo in casa bianca. Sono arrivati, infatti, i centrocampisti Sedioli dal Rumagna , il mediano Ghetti dal Due Emme e l’esperto difensore ex Gambettola Lorenzi.

Giovani di qualità- Ma la società di Borello fa molto affidamento sui giovani del vivaio. Ragazzi del ’90 per cui il club ha respinto molte sirene tentatrici: “Squadre d’Eccellenza sono venute a bussare alla nostra porta- rivela Briganti- ma noi abbiamo rifiutato tutte le offerte”. La speranza, infatti, è che “qualcuno di questi- Alitovik e Pirini tra i tanti- esploda“. Il mercato è stato di prim’ordine, quindi, sia sul fronte arrivi che su quello delle riconferme. Logico ritenerlo chiuso, anche se il d.s. non chiude del tutto la porta: “Per ora siamo a posto, ma se durante la stagione ravviseremo la necessità di operare qualche modifica saremo pronti ad intervenire” le sue parole.

Vietato porsi limiti- Il gruppo collaudato della scorsa stagione sarà guidato ancora una volta da mister Visotti, confermato a pieni voti: “E’ un tecnico molto preparato e vincente” l’elogio di Briganti. Le componenti per far bene ci sono tutte, insomma. L’imperativo è non porsi limiti: “Puntiamo più in alto possibile- dichiara battagliero il d.s.- l’anno scorso è andata benissimo, poi qualcosa è andato storto. Vogliamo ripeterci e, se possibile, migliorarci“. Il dirigente, però, non dimentica che il campionato sarà duro come non mai: “Ci sono 6/7 squadre molto attrezzate in grado di lottare per la promozione- ammette- vedo bene il Ronta e il Perticara, oltre al solito Predappio e al folto manipolo di forlivesi“. In questi casi, consigliabile prepararsi al meglio; proprio per questo l’inizio della preparazione è previsto per il 9 agosto: “E’ giusto iniziare a lavorare presto, i ragazzi si devono conoscere bene- la motivazione addotta dal d.s.- l’amalgama è fondamentale per disputare una stagione ad alti livelli“.

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1°Cat: il Cabana Meldola cala la coppia di super bomber

MELDOLA- Ripartire dallo strepitoso girone di ritorno del 2007-‘08. Questo l’obiettivo del Cabana Meldola in vista della stagione ventura. Cabana che, per far il salto di qualità, ha rinforzato l’attacco con l’ingaggio di bomber esperti: l’ex Ronta Scarpellini e Stella della Loops. Il vicepresidente rossoblù Milanesi commenta così questo doppio colpo: “E’ evidente che l’anno scorso ci sono mancati i gol- attacca- la nostra coppia d’attacco ne realizzò in tutto 9, troppo pochi; logico intervenire nel nostro punto debole“. Non solo bomber. Dal Val Bidente è arrivato il centrocampista Bardi, “un elemento molto valido”, il primo di una serie di classe ’88 che completeranno la rosa: “Sono le classiche incognite- afferma il dirigente- sarà fondamentale azzeccare questi acquisti“. L’ossatura della squadra, comunque, rimarrà all’incirca la stessa, anche perché la società ritiene di avere tra le mani un gruppo molto valido: “Abbiamo confermato tutti, mantenendo gli uomini che ci hanno regalato la salvezza“. Il vicepresidente, infatti, pensa che gli stenti della prima parte di stagione -quella che stava per compromettere la permanenza in Prima- siano dovuti ad una specifica ragione: “Pagammo lo scotto dell’esordio, ma l’importante è aver raggiunto la salvezza“.

Cabana in pole?- Quest’anno, invece, il Cabana viene inserito da molti addetti ai lavori tra le favorite. Che ne pensa Milanesi?: “I complimenti fanno sempre piacere, ma collocarci tra le primissime mi sembra esagerato” afferma sorridendo. Questo, però, non significa che i rossoblù s’accontenteranno: “La squadra è buona, vogliamo disputare un torneo di buon livello, poi vedremo come si evolverà la situazione..” le parole convinte del dirigente. Anche perché il campionato si preannuncia diverso dall’anno scorso; se non ci saranno squadre schiacciasassi -come furono Loops e Lugo- regnerà sovrano l’equilibrio: “Ci saranno molte compagini in lotta per la promozione- l’analisi del dirigente- il Vallesavio stupirà, il Predappio si è ulteriormente rinforzato e non vorrà fallire“. Senza dimenticare la retrocessa di lusso Bagnacavallo: “Darà sicuramente fastidio, farà di tutto per riconquistare la categoria appena persa” l’avvertimento di Milanesi.

Da bomber a mister- La novità più rilevante in casa Cabana è in panchina. Novità che, per altro, è relativa: il nuovo tecnico, infatti, è Guardigli, attaccante che ha appeso gli scarpini al chiodo per guidare i suoi ex compagni da fondo campo. Una scommessa per lui e per la società: “E’ motivatissimo, pronto per questa nuova avventura- svela il vicepresidente- e, ovviamente, conosce alla perfezione il gruppo“. Dal 18 agosto, data d’inizio della preparazione, inizia un capitolo nuovo della sua carriera. E per la compagine meldolese un campionato di belle speranze.

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1°Cat: Villalta e Bartolini, prima assoluta

VILLALTA DI CESENATICO- Lo Sporting è pronto per l’esordio assoluto in Prima Categoria. Altrettanto dicasi per mister Bartolini che, sebbene sia alla “prima” da allenatore, conosce molto bene questa categoria: “Quante battaglie a Gambettola e Gatteo Mare da giocatore- ricorda- tornarci da tecnico è una sfida bellissima, uno stimolo in più per questa nuova avventura“. I granata, però, hanno già dovuto fronteggiare tre dolorose partenze, tutte nel reparto d’attacco: via Giunchi, Montanari e soprattutto il cannoniere principe della scorsa stagione Evangelisti. Logico correre ai ripari con l’ingaggio di Bedeschi, ex Villamarina, e con un bomber di peso che “speriamo di trovare in tempi rapidi“. Lo Sporting si è rinforzato anche negli altri reparti: il nuovo numero uno sarà Francesconi, elemento di grande esperienza al rientro dopo un anno sabbatico, mentre in difesa e centrocampo sono arrivati giovani di belle speranze come Amaducci, Fontana (Martorano) e Battistini (giovanili Bellaria). Il tecnico commenta così la campagna acquisti: “I nuovi ragazzi dovranno garantirci il salto di qualità, speriamo di aver azzeccato le mosse“.

Esordienti senza paura- Per il resto ci si affiderà ad un gruppo collaudato: “Fiducia agli uomini che ci hanno regalato questa splendida promozione, siamo certi che possano far bene pure in questa categoria” le parole convinte del mister. La differenza tra il campionato di Seconda e Prima, d’altronde, c’è, ma non è poi così abissale: “Avremo rispetto di tutte le avversarie, ma scenderemo in campo senza timori reverenziali- avverte l’allenatore- sarà fondamentale partire con il piede giusto per acquisire fiducia nei nostri mezzi“. Convinzione che però non farà rima con imprudenza. La filosofia prettamente offensiva della scorsa stagione, infatti, non verrà abbandonata, ma “valuteremo l’impostazione tattica partita per partita, qui le marcature sono molto più arcigne“. Il Villalta, ad ogni modo, non si pone limiti; vietato parlare di salvezza: “Sarebbe come partire sconfitti- l’opinione di Bartolini- vogliamo far un campionato di metà classifica, evitare la rischiosa roulette dei play-out“.

Meglio il girone riminese- I gironi di Prima non sono ancora stati composti e anche se in un primo momento il tecnico non esprime una preferenza, in seconda battuta ammette: “Siamo sempre stati nel raggruppamento riminese, non sarebbe male rimanerci…“. Il girone di Forlì, infatti, si annuncia duro come non mai. E allora, per uno storico esordio meglio un approccio (leggermente) più soft.

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